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Paolo Manzelli : Chimica ed Ambiente – Rosignano Solvay. 02/dic/2016

http://www.edscuola.it/lre.html

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La chimica, così come più in generale la scienza, deve superare il riduzionismo che limita l’osservazione di sistemi complessi com’ è una trasformazione chimica in quella di un semplice passaggio lineare tra reagenti e prodotti.

Ad es. quando scriviamo Ab+Cd=Ad+Cb, in proposito di una reazione chimica di doppio scambio, la chimica tradizionale propria dell’epoca industriale, ha focalizzato in rendimento lineare della trasformazione in prodotti, trattando come rifiuti i prodotti di meno valore. Es . NaCo3 +2HNO3 = NaNO3 + CO2+H2O

In vero le tutte le trasformazioni chimiche divengono assai complesse, se dobbiamo riutilizzare i prodotti di scarto in modo circolare, come avviene in natura,  dove le principali trasformazioni degli elementi che generano la vita nel nostro pianeta corrispondono ad attività di equilibrio ciclico che ben conosciamo; come il Ciclo dell’ Acqua, con i suoi cambiamenti di stato  (liquido,  vapore e ghiaccio) ; il Ciclo del Carbonio e dell’Ossigeno, tramite la fotosintesi della CO2 delle piante in zuccheri che cibano animali terrestri e pesci nel mare con composti di Carbonio, che poi vengono nuovamente ossidati in CO2; il Ciclo dell’azoto, con batteri azoto fissatori che ( come fanno anche i fulmini)  trasformano l’ N2 dell’aria, in composti ammoniacali o dell’ acido nitrico,  che i batteri de-nitrificatori, in simbiosi con le radici delle piante e di funghi ritraducono in N2 molecolare; il ciclo del Fosforo, così importante nel metabolismo e così via dicendo. Infatti il ciclo di Krebs è di fondamentale importanza per il fabbisogno energetico tradotto in ATP nelle cellule e permette di riutilizzare il Fosforo (P) senza avere la necessità di consumarne grandi quantità.

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( Circular Economy based on  ZERO WASTE STRATEGY).

Questa circolarità della chimica in natura e quella che dovrà essere presa in considerazione nel passaggio da una chimica che crea rifiuti ed inquina ad una chimica capace di utilizzare i sottoprodotti  di ciascun processo industriale in modo che lo scarto dell’ uno divenga utile per un processo successivo, ciò esattamente come possiamo imparare a fare dalla natura.

La ragione profonda della “non linearità” della chimica risiede nella dinamica di espansione del fronte di reazione che è visibile facilmente dall’ osservazione delle reazioni dette di Belousow Zabotinsky ( dette anche  reazioni dell’ Orologio) (1) e degli Anelli di Liasegang (2) , cinetiche chimiche che sono state studiate approfonditamente dal Premio Nobel per la chimica Ilyia Prigogine.

Come un sasso che cadendo nell’acqua crea cerchi, così il “fronte di sviluppo delle reazioni chimiche”, là dove si rende visibile, come nelle reazioni sopra indicate si comporta circolarmente e non linearmente.

 screenhunter_212-dec-01-22-32……..  <Clock –reactions>  ………….. < Liesegang . Rings> …

Le reazioni dette dell’orologio sono ad es. le reazioni “RedOx”. Esse  mostrano un andamento ciclico non solo nella forma circolare ma proprio nella successione ciclica che avviene ritmicamente nel tempo, dove  un  indicatore segnala che la reazione prima si trova in uno stato riducente (Red) a cui segue una fase ossidante (Ox) ciò fino ad esaurimento dei prodotti così che la reazione ha fine .

Facciamo un esempio: se prendo il Cloruro di Cobalto che è di colore rosa, ed aggiungo ammoniaca al 30 % in volume e mescolo, come siamo soliti fare noi chimici, ottengo come prodotto il [Co(NH3)6]Cl3.  (complesso ammoniacale esavalente ) che è di colore  blu, ed un residuo insolubile.

Se però voglio rallentare il processo di reazione per osservare la ciclicità dello sviluppo del fronte di reazione, allora mescolo omogeneamente il CoCl2 in un gel di silice ( che è un supporto amorfo e quindi non reagisce) , e lo immetto in una provetta che è tutta rosa,  poi aggiungo la NH3 al 30% , in cima alla provetta. Osservo allora che si formano strati “blu” succeduti da strati che rimangono di color “rosa” , in una sequenza  bicolore, dove man mano che l’ ammoniaca scende per gravità ed assorbimento del gel,  l’andamento ritmico di successsione dei due colori  si infittisce.

Per quando stupisca questo andamento ciclico delle fronte delle reazioni chimiche esso è del tutto naturale. Come esempio di clock-reaction in natura  possiamo  osservare la sezione trasversale di un tronco di albero, la quale ci dice l’andamento delle reazioni di fotosintesi della pianta nel tempo, nella quale viene impressa la traccia di altre interessanti informazioni sulla vita vegetale dell’albero e la sua età e sviluppo dalla nascita.

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Tutte queste osservazioni sul comportamento ciclico delle reazioni chimiche, che qui ho brevemente riportato, sono ben note e facilmente riproducibili (ad es. le reazioni di Liesegang, che era un fotografo, sono note dal 1928. Egli cercando di risparmiare Cloruro di Argento nel gel della sua lastra fotografica vide che anzichè precipitare un pallino nero d’ argento per la reazione fotochimica, si formavano gli anelli che presero il suo nome  e che gli sfuocavano la fotografia. Poi capì che il pallino d’argento nero era fatto a strati come una cipolla così che per compattarlo si rese conto che era necessario accelerare la reazione fotosintetica aggiungendo un catalizzatore .

Fino a non molto tempo fa queste osservazioni sono state considerate come curiosità interessanti ma di poco conto scientifico, e pertanto la semplificazione lineare delle trasformazioni chimiche è stata considerata più che sufficiente rispetto all’ obiettivo di ottenere grandi quantità di nuovi prodotti spendibili nel mercato.

Oggi l’ interesse a queste osservazioni sulla ciclicità del fronte di reazione sta avendo la massima attenzione dei ricercatori. Ciò in quanto il fronte d’onda è una interfaccia bidimensionale che si espande e che va ad assumere spessori cosi sottili done, come succede nei “materiali  nanometrici”, si verificano nuove capacità  di grande interesse per le moderne nano-tecnologie che esplorano i nuovi sistemi energetici della chimica nella dimensione “DIECI alla MENO NOVE”, che per molti aspetti dimostrano opportunità applicative ed innovative nello sviluppo della chimica per l’ ambiente. (3)

In una prossima lezione potrò relazionarvi sulla “nano-chimica” e sulle nuove ed importanti correlazioni tra concetti e costi /benefici sociali ed economici delle applicazioni tecnologiche della dimensione “Nano”  sia in relazione alla salute umana ( Nano-medicina) che per ripulire l’ ambiente dall’ inquinamento, ma ora … non ho più il tempo assegnatomi. Quindi ci rivedremo. Paolo Manzelli <pmanzelli2016@gmail.com>

Biblio- On Line

1)      https://www.youtube.com/watch?v=PpyKSRo8Iec; https://reactiondiffusion2016.weblog.tudelft.nl/

2)      Liesegang Rings: http://www.edscuola.it/archivio/lre/liesegang_rings.pdf

3)      Clock.Reactions: https://www.youtube.com/watch?v=W18FL1GwFSw

https://www.youtube.com/watch?v=ew7juIUGKZw

4)      Nano-chimica: http://www.caosmanagement.it/n60/art60_08.html;

http://pubs.rsc.org/en/content/articlelanding/2005/sm/b501769f#!divAbstract

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By Sergio Stagnaro

Abbraccia il cambiamento. É destinato ad accadere, che ti piaccia o no.”         Odette Pollar

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La Scienza Medica, avventura di idee, permette di fare previsioni, di risolvere problemi, di aiutare la gente a conservare la salute per vivere nel migliore dei modi possibile la propria avventura terrena.

