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By Sergio Stagnaro

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La Semeiotica Biofisica Quantistica permette al Medico di riconoscere facilmente e rapidamente la patologia delle vie biliari, magari in soggetti apparentemente sani (1-9).

Nel sano, la pressione digitale intense (1.000 dyne/cm. 2), applicata sopra la proiezione cutanea del fegato, è immediatamente seguita da dilatazione del dotto colecistico e della vescica biliare, mentre minimo è l’aumento del diametro coledocico.

Questi eventi permettono la corretta interpretazione della patogenesi del Segno di Ombretta e della Manovra di Gallo, descritta di seguito.

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Fig. 1

Riflesso Gastrico Aspecifico: nella stomaco il corpo e il fondo sono dilatati, mentre la regione antro-pilorica è contratta.

Nel sano, il Riflesso Gastrico Aspecifico, di minima intensità, appare dopo un Tempo di Latenza di tre secondi esatti, osservabile soltanto da Medici assai esperti nella Semeiotica Biofisica Quantistica.

Nel polipo della colecisti, Il Segno di Gallo è presente dopo tre secondi dall’inizio della manovra,  mostrando una intensità inferiore al centimetro.

Nella  litiasi colecistica , dopo il solito Tempo di Latenza di tre secondi, si osserva la massima dilatazione del Riflesso Gastrico Aspecifico, sempre superiore al centimetro.

Infine, nel  cancro colecistico, a partire dallo stadio iniziale di Reale Rischio Congenito, cioè dalla nascita, il riflesso è subito seguito dalla caratteristica Contrazione Gastrica Tonica, espressione di intensa acidosi istangica.

* In Memoria del mio carissimo amico dottor Marco Gallo di Casarza Ligure, Genova, indimenticabile Medico, Ginecologo e Sindaco.

Bibliografia.

  1. Stagnaro S., Aritmia splenica, segno attendibile di patologia bilio-duodenale. Min. Med. 76, 1426, 1985 [Medline]
  2. Stagnaro S., Stagnaro-Neri M., Diagnosi percusso-ascoltatoria dei calcoli biliari silenti. 6° Incontro Segusino di Medicina e Chirurgia. Susa 19 Maggio, 1990. Atti, pg. 79. 1990. Ed. Minerva Medica
  3. Sergio Stagnaro. Manovra di Bardi nella Diagnosi Clinica delle Colecistopatie,ancorché silenti. http://www.sisbq.org/glossariosbq.html;   http://sergiostagnaro.wordpress.com/2013/10/23/manovra-di-bardi-nella-diagnosi-clinica-delle-colecistopatie-ancorche-silenti/
  4. Stagnaro-Neri M., Stagnaro S.Introduzione alla Semeiotica Biofisica. Il Terreno Oncologico Travel Factory, Roma, 2004.  http://www.travelfactory.it/semeiotica_biofisica.htm
  5. Stagnaro S., Sindrome percusso-ascoltatoria di Iperfunzione del Sistema Reticolo-Istiocitario. Min. Med. 74, 479, 1983 [Medline]
  6. Stagnaro-Neri M., Stagnaro S., La “Costituzione Colelitiasica”: ICAEM-a, Sindrome di Reaven variante e Ipotonia-Ipocinesia delle vie biliari. Atti. XII Settim. It. Dietol. 20, 239, 1993.
  7. Stagnaro-Neri M., Stagnaro S., La sindrome dispeptica funzionale da discinesia delle vie biliari. Diagnosi percusso-ascoltatoria. Cin. Ter. 127, 363, 1988 [Medline]
  8. Sergio Stagnaro. Il Segno di Ombretta: patologia colecistica, magari asintomatica, diagnosticata in tre secondi. Giugno 30, 2018 di dabpensiero, https://dabpensiero.wordpress.com/2018/06/30/il-segno-di-ombretta-patologia-colecistica-magari-asintomatica-diagnosticata-in-tre-secondi-modifica/ ; https://sergiostagnaro.wordpress.com/2018/06/29/il-segno-di-ombretta-patologia-colecistica-magari-asintomatica-diagnosticata-in-tre-secondi/; http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/segnodiombretta.pdf
  9. Stagnaro-Neri M., Stagnaro S. Introduzione alla Semeiotica Biofisica. Il Terreno Oncologico. Travel Factory, Roma, 2004. http://www.travelfactory.it/semeiotica_biofisica.htm
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di Paolo Manzelli

