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di Paolo Manzelli

<egocreanet2016@gmail.com>

L’acqua è, nello stesso tempo, un ricevitore ed un emettitore di segnali elettromagnetici, e, quando viene agitata, si impregna in modo singolare di sostanze in essa disciolte utilizzando la logica del dipolo elettrico e dei clusters magnetici per immagazzinare informazioni biofisiche”.                                                    

  J. Benveniste

Acqua (2)

Acqua Daniela Biganzoli(Dab)

L’acqua è una molecola variamente polarizzabile in quanto è un complesso sistema di ponti ad H ( da 4 a 3 a 2 a 1 ,a 0 ) nelle diverse condizioni ambientali ( T° e P ) e di soluzione ( l’ H2O pura non esiste a causa della sua elevata solubilità). Pertanto l’ angolo tra i due H e l’ossigeno può variare tra i 97° e i 104,5 ° a temperature attorno all’ambiente, ma non solo perchè l’H2O può anche modificare per rotazione (vortex) la sua struttura tetraedrica in risposta risonante a varie perturbazioni elettromagnetiche di bassa frequenza( infatti i due elettroni in coda all’ossigeno possono ulteriormente respingersi ed ampliare o ridurre l’angolo tra gli H e l’O). Tali effetti risonanti avvengono ad esempio con campi elettromagnetici sia interni ( formazione di cluster di acqua coerente dove le molecole oscillano in fase con un campo elettromagnetico di insieme “auto-generato”) che con campi esterni come il campo magnetico della terra e del sole ed anche in seguito ad influssi cosmici come asseriva Giorgio Piccardi, 1956.
(Vedi:https://www.ibs.it/segreti-dell-acqua-opera-scientifica-libro-generic-contributors/e/9788883232749 )
I legami a H (in media assorbono 5.0 Kcal/mole) si rompono al congelamento e cedono la loro energia all’ambiente. I Legami a H si formano e si distruggono nell’ ambito di 50.0 Femto secondi ; un mio studente Roberto Righini confermò questi miei calcoli con uno studio con Laser pulsati.
Quando il Legame ad H intermolecolare si rompe uno dei due H+ di una molecola tende ad acquisire uno dei due Elettroni (e-) in coda dell’Ossigeno dell’altra molecola, quindi si formano atomi di H-GOST (virtuali) per una inezia di tempo, che immediatamente si auto-distruggono senza dar luogo a bollicine di Idrogeno atomico. Questa azione (virtuale a bassa probabilita’) ) avviene anche quando l’H2O sostiene con i suoi ponti a H, il DNA , il quale, senza tale sostegno di alternata ricostruzione del ponti H, degraderebbe rapidamente. Questa è una ragione per cui Acqua e Vita sono strettamente congiunti.
Inoltre la costruzione/distruzione rapida dei Ponti H diventa un veicolo di informazioni “epigenetiche” per via bio-elettromagnetica ( per tramite quanti di Bio-fotoni della luce e di Bio-fononi del suono ) .
Sulla base di tali ampie variazioni strutturali dell’acqua già Wilhelm Roentgen ipotizzò una struttura “bifasica” dell’acqua come dovuta a diverse possibili configurazioni antisimmetriche dei dimeri di acqua (H2O)2; altri studi sull’acqua interfacciale polimerica sono stati fatti per dimostrare la possibilità di differenti strutturazioni dell’ acqua, ma più volte tali strutture instabili sono state contestate perchè l’ acqua aveva disciolto polimeri a cui l’acqua uniformava strutturalmente .
(Vedi:Tesi di sintesi delle ricerche sull’acqua vedi in: http://porto.polito.it/2597557/1/TESI_PART3_V2.pdf
Vedi: https://www.sanpellegrino-corporate.it/files/tesi/Tiziana%20Biunno.pdf)

Informed water (2)Informed water– Daniela Biganzoli (Dab)

Proprio per le sue caratteristiche di “cristallo liquido dipolare” e la sua capacità di aggregazione in clusters, le molecole dell’acqua hanno la possibilita’ di memorizzare le informazioni delle sostanze con le quali entrano in contatto condividendo le energie con le quali entrano in risonanza.
Inoltre l’acqua come sostanza diamagnetica possiede proprietà caratteristiche per le quali se viene esposta ad un campo magnetico, acquisisce una magnetizzazione di senso opposto a quello del campo. Questa proprietà diamagnetica modifica la polarità elettromagnetica ed bio-informativa dell’acqua determinando condizioni di differente informatizzazione dell’Acqua le quali attivano quei fenomeni elettrodinamici di tipo quantistico essenziali per la vita di tutti gli esseri viventi.
H2O Magnetizzata: http://beppe54.altervista.org/l-acqua-e-il-magnetismo.html
H2O Activation: http://www.edscuola.it/archivio/lre/acqua_attivata.htm
In vero si sa che le possibili diverse strutturazioni dell’acqua, ciò che interessa il nostro CLUSTER di ricerca e sviluppo Egocreanet, è essenzialmente rivolto a come l’acqua sia un vettore di comunicazione, informazioni elettromagnetiche bio-quantiche ( composte da bio-fotoni e biofononi ) le quali vanno a regolare le relazioni tra epigenetica e la genetica modulandone l’espressione.

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 di Paolo Manzelli

egocreanet2016@gmail.com

Danza Cosmica

Danza Cosmica”-Daniela Biganzoli(Dab)

Il mondo fisico della materia è una emanazione del mondo energetico, fatto di vibrazioni. Il nostro corpo/mente è  emanazione dell’ “energia vitale” che è misurabile come  vibrazione elettromagnetica coerente di un programma energetico composto  di segnali bioelettrici della luce e del suono.

Eventuali scompensi o blocchi nel fluire di questa vibrazione, determinano blocchi o rallentamenti della nostra energia vitale, e come conseguenza, il sorgere di scompensi psicofisici e di malattie che alterano le attività del corpo e della mente determinando blocchi psico-somatici della energia vitale.

