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By Sergio Stagnaro

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Viviamo in un’epoca in cui quasi tutti siamo dei poeti,

ma solo qualcuno sa scrivere poesie.

CLIVE JAMES

 Tempesta magneticaTempesta Magnetica“-Daniela Biganzoli(Dab)- 2011

I Biofotoni, particelle di luce portatrici d’informazione, prodotti da organismi viventi, sono stati dimostrati con strumenti  sufficientemente sofisticati – luminometro, costruito dal dr. Motolese, il tubofotomoltiplicatore, etc.

Grazie alla Semeiotica Biofisica Quantistica, il Medico può dimostrare l’esistenza e l’attività sul corpo umano dei Biofotoni, come ho dimostrato in due precedenti articoli con metodo relativamente facile (1, 2).

A mia conoscenza, la dimostrazione clinica dei Biofotoni più raffinata ed elegante è quella realizzata  mediante la valutazione dei glicocalici (3-11).

La Semeiotica Biofisica Quantistica, per la prima volta clinicamente, ha reso possibile la valutazione anatomo-funzionale, del glicocalice, prima nella cellula beta delle isole di Langherans e in quelle degli organi bersaglio dell’insulina (3) e successivamente nelle cellule di tutti i sistemi biologici, inclusi i centri neuronali diencefalici del Sistema Psico-Neuro-Endocrino-Immunitario,  alla base del Terreno Oncologico di Di Bella (4).

Notoriamente, il glicocalice è un mantello che riveste la membrana cellulare, e mostra una struttura complessa costituita prevalentemente da glicoproteine, glicolipidi e glucosaminoglicani, il cui principale rappresentante è l’acido ialuronico, sintetizzato nella cellula stessa ad opera di tre differenti complessi enzimatici  (3-7).

Dal punto di vista funzionale, il glicocalice fa parte della cellula, da un lato, e del tessuto interstiziale, dall’altro.

E’ opportuno ricordare che nel glicocalice, il cui diametro è generalmente il doppio di quello della membrana cellulare, si trovano ed ondeggiano come antenne i numerosi recettori cellulari, inclusi quelli ormonali, stimolati dai loro effettori, secondo due fasi differenti e successive, da me scoperte e descritte in un precedente articolo (12). La prima fase, di natura catalitica, è simultanea all’apertura del tratto relativo del n-DNA finalizzata all’informazione necessaria per la sintesi del  relativo ormone al momento iniziale della sua liberazione, provocata dal medico in modi differenti (12).

La seconda fase, più lenta ma prolungata, è rappresentata dal legame dell’ormone al suo recettore cellulare, con l’attivazione delle relative vie post-recettoriali, come insegna la Medicina ortodossa, accademica.

Il glicocalice partecipa attivamente, agevolandolo od ostacolandolo in base alla sua attuale struttura, al movimento di numerose sostanze di vitale importanza, inclusa l’acqua e gli elettroliti, che dalla cellula si spostano in direzione dell’interstizio e dei microvasi e viceversa.

La cellula forma e rinnova continuamente il suo glicocalice, la cui struttura e funzione dipendono ovviamente dal modo di essere e di funzionare della cellula stessa, precusamente del mit-DNA e dell’n-DNA,  rivelato sul piano clinico dal comportamento della rispettiva unità microvascolotessutale, in accordo alla Teoria dell’Angiobiopatia (12, 13).

Ne consegue che dal modo di essere e di funzionare del glicocalice possiamo giudicare struttura e funzione attuale della relativa cellula parenchimale.

Nel sano, situato in ambiente con poca luce, il Medico valuta il glicocalice delle cellule di qualsiasi sistema biologico dell’esaminando (per esempio, il glicocalice del cardiomiocita), utilizzando il Test del Picco Acuto di Secrezione Insulinemica (13).

Simultaneamente, la durata della diastole del cuore periferico (piccole arterie ed arteriole, secondo Hammersen) sale da 6 secondi a 10 sec. con incremento dell’intensità inferiore a 1 cm., aumentando significativamente la flow-motion nei capillari nutrizionali e quindi il rifornimento di materia-informazione-energia al corrispondente parenchima. Pertanto,  facilmente valutabile, il Tempo di Latenza del Riflesso Cuore-Gastrico Aspecifico (nel nostro esempio)  aumenta, salendo da 8 sec. a circa 12 sec.

La seconda valutazione degli stessi valori parametrici del riflesso viene eseguita dopo che l’esaminando è posto in ambiente illuminato,  per esempio all’aria aperta in presenza dei raggi solari. La diastole del cuore periferico sale a 12 sec. o più, mentre l’intensità dell’aumento diastolico del cuore periferico è di 1 cm. o maggiore.

Ne consegue che, nella seconda valutazione, il Tempo di Latenza del Riflesso Cuore-Gastrico Aspecifico, salito in ambiente buio da 8 sec. a circa 12 sec., a seguito dell’attivazione dei recettori insulinici, in ambiente luminoso mostra valori statisticamente maggiori: circa 16 sec.

In conclusione, i biofotoni esistono ed aumentano nel sano l’intensità di funzioni  biologiche di vitale importanza per la cellula, come quelle svolte dal mit-DNA e dall’n-DNA che regolano la formazione del glcocalice.

