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Archive for the ‘Arte quantistica’ Category

di Paolo Manzelli 

Chimico-Fisico, Presidente di EGOCREANET (NGO-Firenze) egocreanet2016@gmail.com

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                          Le persone in salute emettono fotoni coerenti”

Dr. F. A. Popp

Il Dr. Fritz-Albert Popp, un pioniere nella ricerca sui biofotoni e sul loro ruolo nella comunicazione cellulare ha scoperto che i cambiamenti nelle emissioni di biofotoni del corpo sono associati a cancro ed altre malattie. Infatti le sostanze chimiche cancerogene possono essere riconosciute dalla loro proprietà di modificare le emissioni di biofotoni alterandone la coerenza dei quanti di luce. Pertanto Popp assume  che la malattia abbia una stretta relazione con la perdita di luce coerente che è un indice della vitalità e del benessere di un individuo. Inoltre la ricerca di Popp ed altri mette in evidenza come il numero di fotoni emessi da un essere vivente sembra essere legato alla posizione dell’organismo nella scala evolutiva. Infatti  più complesso l’organismo, minore è la emissione di biofotoni e la loro frequenza si avvicina alle frequenze visibili. Gli animali e le piante tendevano mediamente a emettere 100 fotoni / cm2 / sec ad una lunghezza d’onda di 200-800 nm, mentre gli umani emettono solo 10 fotoni / cm2 / sec  principalmente nell’ ambito dello spettro visibile .

Sulla base di queste scoperte Popp ha ipotizzato che ci potrebbero essere composti che hanno l’effetto negativo rispetto alla necessità di ripristinare le emissioni di biofotoni coerenti .

Inoltre Popp ritiene che le cellule nel loro metabolismo ed il  DNA utilizzino onde elettromagnetiche di spettro UV e Visibile per comunicare e trasferire informazioni necessarie ad armonizzare i sistemi di auto-organizzazione biologici della vita. Di conseguenza le sostanze che disturbano o modificano  la trasmissione di questi quanti di luce coerente nelle diverse gamme di frequenza  possano influenzare la nostra salute. (1)

La ricerca su Biofotoni e Medicina proposta da F.A.Popp, verrà discussa al Convegno sui  Biofotoni ed Energia per la Vita del 28 Sett 2017 c/o l’Accademia dei Georgofili in Firenze , ed in tale contesto come Egocreanet intendiamo lanciare una nuova proposta di ricerca su  Biofotoni come segnali per la regolazione della risposta immunitaria innata. Per sviluppare questo tipo di ricerca Egocreanet vorra’  aggregare un gruppo di giovani scienziati in grado di studiare la segnalazione biofotoni in relazione  ai processi di attivazione dei Natural Killer  (NK) nella regolazione dell’innato Immunità in modo da  migliorare  la  comprensione di questa importante funzione immunitaria ed aprire la strada per attivare un riconoscimento più efficace dette relazioni di segnalazione tra  NK e biofotoni ed ottimizzare lo sviluppo di terapie basate sulla comunicazione cellulare-quantistica. (2)

I Natural Killer (NK) sono linfociti molto importanti per regolare la risposta immunitaria innata in quanto essi  forniscono la prima importante linea di difesa contro i parassiti, i virus e il cancro. (3)

Riteniamo che i segnali  di attivazione che regolano la funzionalità di azione dei NK possano essere correlate alla comunicazione coerente  dei biofotoni,  ciò in quanto le cellule malate possono essere riconoscibili per il fatto che producono oscillazioni fotoniche “non coerenti”. In tale ricerca  potremo pertanto analizzare come le  NK preferiscano uccidere le cellule con alterate emissioni “ biofotoni non coerenti”. Questa ipotesi  è  ricavata direttamente dalle osservazioni di A.F. Popp sulle relazioni tra l’emissione di biofotoni  ed il cancro che permettono di interpretare i “Biofotoni non-coerenti” come segnali utili per il  riconoscimento molecolare di cellule malate.

Le cellule Natural Killer, (Linfociti NK ), sono importanti cellule del sistema immunitario, che esplicano una decisa  azione come prima difesa della vita, tipica dell’immunità innata, infatti esse sono particolarmente importanti nella distruzione di cellule tumorali e cellule  infette da virus. I linfociti NK , intervengono molto presto quando si sviluppa un’infezione ed in molti casi riescono a bloccare l’ infezione stessa ed eliminare i microbi invasori; inoltre i linfociti NK sono  in grado di produrre citochine, come l’interferone gamma che attiva le azioni di fagocitazione e di lisi dei  macrofagi ; questi ultimi  sono veri e propri “spazzini” capaci di inglobare eventuali microrganismi invasori, proteine estranee, o anche eventuali detriti cellulari di disfacimento dei tessuti, per poi distruggerli ed eliminarli.

Purtroppo sappiamo come l’impostazione riduzionista-meccanica della scienza ha trascurato  ormai da molti anni lo studio della bio-comunicazione fotonica, e quindi non ha permesso fino ad oggi di acquisire competenze appropriate a comprendere sotto un tale profilo innovativo di indagine sui  metodi di attivazione e di regolazione del sistema immunitario innato, il quale presiede alla naturale difesa  sistema immunitario. L’ integrità individuale di ciascun organismo è infatti causata da  molteplici sostanze tossiche  ed indubbiamente tale organizzazione di difesa costituisce  l’aspetto che maggiormente ignoriamo pur essendo tra i  più importanti per mantenere in salute la nostra vita.

L’immunologia tradizionalmente si limita  nel considerare l’interazione tra molteplici sostanze biochimiche che scambiamo informazioni unicamente per contatto secondo un “modello meccanico” di riconoscimento del tipo “Chiave-Serratura”.

Pertanto il nostro sistema di difesa naturale e’ concepito come un “sistema corpuscolare” costituito da numerose sostanze  con specializzazioni diverse. Sono sostanze gli immunogeni che inducono una risposta specifica, sono ancora sostanze gli antigeni che reagiscono ad una risposta specifica, così come sono detti anticorpi le specifiche proteine che vengono prodotte in risposta ad una interazione tra un immunogene ad un antigene ecc. ecc.

Pertanto in  tale contesto interpretativo tradizionale della scienza, l’immunologia persegue una impostazione generale limitata nel considerare sequenze di interazione conformazionali basate sulla simulazione di riconoscimento  del tipo “chiave-e-serratura” . E’ evidente come tale modello “meccanico”  di fatto non si interessi di come la comunicazione di biofotoni possa agire nelle decisive relazioni di identificazione e riconoscimento di microorganismi estranei che vengono distrutti  dalle cellule NK ed anche dai macrofagi.

Diversamente da tale impostazione, seguendo gli studi di A.F. Popp, riteniamo che la chiave della regolazione dell’efficienza del  sistema di difesa immunitario naturale ed innato possa avere il suo focus nella bio-comunicazione di  biofotoni, ciò proprio in quanto riteniamo decisivo riconoscere i limiti riduzionisti del modello locale-meccanico di tipo la combinazione tra “chiave-e-serratura”  inteso come immediata simulazione intuitiva applicata al riconoscimento molecolare in biologia.

Infine una relazione tra biofotoni e attività dei Linfocity NK e dei macrofagi ecc.. potrà essere  messa in evidenza  come esempio di bio-comunicazione al fine di aprire un importante studio innovativo sulla biofotonica rivisitato  in termini di  energia ed informazione necessaria per attivare  a distanza la regolazione del sistema immunitario . Pertanto annunciamo fin da oggi che sulla base di queste iniziali considerazioni attiveremo tale innovativa possibiltà di ricerca  su “Biofotoni in Medicina” , sperando di trovare giovani ricercatori capaci di  prendere  in attenta considerazione la proposta di Egocreanet che verrà lanciata al convegno del 28 Sett 2017 c/o la Accademia dei Georgofili a Firenze .

Firenze 08/07/2017 .

  Biblio on Line

(1):  F.A. Popp : http://www.rexresearch.com/popp/popp.htm

(2):  Biofotoni e la vita: http://venezian.altervista.org/Scienzarte/58._Biofotoni_e_la_vita.pdf

(3): NK : https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14734107

 

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di Paolo Manzelli , Presidente di EGOCREANET egocreanet2016@gmail.com

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EGOCREANET ONG -c/o Incubatore “Universita’ ed Impresa” dell’ Universita’ di Firenze, sviluppa un’ Iniziativa di trasferimento ed innovazione delle conoscenze su “BIOFOTONI ed ENERGIA per la VITA“, proponendosi di trasferire in modo transdisciplinare la ricerca sui “biofotoni ( quanti di luce UV e Visibile), il cui irraggiamento distingue tutte le forme viventi da quelle inorganiche ovvero inanimate. (1) –

I “biofotoni” sono sperimentalmente una certezza ben nota fin dal 1923, ma che ancora oggi la maggior parte degli scienziati e della gente non è pronta a riconoscere perche’ vive in un quadro di idee riduzioniste, “meccaniche-lineari nel tempo”, che ormai storicizzate non fanno capire la realtà e le prospettive di evoluzione della conoscenza contemporanea.

Di fatto molte prassi considerate “non scientifiche” mettono in evidenza le cosidette “Energie Sottili” (nominate a volte: prana, chi, campi morfogenetici, reiki extrasensoriali , … ecc) ma la scienza le disconosce in quanto sono alla base dell’omeopatia e della pranoterapia e della naturopatia ed altro … cio’ perche’ non seguono i canoni di sperimentazione e concezione meccanica o quantomeccanica della scienza.

