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Archive for the ‘Cucina’ Category

“Vino come medicina” Daniela Biganzoli(Dab) – 80 x 80-2012

La capacità di osservare le cose:l’Universo in un bicchiere di vino

Un poeta una volta disse “L’intero Universo è in un bicchiere di vino“. Probabilmente non sapremo mai in che senso abbia detto così, perchè i poeti non scrivono per essere capiti. Però è vero che se guardiamo un bicchiere di vino abbastanza da vicino vediamo l’intero Universo.

Ci sono le cose della Fisica: il liquido in agitazione che evapora a seconda del vento e del tempo, la riflessione della luce nel bicchiere, e la nostra immaginazione ci consente di vedere gli atomi.

Il bicchiere di vetro è un distillato delle rocce della Terra, e nella sua composizione vediamo i segreti legati all’età dell’Universo, e dell’evoluzione delle stelle.

Che strana combinazione di composti chimici ci sono nel vino? Da dove vengono? Ci sono i fermenti, gli enzimi, i reagenti e i prodotti. Nel vino si trova una grande verità generale: tutta la vita è fermentazione. Nessuno può scoprire la chimica del vino senza scoprire, come fece Louis Pasteur, la causa di molte malattie. Come diventa vivido il rosato, spingendo la sua esistenza dentro la consapevolezza che lo osserva.

Se le nostre piccole menti, per qualche convenienza, dividono questo bicchiere di vino, questo universo, in parti – fisica, biologia, geologia, astronomia, psicologia, e così via- ricordatevi che la Natura questo non lo sa! Quindi rimettiamo tutto insieme di nuovo, senza dimenticarci   in definitiva che cos’è. Concediamoci anche un altro piacere finale: beviamolo e dimentichiamoci di tutto!

(Richard Feynman)

Sono d’accordo con Feynman beviamolo, ma che sia un vino in linea con la natura. Infatti “nonostante le benefiche azioni antiossidanti, antisettiche e stabilizzanti, è da anni riconosciuta l’elevata tossicità dei solfiti per l’essere umano ed il loro impatto negativo sull’aroma del vino.
Per tale ragione la legislazione italiana, seppure con molti anni di ritardo rispetto a quella statunitense, regolamenta finemente i livelli di solfiti presenti nel vino, obbligando i produttori alla dicitura “contiene solfiti” in etichetta.
Tale dicitura è soltanto una forma di allerta per il consumatore, consapevole della personale sensibilità a tali composti.
Infatti, l’anidride solforosa presente, indipendentemente da una risposta di tossicità immediata (shock anafilattico), può causare una tossicità cronica, frutto di assunzioni minime, ma ripetute giornalmente che si estrinseca attraverso alterazioni a carico dell’apparato cardiovascolare.

La crescente attenzione del consumatore alla sicurezza alimentare sta indirizzando le aziende vitivinicole a cercare metodi alternativi al diossido di zolfo per produrre vini di alta qualità e, contemporaneamente, benefici per la salute umana.

L’ozono rappresenta la risposta che si stava cercando“.

“La concretizzazione del metodo Purovino nasce dall’idea di applicare la tecnologia dell’ozono esclusivamente su uve destinate alla vinificazione, con lo scopo di produrre vini senza solfiti aggiunti e con una particolare attenzione verso la sostenibilità ambientale. Tale tecnologia “sfrutta” la liberazione di ossigeno in alte concentrazioni (una iperossigenazione) al momento in cui l’ozono viene in contatto con la superficie (buccia) dell’uva”. ( da Purovino)

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(da http://blogs.funiber.org/italia/2011/09/19/probiotici-contro-l%E2%80%99ansia-e-la-depressione/)

Some years ago we know  various bacteria that can make us infections and sick.

More recently researchers have known that in the gut  host various species of microbes ( GUT -MICROBIOMA) that are important for improving innate immune funtions and they have an important part in how well our immune system performs.

Besides such bacteria hosted in the gut can develop  multiple tasks such as breaking down food components to make them digestible or processing nutrients so we can better the make use of them modifiying the healty-microbiome though a more personalized diet.

The importance of hosted microorganism groups in the gut may influence not only how well we digest but also their composition is is influenced by the quality and how much we eat.