Bibliografia

  1. Sergio Stagnaro. Biofotoni: l’Interpretazione della Semeiotica Biofisica Quantistica. marzo 23, 2017. https://dabpensiero.wordpress.com/2017/03/23/biofotoni-linterpretazione-della-semeiotica-biofisica-quantistica/
  2. Sergio Stagnaro. Biofotoni e Memoria-Informazione dell’Acqua: Evidenze Cliniche della loro Esistenza facilmente ripetibili con un Fonendoscopio. Marzo 28, 2017, dabpensiero
    1. https://dabpensiero.wordpress.com/2017/03/28/biofotoni-e-memoria-informazione-dellacqua-evidenze-cliniche-della-loro-esistenza-facilmente-ripetibili-con-un-fonendoscopio/
  3. Sergio Stagnaro. Il Glicocalice nella Diagnosi Semeiotico-Biofisico-Quantistica di Terreno Oncologico di Di Bella. 15 febbraio 2011, melatonina.it, http://www.melatonina.it/farma/approfondimenti.php ; http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/glicocaliceoncologico.pdf; http://www.fcenews.it, http://www.fceonline.it/images/docs/glicocalice oncologico valutazione.pdf
  4. Simone Caramel and Sergio Stagnaro The role of glycocalyx  in QBS diagnosis of Di Bella’s Oncological Terrain http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/oncological_glycocalyx2011.pdf
  5. Sergio Stagnaro. Semeiotica Biofisica Quantistica del Reale Rischio Congenito Oncologico di Mielopatia. Ruolo Diagnostico del Glicocalice. sisbq.org, 22, febbraio 2011, http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/rrmielopatiaglicocalice.pdf
  6. Simone Caramel and Sergio Stagnaro Quantum Biophysical Semeiotics of Oncological Inherited Real Risk of Myelopathy: The diagnostic role of glycocalyx. http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/qbs_myelopathy_glycocalyx_english.pdf
  7. Sergio Stagnaro.  Ruolo del Glicocalice nella Valutazione Semeiotica Biofisica Quantistica della Sindrome del Fegato Iperfunzionante. 3 marzo 2011.  http://www.piazzettamedici.it/professione/professione.htm
  8. Sergio Stagnaro. Valutazione dei Glicocalici con Prove da Sforzo nella Diagnosi di Guarigione dei Reali Rischi Congeniti. https://sergiostagnaro.wordpress.com/2016/02/12/valutazione-dei-glicocalici-con-prove-da-sforzo-nella-diagnosi-di-guarigione-dei-reali-rischi-congeniti/
  9. Sergio Stagnaro. Glycocalix Quantum-Biophysical-Semeiotic Evaluation plays a Central Role in Demonstration of Water Memory-Information. sisbq.org. 19 July, 2011. http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/wmi_glycocalyx.pdf
  10. Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2011). Skeletal Muscle Cell Glycocalix Evaluation during  CFS Treatment corroborates Andras Pellionisz’s Recursive Fractal Genome Function Principle. http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/cfsglycocalyx.pdf 
  11. Simone Caramel, Marco Marchionni  and Sergio Stagnaro. The Glycocalyx Bedside Evaluation Plays A Central  Role in Diagnosing Type 2 Diabetes Mellitus and in its Primary Prevention. Treatment Strategies Diagnosing Diabetes, Cambridge Research Centre, Volume 6 Issue 1, Pg 41-43. http://viewer.zmags.com/publication/0aafcae9#/0aafcae9/1
  12. Stagnaro Sergio e Paolo Manzelli. Semeiotica Biofisica Endocrinologica: Meccanica Quantistica e Meccanismi d’Azione Ormonali. Dicembre 2007, http://www.fce.ithttp://www.fcenews.it/index.php?option=com_content&task=view&id=816&Itemid=45
  1. Stagnaro Sergio.Reale Rischio Semeiotico Biofisico. I Dispositivi Endoarteriolari di Blocco neoformati, patologici, tipo I, sottotipo a) oncologico, e b) aspecifico. Travel Factory, www.travelfactory.it, Roma, 2009. 

14) Sergio Stagnaro.      Manovra di Ferrero-Marigo e Vasomotilita’ a Riposo e Dopo Il Test Di Secrezione Del Picco Acuto Insulinemico nella Valutazione Clinica della Insulino Resistenza 23 novembre 2010. http://qbsemeiotics.weebly.com/uploads/5/6/8/7/5687930/manovradiferrero.pdf

 

     

Paolo Manzelli <egocreanet2016@gmail.com>

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Egocreanet nell’ambito della propria  strategia d’innovazione e trasferimento si propone  di divulgare le conoscenze più avanzate che concernono i biofotoni e le loro prospettive future viste in relazione alla nutrizione e alla salute.

LUCELUCE“- Daniela Biganzoli(Dab) – Opera digitale

La ricerca sui Biofotoni o emissioni spontanee di quanti di luce di tutti i sistemi biologici è stata disconosciuta per vari anni dalla scienza basata sul paradigma “meccanico”, come ritorno al “vitalismo”. La sistematica esclusione dalla scienza accademica dell’indagine sui biofotoni è stata favorita dal fatto che i biofotoni dei sistemi biologici  sono di intensità ultra-debole e quindi non son visibili ad occhio nudo, anche se essi possono essere amplificati con fotomoltiplicatori nello spettro ottico tra il lontano infrarosso, il visibile e l’ ultravioletto, rendendoli visibili e fotografabili come emissione di quanti di luce.
Di fatto è ormai acquisito che quasi tutte le cellule viventi di piante, animali ed esseri umani emettono biofotoni. (1) Questa emissione spontanea di luce quantistica è essenzialmente causata dalla rottura e ricomposizione metabolica di legami molecolari e di conseguenza l’emissione di biofotoni può essere considerata come espressione dello stato funzionale dell’organismo vivente, così che la sua misurazione può essere utilizzata per valutare lo stato di salute. Le cellule tumorali e cellule sane dello stesso tipo, ad esempio, possono essere discriminate da differenze tipiche di emissione di biofotoni, determinando molte modalità innovative di indagine medica orientata a migliorare il rapporto tra alimentazione e salute.
Nel 1976 il biofisico Fritz-Albert Popp ha dimostrato che il DNA emette spontaneamente biofotoni durante le operazioni di apertura e chiusura delle sezioni del DNA, che ne permettono l’espressione genetica. L’importanza della scoperta è stata confermata dagli scienziati eminenti come Herbert Froehlich e premio Nobel Ilya Prigogine, ma successivamente l’ accademia scientifica ha ostacolato  il proseguimento degli  studi di Popp, proprio in quanto il considerare  il DNA come un antenna di emissione e ricezione di biofotoni, avrebbe condotto verso un netto superamento delle concezioni meccaniche e quanto-meccaniche precedentemente acquisite.
Secondo la teoria biofotoni sviluppata da Popp si ritiene che sulla base della attività di informazione del DNA si auto-organizzi  una rete biofotonica coerente ed interattiva, correlata in particolare agli organelli cellulari (mitocondri), capace nell’insieme di regolazione a distanza delle principali attività di tutti i processi vitali di morfogenesi, crescita, differenziazione e rigenerazione cellulare. (2)
Inoltre secondo il neurofisiologo Karl Pribram, il campo biofotonico del cervello e più in generale del sistema nervoso, potrebbe essere concepito come interfaccia transdisciplinare capace di integrare aree  di conoscenza non fisiche relative alle attività della mente, quali il pensiero, la psiche e l’evoluzione della coscienza. Evidentemente questi studi di Popp, Pribram ed altri, non sono comprimibili nel modello tradizionale della scienza meccanica –riduzionista e cioò provoca una netta resistenza dalla scienza accademica che vede ancora nella teoria biofotonica come una inusuale scienza di frontiera .