Strumenti e metodi  “sottili” che agiscono per favorire l’armonizzazione  dell’energia vitale  luminosa e sonora, sono  noti  come yoga, qi-gong, reiki, agopuntura, laser-terapia, massaggi shiatzu, equilibrio dei chakra e nadi , ecc. …  i quali vengono orientati da metodologie antiche e moderne che dimostrano una sostanziale capacità  di regolare le discordanze e disarmonie e rimodulare il flusso del campo vibrazionale elettromagnetico generato dai sistemi viventi.(1), (2)

1) Arte Quantistica e il futuro della conoscenza : https://dabpensiero.wordpress.com/2016/01/12/arte-quantistica-nuove-visioni-del-futuro-della-conoscenza/”)

2) Medicina Quantistica : http://studylibit.com/doc/3440229/fisica-quantistica-e-medicina-integrale-20

Il flusso del campo elettromagnetico, non è continuo ma viene sezionato in segmenti reversibili separati da sinapsi che sono bidirezionali e che rendono la trasmissione energetica multifunzionale controllabile con modalità rapida e direzionale. I vettori quantici della trasmissione bio-elettromagnetica sono i “bio-fotoni per trasmissioni veloci di quanti di  luce e i bio-fononi per trasmissioni a più lunga distanza di quanti di suono .

Le “Sinapsi elettriche” sono necessarie per favorire l’eccitazione elettromagnetica corpo-mente, attivando mutue comunicazioni rapide e reversibili anche a notevoli distanze .Queste giunzioni sinaptiche, sono  ponti di raccordo che permettono la trasmissione di informazioni sotto forma di segnali elettromagnetici quantici.

La sinapsi elettrica agisce come  interconnessione elettromagnetica che è molto diffusa in natura e quindi non rappresenta una giunzione cellulare specifica soltanto attiva nel sistema nervoso. Le sinapsi elettriche si ritrovano in cellule appartenenti a numerosi tessuti, comprese le fibre muscolari cardiache e lisce, le cellule gliali, le cellule di diversi epiteli e quelle ghiandolari e sono costituite dalla produzione di una discontinuità citoplasmatica tra due o più cellule contigue attraverso particolari fessure dei vari tipi di tessuti cellulari.

Le sinapsi elettriche permettono una rapida comunicazione tra le cellule adiacenti o vicine al fine di ottenere una sincronizzandone l’attività elettromagnetica. Infatti, quando un lato della fessura sinaptica viene eccitato, si crea un gradiente di potenziale che agisce sulla apertura dei gap sinaptico quando viene raggiunto un determinato valore soglia così che le cellule post sinaptiche si depolarizzano ed innescano il potenziale d’azione che trasmette biofotoni e/o biofononi .

Nella sinapsi elettrica la trasmissione del segnale avviene perchè l’eccitazione bio-elettromagnetica diversifica la concentrazione di  ioni tra due o più cellule, senza alcuna mediazione chimica; questo rende la trasmissione estremamente veloce (senza ritardo sinaptico) e bidirezionale.

L’ accumulo di ioni avviene grazie alla presenza delle fessure sinaptiche (gap juntion di 02/ 04 nm) .

La presenza ravvicinata di varie gap junction forma tra le cellule una tipica forma di placca  detta “connessone”. La regolazione dell’apertura o chiusura della placca formata da proteine chiamate  “connessine” dipende dalla concentrazione di ioni Ca2+ ed anche  dal pH. Inoltre il complesso proteico delle membrane a volte forma altri nano-canali ( normalmente composti da tuboline) che hanno un diametro inferiore ai 2.nm i quali mettono  in ulteriore comunicazione l’interscambio di energia tramite l’irradiazione di spark di luce quantica o quanti di suono  (3)

3) Sinapsi elettriche : https://www.tesionline.it/v2/appunto-sub.jsp?p=7&id=578

http://www.nonsolofitness.it/anatomia-fisiologia/fisiologia/sinapsi-elettriche.html

http://sapientemente.blogspot.it/2011/02/le-sinapsi-elettriche-le-correnti.html

http://m.docente.unife.it/franco.cervellati/9-sinapsi-2017.pdf

http://www.ferraldo.eu/didattica/Psicologia/COL%2005%29%20Sinapsi%20elettriche%20e%20chimiche.pdf

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Schema delle giunzioni comunicanti: ogni giunzione (giallo) è formata da due unità chiamate “connessioni”; ogni connessone è formato da sei proteine chiamate “connessine”.

L’apertura e chiusura del connessone avviene in seguito alla rotazione in senso orario delle 6 connessine. Si ritiene inoltre che alcuni tubuli (tubuline-nanometriche) possano collegare due cellule attraversando le giunzioni comunicanti.

L’attività delle Sinapsi elettriche può avere una evidente  correlazione di equivalenza con la funzione dei “Chakra”, ( termine che in sanscrito, significa letteralmente “ruota” , funzione  questa utilizzata per rappresentare più specificatamente un moto rotatorio dell’ energia vitale.  I chakra infatti, sono gangli di orientamento energetico associabili ad alcune zone del corpo fisico e sono considerati utili per favorire connessioni direzionali dell’energia vitale verso alcuni organi o ghiandole determinanti il benessere e la salute degli esseri viventi. Nei testi indiani e tibetani i chakra vengono descritti come loti forniti di un preciso numero di petali, a cui corrisponderebbero particolari colori, suoni, ed anche  immagini sacre. In particolare luce e suono sono in grado di modificare l’attività di questi gangli, da cui si diramano i vari Nadi ( canali fisici e psichici) in tutto il corpo, potenziandone la portata, aprendoli ove fossero più o meno chiusi, in definitiva riequilibrandoli e bilanciandoli per regolare il flusso delle energia vitale. (4) , (5)

Settimo Chakra

Settimo Chakra“- Daniela Biganzoli(Dab)