GUT-MICROBIOMA born with us this because the womb is sterile, so we we start to acquire all numerous hosted species of microbes when we born .The number of such microbes outnumber your body cells by 10 to 1.The bacteria are much smaller than human cells, so their total weight of micro-community that live in symbiosis with us is often estimated to be around 2000/2500 grams.  No two individuals share the same makeup of microbes and their genes, not even identical twins.

For more info:

See: http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=ultimate-social-network-bacteria-protects-health

See: http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=microbiome-graphic-explore-human-microbiome


PAOLO  MANZELLI
Director of EGO-CreaNet//IUF  – University of Florence

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VINO COME MEDICINA Daniela Biganzoli (Dab)

Tecnica mista80 x 80 2012

Come artista, autrice dell’opera, ho voluto focalizzare il mio sguardo su un bicchiere dal quale sgorga del vino. Un calice che non ha una precisa collocazione nello spazio, non è infatti appoggiato su di un piano, ma quasi sospeso in un non-luogo,  dove l’attenzione si rivolge verso quel vino rosso che prepotentemente esce per mostrarsi, per raccontarsi, divenendo esso stesso interprete di ciò che vuole rivendicare :il suo essere medicina, elisir di benessere e non solo causa di effetti negativi.

Infatti recenti ricerche scientifiche hanno evidenziato gli effetti positivi del consumo moderato del vino, in particolare rosso, che conterrebbe il resveratrolo, un importante antiossidante con effetti benefici sull’apparato cardiovascolare.”La gamma di benefici è notevole: si va dalla prevenzione del cancro alla protezione del cuore e del cervello fino alla riduzione delle patologie collegate all’età, agli stati infiammatori, al diabete e all’obesità” ( Brown).

Vedi anche:

https://dabpensiero.wordpress.com/2009/12/18/nutrigenomicaprocessi-innovativi-e-sviluppo-competitivo-del-sistema-alimentare-toscanodi-paolo-manzelli/

https://dabpensiero.wordpress.com/2010/09/18/nutrizione-e-innovazione/

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(http://www.newsfood.com/q/a0d0484f/la-biodiversita-agricola-e-una-garanzia-di-sicurezza/)

Relazione Introduttiva al Convegno Nutra-Scienza:Super alimenti e Biodiversita’

http://www.edscuola.it/archivio/lre/20100614_NutraScienzaIUF.pdf

Paolo Manzelli <pmanzelli@gmail.com> , www.edscuola.it/lre.html

Nel cambiamento della società industriale in società della conoscenza è necessario accettare una revisione concettuale tale che possa rimettere in discussione teorie già accettate ormai divenute obsolete.
La comprensione di questo  contesto epocale di cambiamento e’ pertanto  fondamentale acquisirla a partire da questo 2010 , anno dedicato internazionalmente alla protezione  della BIODIVERSITA’ .
Le nuove specie non nascono dalle strategie evolutive di competizione per le quali sarebbe logico la diminuzione della Biodiversita’ ,ma sono conseguenza del  principio denominato “BIOCENOSI” .
Infatti una specie non è solo caratterizzata dai caratteri filogenetici che gli permettono di riprodursi ed eventualmente incrociarsi ma anche dalla necessita’ di sopravvivere in un determinato ambiente alimentandosi. Cosi’ ad ad es. il moscerino della frutta per un rapporto di bio-cenosi da luogo a due specie diverse se infesta il ciliegio, ovvero il melo.
L’adeguamento al metabolismo alimentare e’ sostanzialmente  conseguenza dell’ adattamento epigenetico dei Mitocondri e del loro mt-DNA alle nuove condizioni metaboliche che generano un fitting di nicchia del sistema cooperativo, che determina la specifica  bio-cenosi alimentare. La bio-cenosi e’ pertanto un sistema di sviluppo della Biodiversita’ correlato ai cambiamenti alimentari che nell’ insieme  competitivo agisce come sistema di effettiva cooperazione tra  specie evolutivamente diverse, come abbiamo visto  per le varie specie di  moscerini in relazione alla produzione di  diversi alberi da frutta.
L’ importanza della breve e sintetica riflessione precedente, sta a dimostrare come la competizione in natura non sia l’ unico meccanismo evolutivo perche’ la realizzazione di nuove specie con la Biocenosi trova rinnovate strategie alimentari che sono basate su un sistema di cooperazione inter-specifica.
Un fenomeno assai noto che dimostra l’ intrinseca cooperazione della natura e l’ impollinazione di api, farfalle ed altri insetti che permettono di veicolare la riproducibilita’ incrociata dei fiori delle piante attivata mediante sistemi specifici di attrazione ( odori , colori , forme del fiori ) e di nutrimento degli insetti.
Nonostante tali evidenze di collaborazione interspecifica in natura il processo evolutivo è  stato interpretato dal Darwinismo come fosse regolato unicamente dalla competizione, ciò allo scopo di mettere in evidenza la logica  che è stata acquisita come il motore dello sviluppo dell’ epoca industriale.
Infatti l’ origine delle specie per mezzo della selezione naturale di Darwin (The Origin of Species by means Natural Selection -1859) ha influenzato fortemente i criteri dello sviluppo industriale, fino alla nostra epoca , nascondendo il principi che permettono la crescita delle biodiversità, favorendo in tal guisa  la sua sistematica riduzione causata del principio  di selezione naturale.


