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di Paolo Manzelli <egocreanet2016@gmail.com>

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Gli sviluppi della BIOLOGIA QUANTICA  stanno cambiando, il modo di vedere la realtà, superando la tradizionale visione  analitica-lineare della “Scienza Meccanica e Quanto Meccanica” che nell’epoca industriale ha dominato la struttura e l’organizzazione culturale del sapere.

Il riduzionismo meccanico in campo biologico e medico-scientifico  ha favorito  una “visione molecolare-analitica” così che l’evoluzione della vita e lo sviluppo dalla nascita alla vecchiaia dell’uomo è stato concepito sostanzialmente come un sistema di attività proteiche-molecolari  coordinate da una sequenza di geni che si esprimono per contatto (DNA/RNA) in quanto la comunicazione biologica e’ stata deprivata da un efficace sistema di informazione “non-locale” basato  sulla “elettrodinamica quantistica”.

Egocreanet (ONG-Firenze) propone pertanto di dare vita ad una nuova interpretazione “BioQuantica della Vita” che aprendo la scienza ad un nuovo “Bio-vitalismo”, innanzitutto vede il DNA come “Antenna Rice-Trasmittente di Biofotoni”, capaci di comunicare a distanza segnali di  informazione morfogenetica al fine di favorire una azione incisiva sugli equilibri energetico-molecolari che attivano  il benessere psicofisico ed anche l’ auto-guarigione  dell’ individuo.

(1) https://www.generazionebio.com/notizie/8360-biofotoni-nuove-prospettive-per-le-scienze-della-vita.html

Quanto sopra tende a cambiare radicalmente l’approccio alla salute, alla malattia e alla guarigione, mettendo in evidenza il contributo Energetico-Quantistico della comunicazione di Biofotoni, come quanti di luce e dei Biofononi come quanti di suono , similmente a quanto è stato intuito e praticato nel quadro concezioni risalenti alle antiche concezioni delle Energie Vitali e dei Corpi sottili.(2)http://digilander.libero.it/isolachenonce/terapie/bioenergetica/chakra/sistema_energ.html

 I BIOFOTONI (3)

http://www.edscuola.eu/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/Biophotons.Prom_.pdf

I Biofotoni secondo A.F.Popp sono al 90 % prodotti dal DNA di tutti i Sistemi Viventi.

Il DNA è formato da una doppia struttura piezoelettrica che come tale quando si polarizza per duplicarsi o trasmettere informazione genica ad es. tramite l’ accoppiamento DNA/RNA , da un lato attrae gli eccitoni prodotti dalla eccitazione degli elettroni di legame causati dalle attività metaboliche, mentre l’ altra sezione del DNA, avendo una polarizzazione inversa, trasmette i Biofotoni che sono il risultato di un cluster degli eccitoni metabolici e delle “in-formazioni” morfogenetiche causate dalla rottura e ricostruzione del legami a Ponte di H interni al DNA.

E’ decisivo capire che finchè noi riteniamo ancora di vedere direttamente  i fotoni della luce guardano un ambiente illuminato, diventa difficile comprendere l’ evoluzione delle conoscenze BIOQUANTICHE. Infatti riflettendo, sappiamo che il nostro sistema visivo non permette di vedere direttamente i fotoni della luce proprio in quanto i fotoni reagiscono nella retina modificano la Rodopsina dei Coni e Bastoncelli per trasmettere un segnale neuronale al cervello, che tra le altre azioni, attiva le sinapsi bioelettriche nel produrre eccitoni (= spark /scintille ), le quali vengono attratte dal DNA delle cellule neuronali e irradiate come Biofotoni. Quindi la luce che riteniamo di vedere direttamente altro non è che quella che biologicamente abbiamo prodotta nel nostro cervello. Tra l’altro ragionando correttamente come sopra è anche possibile capire come possiamo sognare un mondo illuminato come costruzione cerebrale attivata durante il sogno REM .

(4)- http://www.neuroscienze.net/biofotoni-ed-armonizzazione-della-vita-biologica/

 I BIOFONONI ACUSTICI . (5) http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=99019

Vibrazioni musicali“VIBRAZIONI MUSICALI ”  –  Daniela Biganzoli(Dab)

L’ orecchio come tutti gli organi di senso sono interattivi (passivi ed attivi) infatti attraverso la staffa (martelletto) la membrana come nella percussione meccanica di un tamburo, l’ orecchio riceve i suoni e li trasmette al cervello trasducendoli in segnali di polarizzazione/depolarizzazione-quantica (biofononi) recepibili dal cervello. Inoltre per selezionare ed indirizzare nelle varie aree cerebrali le tonalità e le ampiezze delle frequenze udibili ( tra 16.0 e 20.0 mila Hz)  .I Biofononi sono prodotti in modo attivo dalla doppia serie di  cellule cigliate (stereociglia) della cloclea, che quindi non solo funzionano come ricettori auditivi del suono, infatti a seconda dell’orientamento direzionale, le stereociglia agiscono come antenne rice-trasmittenti in quanto si depolarizzano nella ricezione mentre quando sono orientate verso l’ esterno si iper-polarizzano ed emettono quanti di suono ( Biofononi.).Mediante tale doppia funzionalità l’orecchio seleziona per risonanza, tra le frequenze recepite e quelle emesse, le informazioni quantizzate udibili come suoni e come emozioni percepibili dal cervello .

(6)- https://dabpensiero.wordpress.com/2018/02/14/le-tracce-mnesiche-vibrazionali-della-bioquantica/

I BIOFONONI OTTICO-ACUSTICI

Il Cuore troppo spesso considerato dalle concezioni meccaniche come una pompa del sangue viene trattato dalla BIOQUANTICA come un sistema assai complesso  che contiene propri neuroni messi in correlazione, per tramite una rete di recettori con il cervello centrale ed enterico e con tutto il corpo dove fluisce il sangue,  inoltre il Cuore produce  ormoni come ossitocina e dopamina responsabili della gestione dello stress e funziona ancor prima che il cervello del nascituro sia formato come un potente Campo Elettromagnetico misurabile dall’Elettrocardiogramma (ECG) che risulta più ampio ( circa 60 ) di quello generato dalle onde cerebrali registrate da un Elettroencefalogramma (EEG). In particolare il Campo Magnetico Toroidale, seguendo il battito (udibile) del Cuore  assume una doppia struttura (esterna ed interna ) che risuona interattivamente battendo  un ritmo sinergico e coerente che armonizza la componente magnetica del corpo con il magnetismo non locale complessivo ( della terra e solare, e stellare ) derivante dall’ambiente. La  componente magnetica risonante e molto più potente (< 5000.volte) di quella prodotta dal cervello, ed essa può essere misurata anche a distanza dal corpo con uno Strumento a Superconduzione di Interferenze Quantiche (SQUID), basato su magnetometri.

