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Archive for the ‘Fiori di Bach’ Category

Fuoco-Acqua

Fuoco – Tecnica mista su tela- 100 x 100

Acqua Tecnica mista su tela- 100 x 100

Daniela Biganzoli(Dab)

Opera esposta alla Galleria MA-EC – Mostra “Meeting in Milan”-2015 – Milano

La coppia di elementi Fuoco-Acqua viene rappresentata nelle due opere come uomo e donna, come yang e yin, come opposti ma complementari. Non a caso sono stati utilizzati i colori arancio e azzurro, proprio perché complementari. Grazie a questa caratteristica sembrano vibrare richiamando l’attenzione dell’osservatore che li percepisce con una luminosità rafforzata. E’al colore che viene data l’attenzione maggiore perché è proprio questo che il cervello percepisce per primo, poi le forme  e quindi il movimento.

Inoltre la scelta di rappresentare l’acqua  e il fuoco come volti umani è suggerita dai dati preliminari di una ricerca effettuata dal team di ricercatori della Sapienza e della Fondazione Santa Lucia di Roma che presenterà a luglio al Congresso mondiale di bioingegneria di Osaka i dati definitivi che dimostrerebbero come l’osservazione dei ritratti emozioni maggiormente rispetto a quella dei paesaggi.

Disponendo accanto le due opere :“Fuoco” a sinistra e “Acqua” a destra, vediamo che tendono uno verso l’altro, nella consapevolezza di non poter esistere senza il complementare. La loro unione perfetta costituisce l’entelechia dell’Universo.

Fuoco

Fuoco

In quest’opera il Fuoco, considerato come  elemento attivo di polarità maschile  viene rappresentato come un uomo dai muscoli possenti che rafforza l’idea di calore, energia e luce.

Acqua

Acqua

In quest’opera l’Acqua, considerata da sempre come principio cosmico femminile,  viene rappresentata come una donna dai lunghi capelli simili a zampilli  che ha come fermacapelli la doppia elica del DNA, che è alla base dell’organismo umano e che in effetti si organizza intorno all’acqua. La doppia elica del DNA è costituita  da 2 catene  complementari, come i colori utilizzati nell’opera: azzuro e arancio. L’intento è quello di porre l’attenzione sulle eccezionali proprietà dell’Acqua, che, come già affermava Talete, è la matrice della vita. Infatti e’ capace di caricarsi di energia calorica ed elettromagnetica, di memorizzarla come informazione (ben evidenziata nella collana della donna)  trattenerla e restituirla, riportando equilibrio in ogni forma di vita generando benessere sia fisico che spirituale. Quando l’acqua, in precise condizioni di pressione e temperatura, assume  uno stato di coerenza ogni singola molecola perde la propria individualità per fondersi sincronicamente nell’insieme in modo che  simultaneamente l’intero diviene piu’ funzionale alla vita della somma delle parti.

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“INFORMED WATER” Daniela Biganzoli (Dab)

Tecnica mista su tela – 40 x 40 – 2011

 L‘Acqua dà origine alla vita, infatti il Dna, alla base dell’organismo umano, si organizza intorno all’acqua; viviamo per nove mesi nel liquido amniotico e ne siamo costituiti  per tre quarti.Per questo motivo al centro dell’opera ho posizionato il Dna che viene circondato dall’acqua, dalle molteplici proprietà.

Infatti non è solo un cristallo liquido composto da due parti di idrogeno e una parte di ossigeno(H2O), chimicamente sempre uguale, ma è in grado di modificare la sua struttura da liquido fino a vapore ed è soggetto a 64 mutamenti di proprietà, comportandosi molto diversamente a seconda della temperatura. E’ capace di caricarsi di energia, di memorizzarla, trattenerla e restituirla.

Dalle ricerche degli scienziati Luc Montagnier, premio Nobel, ed Emilio del Giudice, emerge” come alcune sequenze di Dna possono indurre segnali elettromagnetici di bassa frequenza in soluzioni acquose altamente diluite, le quali mantengono poi memoria delle caratteristiche del Dna stesso.

Grazie a questo studio sarà possibile, quindi, sviluppare sistemi diagnostici basati proprio sulla proprietà “informativa” dell’acqua biologica presente nel corpo umano.

Malattie croniche come Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla e artrite reumatoide, e malattie virali come Hiv, influenza A ed epatite C potrebbero “informare” l’acqua dell’organismo della loro presenza, emettendo particolari segnali elettromagnetici che possono essere poi “letti” e decifrati.