BIOFOTONI E DNA/ANTENNA 

EGOCREANET fin dal 2006 propose di effettuare una ricerca sulle attività del DNA come una “antenna-ricetrasmittente”,  ciò in seguito alle conoscenze sui biofotoni che emergevano dalle scoperte del biofisico A.Popp e di altri prima e dopo di lui . Secondo la teoria della “comunicazione biofotonica” sviluppata sulla base di tali scoperte, l’ emissione di quanti di luce è conseguente alla rottura dei legami delle cellule che hanno immagazzinato la luce in forma di energia di legame .

L’ipotesi di studio  consiste nello specifico nell’indagare su come le frequenze biofotoniche generate dalle molecole di DNA nucleare, possano creare  una rete interattiva di biofotoni espressamente regolata dall’apertura e chiusura del n.DNA , così che i quanti di luce rilasciati ( e /o assorbiti) dal n.DNA possono comunicare a distanza informazione biofotonica associata alla specifica informazione genetica, in modo da essere recepite dagli organelli cellulari,(mitocondri) per programmare l’apoptosi, il metabolismo delle cellule, la costruzione di tessuti e di organi all’interno del corpo.  Quindi il n.DNA va visto come una ANTENNA di comunicazione interattiva che organizza la rete di comunicazione principale nell’organismo, la quale agisce come fondamentale armonizzazione  delocalizzata di informazione, per indirizzare l’organizzazione dinamica di tutti i processi vitali. Tra essi i processi di morfogenesi, crescita, differenziazione e rigenerazione i quali divengono soggetti della regolazione del n.DNA sulla base delle  attività di emissione coerente di biofotoni. Con tale ipotesi teorica si possono studiare ad es. le modalità di informazione biofotonica per cui gli enzimi in grado di riconoscere i loro rispettivi substrati, ovvero come gli anticorpi del sistema immunitario possano congiungersi agli specifici invasori stranieri ed inibirli o distruggerli ecc. ecc. (3)

BIOFOTONI E ROTTURA E RICOMPOSIZIONE DEI LEGAMI BIOCHIMICI

La Biochimica è la chimica che si svolge all’interno di sistemi viventi in ambiente sostanzialmente composto da una miscela proteica ed acqua.  Per comprendere veramente la biochimica, abbiamo necessità  di capire come si emettano biofotoni, per rottura e ricomposizione dei legami biochimici ( essenzialmente covalenti ), durante le trasformazioni metaboliche  le quali sono associate all’emissione e immagazzinamento di biofotoni nella soluzione acquosa.  La rete di legami ad idrogeno potenzia  la trasferibilità della maggior parte delle interazioni direzionali guidate alla informazione biofotonica  che permettono di dare struttura e funzionalità  fornisce direzionalità specifica alle proteine ad es. tramite il ripiegamento delle proteine (“foldng”) realizzato da operatori enzimatici che agiscono come ricettori di energia di informazione.  Pertanto la rete dei legami idrogeno della acqua in ambiente proteico, conferisce plasticità alla struttura delle proteine e quindi determina la loro specificità funzionale nelle interazioni intermolecolari in biologia.

La struttura dinamica i “ponti a idrogeno” , si comporta  come un “biocampo quantistico” (Quantum -Biofield ) che  permette il trasferimento di biofotoni ultra-deboli a vasto raggio di azione nella cellula, così che il Q.Biofield, caratterizza i sistemi viventi nella loro capacità di comunicazione biofotonica a distanza ed  in forma coerente .  (4)

Tenuto conto di queste evidenze ed ipotesi, come Egocreanet abbiamo proposto di indagare e discutere di come l’esistenza del “biocampo quantistico”  sfidi ogni  approccio riduttivo della scienza biologica per dare sviluppo ad una comprensione integrata  dell’universo vivente. Da tale dialogo  Egocreanet ha messo in evidenza come il termine “Quantum biofield” sia utile per descrivere “un campo dinamico di “energia di informazione” (5), il quale regola la funzione di comunicazione biofotonica  negli organismi viventi, svolgendo un ruolo sostanziale nella evoluzione dei percorsi metabolici e neurologici, propri della costruzione/distruzione continua della vita biologica  di ciascuna specie.

BIOFOTONI E TRASPORTO INTERCELLULARE DI ENERGIA di INFORMAZIONE

La recente foto-rivelazione di biofotoni ha confermato che nei sistemi viventi vengono emessi livelli ad intensità molto bassa di frequenze nell’ infrarosso (IR) e nel visibile e negli ultravioletti ( UV ). Le due strutture cromofore assai simili nella loro struttura ( rispettivamente clorofilla  ed emoglobina ) vengono utilizzate a diversi livelli di evoluzione per il trasporto intercellulare di “energia di informazione” , ciò avviene nelle piante verdi per tramite la “clorofilla” che accumula energia direttamente dai fotoni del sole nel campo delle frequenze IR e visibile, mentre negli animali a sangue caldo l’ “emoglobina” agisce nel  trasporto congiunto dell’ossigeno e dell’energia (visibile ed UV) generata dai biofotoni. (6)

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Qui sopra è visibile  il reticolo atomico di azoto intorno metalli diversi  “Fe” ed “Mg”,rispettivamente per l’emoglobina e la clorofilla ; la nuvola elettronica attorno ai 4 azoti (N) viene eccitata direttamente dai fotoni del sole nella clorofilla, mentre nel corrispondente gruppo EME dell’emoglobina, si formano biofotoni nella formazione  dei legami di 4 molecole di ossigeno. In entrambi i casi i biofotoni vengono trasferiti come “energia di Informazione“ verso i cloroplasti nelle piante a verso i mitocondri negli animali a sangue caldo.

Conclusione : quanto sopra detto è una sintetica rassegna di ipotesi e prospettive sul tema che riguarda il tema dei “BIOFOTONI e l’armonizzazione della vita biologica” . Sono passati 10 anni ma ancora la complessa prospettiva di studio dei BIOFOTONI, lanciata come progetto di trasferimento ed innovazione della scienza a partire dal 2006, stenta ancora oggi ad essere presa in considerazione attenta dall’accademia scientifica, che preferisce rimanere sostanzialmente chiusa nelle arbitrarie limitazioni concettuali del paradigma “meccanico”, escludendo sistematicamente ogni altra indagine che non rientri in tale paradigma  tradizionale della scienza che consideriamo in vero  antiquato ed arretrato proprio perchè mancante di future prospettive creative di rinnovamento scientifico e culturale.

