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di Paolo Manzelli

egocreanet2016@gmail.com,( +39/335/6760004)

Alla base della malattia e del cancro c’è un difetto di comunicazione ed una perdita di senso causato dalla permanente esistenza di concezioni meccaniche troppo lontane dal capire la Vita. (http://www.edscuola.it/archivio/lre/MECCANICISMO.pdf  )

–> Tema considerazioni su: <EPIGENOMA E CELLULE STAMINALI )

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Queste cellule, staminali e i segnali epigenetici che ne determinano la specializzazione e delle cellule è oggi una delle ricerche di importanza cruciale per lo sviluppo del Cluster /EGOCREANET . www.bioquantica.org

Sono passati già sei anni da quando Shinya Yamanaka, (Premio Nobel 2012), dimostrava che le cellule della pelle potevano essere riprogrammate in laboratorio per diventare del tutto simili a cellule staminali embrionali. Tutte le cellule di un adulto contengono esattamente lo stesso DNA, ossia gli stessi geni. La differenza fra i tipi di cellule risiede quindi nella serie specifica di geni che viene effettivamente espressa. Quindi possiamo pensare all’epigenetica come all’insieme delle modifiche del DNA che comandano e organizzano la espressione dei geni.

–> Il Ruolo dei fattori epigenetici nell’identità delle cellule staminali per la rigenerazione tissutale

E’ stato lungamente studiato dal Prof PM. Biava Vedi: https://salute.bio/riprogrammazione-cellulare/, le cui ricerche hanno analizzato il ruolo della l’epigenetica della programmazione e della riprogrammazione cellulare, incluso l’utilizzo della riprogrammazione cellulare per lo sviluppo di nuovi modelli sperimentali per lo studio del cancro e delle malattie del sistema nervoso. La conclusione di tali studi è in progressivo sviluppo ed in particolare riveste  un ruolo importante nel network europeo “The Epigenome).

Allo stato attuale si ritiene che il riprogrammare le cellule in laboratorio significa disattivare i geni specifici della cellula differenziata, quelli che le attribuiscono una funzione specializzata all’interno dell’organismo, e quindi ri-condurla allo stadio di cellula staminale pluripotente in grado di assumere una nuova identità a-specifica. La sintesi di tale ragionamento è in sostanza la seguente : tutte le cellule del nostro corpo, che siano del cervello, del cuore, dei muscoli o di qualsiasi altro organo, sono dotate dello stesso identico genoma eppure è evidente quanto siano differenti per forma e funzione. Cosa rende quindi così diverso un neurone da una cellula della pelle? Dei 25.000 geni presenti in ciascuna cellula solo un determinato gruppo è espresso mentre gli altri sono silenziati. Di conseguenza si è ritenuto importante concepire un meccanismo selettivo che avviene a livello epigenetico(dal greco “sopra i geni”) che consiste nel favorire modifiche chimico-molecolari che governano l’espressione genica attivando o reprimendo determinati geni senza alterare la sequenza del DNA. Una delle modalità con cui avviene la regolazione epigenetica è pertanto la modificazione per ” metilazione degli istoni”, proteine che legano il DNA e permettono la formazione della cromatina. Inoltre altri numerosi silenziamenti chimici del DNA risultano essere possibili in quanto anche essi provocano le modificazioni istoniche ad oggi individuate, come l’ubiquitinazione, acetilazione e fosforilazione.

EUREKA , ESCLAMAZIONE attribuita ad Archimede Pitagorico per indicare una scoperta innovativa capace di cambiare il Paradigma Meccanico della Quanto-Biologia.


Informed water 2DNA“-Opera digitale-Daniela Biganzoli(Dab)

Il“DNA e’ uno strumento interattivo per dar forma alla vita”, integrando l’informazione epigenetica (morfogenesi) e quindi il DNA non è più limitato nel contenere una memoria genetica di informazioni ereditarie, sostanzialmente finalizzate a produrre proteine. Infatti ormai dall’anno 2003 in cui è stata completata la mappatura del genoma umano, sappiamo che per tale funzione di produzione proteica può essere riservato solo un 2% del genoma umano, mentre l’intero genoma ha la funzione di “scolpire le forme ed i colori” in cui si manifesta la vita integrando in se la informazione epigenetica.

Questa impostazione diametralmente differente dalla concezione del DNA come testamento ereditario di codici di informazione genetica e’ quello sviluppato dal Cluster Egocreanet e recentemente anche da altri, la quale pone in rilievo l’ azione del DNA come “Antenna rice trasmittente” basata sulla elettrodinamica quantica.

Vedi:

https://dabpensiero.wordpress.com/2017/10/15/morfogenesi-e-quantum-dna-laser-antenna/

http://gsjournal.net/Science-Journals/Communications-Biology%20/%20Medicine/Download/7085

In tal caso l’interazione quantica tra Genoma ed Epigenoma avviene come processo di integrazione energetica tra informazioni epigenetiche e geniche capaci di dar vita alla forma del corpo e dei suoi organi  la cui organizzazione viene effettuata dall’emissione del DNA, di biofotoni e biofononi che hanno acquisito un carattere morfogenetico.

http://www.neuroscienze.net/biofotoni-ed-armonizzazione-della-vita-biologica/

Tale sistema “Bioquantico interattivo tra genetica ed epigenoma” , conduce quindi ad un netto superamento della precedente concezione per la quale si ritiene che mentre le cellule evolvono verso la loro specializzazione, alcune aree del relativo genoma vengono “chiuse” o alterate da varie modifiche chimico-istoniche, tali da impedire il flusso di informazione epigenetiche di attivare normalmente la differenziazione cellulare così da trovare una strategia retroattiva per far regredire le cellule a staminali totopotenti, mediante la disattivazione di alcuni geni o di loro combinazioni.

Questa limitazione dell’accesso alla specializzazione cellulare provocata da un silenziamento chimico della cromatina, come EGOCREANET-Cluster, la consideriamo assurda e probabilmente pericolosa perchè provoca una dannosa limitazione della espressione del DNA –ANTENNA che invece deve manifestarsi a pieno come espressione del “potenziale quantico-morfogenetico” capace di effettuare una ottimale integrazione tra energia ed informazione genetica ed epigenetica per dar forma alla vita.

Diversamente dalla medicina rigenerativa riteniamo pertanto che per il fatto che le cellule staminali sono in grado di produrre qualunque tipo di cellula, il loro DNA-Antenna, sia maggiormente aperto alle informazione epigenetica e di conseguenza alla manipolazione morfogenetica irradiata come Biofotoni e Biofononi per l’ organizzazione del sistema vivente.