Queste prassi di cura e prevenzione del benessere, oggi in ascesa di consenso popolare, spesso si rifanno all’antica medicina alchemica cinese, … ma la scienza moderna si ostina molto spesso a chiamarle “Bufale”.

A nostro avviso ci sono nuovi modi dettati dalla ” fisica quantistica del Biofotoni ” capaci di superare questa illogica incompatibilità tra conoscenze diverse, molto utili sia in agricoltura che in medicina così come in altri settori, proprio al fine di realizzare una più profonda concezione di ” cosa è la vita” e quindi il benessere e la salute di ogni essere vivente.

Per avvalorare in termini scientifici nuove ed originali modalità di comprendere i biofotoni e il loro impatto sulla salute ed il benessere, in vero purtroppo rischiamo di non essere compresi da nessuno che preferisca la tradizione e non il cambiamento.

Però la nostra estesa azione d’innovazione delle conoscenze potrà essere sviluppata sui mass media in internet e quindi potrà trovare una nuova razionalità organizzata il modo da unificare la comprensione ed i linguaggi di interpretazione quantistica dei “Biofotoni” per favorire l’ emergenza di un <nuovo bio-vitalismo della scienza>.

Brevi Riflessioni sulla Diluizione e Dinamizazione dei Prodotti Omeopatici. (2), (3)

La diluizione è una delle due fasi importanti del processo di preparazione dei rimedi omeopatici; consiste nel ridurre in dosi infinitesimali  con successive diluizioni e dinamizzazioni il principio terapeutico secondo la Legge di similitudine “simile scioglie simile”, che è il fondamento alchemico (da: Yin-Yang) del concetto medico “simile cura simile” che risale a Ippocrate di Kos. Questo principio curativo comprensivo della dinamizzazione ( questa consiste in un’azione successiva di forte agitazione e percussione tra 20 e 100 volte del flacone in cui è contenuto la diluizione omeopatica), è noto fin dalle origini della medicina di Ippocrate di Cos, il padre della medicina, ma per i ricercatori del campo medico-scientifico ad alto livello di specializzazione, tale principio corrisponde ad una antiquata assurdità, mentre per un medico omeopata è una prassi della medicina olistica di cui spesso non conosce  interpretazioni scientificamente documentate.

Pertanto attualmente diviene necessario affrontare la questione che suddivide la medicina contemporanea in modo da evitare di cadere nelle posizioni opposte, che ormai suonano solo come il segno di una scarsa informazione delle possibiltà di rinnovata interpretazione della moderna scienza quantistica, la quale ha  in vero efficaci probabilità di evitare i contrasti emergenti da un deciso antagonismo nella difesa di due divergenti sistemi di pensiero olistico e analitico.

Supponiamo di diluire 1.0 Gr. di un principio omeopatico (PO) solubile in 100.ml di  acqua, poi separiamo 1.0 cc di questa soluzione dinamizzata e diluiamoli in altri 100 ml di acqua. Ripetendo 4 volte la diluizione// dinamizzazione otterremo una soluzione contenente 0.000000001 gr di (PO). La sostanza (PO) a tale diluizione inizia ad appartenere alla “Nano-dimensione” dove la moderna scienza quantistica e’ capace di ridefinire il cambiamento di proprietà di ogni sostanza nella quale le proprietà di superficie sopravanzano le proprietà di insieme. Diluendo una quinta volta un cc di soluzione omeopatica  in altri 100 ml di H2O, la successiva concentrazione di PO è di 0.00000000001 gr.  Questa volta abbiamo raggiunte mediamente le dimensioni non più molecolari ma quelle “atomiche” del soluto che indubitabilmente hanno capacità di elevata affinità catalitiche di reazione che vanno fortemente ad interagire con le molecole di acqua della soluzione modificandone la struttura geometrica dei cluster PO-H20 ed incrementandone straordinarie proprietà ad attivazione biologica dell’ acqua.

Infatti la frazione di PO-H2O  è organizzata in complesse strutture (CLUSTER DINAMICI o BIOFIELDS -QUANTICI) in grado di interagire anche con segnali elettromagnetici estremamente deboli, come sono i Biofotoni. Pertanto l’acqua-coerente dei cluster omeopatici PO-H2O costituisce il mezzo di supporto per la trasmissione a distanza della informazione elettromagnetica dei Biofotoni, che diviene pertanto capace di ri-armonizzare o modulare varie funzioni biologiche per eliminare la causa del male o del malessere psicofisico. Inoltre  possiamo considerare che i bio-fields PO-H3O nelle successive diluizioni possono essere decomposti e quindi simultaneamente  trasferire anche alcune particelle quantiche (fotoni, elettroni), rendendoli disponibili per attivare varie  reazioni bio-chimiche capaci di favorire una ottimizzazione metabolica dei sistemi viventi.

Questo breve “escursus” basato su un concezione quantistica innovativa, individua ed esemplifica la sostanziale ipotesi di Egocreanet che è alla base della nuovo sviluppo del “biovitalismo- contemporaneo”  orientato a favorire la costruzione di strategie concettualmente innovative più adeguate ed efficaci per innovare la futura ricerca e sviluppo nella scienza e nell’arte per addivenire alla descrizione di una nuova realta’ post-industriale sociale ed economica attualmente in via di attuazione.  (5)

 –> Ringrazio tutti quanti vorranno attivarsi come collaboratori di questa iniziativa di innovazione culturale e scientifica che si concludera’ in occasione del Convegno  del 28 Settembre 2017 a Firenze presso la prestigiosa Accademia dei Georgofili .

Un cordiale saluto Paolo Manzelli 335/6760004, 06/06/2017 , FIRENZE

 

BIBLIO ON LINE 

(1)- http://www.caosmanagement.it/528-biofotoni-ed-energia-per-la-vita;

(2)- http://rimediomeopatici.com/approfondimenti/rimedi-omeopatici-origine/

(3)- http://rimediomeopatici.com/approfondimenti/diluizioni/

(4) –http://porto.polito.it/2597557/1/TESI_PART3_V2.pdf,

(5)- http://www.scienzaeconoscenza.it/blog/scienza_e_fisica_quantistica/il-crollo-del-vecchio-paradigma-meccanico-della-scienza

PS: NB – Vedi e sottoscrivi e collabora (GRAZIE!!! ):  Paolo Manzelli 06/06/2017 Firenze

https://www.retedeldono.it/it/progetti/espansione-globale-degli-osservatori-sulla-creativita-network/cultura-naturale-i-biofotoni ;

https://www.change.org/p/vitality-change-vitality-change ,

 

 

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di Paolo Manzelli, Chimico-Fisico, Presidente di EGOCREANET

Siamo ancora sulla soglia di comprendere appieno il complesso rapporto tra la luce e la vita, ma ora possiamo dire con forza, che la funzione di tutto il nostro metabolismo dipende dai Bio-fotoni “

Fritz Albert Popp, (1976)

BIOFOTONI – PROMOZIONE della RICERCA & SVILUPPO :

EGOCREANET NGO c/o Incubatore dell’ Universita’ di Firenze ha idea di realizzare un Incontro multidisciplinare in Firenze c/o Accademia dei Georgofili (*), Giovedì 28.Sett.2017  sul tema :

Vibrazioni verdi VIBRAZIONI VERDI  Daniela Biganzoli(Dab)

L’ iniziativa svilupperà una dimensione culturale innovativa della ricerca biofisica  in relazione  all’ importanza della debole emissione spontanea e coerente di quanti di luce che caratterizza la comunicazione cellulare di  tutti  i sistemi viventi.

La comunicazione di biofotoni è  un’area  di frontiera transdisciplinare, che riguarda l’ ampiezza di effetti non termici di campi elettromagnetici quantistici sui sistemi biologici, la quale oggi  ha un ampio impatto  in applicazioni innovative nelle discipline  della biologia,  agricoltura, farmacologia e medicina, nonche’ nelle scienze ambientali e tecnologie alimentari.

Principali temi di discussione: 

I biofotoni come quanti di luce sono emessi spontaneamente nello spettro UV e Visibile ( 200-800 nm) da tutti gli esserti viventi come comunicazione d’ informazione orientata al fine di armonizzare il metabolismo cellulare e renderlo efficiente in chiave di prevenzione del benessere e della salute.

I biofotoni generati dal DNA possono interagire a distanza  con ormoni, gli enzimi e le trasformazioni cellulari rendendole funzionali  in relazione ad un codice primo trasmesso per contatto dai RNA, ma anche da segnali d’ informazione biofotonica che vengono convertiti in  impulsi i quali indirizzano le varie funzionalità biologiche che sono a fondamento dei processi vitali.

I biofotoni  nelle piante, a seguito dell’ esposizione al sole per la fotosintesi, dopo un ritardo tra i  2-200 secondi,  agiscono attivamente per coordinare la germinazione di semi, sviluppo delle radici, crescita di fiori e foglie, e altre cellule funzionali. Pertanto stimolazione della rete di biofotoni  è ritenuta importante in integrazione con l’ informazione epigenetica, al fine di migliorare l’ efficienza della produzione agricola, la nutrizione animale e la salute dell’ uomo.