egocreanet2016@gmail.com

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La coclea dei mammiferi raggiunge la sua notevole sensibilità, e selettività di frequenza nell’intervallo di udibilità appropriato a ciascuna specie attraverso un sistema di amplificazione selettiva del suono chiamato “amplificatore cocleare“, (AC) il quale utilizza energia per amplificare l’azione inversa della membrana basilare (BM) ad emettere vibrazioni emesse attivamente dalla cloclea. Si ritiene che il confronto tra l’emissione interna ed esterna del suono serva a selezionare per risonanza le vibrazioni che si trasformano in impulsi neuronali in modo estremamente preciso non solo nelle frequenze ed intensità ma anche nel timbro e tonalità elaborabili e memorizzabili dal cervello.

Vibrazioni musicali“VIBRAZIONI MUSICALI ”  –  Daniela Biganzoli(Dab)
Trittico –Tecnica mista su tela

La risonanza tra le vibrazioni esterne ed interne viene attuata per tramite l’azione delle cellule ciliate sia esterne che interne le quali registrano l’amplificazione cocleare. Nel caso che tali ciglia cocleari subiscano difetti o rotture, si verificano disturbi uditivi nell’uomo detti acufeni (in latino :tinnitus) ed altre distorsioni della attività di propagazione delle emissioni oto-visuo-acustiche. (1)

I recenti esperimenti condotti da Tianying Ren, del centro di ricerche audiologiche dell’Università dell’Oregon, registrano con precisione l’emissione attiva di suoni da parte della coclea.

Nei suoi esperimenti Ren ha adoperato un’interferometro a scansione laser, che gli ha consentito di rilevare che le onde di propagazione emesse dalla coclea risultavano essere immediatamente “anticipative” (anterograde) al suono proveniente dall’esterno e non retrograde (come se fossero un eco) nella modalità in cui ancora si pensa nel quadro di un obsoleto modello “meccanico” della Scienza. Infatti Ren ha registrato come le onde sonore sono emesse attivamente dalla cloclea subito dopo il segnale che riconnette il suono con la visione oculare, così che ha rilevato che l’emissione del suono della cloclea si propaga anticipatamente attraverso i fluidi cocleari così che la Staffa vibra ancor prima della membrana basale, mostrando inequivocabilmente l’origine ed il ruolo di risonanza selettiva delle onde generate dall’orecchio.

Questo dato sulla interattività della selezione acustica scientificamente provato e noto da molti anni cozza evidentemente con la concezione “meccanica” della scienza che considera passiva ogni ricezione sensoriale. Diversamente oggi sappiamo che il riconoscimento e l’apprendimento dei suoni, dei rumori ed anche dei linguaggi, della musica e del canto, si basa su un processo di sviluppo cerebrale bioquantico, probabilmente attuato per “tentativo ed errore”, il quale sfruttando le memorie genetiche della specie, costruisce per apprendimento cerebrale il repertorio evolutivo di sensibilità e conoscenze che infine consente di ampliare livelli di coscienza non ordinari in modo da rendere più evolute le normali prestazioni cognitivo-uditive propri di ciascuna specie vivente.

Questa nota su come <l’ orecchio emetta suoni> , fa parte integrante del Dialogo in sviluppo nel Cluster Egocreanet sul “Tema delle connessioni evolutive tra Mente e Cervello “.

Nel prossimo Brainstorming sulla Mente Quantica, che si terrà presso il “ Burgarella Quantum Healing Org”. il 15/16 sett/2018 , metterò l’accento sul fatto che la recente conferma sull’emissione attiva di suoni della cloclea costituisce un’ulteriore riprova -anche se indiretta- della validità di teorie della mente quantica basate sull’auto-selezione cerebrale dell’informazione epigenetica (derivante dal cambiamento ambientale) e delle sue relazioni interattive con la modulazione genica dell’ DNA. (3)

Infine accentuerò l’attenzione sulle potenzialità della modulazione della percezione uditiva che nell’assumere un carattere terapeutico capace di implementare la prevenzione e la cura della salute e infine di migliorare l’ invecchiamento attivo dell’ uomo e della donna.  (4)

Biblio on line:

(1) – Relazione Occhio Orecchio : https://www.amplifon.com/web/it/-/nistagmo-vestibolare-quando-occhio-ed-orecchio-sono-in-relazione

(2)-Tianying Ren, Reverse propagation of sound in the gerbil cochlea.