In tal modo si apre un nuovo capitolo della “Bioquantica della vita“ capace di rivelare i segreti morfogenetici che inducono e possono rendere reversibile la specializzazione delle cellule staminali a scopo terapeutico .

La medicina ri-generativa, fondata su sistemi meccanicisti di metilazione o altro , a nostro avviso dovrà capire come il DNA ANTENNA sia capace di integrare l’ informazione epigenetica ed irradiare informazione morfogenetica risultante con modalità bioquantiche adatte a ri-modulare lo sviluppo delle cellule staminali.

Pertanto non consideriamo più utile ed etico agire mediante la metilazione della cromatina come processo cruciale di indole meccanica per bloccare l’espressione del DNA , ciò in quanto la regolazione dell’espressione genica non dipende unicamente dal silenziamento di aree del DNA, ma prevalentemente dalla integrazione morfogenetica tra il DNA-ANTENNA e la informazione /energia proveniente dall’ambiente e dalle sue variazioni che sono capaci di far evolvere in particolare alcune funzioni rigenerative delle cellule staminali in vero cruciali nello sviluppo armonico dell’organismo.

Le potenzialità dell’azione Morfogenetica del DNA-ANTENNA permetteranno un notevole avanzamento delle conoscenze delle funzioni epigenetiche nell’integrazione della emissione di biofotoni e biofononi irradiati dai vari DNA ( Nucleare. Mitocondriale ) e ritrasmessi da vari recettori biologici.

Uno degli aspetti salienti della Quanto-biologia basata sulla funzione del DNA-ANTENNA riguarda pertanto l’aumento della plasticità delle cellule staminali semi o totopotenti la cui capacità di differenziare in vari tipi cellulari – diviene un un aspetto chiave nel potenziale utilizzo di queste cellule al fine di rigenerare tessuti ed organi la cui composizione e funzione viene compromessa in condizioni patologiche causate da profondi cambiamenti ambientali.

Infine in conclusione di questa breve sintesi degli studi del CLUSTER /Egoreanet , l’ approccio ri-generativo possibile diventa del tutto diverso da quello che conduce a distruggere le cellule cancerogene, come fanno tradizionalmente con la chemioterapia , ciò in quanto si ritiene possibile rieducare Morfogeneticamente le cellule toto o semipotenti a riattivarsi in modo fisiologico ed armonico con le variazioni ambientali .

 FIRENZE 28/02/2018  https://www.facebook.com/groups/1438751666245637/?ref=bookmarks

 

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Dal superamento del dualismo alla fisica dei quanti:

verso una nuova escatologia dell’esistenza.

Dott.ssa Loredana Filippi

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INTRODUZIONE: scienza e filosofia sul tàlamo della conoscenza

«Il filosofo troverà, nella storia del pensiero scientifico, la spiegazione dell’ordine e del significato dei problemi della filosofia»[1] 

Se è vero che tutti i grandi scienziati sono stati anche filosofi[2], tanto più legittimamente è dato affermare che tutti i grandi filosofi sono stati, sin dall’antichità, anche scienziati.

Assistiamo finalmente a un ritrovato, e rinnovato, connubio tra le due grandi polarità del sapere, scientifico e umanistico – forse anche mistico e spirituale – che si ripresenta oggi all’orizzonte del pensiero e della conoscenza. L’universo è frattalico e ripete se stesso: l’informazione viaggia a tutti i livelli di esistenza sicché questa si rivela come una risonanza morfica, la cui eco si propaga dal micro al macrocosmo.

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Ma la “polarità” ci abita, non solo simbolicamente; riflette e rispecchia una parte fondamentale di tutti noi: ovvero il nostro essere doppi, che si legge nella morfologia del nostro corpo (due gambe, due braccia, due occhi, “due” nasi e persino “due” cuori[3]) o del nostro essere biologico (maschili e femminili), quanto del nostro pensiero e del nostro “spirito” (logici ed istintuali, analitici e sintetici, razionali ed emozionali, umani e divini). Polarità riassunte, fisicamente e simbolicamente, espresse e comprese, dalla stessa morfologia e fisiologia cerebrale. Almeno da quando, intorno agli anni 80 dello scorso secolo, il neurobiologo Roger Sperry mette in luce le diverse competenze e specializzazioni degli emisferi cerebrali. La biologia, maestra di vita, è – come sempre, e non potrebbe non essere – grande specchio dell’ontologia, e dell’ontogenesi, dell’uomo e dell’universo.

Eppure, oggi quanto mai, la polarità assurge a nuova sintesi, col sacrificio, inevitabile, di un antico paradigma, aperto ora su di un nuovo orizzonte: un orizzonte che, finalmente, si dilata e riverbera in dimensioni nuove e sempre più ampie. Ma in questo estendersi, qualcosa sembra flettersi, su di sé, e ritornare: il “nuovo” ripropina immagini note, specchio, eco – in realtà informazione, eterno codice – di qualcosa che da sempre esiste e che, ora, possiamo solo riconoscere. Non a caso, certo, qualcuno disse appunto che “ogni vera conoscenza è solo una ri-conoscenza”.

Stiamo vivendo un momento storico davvero unico ed eccezionale. Momento di “crisi”, certamente. Poiché “crisi” è “passaggio” e κρίνω (gr. krìno) è riformulazione epistemologica: non solo del sapere ma di tutta una visione del mondo. Nel breve spazio di appena una generazione (prima della seconda guerra mondiale), incredibili scoperte nel campo della fisica, come della psicologia e di altre scienze, culminano in una epocale revisione, che inevitabilmente si ripercuote in un nuovo approccio anche filosofico.

La scienza reincontra l’antica gnosi: con la riscoperta dei classici, della dimensione mitica e spirituale, dello sciamanesimo e dell’esoterismo di tutte le antiche tradizioni. L’invisibile torna alla ribalta, evocato – ora – dallo stesso desiderio di conoscenza che ha guidato per anni la ricerca del chimico, del fisico, dell’astronomo, ma anche del mistico o dell’asceta, nel laboratorio della sua coscienza. Perché ogni ricerca è, in ultima analisi, sempre e solo una ricerca di sé.

In modo del tutto inatteso dunque, proprio nel momento in cui la “crisi” si rivela come crisi di senso e porta con sé il collasso di tutto un sistema, la dimensione interiore diviene il teatro in cui le nostre “due parti”, reincontrandosi (sottile eco dell’androgino platonico), si trovano ad operare: un “invisibile” che intesse di sé ogni luogo e ogni tempo della nostra coscienza.