Biblio on line 

  1.  Scoperta dei Biofotoni: http://www.altrogiornale.org/la-luce-della-vita-i-biofotoni/
  2.  Mitocondri e biofotoni: http://www.neuroscienze.net/?p=48773
  3.  DNA/ANTENNA: http://www.gsjournal.net/old/science/manzelli43.pdf4
  4.  Biofield : https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4654779/
  5. https://dabpensiero.wordpress.com/2011/03/30/%E2%80%9Cenergia-di-informazione%E2%80%9D/  ; http://www.caosmanagement.it/n62/art62_04.html
  6. Dialogo su Biofotoni: https://www.jackkruse.com/time-for-biophotons/

 

by  Sergio Stagnaro

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“In piedi davanti al mare
meravigliato della propria meraviglia:
io un universo di atomi
un atomo nell’universo.”

Richard Feynman

Tra i più gettonati scienziati è Galileo Galilei, celebrato come il fondatore del metodo sperimentale. Tuttavia, se uno suggerisce evidenze sperimentali, facilmente ripetibili con un fonendoscopio per “dimostrare” (la scienza non dimostra nulla, come scrive Gregory Bateson in Nature and Mind!) l’esistenza dei biofotoni (1-10) e della memoria-informazione dell’acqua (11-16)  viene accolto con la massima diffidenza dalle scettiche oche sapienti, purtroppo ancora numerose, incapaci però di offrire forti corroborazioni alle loro gratuite argomentazioni facilmente falsificabili.

Di seguito, illustro brevemente ma con linguaggio univoco, evidenze sperimentali, facilmente riproducibili con un fonendoscopio, che corroborano l’esistenza dei biofotoni e della memoria informazione dell’acqua.

Informed waterInformed water“- Daniela Biganzoli(Dab)

In un ambiente buio si valuta di base il livello di energia libera endocellulare di un qualsiasi sistema biologico di un soggetto sano, in cui il Tempo di Latenza del relativo Riflesso Gastrico Aspecifico è in relazione diretta al pH istangico, quindi all’attuale contenuto in ATP (17).

Collocato l’esaminando all’aria aperta, in un ambiente preferibilmente illuminato dai raggi solari, si valuta una seconda volta lo stesso parametro del riflesso gastrico-aspecifico: il Tempo di Latenza è aumentato in modo statisticamente significativo, per esempio, raddoppiando.

2) In un ambiente buio si valuta di base il livello di energia libera endocellulare di un qualsiasi sistema biologico di un soggetto sano: il Tempo di Latenza del relativo Riflesso Gastrico Aspecifico è in relazione diretta all’attuale contenuto cellulare in ATP, cioè all’energia libera endocellulare (17).

Si procede subito dopo ad una seconda valutazione dello stesso parametro del riflesso, dopo però aver posto un bicchiere d’acqua, precedentemente esposta ai raggi solari, o comunque alla luce del giorno, per non meno di 10 minuti (11).  Nella seconda valutazione, il Tempo di Latenza è aumentato in modo statisticamente significativo, per esempio, raddoppiando.

3) In un ambiente buio si valuta di base il livello di energia libera endocellulare di un qualsiasi sistema biologico di un soggetto sano, in cui il Tempo di Latenza del relativo Riflesso Gastrico Aspecifico è in relazione diretta al pH istangico, quindi all’attuale contenuto cellulare in ATP (17). Se si colloca a meno di un metro dall’esaminando un bicchiere d’acqua tenuto in precedenza per almeno 10 minuti vicino nella mano di un soggetto sotto Terapia Quantistica Mitocondriale Ristrutturante, alla seconda valutazione si osserva un aumento del Tempo di Latenza del riflesso di ben sei volte.

Bibliografia.

  1. Popp, F. A., Li, K., Gu. Q. (1992) Recent advances in biophoton research and its application, World scientific, 1-18.
  2. Popp, F. A., Quao, G., Ke-Hsuen, L. (1994) Biophoton emission: experimental background and theoretical approaches, Modern Physics Letters B, 8 (21-22).
  3. Popp, F. A., Chang J.J., Herzog, A., Yan, Z., Yan, Y. (2002) Evidence of non-classical (squeezed) light in biological systems. Physics Letters A, 293(1-2): 98-102.
  4. Cohen, S., Popp, F.A. (1997) Biophoton emission of the human body. Journal of Photochemistry and Photobiology B: Biology 40(2): 187-189.
  5. W.Ho, F.A.Popp, and U.Warnke . The History of  Bioelectromagnetics“, in Bioelectrodynamics and Biocommunication,  eds., World Scientific, Singapore 1994.
  6. L.Zhang, F.A.Popp and M.Bischof.  Some Remarks on the History of Biophysics and its Future“, in Current Development of Biophysics, eds. (Proceedings of the 1st Hombroich Symposium of Biophysics, Oct.3-6, 1995, Neuss, Germany). Hangzhou University Press, Hangzhou, China, 1996.
  7. Introduction to Integrative Biophysics”. In: Popp, Fritz-Albert / Beloussov, Lev V. (eds.): Intregrative Biophysics – Biophotonics. Kluwer Academic Publishers, Dordrecht 2003, pp.1-115.
  8. Manzelli. IL CERVELLO QUANTICO e la COMUNICAZIONE di BIOFOTONI, marzo 12, 2017, https://dabpensiero.wordpress.com/2017/03/19/mitocondri-e-biofotoni-per-una-nutrizione-del-benessere/
  9. Manzelli. IL CERVELLO QUANTICO e la COMUNICAZIONE di BIOFOTONI. marzo 12, 2017, https://dabpensiero.wordpress.com/2017/03/12/il-cervello-quantico-e-la-comunicazione-di-biofotoni/
  10. Sergio Stagnaro. Biofotoni: l’Interpretazione della Semeiotica Biofisica Quantistica. marzo 23, 2017. https://dabpensiero.wordpress.com/2017/03/23/biofotoni-linterpretazione-della-semeiotica-biofisica-quantistica/
  11. Sergio Stagnaro, Simone Caramel.  Biological Information Fields: Quantum Biophysical Semeiotics clinical and experimental evidences, Journal of Quantum Biophysical Semeitics.  http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/wefbif_2014.pdf
  12. Sergio Stagnaro (2011) First Water Memory-Information Demonstration through Quantum Biophysical Semeiotics – 2011
  13. Sergio Stagnaro (2011)  Water Memory-Information containing Muscle Extremely High Energy Frequency: Is the Therapeutic Problem of Chronic Fatigue Syndrome solved?– 2011
  14. Sergio Stagnaro (2011) Water Memory-Information based Therapy: quick Recovery from Arthrosis-Dependent Backache – 2011
  15. Sergio Stagnaro (2011) Glycocalix Quantum-Biophysical-Semeiotic Evaluation plays a Central Role in Demonstration of Water Memory-Information – 2011
    Sergio Stagnaro (2011) The Principle, rather than the Theory, of Water Memory-Information – 2011
  16. Sergio Stagnaro (2011) Quantum Biophysical Semeiotics evidences of Water-Memory-Information by means of Music Energizing Action: Caramel’s experiment – 2011
  1. Simone Caramel. La Percussione Ascoltata dello Stomaco, secondo Stagnaro. E-book, http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/cardiogarap_manuale_it.pdf