Competitività,  irresponsabilita’ e perdita della biodiversita’.

Volendo ora trattare il tema dello  sviluppo delle relazioni tra Università ed Impresa nel contesto della transizione verso la società della conoscenza, dobbiamo sottolineare  le contraddizioni a riguardo della sostenibilita’ dello sviluppo contemporaneo, che conseguono dal considerare  ancora come elemento fondante dello sviluppo sociale ed economico il principio  della competizione tra le specie.

Infatti dobbiamo comprendere che la sopravvivenza dello sviluppo globale oggi dipende dalla  capacità di  sviluppare conoscenze e opportunita’ innovative per far fronte comune alle problematiche ambientali, che per lo più causano inquinamento e come conseguenza diretta determinano lo squilibrio degli ecosistemi e la decrescita della Biodiversita’ associata ad depauperamento delle risorse alimentari e piu’ ingenerale delle risorse naturali.

Dobbiamo quindi rapidamente acquisire coscienza che l’insieme di questi fattori, ivi compreso l’ aumento demografico, se dovesse  perpetuarsi ed estendersi linearmente come sistema consumistico fondato sulla base delle concezioni di sviluppo competitivo, allora con facile evidenza l’ attuale  processo di sviluppo industriale diverrebbe un processo di degenerazione progressiva, purtroppo  ormai gia’ in atto, orientato ad entrare in una crisi strutturale irreversibile in meno di pochi decenni.

Pertanto e’ necessario mettere  in chiara evidenza che il continuo ricorso alla competitivita, basato unicamente su criteri di profitto, ci portera’ a breve scadenza ad un irreversibile  disastro proprio in quanto con la concorrenza cresce la irresponsabilità sociale dell’ impresa e di tutte le altre forme di business.

Onde evitare il disastro economico facilmente preannunciato e’ necessario  interporre con decisione e capacità creative, le strategie di sviluppo di condivisione di conoscenze innovative proprie della “Green Economy”,  ben orientate ad arginare l’ idea che sia possibile continuare sistematicamente con le concezioni di competizione senza limiti fin qui adottate nel quadro dell’ ormai obsolescente  modello di sviluppo della societa’ industriale.

La “Green Economy” per accompagnarsi a profondi processi di innovazione sociale, culturale e della conoscenza, necessita di una innovativa attivita’ di incubazione nella formazione di networking tra ricerca ed impresa, proprio per attuare una crescita economica e sociale fondata su nuovi modelli di conoscenza e di produzione condivisi, orientati a favorire nuove strategie responsabili di  consumo, finalizzate alla prevenzione della salute e focalizzate verso lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili che limitino rapidamente l’ inquinamento dell’ ambiente.

Per procedere nella direzione della riconversione dell’impianto  di ricerca e sviluppo e’ necessario il ricorso adun  sistema di incubazione di terza generazione , basato su attivita’ di networking tra Università e Impres a, finalizzato a condividere e sperimentare  le strategie  di sviluppo del nuovo modello economico, nel quale  l’innovazione riguarda non solo il processo di produzione  o il prodotto finale, ma anche l’approccio a rete  del  sistema d’impresa finalizzato alla condivisione della innovazione.