Coniugando matematica e filosofia, la fisica moderna si fa tàlamo di un vero matrimonio sacro (lo ièros gàmos degli antichi greci) in cui sapere scientifico e sapere umanistico finalmente si riscoprono, l’un l’altro, l’uno nell’altro, e operano – insieme – per costruire un ponte tra le diverse parti dell’essere (non solo del nostro cervello). Obiettivo, l’attivazione di una profonda unità interiore – intima, la definirebbe l’astrofisico Eddington[4] – o di una “coscienza integrata”[5], per un mondo che sappia finalmente superare la frammentazione che lo lacera.

Se Dio, all’inizio, ha “separato” le acque (separate, non divise![6]) ora, sembrerebbe, le stia ricongiungendo… L’androgino ricompone, nella consapevolezza di sé, le sue parti artificialmente divise: Ermes e Afrodite si riconoscono (come nati da un’unica matrice) e ricompongono l’originaria dualità, “falsamente reale” come dice Rudolf Steiner[7], in quanto necessariamente creata. Ecco, questo è il momento straordinario che stiamo vivendo..

Ma cosa è successo, nel frattempo? Semplice: siamo entrati nel labirinto e ne stiamo ri-uscendo! La porta può esser la stessa, ma noi non siamo più quelli di prima. Abbiamo compiuto il cammino, che è un cammino iniziatico, come Vladimir Propp[8] giustamente insegna! Ed è anche un “cammino di ritorno”.

Lo stesso delle fiabe, quello della più grande delle fiabe: la vita umana.

Note:

[1] Federigo Enriques, “Il significato della storia del pensiero scientifico”, 1934, Barbieri 2004, p. 31

[2] come affermava Moritz Schlick, allievo di Max Planck, in “Forma e contenuto: una introduzione al pensare filosofico”, 1932, Boringhieri 1987, p. 146

[3] tutto è doppio nel corpo umano, persino il cuore, che ne rappresenta il centro: atrio e ventricolo destro “abbracciano” atrio e ventricolo sinistro; in essi scorre – simbolicamente – il sangue, nella sua “doppia” essenza di sangue arterioso e sangue venoso. Singolare luogo corporeo, in cui le contraddizioni, che ci nutrono come specie, scendono vis à vis, si incontrano e abbracciano, significando ciascuna la propria peculiarità.

[4] Fu uno dei più importanti astrofisici dell’inizio del XX secolo. Eddington chiama “intima” la forma di conoscenza che riconosce soggetto e oggetto come parte di un’unica realtà, fuori dal dualismo.

[5] E’ la definizione che dà il Professor Corrado Malanga, docente di chimica organica all’Università di Pisa ma in realtà grande studioso dei misteri del cosmo e della coscienza umana.

[6] crf Annick de Souzenelle, Il simbolismo del corpo umano, Servitium Editore, 2005, p. 18

[7] R. Steiner: il due non  esiste, ma è “funzionale” al ritorno all’Uno. E’ il dià-bàllein, l’ostacolo provocatore che “divide” e crea problemi (pro-ballo) ai fini della nascita di una consapevolezza superiore. In un altro passo del testo sacro, è la “sublime saggezza del serpente” che tenta Eva nel Paradiso Terrestre.

[8] Lo Schema di Propp è il risultato dello studio sulle narrazioni fiabesche e di magia del linguista e antropologo russo Vladimir Propp. Egli studiò le origini storiche della fiaba nelle società tribali e nei riti di iniziazione e ne trasse una struttura che propose anche come modello di tutte le narrazioni.

 

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di Paolo Manzelli <egocreanet2016@gmail.com>

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Gli sviluppi della BIOLOGIA QUANTICA  stanno cambiando, il modo di vedere la realtà, superando la tradizionale visione  analitica-lineare della “Scienza Meccanica e Quanto Meccanica” che nell’epoca industriale ha dominato la struttura e l’organizzazione culturale del sapere.

Il riduzionismo meccanico in campo biologico e medico-scientifico  ha favorito  una “visione molecolare-analitica” così che l’evoluzione della vita e lo sviluppo dalla nascita alla vecchiaia dell’uomo è stato concepito sostanzialmente come un sistema di attività proteiche-molecolari  coordinate da una sequenza di geni che si esprimono per contatto (DNA/RNA) in quanto la comunicazione biologica e’ stata deprivata da un efficace sistema di informazione “non-locale” basato  sulla “elettrodinamica quantistica”.

Egocreanet (ONG-Firenze) propone pertanto di dare vita ad una nuova interpretazione “BioQuantica della Vita” che aprendo la scienza ad un nuovo “Bio-vitalismo”, innanzitutto vede il DNA come “Antenna Rice-Trasmittente di Biofotoni”, capaci di comunicare a distanza segnali di  informazione morfogenetica al fine di favorire una azione incisiva sugli equilibri energetico-molecolari che attivano  il benessere psicofisico ed anche l’ auto-guarigione  dell’ individuo.

(1) https://www.generazionebio.com/notizie/8360-biofotoni-nuove-prospettive-per-le-scienze-della-vita.html

Quanto sopra tende a cambiare radicalmente l’approccio alla salute, alla malattia e alla guarigione, mettendo in evidenza il contributo Energetico-Quantistico della comunicazione di Biofotoni, come quanti di luce e dei Biofononi come quanti di suono , similmente a quanto è stato intuito e praticato nel quadro concezioni risalenti alle antiche concezioni delle Energie Vitali e dei Corpi sottili.(2)http://digilander.libero.it/isolachenonce/terapie/bioenergetica/chakra/sistema_energ.html

 I BIOFOTONI (3)

http://www.edscuola.eu/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/Biophotons.Prom_.pdf

I Biofotoni secondo A.F.Popp sono al 90 % prodotti dal DNA di tutti i Sistemi Viventi.

Il DNA è formato da una doppia struttura piezoelettrica che come tale quando si polarizza per duplicarsi o trasmettere informazione genica ad es. tramite l’ accoppiamento DNA/RNA , da un lato attrae gli eccitoni prodotti dalla eccitazione degli elettroni di legame causati dalle attività metaboliche, mentre l’ altra sezione del DNA, avendo una polarizzazione inversa, trasmette i Biofotoni che sono il risultato di un cluster degli eccitoni metabolici e delle “in-formazioni” morfogenetiche causate dalla rottura e ricostruzione del legami a Ponte di H interni al DNA.

E’ decisivo capire che finchè noi riteniamo ancora di vedere direttamente  i fotoni della luce guardano un ambiente illuminato, diventa difficile comprendere l’ evoluzione delle conoscenze BIOQUANTICHE. Infatti riflettendo, sappiamo che il nostro sistema visivo non permette di vedere direttamente i fotoni della luce proprio in quanto i fotoni reagiscono nella retina modificano la Rodopsina dei Coni e Bastoncelli per trasmettere un segnale neuronale al cervello, che tra le altre azioni, attiva le sinapsi bioelettriche nel produrre eccitoni (= spark /scintille ), le quali vengono attratte dal DNA delle cellule neuronali e irradiate come Biofotoni. Quindi la luce che riteniamo di vedere direttamente altro non è che quella che biologicamente abbiamo prodotta nel nostro cervello. Tra l’altro ragionando correttamente come sopra è anche possibile capire come possiamo sognare un mondo illuminato come costruzione cerebrale attivata durante il sogno REM .