 

By Sergio Stagnaro    

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“Fare facilmente ciò che gli altri trovano difficile è talento; fare ciò che è impossibile al talento è genio”.      HENRI FREDERIC AMIEL  

                       

In un  affascinante articolo dal titolo “IL CERVELLO QUANTICO e la COMUNICAZIONE di BIOFOTONI”, marzo 12, 2017, dabpensiero, il Prof. Paolo Manzelli scrive:

“Le limitate logiche del paradigma meccanico della scienza hanno permesso di accettare l’arbitraria separazione Cartesiana tra “Pensiero (Res Cogitans) e Materia (Res Extensa )”,   dualismo che ancora oggi appartiene ad una modalità di ragionare antiquata. (4)  Infatti nel cervello, oltre a segnali elettrici e chimici, si propagano nei neuroni del cervello, i “biofotoni“, i quali guidano attraverso le tubuline (microtuboli-proteici) le attività metaboliche dei mitocontri di ogni neurone. In particolare l’interazione di” bio-fotoni – mitocondriali” con microtubuli, genera situazioni di “entanglement quantistico”, con il quale si trasformano i bio-fotoni in campi di energia d’informazione capaci di sincronizzare a distanza, (mediante una azione Non Locale), le attività cerebrali più complesse come il pensiero”.

In modo eccellente dal punto di vista ermeneutico, è  illustrata la stretta relazione esistente tra i biofotoni e la funzione mitocondriale. In altre parole, biofotoni ed attività mitocondriale sono i poli di una stessa equazione, non si modifica l’uno senza influenzare l’altro.

In un successivo articolo,  “IL CERVELLO QUANTICO e la COMUNICAZIONE di BIOFOTONI. MITOCONDRI E BIOFOTONI PER UNA NUTRIZIONE DEL BENESSERE”. marzo 19, 2017 di dabpensiero, il Prof. Paolo Manzelli ritorna su questo rapporto tra biofotoni e mitocondri: “Il flusso di bio-fotoni viene utilizzato dai mitocondri per regolare ed organizzare la produzione di ATP inserendosi attivamente nelle  varie vie metaboliche con le quali è in simbiosi.   I bio-fotoni prodotti sono  “quanti  di luce”, portatori di informazioni; essi sono stati studiati recentemente dal biofisico Prof. Fritz Albert Popp, in quanto regolano un circuito di comunicazione che organizza  la crescita e la rigenerazione delle cellule mediante il  controllo delle sequenze dei  processi biochimici e genetici”.

Nel 1922, il biologo russo Alexander Gurwitsch teorizzò la presenza di bio-fotoni, prodotti in gran misura dal mitocondri e concluse che dovevano appartenere alla banda di lunghezza d’onda dei raggi ultravioletti.

 Ecco il mio commento all’articolo:

https://dabpensiero.wordpress.com/2017/03/20/la-neonatologia-del-futuro-fondata-sulla-prevenzione-pre-primaria-e-primaria/

sergiostagnaro

<< La seguente evidenza clinica è particolarmente efficace per corroborare, o no, sia le teorie sull’importanza biologica dei biofotoni, teorizzate per primo da Alexander Gurwitsch, come scrive l’amico Paolo Manzelli, sia la previsione, avanzata da Fritz Albert Popp, che la funzione di tutto il nostro metabolismo dipende dai bio-fotoni. In un soggetto normale, che si trova all’interno di una abitazione, si valuta di base l’energia libera endocellulare in un qualsivoglia sistema biologico. Questa valutazione quantitativa è oggi possibile utilizzando anche metodi clinici, che richiedono cioè il semplice uso di un comune fonendoscopio. Subito dopo, si procede ad una seconda valutazione dell’energia libera endocellulare dell’identico sistema biologico dello stesso esaminando. Nella seconda indagine, l’energia libera endocellulare deve aumentare significativamente (del doppio, del triplo in rapporto all’attuale situazione luminosa dell’ambiente) se la funzione di tutto il nostro metabolismo, e quindi dei nostri mitocondri, sede importante del metabolismo glico-lipidico-proteico, della produzione di ATP, della sintesi dei Cluster Fe/S e quindi del controllo della lunghezza dei telomeri attraverso RTEL-1 (1), è una affermazione scientificamente vera.
1) Oliver Stehling and Roland Lill. The Role of Mitochondria in Cellular Iron–Sulfur Protein Biogenesis: Mechanisms, Connected Processes, and Diseases. Cold Spring Harb Perspect Biol. 2013 Aug; 5(8): a011312.
doi: 10.1101/cshperspect.a011312 MEDLINE>>.

Corrobora quanto sopra riferito la seguente evidenza sperimentale, facilmente riproducibile usando un comune fonendoscopio,  da me suggerita  al figlio di F.A. Popp, Alexander:

” In my opinion, the correct, physiological emission  of  Biophotons from healthy biological tissue parallels its mitochondrial function, bedside evaluated quantitatively with a common stethoscope, according to Quantum Biophysical Semeiotics.   You are able to demonstrate easily what I have just written, corroborating it with the followin experimental evidence:  firstly,  you assess the biophotons emission of a healthy  biological system of an individual.
Soon thereafter, this individul performs Apnea Test, lasting 7-10 seconds, aiming to bring about mitochondrial impairement, reducing ATP production significantly.
I predict that the biophoton emission occurs clearly pathological in the second evaluation”.

L’esperimento di Marina, illustrato nell’articolo Sergio Stagnaro, Simone Caramel.   Biological Information Fields: Quantum Biophysical Semeiotics clinical and experimental evidences, Journal of Quantum Biophysical Semeitics.  http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/wefbif_2014.pdf, dal punto di vista semeiotico-biofisico-quantistico, dimostra l’importanza dei biofotoni nell’attivare la catena respiratoria  mitocondrale e la funzione rice-trasmittente del mit-DNA. La distanza tra due persone, da 0 a 4 metri, è inversamente correlata con la loro l’Energia Libera Endocellulare, ATP.

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Bibliografia consigliata.

Popp, F. A., Li, K., Gu. Q. (1992) Recent advances in biophoton research and its application, World scientific, 1-18.

Popp, F. A., Quao, G., Ke-Hsuen, L. (1994) Biophoton emission: experimental background and theoretical approaches, Modern Physics Letters B, 8 (21-22).