Il Network “NUTRA-SCIENZA”, per agire nel quadro di sviluppo della incubazione di impresa di terza generazione, si propone di attuare assieme allo IUF ( Incubatore Universitario Fiorentino), una attività  iniziale di pre-incubazione, necessaria per favorire metodi e criteri di accompagnamento e tutoraggio di giovani imprenditori, che  vogliano condividere le competenze manageriali necessarie per le rielaborazione della strategie di sviluppo della impresa a rete con la ricerca nel settore che correla  la valorizzazione della scienza nutrigenomica in relazione alla produzione di prodotti agricoli e nutraceutici di elevata qualita’ nutrizionale.

L’ obiettivo di tale attività di Incubatore Virtuale (I.V. Nutra-Scienza) in buona sostanza e’ quello di favorire un miglior rapporto tra prevenzione e cura ed aprire nuovi orizzonti alla produzione di alimenti di qualita’, in modo da evitare nelle attuali condizioni di crisi economica, che le spese mediche divengano socialmente  insostenibili nel quadro dei bilanci Regionali in materia sanitaria.

In questa prospettiva auguro che il convegno possa essere un’ importante tappa per lo scouting di idee e opporunita’ di condivisione di conoscenze tra ricerca e impresa capaci di supportare il piano strategico sinteticamente delineato da questa mia introduzione ai lavori del Convegno Nutra-Scienza 2010 di Firenze.

BIBLIO ON LINE

Biodiversita’ 2010 : http://www.edscuola.it/archivio/lre/BIODIVERSITA_2010.pdf

Creativita e Biodiversita’ : http://www.edscuola.it/archivio/lre/CREATIVITA_BIODIVERSITA.pdf

Intelligenza Economica : http://www.caosmanagement.it/art51_09.html

Art of Innovation : http://www.edscuola.it/archivio/lre/art_of_innovation.pdf

Nutra-Scienza : http://www.edscuola.it/archivio/lre/NUTRA_SCIENZA.pdf

Virtual Incubator: http://www.caosmanagement.it/art52_05.html

Processo di Incubazione : http://www.federica.unina.it/economia/creazione-impresa/strumenti-strutture-funzione-incubatori/

IUF: http://www.unifi.it/CMpro-v-p-5977.html

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di Paolo Manzelli

Invito all’ incontro EGOCREANET/LRE/NUTRA-SCIENZA , c/o il VIEUSSEUX in PALAZZO STROZZI sala FERRI a FIRENZE , della durata della intera giornata, si terra’ il 10 Marzo 10.

Il titolo dell’ Incontro sara’ sul tema : BIODIVERSITY AND KNOWLEDGE CHANCE 2010 .

 

Nota introduttiva : Considero questa iniziativa, organizzata in collaborazione con TINNOVA http://www.firenzetecnologia.it/ ed altri collaboratori, un tema di riflessione importante dell’ inizio del decennio 2010-20 , come partecipazione attiva all’ anno 2010 dedicato a livello internazionale sulla Biodiversita’ .http://www.cbd.int/2010/welcome/.

>> L’ incontro EGOCREANET/LRE//ON-NS&A  del 10 Marzo 2010 vuole porre il problema del cambiamento cognitivo che necessita al superamento della crisi strutturale contemporanea, che infatti e’ conseguenza diretta del passaggio che stiamo vivendo tra la obsoleta società industriale e la futura società. In tale contesto storico la “biodiversità” è sempre più minacciata dalla pressione esercitata da una ormai antiquata concezione meccanica della produzione che provoca il degrado irreversibile degli ecosistemi naturali . Le specie viventi  rischiano l’estinzione perche’ gli habitat in cui vivono vengono insidiati da inquinamento, urbanizzazione, deforestazione e cioe’ da un sistema di produzione industriale che sta ormai diventando un processo essenzialmente distruttivo della vita in tutte le sue forme proprio perche’ incapace di gestione e di riciclo e rinnovamento, delle risorse naturali acqua aria , terra e delle risorse agricole e ittiche del mare e della terra.

L’ avvenire della produzione agricola dipende dalla biodiversità; si dice che Einstein  per riflettere sulla necessità di conservare la biodiversita’ disse: <<Se le api dovessero scomparire all’uomo resteranno solo pochi anni anni di esistenza>>.
Il problema del rischio di perdita della biodiversita’, in vero oggi e’ molto piu grave: oggi infatti molti genoplasmi rischiano non solo di scomparire, ma anche di essere alterati geneticamente, cosi ad es. batteri e micro-organismi che oggi agiscono da simbionti, potranno essere sostituiti da antagonisti allo sviluppo delle attuali forme di vita, quelle che nell’ insieme creano l’ecosistema del quale invece ci aspetteremmo un graduale sviluppo evolutivo.