(4)- http://www.neuroscienze.net/biofotoni-ed-armonizzazione-della-vita-biologica/

 I BIOFONONI ACUSTICI . (5) http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=99019

Vibrazioni musicali“VIBRAZIONI MUSICALI ”  –  Daniela Biganzoli(Dab)

L’ orecchio come tutti gli organi di senso sono interattivi (passivi ed attivi) infatti attraverso la staffa (martelletto) la membrana come nella percussione meccanica di un tamburo, l’ orecchio riceve i suoni e li trasmette al cervello trasducendoli in segnali di polarizzazione/depolarizzazione-quantica (biofononi) recepibili dal cervello. Inoltre per selezionare ed indirizzare nelle varie aree cerebrali le tonalità e le ampiezze delle frequenze udibili ( tra 16.0 e 20.0 mila Hz)  .I Biofononi sono prodotti in modo attivo dalla doppia serie di  cellule cigliate (stereociglia) della cloclea, che quindi non solo funzionano come ricettori auditivi del suono, infatti a seconda dell’orientamento direzionale, le stereociglia agiscono come antenne rice-trasmittenti in quanto si depolarizzano nella ricezione mentre quando sono orientate verso l’ esterno si iper-polarizzano ed emettono quanti di suono ( Biofononi.).Mediante tale doppia funzionalità l’orecchio seleziona per risonanza, tra le frequenze recepite e quelle emesse, le informazioni quantizzate udibili come suoni e come emozioni percepibili dal cervello .

(6)- https://dabpensiero.wordpress.com/2018/02/14/le-tracce-mnesiche-vibrazionali-della-bioquantica/

I BIOFONONI OTTICO-ACUSTICI

Il Cuore troppo spesso considerato dalle concezioni meccaniche come una pompa del sangue viene trattato dalla BIOQUANTICA come un sistema assai complesso  che contiene propri neuroni messi in correlazione, per tramite una rete di recettori con il cervello centrale ed enterico e con tutto il corpo dove fluisce il sangue,  inoltre il Cuore produce  ormoni come ossitocina e dopamina responsabili della gestione dello stress e funziona ancor prima che il cervello del nascituro sia formato come un potente Campo Elettromagnetico misurabile dall’Elettrocardiogramma (ECG) che risulta più ampio ( circa 60 ) di quello generato dalle onde cerebrali registrate da un Elettroencefalogramma (EEG). In particolare il Campo Magnetico Toroidale, seguendo il battito (udibile) del Cuore  assume una doppia struttura (esterna ed interna ) che risuona interattivamente battendo  un ritmo sinergico e coerente che armonizza la componente magnetica del corpo con il magnetismo non locale complessivo ( della terra e solare, e stellare ) derivante dall’ambiente. La  componente magnetica risonante e molto più potente (< 5000.volte) di quella prodotta dal cervello, ed essa può essere misurata anche a distanza dal corpo con uno Strumento a Superconduzione di Interferenze Quantiche (SQUID), basato su magnetometri.

(7)- http://www.neuroscienze.net/il-suono-e-i-suoi-effetti/

I Bioritmi fononici  del Cuore si formano prevalentemente nelle micro-fibrille elastiche del Miocardio le quali vengono sovrapposte ed intrecciate a strati creando una struttura semi-cristallina che attivata dai Biofotoni generati  dal Campo Elettromagnetico, stimolano la produzione di  “Biofononi-reticolari” di origine ottica, così che essi per tramite la  loro polarizzazione (accumulo di CA++) e immediata depolarizzazione generano  ritmicamente i quanti del suono (= Biofononi-Ottico-Acustici).

Alla luce di queste considerazioni sull’ innovazione della scienza BIOQUANTICA diventa possibile porre in rilievo le equivalenze tra la Bioquantica e la scientificita’ delle conoscenze che fanno riferimento all’ “energia vitale ed ai corpi sottili” ( yoga, shiatzu, agopuntura, prano-terapia, laser-terapia … ed vari altri sistemi di autoguarigione ) che nelle loro pratiche vengono ancora considerate come “pseudoscienze” dalle accademie che ancora fanno  costante riferimento di teorie scientifiche Meccaniche ormai sinceramente obsolete .

Note musicali indiane“NOTE MUSICALI INDIANE”   Daniela Biganzoli (Dab)

Tale atteggiamento accademico tradizionale della scienza con gli sviluppi della BIOQUANTICA diviene simile ad una proibizione arbitraria ed incoerente finalizzata a precludere una interpretazione  piu’ coerente e sensata che attribuisce significazioni più coscienti a ciò che in effetti accade sperimentalmente nelle varie  prassi  di auto-guarigione genuinamente controllabili,

A tal proposito il Cluster Egocreanet  è impegnato nell’organizzazione del 24 Maggio 2018 C/o la Sala Delle Feste, c/o Presidenza del Consiglio Regionale Toscano via Cavour 18 –in Firenze sul tema:

Acqua Luce e Suono nella riprogrammazione e potenziamento epigenetico del benessere“.

Dove : Acqua, Luce, e Suono sono gli elementi primordiali della vita i quali generano le informazioni fondamentali dell’epigenetica che controlla e modula l’espressione del DNA.

(8)- http://www.caosmanagement.it/590-creativita-bio-quantica-e-cambiamento-sociale

Il Tema della BIO-Acqua Coerente tratterà della H2O sia attivata che informata.

Il Tema Luce verrà trattato come stimolazione e modulazione di Biofotoni ( quanti di Luce nella  Laser terapia, Agopuntura, Yoga, Prano-terapia ,Shiazu , ecc).

Il Tema Suono verrà espresso come modulazione di Biofononi (quanti di Suono in: canto, musica terapeutica come essenziali elementi  epigenetici del benessere)

Finalità: Egocreanet vede nel convegno del 24 Maggio 2018 un momento pubblico di crescita del movimento Cluster-Egocreanet che è impegnato nel  superare la prassi di una scienza “meccanica” basata su un modello standard, che esclude una moderna importazione più ampia ed olistica basata su un rinnovato rinascimento scientifico tale che risulti indirizzato ad una più elevata comprensione popolare, capace inoltre di dare un rinnovato riconoscimento alle attività di ricerca alternative alla concezione meccanica della scienza dato che questa  è ormai sostanzialmente obsoleta e priva del necessario  futuro di sviluppo coscientemente creativo.