Il convegno ai Georgofili in Firenze(*) – http://www.georgofili.it/detail.asp?IDN=1&IDSezione=10, verra’ organizzato da Egocreanet e collaboratori, il  “28 Sett.2017”,  e attiverà un aperto confronto transdisciplinare tra scienziati, agronomi, medici ed imprenditori e giornalisti interessati a promuovere le conoscenze più avanzate del settore della ricerca di frontiera su : “Biofotoni ed Energia per la Vita”.

In questa fase di promozione dell’ iniziativa cerchiamo collaboratori ed eventuali sponsors,  per costituire il comitato promotore / scientifico. Gli interessati a collaborare potranno scrivere una email a : egocreanet2016@gmail.com

NB. Fino ad oggi (05/05/2017) il Comitato Promozionale  :

Paolo Manzelli, President of Egocreanet (NGO )
Marcello Traversi , V.Pres. of Egocreanet
Daniela Biganzoli , (Scienza ed Arte ) Collaborator of Egocreanet
Andrea Battiata, Agronomo ( Orto bioattivo)  Collaborator of Egocreanet.
Franco Musumeci e Agata Scordino, Università di Catania (resarch on Biofotons)
Franco Canestrari, Istituto Tumori -Roma
Vincenzo Schettino, Prof. Emerito. Dip. Chimica Università di Firenze

Brevi Note Bibliografiche :

Light in shaping life: https://www.amazon.it/Light-shaping-life-Biophotons-medicine/dp/9081884328
Biofotoni : http://gsjournal.net/Science-Journals/Research%20Papers-Biomechanics/Download/6894
Biophoton interaction : http://www.u.arizona.edu/~kcreath/pdf/pubs/2005_KC_GES_SPIE_v5866p338.pdf ;
Biophotons in plant’s roots :  http://stke.sciencemag.org/content/9/452/ra106 ;
NB: Vedi anche Conferenza: Sept. 11-15, 2017 – Siracusa : https://agenda.infn.it/event/LACE17 ;

 

Paolo Manzelli, Chemical-Physic, President of Egocreanet Ngo Firenze

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We are still on the threshold to fully understand the complex relationship between light and life, but now we can say with great force that the function of all our metabolism depends on Bio-photons

Dr. Fritz Albert Popp, (1976)

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BIO-PHOTONS – PROMOTION OF RESEARCH & DEVELOPMENT:

EGOCREANET NGO in Incubator of the University of Florence has the idea of ​​creating a multidisciplinary meeting in Florence c / o Academy of Georgofili (*), Florence,  Thursday , 28 September 2017

on the topic :

The initiative will develop an innovative cultural dimension of biophysical research in relation to the importance of the weak spontaneous and coherent emission of the light that characterizes the cellular communication of all living systems.

Bio-photons communication is a transdisciplinary frontier area, covering the amplitude of non-thermal effects of quantum electromagnetic fields on biological systems, which today has a major impact on innovative applications in the fields of biology, agriculture, pharmacology and medicine and also in environmental sciences and food technology.

Main topics of discussion:

Bio-photons are spontaneously emitted quantum of the light in the UV and Visible spectrum (200-800 nm) from all living systems and serve as information-oriented communication to harmonize cellular metabolism and make it efficient in the prevention of wellness and the health.

Bio-photons generated by DNA can interact remotely with hormones, enzymes and other cellular operators by making them functional in relation to a first code transmitted by contact with RNA, but also by biophotonic information signals that are converted into pulses in order to address the various biological functions that are the foundation of vital processes

Bio-photons in plants, after exposure to sunlight for producing photosynthesis, after a delay of 2 to 200 seconds, act actively to coordinate seed germination, root growth, flower growth and leaves, and other cells functional changes. Therefore, the stimulation of the bio-photon communication network is considered important for the integration with epigenetic information, in order to improve the efficiency of agricultural production animal nutrition and human health.

The “Georgofili Conference in Florence” (*) – see in: http://www.georgofili.it/detail.asp?IDN=1&IDSezione=10, will be organized by Egocreanet and collaborators, the “28 September 2017”, aiming to activate a transparent cross-disciplinary confrontation between scientists, agronomists, medical doctors and entrepreneurs and journalists, all interested in promoting the most advanced frontiers of research knowledge on: “Bio-photons and Energy for Life”.

In this phase of promoting the initiative, we seek for collaborators and sponsors to aggregate the partners of the promotional and scientific committee.

Interested parties can write an email to: <egocreanet2016@gmail.com>

Brief Bibliographic Notes:

Light in shaping life: https://www.amazon.it/Light-shaping-life-Biophotons-medicine/dp/9081884328

Biophotons: http://gsjournal.net/Science-Journals/Research%20Papers-Biomechanics/Download/6894

Biophoton interaction: http://www.u.arizona.edu/~kcreath/pdf/pubs/2005_KC_GES_SPIE_v5866p338.pdf;

Biophotons in plant’s roots: http://stke.sciencemag.org/content/9/452/ra106;

NB: See also Conference: Sept. 11-15, 2017 – Siracusa: https://agenda.infn.it/event/LACE17;

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di Paolo Manzelli <pmanzelli2016@gmail.com

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Premessa: I biofotoni sono quanti di luce a bassa energia prodotti in tutto il sistema biologico vivente dalla separazione di cariche elettriche (spark). I biofotoni facilmente si sovrappongono (entanglement) creando campi di trasmissione di informazione a distanza che il cervello può modulare agendo come un computer quantistico per realizzare la nostra capacità di simulare immagini e di pensare. (1) ,(2),(3).

Intelligenze a confronto“Intelligenze a confronto”- Daniela Biganzoli(Dab)

Le limitate logiche del paradigma meccanico della scienza hanno permesso di accettare l’ arbitraria separazione Cartesiana tra “Pensiero (Res Cogitans) e Materia (Res Extensa )”,   dualismo che ancora oggi appartiene ad una modalità di ragionare antiquata. (4)

Infatti nel cervello, oltre a segnali elettrici e chimici, si propagano nei neuroni del cervello, i “biofotoni“, i quali guidano attraverso le tubuline (microtuboli-proteici) le attività metaboliche dei mitocontri di ogni neurone. In particolare l’interazione di” bio-fotoni – mitocondriali” con microtubuli, genera situazioni di “entanglement quantistico”, con il quale si trasformano i bio-fotoni in campi di energia d’informazione capaci di sincronizzare a distanza, (mediante una azione Non Locale), le attività cerebrali più complesse come il pensiero. A tal proposito molteplici studi recenti hanno dimostrato che bio-fotoni possono svolgere un ruolo chiave nelle attività neurali di elaborazione delle informazioni ed in particolare che i bio-fotoni neuronali possono essere coinvolti nelle attività quantistiche del cervello nella formazione di campi di informazione non locali. (5)

Pertanto è di rilevante importanza l’ emissione di bio-fotoni nel cervello vista in relazione alle capacità  relative di sviluppo dell’intelligenza negli esseri viventi . (6)

Un interessante  studio, correla l’emissione di bio fotoni  nel cervello degli animali (rana toro, topo, pollo, maiale e scimmia) che è indicativa della strategia evolutiva della natura che ha permesso agli  esseri umani di sviluppare una intelligenza creativa superiore a quella di altri esseri viventi sulla Terra.

Questa importante ed interessante ricerca sulla emissione di bio-fotoni, che è stata eseguita analizzando la frequenza dei biofotoni emessi da sezioni di cervello  di vari animali, denota come sia possibile evidenziare le differenze di comunicazione di segnale neurale dei bio-fotoni, in quanto esso presenta uno spostamento graduale (“redshift spettrale”), tra le sezioni di cervello degli animali posti in osservazione (in ordine di toro, topo, pollo, maiale, e scimmia), che aumenta di frequenza fino a una lunghezza d’onda nel vicino infrarosso (~865 nm). La stessa sperimentazione su fettine sottilissime di cervello umano è proibita da motivi etici, ma evidentemente è possibile estrapolare che, la più evoluta intelligenza degli esseri umani abbia una componente non trascurabile nell’emissione di uno spettro  bio-fotoni che si colloca nelle frequenze del visibile.

Purtroppo ancora la  comunicazione dei segnali bio-fotonici neuronali e la capacità di sviluppo dell’intelligenza creativa in relazione di elaborazione delle informazioni quantistiche nel cervello umano è in gran parte disconosciuta, ciò malgrado il progressivo impegno di Egocreanet nel diffondere l’innovazione concettuale e culturale di questo importante settore delle relazioni evolutive tra cervello e creatività. ln particolare la relazione tra biofotoni-entangled e lo sviluppo del pensiero e quindi dell’intelligenza creativa dell’uomo, non trova ancora particolare attenzione scientifica e culturale di coloro (artisti, scienziati, imprenditori e politici) che ancora si prodigano nel mantenere inalterate le cognizioni meccaniche-lineari, in vero ormai obsolete, mentre professano la necessità di dare sviluppo alla creatività e all’innovazione per realizzare un futuro migliore.(7)

Paolo Antonio Manzelli 10/Mar/2017                                      ScreenHunter_22 Apr. 11 19.46

BIBLIO ON LINE

(1) :Quantum Brain : http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=59450 ;

(2) :  Cervello e percezione : https://dabpensiero.wordpress.com/2017/01/30/il-cervello-e-la-costruzione-della-percezione-del-mondo/

(3) : Entanglemenr /Disentanglemnt : https://dabpensiero.wordpress.com/2017/03/04/entanglement-disentanglement-di-biofotoni/

(4) : Dualismo Cervello/Mente : http://www.edscuola.it/archivio/lre/breve_storia.htm

(5) : Biofotoni e mitocondri: https://arxiv.org/abs/1012.3371

(6) : Biofotoni cerebrali ed intelligenza : https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4978290/

(7) : Scienza, Arte: http://venezian.altervista.org/Scienzarte/54._Economia_circolare.pdf

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Movimento Cento Artisti per il mondo ‘ ILLUMINATI CREATIVI’ collabora ufficialmente con EGOCREANET INNOVATION FOR CHANGE di Paolo Manzelli e Daniela Biganzoli.
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Artisti e scienziati uniti per lo sviluppo di una nuova coscienza, che permette l’esplorazione di nuove vie nell’influenzare l’arte e la ricerca attraverso il Cervello Quantico e L’Arte Quantistica.