Popp, F. A., Chang J.J., Herzog, A., Yan, Z., Yan, Y. (2002) Evidence of non-classical (squeezed) light in biological systems. Physics Letters A, 293(1-2): 98-102.

Cohen, S., Popp, F.A. (1997) Biophoton emission of the human body. Journal of Photochemistry and Photobiology B: Biology 40(2): 187-189.

M.W.Ho, F.A.Popp, and U.Warnke . The History of  Bioelectromagnetics“, in Bioelectrodynamics and Biocommunication,  eds., World Scientific, Singapore 1994.

C.L.Zhang, F.A.Popp and M.Bischof.  Some Remarks on the History of Biophysics and its Future“, in Current Development of Biophysics, eds. (Proceedings of the 1st Hombroich Symposium of Biophysics, Oct.3-6, 1995, Neuss, Germany). Hangzhou University Press, Hangzhou, China, 1996.

Introduction to Integrative Biophysics”. In: Popp, Fritz-Albert / Beloussov, Lev V. (eds.): Intregrative Biophysics – Biophotonics. Kluwer Academic Publishers, Dordrecht 2003, pp.1-115.

                                        by Sergio Stagnaro                                        

                      

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“Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.

 Mahatma Gandhi

Fino ad oggi, per la salute psico-fisica dei neonati prima e dopo il loro concepimento, nessuno si è interessato, inclusi i rispettivi genitori, che, per mancata informazione da parte delle competenti Autorità Sanitarie sul valore scientifico e sulla efficacia della Prevenzione Pre-Primaria e Primaria, non hanno potuto prendere in considerazione le notevoli misure terapeutiche-preventive, messe a disposizione dei Medici dalla Semeiotica Biofisica Quantistica (1-3).

Oggi il SSN utilizza esclusivamente la prevenzione secondaria, apparentemente finalizzata a conservare un buon stato di salute, in verità messo a rischio da pericolosi Reali Rischi Congeniti, Dipendenti dalle Relative Costituzioni Semeiotico-Biofisico-Qiantistiche (4-8), ignorati  dalla Medicina tradizionale, come dimostrano le epidemie in aumento di CVD, DMT2, Osteoporosi e Cancro.

La costituzione psico-fisica dei singoli individui è stata affidata al cieco destino, per mancato aggiornamento. Infatti,  la presente Medicina ignora le Costituzioni SBQ e i Dipendenti Reali Rischi Congeniti (9-15), riconosciuti dalla nascita con un fonendoscopio ed eliminati con la non-costosa Terapia Quantistica Mitocondriale Ristrutturante (24), www.sisbq.org

Nell’interesse di tutti, sarebbe opportuno che le Autorità competenti sottoponessero, senza ulteriore indugio, ad un controllo severo ed onesto quanto afferma la Semeiotica Biofisica Quantistica ai fine della sua falsificazione o corroborazione.

Un solo esempio: la Prevenzione Pre-Primaria, secondo l’insegnamento della Manuel’s Story, http://www.sisbq.org/qbs-magazine.html potrebbe far nascere bambini privi di predisposizione al cancro, altamente improbabile in chi è privo di Terreno Oncologico (14). A mia conoscenza, oltre a Manuel, esistono Lorenzo a Roma e Charity-Anisha ad Hannover,  concepiti dopo che le loro madri hanno eliminato il Terreno Oncologico.

La povera Lucy, tre giorni di vita, la cui nonna materna è morta di cancro al seno, non può sapere di essere positiva al Terreno Oncologico e  al Reale Rischio Congenito di cancro al seno, con sede nel quadrante laterale superiore della mammella sinistra. Il suo pediatra non ha mai sentito parlare di questi progressi dell’oncologia e pertanto non è capace di riconoscere queste patologie al I Stadio:  non esiste oggi una sola rivista divulgativa indirizzata ai Medici mediante le loro organizzazioni, che li informi di originali ricerche cliniche, i cui dati sono pubblicati anche su peer-reviews (1-23)

Quando Lucy sarà una signorina, la sottoporranno alla Vaccinazione Anti-HPV ed eseguirà, secondo le Linee Guida, il periodico Screening fondato sulla Ecografia della Mammella e sulla Mammografia.

Marco, un bel bambino di 5 giorni, è altrettanto sfortunato: nella sua linea materna, infatti, non esistono casi di DMT2, ma solo soggetti con Costituzione Diabetica o T2DM nei primi tre stadi, ovviamente non diagnosticati (4, 15-17).

Anche se un giorno venisse  portato per un qualsiasi motivo al PS, dove notoriamente la glicemia è fatta a tutti,  anche a chi non ha la Costituzione Diabetica, nessun Medico saprà riconoscere  la positività del Segno di Siniscalchi (17-19).

Connie, sette giorni di vita, nata nel reparto di ostetricia  del più celebre ospedale del suo Paese. Purtroppo, nessuno ha saputo riconoscere nel lobo temporale destro il  focus epilettogeno da dove origineranno le crisi convulsive che la tormenteranno a partire dagli anni giovanili.  Nessuna terapia si rivelerà efficace. I famosi epilettologi che l’avranno in cura, ossequiosi del metodo scientifico-ipotetico-deduttivo, considereranno “anedottici” i casi di guarigione dell’epilessia  ottenuti con la Terapia Quantistica Mitocondriale Ristrutturante  (20-24).

Un triste futuro attende il calciatore William, colpito dal Reale Rischio Congenito di CAD alla parte iniziale  della coronaria discendente posteriore, come capitò a chi scrive, prima della scoperta della predisposizione all’IMA (5, 6, 9).  Quando sarà acquistato da una celebre Società di Calcio, nessun Cardiologo riconoscerà la sua personale spada di Damocle, iniziando così un percorso che potrebbe terminare tragicamente sul campo di gioco a causa di un IMA “imprevedibile ed improvviso”, secondo la presente Medicina. Mass-media ed Assessori della Sanità solleveranno clamorosamente il problema della necessità di un Defibrillatore dove si  raggruppamento una ventina di persone:

Più fortunata Martha, sei giorni di vita, sempre sorridente, positiva al Segno di Raggi perché portatrice della Costituzione Osteoporotica (23)A cinquant’anni, nel corso della Giornata Mondiale per la lotta all’Osteoporosi, l’esecuzione di una MOC consentirà ai Medici di diagnosticare una malattia che altrimenti sarebbe sfuggita al dominio della semeiotica fisica tradizionale fino al momento di una frattura ossea.    . 