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 di  Sergio Stagnaro

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 “Oltre le nuvole ci sono mille soli che ti aspettano” (Proverbio indiano)

Invito quanti conoscono, almeno concettualmente, la valutazione dell’attività biologica di molte sostanze endogene con la Semeiotica biofisica quantistica a seguirmi in questa riflessione.

Non posso non manifestare la mia ribellione e indignazione di fronte a manifestazioni da presa in giro attuate da famosi autori provenienti da tutto il mondo, i cui articoli sono pubblicati su celebri peer-reviews.

Procediamo con un esempio.  Il quartile col più elevato numero di Globuli Bianchi nel sangue è a maggior rischio di sviluppare il cancro!

E’ impensabile che gli Editori di una autorevole rivista di Medicina USA non conoscano la Semeiotica biofisica quantistica, il Terreno Oncologico e il dipendente Reale Rischio Congenito e la Terapia Quantistica Mitocondriale, nonostante numerosi miei lavori MEDLINE.

Che bisogno c’è di fare conteggi su conteggi di GB per arrivare al notevole risultato statistico di cui sopra, impegnando capitali, cervelli, e sprecando tempo: il tumore maligno può insorgere se è presente il Terreno Oncologico e il suo dipendente  Reale Rischio Congenito (1, 2).

Unica eccezione è il Glioblastoma, il cui Reale Rischio Congenito è notoriamente indipendente dal Terreno Oncologico (3-5).

Anche nella Medicina, di fronte a due soluzioni – ammesso MA NON concesso – ugualmente efficaci, si dovrebbe scegliere la più semplice, rapida, utile e meno costosa, a portata di mano di qualsiasi medico generalista (chiamatelo di famiglia, di Medicina Generale, oppure come volete), che finalmente può ammirare usando il fonendoscopio, per la prima volta bedside, meravigliosi eventi biologico-molecolari, che finora ha accetto con un atto di fede!

Grazie alla Semeiotico biofisica quantistica finalmente il Medico che sa usare il fonendoscopio può valutare al letto del malato, e non, le reazioni anticorpali, l’attività ormonale, l’azione dei peptidi natriuretici, dell’eritropoietina, dei PPARs a vari livelli, la resistenza insulinica, il livello di energia libera endocellulare e fermiamoci qui (6-10).

A questo punto, spontanea sorge la domanda: “Perché i Maestri del Pensiero Medico, i Ministri della Salute, i Ministri dell’Informazione-Università-Ricerca, i Presidenti dell’Istituto Superiore di Sanità, i Docenti Universitari, gli Amministratori delle ASLs, i Politici, che si sono alternati negli ultimi decenni dalla fine della guerra,  così preoccupati per i bilanci in rosso e turbati per le lunghe attese di esami di laboratorio e specialistiche, non sentono il bisogno di cambiare paradigmi nel preparare le Linee Guida  per la valutazione del metabolismo glico-lipidico di un individuo, magari apparentemente sano, per la valutazione biologica dei PPARs epatici, muscolari e vasoparietali, l’insulino resistenza recettoriale, le Costituzioni e i dipendenti Reali Rischi Congeniti, usando la Semeiotica biofisica quantistica?”.

Si tratta di una raffinata ed affidabile indagine poco costosa, molto spesso enormemente più accurata, precisa, sensibile, a buon prezzo e di più rapida esecuzione dei soliti esami del sangue, il cui numero è in continua crescita, gravati da ben fondati dubbi sulla loro validità. Per esempio, la normale glicemia a digiuno non può escludere i primi tre dei cinque stadi diabetici; il normale valore della magnesiemia, del CoQ10, della sideremia non sono affatto veritieri, come scrivo di seguito (11-13)

Nel mondo occidentale, dove la civiltà dell’atomo è al suo vertice, l’esame obiettivo oggi è praticamente ridotto alla breve raccolta dell’anamnesi, che certamente si è rivelata un prezioso strumento diagnostico anche se, purtroppo, privato della dovuta attenzione da parte dei Medici, a differenza di quanto accadeva nell’era “pre-tecnologica”.

tra-il-visibile-e-linvisibileTra il Visibile e l’Invisibile”-Daniela Biganzoli(Dab)

Detto altrimenti, la visita medica, incluso l’esame obiettivo, all’inizio del terzo millennio è tanto superficiale e rapida, quanto scarsamente utile e povera di informazioni a causa anche, ma non soltanto, del limitato valore diagnostico della semeiotica fisica tradizionale, ortodossa, accademica (http://www.semeioticabiofisica.it).

In realtà, tra i numerosi motivi di una siffatta desolante trasformazione del processo diagnostico clinico, troviamo anche la preoccupazione per la responsabilità, soprattutto di natura giuridica, a cui il medico è continuamente esposto nello svolgimento del suo difficile lavoro.

Il ricorso oltre misura al laboratorio e al dipartimento delle immagini pone il medico al riparo dalle note accuse e dalle richieste di risarcimento per provocati danni materiali e morali, di origine statunitense, di cui quotidianamente riferiscono i mass-media.

Certamente, grazie al ricorso al laboratorio ed al dipartimento delle immagini,  la diagnosi appare raffinata e precisa nella maggior parte dei casi, anche se aumentano a dismisura le ansie – frequentemente evitabili ai nostri giorni – come la ricerca del tumore in individui senza il terreno oncologico) – dei pazienti, familiari ed amici, per tacere degli errori diagnostici osservati: VES normale in casi di cancro metastatizzato, ECO addominale negativo in pazienti colelitiasici (quando lavoravo, l’ecografia addominale alta evidenziava due colelitiasi su tre) diagnosi di cancro fatta con la TAC e la RNM in individui perfettamente sani, e viceversa.

L’errore è notoriamente costitutivo della natura umana: tutti gli strumenti dei laboratori e dipartimenti delle immagini sono frutto della intelligenza ed operosità dell’uomo e la lettura dei relativi referti dipende naturalmente dalla umana soggettività.

L’indagine clinica semeiotico-biofisico-quantistica ha interessato tutti i campi della Medicina, tra cui diabetologia, cardiologia e oncologia. Nelle Università di Medicina e successivamente nella pratica attività quotidiana, si valutano, per esempio, i livelli ematici di un dato ormone o di determinati metaboliti, i valori dei diametri dei vari organi, senza mai fare riferimento anche alle rispettive fluttuazioni caotico-deterministiche, che informano sulla situazione attuale delle relative attività biologiche. Il livello del Ca. jone nel citoplasma e nel mitocondrio fisiologicamente oscilla in modo caotico-deterministico, come l’attività deidrogenasica, Ca. jone-dipendente, il rifornimento protonico alla catena respirazione ed infine il livello di ATP cellulare.