4)Bio-Quantica :

http://vglobale.it/complementari/19056-che-cos-%C3%A8-la-bio-quantica.html

5) Suono,Voce, Fononi :

https://dabpensiero.wordpress.com/2018/01/09/note-su-suonovocefononi/

La Scienza contemporanea ancora frammenta le conoscenze in discipline e riduce a meccanismi separati, la complessità di natura olistica della vita; ciò malgrado la moderna scienza “bio-quantica“ oggi riconosca l’esistenza di deboli campi elettromagnetici generati dall’attività delle “onde particelle” di luce e di suono, emergenti dal cervello e dai diversi organi vitali all’interno del corpo. Pertanto la ricerca di equivalenze  transdisciplinari diviene di rilevante importanza nel quadro di un netto superamento del paradigma “meccanico della scienza.  ( 10/01/2018 –Firenze)

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di Paolo Manzelli  egocreanet2016@gmail.com

SUONO

Vibrazioni musicaliVibrazioni musicali-Daniela Biganzoli(Dab)

Il suono che udiamo viene trasformato in impulsi elettrici-nervosi dalle cellule ciliate della coclea e poi trasmesse al cervello dal nervo acustico. Il sistema uditivo è bidirezionale, le stereo-ciglia sono di due tipi interne ed esterne. Quelle interne convogliano l’informazione dei  suoni e la trasducono in una codificazione riconoscibile dal cervello alterando la concentrazione di ioni nelle membrane uditive, viceversa quelle esterne inducono la formazione di suoni prodotti dal sistema uditivo dell’orecchio in quanto tali suoni diretti verso l’esterno servono per ricercare risonanze in processi di feedback uditivo.

L’altezza dei suoni dipende dalla frequenza, cioè dalla velocità delle vibrazioni: dato un tempo costante (un secondo), quanto più numerose esse sono, tanto più acuto è il suono. Nel linguaggio musicale l’altezza dei suoni viene rappresentata attraverso le note musicali. L’altezza del suono si misura in “hertz”. Il termine hertz si riferisce al nome del fisico tedesco che per primo studiò questi fenomeni. Un hertz corrisponde ad un’oscillazione completa di un corpo elastico nel tempo di un minuto secondo. Dire che un suono è di 300 hertz significa che il corpo che lo produce vibra 300 volte al secondo. In natura esistono suoni che vanno da un minimo di un hertz a un massimo di circa un milione di hertz. L’orecchio umano può solo sentire i suoni compresi tra 16 e 20.000 hertz. I suoni di frequenza inferiore ai 16 hertz vengono chiamati infrasuoni; quelli superiori ai 20.000 hertz vengono chiamati ultrasuoni. L’intensità del suono si misura in decibel. Con i decibel si misura la pressione acustica provocata dal suono nel mezzo di propagazione (generalmente l’aria). La pressione acustica necessaria perché un suono sia udibile dall’orecchio umano varia a seconda della frequenza (altezza) dei suoni. Un suono di 1.000 hertz è udibile a “zero decibel”, mentre scendendo a 30 hertz occorre un’intensità di almeno 60 decibel perché il suono sia udibile. Esistono molte fonti potenziali capaci di produrre suoni a decibel elevati. Anche se tali suoni in piccole dosi non sono dannosi, è bene evitare una lunga esposizione a suoni di oltre 90 decibel.

Il timbro determina una diversa forma dell’onda sonora generata dal suono. Il timbro dipende da vari fattori: • Dalla forma e dimensione dell’oggetto sonoro • Dal materiale di cui esso è costituito (legno, metallo, vetro, carta) • Dal modo in cui il suono è stato prodotto (percuotendo, pizzicando, strofinando ecc.)

La velocità di trasmissione del suono dipende dal mezzo di trasmissione. • Esempio: La velocità del suono attraverso l’aria è di circa 340 metri al secondo, ma nell’acqua essa cresce sino a 1500 metri al secondo.

VOCE

Gli impulsi elettro-nervosi selezionati dall’area di Wernicke per dare significato alla voce e organizzata come elaborazione del linguaggio dall’area di Broca nell’emisfero sinistro-anteriore, inducono la spinta verso l’esterno dell’aria che passando attraverso le lamelle della  laringe (corde vocali) e risuonando nel cavo orale, si trasforma nel suono della voce. Con la nascita sperimentiamo l’ingresso dell’aria nel nostro corpo e le grida del bambino rappresentano la probabilità del riprodurre l’andamento  ritmico del battito cardiaco materno e del respiro vissuto dentro la pancia della madre. Ogni volta che pronunciamo una parola e una frase creiamo una sintesi che comprende: timbri, altezze, durate, intensità. In particolare il tono della voce segue la tensione delle lamelle che viene modificata dalle emozioni e controllata per tramite i neuroni specchio. Le vocali  riguardano prevalentemente il timbro del suono e vengono accentuate nel canto.

SUONO E MOVIMENTO 

Le onde sonore così come ogni altra onda “non sono localizzabili” quindi riempiono grandi spazi e determinano spostamenti come vediamo nelle onde del mare. Il suono del lancio dei satelliti a distanza ravvicinata puo’ uccidere.

FONONI

Il fonone, ovvero il quanto di vibrazione (che si comporta come un’onda particella quantica) che si propaga nei cristalli e quasi cristalli ordinati trasmettendo  suoni e calore. I fononi per sovrapposizione generano strutture geometriche del tipo di quelle che si strutturano durante le “clock reactions” le quali possono essere rese visibili  in varie modalita’ .

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MASARU EMOTO

Suono e Voce imprimono la forma negli  esperimenti di cristallizzazione dell’acqua. In particolare le parole trasmettono significati ed emozioni che si trasformano in forme cristallizzate armoniche o disarmoniche.