Spero che i NEONATI di oggi, diventati giovani, leggeranno  questo articolo  e divulgheranno le teorie della SISBQ, www.sisbq.org , che nel frattempo avranno superato i necessari controlli severi ed onesti.  Ben motivati e spinti da un ineffabile entusiasmo, lotteranno fiduciosi per il Nuovo Rinascimento della Medicina, basata sul Singolo Paziente, finalizzata in primis alla conservazione della salute delle persone.

Bibliografia

  1. Stagnaro S., Stagnaro-Neri M., Le Costituzioni Semeiotico-Biofisiche.Strumento clinico fondamentale per la prevenzione primaria e la definizione della Single Patient Based Medicine. Travel Factory, Roma, 2004. http://www.travelfactory.it/htm
  1. Stagnaro  Sergio. Single Patient Based Medicine: its paramount role in Future Medicine. Public Library of Science. http://medicine.plosjournals.org/perlserv/?request=read-response
  1. Stagnaro S., Stagnaro-Neri M., Single Patient Based Medicine.La Medicina Basata sul Singolo Paziente: Nuove Indicazioni della Melatonina. Travel Factory, Roma, 2005. http://www.travelfactory.it/htm
  1. Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2013). Inherited Real Risk of Type 2 Diabetes Mellitus: bedside diagnosis, pathophysiology and primary prevention. Frontiers in Endocrinology. http://www.frontiersin.org/Diabetes/10.3389/fendo.2013.00017/full [MEDLINE]
  1. Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2013). The Inherited Real Risk of Coronary Artery Disease, Nature PG., EJCN, European Journal Clinical Nutrition, Nature PG., [MEDLINE];
  1. Stagnaro Sergio.   CAD Inherited Real Risk, Based on Newborn-Pathological, Type I, Subtype B, Aspecific, Coronary Endoarteriolar Blocking Devices. Diagnostic Role of Myocardial Oxygenation and Biophysical-Semeiotic Preconditioning. International Atherosclerosis Society. athero.org, 29 April, 2009  http://www.athero.org/commentaries/comm907.asp
  1. Sergio Stagnaro and Simone Caramel.Quantum Therapy: A New Way in Osteoporosis Primary Prevention and Treatment. Journal of Pharmacy and Nutrition Sciences, February 2012.
  1. Sergio Stagnaro and Simone Caramel.  The Role of Mediterranean Diet, CoQ10 and Conjugated-Melatonin in Osteoporosis Primary Prevention and Therapy. Current Nutrition & Food Bentham Science Volume 8, Number 1, February 2012 Pp.55-62
  1. E’ ben triste il caso di Oscar, quattro giorni di vita, colpito dalla Costituzione Arteriosclerotica associata alla Costituzione litiasica, che nessuno dei Colleghi di suo padre, un famoso chirurgo del torace, saprà riconoscere fino alla manifestazione clinica caratteristica. Infatti soffrirà di ripetute ed ingravescenti coliche renali fino a quando insorgeranno i primi segni della compromissione della funzione renale e dell’AOPA! 
  1. Simone Carameland Sergio Stagnaro. Vascular calcification and Inherited Real Risk of lithiasis.  In Encocrin.  3:119. doi:

10.3389/fendo.2012.00119 http://www.frontiersin.org/Bone_Research/10.3389/fendo.2012.00119/full [Medline].

  1. Sergio Stagnaro.  Two Clinical Evidences corroborating Microcirculatory QBS Theory of Atherosclerosis. Lectio Magistralis, IV Meeting of Quantum Biophysical Semeiotics International Society, May 4-5, 2013, Porretta Terme, Bologna, Auditorium, Hotel Santoli. Journal of QBS, http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/atherotheory_evidences.pdf.
  1. Sergio Stagnaro. A fundamental bias of the research: Overlooking Congenital Acidosic Enzyme-Metabolic Histangiopaty-Dependent Brain Inherited Real Risk. Journal of Neurology, Neurosurgery & Psychiatry with practical Neurology, 5 May, 2009.  http://jnnp.bmj.com/content/80/11/1206/reply
  1. Sergio Stagnaro and Simone Caramel. BRCA-1 and BRCA-2 mutation bedside detection and breast cancer clinical primary prevention.  Genet. | doi: 10.3389/fgene.2013.00039.  http://www.frontiersin.org/Cancer_Genetics/10.3389/fgene.2013.00039/full [MEDLINE].
  2. Stagnaro-Neri M., Stagnaro S. Introduzione alla Semeiotica Biofisica. Il Terreno Oncologico. Travel Factory, Roma, 2004. http://www.travelfactory.it/semeiotica_biofisica.htm
  3. Stagnaro S., West PJ., Hu FB., Manson JE., Willett WC. Diet and Risk of Type 2 Diabetes. N Engl J Med. 2002 Jan 24;346(4):297-298. [Medline]
  4. Simone Caramel, Marco Marchionni  and Sergio Stagnaro. The Glycocalyx Bedside Evaluation Plays A Central  Role in Diagnosing Type 2 Diabetes Mellitus and in its Primary Prevention. Treatment Strategies Diagnosing Diabetes, Cambridge Research Centre, Volume 6 Issue 1, Pg 41-43. http://viewer.zmags.com/publication/0aafcae9#/0aafcae9/1
  5. Sergio Stagnaro.    Siniscalchi’s Sign. Bedside Recognizing, in one Second, Diabetic Constitution, its Inherited Real Risk, and Type 2 Diabetes Mellitus. 24 December, 2010, http://www.sci-vox.com,   http://www.sci-vox.com/stories/story/2010-12-25siniscalchi%27signi.bedside++diagnosing+type+2+dm.htmlsciphu.com; http://wwwshiphusemeioticscom-stagnaro.blogspot.com/  Italian version: http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/segnodisiniscalchi.pdf
  6. Sergio Stagnaro. Il Segno di Adezati-Giordano: I Cinque Stadi del Diabete Mellito tipo 2  riconosciuti in Dieci Secondi. http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/segnodiadezatigiordano.pdf
  7. Sergio Stagnaro.  La Taileverina, prodotta nella Coda del Pancreas, svolge un ruolo importante nella diagnosi clinica dei Cinque Stadi diabetici. https://sergiostagnaro.wordpress.com/2017/02/02/la-taileverina-prodotta-nella-coda-del-pancreas-svolge-un-ruolo-importante-nella-diagnosi-clinica-dei-cinque-stadi-diabetici/
  8. Sergio Stagnaro. Epilessia essenziale eliminata con la Terapia Quantistica. Reale Rischio  Congenito Epilettico. Diagnosi e Terapia. http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/rrc_epilessia.pdf
  9. Marco Marchionni, Simone Caramel, Sergio Stagnaro. Integrated Quantum Therapy in an Epileptic Child after 13 Years of Inherited Real Risk of Epilepsy in Evolution: A Case Study. NeuroQuantology | June 2016 | Volume 14 | Issue 2 | Page 338-347 | doi: 10.14704/nq.2016.14.2.947.
  10. Marco Marchionni, Simone Caramel, Sergio Stagnaro. The Auscultatory Percussion of the Stomach Plays a Central Role in Bedside Diagnosis and Primary Prevention of Neurodegenerative Diseases and their Inherited Real Risks. 5th Annual World Congress Neotalk, Nijang, China, http://www.bitlifesciences.com/neurotalk2014/program_path1.asp#p1-2
  11. Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2012). Quantum Therapy: A New Way in Osteoporosis Primary Prevention and Treatment. Journal of Pharmacy and Nutrition Sciences, (27 June 2012) | doi:10.1038/ejcn.2012.76, http://www.nature.com/doifinder/10.1038/ejcn.2012.76. PMID:22739250  [MEDLINE]
  12. Caramel S., Marchionni M., Stagnaro S. Morinda citrifolia Plays a Central Role in the Primary Prevention of Mitochondrial-dependent Degenerative Disorders. Asian Pac J Cancer Prev. 2015;16(4):1675. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25743850[MEDLINE]