Come diceva Claude Bernard, “Le nostre idee non sono altro che strumenti intellettuali che ci servono a penetrare i fenomeni. Occorre perciò cambiarle quando hanno esaurito la loro funzione, come si cambia un bisturi quando è stato usato troppo a lungo”.

Sognare l'oltre“Sognare l’Oltre”– Daniela Biganzoli(Dab)

Le idee alla base della Medicina tradizionale, ortodossa, accademica,  nata a Framingham negli USA, nel 1948 su sponsorizzazione, hanno da decenni esaurito il loro compito e, nell’indifferenza delle competenti Autorità, purtroppo  conservatrici  per mancanza di apertura mentale, hanno dimostrato senza dubbio alcuno di aver raggiunto il limite delle loro possibilità. Ne consegue  il bisogno di un salutare cambiamento.

Corrobora quanto sopra l’epidemia in aumento di CVD/CAD, Osteoporosi, T2DM, Cancro impossibile ad essere fermata nonostante le “meravigliose e progressive sorti” dei progressi realizzati dalla genetica e dalla biologia molecolari, oggetto di apologia da parte dei servili media, che, dopo sessant’anni  dalla nascita, continuano a ignorare l’esistenza della Semeiotica Biofisica, divenuta Quantistica nel 2007, estensione della semeiotica fisica tradizionale.

Prevenire è meglio che curare, quando curare non è sinonimo di guarigione!

Nella tecnologizzata Medicina occidentale – Occasum terra del tramonto – l’unica forma di prevenzione conosciuta è il costoso, riduttivo e fallimentare screening, applicato quando la malattia è ormai in atto, i cui risultati sono noti: l’incidenza delle  gravi patologie  è erroneamente aumentata senza fermare minimamente le epidemie.

Ad una superficiale riflessione, ignorare sistematicamente la Prevenzione Pre-Primaria e Primaria delle malattie più comuni e mortali, ricordate sopra,  potrebbe apparire come una manifestazione di onestà intellettuale. In realtà, a nessuno è permesso di parlare di Prevenzione Pre-Primaria e Primaria,  ignorando le Costituzioni Semeiotico-Biofisico-Quantistiche e i dipendenti Reali Rischi Congeniti, oggi diagnosticati con un fonendoscopio a partire dalla nascita ed eliminati con non costosa Terapia Quantistica Mitocondriale Ristrutturante.

Una teoria nuova è migliore delle vecchie se permette di raggiungere gli stessi obiettivi delle teorie precedenti,  ma in maniera meno dispendiosa secondo il Rasoio di Occam,  e  rende possibile di ottenerne altre molto significative, come apputo i Reali Rischi Congeniti, dipendenti dalle Costituzioni SBQ.

Per esempio, la Diagnosi di Sindrome di Saint è fatta in 10 secondi dal Medico esperto in Semeiotica Biofisica Quantistica, come illustrerò nella mia relazione nel corso del Congresso che si terrà  nei giorni 25 · 26 · 27 novembre 2016 presso l’Unaway Hotel – Bologna San Lazzaro, Via Fantini, 1 – 40068 San Lazzaro di Savena (BO).

E’ urgente cambiare paradigmi, utilizzare in Medicina gli apporti di altre discipline, come il Caos Deterministico e la Fisica Quantistica, e soprattutto impiegare nella ricerca tutti i metodi disponibili.

caos-deterministico“Caos Deterministico”  – Daniela Biganzoli(Dab)

Meta-odos, metodo, altro non significa che uno strumento efficace per andare oltre  nel cammino della scoperta scientifica dove l’uomo si è impantanato! Di questi strumenti non esiste il solo metodo scientifico ipotetico-deduttivo, il chè sarebbe cadere in un palese dogma, che non si addice alla scienza.

La validità di un metodo è misurata dal confronto con la realtà alla fine del percorso di ricerca che inizia, come affermano A. Einstein a K. Popper con un momento metafisico: la coscienza del singolo scienziato si illumina entrando in entanglement con la coscienza universale di  C. Jung, con l’All-umfassendeste  di  K. Jaspers, con l’Akasha di E. Lazlo, con la Pura Energia-Informazione al campo zero,  o con Dio, secondo chi scrive.

E’ un dovere per gli uomini di buona volontà diffondere la Semeiotica Biofisica Quantistica, che ha finalmente resa attuabile senza spesa, su vastissima scala e  in soggetti  razionalmente selezionati, perché colpiti dalla predisposizioni a ben definite patologie mortali, la Prevenzione Pre-Primaria e Primaria.

Il  silenzio delle competenti  Autorità sanitarie sull’esistenza di questo notevole progresso della Medicina manifesta un comportamento suicida/omicida che i posteri giudicheranno sulla base di una voluminosa documentazione.

Diceva anche il Savonarola, Veritas Filia Temporis, nel senso che il tempo rivelerà  la Verità e non che il tempo  genera l’a-temporale Verità, che viene prima del tempo.

 

Reflessologia ZU CENTER

Passò del tempo e un giorno presi coscienza che la maniera di trattare i piedi non era più la stessa…

Non stavo più massaggiando semplicemente piedi, stavo massaggiando piedi di persone.


Laozu Baldassarre

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Si sente parlare sempre più spesso di riflessologia plantare come tecnica per risolvere numerosi disturbi attraverso un mirato massaggio ai piedi. Io stessa mi sono avvicinata per la prima volta a questo trattamento anni fa, delusa da freddi e distaccati comportamenti di alcuni medici (fortunatamente non sono tutti così) che non avendo saputo dare  una risposta ai miei disturbi mi hanno liquidata in 5 minuti, senza indicarmi una eventuale altra strada da seguire. Scoraggiata, non sapendo cosa fare, mi misi a cercare su internet e casualmente (si fa per dire, nulla avviene per caso) finii sul sito ZU CENTER, centro specialistico per lo Studio e l ‘Applicazione della Reflessologia ZU. Non seguendo la razionalità che sempre mi ha accompagnata nella vita, decisi di provare questa strada. Non so perché, nessuno mi aveva consigliato la riflessologia.Seguii per la prima volta il mio sentire, e decisi di prenotare una visita in questo centro riuscendo finalmente a risolvere il mio problema. Infatti appena uscita dallo studio il disturbo scomparve per qualche ora, dopo un mese in cui era costantemente presente. Prenotai subito un altro appuntamento dopo pochi giorni e il dolore svanì completamente; sono passati almeno 10 anni. Ma la cosa che più mi colpì, durante la prima visita, fu la correttezza  del mio profilo psicologico, individuato attraverso il linguaggio del corpo.

L’esperienza positiva, la professionalità di Laozu Baldassarre, riflessologo oltre che direttore del centro ZU CENTER, mi hanno portato in seguito a tornare per altre problematiche e a consigliarlo vivamente. Non posso che confermare le sue parole quando scrive che massaggia l’anima delle persone attraverso i piedi, con tutte le dita e con entrambe le mani.

tuttilibri

Pubblicazioni Zu CENTER

Riporto alcune sue parole che potrete trovare sul suo sito ZU CENTER che apportano informazioni ulteriori sulla metologia applicata:

lIl metodo Zu è una tecnica reflessologica diagnostica e terapeutica senza particolari controindicazioni; pone al centro della sua attenzione “la persona” e non “la malattia”.
Lo scopo è quello di aiutare a raggiungere la salute senza interferire negativamente nei fisiologici processi d’autoguarigione”.

“Non è solo un massaggio rilassante o antistress, ma una tecnica olistica completa che richiede una specifica professionalità“.

“Il massaggio può essere veloce, leggero e superficiale oppure lento e profondo; è l’operatore a modulare di momento in momento il tipo di massaggio da eseguire in base alle reazioni della persona ed al tipo di terapia adottata”.

“l trattamento può essere eseguito al ritmo di musica: in questo caso l’effetto terapeutico è amplificato dalla contemporanea sollecitazione di diverse aree del cervello stimolate da due fonti distinte, ma che risultano in piena assonanza vibrazionale”.

 

 

 

By Sergio Stagnaro

“Un uomo privo d’amore, non saprà mai quale musica ha portato nel suo cuore”.