Nature Neuroscience, Vol 7, No 4, 333-334, 2004.).e mail: <rent@ohsu.edu>

(l’Oregon Hearing Research Center :

https://www.ohsu.edu/xd/health/services/ent/research/oregon-hearing-research-center/faculty-research/tianying-ren.cfm

(3) – https://burgarellaquantumhealing.org/

(4)- https://dabpensiero.wordpress.com/2017/10/15/morfogenesi-e-quantum-dna-laser-antenna/

(5) – https://www.facebook.com/eventiolisticiegocreanet/?ref=br_rs

 

 

di  Paolo Manzelli  egocreanet2016@gmail.com

2paulus

La moderna epigenetica pone attenzione alla Cronobiologia dei Ritmi Circadiani e Ultra circadiani della nostra vita, mettendo in evidenza l’importanza delle attività epigenetiche nel modulare interattivamente i bioritmi (quali:  il battito cardiaco, la attività di respirazione, temperatura corporea, pressione del sangue, relazioni sonno/veglia, e per le donne ciclo mestruale ecc.),  in modo che il loro controllo fisiologico non vada a degenerare  ed  incorrere  in varie sindromi metaboliche, come  obesità, diabete e persino favorire la  suscettibilità di alcune forme di cancro”.

La spiegazione più recente di come funziona la periodicità dei ritmi circadiani ( da Circa-Diem) è affidata ad un complesso sistema di “meccanismi molecolari” controllati dall’ ipotalamo (ipofisi ed epifisi) che inducono l’attivazione e disattivazione di una serie di geni, in vero non sempre ben individuati, in modo da favorire una attività sincronica tra i differenti tempi di un articolato sistema di orologi biologici .

(1)- http://www.meteoweb.eu/2017/10/nobel-medicina-importanza-dellorologio-biologico-se-non-funziona-si-rischia-dal-diabete-ai-tumori/978659/#CjO3HOAYRmWUlSSo.99

Opera Convegno 2Acqua,Luce e Suono influenzano il DNA– Daniela Biganzoli(Dab)

Ad es.la vitamina D viene prodotta seguendo bioritmi naturali controllati sia dalla genetica che dalla trasduzione cerebrale dei segnali sensoriali provenienti dall’ambiente .La Vitamina D è in realtà un ormone (D2/D3) dove D2 (20%) proviene dall’ alimentazione ed è attivato dal fegato mentre D3 (80%) proviene dall’azione fotochimica (UVA) della luce sulla pelle ed è attivato dal Rene. Pertanto la composizione D2/D3 risulta essere variabile bio-ritmicamente in relazione  ad un rappoto tra  epigene//gene ad andamento circadiano.Tale continua variabilità nel tempo dell’attività della vitamina D, fa ritenere che il  meccanismo con cui è tradizionalmente  descritto il  rapporto epi//gene sia semplicemente effettuato da interruttori di tipo ON//OFF che silenziano il DNA con modalità non facilmente reversibili, in vero incapaci per  rispondere simultaneamente alla costante variabilità dell’ ormone D2/D3, dove le due componenti vengono ad essere dipendenti rispettivamente dalla variazione della  informazione  alimentare e luminosa.

Purtroppo i biologi molecolari persistono nell’idea che il DNA debba essere alternativamente silenziato/desilenziato, ed in particolare con l’avvento dell’epigenetica preferiscono andare alla ricerca di complesse modulazioni del profilo di attività dell’ epigenoma regolate dalla metilazione con gruppi di -CH3 o di altre molecole di supporto, anziché ritenere che il DNA lavori anche come una Antenna rice-trasmittente di cdi omunicazione energia, con  modalità non locali di interazione, che rendono il DNA direttamente capace di correlare simultaneamente la regolazione epi//gene usufruendo della trasduzione dei segnali ambientali recepiti dai sensi e convogliati nel sistema biologico via impulsi neuronali dal cervello.