Acqua come MedicinaAcqua come Medicina, come veicolo di informazione– Daniela Biganzoli(Dab)

BIBLIO ON LINE

Il suono e la voce file:///C:/Users/User/Downloads/Lavoro%20Originale%20di%20Barbara%20Tonni.pdf

La Voce dl Bambino: https://www.scienzaeconoscenza.it/blog/neuroscienze-cervello/influenza-del-suono-vibrazioni

 Dalla voce al Canto: https://www.scienzaeconoscenza.it/blog/consapevolezza/dalla-voce-al-canto

Scienza cervello e Musica :http://www.gsjournal.net/old/science/manzelli44.pdf ; http://www.gsjournal.net/old/science/manzelli45.pdf

Cervello e linguaggio : http://www.edscuola.it/archivio/lre/cerling.html

Clock-Reactions : https://dabpensiero.wordpress.com/2016/12/01/il-cambiamento-dalla-chimica-che-inquina-alla-chimica-per-lambiente/

Masaru Emoto -Acqua Informata : https://www.youtube.com/watch?v=rXkEWjDkPiE

 

La BIO-QUANTICA

di Paolo Manzelli

<egocreanet2016@gmail.com>

http://www.bioquantica.org/ ; Web in Progress

SinestesiaSinestesia-Daniela Biganzoli(Dab)

La BIO-QUANTICA è la scienza che si occupa di dare risposta alla complessità della vita, sapendo che il “riduzionismo meccanico”-sia classico che quanto-meccanico di indagine analitica è stato storicamente incapace di interpretare l’auto-organizzazione olistica dei sistemi biologici

Pertanto la “Bio-Quantica”, si propone di re-interpretare e sviluppare ricerca sulla “Energia Vitale” rilanciando come fenomeno emergente un moderno “Bio-vitalismo” , basato sulle evidenze teoriche e sperimentali della bio-vitalizzazione e bio-rigenerazione degli studi sulle “Energie Sottili” (“Es”) ; cioe’ sulla forma di energia ed informazione che la Medicina Cinese , ed il Taoismo, lo Yoga, ad altre antiche culture già conoscevano, con i nomi di “qi” o “prana” o “pneuma”, ecc.. a seconda della cultura e l’epoca di provenienza.

 Accettando il postulato fondamentale della scienza che dice : < L‘Energia totale e’ costante poichè essa non si crea nè si distrugge ma si trasforma.> dobbiamo sommare anche l’emergente forma di Energia “Es” ; quindi la somma totale dell’Energia condensata come materia (EM) + la Somma della Energia vibrazionale (Ev) ed inoltre + la somma della Energia Sottile (Es) , deve essere = K (costante)

Allora le Variazioni (V) di tale somma per definizione sono uguali a Zero . Cioe’: V (EM) + V (Ev) + V(Es) = 0 da cui ricavo l’ incognita : <+ V (Es) = – V (EM) – V (Ev)> .

Pertanto possiamo definire l’equazione precedente come “Principio di Fertilita’ evolutiva” che dice che l’evoluzione dei sistemi viventi si ottiene per incremento della incognita (+ Es) a spese della degradazione della Materia (- EM) e/o della diminuzione dell’ Energia vibrazionale (-Ev).

L’evoluzione del sistema da materia inerte ed energia meccanica, da quindi vita all’auto-organizzazione complessa degli esseri biologici, mediante una trasformazione “neg-entropica-circolare” che mediante l’Energia Sottile (Es) genera la vita.

Questa è in breve la sintesi semplificata che permette di fare riferimento alle “Energie Sottili ” come forma di “Energia vitale” evolutivamente relativa alle trasformazioni di materia (EM) ed Energia (Ev) .

Il mettere in evidenza l’Energia Sottile (Es) comporta quindi un netto superamento della scienza “meccanica” in quanto questa ha confuso la soggettivita’ della nostra percezione in una falsa unicità e oggettivita’ della realta’ macroscopica, che è culturalmente e storicamente acquisita durante tutta l’ epoca industriale oggi obsoleta.

In vero ciò che percepiamo come forme, colori, suoni, emozioni è una costruzione della sinergia tra Mente/Cervello che realizza una visione del mondo come anticipazione delle nostre probabili interazioni nell’ambiente.

Pertanto comprendendo la costruzione cerebrale della percezione, la realtà contemporanea diviene più soggettiva che oggettiva, come è possibile dimostrare facendo riferimento agli stati mentali indotti dalle tecnologie della “realtà virtuale” nonchè dell'”Intelligenza Artificiale” nell’azione di un cambiamento del nostro modo consueto di vedere il mondo. Infatti le alternative percettive ed emozionali vengono a dipendere dai nostri stati di intenzionalità e di coscienza, i quali attivano l’ immaginazione la creatività con modalità capaci di andare oltre nella scienza a nell’arte a ciò che è stato conservativamente percepito come realtà oggettiva.

Purtroppo anche la “meccanica quantistica” ha voluto ricadere nell’errore riconducendo l’interpretazione quantica in modo da passare linearmente dal microcosmo quantico probabilistico al macrocosmo deterministico classico. Per far questo la Meccanica Quantistica è ricorsa allo strattagemma di far arbitrariamente scomparire il dualismo dell’onda associata al corpuscolo quantico ( si parla infatti di “Crash dell’Onda”) per limitarsi a calcolare le nuvole di densità di probabilità di trovare unicamente le particelle .

Purtroppo con questo trucchetto di fatto si elimina l’ importanza delle onde e con esse del campo elettromagnetico associato alla funzione d’onda quantica come abbiamo messo in evidenza focalizzando come DNA nella Bio-Quantica assuma due funzioni , A) la prima per contatto DNA//RNA che serve a produrre proteine lineari ; B) la seconda elettromagnetica -quantica capace di irradiare a distanza “biofotoni” contenenti caratteri morfogenetici, necessari per dare forma funzionale alle proteine. Pertanto il DNA non è più visto soltanto come contenitore di codici genetici dati ma come un sistema di comunicazione e coordinamento della bio-informazione.