(Osho)

vibrazioniDaniela Biganzoli(Dab)-“Vibrazioni“-2011

Premessa.

I dati riferiti tra virgolette sono dell’AIRC che ringrazio, http://www.airc.it/tumori/tumore-alla-tiroide.asp.

Scopo del presente lavoro è la dimostrazione che prevenire è meglio che curare senza poter guarire.

Nella descrizione mi riferisco al tumore maligno, adenocarcinoma, che ha colpito una cara amica, anni 65, morta dopo 5 anni di controlli medici, esami e  terapie varie.

Nella figlia e nelle due nipoti ho diagnosticato il Reale Rischio Congenito di Cancro tiroideo,  dipendente dal Terreno Oncologico , ora completamente eliminati con Terapia Quantistica Mitocondriale Ristrutturante.

“La tiroide produce gli ormoni solo se stimolata a sua volta dal rilascio di un altro ormone, il TSH (od ormone tireo-stimolante) che viene prodotto dalla ghiandola pituitaria, posta nelle parti più profonde del cervello. Gli ormoni tiroidei inglobano al loro interno alcune molecole di iodio, che è quindi un elemento fondamentale per la loro produzione. La ghiandola può, in caso di malattia, produrre un eccesso di ormoni (si parla di ipertiroidismo) o viceversa esserne carente (ipotiroidismo)”.

La Semeiotica Biofisica Quantistica permette la valutazione, rapida ed affidabile, sia della secrezione di TSH-RH sia dell’attività tiroidea (1-3).

“Il tumore della tiroide è provocato dalla crescita anomala di un gruppo di sue cellule, e può essere sia benigno sia maligno (in questo caso si parla più propriamente di cancro).La forma più comune di tumore della tiroide si manifesta a carico delle cellule follicolari che producono la maggioranza degli ormoni tiroidei. Tutte le forme di cancro a carico di ghiandole prendono il nome di adenocarcinomi: nel caso della tiroide si può avere un adenocarcinoma papillare (oltre il 75% dei casi) oppure follicolare (circa il 15%).

Vi sono poi forme tumorali a carico delle cellule parafollicolari (vicine a quelle che producono gli ormoni) dette carcinoma midollare della tiroide (meno del 5% dei casi).

Una forma particolarmente aggressiva, ma per fortuna rara (meno dell’1% dei carcinomi tiroidei), è il cosiddetto carcinoma anaplastico della tiroide che dà precocemente metastasi a distanza.

Negli altri casi si tratta di tumori di origine linfatica (linfomi) o dai tessuti muscolari o cartilagenei che circondano la ghiandola (sarcomi) o infine tumori metastatici, che originano quindi da altri organi.

I cancri avanzati della tiroide possono invadere le strutture circostanti (laringe, esofago, trachea) causando difficoltà di alimentazione o di respirazione, ma si tratta di eventi molto rari data la crescita lenta che li caratterizza.

Le metastasi ai linfonodi del collo e del mediastino  sono particolarmente frequenti soprattutto nei carcinomi papillari e midollari (fino al 50%).

Per classificare l’estensione di un tumore si usa il sistema TNM, che si basa sulla dimensione del tumore stesso (T), sulla presenza o assenza di linfonodi coinvolti (N) e sulla presenza o assenza di metastasi a distanza (M).

Sulla base dei parametri TNM è quindi possibile stabilire anche lo stadio di un tumore della tiroide: nella forma papillare o follicolare in un paziente di età inferiore a 45 anni si prevedono due stadi di gravità crescente; al contrario in una persona con più di 45 anni gli stadi sono quattro, come nella maggior parte dei tumori”.

Come scritto avanti, la Prevenzione Primaria interviene sul Reale Rischio Congenito (RRC), cioè sul tumore in potenza,  rendendo inutile il discorso sulla evoluzione del cancro tiroideo, sulla sua diagnosi e terapia.

“È stato stimato che circa il 30% delle tiroidi esaminate in corso di autopsia presenta una forma tumorale non diagnosticata quando la persona era in vita: ciò significa che il cancro della tiroide è più comune di quanto si pensi, ma che spesso non dà segni di sé perché cresce molto lentamente ed è poco invasivo. Il cancro della tiroide non è molto comune, poiché costituisce l’1-2% di tutti i tumori, con un’incidenza di 4,1 casi ogni 100.000 abitanti per gli uomini e 12,5 nuovi casi ogni 100.000 abitanti per le donne. Secondo stime del Registro tumori italiano, nel 2012 sono stati diagnosticati 3.200 tumori tiroidei nei maschi e 10.900 nelle femmine”.

“La sopravvivenza è molto elevata (oltre il 90% a 5 anni dalla diagnosi nelle forme differenziate)”.

Nessun commento a questa affermazione.

E’ necessario pensare sempre alla possibile presenza del RRC  di questo raro tumore in ogni paziente che si presenta al Medico per qualsiasi patologia, procedendo con l’iter diagnostico efficace ed originale, di seguito illustrato.

L’epidemia cancro continuerà ad aumentare fino a quando le autorità sanitarie non decideranno di introdurre la SBQ nell’insegnamento universitario e post-laurea.

 

Iter diagnostico semeiotico-biofisico-quantistico per diagnosticare quantitativamente il RRC di Cancro della Tiroide. La Terapia Quantistica  Mitocondriale Ristrutturante.

Prima di tutto, mediante il Segno di Rinaldi (4, 5), il Medico accerta la presenza del Terreno Oncologico, conditio sine qua non del tumore maligno, solido e liquido (1, 4-13).

Successivamente, mediante la Manovra di Terziani,  si riconosce in 3 sec. un aspecifico generico RRC di Cancro (14-19).

Infine, il Riflesso Tiroideo-Gastrico Aspecifico, a causa del RRC di Cancro in loco, mostra valori patologici, limitati all’inizio alla comparsa caratteristica della Contrazione Gastrica tonica dopo una durata del riflesso di 5-6 sec. (NN < 3 sec-4 sec <).  Come in tutti i Reali Rischi Congeniti, aspecifici od oncologici,  il Tempo di Latenza resta invariato fino all’inizio della lenta evoluzione verso il tumore in atto (20).

A questo punto, il segno della infiammazione cronica lieve –low grade chronic inflammation – localizzata alla esatta sede tiroidea del RRC di cancro, corrobora la diagnosi fatta: la pressione ungueale provoca il Riflesso Gastrico Aspecifico dopo un Tempo di Latenza diminuito (NN = 10 sec.) ed inversamente correlato con la gravità della sottostante patologia (30).

Infine, notoriamente una cellula sofferente per qualsivoglia malattia mostra una alterata struttura/funzione dei suoi glicocalici, che ritorna normale ad avvenuta guarigione (26). Ne consegue che la valutazione dei glicocalici nella precisa localizzazione del RRC di cancro tiroideo offre al Medico dati decisamente patologici utilizzati sia nella diagnosi sia nel monitoraggio terapeutico (8, 21-).

Per ovvii motivi, non riferisco gli attendibili e raffinati dati della Microangiologia Clinica (29) del cancro, utili nella diagnosi e diagnosi differenziale e nel monitoraggio terapeutico. Come in tutti i RRC, anche in questo esiste Attivazione Microcircolatoria dissociata, di tipo II, il cui aggravamento procede parallelamente con la lenta evoluzione verso il tumore manifesto (29, 30).

La Terapia Quantistica Mitocondriale Ristrutturante, impiegata al più presto, fa scomparire il Reale Rischio Congenito di cancro (27, 28).

Bibliografia.