(2).-:http://www.edscuola.it/archivio/lre/dna_come_antenna_biologica.htm, ed anche ://dabpensiero.wordpress.com/2017/10/15/morfogenesi-e-quantum-dna-laser-antenna/

Pertanto  nel quadro degli sviluppi della ricerca BIOQUANTICA Egocreanet propone di attuare una profonda revisione delle funzionalità di regolazione crono-biologica tra epigenoma e genoma al fine di comprendere come il cervello nelle sue tre componenti evolutive  agisca nella trasduzione dei segnali di cambiamento ambientale, onde ottenere  più elevati stati di coscienza capaci di realizzare una miglior sincronia del profilo epigenetico in relazione alle attività biologiche circadiane che si concludono nella variazione dell’espressione genetica generata dal  DNA-Antenna.

Questa prospettiva di ricerca  Epigenetica in relazione alla Cronobiologia farà parte integrante del progetto multi professionale su “Ricerca clinica di Epigenetica”  proposto al Cluster-Egocreanet dal dr. Mirco Bindi (http://www.mircobindi.com/ ).

Il focus teorico del Progetto verrà basato  sugli sviluppi della BIOQUANTICA che vedono una relazione tra il trattamento e l’informazione ambientale in riferimento alla capacità di trasduzione dei segnali ambientali di varia natura operata dal  cervello tramite  l’ evoluzione di stati non ordinari di coscienza correlabili alle molteplici attività  del DNA di comunicazione interattiva  tipo locale e non locale.

In sintesi l’ obiettivo del progetto sara’ quello di migliorare le interpretazioni che riguardano  come venga energeticamente trasdotto (ovvero convertito ) dal cervello  il cambiamento dell’informazione ambientale per poter agire interattivamente  nel modulare epigeneticamente l’espressione dell’ informazione genetica.

L’ipotesi è essenzialmente quella di studiare, per ogni tipologia di azione crono-biologica , come il cervello agisca sulla base dello sviluppo delle differenti potenzialità funzionali della struttura tripartita del cervello evolutivamente articolata in tre diversi livelli : A) Primordiale o Rettiliano, associato allo stimolo-risposta proprio del sistema parasimpatico, B) Emozionale correlato all’attività complessa del sistema limbico , e C) della Neocorteccia orientata a  creare più elevati  stati di coscienza capaci di interagire con le modificazioni conformazionali che determinano la variazione  della comunicazione interattiva del DNA-Antenna.

In sostanza si tratta di riprendere l’interpretazione di Paul Mac Lean sulla interconnessione evolutiva del  cervello uno e trino (Triune Brain) tesa inizialmente a superare il dualismo cartesiano ed oggi riletta e reinterpretata  al fine di studiare la predisposizione genetica dei differenti strati evolutivi  del cervello nel  creare stati di coscienza più evoluti in seguito ad un processo di più completa integrazione della comunicazione biologica tra cervello e mente bioquantica.

 (3)- http://nescaf.altervista.org/paul-maclean-cervello-uno-trino/ ;

vedi anche: http://www.stateofmind.it/2012/09/cervello-evoluzione/

Infine facendo riferimento ai tre diversi livelli e alle loro diverse forme di intelligenza e di memoria e di sensibilità, potremo organizzare in tre corrispondenti livelli da integrare gerarchicamente, anche le differenti attività di trasduzione cerebrale dell’ informazione ambientale in grado da plasmare fisiologicamente ma anche culturalmente la risposta epigenetica della espressione del  DNA –Antenna.

Questi tre livelli saranno caratterizzati dai seguenti fattori funzionali  :

1)/ stratificazione cerebrale bulbo+cerebro spinale //confronto energetico orto e parasimpatico autonomo //comunicazione neuronale //coscienza livello ordinario di coscienza = percezione inconscia .

2)/ implicazione attiva della stratificazione cerebrale relativa al talamo + ipotalamo (sistema limbico ) // dove la comunicazione dell’informazione epigenetica acquisisce e valorizza elementi di vibrazione energetica risonante “non locale”, focalizzati nel rapporto tra emozioni ed empatia (neuroni-specchio)// al fine di esplorare l’apporto epigenetico di un primo livello straordinario di coscienza che tiene conto della comunicazione delle emozioni e di altre sensazioni.

3)/ implicazione cosciente degli Emisferi cerebrali superiori //basata sul confronto tra cervello e mente // questo livello conduce all’approfondimento della comunicazione bioquantica //necessario a elevare livelli  di coscienza in evoluzione che implicano una più avanzata capacità epigenetica di azione del pensiero bioquantico sulla salute.