Poniamoci la domanda: “Che senso ha conoscere il valore dell’insulina e/o dell’adrenalina nel sangue, data la nota esistenza dei fenomeni biologico-molecolari recettoriali noti come up- e down-regulation, oggi valutata con un fonendoscopio? (14)

Illumina l’importanza del Rasoio di Occam anche in Medicina il seguente paradigmatico esempio: quando nel sangue il Magnesio o il Co Q10 aumentano, molto spesso nei tessuti il loro livello è basso (atleta a riposo, non in allenamento), cioè la loro attività biologica è alterata patologicamente. La Semeiotica biofisica quantistica consente di valutare l’attività biologica nei parenchimi dei vari sistemi biologici, per esempio, mediante l’utilizzazione dei Potenziali Neuronali Evocati Somatosensoriali e la valutazione dei Radicali Liberi, rispettivamente (15).

Grazie all’applicazione della Semeiotica biofisica quantistica il Medico riotterrà il perduto ruolo centrale nella gestione della pubblica salute, razionalmente e tempestivamente realizzata, senza terrorismo psicologico col risultato di  ridurre significativamente la spesa sanitaria, nel rispetto del Rasoio di Occam.

 

Bibliografia

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di Paolo Manzelli

egocreanet2018@gmail.com

<L’ORECCHIO DI UN SORDO NON EMETTE SUONI >

https://www.facebook.com/groups/409134612601471/

La memoria a lungo termine (MLT) non è una collezione di molecole ma un archivio di vibrazioni dell'”Energia Vitale”. Purtroppo le logiche meccaniche della scienza hanno limitato gli studi sulla memoria, sulla ricerca di molecole che agiscano come interruttori molecolari dell’attività o viceversa dell’Inibizione Neuronale, così da trovare farmaci per curare disturbi di memoria e per migliorare la capacità di apprendimento cognitivo. Tale attività catalitica dell’eccitabilità neuronale è stata ad es. individuata nella Molecola Protein Kinasi (PKA) e al contrario l’inibizione dell’eccitabilità neuronale, è stata riscontrata nella molecola di Calcineurina che si oppone all’attività del PKA. Comunque rispetto a questo stato di conoscenze il neurologo Eric. R. Kandel, nobel per la medicina del 2000, si è recentemente espresso dicendo che l’obiettivo di produrre farmaci in grado di migliorare la memoria negli esseri umani rimane ancora una chimera, ma è concepibile che in futuro si possa sfruttare il meccanismo degli interruttori molecolari appena scoperto solo per porre rimedio a modeste perdite di memoria associate all’età. Sapendo pertanto che la MLT non e’ un magazzino di molecole, la Bioquantica propone un differente modello di attivazione della memoria, non più molecolare, ma essenzialmente vibrazionale. E’ noto che l’intervento di asportazione dell’Ippocampo, ed dell’Amigdala dal sistema Limbico determina un profondo deficit di MLT mentre lascia solo attiva la capacità di memorizzazione a breve termine .

https://www.in-formazione-psicologia.com/CircuitiMemoria1.pdf

Inoltre dato che le vibrazioni che trasmettono interattivamente informazione con l’ ambiente, sono interpretate dalla BioQuantica in termini di comunicazione di vibrazioni-quantiche ( Biofotoni per luce e Biofononi per udito, tatto,odorato e gusto), pertanto Ippocampo e Amigdala assumono la funzione di “hard disk” delle vibrazioni -quantiche, che sono proprie della memoria sensoriale, emozionale e semantica, con cui codifichiamo ed acquisiamo consapevolezza del mondo percepibile che conosciamo.

A differenza degli studi sui meccanismi molecolari la BioQuantica considera il sistema di ricezione percettiva un sistema interattivo che agisce per risonanza. Ciò significa che nella MLT vengono conservate le “tracce mnesiche” delle vibrazioni che ad es. servono all’orecchio per riconoscere e sintonizzare le frequenze probabilisticamente udibili non solo meccanicamente come frequenze numeriche( tra 16Mila e 20Mila Hz)ma anche emozionalmente e semanticamente accettabili come udibili dal nostro sistema fisiologico.

Pertanto nel “Modello BIOQUANTICO” la memoria a lungo termine (MLT) è essenzialmente data dalla capacità dinamica di un organismo vivente di conservare essenziali tracce vibrazionali della propria esperienza percettiva e di servirsene interattivamente per creare un sistema di riconoscimento sensoriale-risonante in modo da relazionarsi con il mondo esterno agendo in favore del controllo del più probabile mantenimento della propria identità fisiologica.

L’efficacia selettiva della risonanza vibrazionale, dipende pertanto dalla modalità frequenziale con cui le nuove informazioni apprese interagiscono con le vecchie strutture quanto-vibrazionali della MLT; pertanto tale transizione da un modello meccanico-passivo della percezione a quello interattivo-risonante, è il focus per sviluppare la più completa riformulazione delle vecchie teorie dell’apprendimento e del ricordo adattativo così da procedere verso nuove strategie di apprendimento creativo dell’innovazione BioQuantica.

In conclusione l’interattività risonante di tutti i sensi, per il Modello BIOQUANTICO è il fondamento della MLT-vibrazionale, senza la cui funzionalità identitaria, controllata ad un livello più profondo dal DNA, non diverrebbero operative le funzioni cerebrali superiori come l’apprendimento creativo cognitivo ed artistico, il linguaggio, e le capacità decisionali di impostazione e risoluzione di problemi che oggi sembrano andare verso un irreversibile degrado.

—> A mia Moglie. SAN VALENTINO 14/02/2018

Amigdala

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Condividendo le bellissime parole dell’amica Loredana Filippi, che con me partecipava al Workshop del Dott. Flavio Burgarella  , le pubblico  di seguito:

“Non limen, sed lumen”…

Davvero una bella esperienza… come non raccontarvela?
Ieri, a Milano, secondo giorno di Workshop con il dottor Flavio Burgarella, sul suo metodo dedicato all’applicazione dei principi della bioquantica nella pratica clinica.

Né medici, né biologi, né “scienziati” propriamente detti (tranne il dottore, naturalmente). Ma… la sala era piena di donne.

Bé… proprio in questa “congiunzione avversativa”, forse sintatticamente illogica, sta il segreto di quanto è (per me) magicamente avvenuto. Sì, magicamente perché ha dato voce ad un sentire che anch’io nutrivo da tanto – forse ancora non così ben definito, ma vivo dentro di me – e cui, l’occasione creatasi, ha dato la possibilità di chiarirsi. 
E poi, come dice Flavio, visto che “percezione è manifestazione”, voilà… ecco che l’intuizione prende forma!