Putroppo  il sostegno alla biodiversita’ assieme alla conservazione del patrimonio genetico, sarà inefficace, finche’ si assiste passivamente alla sua degenerazione, accettando di essere impotenti rispetto all’ appiattimento culturale, che caratterizza la nostra epoca dei mass media e dell’ entertainment. Pertanto dobbiamo agire, per proporre soluzioni cognitive creative, per le quali la biodiversità venga  effettivamente compresa ed utilizzata quale risorsa per lo sviluppo, globale e territoriale (glocale). Per raggiungere tale fine sono necessarie nuove e rinnovate concezioni della scienza e dell’ arte, tali che permettano di superare i modelli cognitivi meccanici; cio’ in modo da poter innescare un processo di innovazione culturale e di management della conoscenza capace di rendere sostenibile un effettivo cambiamento dello sviluppo guidato da una strategia cognitiva denominata dall’ Europa KBBE ( Knowledge Based Bio-Economy), basata sulla cooperazione tra ricerca ed impresa, anziche’ sulla forza distruttiva generata dalle concorrenza tra le imprese così come è stato nel modello di sviluppo “industriale-meccanico” ormai pericolosamente obsolescente.

PRINCIPALI AREE TEMATICHE transdisciplinari del meeting EGOCREANET/LRE/NUTRA-SCIENZA potranno essere :  1. Biodiversità Bio-energia e fonti alternative , 2. Biodiversità, Ecologia e Salute , 3. Biodiversità e Alimentazione, 4. Biodiversità come finzione estetica della espressione artistica e musicale contemporanea. X .) Altre tematiche potranno essere suggerite da chi vorrà intervenire –

Richieste di maggiori informazioni e proposte di intervento vanno inviate a : Paolo Manzelli <pmanzelli@gmail.com> ; http://www.escuola.com/lre.html ; http://www.egocrea.net ;www.egocreanet.it

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P.Manzelli, Dpt.di Chimica(Università degli studi di Firenze)pmanzelli@gmail.com


             http://www.mrflock.com/wp-content/uploads/2008/12/mela.jpg

            La valorizzazione della  qualita’ e la sicurezza degli alimenti  e’ un obiettivo strategico che necessita di uno sviluppo delle conoscenze sulla interrelazione tra alimenti e salute.  La qualita’ alimentare e’ stata affidata per molti secoli al gusto ed alle altre proprietà sensoriali, che come sappiamo possono  essere contraffatte, mentre oggi la sicurezza alimentare viene concepita come tracciabilita’ e miglioramento delle tecniche di analisi degli alimenti. (1)

– Il progetto di fattibilita’ NUTRA-SCIENZA si pone nell’ ambito di un profilo concettuale innovativo che correla la qualita’ e la sicurezza alimentare alla moderna ricerca  Nutrigenomica,  cioe’ agli studi che pongono in evidenza  la  moderna sintesi tra Nutrizione  e la  Genetica,  delineando  la concezione della qualità del cibo in funzione delle  proprietà funzionali ed ai principi nutritivi , o delle sostanze neuro attive necessarie per una sana ricostruzione fisica e mentale della persona. (2)

 – Tale revisione concettuale si ricollega ad una percezione molto antica della qualita’ del cibo, in quanto persegue l’ asserzione di Ippocrate di Cos,  il padre dell’ antica medicina : Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”,  la quale considera la qualita’ del cibo come terapia preventiva della salute.

– Oggigiorno tale ridefinizione della qualita’  alimentare, rivisitata in relazione alla genetica,  apre nuove strategie di sviluppo del rapporto tra alimentazione e salute nell’ ambito delle  attività produttive correlate alle Scienze della Vita e del Benessere che propongono una innovativa interazione tra industria Agro-alimentare e  Nutraceutica .