 In conclusione la “Bio-Quantica” aprirà l’immaginazione verso nuovi livelli di consapevolezza e più elevati gradi di conoscenza, sviluppando chiavi alternative di interpretazione ed elaborazione della realtà ancora recondita, permettendoci di ampliare le capacità simboliche di rappresentazione del pensiero creativo contemporaneo, finalizzato al miglioramento evolutivo dalla vita dell’ uomo e dell’ambiente naturale . 27/12/2017. Firenze. (335/6760004)

 

di Paolo Manzelli egocreanet2016@gmail.com

cuore

ll fisico italiano Carlo Matteucci nel 1842 dimostrò che ogni contrazione del cuore era dovuta ad una attività elettromagnetica. Willem Einthoven (1860–1927) realizzo’ la misura dell’elettrocardiografia con un apparecchio che permise una descrizione di diversi tracciati elettrocardiografici, accomunati a diverse malattie cardiovascolari e per questa scoperta fu insignito del Premio Nobel per la Medicina nel 1924. Il Campo Elettrico del Cuore, che viene misurato dall’elettrocardiogramma (EGC) è all’incirca 60 volte più grande in ampiezza di quello generato dalle onde cerebrali, dei due emisferi cerebrali nella testa. La componente Magnetica del cuore, è all’incirca 5000 volte più potente di quella prodotta dal cervello, ed è misurata a distanza da magnetometri estremamente sensibili che catturano le Interferenze Quantiche (SQUID).

Il cuore contiene distribuiti tra le proprie cellule un gran numero di  neuroni e moto-neuroni che comunicano con neurotrasmettitori specifici  per il controllo de battito cardiaco e per comunicare intimamente con il cervello, sia quello centrale che il secondo cervello-enterico,  attraverso specifici ricettori, simili ai ricettori  del gusto, che creano un sistema di controllo biologico. Pertanto il campo elettromagnetico del cuore è capace di creare relazioni con tutto il corpo ( si possono infatti controllare manualmente in battiti dal polso o da molte parti del corpo)  e sentire le variazioni di esse con l’ ambiente, delle quali il cuore è informato, per adeguare il flusso del sangue alle complesse esigenze di respirazione cellulare dei vari organi. Inoltre nel cuore si trovano numerose “sinapsi elettriche” (gap Junction), che sono bidirezionali nel trasmettere rapidamente lo inter-scambio di impulsi elettrici, ed hanno la  funzione di sincronizzare il potente campo elettromagnetico del cuore.

La potenza del campo elettromagnetico del cuore viene generata principalmente tramite la polarizzazione e depolarizzazione di tre diversi tipi di fibre elastiche, così da generare il movimento cardiaco che agisce come propulsore del sangue. In particolare potenziano il campo elettromagnetico le fibre del miocardio, il tessuto muscolare che costituisce le pareti del cuore, che  è composto da proteine giganti connettive che si stratificano in membrane, creando una struttura semi cristallina di ampia capacità di elastica la quale per contrazione si polarizza e successivamente si depolarizza istantaneamente producendo ” Bio-Fononi”.

Ogni volta che il cuore batte, crea forti onde di pressione ed inoltre produce  una molteplicita’ di “fononi” (quanti di energia vibrazionale nella gamma di vibrazioni acustiche udibili o ultrasoniche) che sono caratterizzati da differenti frequenze e tonalita’ diverse, ognuna delle quali è in grado di trasportare un diverso tipo di codificazione dell’informazione .

Soffio vitaleSoffio vitale“- Daniela Biganzoli(Dab)

I FONONI del suono, rispetto ai FOTONI della luce, sono quanti di suono che  oscillano a frequenze molto basse e si propagano a grandi distanze diffondendo calore e suono  nel quadro descritto dal Toroide Elettromagnetico.

I quanti di suono agiscono quindi come vettori di modulazione armonica – risonante di ” informazioni e di calore” capaci di sincronizzazione dinamica del flusso sanguigno per tutto il corpo come a es. il contribuire dall’interno per  mantenere costante la temperatura del sangue, a 37°C nell’uomo ed ad altre temperature negli animali a sangue caldo, interagendo con la stabilizzazione dei clustering di acqua del plasma sanguigno a quelle temperature vitali.

Similmente risulta possibile, armonizzare il flusso sanguigno tramite la propagazione di quanti del suono che come tali sono capaci di risuonare nelle cavita’ millimetriche e nanometriche delle arterie ed  adeguare le loro proprieta’ di controllo per risonanza con il flusso delle informazioni fononiche incluse nei battiti del cuore.

I Bioritmi fononici  si formano prevalentemente nelle micro-fibrille elastiche del Miocardio attraverso la loro polarizzazione ( accumulo di CA++) e immediata depolarizzazione che genera ritmicamente i quanti del suono. Questa attivita’ di produzione di quanti del suono è controllata, nel nascituro, unicamente dalla specificita’ della rete di neuroni motori del cuore, ed in seguito anche dalle interazioni risonanti di reciproca informazione neuronale tra cervello e corpo.

Sappiamo pertanto, gia’ dalla concezione classica-deterministica della scienza, che la attivita’ del Cuore è funzione del Campo Elettromagnetico Toroidale, alla quale si accoppia la informazione della rete neuronale  alla produzione del  movimento ritmico di propulsione del sangue nelle arterie .(1)  .

Tali cognizioni  oggi vanno trattate in termini della moderna “elettrodinamica quantistica” per comprendere come il cuore oltre a comportarsi come una “pompa del sangue” possa essere considerato come una matrice  complessa di “trasmissione musicale” dove per tramite le diverse tonalita’ dei battiti cardiaci i suoni udibili e ultra sonori, vengono trasmessi a tutto il “corpo-mente“ in termini di molte e diverse  informazioni quantiche che hanno in se un carattere emozionale ed affettivo di diversa qualita’, (gioia, commozione, serenità, eccitamento, malinconia) e che pertanto nel loro complesso assumono un’importante fonte di conoscenza dei livelli simpatico ed parasimpatico che interagiscono sulla salute psicofisica. La ragione interiore della predilezione dell’ uomo ed anche degli animali e persino delle piante per diversi formati musicali, ha una elevata probabilita’ di sincronizzazione tra la acustica proveniente dall’ambiente ed i livelli energetico risonanti del cuore. (3)

Sulla base di tali interpretazioni bio-quantiche della matrice delle frequenze emesse dal cuore  svilupperemo applicazioni innovative di BIO-ACUSTIC HEALING (4)  Firenze 02/GENN. 2018 .