Nel momento in cui si interviene sulla memoria dell’acqua biologica, si apre anche la possibilità di realizzare rimedi con sostanze disciolte nell’acqua a bassissime concentrazioni e attivate mediante specifiche tecnologie chimico-fisiche“.(tratto da   http://rimedinaturali.blogosfere.it/2011/07/memoria-cellulare-dellacqua-lo-studio-di-montaigner-e-di-emilio-del-giudice-riapre-il-dibattito.html)

Montagnier sostiene che dai numerosi studi effettuati sui batteri, diluendo una sostanza fino a farne rimanere solo acqua, questa conserva comunque un suo background elettromagnetico in grado di trasferirsi da una molecola all’altra.

Già Benviste, negli anni ’80, aveva effettuato numerosi esperimenti sulla memoria dell’acqua, grazie alla quale, sosteneva, i rimedi omeopatici possono agire e curare.


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“ACQUA COME MEDICINA, COME VEICOLO DI INFORMAZIONE “
Daniela Biganzoli(Dab)

Olio su tela 70 x  100 – 2010

LAcqua appare come sfondo divenendo la protagonista indiscussa dalla quale nasce la vita, rappresentata dal DNA.
L’Acqua grazie alla sua capacità di acquisire, trattenere e trasmettere informazionie quindi energia diviene una vera e propria Medicina.
I Fiori di Bach(qui ne vediamo alcuni, indicati con i loro nomi:Crab Apple, Prunus e Scleranthus) sono un ottimo esempio di veicolo di informazione. Grazie alla forza delle loro vibrazioni sono in grado di ripristinare l’equilibrio perso.
Presenti nell’opera sono anche i famosi Cristalli d’Acqua di Masaru Emoto, che crede fermamente nella“Memoria” di questo elemento. Questo scienziato giapponese congela l’acqua dopo averla esposta a parole scritte.Vediamo alcuni esempi con le parole Verità, Grazie e Pace della Mente, che hanno prodotto i cristalli che vedete nell’opera. La loro bellezza dipenderà quindi dalle vibrazioni emesse dalle parole; parole positive creeranno cristalli armoniosi, al contrario quelle negative genereranno cristalli brutti. Attraverso l’acqua, le vibrazioni entrano in risonanza con il nostro organismo, diventando terapeutiche se cariche di energie positive.

Il significato di salute si sta evolvendo, sta acquisendo il significato di stato di benessere, verso una visione più complessa, dove l’acqua può giocare un ruolo fondamentale.  Può aiutare la comprensione dell’opera la lettura della mia Relazione presentata a Firenze a Palazzo Strozzi nel mese di Marzo dal titolo” L’Acqua come Medicina: come veicolo di informazione e benessere“.

Vedi anche l’articolo: “L’artista milanese Daniela Biganzoli celebra l’acqua unendo scienza ed estetica”.

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Da qualche anno mi sono avvicinata casualmente  alla medicina olistica, cioè quella medicina non riconosciuta da quella ufficiale, chiamata allopatica.
In particolare ho sperimentato, inizialmente con molto scetticismo, i  “fiori di Bach”, che fanno parte della floriterapia. Questi fiori pongono l’attenzione all’uomo e non alla malattia, che spesso insorge  per problemi psicologici di varia natura o a causa dello stress al quale siamo continuamente sottoposti. Si cerca allora di comprendere quali sono i motivi che l’hanno scatenata, riportando quell’equilibrio fra mente e corpo, al quale tutti aspiriamo .
Soffrivo di gastrite e reflusso ormai da un po’ di tempo, continuavo a  prendere i medicinali tradizionali prescrittimi dal gastroenterologo, ma i disturbi si presentavano sempre più frequentemente. Inoltre ero sempre più preoccupata dagli effetti collaterali che a lungo termine avrebbero prodotto queste terapie, al contrario dei fiori che sono privi di controindicazioni.
Iniziai a prenderli su consiglio di un bravo naturopata; inizialmente con scetticismo, anche se varie testimonianze di amici ne comprovavano la loro efficacia. Dopo una decina di giorni, però, mi accorsi con stupore del regredire della malattia.Mi sentivo complessivamente molto meglio, ero più serena,  più distaccata dai problemi che la vita ci pone di fronte continuamente. I fiori ottennero l’effetto sperato,  così continuo ad usarli  quando ne sento la necessità per curare disturbi di varia natura.
Questa esperienza ha ridimensionato il mio modo di ragionare molto razionale.Ho imparato a guardare oltre; oltre ciò che non può essere  spiegato per ora dalla Scienza ufficiale.La citazione di Eraclito ” Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti” ben rappresenta il mio pensiero, il mio sentire.

 

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