Infine comprendendo meglio come il sistema nervoso centrale permetta lo sviluppo di una relazione interattiva tra gene ed epigene, vedremo come anche la Patologia potrà fare nuovi riferimenti Terapeutici sulla base del maggiore rilievo intenzionalmente attribuito agli stati evoluti di coscienza, derivanti dall’integrazione delle diverse funzioni mentali bioquantiche che conducono ad una più profonda interazione fisiologica e culturale evolutiva tra l’uomo e l’ambiente.

(3) – https://dabpensiero.wordpress.com/2018/07/27/corso-di-formazione-e-ricerca-per-laggiornamento-delle-professioni-olistiche-della-salute/ ; vedi anche PROGRAMMA : http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=105652

 Indirizzare richiesta di maggiori informazioni, per coloro che vorranno partecipare, a :

Paolo MANZELLI (335/6760004);18.08.18 egocreanet2016@gmail.com

 

Corso di Formazione e Ricerca

Clicca qui per ingrandire la foto: Corso di Formazione e Ricerca – Pieghevole

Corso di Formazione e Ricerca – Integrazione:

By Sergio Stagnaro

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La fibrosi cistica, o mucoviscidosi, malattia genetica trasmessa con meccanismo autosomico recessivo, ha  una incidenza di un caso su 2.500 – 2.700.  La causa della malattia è un difetto della proteina CFTR (Cystic Fibrosis Transmembrane Conductance Regulator), la cui funzione è di regolare gli scambi idro-elettrolitici.

L’alterazione della proteina causa un’anomalia del trasporto di sali provocando principalmente la produzione di secrezioni poco diluite, dense.  Il sudore è molto ricco in sodio e cloro, il muco è vischioso e tende ad ostruire i dotti nei quali si trova.

Le sedi della malattia sono principalmente l’apparato respiratorio, il pancreas, il fegato, l’intestino e l’apparato riproduttivo, soprattutto nei maschi a causa dell’ostruzione dei dotti spermatici.

La Fibrosi Cistica è la più frequente tra le malattie rare: circa il 4% della popolazione ne è portatore sano. Del gene che codifica per la proteina CFTR si conoscono oltre 1.000 diverse  mutazioni che sono state suddivise in sei gruppi secondo la gravità della malattia che ne consegue.
A differenti mutazioni corrispondono diversi fenotipi di malattia: accanto ai malati gravi per i quali l’unica speranza è il trapianto di polmoni o di fegato, si osservano persone che manifestano la malattia molto tardivamente e in forma lieve e casi completamente asintomatici.

A questo proposito va tenuto presente che tutte le madri di pazienti con Fibrosi Cistica sono positive al suo Reale Rischio Congenito. Su questo fatto è basata la Prevenzione Pre-Primaria della patologia.

La NascitaLa Nascita“- Daniela Biganzoli(Dab)

Fino ad oggi per la Fibrosi Cistica non esiste una cura unica e definitiva. Tuttavia,  a disposizione dei pazienti ci sono diverse possibilità di terapia, farmaci che hanno modificato significativamente la percezione della malattia, che da patologia letale è diventata una malattia con la quale si può diventare adulti.

<<In Italia  la Fibrosi Cistica non è inclusa nell’elenco delle patologie rare esenti per un motivo del tutto particolare. Questa malattia, che a differenza di molte altre patologie non è poi così sconosciuta  nel nostro Paese, è stata oggetto nel 1993 di una legge (n.548) chiamata ‘Disposizioni per la prevenzione e la cura della fibrosi cistica’, che pone particolare attenzione non solo alla cura e alla tutela dei malati ma anche alla diagnosi, arrivando a contemplare quella prenatale. In particolare, questa legge definisce la fibrosi cistica malattia ‘ad alto interesse sociale’ ed ha per questo dato mandato alle regioni di indicare ai propri servizi sanitari i criteri per adottare strategie di diagnosi precoce per tutti i neonati, per individuare i portatori sani e affinché ciascuna istituisca una centro regionale di riferimento>> (Osservatorio delle Malattie Rare, https://www.osservatoriomalattierare.it/fibrosi-cistica).

La Semeiotica Biofisica Quantistica permette al Medico di fare  la diagnosi del Reale  Rischio Congenito della Fibrosi Cistica, sempre (100% dei casi) presente nelle madri, apparentemente sane, di pazienti con FC.

