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Archive for the ‘Libri’ Category

iaconesi-e-persico-La-Cura-1078x516LA CURA“- http://www.la-cura.it

Questo libro non è rivolto in particolare a chi sta male ma rappresenta un insegnamento per chiunque. Il suo essere scorrevole, diretto, semplice, rende partecipe il lettore che entra in empatia con ciò che gli viene raccontato.

LA CURA” è la storia di un giovane uomo, Salvatore Iaconesi, ingegnere robotico, artista e hacker che scopre all’improvviso di avere un tumore al cervello, un evento drammatico che coinvolge di conseguenza anche  la moglie Oriana, coautrice di questo libro. La terribile scoperta lo mette di fronte ad una realtà crudele; non solo dover affrontare una gravissima malattia con l’impatto psicologico che ne consegue ma essere considerato dalle strutture sanitarie semplicemente un numero, senza considerare che un essere umano  proprio in certe circostanze necessita maggiormente di attenzioni. L’indifferenza dei medici nei suoi confronti che non lo guardano neppure negli occhi, gli rende ancora più insopportabile il percorso che dovrà affrontare, tanto da decidere di abbandonare l’ospedale e di riprendersi la propria umanità. Salvatore, sostenuto anche da Oriana, decide di ribellarsi a tutto ciò, e grazie alle sue conoscenze informatiche crea un sito, ”La cura”, dove pubblica la sua cartella medica chiedendo suggerimenti e aiuti, non solo a medici, ricercatori, scienziati ma anche designer e artisti, insomma a chiunque desideri dare un contributo. Io stessa ho risposto a questa chiamata esprimendomi come pittrice.(http://la-cura.it/espressioni/56d1504f0fd2d/  -Settimo Chakra )

Incredibile è il numero delle persone, più di un milione, che hanno collaborato portando la propria esperienza come malati, come medici o che hanno semplicemente aiutato con parole di conforto, con la loro presenza. Credo che l’unione di tante energie abbia sostenuto, dato coraggio a Salvatore ed Oriana che non erano più soli in questa lotta contro il male. Leggere, valutare, esaminare tutti questi messaggi è stato un lavoro immenso che ha dato però i suoi frutti perché dall’analisi di tutti questi dati ha preso vita il percorso che ha portato alla guarigione di Salvatore; un percorso non lineare, dove contributi differenti hanno lavorato in sinergia vedendo la guarigione da un punto di vista olistico e non solo riduzionistico.

Questa esperienza partita da un evento negativo ha saputo trasformarsi nel suo opposto tanto da generare anche un valore aggiunto, una nuova visione della vita interconnessa con il resto del pianeta. Le riflessioni generate da “La cura” hanno contribuito ad allargare gli orizzonti sulle diverse medicine e a farci comprendere che anche quando la malattia è grave possiamo guarire ritrovando la sintonia con l’universo, risuonando con lui.

http://www.la-cura.it

 sal_grazia

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Albe e tramonti.jpg 2http://www.ibs.it/code/9788866930679/pregnolato-massimo/albe-tramonti.html

Vorrei segnalare l’uscita del libro Albe e tramonti scritto dall’amico Massimo Pregnolato, Professore di Chimica Farmaceutica all’Università degli Studi di Pavia. E’ una raccolta di toccanti poesie che l’autore ha voluto pubblicare insieme ai relativi commenti scritti da amici.

In passato avevo già pubblicato due poesie dell’autore con il mio commento:

“Disallineamenti” :   https://dabpensiero.wordpress.com/2010/06/08/disallineamenti-di-massimo-pregnolato/

“Otto anni di luce”:   https://dabpensiero.wordpress.com/2011/04/03/otto-anni-di-lucedi-massimo-pregnolato/

Buona Lettura!!!