(7)- http://www.neuroscienze.net/il-suono-e-i-suoi-effetti/

I Bioritmi fononici  del Cuore si formano prevalentemente nelle micro-fibrille elastiche del Miocardio le quali vengono sovrapposte ed intrecciate a strati creando una struttura semi-cristallina che attivata dai Biofotoni generati  dal Campo Elettromagnetico, stimolano la produzione di  “Biofononi-reticolari” di origine ottica, così che essi per tramite la  loro polarizzazione (accumulo di CA++) e immediata depolarizzazione generano  ritmicamente i quanti del suono (= Biofononi-Ottico-Acustici).

Alla luce di queste considerazioni sull’ innovazione della scienza BIOQUANTICA diventa possibile porre in rilievo le equivalenze tra la Bioquantica e la scientificita’ delle conoscenze che fanno riferimento all’ “energia vitale ed ai corpi sottili” ( yoga, shiatzu, agopuntura, prano-terapia, laser-terapia … ed vari altri sistemi di autoguarigione ) che nelle loro pratiche vengono ancora considerate come “pseudoscienze” dalle accademie che ancora fanno  costante riferimento di teorie scientifiche Meccaniche ormai sinceramente obsolete .

Note musicali indiane“NOTE MUSICALI INDIANE”   Daniela Biganzoli (Dab)

Tale atteggiamento accademico tradizionale della scienza con gli sviluppi della BIOQUANTICA diviene simile ad una proibizione arbitraria ed incoerente finalizzata a precludere una interpretazione  piu’ coerente e sensata che attribuisce significazioni più coscienti a ciò che in effetti accade sperimentalmente nelle varie  prassi  di auto-guarigione genuinamente controllabili,

A tal proposito il Cluster Egocreanet  è impegnato nell’organizzazione del 24 Maggio 2018 C/o la Sala Delle Feste, c/o Presidenza del Consiglio Regionale Toscano via Cavour 18 –in Firenze sul tema:

Acqua Luce e Suono nella riprogrammazione e potenziamento epigenetico del benessere“.

Dove : Acqua, Luce, e Suono sono gli elementi primordiali della vita i quali generano le informazioni fondamentali dell’epigenetica che controlla e modula l’espressione del DNA.

(8)- http://www.caosmanagement.it/590-creativita-bio-quantica-e-cambiamento-sociale

Il Tema della BIO-Acqua Coerente tratterà della H2O sia attivata che informata.

Il Tema Luce verrà trattato come stimolazione e modulazione di Biofotoni ( quanti di Luce nella  Laser terapia, Agopuntura, Yoga, Prano-terapia ,Shiazu , ecc).

Il Tema Suono verrà espresso come modulazione di Biofononi (quanti di Suono in: canto, musica terapeutica come essenziali elementi  epigenetici del benessere)

Finalità: Egocreanet vede nel convegno del 24 Maggio 2018 un momento pubblico di crescita del movimento Cluster-Egocreanet che è impegnato nel  superare la prassi di una scienza “meccanica” basata su un modello standard, che esclude una moderna importazione più ampia ed olistica basata su un rinnovato rinascimento scientifico tale che risulti indirizzato ad una più elevata comprensione popolare, capace inoltre di dare un rinnovato riconoscimento alle attività di ricerca alternative alla concezione meccanica della scienza dato che questa  è ormai sostanzialmente obsoleta e priva del necessario  futuro di sviluppo coscientemente creativo.

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Condividendo le bellissime parole dell’amica Loredana Filippi, che con me partecipava al Workshop del Dott. Flavio Burgarella  , le pubblico  di seguito:

“Non limen, sed lumen”…

Davvero una bella esperienza… come non raccontarvela?
Ieri, a Milano, secondo giorno di Workshop con il dottor Flavio Burgarella, sul suo metodo dedicato all’applicazione dei principi della bioquantica nella pratica clinica.

Né medici, né biologi, né “scienziati” propriamente detti (tranne il dottore, naturalmente). Ma… la sala era piena di donne.

Bé… proprio in questa “congiunzione avversativa”, forse sintatticamente illogica, sta il segreto di quanto è (per me) magicamente avvenuto. Sì, magicamente perché ha dato voce ad un sentire che anch’io nutrivo da tanto – forse ancora non così ben definito, ma vivo dentro di me – e cui, l’occasione creatasi, ha dato la possibilità di chiarirsi. 
E poi, come dice Flavio, visto che “percezione è manifestazione”, voilà… ecco che l’intuizione prende forma!

Certo, non nasce dal nulla… Il Dottor Burgarella ha lavorato anni, ed io anche, nel mio piccolo, nel coltivare l’immagine di una scienza e di una conoscenza in cui si compisse il “matrimonio sacro” tra i due campi del sapere umano, tra i due poli (maschile e femminile) entro i quali si manifesta la vibrazione della vita.
Non nella competizione, ma nella collaborazione, c’è fertilità. C’è il “cum labor”, il “metto insieme”, il mio e il tuo lavoro, la mia e la tua esperienza, il mio e il tuo sogno (che, poi, sotto sotto, si somiglian tutti).
Recentemente, questo era il “succo” del mio piccolo saggio su Platone e la quantistica nella relazione d’aiuto..

E ora, ecco, una lampadina: occorre “legittimare” tutta l’altra parte del lavoro, quella fatta di ascolto, di accompagnamento, di sostenere soprattutto nei momenti di difficoltà, dando un “significato” proprio a questa. Perché “quando ritrova il significato delle cose”, l’anima gioisce e guarisce se stessa…
Cosa c’è dietro la sofferenza, dietro il dolore? Non sempre serve dare una risposta. Sicuramente, serve riconoscere – e dare ascolto, e nutrire – quella parte che chiede di essere vista, incontrata, accolta. Cui solo l’umiltà del cuore (l’organo eterico della conoscenza “immediata”) può dare voce.
La parte femminile della medicina! Che meraviglia… scienza ed umanesimo di nuovo insieme! Plato… sapessi!
Stessa dignità… forse, addirittura, “grembo”, anche dell’altra.

fuoco-acquaFuoco-Acqua“- Daniela Biganzoli(Dab)

Nel corso dei secoli, abbiamo creato un “sapere scientifico” tipicamente maschile, fondato sul principi (necessari) dello spazio-tempo, della causa-effetto, della verificabilità e via dicendo. Che seziona, analizza, spacca il capello in quattro, taglia, cuce… (ma non sempre ri-cuce corpo e mente, malattia e persona, nell’ “invisibile”, che ancora stenta a riconoscere). Che non sempre “ascolta”, “incontra”. Non è un “difetto”, scopro ora; solo che… mancava un pezzo!

La rivoluzione che stiamo vivendo – che è più una rivelazione, una ri-scoperta – con le nuove scienze che aprono a nuovi spazi di coscienza sta, in realtà, partorendo l’altra parte del sapere scientifico (questa l’intuizione di Flavio): tutta femminile questa volta, in grado di “abbracciare” entrambi i poli (poiché questa è la caratteristica dell’archetipo del femminino: quella di abbracciare entrambi).