 – La Nutrizione Farmaceutica  (= Nutraceutica) focalizza l’ attenzione sul riconoscimento dei principi attivi della nutrizione capaci di prevenire o curare patologie alimentari , e pertanto la produzione Nutraceutica e’ basata la realizzazione di cibi funzionali , integratori ed estratti da utilizzare come additivi per la fortificazione nutritiva degli alimenti, puntualizzando in tal modo nuove prospettive farmaco-biologiche che sono necessarie per realizzare  una alimentazione integrata ed equilibrata.

Sono prodotti Nutraceutici gli integratori alimentari finalizzati a determinare un migliore rapporto tra nutrizione e salute quali i  complessi multi-vitaminici, ed gli anti ossidanti ( carotenioidi, flavonoidi, ecc.. ed altri composti  utili per neutralizzare  i radicali liberi , ovvero i supplementi alimentari tipo Omega3 , Omega 6 ecc ..),  che sono la base di uno sviluppo della produzione alimentare parallelo in grande espansione di mercato. 

– I principi nutritivi essenzialmente non hanno un elevato valore energetico in quanto appartengono normalmente ai micro-nutrienti , ma essi apportano sostanze che hanno la qualita’ necessaria per attivare la catalisi biologica necessaria alla rigenerazione dei tessuti biologici, fornendo le sostanze capaci di gestire  lo svolgimento delle funzioni regolatrici e protettive del metabolismo .

– La Nutraceutica  mira a colmare le carenze di principi nutritivi degli alimenti, oggi assai carenti in conseguenza dell’ alterazione dei cibi le cui varie manipolazioni industriali e le aggiunte di conservanti, coloranti e molteplici altri prodotti chimici,  spesso li rendono deprivati da quella naturale funzione rivitalizzante che poteva avere il cibo ai tempi di Ippocrate di Cos.

– Pertanto  l’ effettiva conoscenza della qualita’ del cibo necessita di essere ricostruita culturalmente rispetto alle effettive esigenze di costruzione sana e salutare della vita, che hanno la loro determinante nell’ evitare una alimentazione vista solo in termini quantitativi ed energetici da una ormai obsoleta concezione delle Diete basata esclusivamente sul concetto di apporto calorico , misurato sula base delle  quantita di calorie ingerite.

 – Il progetto  NUTRA-SCIENZA si propone  l’ obiettivo di esplorare una nuova frontiera di conoscenze  propria dell’ epoca post -genomica,  per favorire uno sviluppo innovativo della impresa alimentare, associando alla ricerca  scientifica della Nutrigenomica, la prevenzione Nutraceutica della salute,  nel quadro della sostenibilita e dei citeri di valorizzazione  della elevata qualità nutritiva della produzione tradizionale garantita da efficaci sistemi di sicurezza basati tracciabilita’.

Dal punto di vista del rilancio  progettuale della Regione Toscana il Progetto di fattibilita’ NUTRA SCIENZA ,  e’  finalizzato a determinare un migliore rapporto tra nutrizione e salute favorendo  sviluppo culturale e scientifico delle scienze della vita. A tale scopo abbiamo iniziato ad attuare una prima consultazione del Sistema Imprenditoriale iniziando con l’ Aperitivo della Nutrigenomica co-organizzato con il Gruppo European Enterprise Network per la Prima settimana Europea delle PMI ( 14/Mag/09) (3) , che e poi proseguito nell’ incontro sulla via Nutrigenomica al benessere ed al bellessere, con una serie di manifestazioni ( Napoli, Rimini) ( 4 )che hanno avuto una loro conclusione al Festival della Creativita’ 2009 a Firenze (16/Ott/2009) (5) .

– La complessa articolazione del Progetto NUTRA SCIENZA, nonche’ la sua ampiezza “Glocale” di   sistema delle relazioni a rete tra Ricerca ed Impresa  di dimensione  non limitata al territorio Toscano, ha suggerito di adottare un approccio per gradi e per successivi livelli di messa a punto della progettazione e della programmazione. In particolare ci siamo attualmente soffermati ad esplorare alcune possibilità di Finanziamento del progetto, individuando nel quadro dei bandi del Settimo Programma Quadro FP7 2010-2014 un bando per la  cooperazione tra Europa ed Africa, finanziabile al 100% , che richiede di individuare una strategia di superamento della malnutrizione; quest’ ultima  ha due opposte problematiche di cronicità , quali la obesita’ in Europa e la sotto-nutrizione in Africa, pur  sempre correlate ad un unico fattore determinato da un errato rapporto tra alimentazione e salute. (6). 