Il Tempo di Latenza del Riflesso Polmone-, Fegato-, Pancreas- Gastrico Aspecifico è inferiore al valore normale (NN = 8 sec.) correlato inversamente con la gravità della patologia (1). (Fig.1).

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Fig.1

Percussione Ascoltata dello Stomaco. Riflesso Gastrico Aspecifico.

In realtà il Riflesso gastrico-aspecifico patologico fa parte della Triade Cistica, compredente anche il riflesso coledocico e ureterale in toto.(2).

E’ ovviamente necessaria, come per tutti i numerosi Reali Rischi Congeniti,  la diagnosi di RRC di Fibrosi Cistica in donne giovani prima che inizino la gravidanza (3), da sottoporre a Terapia Quantistica Mitocondriale Ristrutturante, TQMR (4).

Nei neonati, la tempestiva diagnosi permette di iniziare la TQMR con risultati certamente, migliori di quelli che si possono ottenere a malattia ormai in atto.

* Ringrazio un caro amico ed ex-paziente Daniel Ravera per avermi suggerito questo articolo.

 

Bibliografia.

  • Simone Caramel. La Percussione Ascoltata dello Stomaco secondo Sergio Stagnaro.

E-book, http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/cardiogarap_manuale_it.pdf

 

By Sergio Stagnaro

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Non c’è niente di così facile che non diventi difficile quando si fa controvoglia.
(Publio Terenzio Afro)

In precedenti articoli ho descritto la diagnosi clinica della colecistopatia, infiammatoria, litiasica e neoplastica, benigna e maligna (1-4).

Di seguito è illustrato un nuovo segno che permette in tre secondi di riconoscere, anche in soggetti completamente asintomatici, la patologia colecistica, successivamente valutata con i numerosi segni diagnostico-differenziali. (2, 4-9).

Per l’esecuzione del Segno di Ombretta è fondamentale la delimitazione percusso-ascoltatria della colecisti e delle vie biliari, che permette al medico di osservare in modo quantitativo la dilatazione del coledoco, di base accentuto in caso di litiasi:

1 cm. circa, mentre nei polipi e tumori della cistifellea è inferiore a 0,5 cm. (Fig. 1).

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Fig. 1

La figura mostra la percussione ascoltata dello stomaco e colecisti.

Il segno di Ombretta consiste nella comparsa, durante pressione digitale intensa (1.000 dyne/cm. 2) applicata sopra la proiezione cutanea della colecisti, di una significativa dilatazione del coledoco in presenza di colecistopatia di qualsiasi natura.

Nel sano, la dilatazione è presente ma minima, osservabile soltanto da Medici assai esperti nella Semeiotica Biofisica Quantistica.

Nel polipo e cancro colecistico, a partire dallo stadio iniziale di Reale Rischio Congenito, cioè dalla nascita Il Segno di Nicoletta è presente con una intensità inferiore al centimetro.

Infine, in caso di litiasi colecistica si osserva la massima dilatazione coledocica, superiore al centimetro.

Il Segno di Nicoletta, di facile e rapida applicazione, permette di riconoscere con un semplice fonendoscopio la patologia colecistica ancorché asintomatica in pazienti presentatisi al Medico Curante o al PS per altri motivi.

SinestesiaSinestesia“-Daniela Biganzoli(Dab)

Bibliografia.

  1. Stagnaro S., Aritmia splenica, segno attendibile di patologia bilio-duodenale. Min. Med. 76, 1426, 1985 [Medline]
  2. Stagnaro S., Stagnaro-Neri M., Diagnosi percusso-ascoltatoria dei calcoli biliari silenti. 6° Incontro Segusino di Medicina e Chirurgia. Susa 19 Maggio, 1990. Atti, pg. 79. 1990. Ed. Minerva Medica
  3. Sergio Stagnaro.Manovra di Bardi nella Diagnosi Clinica delle Colecistopatie,ancorché silenti.http://www.sisbq.org/glossariosbq.html;   http://sergiostagnaro.wordpress.com/2013/10/23/manovra-di-bardi-nella-diagnosi-clinica-delle-colecistopatie-ancorche-silenti/
  4. Stagnaro-Neri M., Stagnaro S. Introduzione alla Semeiotica Biofisica. Il Terreno Oncologico. Travel Factory, Roma, 2004. http://www.travelfactory.it/semeiotica_biofisica.htm
  5. Stagnaro S., Sindrome percusso-ascoltatoria di Iperfunzione del Sistema Reticolo-Istiocitario. Min. Med. 74, 479, 1983 [Medline]
  6. Stagnaro S., Sindrome percusso-ascoltatoria autoimmune. Gazz. Med. It. 142, 555, 1983
  7. Sergio Stagnaro (2018). Il Ruolo centrale delle Adiponectine nella Sintesi Anticorpale valutato con la Semeiotica Biofisica Quantistica. in pdf
  8. http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/adipososintesianticorpale.pdf
  9. Sergio Stagnaro (2015).  Originale Diagnostica Clinica basata sull’infiammazione cronica secondaria al Rimodellamento Microcircolatorio, tipico dei Reali Rischi Congeniti.   http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/diagnosticaclinica_2015.pdf