Per nascere a spazi sempre nuovi di coscienza. Per rispondere alla “vocazione materna” che ognuno porta nel cuore: quella di partorirsi continuamente a nuovi orizzonti, dove la terra sposa il cielo e dove, non più confine limitante, il “limen” si fa “lumen” di nuova conoscenza, di nuova speranza.

“Non limen, sed lumen”. Così mi piace…

Grazie Flavio. Io ci sono.

Loredana

Loredana Filippi  ( http://medicinadeisignificati.online/loredana-filippi-presidente/ )

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di Paolo Manzelli  egocreanet2016@gmail.com

SUONO

Vibrazioni musicaliVibrazioni musicali-Daniela Biganzoli(Dab)

Il suono che udiamo viene trasformato in impulsi elettrici-nervosi dalle cellule ciliate della coclea e poi trasmesse al cervello dal nervo acustico. Il sistema uditivo è bidirezionale, le stereo-ciglia sono di due tipi interne ed esterne. Quelle interne convogliano l’informazione dei  suoni e la trasducono in una codificazione riconoscibile dal cervello alterando la concentrazione di ioni nelle membrane uditive, viceversa quelle esterne inducono la formazione di suoni prodotti dal sistema uditivo dell’orecchio in quanto tali suoni diretti verso l’esterno servono per ricercare risonanze in processi di feedback uditivo.

L’altezza dei suoni dipende dalla frequenza, cioè dalla velocità delle vibrazioni: dato un tempo costante (un secondo), quanto più numerose esse sono, tanto più acuto è il suono. Nel linguaggio musicale l’altezza dei suoni viene rappresentata attraverso le note musicali. L’altezza del suono si misura in “hertz”. Il termine hertz si riferisce al nome del fisico tedesco che per primo studiò questi fenomeni. Un hertz corrisponde ad un’oscillazione completa di un corpo elastico nel tempo di un minuto secondo. Dire che un suono è di 300 hertz significa che il corpo che lo produce vibra 300 volte al secondo. In natura esistono suoni che vanno da un minimo di un hertz a un massimo di circa un milione di hertz. L’orecchio umano può solo sentire i suoni compresi tra 16 e 20.000 hertz. I suoni di frequenza inferiore ai 16 hertz vengono chiamati infrasuoni; quelli superiori ai 20.000 hertz vengono chiamati ultrasuoni. L’intensità del suono si misura in decibel. Con i decibel si misura la pressione acustica provocata dal suono nel mezzo di propagazione (generalmente l’aria). La pressione acustica necessaria perché un suono sia udibile dall’orecchio umano varia a seconda della frequenza (altezza) dei suoni. Un suono di 1.000 hertz è udibile a “zero decibel”, mentre scendendo a 30 hertz occorre un’intensità di almeno 60 decibel perché il suono sia udibile. Esistono molte fonti potenziali capaci di produrre suoni a decibel elevati. Anche se tali suoni in piccole dosi non sono dannosi, è bene evitare una lunga esposizione a suoni di oltre 90 decibel.

Il timbro determina una diversa forma dell’onda sonora generata dal suono. Il timbro dipende da vari fattori: • Dalla forma e dimensione dell’oggetto sonoro • Dal materiale di cui esso è costituito (legno, metallo, vetro, carta) • Dal modo in cui il suono è stato prodotto (percuotendo, pizzicando, strofinando ecc.)

La velocità di trasmissione del suono dipende dal mezzo di trasmissione. • Esempio: La velocità del suono attraverso l’aria è di circa 340 metri al secondo, ma nell’acqua essa cresce sino a 1500 metri al secondo.

VOCE

Gli impulsi elettro-nervosi selezionati dall’area di Wernicke per dare significato alla voce e organizzata come elaborazione del linguaggio dall’area di Broca nell’emisfero sinistro-anteriore, inducono la spinta verso l’esterno dell’aria che passando attraverso le lamelle della  laringe (corde vocali) e risuonando nel cavo orale, si trasforma nel suono della voce. Con la nascita sperimentiamo l’ingresso dell’aria nel nostro corpo e le grida del bambino rappresentano la probabilità del riprodurre l’andamento  ritmico del battito cardiaco materno e del respiro vissuto dentro la pancia della madre. Ogni volta che pronunciamo una parola e una frase creiamo una sintesi che comprende: timbri, altezze, durate, intensità. In particolare il tono della voce segue la tensione delle lamelle che viene modificata dalle emozioni e controllata per tramite i neuroni specchio. Le vocali  riguardano prevalentemente il timbro del suono e vengono accentuate nel canto.

SUONO E MOVIMENTO 

Le onde sonore così come ogni altra onda “non sono localizzabili” quindi riempiono grandi spazi e determinano spostamenti come vediamo nelle onde del mare. Il suono del lancio dei satelliti a distanza ravvicinata puo’ uccidere.

FONONI

Il fonone, ovvero il quanto di vibrazione (che si comporta come un’onda particella quantica) che si propaga nei cristalli e quasi cristalli ordinati trasmettendo  suoni e calore. I fononi per sovrapposizione generano strutture geometriche del tipo di quelle che si strutturano durante le “clock reactions” le quali possono essere rese visibili  in varie modalita’ .

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MASARU EMOTO

Suono e Voce imprimono la forma negli  esperimenti di cristallizzazione dell’acqua. In particolare le parole trasmettono significati ed emozioni che si trasformano in forme cristallizzate armoniche o disarmoniche.

Acqua come MedicinaAcqua come Medicina, come veicolo di informazione– Daniela Biganzoli(Dab)

BIBLIO ON LINE

Il suono e la voce file:///C:/Users/User/Downloads/Lavoro%20Originale%20di%20Barbara%20Tonni.pdf

La Voce dl Bambino: https://www.scienzaeconoscenza.it/blog/neuroscienze-cervello/influenza-del-suono-vibrazioni

 Dalla voce al Canto: https://www.scienzaeconoscenza.it/blog/consapevolezza/dalla-voce-al-canto

Scienza cervello e Musica :http://www.gsjournal.net/old/science/manzelli44.pdf ; http://www.gsjournal.net/old/science/manzelli45.pdf

Cervello e linguaggio : http://www.edscuola.it/archivio/lre/cerling.html

Clock-Reactions : https://dabpensiero.wordpress.com/2016/12/01/il-cambiamento-dalla-chimica-che-inquina-alla-chimica-per-lambiente/

Masaru Emoto -Acqua Informata : https://www.youtube.com/watch?v=rXkEWjDkPiE

 

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di Paolo Manzelli egocreanet2016@gmail.com

cuore

ll fisico italiano Carlo Matteucci nel 1842 dimostrò che ogni contrazione del cuore era dovuta ad una attività elettromagnetica. Willem Einthoven (1860–1927) realizzo’ la misura dell’elettrocardiografia con un apparecchio che permise una descrizione di diversi tracciati elettrocardiografici, accomunati a diverse malattie cardiovascolari e per questa scoperta fu insignito del Premio Nobel per la Medicina nel 1924. Il Campo Elettrico del Cuore, che viene misurato dall’elettrocardiogramma (EGC) è all’incirca 60 volte più grande in ampiezza di quello generato dalle onde cerebrali, dei due emisferi cerebrali nella testa. La componente Magnetica del cuore, è all’incirca 5000 volte più potente di quella prodotta dal cervello, ed è misurata a distanza da magnetometri estremamente sensibili che catturano le Interferenze Quantiche (SQUID).