Egocreanet

A partire dal principio di Indeterminazione (1927), la fisica quantistica, ha rivoluzionato il nostro modo di vedere il mondo, mettendo in evidenza i limiti concettuali della visione oggettiva, del realismo tradizionale di un mondo separato dall’effettiva capacità di costruzione cerebrale del soggetto. In seguito la biologia quantistica applicata al sistema vivente, ha dimostrato come il riduzionismo meccanico della scienza genera una visione locale e deterministica dell’ambiente percepito che è solo un’utile simulazione macroscopica della realtà.
È proprio a partire da questi aspetti del cambiamento cognitivo della scienza quantistica ch e Egocreanet, a partire dal 2012, ha iniziato a promuovere la nuova prospettiva d’innovazione creativa dell’Arte Quantistica con l’intento di far nascere nuovi sviluppi coscienti delle opportunità creative prodotte da una simbiosi trans-disciplinare tra arte e scienza quantistica.
 

L’Arte nell’era digitale 

Nel passaggio da una cultura digitale rapidamente affermatasi ad una cultura di rinnovamento della conoscenza, l’arte contemporanea vive oggi in una condizione di generale apatia creativa. I nuovi media digitali rendono anonima l’espressione artistica in quanto facilmente duplicabile, così che la sfida creativa dell’arte moderna orientata a sviluppare espressioni estetiche innovative viene in gran parte inibita.
Pertanto con la predominanza della rapidità comunicativa ed interattiva di internet, l’arte tende a perdere la propria identità creativa chiudendosi nel ricercare sensazioni di effetto emotivo, ovvero trovate originali sul piano commerciale e reclamistico, piuttosto che produrre idee innovative generative di una estetica anticipativa di nuove conoscenze per essere coerenti con le esigenze di cambiamento culturale, scientifco e sociale contemporaneo, e divenire coniugate con una dimensione critica ed etica dello sviluppo economico che divenga percepibile per tramite nuovi significati espressivi dell’arte. Alcune eccezioni alla perdita di spinta creativa e di signifcato estetico innovativo dell’arte contemporanea sono state sviluppate a partire dal convegno Egocreanet su: “FUTURE HORIZON OF QUANTUM ART AND AUGMENTED REALITY” dal movimento dell’Arte Quantistica, che si é assunto responsabilmente la promozione di un programma di “arte e scienza” con finalità euristiche tese ad esprimere visioni innovative delle conoscenze strettamente correlate alla moderna neuro-estetica ed alla scienza quantistica.
In particolare lo sviluppo dell’“Entanglement” tra arte e scienza quantistica, ha prodotto fino ad oggi un programma di riconversione semantica ed estetica, ottenibile a partire dal sistematico superamento del riduzionismo “meccanico” della società industriale al fine di favorire nuovi orizzonti di creatività della futura società della conoscenza.
Per la Lettura completa della fonte clicca qui —– > Arte Quantistica: nuove visioni del futuro della conoscenza di Paolo Manzelli e Daniela Biganzoli
Movimento Cento Artisti per il mondo coopera con EGOCREANET, al fine di valorizzare la figura dell’artista che nella sua espressione possa essere in grado di influenzare la coscienza/società e la ricerca scientifica attraverso anche l’utilizzo dell’arte quantistica ,che mira ad effettuare percorsi innovativi e sperimentali e spiegare la realtà che ci circonda e anche di realizzare nuove scoperte.
Una ricerca che continua anche nella conservazione della tradizione e della bellezza che l’artista/artigiano è in grado di portare all’interno del nostro paese attraverso le proprie opere e la propria sensibilità, al proprio sentire, favorendo uno sviluppo culturale superiore e una rieducazione al bello e all’utile, all’arte per comprendere ma anche per guarire.
Per venir fuori da questa crisi profonda che ha investito totalmente gli artisti e l’arte contemporanea è necessario questo passaggio, questa rieducazione, a partire dalle nuove generazioni, dalle scuole dove spesso questa creatività viene subito inibita.
Le istituzioni prendano atto dell’ importanza della figura dell’artista/artigiano nella nostra società, come patrimonio culturale del paese, che con l’avvento dell’era digitale e tecnologica, sta perdendo sempre più il ruolo di grillo parlante e smuovitore delle coscienze, ma è portato più a diventare uno schiavo di quello che è il business, dei mercanti d’arte, delle gallerie e di creare il nulla al solo scopo di produrre denaro, un fenomeno a cui DOVETE RIBELLARVI, E A CUI NOI CI RIBELLIAMO: E’ ORA DI DIRE BASTA!!!!!! senza poi curarsi della responsabilità di essere un pilastro per la società, una guida verso l’ascolto di sè stessi e della propria anima in ogni azione quotidiana, nell’osservare veramente cosa ci accade intorno e a non chiudere gli occhi di fronte alle ingiustizie, al ricordarci l’importanza di continuare a sognare e non voler mai smettere di scoprire e di riscoprirsi ogni giorno, come universi in continua trasformazione, sta anche a voi istituzioni, favorire le occasioni di scambio, aiutando gli artisti a 360 gradi, dunque il cambio di rotta in tal senso.
Noi ci siamo, noi ci impegniamo in questa via, e chiunque voglia supportarci in questa fusione tra arte e scienza, e nella divulgazione della CULTURA VERA è libero di pubblicare opere e articoli inerenti al tema ” ARTE E SCIENZA”, e di divulgare questo documento in modo VIRALE, perche è una vera dichiarazione e una DENUNCIA al piattume e al grigiore dei nostri tempi, alla speculazione LEGALIZZATA sugli artisti, alla desolazione di veder considerata e definita arte un prodotto stampato con un computer senza il minimo amore per quel che si è fatto, e di vedere definiti artisti coloro che producono solo pezzi di serie, e senza il minimo senso estetico proprio perchè mancanti di quell’educazione, di quell’occhio e di quella sensibilità che di certo non arriva improvvisamente alzandosi la mattina, ma richiede impegno, ricerca e anni di studio come in ogni professione, è questo che devono sapere/ comprendere i posteri, ed è ciò che noi vogliamo trasmettere con il nostro lavoro.

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di Paolo Manzelli

 Relazione di apertura del congresso

CODICE ARMONICO 2016

13, 14, 15 Ottobre 2016- Castello Pasquini – Castiglioncello (Li)

Programma : http://www.musrosi.org/CA2016/ .

Abstract: Il concept della lectio verte sul cambiamento di paradigma cognitivo e scientifico, per capire come emerga una nuova relazione armonica tra uomo e natura orientata a consentire alle future generazioni di gestire creativamente l’ incertezza e trasformare la visione del futuro dalla crisi verso nuove opportunita’ di sviluppo dell’ economia-circolare .

La concezione di linearità dello sviluppo e di progresso ha intercettato il suo limite evidente nello spreco e distruzione sistematica delle risorse naturali e nei pericoli di alterazione degli equilibri ecologici determinati dal cambiamento climatico . (1)

COLLAPSE

Da qui l’emergenza di un nuovo concetto di “natura circolare” che fu proprio della società agricola, la quale  era impostata dal seguire  il divenire ciclico del tempo con cui la natura stessa si manifesta.

La moderna societa’ industriale ha sostituito la circolarita’ evolutiva del tempo, ritenendo possibile che il tempo fosse scandito meccanicamente dall’ orologio e cioe’ che il tempo potesse essere inteso come  un processo numerico lineare, per cui il passato diviene qualcosa di irrimediabilmente trascorso e irrecuperabile ed il futuro scorre incessantemente superando l’ attimo presente verso un fine di crescita  economica  di natura finanziaria ed industriale. Questa concezione risalente a Isac Newton (1600) è basata sul modello interpretativo della meccanica classica.  Questo riduzionismo proprio della meccanica–lineare,  durante tutta l’epoca industriale è stato elevato a “ideologia dello sviluppo competitivo“, che oggi  ormai è divenuta sistematicamente e irrimediabilmente in crisi .(2)

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Il recente discorso di Papa Francesco all’Onu dice : «Ogni danno all’ambiente è un danno all’umanità» e mette  in viva luce l’ esigenza di cambiamento dalle logiche lineari, le quali  non tenendo conto dei limiti imposti dalla natura, compromettono ogni ulteriore avanzamento dello sviluppo contemporaneo.

Dovremo pertanto attivare  riconoscimento delle necessità d’incontro con la natura interiore e spirituale ed etica dell’ uomo che stimoli una rinnovata coscienza nel determinare un netto cambiamento cognitivo e culturale dei propri stili di vita tale che riconduca lo sviluppo ad una rinnovata armonia naturale tra l’ uomo e l’ ambiente.