1) Stagnaro-Neri M., Stagnaro S. Introduzione alla Semeiotica Biofisica. Il Terreno Oncologico. Travel Factory, Roma, 2004.   http://www.travelfactory.it/semeiotica_biofisica.htm
2) Stagnaro-Neri M., Stagnaro S., Semeiotica Biofisica: valutazione clinica del picco precoce della secrezione insulinica di base e dopo stimolazione tiroidea, surrenalica, con glucagone endogeno e dopo attivazione del sistema renina-angiotesina circolante e tessutale – Acta Med. Medit. 13, 99, 1997
3) Stagnaro Sergio.  Bed-Side Biophysical-Semeiotic Evaluation of Thyroid Dysfunction in Cardiology. Ann Int Medic. 21 May, 2008, http://annals.org/content/148/11/832.abstract/reply#annintmed_el_86312 Ved. Ipotiroidismo: Epidemia silenziosa perché la Semeiotica Biofisica Quantistica è ignorata!
4) Sergio Stagnaro. Il Segno di Rinaldi nella Diagnosi del Terreno Oncologico di Di Bella e del Cancro, solido e liquido, in atto. II Convegno Nazionale della SISBQ, Chiusi (Siena), 28-29 maggio 2011. Versione italiana:  http://www.sisbq.org/atti-del-secondo-convegno.html, http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/rinaldisign_it.pdf ; english version:  http://www.sisbq.org/proceedings-2.html
http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/rinaldisign_eng.pdf
5) Sergio Stagnaro. Ordine Implicato e  Ordine Esplicato nel Segno di Rinaldi, simultaneo ed istantaneo: dal Terreno Oncologico all’Oncogenesi – www.sisbq.orghttp://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/rinaldi_simultaneo_2014.pdf
5) Sergio Stagnaro.    Primo neonato negativo per il Terreno Oncologico nato da genitori positivi per la Variante RESIDUA in trattamento con Melatonina-Coniugata, secondo Di Bella-Ferrari. http://www.fcenews.it,    13 aprile 2010,  http://www.fceonline.it/images/docs/neonato.pdf; nel sito  http://junior.cybermed.it/index.php?option=com_frontpage&Itemid=36,  alle URLs http://junior.cybermed.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1073&Itemid=51 http://www.cybermed.it/index.php?option=com_content&task=view&id=24687&Itemid=134
6) Sergio Stagnaro. Il Terreno Oncologico di Di Bella. http://www.fcenews.it, 11 ottobre 2010,  http://www.fceonline.it/images/docs/terreno oncologico.pdf; http://www.luigidibella.it/cms-web/upl/doc/Documenti-inseriti-dal-2-11-2007/Il Terreno Oncologico di Di Bella.pdf; http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.6420
7) Sergio Stagnaro.    Insomnia is a Sign of Di Bella’s Oncological Terrain. www.sisbq.org, 1, February, 2011. http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/insomniacancer.pdf ; http://www.sci-vox.com.  http://www.sci-vox.com/stories/story/2011-02-04di+bella%27s+oncological+terrain+and+insomnia..html ; http://stagnaro.wordpress.com/2011/02/04/insomnia-as-sign-of-di-bellas-oncological-terrain/ ; http://sciphu.com/2011/02/di-bellas-oncological-terrain-and.html
8) Sergio Stagnaro.  Il Glicocalice nella Diagnosi Semeiotico-Biofisico-Quantistica di Terreno Oncologico di Di Bella. 15 febbraio 2011, www.melatonina.it, http://www.melatonina.it/farma/approfondimenti.php ; http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/glicocaliceoncologico.pdf; http://www.fcenews.it, http://www.fceonline.it/images/docs/glicocalice oncologico valutazione.pdf   English version http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/oncological_glycocalyx2011.pdf
9) Stagnaro S. Genes and Cancer: a clinical view-point. The Oncological Terrain. BioMed Central Informatics. http://www.biomedcentral.com/1471-2105/5/21/comments#10454
10) Stagnaro S., Stagnaro-Neri M., La Melatonina nella Terapia del Terreno Oncologico e del “Reale Rischio” Oncologico. Travel Factory, Roma, 2004. http://www.travelfactory.it/semeiotica_biofisica_2.htm
11) Stagnaro S., Stagnaro-Neri M., Le Costituzioni Semeiotico-Biofisiche.Strumento clinico fondamentale per la prevenzione primaria e la definizione della Single Patient Based Medicine. Travel Factory, Roma, 2004. http://www.travelfactory.it/libro_costituzionisemeiotiche.htm
12) Stagnaro S., Stagnaro-Neri M., Single Patient Based Medicine.La Medicina Basata sul Singolo Paziente: Nuove Indicazioni della Melatonina. Travel Factory, Roma, 2005. http://www.travelfactory.it/libro_singlepatientbased.htm
13) Stagnaro S., Stagnaro-Neri M., Oncological Terrain, conditio sine qua non of Oncogenesis: http://www.gutjnl.com/cgi/eletters?lookup=by_date&days=60
14) Sergio Stagnaro (2015). Terziani’s Maneuvre in early recognizing cancer from its first stage, Inherited Real Risk. www.sisbq.org, http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/terzianimaneuvre.pdf
15) Sergio Stagnaro.    “Prevenzione Semeiotico-Biofisico-Quantistica,Pre-Primaria e Primaria, del Cancro del Seno”, conferenza al I Festival Nazionale dell’Acqua, Porretta Terme, 19 settembre 2014; Video in www.sisbq.orghttp://www.youtube.com/watch?v=xYTnTQaSXr0
16) Sergio Stagnaro, Marco Marchionni, Simone Caramel. Early recognition of high risk patients using Biophysical Semeiotics Tests. Neurology, Published October 2, 2014, http://www.neurology.org/content/83/9/776/reply#neurology_el_61750
17) Sergio Stagnaro.  Prevenzione Clinica Semeiotico-Biofisico-Quantistica Pre-Primaria e Primaria dell’Osteoporosi. Lectio Magistralis, XIX Congresso Internazionale Medico-Scientifico Eurodream . Domenica 7 Giugno 2015, Chervò Golf Resort San Vigilio, Pozzolengo (Brescia). http://www.eurodream.net/video.asp?video_sel=9&id_lingue=1&sez=video
18) Sergio Stagnaro. Early bedside Diagnosis of Pancreas Cancer, starting from its Oncological Terrain-Dependent, Inherited Real Risk http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/norimbergasign_pancreascancer_updated.pdf; Slide Presentation  at URL http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/cancropancreas_2015.pdf
19) Simone Caramel (2014) – Percussione Ascoltata dello Stomaco, secondo Sergio Stagnaro – Manuale in italiano – disponibile gratuitamente – http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/cardiogarap_manuale_it.pdf
20) Simone Caramel and Sergio Stagnaro The role of glycocalyx  in QBS diagnosis of Di Bella’s Oncological Terrain http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/oncological_glycocalyx2011.pdf
21) Simone Caramel and Sergio Stagnaro Quantum Biophysical Semeiotics of Oncological Inherited Real Risk of Myelopathy: The diagnostic role of glycocalyx. http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/qbs_myelopathy_glycocalyx_english.pdf
22) Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2011). Skeletal Muscle Cell Glycocalix Evaluation during  CFS Treatment corroborates Andras Pellionisz’s Recursive Fractal Genome Function Principle. http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/cfsglycocalyx.pdf  
23) Sergio Stagnaro.  Il Glicocalice nella Diagnosi Semeiotico-Biofisico-Quantistica di Terreno Oncologico di Di Bella. 15 febbraio 2011, www.melatonina.it, http://www.melatonina.it/farma/approfondimenti.php ; http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/glicocaliceoncologico.pdf; http://www.fcenews.it, http://www.fceonline.it/images/docs/glicocalice oncologico valutazione.pdf 
EnglishVersion:  http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/oncological_glycocalyx2011.pdf
24) Sergio Stagnaro.   Semeiotica Biofisica Quantistica del Reale Rischio Congenito Oncologico di Mielopatia. Ruolo Diagnostico del Glicocalice. www.sisbq.org, 22, febbraio 2011, http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/rrmielopatiaglicocalice.pdf
25) Sergio Stagnaro.    Ruolo del Glicocalice nella Valutazione Semeiotica Biofisica Quantistica della Sindrome del Fegato Iperfunzionante. 3 marzo 2011.  http://www.piazzettamedici.it/professione/professione.htm
26) Sergio Stagnaro (2016). Valutazione dei Glicocalici con Prove da Sforzo nella Diagnosi di Guarigione dei Reali Rischi Congeniti. https://sergiostagnaro.wordpress.com/2016/02/12/valutazione-dei-glicocalici-con-prove-da-sforzo-nella-diagnosi-di-guarigione-dei-reali-rischi-congeniti/
27) Caramel S., Marchionni M., Stagnaro S. Morinda citrifolia Plays a Central Role in the Primary Prevention of Mitochondrial-dependent Degenerative Disorders. Asian Pac J Cancer Prev. 2015;16(4):1675. https://www.researchgate.net/publication/273147071_Morinda_citrifolia_Plays_a_Central_Role_in_the_Primary_Prevention_of_Mitochondrial-dependent_Degenerative_Disorders
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25743850 [MEDLINE]
28) Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2013). The Role of Modified Mediterranean Diet and Quantum Therapy in Oncological Primary Prevention.  Bentham PG., Current Nutrition & Food Science  ISSN (Print): 1573-4013;  ISSN (Online): 2212-3881. VOLUME: 9,  ISSUE: 1; DOI: 10.2174/1573401311309010011;  http://www.benthamscience.com/contents-JCode-CNF-Vol-00000009-Iss-00000001.htm
29) Sergio Stagnaro – Marina Neri Stagnaro (2016) Microangiologia Clinica. A cura di Simone Caramel. disponibile gratuitamente.  http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/microangiologiaclinicasbq2016.pdf
30) Sergio Stagnaro.  Originale Diagnostica Clinica basata sull’infiammazione cronica secondaria al Rimodellamento Microcircolatorio, tipico dei Reali Rischi Congeniti.   http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/diagnosticaclinica_2015.pdf