Il cuore contiene distribuiti tra le proprie cellule un gran numero di  neuroni e moto-neuroni che comunicano con neurotrasmettitori specifici  per il controllo de battito cardiaco e per comunicare intimamente con il cervello, sia quello centrale che il secondo cervello-enterico,  attraverso specifici ricettori, simili ai ricettori  del gusto, che creano un sistema di controllo biologico. Pertanto il campo elettromagnetico del cuore è capace di creare relazioni con tutto il corpo ( si possono infatti controllare manualmente in battiti dal polso o da molte parti del corpo)  e sentire le variazioni di esse con l’ ambiente, delle quali il cuore è informato, per adeguare il flusso del sangue alle complesse esigenze di respirazione cellulare dei vari organi. Inoltre nel cuore si trovano numerose “sinapsi elettriche” (gap Junction), che sono bidirezionali nel trasmettere rapidamente lo inter-scambio di impulsi elettrici, ed hanno la  funzione di sincronizzare il potente campo elettromagnetico del cuore.

La potenza del campo elettromagnetico del cuore viene generata principalmente tramite la polarizzazione e depolarizzazione di tre diversi tipi di fibre elastiche, così da generare il movimento cardiaco che agisce come propulsore del sangue. In particolare potenziano il campo elettromagnetico le fibre del miocardio, il tessuto muscolare che costituisce le pareti del cuore, che  è composto da proteine giganti connettive che si stratificano in membrane, creando una struttura semi cristallina di ampia capacità di elastica la quale per contrazione si polarizza e successivamente si depolarizza istantaneamente producendo ” Bio-Fononi”.

Ogni volta che il cuore batte, crea forti onde di pressione ed inoltre produce  una molteplicita’ di “fononi” (quanti di energia vibrazionale nella gamma di vibrazioni acustiche udibili o ultrasoniche) che sono caratterizzati da differenti frequenze e tonalita’ diverse, ognuna delle quali è in grado di trasportare un diverso tipo di codificazione dell’informazione .

Soffio vitaleSoffio vitale“- Daniela Biganzoli(Dab)

I FONONI del suono, rispetto ai FOTONI della luce, sono quanti di suono che  oscillano a frequenze molto basse e si propagano a grandi distanze diffondendo calore e suono  nel quadro descritto dal Toroide Elettromagnetico.

I quanti di suono agiscono quindi come vettori di modulazione armonica – risonante di ” informazioni e di calore” capaci di sincronizzazione dinamica del flusso sanguigno per tutto il corpo come a es. il contribuire dall’interno per  mantenere costante la temperatura del sangue, a 37°C nell’uomo ed ad altre temperature negli animali a sangue caldo, interagendo con la stabilizzazione dei clustering di acqua del plasma sanguigno a quelle temperature vitali.

Similmente risulta possibile, armonizzare il flusso sanguigno tramite la propagazione di quanti del suono che come tali sono capaci di risuonare nelle cavita’ millimetriche e nanometriche delle arterie ed  adeguare le loro proprieta’ di controllo per risonanza con il flusso delle informazioni fononiche incluse nei battiti del cuore.

I Bioritmi fononici  si formano prevalentemente nelle micro-fibrille elastiche del Miocardio attraverso la loro polarizzazione ( accumulo di CA++) e immediata depolarizzazione che genera ritmicamente i quanti del suono. Questa attivita’ di produzione di quanti del suono è controllata, nel nascituro, unicamente dalla specificita’ della rete di neuroni motori del cuore, ed in seguito anche dalle interazioni risonanti di reciproca informazione neuronale tra cervello e corpo.

Sappiamo pertanto, gia’ dalla concezione classica-deterministica della scienza, che la attivita’ del Cuore è funzione del Campo Elettromagnetico Toroidale, alla quale si accoppia la informazione della rete neuronale  alla produzione del  movimento ritmico di propulsione del sangue nelle arterie .(1)  .

Tali cognizioni  oggi vanno trattate in termini della moderna “elettrodinamica quantistica” per comprendere come il cuore oltre a comportarsi come una “pompa del sangue” possa essere considerato come una matrice  complessa di “trasmissione musicale” dove per tramite le diverse tonalita’ dei battiti cardiaci i suoni udibili e ultra sonori, vengono trasmessi a tutto il “corpo-mente“ in termini di molte e diverse  informazioni quantiche che hanno in se un carattere emozionale ed affettivo di diversa qualita’, (gioia, commozione, serenità, eccitamento, malinconia) e che pertanto nel loro complesso assumono un’importante fonte di conoscenza dei livelli simpatico ed parasimpatico che interagiscono sulla salute psicofisica. La ragione interiore della predilezione dell’ uomo ed anche degli animali e persino delle piante per diversi formati musicali, ha una elevata probabilita’ di sincronizzazione tra la acustica proveniente dall’ambiente ed i livelli energetico risonanti del cuore. (3)

Sulla base di tali interpretazioni bio-quantiche della matrice delle frequenze emesse dal cuore  svilupperemo applicazioni innovative di BIO-ACUSTIC HEALING (4)  Firenze 02/GENN. 2018 .

BIBLIO ON LINE

(1)- http://www.mykonsulting.it/approfondimenti/cuore-elettromagnetico.html

http://www.visionealchemica.com/campo-energetico-del-cuore-toroidale/

(2)- http://www.edscuola.it/archivio/lre/scienza_cervello_musica.pdf

(3)- https://www.scienzaeconoscenza.it/blog/consapevolezza/dalla-voce-al-canto

http://www.descrittiva.it/calip/dna/SCIENZA-CERVELLO-E-MUSICA-I.pdf

(4) – http://www.inhere.org/Breaking%20the%20Sound%20Barriers%20of%20Disease%202017.pdf

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ScreenHunter_62 Sep. 07 10.51Egocreanet2016@gmail.com

Tema : Terapia Laser : Equivalenza tra il “campo biofotonico” e l’ “Energia Sottile” nella coerenza della riattivazione dell’energia  della vita .

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La laser terapia , lavorando nell’ intervallo tra 200 e 800 nm, stimola la produzione spontanea di biofotoni favorendo un complesso interscambio di informazioni ed energia di cui i “biofotoni” sono portatori.