Certo, non nasce dal nulla… Il Dottor Burgarella ha lavorato anni, ed io anche, nel mio piccolo, nel coltivare l’immagine di una scienza e di una conoscenza in cui si compisse il “matrimonio sacro” tra i due campi del sapere umano, tra i due poli (maschile e femminile) entro i quali si manifesta la vibrazione della vita.
Non nella competizione, ma nella collaborazione, c’è fertilità. C’è il “cum labor”, il “metto insieme”, il mio e il tuo lavoro, la mia e la tua esperienza, il mio e il tuo sogno (che, poi, sotto sotto, si somiglian tutti).
Recentemente, questo era il “succo” del mio piccolo saggio su Platone e la quantistica nella relazione d’aiuto..

E ora, ecco, una lampadina: occorre “legittimare” tutta l’altra parte del lavoro, quella fatta di ascolto, di accompagnamento, di sostenere soprattutto nei momenti di difficoltà, dando un “significato” proprio a questa. Perché “quando ritrova il significato delle cose”, l’anima gioisce e guarisce se stessa…
Cosa c’è dietro la sofferenza, dietro il dolore? Non sempre serve dare una risposta. Sicuramente, serve riconoscere – e dare ascolto, e nutrire – quella parte che chiede di essere vista, incontrata, accolta. Cui solo l’umiltà del cuore (l’organo eterico della conoscenza “immediata”) può dare voce.
La parte femminile della medicina! Che meraviglia… scienza ed umanesimo di nuovo insieme! Plato… sapessi!
Stessa dignità… forse, addirittura, “grembo”, anche dell’altra.

fuoco-acquaFuoco-Acqua“- Daniela Biganzoli(Dab)

Nel corso dei secoli, abbiamo creato un “sapere scientifico” tipicamente maschile, fondato sul principi (necessari) dello spazio-tempo, della causa-effetto, della verificabilità e via dicendo. Che seziona, analizza, spacca il capello in quattro, taglia, cuce… (ma non sempre ri-cuce corpo e mente, malattia e persona, nell’ “invisibile”, che ancora stenta a riconoscere). Che non sempre “ascolta”, “incontra”. Non è un “difetto”, scopro ora; solo che… mancava un pezzo!

La rivoluzione che stiamo vivendo – che è più una rivelazione, una ri-scoperta – con le nuove scienze che aprono a nuovi spazi di coscienza sta, in realtà, partorendo l’altra parte del sapere scientifico (questa l’intuizione di Flavio): tutta femminile questa volta, in grado di “abbracciare” entrambi i poli (poiché questa è la caratteristica dell’archetipo del femminino: quella di abbracciare entrambi).

Per nascere a spazi sempre nuovi di coscienza. Per rispondere alla “vocazione materna” che ognuno porta nel cuore: quella di partorirsi continuamente a nuovi orizzonti, dove la terra sposa il cielo e dove, non più confine limitante, il “limen” si fa “lumen” di nuova conoscenza, di nuova speranza.

“Non limen, sed lumen”. Così mi piace…

Grazie Flavio. Io ci sono.

Loredana

Loredana Filippi  ( http://medicinadeisignificati.online/loredana-filippi-presidente/ )

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Di Paolo Manzelli 

Presidente Egocreanet (ONG) c/o Incubatore UNIFI,  egocreanet2016@gmail.com

Informed water (2)

Water Informed-Daniela biganzoli(Dab)

Oggi giorno, la “medicina energetica” emerge in varie forme di  diagnostica  medica alternativa, dopo anni di esistenza ai margini  rispetto alla medicina-farmaceutica, infatti  stiamo assistendo a una vera esplosione degli approcci energetici alla salute ed al benessere facendo particolare attenzione al miglioramento dell’ invecchiamento attivo. http://www.gioiabertha.it/appuntamenti-salute/1-storia-scienza-conoscenza-medicina-quantistica.html

Grazie al lavoro di scienziati che sono stati veri pionieri nel campo della medicina energetica, come George  Lakhovsky il quale nel 1926 ipotizzò che le cellule, i tessuti e gli organi funzionassero come dei piccoli radioriceventi che risuonano come un diapason alle onde elettromagnetiche della loro frequenza di risonanza per riequilibrare le cellule ed anche per distruggere i patogeni.

Più recentemente, James Oschman, ha sviluppato terapie per migliorare le performance psico-fisiche(http://energymedicineuniversity.org/faculty/oschman.html) rendendo sempre più evidente  l’ipotesi che i campi elettromagnetici, come la luce e il suono e le vibrazioni elettromagnetiche, abbiano un influsso sulla comunicazione interattiva tra cellule e l’ ambiente e che di conseguenza possano essere utilizzati appropriati stimoli elettromagnetici a bassa potenza  per individuare ed anche stimolare i processi di auto-guarigione di diversi tessuti biologici.

In tal senso molti ricercatori oggi indagano su come  la salute e il benessere abbiano una componente derivante dalle frequenze di oscillazione elettromagnetiche capaci di agire sulla comunicazione biologica e favorire la prevenzione di malattie e l’invecchiamento quale conseguenza di perdita progressiva di energia ed informazione. In particolare tale indagine sulla bio-risonanza è stata promossa in Italia dal Prof. PierGiorgio Spiaggiari  http://www.aksi.it/files/Prof.-Spaggiari-Giorgio-REV.pdf

La medicina quantistica, (MQ) attualmente è similare alle altre forme di medicina vibrazionale, ed energetica, in quanto si propone  lo scopo di determinare degli squilibri nei campi elettromagnetici “sottili ” e tenta di correggerne o riattivare la comunicazione biologica da alterazioni e disturbi metabolici o strutturali irreversibili. Nel campo della MQ, qualsiasi disagio fisico od emotivo, può essere definito come un disturbo all’interno del campo bio-elettromagnetico-informazionale. Le terapie in MQ  sono volte a correggere i disturbi energetici allo scopo di attivare  il corpo e la mente a sviluppare processi di auto-guarigione.

E’ necessario constatare che la”medicina quantistica” si correla teoricamente alla biofisica quantica, ma spesso usa strumenti di indagine  che invece di agire su quanti di energia, come i bio-fotoni della luce e bio-fononi del suono, si basa sul concetto classico di risonanza elettromagnetica  tra vibrazioni di frequenze coincidenti,  come quella acustica tra i diapason, anzichè di quella più evoluta di “risonanza morfica”, che implica l’esistenza di un “vitalismo evolutivo non meccanico” di Rupert Sheldrake http://www.signoraggio.it/sheldrake-parte-i-breve-spiegazione-del-concetto-di-risonanza-morfica/: nel quale  descrive il processo della morfogenesi conformazionale già messo in evidenza da Erwin Schrödinger dicendo : “Ciò che osserviamo come corpi e forze materiali non sono altro che forme e variazioni della struttura dello spazio” .