Sin dagli albori dell’evoluzione culturale dell’umanità è possibile trovare testimonianze di antiche visioni del mondo successivamente modificate e aggiornate grazie all’attenta condivisione tra l’ osservazione della complessità della natura e del  contributo della fede nella natura di origine divina della vita.

Infatti per sostenere la prospettiva biblica che l’uomo agisce nella sua interezza naturale, la nuova teologia pone in evidenza l’ idea di San Francesco  che non solo l’ uomo è  stato creato da Dio a sua immagine , ma tutta la natura, di cui l’ uomo è parte integrante, è dotata di spirito divino. Di qui la necessita’  della fede nel favorire  la creativita’ umana  fortemente orientata verso il cambiamento del modello di sviluppo che, con il suo riduzionismo meccanico, irrimediabilmente tende ad aumentare l’ entropia del sistema verso la distruzione della vita sul nostro pianeta. Cio’ determina nell’ uomo una persistente angoscia per la mancanza di poter dare un senso ad un  futuro che corrisponda ad una maggior empatia con l’ armonia naturale dell’ habitat del pianeta in cui viviamo.

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Il riduzionismo lineare della scienza meccanica viene sostanzialmente a dipendere dalla arbitrarieta’ della  separazione tra soggetto ed oggetto dell’ osservazione scientifica della natura, che genera un dualismo tra cultura e natura, il quale va oggi ricondotto ad una nuova integrazione, privilegiando concezioni transdisciplinari dell’ innovazione e del cambiamento.

Questa prospettiva transdisciplinare trova una  sua strategia nell’ estensione della logica quantistica dal mondo fisico osservabile esterno alla natura biologica-molecolare della vita.

Tale trasferimento delle concezioni quantistiche, non è ancora pienamente diffuso e acquisito in termini culturali ed artistici (quARte –Logo) (3), proprio in quanto mette sistematicamente  in dubbio la falsa certezza derivante dalle logiche lineari della scienza classica, potendo dimostrare  che i vecchi modelli razionali basati su relazioni di causa ed effetto, se confrontati con la reale complessita’ del sistema vivente risultano inaffidabili e limitati nonche’ dannosi per le future prospettive della sostenibilita’ della vita sul nostro pianeta.

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Già Eraclito affermava che: “la natura ama nascondersi”. (Eraclito, fr. 116 = DK, 22 B 123) dato che non puo’ esistere una  verita’ assoluta ma solo soggetta a diverse interpretazioni.  Eraclito pose per primo il problema di interpretazione incerta  tra forma percepita e contenuto esistenziale in natura.  L’ acqua pura non esiste, perchè esistono varie composizioni di acqua e nessuna di esse puo’ considerarsi quella pura. Di contro Aristotele  pur ammettendo che l’ acqua del mare è pura e potabile per i pesci, mentre per l’ uomo è imbevibile e mortale afferma che, con le dovute differenze d’uso, l’ unicità dell’acqua come fonte di vita permane con assoluta evidenza.

Comunque l’ osservazione di Eraclito, che qualcosa sfugge alla nostra osservazione basata sulle forme osservabili della natura, appare ancor più pertinente se analizziamo il comportamento della natura biologica nei suoi più intimi aspetti particellari e ondulatori, interpretabili probabilisticamente secondo  il <Principio di inderminazione> della Fisica Quantistica. ( W. Heisembeg – 1927).

Infatti la realta’ nei suoi fondamenti quantistici non puo’ essere osservata da un soggetto che ritiene di vedere oggettivamente la natura che lo circonda. Questa concezione, nel quadro dell’ avanzamento della ricerca di biologia-quantistica, diviene solo un’ illusione ingenua di tipo deterministico, basata sul  dualismo tra soggetto ed oggetto  che e’ imposto a priori dal modello meccanico  della scienza classica la quale arbitrariamente separa l’ uomo dalla natura in cui vive, e così facendo determina una interpretazione che oggi è ormai divenuta antiquata e priva di senso unitario nella moderna descrizione della natura considerata nel suoi fondamenti biologici -molecolari.

Nel 1994 il più eminente fisico teorico dell’Università di Oxford, Sir Roger Penrose, pubblico’ il libro “Shadows of the Mind“, in cui afferma che il cervello elabora quantisticamente l’informazione grazie alla presenza di strutture molecolari (micro-tubuli = tubuline) di dimenioni nanometriche che si basano  sul funzionamento quantistico dei processi di entanglement, i quali permettono di rielaborare l’ informazione e di trasmetterla a distanza in quanto i micro-tuboli funzionano come antenne rice-trasmittenti capaci di generare segnali per interagire con l’ ambiente. Dice R. Penrose la base del “comportamento intelligente in natura è quantistico” , così ad esempio , le ciglie di un paramecio o la coda di uno spermatozoo, che pur non avendo un cervello che guida il loro comportamento, agiscono elaborando informazione, mediante l’ azione quantistica di strutture molecolari nanometriche,  le quali si comportano come antenne di ricezione ed elaborazione probabilistica dell’ informazione, generando movimenti sincroni necessari a prendere decisioni e muoversi nel’ ambiente .

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Pertanto il modello di funzionamento del cervello  viene considerato similmente ad un bio-computer quantico (Quantum Brain)(5) , capace di costruire immagini che ci informano sulle probabili interazioni ambientali. Inoltre le moderne neuroscienze, tramite tecnologie di neuro immagine, hanno  definitivamente confermato che “non” è l’ occhio che vede poiche’ e’ il cervello il reale costruttore delle immagini che vediamo sia quando siamo coscienti ed anche durante il sogno in condizioni REM, (Rapid Eye Movement) (4). Di conseguenza sulla base delle piu’ recenti applicazioni della “biologia-quantistica”, applicata al funzionamento cerebrale della percezione visiva e sensoriale , si capisce come sia del tutto  inadeguato e persino assurdo, continuare a ritenere che i modelli classici, (basati sulla doppia arbitrarieta’ fondata, sia sul “dualismo e soggetto ed oggetto” ed inoltre sulla altrettanto arbitraria separazione tra “micro- e macro-cosmo”), possano ancora essere ancora  utilizzati persino per spiegare i processi cognitivi e percettivi , che oggigiorno hanno bisogno di una visione radicalmente  innovativa  quale espressione delle moderne teorie quantistiche applicate al sistema vivente della natura. Il processo di estensione quantistica al sistema vivente  potrà ricostruire la  nuova unificazione scientifica e culturale che caratterizzerà la nuova dimensione di sviluppo sostenibile, rispettoso della comune natura dell’ uomo e dell’ambiente .

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ENTANGLEMENT-QUANTISTICO

Come aveva intuito Eraclito, la natura ha nascosto la capacità di elaborazione e  trasmissione di informazione che diviene attiva in varie strutture molecolari di dimensione nanometrica che agiscono come antenne interattive in quanto elaborano quantisticamente l’ informazione per prevedere il comportamento delle probabili interazioni con l’ ambiente. E’ noto che molti organismi unicellulari  mostrano un comportamento intelligente, capaci di cooperare tra di  loro proprio in quanto reagiscono alle informazioni derivanti dalla luce,  dalla temperatura  e da altri segnali bio-chimici, e che inoltre sono capaci di selezionarli e trasmetterli per evitare ostacoli, comunicare e prendere decisioni ed infine organizzarsi per la ricerca di cibo dimostrando anche di possedere primitive forme di memoria.

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Il cervello degli animali superiori e dell’ uomo  ha indubitabilmente una complessità ben più elevata di singoli organismi unicellulari, comunque sappiamo che nessun neurone è     direttamente correlato ad altri perchè rimane separato da molteplici fessure, le “sinapsi biochimiche e bio-elettriche”  che hanno anche esse una dimensione  nanometrica ed interagiscono, esprimendo funzionalità quantistiche di comunicazione a distanza, che permettono di capire come la stessa natura biochimica del nostro sistema di pensiero non possa più seguire una visione della realtà basata su concezioni meccaniche-lineari, ormai antiquate, proprio in quanto  hanno esaurito il loro valore storico-sociale. Ricerche recenti sull’ evoluzione bio-fisica hanno ad esempio rivelato che la natura a livello molecolare segue attivamente un processo quantistico di evoluzione orientato verso sistemi di “auto-organizzazione ”, che rendono la  biodiversità più ricca e sostenibile; ciò è esattamente il contrario di quanto accade perseguendo ancora concetti e modelli lineari che inducono la distruzione costante  della  bio-diversità della natura.

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-> A conclusione di queste brevi note comprendiamo come sulla base di tale nuova ed ampia impostazione quantistica delle conoscenze, si sviluppi la nuova visone della natura propria della Blue-Economy, che al fine di uscire dalla crisi economica sociale ed ambientale contemporanea diventa pertanto < CIRCOLARE > nell’ intento di superare  i criteri lineari e meccanici  dello sviluppo ereditati dal passato, per favorire una evoluzione culturale creativa necessaria ad applicare la nuova impostazione bio-quantistica del sapere scientifico a vantaggio della vita e del nostro ambiente in modo da  ricreare una rinnovata armonia naturale. (6).