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Infatti secondo la “teoria dei Biofotoni” proposta da A.F. Popp, i Biofotoni emessi dal DNA regolano la crescita e la rigenerazione delle cellule e controllano i processi biochimici specifici di ogni cellula rispondendo alle caratteristiche dalla ricostruzione metabolica e catabolica dei tessuti.

I biofotoni pur essendo “quanti di energia coerente” come i fotoni di un laser sono capaci di scambiare informazioni a distanza ma inoltre rappresentano un “carattere morfogenetico” relativo alla costruzione della forma le quali sono indispensabili per avviare la differenziazione cellulare che è alla base della formazione di organi e tessuti biologici.

I Biofotoni così rappresentano, nell’ambito della cellula e dei rapporti intracellulari, un vero e proprio linguaggio elettromagnetico per la trasmissione in codice di informazioni morfogenetiche che attivano  processi enzimatici essenziali per le dinamiche funzionali della vita .(1)

Pertanto abbiamo dedicato un convegno organizzato da Egocreanet il 28 Sett 2017 c/o la Accademia dei Georgofili in Firenze, allo scopo di mettere  in evidenza come i “biofotoni prodotti dal DNA” costituissero una evoluzione biologica del fotoni noti nella fisica, ciò proprio in quanto la loro irradiazione a distanza assume un contenuto di “informazione  morfogenetica” con cui si anticipa la forma dei processi di costruzione biologica che sopravanzano la più immediata e semplice coerenza in fase dell’emissione di fotoni monocromatici ottenuti da laser UV e Visibili come quelli che vengono utilizzati nella laser terapia. Il fondatore della “Teoria Morfogenetica del Biofotoni” e’ stato A.Gurwitsch, un medico Russo che la propose nel 1923. A partire da tali esperienze, come Egocreanet, abbiamo proposto di approfondire le suddette sperimentazioni di Gurwitsch e di altri, perseguendo sul piano teorico una strategia di “trasferimento transdisciplinare  di conoscenze” necessarie a porre in evidenza come l’emissione di “Biofotoni” (ed anche di “Biofononi del suono”) generati dal DNA possa irradiare simultaneamente segnali guida in risposta alle peculiari necessità  sinergiche di “energia ed informazione morfogenetica”, capaci di determinare la crescita e la forma di costruzione dei tessuti biologici delle cellule. (2)

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 In sintesi il DNA è un polimero asimmetrico che come un semicristallo piezoelettrico, svolgendosi, dal nucleo centrale, induce un campo elettrico che attiva gli istoni, (i quali agiscono come bobine) per determinare i modi specifici del ripiegamento della flessibilità del  DNA così da indurre l’espressione di segnali dei particolari geni che vengono esposti, mentre per altri rimane nascosta la probabilità della loro espressione.

Inoltre la doppia elica del  DNA, quando viene aperta, (per la trascrizione in RNA o per la sua duplicazione), si polarizza e diviene una struttura “rice –trasmittente” di biofotoni. Infatti da un lato il DNA si comporta come un attrattore di “eccitoni” emessi dal catabolismo ( es. come sappiamo dalla spettroscopia di assorbimento, la rottura di un doppio legame irradia “eccitoni” di 180 nm mentre più doppi legami in serie ovvero ad anello irradiano frequenze elettromagnetiche nello spettro visibile), così che tale pompaggio di eccitoni provenienti da attività cataboliche, conduce ad accoppiare nel DNA elementi di “informazione epigenetica” ai caratteri di informazione genetica per poi irradiare “Biofotoni contenenti caratteristiche morfogenetiche” dalla sezione della doppia elica che ha una polarizzazione e direzione vettoriale opposta.

Il DNA inoltre si comporta come una “cavita speculare” di spessore di 2.5 mm. e lunga circa un metro; ciò permette di ottenere per risonanza l’“Amplificazione della luce per mezzo dell’emissione stimolata di radiazioni”, trasformando gli “eccitoni” in quanti di luce coerente e monocromatica.

Infine l’interno della struttura della doppia elica del  DNA nucleare, (il quale ha la forma geometrica di “Infinito” e più precisamente di un nastro di Moebius), è percorso da due nano-pori congiunti, contenenti “acqua attivata” , che creano un circuito di accelerazione dei biofotoni il quale permette ai DNA di comportarsi come “laser modulabile” e quindi di ottenere la sovrapposizione quantistica (entanglement) dei Biofotoni così che essi acquisiscono la capacità di trasmissione “non locale” che rende possibile la correlazione a distanza di attività simultanee con altri DNA ed in particolare con il mtDNA. (3)

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Tra le attività simultanee tra nDNA ed mtDNA possiamo annoverare la formazione e lettura di “ologrammi” capaci di perfezionare e distribuire l’informazione morfogenetica. L’interazione tra i due DNA –laser  monocromatici, (i quali  agiscono l’uno come fascio di riferimento e l’altro come fascio segnale), genera sulla parete delle membrane, “ologrammi” i quali sono strutture di “memoria bidimensionale” in quanto  riproducono in ogni loro sezione tutta l’informazione di uno spazio tridimensionale. Infatti gli elettroni delle membrane quando sono colpiti dalle frange di interferenza biofotoniche si eccitano e saltano ad un livello quantico superiore, se sono illuminati ed invece non si eccitano se non vengono illuminati dalla frangia di interferenza dei due laser-biologici.

La decodificazione  dell’ologramma biofotonico così realizzato, avviene tramite la lettura a scanner del fascio biofotonico emesso da il mtDNA –laser, che così riceve informazioni per predisporre l’eventuale “mitocondrio genesi” ovvero per organizzare le sequenze della “apoptosi cellulare”.

Egocreanet ha sviluppato le precedenti concezioni di “biologia quantistica” utilizzando della metodologia transdisciplinare, concepita come lo stadio più elevato di integrazione tra differenti discipline in cui l’innovazione cognitiva  si evolve all’interno di un sistema di concezioni “senza frontiere limitanti la creatività scientifica ed artistica”, che riteniamo indicata per sostenere e integrare i diversi contributi con cui sono interpretate le scienze della vita. (4)

Proseguendo in tale strategia di sviluppo delle conoscenze, riteniamo che grazie allo studio transdisciplinare dei Biofotoni, sia possibile sorpassare le differenze tra concettualità derivanti da prassi antiche e di concezione olistica e quelle della scienza quantistica contemporanea in modo da favorire una sostanziale  equivalenza  tra le attività del “campo biofotonico” e quelle attribuite alla “Energia Sottile” che sono trattate in termini di Prana, Chi, Ki ovvero  Life Energy, al fine di indagare le potenzialità di coerenza della riattivazione dell’energia vitale.