 

di Paolo Manzelli

Introduzione a corso Egocreanet/Cluster <finalizzato a veicolare un modello di azione terapeutica del suono e del canto per migliorare lo stato di salute e del” bellessere ” ( = qualità dell’ Essere intesa in termini di fitness, beauty, relax e più in generale di miglioramento ed anti-stress della qualità della vita).<egocreanet2016@gmail.com> – Cell. 335/6760004 , (27/06/2018)
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Cominciamo con l’asserire che il suono, la musica ed il canto sono prodotti dal cervello perchè nell’ambiente esistono solo vibrazioni che possono essere recepite e trasformate in sensazioni sonore prodotte dal cervello.
Infatti la percezione cosciente del suono si effettua a partire dalla “attenzione” del “nucleo acumen” che e’ il centro responsabile della ricerca di stimoli generati dalle vibrazioni della luce del suono e tattili ecc.. da trasformare tramite i differenti ricettori interattivi in sensazioni cerebrali che inducono attività del corpo e della mente.
Alle varie aree funzionali del cervello giungono i suoni (sotto forma di impulsi nervosi) che nella maggior parte provengono dall’orecchio attraverso un complesso di trasformazioni di energia, da meccanica a elettromagnetica-quantica; queste transizioni energetiche che vengono elaborate nell’Orecchio da specifiche strutture per la trasformazione delle onde sonore di rarefazione e compressione dell’aria in vibrazioni recepite dal sistema “staffa /timpano”.
Il timpano, è una membrana di cartilagine composta da più strati di dimensione nanometrica che funziona come una pelle tesa su un tamburo. Quando il Timpano viene informato dalla staffa sulle onde di vibrazione meccanica che provengono dall’esterno, esso vibra a livello molecolare ed invia il “battito-quantico” all’orecchio interno Cloclea//Organo del Corti) che lo traducono in segnali elettromagnetici, che si associano alle innervature neuronali e quindi si diffondono nel cervello per tramite il nervo ottico. (1) (2)

(1)- IL suono delle molecole Carlo Ventura : https://www.youtube.com/watch?v=DoLHZXfYUSM
(2) CIMATICA relazione tra onde e forma- A livello atomico,molecolare il suono assume ha un aspetto duale: si manifesta come particella o come onda (fononi) : https://www.youtube.com/watch?v=b1gRza378KU

L’ organo del Corti è situato all’ interno della Cloclea ( Chiocciola) una struttura capace di differenziare le tonalità dei suoni e tradurle in impulsi elettromagnetici. La coclea di destra presenta un avvolgimento in senso antiorario, mentre quella di sinistra in senso orario ; ciò permette di differenziare la provenienza dei suoni.Le due Cloclee sono divise in tre scale, o rampe: 1)scala vestibolare, 2)scala media (quella che contiene l’ organo del Corti ) e la 3) scala timpanica. Ciascuna cloclea è divisa da membrane che separano i liquidi gelatinosi (endolinfe) che nell’insieme rappresentano un complesso organo neuro-sensoriale uditivo, dove all’interno della scala media si muove un complesso sistema di stereociglia ( interne ed esterne a seconda del loro orientamento ) che sono direttamente associate alla innervazione neuronale, capace di trasmettere differenti impulsi nervosi in seguito al movimento delle diverse concentrazioni di liquidi che corrispondono a tre diverse situazioni di osmosi delle membrane di separazione che entrano in vibrazione proprio in funzione delle variazioni della pressione osmotica causate dalle diverse concentrazioni di sali che determinamo il relativo rapporto ( Na+//K+), così da riuscire a riprodurre con estrema raffinatezza le molteplici sonorità vibrazionali. (3) , (4)