BIBLIO-ON-LINE

(1) –ECONOMIA CIRCOLARE
http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=570284
(2)- Superamento del Meccanicismo:
http://venezian.altervista.org/Scienzarte/37._Crisi_e_superamento_del_meccanicismo.pdf ;
(3)-Quantum Art :
http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/progetto-quarte  ;
 http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=68281 ;
(4) Interpretazione Quantistica della percezione:
https://dabpensiero.wordpress.com/2015/04/07/linterpretazione-quantistica-della-percezione-e-il-cambiamento-di-conoscenze-nella-scienza-e-nell-arte-contemporanea/ ;
 http://www.psicolab.net/public/pdfart/11966.pdf   ;
(5)- “Quantum Brain Theory” : http://slideplayer.it/slide/4094171/ ;
(6) La Eco-economia e sviluppo responsabile :
http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=56704 ; http://met.cittametropolitana.fi.it/news.aspx?n=192989 ;
https://dabpensiero.wordpress.com/2015/03/24/l-economia-circolare-per-uno-sviluppo-responsabile-nella-produzione-del-cibo/ ;
http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=570284
(2)- Superamento del Meccanicismo:
http://venezian.altervista.org/Scienzarte/37._Crisi_e_superamento_del_meccanicismo.pdf ;
(3)-Quantum Art :
http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/progetto-quarte  ;
 http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=68281 ;
(4) Interpretazione Quantistica della percezione:
https://dabpensiero.wordpress.com/2015/04/07/linterpretazione-quantistica-della-percezione-e-il-cambiamento-di-conoscenze-nella-scienza-e-nell-arte-contemporanea/ ;
 http://www.psicolab.net/public/pdfart/11966.pdf   ;
(5)- “Quantum Brain Theory” : http://slideplayer.it/slide/4094171/ ;
(6) La Eco-economia e sviluppo responsabile :
http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=56704 ; http://met.cittametropolitana.fi.it/news.aspx?n=192989 ;
https://dabpensiero.wordpress.com/2015/03/24/l-economia-circolare-per-uno-sviluppo-responsabile-nella-produzione-del-cibo/ ;

 

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 Sergio Stagnaro*

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With the emergence of chaos theory, it has become clear that it is possible to go in other directions, and treat statistical laws as emerging from causal laws.”  David Bohm

Dalla Percussione Ascoltata alla Diagnostica Psicocinetica.

La percussione e l’ascoltazione – importanti strumenti clinici di diagnosi – sono nate più o meno nella stessa epoca a Parigi (1, 2). Renè Laennec (1781-1826), in via sperimentale ascoltava i toni cardiaci con l’impiego di un struttura tubulare, rudimentale stetoscopio, senza l’applicazione diretta dell’orecchio al torace, mentre Jean Corvisart des Morets (1755-1821), suo maestro, informava i medici di Parigi sulla tecnica della percussione, illustrata in un articolo pubblicato nel 1761 da Leopold Auenbrugger (1727-1809), figlio di un oste viennese, che percuotendo le botti di vino per valutarne il livello, suggerì al figlio, futuro medico, la nuova metodica diagnostica clinica (1, 2). A mio parere, grazie al breve ma essenziale lavoro Inventum novum ex thoracis humani ut signos abstrusos interni pectoris morbos detegendi, L. Auenbrugger va considerato il fondatore e maestro della moderna percussione ascoltata. All’inizio del XIX secolo, per breve tempo, la metodica fu modificata con l’introduzione del plessore e del plessimetro, in verità sembra senza troppo successo.
La Percussione Ascoltata (P. Asc.) consiste, detto molto semplicemente, nella utilizzazione di un fonendoscopio, il cui tamburo è opportunamente collocato e tenuto in posizione dall’esaminando stesso, per valutare la trasmissione dei suoni attraverso quasi tutti gli organi, onde sonore prodotte dal medico con la percussione digitale sopra linee ben precise. Alla fine del ‘700, invece, era studiato soltanto il torace, con un successo maggiore di quello ottenuto, peraltro notevole, con il metodo classico: lesioni localizzate, per es., ad una profondità di oltre 5 cm. dalla superficie cutanea sono evidenziate soltanto con la P. Asc. (V. il mio sito http://www.semeioticabiofisica.it).
La P. Asc., per quanto modificata nel tempo da numerosi celebri cultori, come P. Piorry, J. Skoda, J. Naftalis, E. M. Leavy, D. O. Costell, J. D. Sapira, D.L. Williamson, J.R. Guarino, Giorgieri e Magi (3, 14), rappresentò sempre un metodo diagnostico “statico”, nel senso che venivano valutati gli organi nella loro, in verità solo apparente, rigida forma, in parte conseguenza della lentezza della applicazione e della sua modalità: nel  Rasario, Semeiotica Medica, XI Ed, Pag 104. si parla anche di strisciamento ascoltato. L’originale trasformazione in strumento diagnostico “dinamico”, “funzionale”, attuata da chi scrive, ha reso possibile la nascita della Riflesso-Diagnostica Percusso-Ascoltatoria, con cui sono utilizzati numerosi “riflessi”, segni, evidenziati, appunto, con la P. Asc., ottenuti mediante la stimolazione, per es., pressione digitale di varia intensità, di differenti e ben precisi trigger-points (1, 2, 15-19).
Mediante l’intervento determinante della Riflesso-Diagnostica Percusso-Ascoltatoria, è nata, all’inizio degli anni ’90, la Semeiotica Biofisica, che studia il caos deterministico dei sistemi biologici mediante leggi della fisica non-lineare, con applicazioni nella pratica quotidiana e nella ricerca, da me annunciata per la prima volta nel 1996 (26).
Infine, nel 2007 nasce la Semeiotica Biofisica Quantistica che utilizza leggi della fisica quantistica nello studio dei sistemi biologici e che ha portato alla nascita della Diagnostica Psicocinetica.

Caos Deterministico e Realtà non locale nei Sistemi Biologici.

Dal 1996 sappiamo che il volume dei sistemi biologici fisiologicamente non è costante  e non oscilla omeostaticamente intorno ad un volume medio, secondo la visione di Claude Bèrnard (fissità dell’ambiente interno) e di Cannon (omeostasi), teorie ancora generalmente accettate all’inizio del terzo millennio (2, 26-29). Nel sano, in realtà, tutti i sistemi biologici fluttuano in modo caotico deterministico quantistico sia a livello macroscopico sia a livello microscopico, cioè microvascolotessutale. Come si può comprendere da quanto sopra riferito, le oscillazioni dei sistemi biologici e dei relativi microvasi, riportate in un sistema di assi cartesiani, formano delle figure geometriche dalla variabile complessità, passibili di essere valutate bedside “quantitativamente” mediante una precisa misura, che ci consente di calcolarne la dimensione.
La misura o dimensione di queste strutture geometriche – dimensione frattalica – progressivamente diminuisce quando il sistema biologico passa, più o meno lentamente, dalla condizione fisiologica (Zona Bianca) a quella di malattia (Zona Nera), evolvendo in senso patologico (Zona Grigia). Ne consegue l’utilità dell’impiego di modelli matematici della dinamica non-lineare nella Semeiotica Biofisica Quantistica ai fine della valutazione anatomo-funzionale dei sistemi biologici, ottenendo una precisa valutazione dell’attività biologica, secondo la teoria dell’Angiobiopatia (2, 15-19, 30-34).

Infine, l’originale semeiotica fisica permette al medico di valutare clinicamente struttura e funzione del sistema microvascolotessutale di tutti i sistemi biologici, mediante l’accurata analisi delle informazioni contenute nelle fluttuazioni dei riflessi ureterali superiore (= piccole arterie ed arteriole, secondo Hammersen), medio (= dispositivi endoarteriolari di blocco, fisiologici e patologici neoformati) ed inferiore (= capillari e venule post-capillari), dell’uretere “in toto” (= interstizio), che informano sulle varie strutture dell’unità microvascolotessutale, in tale modo originando una nuova branca della Medicina: la Microangiologia Clinica Semeiotico-Biofisico-Quantistica (V. il sito www.semeioticabiofisica.it/microangiologia.it).
La dimensione frattalica è la misura del caos deterministico; in particolare, la dimensione frattalica, o fD, della vasomozione rappresenta il grado di complessità dei vari diagrammi, inclusi quelli relativi all’unità microvascolotessutale, e dei rispettivi tacogrammi.
La fD, infatti, corrisponde alla quantità di informazione da introdurre in un computer o da consegnare ad un disegnatore per ottenere la riproduzione delle figure stesse. Pertanto, la fD può essere definita anche come livello di entropia positiva.

Caos deterministico quantistico nei Sistemi biologici.