 

 

di Paolo Manzelli, Chimico-Fisico, Presidente di EGOCREANET  

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” Siamo ancora sulla soglia di comprendere appieno il complesso rapporto tra la luce e la vita, ma ora possiamo dire con forza, che la funzione di tutto il nostro metabolismo dipende dai Bio-fotoni ”                                                                            Fritz Albert Popp, (1976)

I mitocondri sono gli organuli di dimensioni che variano da 1 a 10 Micron di lunghezza, i quali hanno un proprio DNA ( di derivazione esclusivamente femminile mt-DNA ) e si riproducono come i batteri per semplice scissione ( Mitocondrio-genesi) . (1)

I mitocondri sono entità dinamiche: e possono cambiare in numero, forma e nella loro struttura funzionale interna. I mitocondri intervengono nel metabolismo catabolico (respirazione cellulare) ed hanno l’importante funzione di  ri-caricare di energia biologica le cellule, in quantità necessaria alla vita  per crescere e riprodursi.  (ADP+P + energia = ATP )

Le varie cellule di un organismo contengono  un numero molto variabile di mitocondri ( mitocondrio-genesi)  che dipende dalle necessità metaboliche e dai livelli di ossigenazione  del sangue.

In sostanza i mitocondri, inversamente dal “Cloroplasto”, responsabile nelle piante della fotosintesi clorofilliana, utilizzano l’ ossigeno per degradare, attraverso molteplici vie cataboliche il glucosio ma anche proteine e grassi, trasformandoli per ossidazione dei legami  C-H e C=C , in CO2 ed H2O  ed emettendo contemporaneamente un flusso di bio-fotoni.

I mitocondri sono di importanza vitale per la ricostruzione degli organi in quanto  ciò richiede molta energia biologica in forma di ATP; ad es. ogni cellula del fegato che necessita di rapida ricostruzione  contiene più di 2000 mitocondri per ciascuna cellula, inoltre moltissimi mitocondri  si attivano nelle cellule neuronali e nel cuore e nei muscoli.

I mitocondri sono molto ricchi in proteine e quindi riciclano la maggior parte delle proteine vecchie, prodotte su informazione del genoma nucleare (n.DNA), per degradarle in amminoacidi con cui costruiscono le proprie membrane interne. Tra le quali  avvengono i processi enzimatici del catabolismo indotto dalla respirazione mitocondriale. (2)

Il flusso di bio-fotoni viene utilizzato dai mitocondri per regolare ed organizzare la produzione di ATP inserendosi attivamente nelle  varie vie metaboliche con le quali è in simbiosi.

I bio-fotoni prodotti sono  “quanti  di luce”, portatori di informazioni; essi sono stati studiati recentemente dal biofisico Prof. Fritz Albert Popp, in quanto regolano un circuito di comunicazione che organizza  la crescita e la rigenerazione delle cellule mediante il  controllo delle sequenze dei  processi biochimici e genetici. (3)

Il primo a teorizzare la presenza di bio-fotoni che venivano prodotti in gran misura dal mitocondri fu,  nel 1922, il biologo russo Alexander Gurwitsch, il quale concluse che dovevano appartenere alla banda di lunghezza d’onda dei raggi ultravioletti. (4)

La struttura interna del mitocondrio è costituita da sinuose membrane tra le quali lo spazio inter-membrana è di dimensioni medie nanometriche di circa 6 nm .  In tali spazi  ristretti , sottoposti a vibrazioni e movimenti,  i biofotoni  possono sovrapporsi (entanglement) e trasformarsi in campi fotonici di comunicazione e distanza pertanto tale entanglement quantistico potrebbe confermare  gli esperimenti di A. Gurwitsch.  (5)

La mitocondrio-genesi è considerata fondamentale per migliorare i processi che caratterizzano la senescenza, pertanto la diminuzione del flusso di comunicazione bio- fotonica associato alla mancata risposta di genesi  mitocondriale, sembra avere conseguenze di particolare rilievo nel causare l’aumento dei danni ossidativi ( es: causati da radicali liberi) nei tessuti cellulari che non si rinnovano.

Ancora oggi la moderna fisica quantistica è poco studiata in modo inter-disciplinare con la fisica e la biologia e quindi le specifiche sequenze dei segnali bio-fotonici e la loro ricezione nell’ organizzazione ottimale della vita è in vero  poco conosciuta.

Egocreanet NGO (c/o Incubatore della Universita’ di Firenze) si prodiga da tempo a promuovere e divulgare  le più avanzate  conoscenze quantistiche per dare sviluppo transdisciplinare  all’innovazione foto-chimica della quantum-bio-medicina. (6)

Biblio on line :

(1)- : Eva -DNA :  http://www.scienzaeconoscenza.it/blog/nuova_biologia/alimentazione-genetica

(2)- : https://it.wikipedia.org/wiki/Importazione_delle_proteine_nel_mitocondrio

(3) -: https://it.wikipedia.org/wiki/Mitogenesia

(4)- : https://en.wikipedia.org/wiki/Fritz-Albert_Popp

(5)-:http://testdimedicina.altervista.org/blog/struttura-dei-mitocondri/?doing_wp_cron=1489587472.0274770259857177734375

(6)-:http://vglobale.it/la-societa-della-conoscenza/18637-il-cervello-quantico-e-la-comunicazione-di-biofotoni.html

Paolo  Manzelli  : https://www.facebook.com/groups/195771803846822/,

 17/03/2017 Firenze. < egocreanet2016@gmail.com >