(3)- Studi di neuro-fisiologia dell’apparato uditivo: COCLEA : https://www.unmedicopertutti.it/orecchio_interno.htm
(4)- Struttura della Cloclea : https://it.wikipedia.org/wiki/Coclea_(anatomia)

Le stereo ciglia interne ed esterne si muovono all’unisono come due ali di farfalla; mentre quelle interne trasferiscono al cervello la trasformazione del suono in impulsi neuronali quelle orientate vero l’esterno producono effettivamente suono, creando una “interferenza bioquantica” tra onde bio-elettromagnetiche, la quale permette di definire un orientamento dei segnali neuronali da indirizzare tramite il nervo ottico verso le varie aree del cervello (tra esse : gli Emisferi Cerebrali superiori, il Talamo, l’ Amigdala, il Cervelletto), dove il suono si trasforma in emozioni, sensazioni di diverse tonalità percettive, di conseguenza attività cerebrali e fisiologiche.

Pertanto sappiamo che l’orecchio come tutti gli altri sensi è un sistema interattivo cervello/ricettore e viceversa cosi infatti l’orecchio non solo riceve vibrazioni sonore ma anche le emette, infatti per vedere se una persona è effettivamente sorda, basta inserire un piccolo microfono nell’orecchio quando l’ambiente e’ insonorizzato e registrare i suoni prodotti emessi da sistema cervello/orecchio, se il microfono non da risposta positiva l’individuo e irreversibilmente sordo.

La produzione sonora interattiva attiva dell’orecchio può essere alterata da traumi ed infezioni così che piccole porzioni di coclea, le cellule ciliate possono non funzionare ritmicamente generando uno scompenso che si trasforma nell’insorgere di noiosissimi “Acufeni”(5)

(5) ACUFENI : http://www.acufene.it/acufeni-cosa-sono/#01

Questa introduzione rappresenta solo un quadro estremamente sintetico dei principi di funzionamento dell’orecchio, ma in vero per rendere ancora più sofisticato il processo di elaborazione dei suoni, secondo le più recenti teorie sappiamo che l’organo dell’udito lavora in modalità “crossmodale” cioè con scambio interattivo di informazioni con gli altri sensi e con i centri motori. In particolare ricordiamo che il posizionamento della testa del corpo rispetto all’asse gravitazionale terrestre viene definita da gli “Otoliti” che sono composti da una sabbia di granellini che si depositano nelle cavità dove emergono le stereociglia così che addensandosi alla loro base con il loro movimento sabbioso inducono informazioni al cervelletto sul posizionamento e la direzione del moto del corpo. (6)

(6) – Otoliti: https://www.my-personaltrainer.it/salute/otoliti.html

IMG_6014Vibrazioni musicali-Daniela Biganzoli(Dab)

Paolo Manzelli Biblio on Line  :Tema Neurobiologia ed estetica del suono

Il suono e i suoi effetti: http://www.neuroscienze.net/il-suono-e-i-suoi-effetti/

Neuro-lingua: http://www.edscuola.eu/wordpress/wp-content/uploads/2018/03/neuro.lingua.pdf

http://www.caosmanagement.it/archivio-riviste/55-numero-117/605-neurolinguistica-dell-apprendimento-nelle-nuove-tecnologie

Cervello e Musica : http://www.psicolab.net/2003/cervello-e-musica/

http://www.descrittiva.it/calip/dna/SCIENZA-CERVELLO-E-MUSICA-I.pdf

Dalla Voce al Canto: https://www.scienzaeconoscenza.it/blog/consapevolezza/dalla-voce-al-cantohttps://www.scienzaeconoscenza.it/blog/consapevolezza/dalla-voce-al-canto

La contaminazione dei Sensi : http://www.neuroscienze.net/la-contaminazione-dei-sensi-e-la-sinestesia/

Sindrome di Asperget: http://www.molecularlab.it/news/commento.asp?n=370

Cervello Quantico: https://www.vglobale.it/2013/07/25/il-cervello-quantico/

DNA Laser Antenna : https://dabpensiero.wordpress.com/2017/10/15/morfogenesi-e-quantum-dna-laser-antenna/

Biofotoni e VITA ; https://www.generazionebio.com/notizie/8360-biofotoni-nuove-prospettive-per-le-scienze-della-vita.html