BIBLIO ON LINE

(1)- http://www.mykonsulting.it/approfondimenti/cuore-elettromagnetico.html

http://www.visionealchemica.com/campo-energetico-del-cuore-toroidale/

(2)- http://www.edscuola.it/archivio/lre/scienza_cervello_musica.pdf

(3)- https://www.scienzaeconoscenza.it/blog/consapevolezza/dalla-voce-al-canto

http://www.descrittiva.it/calip/dna/SCIENZA-CERVELLO-E-MUSICA-I.pdf

(4) – http://www.inhere.org/Breaking%20the%20Sound%20Barriers%20of%20Disease%202017.pdf

By Sergio Stagnaro

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Moyamoya disease is a progressive, occlusive disease of the cerebral vasculature with particular involvement of the circle of Willis and the arteries that feed it. The term moyamoya (Japanese for “puff of smoke”) refers to the appearance on angiography of abnormal vascular collateral networks that develop adjacent to the stenotic vessels. The steno-occlusive areas are usually bilateral, but numeorus cases show  unilateral involvement.

La Nascita“La Nascita– Daniela Biganzoli(Dab)

Blood vessel walls consist of 3 layers: the intima is the innermost layer; the media is a muscular middle layer; and the adventitia is the outermost layer. Separating the intima and media is the internal elastic lamina, an elastic membrane that is considered the outermost part of the intima.

Pathologically, Moyamoya disease is characterized by intimal thickening in the walls of the terminal portions of the internal carotid vessels either  bilaterally or unilaterallly. The proliferating intima may contain lipid deposits. The anterior, middle, and posterior cerebral arteries that emanate from the circle of Willis may show varying degrees of stenosis or occlusion. This is associated with fibrocellular thickening of the intima, waving of the internal elastic lamina, and thinning of the media. (https://emedicine.medscape.com/article/1180952-overview).

A flurry of  studies suggest that a metabolomics approach may be helpful in confirming Moyamoya Disease (MMD) and providing a better understanding of MMD pathogenesis. Elevated glutamine in the CSF may be associated with MMD pathogenesis, which was different from Atherosclerotic CVD (1-4).  In my opinion, this studies underline the central role played by the genetic factor, suggesting a possible Inherited Real Risk also of MMD,

Unfortunately,  none study allows physician to bedside recognize MMD, even in newborn, using a stethoscope. At my best knowledge, there is no research that talks about Inherited Real Risk of MMD both in the patient and in his (her) mother.

Aiming to bedside diagnose, i.e., with a stethoscope, Moyamoya disease Inherited Real Risk, present in 100% of mothers whose children are suffering from MMD, we have to consider its real angiological features.

Notoriously, MMD  is a chronic progressive steno-occlusive disease of the distal internal carotid artery or proximal anterior cerebral artery and the middle cerebral artery with abnormal moyamoya collateral vessels without associated diseases. The disease has been increasingly reported due to the technological advances of diagnostic radiology and an increase of health check-up. The studies regarding the incidence, prevalence, natural clinical course, disease progression, and surgical treatment outcomes have been increasingly reported (1-5).

Nevertheless, the precise mechanism of the disease still remains to be investigated further. In addition, heterogeneity of the ethnicity, different age at presentation, different degrees of hemodynamic compromise, surgical techniques such as direct bypass or indirect bypass surgery, and relative small sample size could lead to controversial results (5).

References.

1)      Jin Pyeong Jeon, MD, Taeho Yun, MS, Xing Jin, et al. H-NMR-Based Metabolomic Analysis of Cerebrospinal Fluid From Adult Bilateral Moyamoya Disease. Comparison With Unilateral Moyamoya Disease and Atherosclerotic Stenosis. Medicine (Baltimore). 2015 May; 94(17): e629. [Medline]

2)      Scott RM, Smith ER. Moyamoya disease and moyamoya syndrome. N Engl J Med 2009; 360:1226–1237. [Medline]

3)      Houkin K, Ito M, Sugiyama T, et al. Review of past research and current concepts on the etiology of moyamoya disease. Neuro Med Chir (Tokyo) 2012; 52:267–277. [Medline]

4)   Kim JE, Jeon JS. An update on the diagnosis and treatment of adult moyamoya disease taking into consideration controversial issues. Neurol Res 2014; 36:407–416. [Medline]

5) Jin Pyeong Jeon,  Jeong Eun Kim. Pathophysiology of Moyamoya Disease. Acute Ischemic Stroke pp 27-34, 2017. https://link.springer.com/chapter/10.1007/978-981-10-0965-5_2

6) Sergio Stagnaro. Introduzione alla Microangiologia Clinica 10 dicembre 2011. www.sisbq.orghttp://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/mc_intro.pdf

7)   Sergio Stagnaro – Marina Neri Stagnaro. Microangiologia Clinica. A cura di Simone Caramel. e-book, www.sisbq.orghttp://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/microangiologiaclinicasbq2016.pdf

8) Stagnaro S., Stagnaro-Neri M., Il test della Apnea nella Valutazione della Microcircolazione cerebrale in Cefalalgici. Atti, Congr. Naz. Soc. Ita. Microangiologia e Microcircolazione. A cura di C. Allegra. Pg. 457, Roma 10-13 Settembre 1987. Monduzzi Ed. Bologna

9)  Stagnaro S., Valutazione percusso-ascoltatoria della microcircolazione cerebrale globale e regionale. Atti, XII Congr. Naz. Soc. It. di Microangiologia e Microcircolazione. 13-15 Ottobre, Salerno, e Acta Medit. 145, 163, 1986.