 

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Silenziose_vie_bellezza350pxhttp://www.francescafrazzoli.it/

Come definire l’incontro con questo libro? Amore a prima vista. Un incontro casuale perché frutto di un regalo; anche se nulla avviene per caso, e qui parlerei di un vero e proprio evento sincronico. È arrivato nelle mie mani in un giorno speciale, ricco di piacevoli sorprese.
Immediatamente l’attraente copertina ha catturato la mia attenzione, è arrivata al mio cuore. Dopo la lettura di poche pagine ho avuto la conferma che non era un incontro fortuito ma questo libro poteva essere per me e per molti altri una guida spirituale, una via verso la realizzazione di sé stessi. Ciò che colpisce sono le modalità con cui arriva al cuore dei lettori. Non è il solito testo spirituale che spesso annoia o comunque viene percepito distante; al contrario l’introduzione di importanti lezioni di vita in un appassionante romanzo ci insegnano più di mille lezioni.
Le storie dei protagonisti sono simili a molti di noi. Quanti oggigiorno si sono trovati in situazioni analoghe con le stesse difficoltà e paure. Attraverso Le silenziose vie della bellezza ritroviamo un po’ di noi stessi, scopriamo i nostri errori e impariamo a comprenderci e guarirci.
È un libro che si legge tutto d’un fiato perché il lettore immedesimandosi, rispecchiandosi in Stella e Lorenzo, i due protagonisti, è portato ad una lettura quasi vorace.
Definirlo romanzo sarebbe riduttivo, potremmo paragonarlo ad uno splendido abito che valorizza una bella anima; un manuale da tenere sempre con noi per consultarlo appena ne sentiamo la necessità. Spesso, infatti, come ci insegna l’autrice, i nostri pensieri e le nostre parole sono la causa primaria dei nostri mali. Guardare la realtà da un’altra prospettiva può cambiarci la vita e modificarla secondo le nostre aspettative nel rispetto degli altri, vedere la luce nell’ombra.
Potremmo paragonarlo ad un vaso colmo di fiori di loto bianchi; ogni pagina è come un petalo che va a ricomporre questi preziosi doni dell’Universo, simboli di purezza, intesa come stato dell’anima e della mente.

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Viviamo in un’epoca di continui cambiamenti  spesso difficili da accettare e gestire, anche se inevitabili e numerose volte decisamente vantaggiosi. Questo avviene  a causa della chiusura verso il nuovo, verso ciò che non conosciamo, soprattutto da parte delle persone meno giovani.  E’ il caso degli e-Book che lentamente stanno modificando il nostro modo di leggere. Il libro elettronico rappresenta il futuro, ne siamo ormai consapevoli ma facciamo fatica ad accettare questa realtà. Io stessa quando penso alla lettura mi vedo mentre sottolineo o scrivo a margine sulle pagine ritenute quasi animate e a volte consumate. Ma ci si deve  adeguare al progresso e riconoscere i lati positivi del cambiamento. Proprio poco tempo fa ho cercato disperatamente tra miei libri uno che mi era necessario per lavoro; credo di aver guardato ovunque senza successo salvo ritrovarlo quando ormai non mi serviva più. In un caso come questo se avessi avuto il libro in formato elettronico lo avrei avuto a disposizione in pochi minuti. Per di più, cosa importantissima, l’e-Book  è ecologico riducendo il consumo di carta e inoltre permette all’autore di poter modificare, aggiornare un testo altrimenti imprigionato in un foglio di carta.

A proposito di e-book vorrei segnalare La strana giornata di Alexandre Dumas , un romanzo accattivante letto tempo fa, della scrittrice Rita Charbonnier, uscito in versione digitale da pochi giorni. L’autrice ha aggiunto dei contenuti al libro, una vera e propria riedizione arricchita da illustrazioni. In appendice si trova un capitolo, tradotto personalmente dalla Charbonnier, delle Memorie di Dumas padre, inedito in Italia. Sempre nel mio blog potete trovare un post relativo alle mie riflessioni dopo la lettura del romanzo e uno riguardante l‘intervista alla scrittrice.

Un romanzo basato su una storia vera

Parigi, 1843. Alexandre Dumas è un famoso autore di teatro, ma non ancora il romanziere in grado di appassionare schiere di lettori alle avventure dei suoi Moschettieri. Ed è superstizioso: crede nel potere degli amuleti e degli astri. E decide di andare da un astrologo.