“La coerenza esistente tra il caos deterministico e l’interpretazione causale di David Bohm ci suggerisce di pensare al determinismo caotico quantistico (DCQ), dove l’incertezza e la impredicibilità sono proprietà intrinseche dei sistemi dinamici non-lineare. Il DCQ ci fornisce un fondo causale, una legge, un modello sottostante che dirige ogni cosa accade in natura, ma dove esiste la dipendenza sensibile alle condizioni iniziali e la complessità (aspetto caotico), e la non-località e discontinuità (aspetto quantistico), nel comportamento apparentemente  probabilistico delle dinamiche (sincronicità ed entanglement) dei sistemi dinamici non-lineari, dove incertezza e non-predicibilità sono proprietà intrinseche e quindi non casuali. Nell’ambito del DCQ è permesso il libero arbitrio, perché sono possibili dinamiche a feedback, che agiscono sugli eventi osservati, sullo spazio che esiste tra legge deterministica e la produzione di eventi in progress (eventarsi  di eventi) nella stessa legge, cambiando o alterando le condizioni iniziali. (Simone Caramel, Caos Deterministico Quantistico e Semeiotica Biofisica Quantistica. Relazione, Workshop Internazionale, 24 settembre 2010, Pavia, Università Strada Nuova N 65).
L’attuale situazione dell’aggiornamento in Medicina è sorprendentemente paradossale in tutti i paesi del mondo. Da un lato, appare inconfutabile l’eccesso della quantità di notizie destinate ai Medici, in particolare di Medicina Generale attraverso i numerosi canali d’informazione, che, tuttavia, risulta inefficace a rappresentare il reale modo di essere e di funzionare dei sistemi biologici, in fisiologia e patologia. Nel mondo, sono 33.000 circa le riviste mediche – peer reviews e periodici accreditati di differente valore scientifico – pubblicate nel mondo ogni settimana, mese, semestre, così come innumerevoli sono i siti che mettono in rete con variabile frequenza i progressi nei vari campi della medicina. Per tacere dei congressi, convegni, simposi! Dall’altro lato, tuttavia, la quasi totalità dei Medici ignora che nei sistemi biologici non c’è “ordine”, tradizionalmente inteso, ma caos deterministico, un ordine di tipo superiore. Nel VI secolo a.C., in diversi paesi del mondo, Grecia, Cina, Iran, fecero la loro separata apparizione diverse filosofie, il cui scopo primario era quello di spiegare i problemi essenziali della Natura e dell’uomo, procedendo mediante l’osservazione condotta in modo sempre nuovo.  La Filosofia della Natura è stata,  fino a Shakespeare, la denominazione dell’attuale  Scienza. Dopo la visione di un mondo “statico”, sostenuto da Parmenide, “Come cambia la natura?”, Eraclito l’Oscuro di Efeso, vicino a Mileto, sostenne al contrario che l’essenza della natura è il cambiamento e, quindi, il movimento, fatto ontologico fondamentale: “Panta rei”. Nulla è permanente, come nel vibrante fuoco di una fiamma e nel fluire dell’acqua, per cui non ci si può bagnare due volte nello stesso fiume. La malattia, per esempio, non può essere considerata come un cambiamento di attributi in un individuo per sua natura “immutabile”. Il passaggio, cioè, dallo stato di salute a quello di malattia è dotato delle stesse proprietà di una vibrante fiammella. La malattia subentra alla salute e, allorché questa “muore”, nasce la salute. Solo recentemente lo studio di questi cambiamenti, sia in natura (= previsioni del tempo) sia in biologia, è diventato competenza della scienza (V. il sito http://www.semeioticabiofisica.it): dopo 25 secoli, anche l’uomo più semplice si è reso conto che all’atomista Democrito sia seguito Eraclito.

Effetto Farfalla

Butterfly effect“-Daniela Biganzoli(Dab)

Da ormai un decennio, usando metodiche “cliniche” affidabili, relativamente semplici, certamente non costose, e, quindi applicabili su vasta scala, in ogni continente della Terra,  è possibile osservare che in “tutti” i sistemi biologici è presente fisiologicamente il caos deterministico quantistico, misurabile con la dimensione frattalica. Infatti,  nel sano, tutti i tessuti, organi, ghiandole modificano, 6 volte al minuto con periodi ed intensità variabili, le loro dimensioni in modo apparentemente stocastico, imprevedibile, casuale, ma in realtà secondo un ordine “superiore”, se sono studiate mediante le leggi della dinamica non-lineare. Alla base di queste fluttuazioni, o traiettorie, ci sono identiche variazioni o fluttuazioni del calibro macro- e micro-vascolare, di notevole significato fisiologico e patologico. Molto semplicemente, la flow-motion (= movimento del sangue nei microvasi) e la flux-motion (= passaggio trans-parietale di fluidi dal e verso il sangue, nei microvasi di scambio), conseguenti alla sfigmicità arteriolare, ad una accurata osservazione semeiotico-biofisico-quantistica mostrano un comportamento temporale assai interessante, “discontinuo”, “pulsato”, è dipendente dalla forza propulsiva imposta al sangue dalla sistole arteriolare, che fa seguito alla diastole arteriolare, caratterizzata dal comportamento caotico-deterministico-quantistico, proprio dei sistemi dinamici non-lineari.
Nel sano “a riposo”, la complessità nel comportamento del flusso ematico microcircolatorio e del liquido interstiziale è notevolmente accentuata dal fatto che, in una definita unità microvascolotessutale (o in poche unità contigue), dopo due onde di vasomotility (= dilatazione-contrazione delle arteriole) vi è un completo arresto della sfigmicità della durata massima di 6 sec. ca., a cui fa seguito ovviamente la cessazione delle fluttuazioni caotico-deterministiche dell’interstizio e della vasomotion (= dilatazione-contrazione capillaro-venulare), com’è noto causati dalla sfigmicità arteriolare a monte.
La presenza del comportamento caotico deterministico quantistico nei sistemi biologici testimonia la flessibilità nell’adattamento del sistema stesso di fronte alle mutevoli richieste vitali, che gli sono rivolte nel tempo e, pertanto, il significato del caos in biologia consiste nella possibilità di sopravvivenza.
E’ ormai ben nota l’efficienza dei segnali “pulsati”, perché è generalmente ammesso che segnali periodici sono molto più efficienti di quelli costanti, fissi, persistenti, nell’evocare risposte fisiologiche prolungate. Ecco spiegato perché l’invecchiamento è caratterizzato dal venire meno, generalmente, di questa positiva e favorevole complessità: la dimensione frattalica nei sistemi biologici si va riducendo.
A modo di esempio, il lettore pensi ad una automobile inizialmente dotata di cinque marce, alla quale sia rimasta una sola possibilità di movimento, più precisamente la minima possibilità, cioè la marcia più bassa, in conseguenza del logorio impostole dal tempo o da altra causa, naturalmente.

E ancora: la lepre che fugge davanti al cacciatore con movimenti irregolari ed imprevedibili non-lineari ha molte più possibilità di sopravvivenza di quella che fugge con moto lineare.
In caso di invecchiamento, o di malattie degenerative croniche, chiaramente, il tipo di attrattore delle traiettorie (= spazio matematico, ideale, sotto-spazio dello spazio delle fasi, quasi un “contenitore”, nell’ambito del quale le traiettorie si muovono senza cadervi dentro, ma anche senza potergli sfuggire) è “a punto fisso”, come nel caso di un pendolo, le cui oscillazioni sono sottoposte ad attrito e finisce per fermarsi in un punto preciso.
Al contrario, l’attrattore fisiologico è rappresentato da una figura alquanto “strana”, appunto l’attrattore “strano”, identico a quello che racchiude le traiettorie della dinamica di una giovane lepre in fuga dal cacciatore.
Tra questi due tipi estremi – Salute, o Zona Bianca, e Malattia, o Zona Nera, –  incontriamo l’attrattore “a ciclo limite”, rappresentato nello spazio delle fasi da un cerchio deformato ai due poli, pensiamo alla forma terrestre: esso geometrizza quanto accade nella lenta evoluzione verso la malattia a partire dalle numerose “costituzioni”, conditio sine qua non delle patologie umane, per esempio, nella ridotta tolleranza al glucosio, per quanto riguarda la dinamica dei microvasi insulari pancreatici di un soggetto positivo per la “costituzione diabetica” (e “dislipidemica”) del tutto asintomatico sino all’insorgenza del diabete mellito: Zona Grigia (2).
Sulla base di sicura e lunga esperienza clinica, mi sento autorizzato ad affermare che la traiettoria delle dinamiche dei sistemi biologici nello spazio delle fasi è la metafora della vita: dall’attrattore strano all’attrattore a punto fisso attraverso l’attrattore a ciclo limite.

Calcolo della Dimensione frattalica delle Fluttuazioni Caotico-Deterministiche dei Sistemi Biologici.