 

Movimento Cento Artisti per il mondo ‘ ILLUMINATI CREATIVI’ collabora ufficialmente con EGOCREANET INNOVATION FOR CHANGE di Paolo Manzelli e Daniela Biganzoli.
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Artisti e scienziati uniti per lo sviluppo di una nuova coscienza, che permette l’esplorazione di nuove vie nell’influenzare l’arte e la ricerca attraverso il Cervello Quantico e L’Arte Quantistica.

Egocreanet

A partire dal principio di Indeterminazione (1927), la fisica quantistica, ha rivoluzionato il nostro modo di vedere il mondo, mettendo in evidenza i limiti concettuali della visione oggettiva, del realismo tradizionale di un mondo separato dall’effettiva capacità di costruzione cerebrale del soggetto. In seguito la biologia quantistica applicata al sistema vivente, ha dimostrato come il riduzionismo meccanico della scienza genera una visione locale e deterministica dell’ambiente percepito che è solo un’utile simulazione macroscopica della realtà.
È proprio a partire da questi aspetti del cambiamento cognitivo della scienza quantistica ch e Egocreanet, a partire dal 2012, ha iniziato a promuovere la nuova prospettiva d’innovazione creativa dell’Arte Quantistica con l’intento di far nascere nuovi sviluppi coscienti delle opportunità creative prodotte da una simbiosi trans-disciplinare tra arte e scienza quantistica.
 

L’Arte nell’era digitale 

Nel passaggio da una cultura digitale rapidamente affermatasi ad una cultura di rinnovamento della conoscenza, l’arte contemporanea vive oggi in una condizione di generale apatia creativa. I nuovi media digitali rendono anonima l’espressione artistica in quanto facilmente duplicabile, così che la sfida creativa dell’arte moderna orientata a sviluppare espressioni estetiche innovative viene in gran parte inibita.
Pertanto con la predominanza della rapidità comunicativa ed interattiva di internet, l’arte tende a perdere la propria identità creativa chiudendosi nel ricercare sensazioni di effetto emotivo, ovvero trovate originali sul piano commerciale e reclamistico, piuttosto che produrre idee innovative generative di una estetica anticipativa di nuove conoscenze per essere coerenti con le esigenze di cambiamento culturale, scientifco e sociale contemporaneo, e divenire coniugate con una dimensione critica ed etica dello sviluppo economico che divenga percepibile per tramite nuovi significati espressivi dell’arte. Alcune eccezioni alla perdita di spinta creativa e di signifcato estetico innovativo dell’arte contemporanea sono state sviluppate a partire dal convegno Egocreanet su: “FUTURE HORIZON OF QUANTUM ART AND AUGMENTED REALITY” dal movimento dell’Arte Quantistica, che si é assunto responsabilmente la promozione di un programma di “arte e scienza” con finalità euristiche tese ad esprimere visioni innovative delle conoscenze strettamente correlate alla moderna neuro-estetica ed alla scienza quantistica.
In particolare lo sviluppo dell’“Entanglement” tra arte e scienza quantistica, ha prodotto fino ad oggi un programma di riconversione semantica ed estetica, ottenibile a partire dal sistematico superamento del riduzionismo “meccanico” della società industriale al fine di favorire nuovi orizzonti di creatività della futura società della conoscenza.
Per la Lettura completa della fonte clicca qui —– > Arte Quantistica: nuove visioni del futuro della conoscenza di Paolo Manzelli e Daniela Biganzoli
Movimento Cento Artisti per il mondo coopera con EGOCREANET, al fine di valorizzare la figura dell’artista che nella sua espressione possa essere in grado di influenzare la coscienza/società e la ricerca scientifica attraverso anche l’utilizzo dell’arte quantistica ,che mira ad effettuare percorsi innovativi e sperimentali e spiegare la realtà che ci circonda e anche di realizzare nuove scoperte.
Una ricerca che continua anche nella conservazione della tradizione e della bellezza che l’artista/artigiano è in grado di portare all’interno del nostro paese attraverso le proprie opere e la propria sensibilità, al proprio sentire, favorendo uno sviluppo culturale superiore e una rieducazione al bello e all’utile, all’arte per comprendere ma anche per guarire.
Per venir fuori da questa crisi profonda che ha investito totalmente gli artisti e l’arte contemporanea è necessario questo passaggio, questa rieducazione, a partire dalle nuove generazioni, dalle scuole dove spesso questa creatività viene subito inibita.
Le istituzioni prendano atto dell’ importanza della figura dell’artista/artigiano nella nostra società, come patrimonio culturale del paese, che con l’avvento dell’era digitale e tecnologica, sta perdendo sempre più il ruolo di grillo parlante e smuovitore delle coscienze, ma è portato più a diventare uno schiavo di quello che è il business, dei mercanti d’arte, delle gallerie e di creare il nulla al solo scopo di produrre denaro, un fenomeno a cui DOVETE RIBELLARVI, E A CUI NOI CI RIBELLIAMO: E’ ORA DI DIRE BASTA!!!!!! senza poi curarsi della responsabilità di essere un pilastro per la società, una guida verso l’ascolto di sè stessi e della propria anima in ogni azione quotidiana, nell’osservare veramente cosa ci accade intorno e a non chiudere gli occhi di fronte alle ingiustizie, al ricordarci l’importanza di continuare a sognare e non voler mai smettere di scoprire e di riscoprirsi ogni giorno, come universi in continua trasformazione, sta anche a voi istituzioni, favorire le occasioni di scambio, aiutando gli artisti a 360 gradi, dunque il cambio di rotta in tal senso.
Noi ci siamo, noi ci impegniamo in questa via, e chiunque voglia supportarci in questa fusione tra arte e scienza, e nella divulgazione della CULTURA VERA è libero di pubblicare opere e articoli inerenti al tema ” ARTE E SCIENZA”, e di divulgare questo documento in modo VIRALE, perche è una vera dichiarazione e una DENUNCIA al piattume e al grigiore dei nostri tempi, alla speculazione LEGALIZZATA sugli artisti, alla desolazione di veder considerata e definita arte un prodotto stampato con un computer senza il minimo amore per quel che si è fatto, e di vedere definiti artisti coloro che producono solo pezzi di serie, e senza il minimo senso estetico proprio perchè mancanti di quell’educazione, di quell’occhio e di quella sensibilità che di certo non arriva improvvisamente alzandosi la mattina, ma richiede impegno, ricerca e anni di studio come in ogni professione, è questo che devono sapere/ comprendere i posteri, ed è ciò che noi vogliamo trasmettere con il nostro lavoro.

di Paolo Manzelli

 Relazione di apertura del congresso

CODICE ARMONICO 2016

13, 14, 15 Ottobre 2016- Castello Pasquini – Castiglioncello (Li)

Programma : http://www.musrosi.org/CA2016/ .