Incappa in un’anziana astrologa che tutto sembra tranne una veggente: è troppo raffinata, troppo eccentrica, troppo loquace, e soprattutto sembra conoscere Dumas fin troppo bene. Quella donna, Maria Stella, ha attratto a sé lo scrittore con l’inganno. Vuol raccontargli la storia della propria vita perché lui la eterni in un romanzo.

In effetti la biografia della vecchia signora contiene tutti gli ingredienti del feuilleton: scambi nella culla, nobili natali, falsi genitori… nei suoi racconti rivive il mondo dell’Opera, quello della grande nobiltà europea… e non mancano aspetti più profondi: un difficile rapporto tra madre e figlia, l’evoluzione spirituale di una donna che, da bambina abbandonata, in balia delle proprie paure, si è trasformata in una persona salda e consapevole.

Dumas, “sequestrato” da Maria Stella per un’intera giornata nel corso della quale ascolta i suoi discorsi, legge i suoi diari, mangia ottime pietanze alla sua tavola e beve il suo tè inglese, è affascinato dalla sua personalità, ma più volte prova il desiderio di andarsene e mandarla al diavolo.

Lo farà? Scriverà il romanzo sulla vita di quella strana donna?

L’Autrice

Rita Charbonnier ha debuttato nella narrativa nel 2006 con La sorella di Mozart, romanzo tradotto in cinque lingue e pubblicato in dodici Paesi, tra i quali USA, Canada e Filippine. Sono poi usciti il presente romanzo, La strana giornata di Alexandre Dumas (pubblicato in cartaceo da Piemme nel 2009) e Le due vite di Elsa (Piemme, 2011), un dramma storico-psicologico sulla ricerca di sé a dispetto del contesto opprimente (l’era fascista, una famiglia superegoica). Tutti i romanzi dell’autrice esplorano tematiche di individuazione della propria specificità all’interno di un gruppo che tenta di massificare e imporre le proprie regole. Charbonnier ha anche pubblicato diversi racconti in raccolte e articoli in riviste, soprattutto di teatro, e ha scritto soggetti e sceneggiature per la televisione. Ha inoltre lavorato in teatro come attrice e cantante e non di rado presenta i propri romanzi nella forma del reading musicale.

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Con piacere pubblico la poesia dell’amico Massimo Pregnolato, seguita dal mio commento.

Nel buio quella notte
Accendevano il campo
Quelle lucciole complici
Del mio e del tuo mutamento
Forze, energie, incanalate qui dentro
Luogo anonimo e fondamentale allo stesso tempo
Luogo d’amore
Porta per l’eterno.

Massimo Pregnolato

 


Esistono luoghi incantati, pervasi di energie, di vibrazioni positive; territori circoscritti dove è il cuore a guidarci con prepotenza.

Nella poesia, le lucciole che intonano “serenate luminose” all’unisono creano lo sfondo di un bellissimo quadro, dove l’amore è protagonista assoluto, capace di generare coesione e sinergia dinamica. Attorno tutto sembra svanire, perdere consistenza per i due cuori palpitanti che si “intrecciano”nell’unità della coscienza aspirando a un infinito senza tempo e senza spazio.

Daniela Biganzoli


Altrettanto bella è la poesia “Disallineamenti” del medesimo autore, pubblicata tempo fa sul mio blog.

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di Paolo Manzelli ; LRE@UNIFI.IT, www.edscuola.it/lre.html;www.wbabin.net

“La rigenerazione del pensiero in proposito delle strategie di sviluppo ha una importante indicazione nella strategia di OPEN INNOVATION per l’ innovazione diffusa in sistemi complessi di cambiamento .

Il termine “Open innovation” nasce nel 2003 come strategia descritta nel libro con un titolo “Open innovation: the new imperative for creating and profiting from technology”, dell’ autore Henry Chesbrough, professore e direttore esecutivo del “Center for Open Innovation at Berkeley”.