In tale direzione di integrazione transdisciplinare  recentemente si sono potute concepire alcune equivalenze tra le antiche tecniche di guarigione, e le concezioni della scienza, infatti  in occasione degli studi sulla “laser terapia” e dell’“agopuntura” derivante dalla medicina tradizionale cinese ed anche della manipolazione  di biofotoni nella pranoterapia. Infatti in tale contesto di comparazione ed es. è noto che i punti cutanei corrispondenti alla stimolazione dell’ agopuntura hanno una resistività elettrica inferiore rispetto alle altre porzioni della pelle, cioè ostacolano meno il passaggio di correnti elettromagnetiche. Inoltre le stesse zone di attivazione studiate contando i Biofotoni emessi, hanno permesso di constatare che l’irradiazione di biofotonica è maggiore proprio in corrispondenza delle particolari intersezioni di agopuntura o di stimolazione con laser.

In conclusione Egocreanet (ONG) c/o Incubatore della Università di Firenze, si è proposta l’obiettivo di integrare le concezioni di alcune discipline esercitate come medicina alternativa ( ovvero complementare ) le quali fanno  riferimento a concezioni assai antiche come l’ “energia vitale ovvero energia sottile e memorie omeopatiche”,  riconoscendo  la necessità e l’importanza  di trovare utili correlazioni ed equivalenze utilizzando della metodologia transdisciplinare per l’integrazione con la scienza contemporanea. (5)

A tale proposito successivamente al convegno Egocreanet del 28 Sett.2017 , si è costituito un CLUSTER di ricercatori interessati a far emergere le equivalenze cognitive dal confronto delle discipline tradizionali e non convenzionali e dall’esistenza di nuove concezioni emergenti da tale processo di integrazione delle conoscenze.

Quanti desiderano essere coinvolti a collaborare come partner di tale iniziativa potranno contattare Egocreanet inviando un email a : egocreanet2016@gmail.com

 

 

NB: Per sostenere le attività di Egocreanet vedi il Link a Rete del Dono: https://www.retedeldono.it/it/user/login?current=profile-onlus/33268

 

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di Paolo Manzelli

CONVEGNO

BIOFOTONI ED ENERGIA PER LA VITA

28 settembre 2017, ore 9:00÷19:00

Sala delle Adunanze dell’Accademia dei Georgofili, Logge Uffizi Corti, 50122 Firenze

Programma

Alla fine del XIX secolo, la scienza fondamentale aveva scoperto l’elettrone ed il fotone quali onde/particelle quantistiche del campo elettromagnatico. Nell’avvicinarsi alla fine del XX secolo, la vita sociale ed economica senza elettroni e fotoni è quasi impensabile : portano l’elettricità e la la luce nelle nostre case, trasportano la nostra voce lungo le fibre ottiche  che compongono le immagini che vediamo sugli schermi dei nostri televisori e cellulari.
Malgrado ciò il trasferimento delle conoscenze nella comprensione dei sistemi viventi è ancora oggi assai limitata a causa della permanenza di un modello “meccanico della scienza” che di fatto impedisce lo sviluppo della futura società della conoscenza condivisa. Pertanto il tema dei Biofotoni ed Energia per la Vita, (28 Sett 2017 c/o accademia dei Georgofili in Firenze, Programma in: http://www.giulianaconforto.it/?p=7208), coglie un elemento essenziale dello sviluppo delle conoscenze della moderna “biologia quantistica” applicabile all’agronomia sia nella produzione alimentare che ecologica ed alla medicina e la rigenerazione biologica della salute e del benessere.
Per mettere in luce il valore delle possibilità attuali di sviluppo delle conoscenze relative al campo elettromagnetico e la sua quantizzazione il convegno sarà aperto da una commemorazione della creatività di Nikola Tesla. https://dabpensiero.wordpress.com/2017/09/24/arte-quantisticabiofotoni-e-rinnovamento-della-vita-la-colomba-di-nikola-tesla/
Infine sara’ realmente importante dare continuità all’integrazione transdisciplinare di conoscenze ed innovazione emergenti dal Convegno organizzato da Egocreanet (ONG-Firenze). A tale scopo richiediamo di sostenere e far sostenere l’attività di promozione di EGOCREANET sottoscrivendo contributi presso la Rete del Dono.

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Relazione di Daniela Biganzoli (in arte Dab)

dedicata al grande genio Nikola Tesla in occasione della sua commemorazione avvenuta quest’anno al TESLA EXPO 2017 a Perth in Australia. La relazione, con un’opera pittorica,verrà presentata al

Convegno 

BIOFOTONI ED ENERGIA PER LA VITA (Programma)

28 settembre 2017, ore 9:00÷19:00
Sala delle Adunanze dell’Accademia dei Georgofili, Logge Uffizi Corti, 50122 Firenze

La Colomba di Nikola TeslaLa Colomba di Nikola Tesla – Daniela Biganzoli(Dab)- 2017

L’arte, nel suo procedere non lineare, ha subito una trasformazione graduale e progressiva che vede oggi la nascita di una nuova forma espressiva, l’Arte Quantistica. Ritengo che lArte, come diceva Paul Klee, non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è. L’Arte quantistica fa proprio questo, mostra, evidenzia quello che spesso altri linguaggi non riescono a dire, fornendo una nuova concezione del mondo meno limitativa e condizionante. Quest’arte diviene linguaggio ideale per un cambiamento radicale di paradigma, una visione olistica che cerca di comprendere la realtà delle cose nel suo insieme. Una visione che non è più pensiero individualista ed egocentrico, ma collettivo divenendo un canale veicolante verso un cambiamento radicale della realtà.  La Scienza classica riduzionista, che si basa sulla convinzione di poter smontare ogni cosa per isolarne le singole componenti e studiarle una alla volta, sta attraversando un momento di profonda trasformazione e rinnovamento. È una scienza che non tiene conto che negli esseri viventi il tutto è superiore alla somma delle parti, secondo la visione olistica. Una Scienza Olistica che non sia al servizio del materialismo, degli interessi personali ma operi nel rispetto e nell’amore del Tutto, dell’intero. Mi riferisco ad una visione dove Arte e Scienza entrino in sinergia, lavorino insieme e una sia di aiuto all’altra. Pensiamo ad Einstein che attribuì soprattutto alla musica, sua grande passione, le sue intuizioni scientifiche arrivando a dire che “ I grandi scienziati sono artisti”.

La fisica quantistica sta veramente rivoluzionando l’intera concezione della realtà. Le implicazioni delle scoperte degli ultimi decenni, tuttavia, non hanno ancora nemmeno cominciato a scalfire le nostre convinzioni acquisite ormai da secoli durante tutta l’epoca industriale. La scienza è progredita oltre la nostra capacità di comprendere. Feynman, premio Nobel per la fisica, sosteneva che la nostra immaginazione riesce a comprendere solo la materia, il tempo che scorre verso il futuro e le tre dimensioni. Siamo prigionieri di certi schemi interpretativi da noi stessi creati nel passato. Le impalcature mentali, le ideologie, i concetti, le opinioni, condizionano sempre il nostro agire. Importante è dunque ampliare la nostra visione della realtà fino a comprendere un mondo che supera la nostra immaginazione; per questo è necessaria la collaborazione degli artisti che si affidano alla fantasia, alle intuizioni. Heisemberg, uno dei fondatori della meccanica Quantistica, oltre che premio Nobel per la Fisica, sosteneva che“… gli sviluppi più fruttuosi si verificano spesso ai punti di interferenza tra due diverse linee di pensiero.