Iniziatore della MQ  in USA è stato il dottor William Nelson, nato nel 1951 che è l’inventore del Quantum Coscienza Xeroid Interface QXCI/SCIO (leggi “quinsciscio”). https://www.energy-medicine.org/qxci.html

Trattasi di un Sistema Diagnostico basato sulla stimolazione del  bio-feedback al fine di valutare il disequilibrio e riportare l’equilibrio nel livello di energia ottimale. Con il test QXCI (Quantum Xxriod Cosciente Interface) Nelson inizia a studiare i sistemi energetici dell’“energia sottile” vista in relazione all’energia vitale che è tradizionalmente correlata all’antica cultura orientale, trattando dell’agopuntura, dei chakra, della kinesiologia applicata, e dei trattamenti di fiori di Bach,  omeopatici  ecc.; interpretando il sistema energetico sottile come un sistema di prevenzione, ciò in quanto gli squilibri bio-energetici appaiono molto prima di quanto compaiono i sintomi della malattia. Agendo in tale contesto di scienza alternativa negli anni ’80 William Nelson ha integrato le scienze dell’elettronica, con la naturopatia, l’omeopatia, la chiropratica, medicina energetica in un programma di hardware e software per  computer, denominato  (EPFX) con le presunte capacità di diagnosticare e prevenire ogni genere di malattia.  Questo macchinario è stato in un primo tempo messo al bando dalla U.S. Food and Drug Administration e Nelson denunciato per frode.

La connessone quantica Nelson la riconosce sostanzialmente negli studi quantici di interpretazione olistica di David Bohm  che nel 1993 propose la Teoria del potenziale quantico “Q” riprendendo l’idea dell’onda pilota elaborata da Louis de Broglie nel 1927, ed ipotizzando un ordine implicito (implicate order), che non siamo in grado di percepire, e di un ordine esplicito (explicate order), che percepiamo come risultato dell’interpretazione del nostro cervello. In sintesi Questo potenziale “Q” stabilisce delle connessioni non-locali, con l’ ambiente in costante simultaneo contatto con ogni altra parte nell’intero universo.

Parallelemente in Russia  numerosi studi di medicina energetica  tra essi quelli di Vladimir Nesterov,   direttore  general del  Research and Production Space Center, sono stati sviluppati per indagare sul nostro stato bioenergetico di salute e “correggere”  l’organizzazione dinamica dell’ “energia sottile” al fine di ripristinare l’equilibrio e lo stato di benessere.  http://diacom-italia.it/index.php/diacom-nls

Tra essi la più innovativa generazione di un sistema  bio-energetico nel campo della “diagnosi” e “terapia” funzionale delle “energie sottili” è considerato il METATRON  (l’ antico angelo della luce nel Talmud Ebraico) che e’  basato su la Entropic Quantum Logic ( cioè sul rapporto ordine disordine ) dove la parola “quantica” è soltanto riferita alla definizione dell’Informazione-energetica < I = E/h >  con h  costante di Plank) cioè a dire che tutte le frequenze sottili “f” sono da considerarsi un’informazione trasmessa telepaticamente entro un sistema universale chiuso che si comporta come un computer.http://uk.metatron-nls.ru/physical-basics/;  http://uk.metatron-nls.ru/medical-lit/

In teoria la ” Quantum entropic logic “ non differenzia l’ Informazione e l’Entropia ma ritiene che esse siano direttamente correlate all’energia  acquisendo un carattere fisico.

Pertanto  su tali basi teoriche il  sistema diagnostico Metatron Hunter 4025 NLS , https://www.amazon.it/Metatron-sistema-Medicomat-4025-Biorisonanza-terapia/dp/B00SDQGBQK, non si riferisce esplicitamente alla quantistica di tipo Bohm, ma prende in considerazione le oscillazioni risonanti di tipo macroscopico. Infatti l’ hardware e software Metatron è realizzato come un sistema in cui si attivano oscillatori elettronici con frequenze a bassa potenza  in modo da confrontarli con una memoria dove i vari organi vengono indicati dalle loro frequenze risonanti ed anche delle loro multidimensionali varianti indicizzate da differenti colori, ciò in modo da allocare i possibili processi patologici o psichici e darne indicazioni omeopatiche di cura. La risposta risultante si basa  su una potente memorizzazione di dati letti all’interno di un circuito continuo tra le molteplici possibilità risonanti che mettono in evidenza l’ armonizzazione necessaria per essere correlati, in modo benefico, con l’ intero Universo.

Certamente il METATRON sostiene che la quantistica è troppo imprecisa da dare soluzioni solo probabili pertanto persegue il principio Informazionale teso ad individuare il rapporto ottimale tra Ordine Informazionale Universale e Disordine Entropico locale, per ottenere possibili indicazioni di stabilizzazione di una situazione di benessere psico-fisico.

Certamente la logica quantica di costruzione del METATRON HUNTER, a mio avviso, e’ assai discutibile anche se il il sistema e ben strutturato come hardware e software.

In conclusione la MQ(medicina quantica) si basa sulla bio-risonanza elettromagnetica in riferimento alle Energie sottili o vitali, capaci di interagire simultaneamente a lunga distanza come alternativa alla diagnosi medica ed alla cura farmacologica,  fino ad oggi dominata da meccanismi chimici-molecolari , che si susseguono in modo ordinato nel tempo lineare e nello spazio Euclideo .(XYZ,T)

Per quanto concerne l’interpretazione bio-quantica di tali fenomeni energetici e di informazione morfogenetica basata sulla comunicazione di bio-fotoni e bio-fononi,  molto ancora sarà da chiarire al fine di capire più a fondo le effettive basi concettuali che presiedono le probabilità di autoguarigione dell’organismo.

Vibrazioni musicali

Vibrazioni musicali“-Daniela Biganzoli(Dab)

Con tale intento  il CLUSTER- EGOCREANET , si propone di dare sviluppo a un confronto internazionale a partire dall’organizzazione del convegno  sul tema:  “Acqua, Luce e Suono nella riprogrammazione e potenziamento epigenetico del benessere”  il prossimo 24/Maggio/2018 c/o l’Auditorium della Giunta Regionale Toscana (Via Cavour n.4  in Firenze ),come elemento di consenso  fondante e condiviso per sviluppare un progetto innovativo di “BIOLOGIA QUANTICA DELLA VITA “ http://www.caosmanagement.it/590-creativita-bio-quantica-e-cambiamento-sociale

Firenze 01/02/2017  (335/6760004)

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