Tale strategia e’ indicata come ottimale per superare, facendo rete, la crisi epocale della struttura produttiva della vecchia società industriale che ha avuto nella competizione aziendale delle filiere merceologiche e nella scienza suddivisa in discipline il suo paradigma di sviluppo .

Oggi la globalizzazione dell’ economia ed i processi di ricerca scientifica hanno acquisito una complessita’ tale cosi’ che il nuovo tipo di sviluppo dovra’ assumere una struttura reticolare, dove la competitivita’ viene gradualmente sostituita da una stretta ed ampia collaborazione tra ricerca ed impresa, al fine di co-organizzare una innovazione di sistema finalizzato a delineare un nuovo modello di sviluppo eco-compatibile.

Nell’ ambito di questa transizione, tra la obsoleta società industriale e la futura società della conoscenza condivisa, fondamentale risulta essere il ruolo del flusso delle conoscenze che producono innovazione di sistema con modalita’ adatte a permettere la valorizzazione interattiva della condivisione di conoscenze e quindi capace di riorganizzare la formazione nel settore della promozione e del management dei processi innovativi.

Pertanto è necessario attivare nuovi e significativi modelli di comunicazione interattiva per sistemi di impresa e ricerca a rete che si evolvano sulla base di concetti di collaborazione condivisa e inoltre di ampia diffusione delle conoscenze scientifiche e tecnologiche piu avanzate.

L’ Open Innovation e’ pertanto una strategia impostata su principi ispiratori della innovazione diffusa che necessita di aziende e insiemi di ricerca che decidano di rendersi effettivamente disponibili a condividere contributi sulla base di interessi reciproci allo scopo di raggiungere prestazioni capaci di superare la crisi strutturale contemporanea.

Gli intermediari catalizzatori della “Open Innovation” per lo sviluppo della innovazione diffusa e lo scouting di nuove idee, sono prevalentemente organizzati come enti o associazioni “No-for Profit “, che mettono a disposizione di imprese a gruppi di ricerca , piattaforme di comunicazione on line, per valorizzare la condivisione della relazioni e delle conoscenze, perseguendo l’ obiettivo di mettersi al servizio delle comunità regionali per ottenere i necessari finanziamenti di una intermediazione fortemente articolata, tesa a correlare imprese con differenti caratteristiche di produzione e aggregare sistemi di ricerca con modalita trans-disciplinari.

L’attività degli intermediari e’ pertanto decisiva per predisporre il terreno alla diffusione di una nuova cultura d’impresa in quanto l’ innovazione di sistema non può prescindere dalla formazione di un management on line capace di interpretare e disseminare l’innovazione diffusa come sistema alternativo di sviluppo che modificando i criteri tradizionali di competitivita’ aziendale necessita innanzitutto di una peculiare attenzione promuovere relazioni solidali sia economiche che sociali capaci di ripensare e avviare nuovi modelli e strategie di business .

La gestione dell’ emergente cambiamento della organizzazione territoriale basato su strategie di collaborazione tra impresa e ricerca ha il suo fulcro nelle modalita’ piu’ adeguate per acquisire fiducia reciproca; per tale ragione la “sensibilita empatica” diviene uno strumento manageriale indispensabile per gestire una visione di sviluppo relazionale basato su sistemi di interconnessione reticolare.

Pertanto EGOCREANET/LRE ed i collaboratori della Community le “5i” , propongono di focalizzare ulteriormente i criteri dell’ OPEN INNOVATION, sotto il profilo dell’ innovazione relazionale in modo da valorizzare l’ Intelligenza Strategica Empatico Sociale al fine di realizzare processi d’ innovazione in modo consapevole . Facendo riferimento al libro di J.Rifkin sulla “Civilta della Empatia” in merito alla necessità di trasformare situazioni critiche in straordinarie opportunità , proponiamo a quanti lo ritengano opportuno di co-organizzare un prossimo Workshop sul tema :

“Open and Emphatic Innovation “ allo scopo di imparare assieme come valorizzare l’ innovazione in modo da dare sviluppo a comunita’ in rete tra ricerca ed impresa, su ampi settori della riconversione imprenditoriale cosi’ da determinare una favorevole convergenza tra bisogni e opportunità mediata dalla “Innovazione Empatica” e favorire lo sviluppo territoriale di sistemi complessi.