Abstract: Il concept della lectio verte sul cambiamento di paradigma cognitivo e scientifico, per capire come emerga una nuova relazione armonica tra uomo e natura orientata a consentire alle future generazioni di gestire creativamente l’ incertezza e trasformare la visione del futuro dalla crisi verso nuove opportunita’ di sviluppo dell’ economia-circolare .

La concezione di linearità dello sviluppo e di progresso ha intercettato il suo limite evidente nello spreco e distruzione sistematica delle risorse naturali e nei pericoli di alterazione degli equilibri ecologici determinati dal cambiamento climatico . (1)

COLLAPSE

Da qui l’emergenza di un nuovo concetto di “natura circolare” che fu proprio della società agricola, la quale  era impostata dal seguire  il divenire ciclico del tempo con cui la natura stessa si manifesta.

La moderna societa’ industriale ha sostituito la circolarita’ evolutiva del tempo, ritenendo possibile che il tempo fosse scandito meccanicamente dall’ orologio e cioe’ che il tempo potesse essere inteso come  un processo numerico lineare, per cui il passato diviene qualcosa di irrimediabilmente trascorso e irrecuperabile ed il futuro scorre incessantemente superando l’ attimo presente verso un fine di crescita  economica  di natura finanziaria ed industriale. Questa concezione risalente a Isac Newton (1600) è basata sul modello interpretativo della meccanica classica.  Questo riduzionismo proprio della meccanica–lineare,  durante tutta l’epoca industriale è stato elevato a “ideologia dello sviluppo competitivo“, che oggi  ormai è divenuta sistematicamente e irrimediabilmente in crisi .(2)

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Il recente discorso di Papa Francesco all’Onu dice : «Ogni danno all’ambiente è un danno all’umanità» e mette  in viva luce l’ esigenza di cambiamento dalle logiche lineari, le quali  non tenendo conto dei limiti imposti dalla natura, compromettono ogni ulteriore avanzamento dello sviluppo contemporaneo.

Dovremo pertanto attivare  riconoscimento delle necessità d’incontro con la natura interiore e spirituale ed etica dell’ uomo che stimoli una rinnovata coscienza nel determinare un netto cambiamento cognitivo e culturale dei propri stili di vita tale che riconduca lo sviluppo ad una rinnovata armonia naturale tra l’ uomo e l’ ambiente.

Sin dagli albori dell’evoluzione culturale dell’umanità è possibile trovare testimonianze di antiche visioni del mondo successivamente modificate e aggiornate grazie all’attenta condivisione tra l’ osservazione della complessità della natura e del  contributo della fede nella natura di origine divina della vita.

Infatti per sostenere la prospettiva biblica che l’uomo agisce nella sua interezza naturale, la nuova teologia pone in evidenza l’ idea di San Francesco  che non solo l’ uomo è  stato creato da Dio a sua immagine , ma tutta la natura, di cui l’ uomo è parte integrante, è dotata di spirito divino. Di qui la necessita’  della fede nel favorire  la creativita’ umana  fortemente orientata verso il cambiamento del modello di sviluppo che, con il suo riduzionismo meccanico, irrimediabilmente tende ad aumentare l’ entropia del sistema verso la distruzione della vita sul nostro pianeta. Cio’ determina nell’ uomo una persistente angoscia per la mancanza di poter dare un senso ad un  futuro che corrisponda ad una maggior empatia con l’ armonia naturale dell’ habitat del pianeta in cui viviamo.

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Il riduzionismo lineare della scienza meccanica viene sostanzialmente a dipendere dalla arbitrarieta’ della  separazione tra soggetto ed oggetto dell’ osservazione scientifica della natura, che genera un dualismo tra cultura e natura, il quale va oggi ricondotto ad una nuova integrazione, privilegiando concezioni transdisciplinari dell’ innovazione e del cambiamento.

Questa prospettiva transdisciplinare trova una  sua strategia nell’ estensione della logica quantistica dal mondo fisico osservabile esterno alla natura biologica-molecolare della vita.

Tale trasferimento delle concezioni quantistiche, non è ancora pienamente diffuso e acquisito in termini culturali ed artistici (quARte –Logo) (3), proprio in quanto mette sistematicamente  in dubbio la falsa certezza derivante dalle logiche lineari della scienza classica, potendo dimostrare  che i vecchi modelli razionali basati su relazioni di causa ed effetto, se confrontati con la reale complessita’ del sistema vivente risultano inaffidabili e limitati nonche’ dannosi per le future prospettive della sostenibilita’ della vita sul nostro pianeta.

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Già Eraclito affermava che: “la natura ama nascondersi”. (Eraclito, fr. 116 = DK, 22 B 123) dato che non puo’ esistere una  verita’ assoluta ma solo soggetta a diverse interpretazioni.  Eraclito pose per primo il problema di interpretazione incerta  tra forma percepita e contenuto esistenziale in natura.  L’ acqua pura non esiste, perchè esistono varie composizioni di acqua e nessuna di esse puo’ considerarsi quella pura. Di contro Aristotele  pur ammettendo che l’ acqua del mare è pura e potabile per i pesci, mentre per l’ uomo è imbevibile e mortale afferma che, con le dovute differenze d’uso, l’ unicità dell’acqua come fonte di vita permane con assoluta evidenza.

Comunque l’ osservazione di Eraclito, che qualcosa sfugge alla nostra osservazione basata sulle forme osservabili della natura, appare ancor più pertinente se analizziamo il comportamento della natura biologica nei suoi più intimi aspetti particellari e ondulatori, interpretabili probabilisticamente secondo  il <Principio di inderminazione> della Fisica Quantistica. ( W. Heisembeg – 1927).

Infatti la realta’ nei suoi fondamenti quantistici non puo’ essere osservata da un soggetto che ritiene di vedere oggettivamente la natura che lo circonda. Questa concezione, nel quadro dell’ avanzamento della ricerca di biologia-quantistica, diviene solo un’ illusione ingenua di tipo deterministico, basata sul  dualismo tra soggetto ed oggetto  che e’ imposto a priori dal modello meccanico  della scienza classica la quale arbitrariamente separa l’ uomo dalla natura in cui vive, e così facendo determina una interpretazione che oggi è ormai divenuta antiquata e priva di senso unitario nella moderna descrizione della natura considerata nel suoi fondamenti biologici -molecolari.

Nel 1994 il più eminente fisico teorico dell’Università di Oxford, Sir Roger Penrose, pubblico’ il libro “Shadows of the Mind“, in cui afferma che il cervello elabora quantisticamente l’informazione grazie alla presenza di strutture molecolari (micro-tubuli = tubuline) di dimenioni nanometriche che si basano  sul funzionamento quantistico dei processi di entanglement, i quali permettono di rielaborare l’ informazione e di trasmetterla a distanza in quanto i micro-tuboli funzionano come antenne rice-trasmittenti capaci di generare segnali per interagire con l’ ambiente. Dice R. Penrose la base del “comportamento intelligente in natura è quantistico” , così ad esempio , le ciglie di un paramecio o la coda di uno spermatozoo, che pur non avendo un cervello che guida il loro comportamento, agiscono elaborando informazione, mediante l’ azione quantistica di strutture molecolari nanometriche,  le quali si comportano come antenne di ricezione ed elaborazione probabilistica dell’ informazione, generando movimenti sincroni necessari a prendere decisioni e muoversi nel’ ambiente .