Picasso, ad esempio, introdusse, con la sua opera “Les damoiselles d’Avignon” il concetto di Relatività quasi contemporaneamente ad Einstein, che con la sua teoria stravolse la concezione del tempo e dello spazio.

 Le mie opere cercano così di interpretare queste nuove visioni.

Io credo che proprio l’arte  possa essere importante per cambiare vecchie concezioni scientifiche riduzioniste-meccaniche che continuano a manipolare la nostra mente, impedendoci di comprendere la realtà. L’uomo, infatti, può solo interpretare pochissime onde elettromagnetiche che raggiungono i suoi occhi, quindi non è in grado di avere una visione obiettiva. L’artista quantistico, al contrario, si apre facilmente al nuovo, prendendo in considerazione anche ciò che appare inverosimile. Il suo compito è quello di togliere il velo dell’illusione e avvicinare lo spettatore verso una realtà nascosta spesso difficile da accettare. Da sempre l’arte è stata anticipatrice di nuovi modelli intuitivi cercando di superare ciò che ritiene ormai logoro, talvolta anche ripescando in un lontano passato, ma sempre rielaborando in un ottica nuova di immagini. La forza dell’artista  sta proprio qui, non solo nella sua creatività, nella sua intuizione, ma nella capacità di anticipare anche la Scienza, spaziando in territori inesplorati dal comune sentire,  promuovendo la nascita di una nuova coscienza, anche in campo scientifico.

L’arte vede il mondo da un’angolatura eccentrica che le permette di mostrare quello che altri linguaggi non riescono a dire.

Arte e Scienza sembrano non avere punti di contatto eppure già esaminando l’opera di Leonardo ci si rende conto che si avvalgono degli stessi processi di osservazione. Pensiamo ai bambini, prima ancora di impossessarsi del linguaggio, utilizzano il disegno, come tentativo di comprendere il mondo fisico. Le immagini, le forme e i colori costituiscono il mezzo di comunicazione più diretto.

Nel mio caso, come artista, mi esprimo attraverso la pittura, con l’idea che sia dapprima il cuore e poi la mente dell’osservatore ad entrare in sintonia con l’opera e a comprenderne il messaggio.

Per questo scoperte come quelle sui Biofotoni è importante che siano divulgate, trasmesse ai più perché divengano conoscenza comune.

I Biofotoni  furono scoperti intorno al 1920 dal russo Alexander Gurwitsch ma provati scientificamente solo 40 anni fa dal biofisico tedesco Fritz Albert Popp e dal suo gruppo di ricercatori. L’importanza della scoperta fu confermata da scienziati eminenti come Herbert Froehlich e premio Nobel Ilya Prigogine. Siamo nel 2017 ma ancora oggi si parla poco di biofotoni. Come mai? Questo grande scienziato venne da subito ostacolato nelle sue ricerche dallo stesso ambiente accademico, che solitamente non accetta facilmente le nuove scoperte.  A conferma riporto le parole di  Max Planck, altro premio Nobel:“Una nuova verità scientifica non trionfa perché convince i suoi detrattori e fa sì che essi vedano la luce, ma piuttosto perché i suoi detrattori pian piano muoiono, e intanto cresce una nuova generazione per la quale i nuovi concetti sono scontati”.

Secondo  Popp  possiamo  considerare l’uomo come un essere di luce. Siamo più degli atomi e delle molecole di cui siamo composti, ma esseri che emettono, comunicano per mezzo della luce, e  formati dalla luce.

La Luce è importante per la vita in tutte le discipline scientifiche, dalla fisica alla biologia e all’arte stessa. Lo era già per i filosofi greci, per il Medioevo fino ad arrivare a Leonardo da Vinci che ne studiò la geometria e si interessò dell’interazione tra luce e ombra.

LUCELuce”- Daniela Biganzoli(Dab) – Opera Digitale

La materia vivente emette i cosidetti biofotoni, sotto forma di “Quanti Energetici”, che consistono in una luce estremamente debole equivalente a quella di una candela vista ad una distanza di 20 km. I Biofotoni fanno parte dello spettro elettromagnetico visibile (380-780 nanometri) e permettono di scambiare informazioni anche a lunga distanza. La luce nel nostro corpo viene immagazzinata ed emessa dal nostro DNA prendendola  dai raggi solari e dal cibo che mangiamo.

I biofotoni  inoltre presentano una caratteristica incredibile che caratterizza la vita, la coerenza. La coerenza si ha quando i biofotoni vibrano in sintonia, in concordanza di fase e con la stessa frequenza. Gli organismi in buona salute emettono bio-fotoni molto coerenti  mentre gli organismi malati emettono fotoni meno coerenti. Quindi per mantenere la salute ci devono essere bassi livelli di entropia.

Popp ha dimostrato che la luce nel nostro corpo viene immagazzinata ed emessa dal nostro DNA che si trova nel nucleo di ogni cellula. Il DNA è la vita stessa; è la portatrice dell’ereditarietà. Esiste  in tutte le cellule viventi di ogni animale e di ogni pianta della Terra.

I biofotoni però vengono emessi soprattutto dal cosìdetto DNA spazzatura, che corrisponde al 95%, definito così perché non se conosceva l’utilità e che invece ha  un ruolo fondamentale.

Il DNA è come un internet biologico, un’antenna a banda larga che fornisce istruzioni; trasmette e riceve onde elettromagnetiche ed è capace di comunicare a distanza mediante segnali quantici-coerenti recepibili da altri DNA. Questo però non può mantenersi nè riprodursi se non e’ immesso in una soluzione acquosa.

Dalle ricerche del premio Nobel  Luc Montagnier,  il DNA è in grado di emettere e di trasmettere segnali elettromagnetici di bassa frequenza in soluzioni acquose altamente diluite, le quali mantengono poi “memoria” delle caratteristiche del Dna stesso.

Qui potete vedere una mia opera relativa alla memoria dell’Acqua, ”Informed Water”.

Informed water (2)“Informed Water”-Daniela Biganzoli(Dab)

L’emissione di biofotoni aumenta con l’avanzare dell’età biologica, mentre al contrario il sangue di una persona sana e giovane emette più biofotoni del sangue di una persona anziana o con scarsa vitalità.

Alla morte dell’organismo vivente, si ha la massima emissione di biofotoni. A riprova di questo riporto le parole di Nikola Tesla durante un’intervista del 1899 rilasciata al giornalista  John Smith: “Alla mia finestra, una mattina arrivò una colomba bianca, alla quale davo da mangiare. Ella voleva dirmi che stava morendo. Dai suoi occhi uscivano fasci di luce. Non ho mai visto negli occhi di nessuna creatura tanta luce come in quelli di quella colomba”.