10)  Stagnaro S., Percussione Ascoltata degli Attacchi Ischemici Transitori. Ruolo dei Potenziali Cerebrali Evocati. Min. Med. 76, 1211, 1985 [Medline]

11)  Stagnaro Sergio.   Inherited Real Risk of Brain Disorderswww.plos.org, 24 July 2009.  http://www.plosone.org/article/comments/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0006354;jsessionid=9AC82C42FA9F57C913844806BF96DDC1

12)  Sergio Stagnaro. Functional Decline in Aging , Brain Inherited Real Risk, and Co Q10 Deficiency Syndrome. 15 May, 2011. http://wwwshiphusemeioticscom-stagnaro.blogspot.com/2011/05/functional-decline-in-aging-brain.html

13)  Sergio Stagnaro. Functional Decline in Aging , Brain Inherited Real Risk, and Co Q10 Deficiency Syndrome. 15 May, 2011. http://wwwshiphusemeioticscom-stagnaro.blogspot.com/2011/05/functional-decline-in-aging-brain.html

14) Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2012) New ways in physical Diagnostics: Brain Sensor Bedside Evaluation. The Gandolfo’s Sign. January, 2012.Journal of Quantum Biophysical Semeioticshttp://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/bsbe.pdf

15) Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2012) New ways in physical Diagnostics: Brain Sensor Bedside Evaluation. The Gandolfo’s Sign. January, 2012.Journal of Quantum Biophysical Semeioticshttp://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/bsbe.pdf

16)  Sergio Stagnaro.   Abdominal Aortic Aneurism Inherited Real Risk: Patho-Physiology, Quantum-Biophysical-Semeiotic Symptomatology, Diagnosis and Therapy. www.sisbq.orgJournal of Quantum Biophysical Semeiotics. Lectio Magistralis, SISBQ Meeting, 9,10 November, 2013, Rome.http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/aaa_irr_lectio_magistralis_2013.pdf

17)  Mastroianni Davide, Stagnaro Sergio. Abdominal Aortic Aneurism: Quantum Biophysical Semeiotic Bedside Diagnosis. A Study Case.http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/aaa_studycase_2013.pdf

18)  Stagnaro S., Percussione Ascoltata degli Attacchi Ischemici Transitori. Ruolo dei Potenziali Cerebrali Evocati. Min. Med. 76, 1211, 1985 [Medline]

19)  Simone Caramel and Sergio Stagnaro (2011) The role of glycocalyx  in QBS diagnosis of Di Bella’s Oncological Terrain – http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/oncological_glycocalyx2011.pdf

20)  Simone Caramel and Sergio Stagnaro (2011). Quantum Biophysical Semeiotics of Oncological Inherited Real Risk of Myelopathy: The diagnostic role of glycocalyx. http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/qbs_myelopathy_glycocalyx_english.pdf

21)  Sergio Stagnaro.    Ruolo del Glicocalice nella Valutazione Semeiotica Biofisica Quantistica della Sindrome del Fegato Iperfunzionante3 marzo 2011. http://www.piazzettamedici.it/professione/professione.htm

22)  Sergio Stagnaro. Glycocalix Quantum-Biophysical-Semeiotic Evaluation plays a Central Role in Demonstration of Water Memory-Information. www.sisbq.org.19 July, 2011. http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/wmi_glycocalyx.pdf

23)  Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2011). Skeletal Muscle Cell Glycocalix Evaluation during  CFS Treatment corroborates Andras Pellionisz’s Recursive Fractal Genome Function Principle. http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/cfsglycocalyx.pdf 

24)  Simone Caramel, Marco Marchionni  and Sergio Stagnaro. The Glycocalyx Bedside Evaluation Plays A Central  Role in Diagnosing Type 2 Diabetes Mellitus and in its Primary Prevention. Treatment Strategies – Diagnosing Diabetes, Cambridge Research Centre, Volume 6 Issue 1, Pg 41-43.http://viewer.zmags.com/publication/0aafcae9#/0aafcae9/1

 

By  Sergio Stagnaro

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Hunter syndrome,i.e. Mucopolysaccharidosis type II (MPSII), is an inherited disorder due to a deficiency of the lysosomal enzyme iduronate-2-sulfatase (IDS).The disease is characterized by a considerable deposition of heparan- and dermatan-sulfate, causing a general impairment of physiological functions.

Hunter syndrome is one type of a group of inherited metabolic disorders called mucopolysaccharidoses (MPSs), and Hunter syndrome is referred to as MPS II.

There’s no cure for Hunter syndrome. Treatment of Hunter syndrome involves management of symptoms and complications. Most of the therapeutic protocols proposed so far are mainly based upon enzyme replacement therapy which is very expensive. There is a requirement for an alternative approach, and to this aim, Authors evaluated the feasibility of muscle electro gene transfer (EGT) performed in the IDS-knockout (IDS-ko) mouse model (1). EGT is a highly efficient method of delivering exogenous molecules into different tissues. Additional experiments performed on healthy mice showed a significant contribution of hyaluronidase pre-treatment in increasing the immune response (1-3).

In my opinion, we could use an efficient, inexpensive, clincal tool in fighting Hunter syndrome: its Pre-Primary Prevention, based on diagnosing its Inherited Real Risk in young brides before starting pregnancy (4)

Hunter syndrome is a really rare, inherited genetic disorder brought about by a missing or malfunctioning enzyme, iduronate-2-sulfatase.  Because the body doesn’t have enough of the enzyme to break down mucopolysaccharidoses these molecules build up in harmful amounts. In Hunter syndrome, the buildup of massive amounts of these harmful substances eventually causes permanent, progressive damage affecting appearance, mental development, organ function and physical abilities. Analogously yo a flurry of similar disorder, we can now remove the relative Brain inherited Real Risk (5-12).

Hunter syndrome appears in children as young as 18 months. It mainly occurs in boys, although very rarely it has been observed in girls.

Hunter syndrome symptoms vary and range from mild to severe. Symptoms of the accademic semeiotic aren’t present at birth, but often begin around ages 2 to 4. On the contary, Quantum Biophysical Semeiotic allows doctors to bedside diagnose at birth Inherited Real Risk of Hunter syndroma, although silent.