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Pertanto il modello di funzionamento del cervello  viene considerato similmente ad un bio-computer quantico (Quantum Brain)(5) , capace di costruire immagini che ci informano sulle probabili interazioni ambientali. Inoltre le moderne neuroscienze, tramite tecnologie di neuro immagine, hanno  definitivamente confermato che “non” è l’ occhio che vede poiche’ e’ il cervello il reale costruttore delle immagini che vediamo sia quando siamo coscienti ed anche durante il sogno in condizioni REM, (Rapid Eye Movement) (4). Di conseguenza sulla base delle piu’ recenti applicazioni della “biologia-quantistica”, applicata al funzionamento cerebrale della percezione visiva e sensoriale , si capisce come sia del tutto  inadeguato e persino assurdo, continuare a ritenere che i modelli classici, (basati sulla doppia arbitrarieta’ fondata, sia sul “dualismo e soggetto ed oggetto” ed inoltre sulla altrettanto arbitraria separazione tra “micro- e macro-cosmo”), possano ancora essere ancora  utilizzati persino per spiegare i processi cognitivi e percettivi , che oggigiorno hanno bisogno di una visione radicalmente  innovativa  quale espressione delle moderne teorie quantistiche applicate al sistema vivente della natura. Il processo di estensione quantistica al sistema vivente  potrà ricostruire la  nuova unificazione scientifica e culturale che caratterizzerà la nuova dimensione di sviluppo sostenibile, rispettoso della comune natura dell’ uomo e dell’ambiente .

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Come aveva intuito Eraclito, la natura ha nascosto la capacità di elaborazione e  trasmissione di informazione che diviene attiva in varie strutture molecolari di dimensione nanometrica che agiscono come antenne interattive in quanto elaborano quantisticamente l’ informazione per prevedere il comportamento delle probabili interazioni con l’ ambiente. E’ noto che molti organismi unicellulari  mostrano un comportamento intelligente, capaci di cooperare tra di  loro proprio in quanto reagiscono alle informazioni derivanti dalla luce,  dalla temperatura  e da altri segnali bio-chimici, e che inoltre sono capaci di selezionarli e trasmetterli per evitare ostacoli, comunicare e prendere decisioni ed infine organizzarsi per la ricerca di cibo dimostrando anche di possedere primitive forme di memoria.

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Il cervello degli animali superiori e dell’ uomo  ha indubitabilmente una complessità ben più elevata di singoli organismi unicellulari, comunque sappiamo che nessun neurone è     direttamente correlato ad altri perchè rimane separato da molteplici fessure, le “sinapsi biochimiche e bio-elettriche”  che hanno anche esse una dimensione  nanometrica ed interagiscono, esprimendo funzionalità quantistiche di comunicazione a distanza, che permettono di capire come la stessa natura biochimica del nostro sistema di pensiero non possa più seguire una visione della realtà basata su concezioni meccaniche-lineari, ormai antiquate, proprio in quanto  hanno esaurito il loro valore storico-sociale. Ricerche recenti sull’ evoluzione bio-fisica hanno ad esempio rivelato che la natura a livello molecolare segue attivamente un processo quantistico di evoluzione orientato verso sistemi di “auto-organizzazione ”, che rendono la  biodiversità più ricca e sostenibile; ciò è esattamente il contrario di quanto accade perseguendo ancora concetti e modelli lineari che inducono la distruzione costante  della  bio-diversità della natura.

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-> A conclusione di queste brevi note comprendiamo come sulla base di tale nuova ed ampia impostazione quantistica delle conoscenze, si sviluppi la nuova visone della natura propria della Blue-Economy, che al fine di uscire dalla crisi economica sociale ed ambientale contemporanea diventa pertanto < CIRCOLARE > nell’ intento di superare  i criteri lineari e meccanici  dello sviluppo ereditati dal passato, per favorire una evoluzione culturale creativa necessaria ad applicare la nuova impostazione bio-quantistica del sapere scientifico a vantaggio della vita e del nostro ambiente in modo da  ricreare una rinnovata armonia naturale. (6).

BIBLIO-ON-LINE

(1) –ECONOMIA CIRCOLARE
http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=570284
(2)- Superamento del Meccanicismo:
http://venezian.altervista.org/Scienzarte/37._Crisi_e_superamento_del_meccanicismo.pdf ;
(3)-Quantum Art :
http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/progetto-quarte  ;
 http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=68281 ;
(4) Interpretazione Quantistica della percezione:
https://dabpensiero.wordpress.com/2015/04/07/linterpretazione-quantistica-della-percezione-e-il-cambiamento-di-conoscenze-nella-scienza-e-nell-arte-contemporanea/ ;
 http://www.psicolab.net/public/pdfart/11966.pdf   ;
(5)- “Quantum Brain Theory” : http://slideplayer.it/slide/4094171/ ;
(6) La Eco-economia e sviluppo responsabile :
http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=56704 ; http://met.cittametropolitana.fi.it/news.aspx?n=192989 ;
https://dabpensiero.wordpress.com/2015/03/24/l-economia-circolare-per-uno-sviluppo-responsabile-nella-produzione-del-cibo/ ;
http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=570284
(2)- Superamento del Meccanicismo:
http://venezian.altervista.org/Scienzarte/37._Crisi_e_superamento_del_meccanicismo.pdf ;
(3)-Quantum Art :
http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/progetto-quarte  ;
 http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=68281 ;
(4) Interpretazione Quantistica della percezione:
https://dabpensiero.wordpress.com/2015/04/07/linterpretazione-quantistica-della-percezione-e-il-cambiamento-di-conoscenze-nella-scienza-e-nell-arte-contemporanea/ ;
 http://www.psicolab.net/public/pdfart/11966.pdf   ;
(5)- “Quantum Brain Theory” : http://slideplayer.it/slide/4094171/ ;
(6) La Eco-economia e sviluppo responsabile :
http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=56704 ; http://met.cittametropolitana.fi.it/news.aspx?n=192989 ;
https://dabpensiero.wordpress.com/2015/03/24/l-economia-circolare-per-uno-sviluppo-responsabile-nella-produzione-del-cibo/ ;

 

    del Dott. Sergio Stagnaro

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Il 16/10/2016 terrò una relazione al  IV Congresso di Medicina Fisica e Quantistica, Eurodream, con inizio alle ore 12,30, presso il Centro Congressi Galileo a Gariga di Podenzano (PC),  Titolo della relazione è <<La Semiotica Biofisica Quantistica per la Diagnosi preventiva delle Malattie>>.

Nella presente Medicina quando si parla di Diagnosi e di Terapia ci si riferisce alla malattia ormai in atto. Si tratta della sola faccia nota della moneta terapeutica, nell’oblio della seconda, la faccia della Diagnosi e Terapia della prevenzione primaria. Il risultato sono le epidemie in aumento d CVD/CAD, T2DM e Cancro.

In realtà, ignorando le Costituzioni semeiotico-biofisico-quantistiche e i dipendenti Reali Rischi Congeniti, diagnosticati bedside con un semplice fonendoscopio a partire dalla nascita ed eliminati con la non costosa Terapia Quantistica Mitocondriale   Ristrutturante, http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/tq_englishversion.pdf,  non è possibile parlare di prevenzione primaria a causa dell’incapacità dei medici ad arruolare nella prevenzione i  soggetti veramente a rischio, i soli che necessitano della prevenzione primaria.

Per comprendere nei dettagli quanto illustrerò nella relazione, consiglio la lettura di un datato articolo, di seguito riportato, ma molto attuale.

Stagnaro S., Vecchio e Nuovo nella Scienza. Tempo Medico. 315,16,67, 1989

VECCHIO E NUOVO NELLA SCIENZA.

tra-il-visibile-e-linvisibileDaniela Biganzoli(Dab)

      Leibniz e Newton posero le basi del calcolo infinitesimale, che modellò sostanzialmente le concezioni fisiche ed il pensiero dell’uomo, fondati sull’ipotesi che il mondo, in ogni sua manifestazione, fosse esprimibile come un continuo infinitamente suddivisibile, una delle concezioni della teoria “classica” della meccanica ottocentesca, secondo cui tutte le interazioni causali erano continue. Come sempre accade non mancava chi, vox clamantis in deserto, dubitava di tutto ciò (1).