Per rappresentare i Biofotoni attraverso una mia opera ho scelto proprio la Colomba bianca di Tesla come protagonista  e messaggera di informazioni. Ma prima vorrei fare una breve premessa su chi fosse questo grande inventore del passato per comprendere meglio l’essenza dell’opera.

Nikola Tesla, uno dei più grandi scienziati di tutti i tempi, nacque nel 1856  in Croazia da genitori serbi. Ingegnere elettronico, inventore e pioniere degli studi sull’elettromagnetismo; definito un visionario.

Depositò circa 300 brevetti;  in particolare inventò la corrente alternata, grazie alle sue capacità mentali quasi sovrumane. Ma la cosa più incredibile è come arrivasse alla realizzazione di queste geniali invenzioni; l’intero processo creativo aveva luogo solo nella sua mente. Affermava infatti:  «Per me è del tutto indifferente costruire una turbina nella mia testa o in officina, riesco persino a notare quando va fuori bilanciamento

Il reporter americano John B. Kennedy che lo intervistò lo descrisse  con queste parole: “Un uomo alto, snello, una figura ascetica che veste abiti sobri e che osserva il suo interlocutore con sguardo fisso e profondo Una vita quasi monacale quella dell’ingegnere-filosofo-inventore: non beve, non fuma, segue una dieta ferrea. Totalmente concentrato nella sua missione: scoprire e creare.”

Per  Tesla, infatti, il denaro non era importante, per questo motivo veniva considerato “il poeta della Scienza”. Immaginava un mondo in cui tutti gli uomini avrebbero ricevuto energia gratuita e illimitata. Nonostante la fama però morì povero e solo  a 86 anni,  in una camera d’albergo di New York.

Tesla possedeva una mente che riuscì a prevedere invenzioni future con un incredibile anticipo sui tempi, come ad esempio quella degli smartphone nel 1926.

Mi hanno particolarmente colpito queste sue parole, riportate di seguito, che mi fanno pensare al principio più importante della Fisica Quantistica, l’”Entanglement”..“Ogni volta che una delle mie persone vicine e care erano rimaste ferite, ho sentito il dolore fisico. Questo perché i nostri corpi sono di una costituzione simile, e le anime legate con dei fili infrangibili”. E’ come se avesse anticipato a livello intuitivo questo incredibile principio, confermato soltanto nel 1982 da Alain  Aspect  , a cui neanche Einstein volle credere. E’ un  fenomeno non-locale, che si manifesta quando due particelle si influenzano a vicenda istantaneamente

Entanglement“Entanglement? Ho chiuso gli occhi alla verità”-Daniela Biganzoli(Dab)

A proposito della Luce, Nikola  sosteneva che “Noi siamo luce, noi siamo Dio !”  e ancora :“Io sono parte di una luce che è la musica. La luce riempie i miei sei sensi: la vedo, odo, sento, annuso, tocco e penso. Pensare a lei è il mio sesto senso. Le particelle di luce sono note scritte. Un raggio può essere un’intera sonata. Mille lampi sono un concerto.” 

Di seguito riporto, come interpretazione sul tema dei Biofotoni, la mia opera “La colomba di Nikola Tesla”.

La Colomba di Nikola Tesla

Come anticipato precedentemente, la scelta di questo soggetto è generata proprio dalle parole di Nikola riguardo l’arrivo della colomba che tanto amava. Qui la Colomba viene rappresentata con una luce emessa dalla testa, che non è bianca ma dei colori dell’arcobaleno, che costituiscono lo spettro solare o luminoso. Questa luce è un preciso richiamo ai biofotoni che vengono emessi dagli occhi della colomba in dose massima perchè prossima alla morte. Tesla manifestò una vera passione per questi uccelli  che nutriva amorevolmente ogni giorno. Voleva dare amore ad esseri che sapevano corrispondergli; gli animali in generale e le colombe in particolare.

Nell’opera vediamo come sfondo molti fulmini, che rappresentavano per Tesla, insieme ai tuoni, un vero interesse, tanto da affermare:“ I fulmini sono i giocattoli piu’ belli che si possono trovare”. Veniva soprannominato “Il signore dei fulmini”  soprattutto per i suoi esperimenti, in particolare quelli sulla  famosa  “Bobina”. Sembra che  fin dall’infanzia avesse delle visioni precedute da strani lampi di luce, accompagnate da una intensificazione dell’udito, oltre ogni capacità umana. Probabilmente si trattava di “stati alterati di coscienza”; quando particolari aree del cervello normalmente dormienti vengono attivate, unendo le capacità intuitive a quelle razionali. Nei suoi scritti troviamo inoltre queste parole:”..usando il “fulmine di Giove” l’uomo annichilisce il tempo e lo spazio”.

Tesla  aveva inoltre una vera ossessione per il numero 3 che viene considerato il numero della perfezione, dell’equilibrio delle forze, la sintesi spirituale.  Il tre è associato anche alla lettera Gimel, che è la terza lettera dell’alfabeto ebraico che rappresenta l’espandersi e il contrarsi della luce infinita. Per questo li ho inseriti nello sfondo.

Sotto l’ala della colomba, invece vediamo la presenza del DNA per la sua importanza riguardo ai biofotoni. Infatti, come scrivevo, la luce nel nostro corpo  viene immagazzinata ed emessa dal nostro DNA che si trova nel nucleo di ogni cellula.

Concluderei con queste  parole di Nikola Tesla :

 “Se volete comprendere i segreti dell’universo, pensate all’energia, alla frequenza e alla vibrazione”.

“La scienza non è nient’altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell’ umanità”.

Bibliografia e Sitografia :

https://dabpensiero.wordpress.com/2009/11/23/larte-anticipatrice-di-nuovi-paradigmi/

 Fritjof Capra, “Il Tao della fisica”, Gli Adelphi, 2007

https://www.dionidream.com/il-corpo-umano-emette-comunica-attraverso-ed-e-fatto-di-luce/ )

Vincenzo Primitivo-Il DNA spazzatura è un ‘antenna di biofotoni- SCIENZA e CONOSCENZA

http://www.pennematte.it/wp-content/uploads/pdf_opera/usr5365/13776.pdf

http://www.lastoriavariscritta.it/dna-un-sistema-biologico-ricetrasmittente/#sthash.Pw2gSb5o.dpbs

http://www.mizar100.it/i_biofotoni.htm

http://ilnuovomondodanielereale.blogspot.it/2015/06/nikola-tesla-noi-siamo-luce-noi-siamo.html

http://www.focus.it/cultura/storia/nikola-tesla-storia-di-un-genio-truffato

https://dabpensiero.wordpress.com/2013/11/12/entanglement-ho-chiuso-gli-occhi-alla-verita/

https://gaetaniumberto.wordpress.com/2015/03/12/le-scoperte-di-nicola-tesla-volutamente-occultate-allumanita

http://semplici.emozioni.forumfree.it/?t=71588283

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