BIBLIO ON LINE

http://www.edscuola.it/archivio/lre/economia_di_impresa_a_rete.htm

http://www.edscuola.it/archivio/lre/art_of_innovation.pdf

http://www.edscuola.it/archivio/lre/accelerare_cambiamento.pdf

http://www.toscanaeconomia.it

“Jeremy Rifkin “La civiltà dell’empatia” – Mondadori – Milano 2009

http://en.wikipedia.org/wiki/Empathic_design ;http://faculty.fuqua.duke.edu/~moorman/GeneralMills/Section3/Section3Documents/Spark.htm

https://www.facebook.com/pages/edit/?id=206720226021455&&sk=basic

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Sincronicità di Savador Dalì

Quante volte ci accadono eventi insoliti,  straordinari o incontramo persone che risultano determinanti  per la nostra vita, pensando che tutto sia casuale. Ma nulla avviene per caso, queste coincidenze, queste sincronicità, come le chiamava Jung, sono dei segnali, delle indicazioni più o meno chiare che ci arrivano dall’Universo, offrendoci alcune volte grosse opportunità. Dipende da noi riuscire a vedere questi messaggi, interpretarli.”Il fatto di avere dei “pensieri “ nella mente non significa che essi siano realmente pensieri provenienti da noi, ma semplicemente “percezioni”, che riceviamo  con il canale extrasensoriale, di qualcosa che non appartiene in alcun modo al nostro essere persona.”(Massimo Teodorani-Entanglement-Scienza e Conoscenza).
Purtroppo la nostra cultura Occidentale improntata sulla razionalità, ha forgiato delle menti che sempre meno riescono a percepire sensazioni, intuizioni che provengono da altre dimensioni. Le persone spirituali o gli artisti, avendo  una mente più intuitiva riescono più facilmente a cogliere questi eventi sincronici. Infatti l’arte è stata spesso anticipatrice  della Scienza, indagando territori inesplorati dal comune sentire.
La scienza ci ha regalato tanto, e grazie alla tecnologia ci ha permesso di vivere una vita migliore, ma ha chiuso una porta sul nostro cuore, che dovrebbe recepire direttamente questi messaggi che provengono dall’invisibile, senza passare dagli occhi o dalla mente. Per questo ogni tanto dovremmo concentrarci sulla nostra anima, e probabilmente incominceremmo a vedere oltre quella che noi consideriamo realtà.Vedremmo che non esiste più un prima o un dopo, una causa e un effetto, tutto è presente e interconnesso. Jung stesso diceva”la sincronicità suggerisce l’esistenza di una interconnessione o unità di eventi non  collegati”.

Solo da pochi anni ho capito tutto questo e ho cominciato ad accorgermi di questi segnali e a sfruttarli. Sono sempre più frequenti, non perché sia più fortunata oggi, ma perché sono più attenta e sensibile a tutto ciò che mi circonda. La vita frenetica, soprattutto delle grandi città, non ci permette più di soffermarci a pensare, a riflettere, semplicemente ad osservare la bellezza di un fiore, facendoci perdere il contatto con l’universo, rendendoci sempre più insensibili. Sta emergendo però sempre più una realtà che presenta legami istantanei, una realtà che gli antichi sentivano, ma non capivano.”Non un universo sterile fatto di gas, sassi, e molecole organiche governate da casuali meccanismi biochimici, ma un universo cosciente che è stato pensato esclusivamente per la vita e l’intelligenza…Basta solo aprire il Libro della Conoscenza alla pagina giusta per trovare l’informazione che cerchiamo, e per farlo possiamo usare solo la nostra intuizione.”(Massimo Teodorani-Entanglement-Scienza e Conoscenza)

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