Clinical symtomatology:

An enlarged head (macrocephaly)

Thickening of the lips

A broad nose and flared nostrils

A protruding tongue

A deep, hoarse voice

Abnormal bone size or shape and other skeletal irregularities

A distended abdomen, as a result of enlarged internal organs

Diarrhea

White skin growths that resemble pebbles

Joint stiffness

Aggressive behavior

Stunted growth

Delayed development, such as late walking or talking

From the Quantum Biophysical Semeiotic view-point, all mother (100%) of children involved by mucopolysaccaridosis are positive for Hunter syndrome Inherited Real Risk, obviously of small intensity. In following, the principals alterations of Hunter syndrome, upon which qbs.clinical diagnosis is based on.

The diagnostic procedure begins with the evaluation of Ocular-Gastric Aspecific Reflex (15).

In Health, Reflex Latency Time is 8 sec. and the Duration > 3 sec. – 4 < .

On the contrary, in  patient involved by Hunter syndrome. LT lowers to 4 sec. and the intensity of the reflex is high: 4-5 cm.

The various sign are based on the related brain malformation.

Brain atrophy sign = Brain occipital Regions-Gastric Aspecific Reflex is intense, about 5 c., as ever observed in other brain degenerative diseases;(

Enlarged Lateral and third Ventricles = the relative reflexes,  especially if brought about by Psychokinetic Diagnostic (13), show lowered Latency Time, 4 sec. (NN = 8 sec.) and very high intensity; Duration more than 5 sec. (NN > 3 sec. – 4<)

Normal Parietal and Frontal areas, but Occipital  convolutions are typically impaired: Latency Time 4 sec. and Duration is < 5 sec.sec.

I foresee that, as it happens in the other numerous Inherited Real Risks, the Hunter Syndrome IRR can be also eliminated with Reconstructing Mitochondrial Quantum Therapy in young women before starting pregnancy, according to the Manuel’s Story http://www.sisbq.org/qbs-magazine.html.

References.

  1. Friso, R. Tomanin, A Zanetti, e al. Gene therapy of Hunter syndrome: Evaluation of the efficiency of muscle electro gene transfer for the production and release of recombinant iduronate-2-sulfatase (IDS). Biochimica et Biophysica Acta (BBA) – Molecular Basis of Disease. Volume 1782, Issue 10, October 2008, Pages 574-580.
  2. Muenzer, J.E. Wraith, M. Beck, R. Giugliani, et al. A phase II/III clinical study of enzyme replacement therapy with idursulfase in mucopolysaccharidosis II (Hunter syndrome)Genet. Med., 8 (2006), pp. 465-473CrossRefView Record in Scopus.
  3. E. Braun, E.L. Aronovich, R.A. Anderson, P.L. Crotty, R.S. McIvor, C.B. WhitleyMetabolic correction and cross-correction of mucopolysaccharidosis type II (Hunter syndrome) by retroviral-mediated gene transfer and expression of human iduronate-2-sulfatase. Proc. Natl. Acad. Sci. U.S.A., 90 (1993), pp.. 11830-11835
  4. Sergio Stagnaro.  Lettera Aperta alle Neo-Spose. La Storia di Manuel, che nessuno racconta. http://www.masterviaggi.it Giovedì, 15 Luglio 2010.  http://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/40260-lettera_aperta_alle_neo-spose_la_storia_di_manuel_che_nessuno_racconta.php
  5. Sergio Stagnaro.   Inherited Real Risk of Brain Disorders. plos.org, 24 July 2009. http://www.plosone.org/article/comments/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0006354;jsessionid=9AC82C42FA9F57C913844806BF96DDC1
  6. Sergio Stagnaro. Functional Decline in Aging , Brain Inherited Real Risk, and Co Q10 Deficiency Syndrome. 15 May, 2011. http://wwwshiphusemeioticscom-stagnaro.blogspot.com/2011/05/functional-decline-in-aging-brain.html
  7. Simone Caramel and Sergio Stagnaro. Clinical QBS Diagnosis and Primary Prevention of Brain Disorder ‘Inherited Real Risk’ and Alzheimer Disease. Journal of Quantum Biophysical Semeiotics. 5 August, 2011. http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/alzheimer_primaryprevention.pdf
  8. Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2012) New ways in physical Diagnostics: Brain Sensor Bedside Evaluation. The Gandolfo’s Sign. January, 2012. Journal of Quantum Biophysical Semeiotics. http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/bsbe.pdf
  9. Sergio Stagnaro (2012).  Brain Sensor Bedside Evaluation with Quantum Biophysical Semeiotics. http://blogs.plos.org, http://blogs.plos.org/neuroanthropology/2012/01/10/brainy-trees-metaphorical-forests-on-neuroscience-embodiment-and-architecture/
  10. Sergio Stagnaro. A fundamental bias of the research: Overlooking Congenital Acidosic Enzyme-Metabolic Histangiopaty-Dependent Brain Inherited Real Risk. Journal of Neurology, Neurosurgery & Psychiatry with practical Neurology, 5 May, 2009http://jnnp.bmj.com/content/80/11/1206/reply
  11. Marco Marchionni, Simone Caramel, Sergio Stagnaro. “Quantum Biophysical Semeiotics Bedside Diagnosing  Inherited Real Risk of Brain Disorders: Boezio’s Sign”.  Neurodegenerative Disease Primary Prevention. http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/boeziosign_2013.pdf
  12. Sergio Stagnaro. Sindrome di Rett: Dagnosi Semeiotico-Biofisico-Quantistica e Prevenzione Pre-Primaria e Primaria.  sisbq.org. http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/sindromedirett.pdf
  13. Sergio Stagnaro. Semeiotica Biofisica Quantistica. Diagnostica Psicocinetica. E-book in rete nel sito  sisbq.org; http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/dp_libro.pdf
  14. Sergio Stagnaro. PSYCHOKINETIC DIAGNOSTICS, QUANTUM-BIOPHYSICAL-SEMEIOTICS EVOLUTION. Journal of Quantum Biophysical Semeiotic  Society. http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/psychokineticdiagnostics_qbsevolution.pdf
  15. Stagnaro-Neri M., Stagnaro S. Introduzione alla Semeiotica Biofisica. Il Terreno Oncologico. Travel Factory, Roma, 2004. http://www.travelfactory.it/semeiotica_biofisica.htm