Dal punto di vista semeiotico-biofisico-quantistico, nel calcolo della fD un ruolo di primo piano è svolto dall’intensità delle Highest Spikes (HS) (Fig. 1) (2, 30, 31).
Fisiologicamente, infatti, l’intensità di queste oscillazioni massimali è 1,5 cm., misura della intensità massima di fluttuazione ureterale, superiore ed inferiore, valutata con la percussione ascoltata del viscere.
Se si divide questo valore dell’altezza delle HS,  per l’intensità delle oscillazioni minime ( I = 0,5 cm.), si ottiene un importante parametro, il fattore frattalico ( ff = 3 ), una variabile molto utile nella valutazione della fD, espressione del modo di essere e funzionare del sistema biologico oggetto di indagine.
A questo proposito ricordo che la fD, o grado di entropia, rappresenta la complessità della figura frattalica, a cui ci si riferisce.
In altre parole, tanto più complessa è la figura di riferimento, tanto maggiore è la quantità d’informazione necessaria da introdurre, come scritto sopra, in un computer per ottenere quella figura, cioè tanto maggiore è l’energia in entrata fino a corrispondere a quella in uscita, o superarla, in caso di massima complessità: la fD aumenta con l’incremento della complessità della struttura che vogliamo descrivere.
La valutazione bed-side di “tutte” le componenti del letto microcircolatorio con la Semeiotica Biofisica-Quantistica è altrove decritta nei dettagli (2, 30, 31) V.  anche nel sito http://www.semeioticabiofisica.it/microangiologia/.
Nel sano, le massime oscillazioni microvasali o Highest Spikes (HS), osservate ogni 25 sec. esatti, cioè dopo due “normali” oscillazioni caotiche, stocastiche, imprevedibili ed impredicibili, sempre precedute dall’intervallo più prolungato, durante cui avviene accumulo di ATP nelle smooth muscle cells vasoparietali, rivelano una intensità tre volte maggiore di quella delle fluttuazioni minime: il loro rapporto coincide con  il fattore frattalico (NN: ff = 3), una variabile importante nel calcolo della fD.
Pertanto, nel sano, il comportamento dinamico e temporale della vasomotility e della vasomotion appare chiaramente caotico e non-lineare. Infatti, il caos, nel suo significato tecnico, moderno, è utilizzato per indicare una forma di evoluzione temporale, in cui la differenza tra due stati, all’inizio molto vicini e simili, cresce col passare del tempo in modo esponenziale.
A questo punto ricordiamo, tuttavia, che si osservano “finestre” di ordine all’interno del “caos” delle dinamiche microvasali, provocate dall’immissione di una maggior quantità di materia-energia-informazione oppure, al contrario, dalla sua patologica riduzione.
Confrontando le HS con le altre oscillazioni irregolari, “normali”, fisiologiche e non, osserviamo un fatto interessante: tutte le “orbite” sono attratte in uno spazio “matematico”, difficile da illustrare in modo geometrico, visivo, definito nel soggetto sano come “attrattore strano”, che somiglia ad una curva continua, confinata in una regione finita dello spazio delle fasi, che mai lo attraversa e neppure vi cade dentro.
“La struttura geometrica degli attrattori strani in qualche modo somiglia a quella della pasta-sfoglia, che è fatta mediante ripetuti stiramenti-ripiegamenti della sostanza” (2). L’ “attrattore strano” generalmente è rappresentato in modo raffinato da una figura somigliante alle ali di una farfalla.
“>In realtà, gli attrattori strani hanno in certi casi mostrato di essere dei frattali e si congettura che tali siano in molti altri. Sebbene molto difficili nella loro essenza, nella pratica il caos e i frattali sembrano essere intimamente correlati, per esempio, nel flusso ematico polmonare.
Il lettore, che per la prima volta si confronta con questi argomenti, pensi allo spazio matematico delle fasi (= uno spazio multidimensionale), che contiene, per esempio, le dinamiche di una cellula muscolare liscia, come ad uno spazio le cui coordinate non sono quelle a noi note dello spazio “fisico” in cui viviamo con 3 D/S e 1 D/T, ma quelle, molto più numerose, rappresentate dalla concentrazione cellulare di Na+, K+, Ca2++, Mg++ ATP, ADP, AMP, Creatina-fosfato, ecc.
Il sotto-spazio dello spazio matematico delle fasi rappresenta l’attrattore, entro il quale si muovono le traiettorie seguendo percorsi sempre differenti, senza mai passare due volte nello stess punto, cadere in esso o da questo uscire.Quando  gli organi e i tessuti evolvono verso una condizione patologica cronica, per esempio, la Sindrome Metabolica, classica e “variante”, caratterizzata da alterata tolleranza al diabete, iperinsulinemia-insulino-resistenza dislipidemia, ipertrigliceridemia a volte obesità, nel 50% dei casi diabete oppure in evoluzione diabetica (= individui con Costituzione Diabetica e Reale Rischio Congenito), le HS sono ancora presenti, ma la loro intensità appare nettamente ridotta, per esempio con ff = 2/1, quando è confrontata con quella delle oscillazioni minime (NN = 3/1), valutate come fluttuazioni dei riflessi ureterali, superiore o inferiore, e coledocico.
Inoltre, le “normali” oscillazioni, sebbene mostrino un comportamento caotico, sono chiaramente meno irregolari ed meno intense di quanto si osserva nel sano: sembra che tutte le orbite siano attratte da un attrattore “semplice”, tecnicamente definito “a ciclo limite”: pensi il lettore alla forma della terra, cioè una sfera schiacciata ai due poli.
Infine, in caso di malattia cronica (nel nostro esempio, il diabete mellito, tipo 2, NIDDM), in netto contrasto con la patologia acuta, le HS sono tipicamente assenti e le oscillazioni dei riflessi coledocico ed ureterali sono di piccola intensità, tutte uguali con il periodo fisso di 10 sec. e, quindi, facilmente prevedibili e con scarsa entropia: bastano poche informazioni al computer per descrivere la sua rappresentazione geometrica: al posto della costa frastagliata ora osserviamo la spiaggia.
In queste condizioni osserviamo il più “semplice” attrattore, che corrisponde al punto dove tutte le traiettorie terminano, rappresentato, pertanto, come un punto nello spazio “matematico” delle fasi: attrattore “a punto fisso”. Chiaramente questo attrattore non è di tipo caotico, ma topologico: è sufficiente fornire di poche istruzioni un computer (basso livello di entropia) per riprodurre graficamente queste dinamiche (2).
Appare interessante il fatto che nei giovani colpiti da un transitorio processo morboso “acuto”, come la labirintite da virus influenzale, durante stimolazione intensa dei relativi trigger-points (pressione digitale £ cm. sopra il meato uditivo esterno: proiezione cutanea dei centri cocleo-vestibolari) le oscillazioni regolari, prevedibili, uguali della vasomotility e della vasomotion delle unità micro-vasolo-tessutali del labirinto posteriore sono facilmente valutate come HS con la Semeiotica Biofisica Quantistica, evidenziando una massima attività motoria locale, autonoma e autoctona
Per riassumere quanto precede, l’intensa pressione digitale, applicata sopra la proiezione cutanea di un organo, transitoriamente sofferente ma ancora reattivo, provoca la comparsa di una massima attività motoria.
Da quanto sopra riferito, grazie alla Semeiotica biofisica quantistica, il Medico può oggi ammirare nel corpo umano sano la bellezza frattalica, che va gradatamente riducendosi con la progressiva evoluzione verso la patologia. Infatti, quando un sistema biologico, dinamico, diventa lentamente fisso a partire dal suo moto inizialmente periodico, quando cioè si riduce la sua complessità, quando esso perde le sue componenti caotiche, quando al “caos” subentra l’ “ordine”, allora non possiede più le originarie capacità adattative e la sua possibilità di molteplici risposte.
A questo punto il lettore deve sapere che esiste la  possibilità calcolare, in vari modi di differente elaganza e difficoltà, la dimensione frattalica (fD) di un sistema biologico caotico deterministico, come quello microvascolare di qualsiasi organo, viscere o tessuto.
Tra i numerosi procedimenti al letto del malato facilmente realizzabili, il seguente è veramente originale: in 120 sec. si attuano 4 HS, che dividono lo spazio in 4 segmenti; ogni segmento, a sua volta, è ulteriormente diviso in 3 parti da due “normali” oscillazioni.
Pertanto, è facile calcolare la fD della figura, cioè il grado di caos, di entropia, o la complessità della figura, che grosso modo indica lo spazio occupato dalla figura stessa ed è la misura della sua complessità:
logn 4 / logn 3 x “f” a)
Il fattore “f”, “fattore frattalico, risulta dal rapporto HS/oscillazione minima: nel sano è 3, come già riferito.
Ne consegue che fisiologicamente la fD è > 3 < 4, cioè  3,81 (1, 27 X 3) .
Nei pazienti, dove un sistema biologico evolve verso qualsiasi patologia cronica la fD è >1 < 3 e, infine, nelle malattie croniche la fD (= il pancreas endocrino in caso di diabete) è 1, dimensione topologica (2).
Mi sembra interessante accennare alla presenza di numeri magici, incontrati in mezzo secolo nelle mie ricerche, a dimostrazione della verità “scientifica” della teoria semeiotico-biofisica. A modo d’esempio, se si divide la fD fisiologica, cioè osservata nel sano (3,81) per i valori della fD delle traiettorie di un sistema biologico in lenta evoluzione patologica (per es., il pancreas endocrino nella RTG in lenta evoluzione verso il DM) cioè per valori di fD oscillanti intorno a 2,37, si ottiene 1,68, f, la sezione aurea, che incontriamo nel frontale del Partenone e nel vaso etrusco di Francois.
A questo punto ricordo che la dimensione frattalica si calcola, in modo estremamente preciso, semplice e quindi pratico, come valore della durata della scomparsa del riflesso gastrico aspecifico – tecnicamente parlando, il tempo di latenza differenziale – durante stimolazione persistente dei trigger-points relativi ai diversi sistemi biologici: nel sano, per esempio, il riflesso Cardio-Gastrico aspecifico, il cui tempo di latenza è 8 sec. esatti,  mostra una durata > 3 sec. < 4 sec., dopo di che scompare, prima di riapparire,  per un tempo in secondi identico alla dimensione frattalica.
E’ bene sapere che una durata del riflesso uguale o maggiore di 4 sec. è inversamente correlata alla fD! Infatti, questo valore parametrico relativo alla durata del riflesso, è espressione della efficacia della Riserva Funzionale Microcircolatoria (RFM), a sua volta direttamente correlata al grado di caos deterministico del sistema biologico oggetto di valutazione.

* Sergio Stagnaro MD

Via Erasmo Piaggio 23/8,
16039 Riva Trigoso (Genoa) Italy
Founder of Quantum Biophysical Semeiotics
Who's Who in the World (and America)
since 1996 to 2010
Ph 0039-0185-42315
Cell. 3338631439

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dottsergio@semeioticabiofisica.it

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