    Il 14 dicembre 1900 Max Planck comunicò all’Accademia delle Scienze di Berlino una scoperta che avrebbe mutato le basi stesse della fisica: il quanto elementare d’azione.

    “Tentai di collocare il quanto elementare d’azione in qualche modo entro lo schema della teoria “classica”, cioè nello schema del continuo matematico. Ma questa costante si dimostrò irriducibile. Fallito ogni tentativo di superare questo ostacolo, apparve evidente che il quanto elementare d’azione aveva una parte fondamentale nella fisica atomica e che la sua scoperta apriva una nuova era nella scienza” (2).

     La scoperta dei quanti risultò difficile da accettare perché, come scrive Max Planck, “una nuova verità scientifica non trionfa perché i suoi oppositori si convincono e vedono la luce, quanto piuttosto perché alla fine muoiono e nasce una nuova generazione, a cui i concetti divengono familiari.” (2). Come tutti ormai sanno, la scoperta di Max Planck segnò l’inizio dell’era della meccanica quantistica, una nuova visione del mondo, rivoluzionaria come la relatività di Einstein.

      La Storia notoriamente si ripete, come risulta evidente dalla riflessione sulla evoluzione della scienza, che svolgeremo di seguito, per quanto riduttiva e teorica essa possa apparire.

    Incominciamo con la domanda di fondo: “Quanta parte – in positivo e in negativo – svolge l’elemento conservatore e rigido della scienza nella sua evoluzione darwiniana?” (3).

    Per chiarire questo punto fondamentale sembra assai utile l’insegnamento di G. Bateson  (4). Nella evoluzione darwiniana il primo vincolo, a cui deve sottostare una nuova forma, è rappresentato dalle condizioni interne; la sua vitalità è in funzione della “flessibilità somatica” dell’embrione. Per esempio, nella riproduzione sessuale il nuovo si incontra con il vecchio e il confronto favorisce la conformità e la conservazione: le novità eccessive sono eliminate per incompatibilità. In seguito, l’epigenesi (processi della embriologia considerati ad ogni stadio nei loro legami con lo stadio precedente) imporrà nuove prove di conformità, soddisfatte le quali, risulta il fenotipo, sessualmente maturo e “nuovo”.

     Mentre è assurdo ritenere che, se il “nuovo” è più vitale e migliore del “vecchio”, qualcosa in quest’ultimo non andava, è sempre di estrema importanza la certezza che il “nuovo” non sia peggiore del “vecchio”, che dopotutto ha superato più prove. La selezione interna, allora, rappresenta l’analisi critica a cui è sottoposta qualunque componente o combinazione genetica nuova.

     Il secondo vincolo selettivo ha le sue radici nell’adattamento esterno (interazione tra fenotipo e ambiente): ambiente e fisiologia insieme propongono cambiamenti somatici, che possono essere vitali e non vitali; è lo stato attuale dell’organismo, condizionato dalla genetica, che ne determina la vitalità. In altre parole, lo stato genetico dispone ciò che è proposto come cambiamento, permettendo alcuni cambiamenti ed impedendone altri.

   In conclusione, il genoma dell’organismo individuale contiene la potenzialità del cambiamento (gli informatici direbbero banca), una riserva di possibili percorsi alternativi di adattamento e, quindi, di possibili cambiamenti, che tuttavia, restano per la maggior parte irrealizzati.

     Dopo questa necessaria premessa, è più facile comprendere l’analogia esistente tra l’evoluzione biologica, da una parte, e i processi del pensiero, dall’altra; il parallelismo tra evoluzione biologica e mente, secondo G. Bateson (4), viene istituito postulando il carattere stocastico del pensiero e, quindi, del processo creativo. I processi esplorativi – “ La scienza non dimostra, esplora” – cioè il procedere per tentativi ed errori, come afferma K. Popper (5) possono conseguire novità solo incamminandosi lungo percorsi presentatisi a caso ed  in qualche modo selezionati per qualcosa di simile alla sopravvivenza.

      A questo proposito, noi condividiamo il pensiero di E. De Bono secondo cui il pensiero laterale permette di creare teorie rivoluzionarie ed epocali mentre al pensiero verticale, logico, spetta la parte della critica costruttiva e dell’analisi, auspicabilmente severa ed onesta (6).

     Alle idee nuove si chiede, innanzitutto, “coerenza”, sottoponendole ad una specie di filtro, critico ed esatto, come nell’intero processo epigenetico, dove è richiesta la conformità all’interno dell’individuo che si sviluppa. Nel processo del pensiero il “rigore” è l’analogo della “coerenza interna”: noi usiamo volentieri questo termine al posto di “rigore”, sottoponendo alla critica la nostra teoria semeiotico-biofisica.

     A questo punto, esaminiamo brevemente l’adattamento, cioè la relazione tra mente e mondo esterno, analogo del cambiamento somatico. Anche qui incontriamo facilitazioni e limitazioni, esterne ed interne, alla base della selezione di ciò che può essere appreso. Per quanto riguarda le prime, esse sono in funzione di quanto si è appreso in precedenza. La selezione interna è conservativa e questo conservatorismo si manifesta nella embriologia e nella conservazione della forma astratta.

      Il conservatorismo è radicato nella coerenza e nella compatibilità, analogo del rigore nel processo mentale. Secondo G. Bateson, qui vanno ricercate le radici della obsolescenza, considerando che la lotta contro di esse è ostacolata dalla paura di perdere la coerenza, la chiarezza ed il senno. Bisogna, però, considerare un altro aspetto della obsolescenza: se una qualche parte di un sistema culturale si è evoluto poco, chiaramente ci deve essere una qualche altra parte evoluta troppo in fretta. Nel contrasto tra queste due componenti sta l’obsolescenza.

   Se il ritardo di una delle due componenti è dovuto alla componente interna della selezione naturale, allora è ovvia la congettura che il rapido sviluppo si troverà nei processi della selezione esterna: l’immaginazione ha oltrepassato il rigore e agli uomini, anziani e conservatori, il cambiamento appare come pazzia ed incubo. In certi campi, come la Medicina, questo fatto è ben noto. Tuttavia, le considerazioni da fare sono un poco più profonde: in molti processi di cambiamento abbiamo a che fare con una specie di relazione astratta, che ricorre come componente necessaria in molti cambiamenti, per esempio, forma/funzione; rigore/immaginazione; struttura/quantità.

     Alcuni preferiscono una delle componenti: liberali, radicali, conservatori. Tuttavia, la verità epistemologica afferma che i poli delle opposizioni sono, in realtà, delle necessità dialettiche del mondo vivente, come giorno e notte. La obsolescenza non deve essere evitata solo accelerando il cambiamento della struttura, né rallentando i cambiamenti funzionali. Auspicabile sarebbe una combinazione antagonista dei due abiti mentali, certamente migliore di entrambi, presi isolatamente. Ma è ben noto che essi sono soggetti a determinismi esterni: ad orientare la decisione è la forza relativa dei contendenti e non la forza relativa degli argomenti.

  Certo è che il “rigore” da solo rappresenta la morte per paralisi, così come l’immaginazione da sola è pazzia. Preferibile è, quindi, l’accettazione del cambiamento funzionale nel rispetto della struttura, quando il nuovo si presenta al filtro, critico ed esatto, come arricchimento culturale e vero progresso.

Bibliografia

1 ) Giorello G. Caos, continuità ed approssimazioni. Sfera, XXXVI, 21, 20, 1993

2) Max Planck. La conoscenza del mondo fisico, pag.28, Boringhieri, Torino, 1993

3) Stagnaro Sergio, Stagnaro-Neri Marina. Introduzione alla Semeiotica Biofisica. Il Terreno oncologico”. Travel Factory SRL., Roma, 2004. http://www.travelfactory.it/semeiotica_biofisica.htm

4) Bateson G. Mente e Natura, Adelphi, Milano,1984

5) Popper K. Logica della scoperta scientifica. G.Einaudi Editore, III ed.,Torino, 1970.

6) De Bono. Il pensiero laterale. Rizzoli, Milano. 1996