 – Il successivo obiettivo del progetto NUTRA -SCIENZA sara’ quello di incrementare la competitività internazionale, facendo particolare riferinmento alle Piccole e Medie Imprese del sistema integrato alimentare e nutraceutico in Toscana, per favorirne le  prospettive di espansione inizialmente ottenibili  modificando le vecchie concezioni nutrizionali che troppo spesso rendono “insostestenibile” la tradizionale  produzione di elevata qualita’ alimentare. 

– Continuando il processo di aggregazione dell’ impresa, agli inizi del prossimo anno 2010 apriremo un capitolo nel quadro progetto NUTRA-SCIENZA, realizzando un simposio orientato alla  valorizzazione delle proprieta’ salutistiche del vino, un prodotto simbolo  del Made in Tuscany, sostanzialmente criminalizzato   dal mantenimento di una concezione energetica e quantitativa della nutrizione.

Viceversa l’  impostazione basata sulla nutrigenomica potra’ rivalutare le più antiche concezioni contadine quali ad es. il detto popolare “il vino fa’ sangue” , poiche  ‘ il vino contiene  componenti che sono in grado di ritardare l’invecchiamento delle cellule . Il vino e’ pertanto un  prodotto  ad  elevate proprietà nutraceutiche in quanto contiene molti composti bioattivi ed antiossidanti, i quali forniscono un importante contributo alle difese della salute, apportando un effetto benefico sulle arterie  ed in particolare  producendo una azione positiva nel limitare i processi di invecchiamento del sistema nervoso centrale.

– Con la conclusione del  simposio finalizzato a valorizzare  le qualita’ di prevenzione del consumo consapevole del vino nell’ invecchiamento umano, riducendo il rischio di gravi disturbi cardiovascolari e neurologici , proseguiremo il Progetto di Fattibilita’ NUTRA-SCIENZA nel 2010 con altri approfondimenti mirati a salvaguardare e rendere competitivo e favorire l’ innovazione tra ricerca ed Impresa nell’ ambito di uno sviluppo politico-economico della Regione Toscana.

Biblio On Line

(1)- http://www.steppa.net/html/scienza_arte/scienza_arte23.htm

(2)- http://www1.unifi.it/dipchimica/CMpro-v-p-212.html

(3)-http://www.tos.camcom.it/Portals/Common/DocumentsGroups/2612/nutrigenomica%20-%20UTC.pdf

(4)- http://www.edscuola.it/archivio/lre/nutrigenomica_e_cambiamento_cognitivo.pdf

(5)- http://www1.unifi.it/dipchimica/upload/sub/Manzelli.pdf

(6)- http://www.wbabin.net/science/manzelli74.pdf

 
             http://www.civisonline.it/public/Image/MEDICINA/donna_e_vino.jpg

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Indicazioni di base per la Costituzione di un Network tra Ricerca e Impresa: “NUTRA- SCIENZA”
Una Rete per l’INNOVAZIONE

Negli ultimi decenni la “speranza di vita” e’ cresciuta persino in Africa dove, pur nella elevata mortalita’che caratterizza i paesi in via di sviluppo, si riscontra comunque sia della natalità che della probabilità di vita un notevole incremento. Tale favorevole crescita progressiva della popolazione e del suo invecchiamento, pone d’ altro canto, nuovi e spesso insostenibili problemi economici e sociali, sia nei paesi industrializzati che in Africa. Infatti un problema comune, pur da punti di vista e soluzioni differenti e’ quello della “malnutrizione” che putroppo provoca comunque ed ovunque un collaterale aumento delle patologie croniche e degenerative causate in sostanza da una errata concezione nutrizionale.Tutte le soluzioni del problema relativo alle varie tipologie di “malnutrizione” nel mondo passano attrarverso la necessità di elaborare e sperimentare un profondo cambiamento cognitivo sulla base del quale il cibo diviene considerato come una ” medicina rigenerativa “del corpo e della mente come fu in origine nella medicina Ippocratica. Oggigiorno tale antico principio viene riletto dalla moderna Bio-medicina, principalmente  in termini di ricerca Nutrigenomica, cioè delle relazioni tra metaboliti e DNA, nonche’  delle produzione di integatori Nutraceutici capaci di stimolare la rigenerazione ed il rafforzamento delle cellule dei vari organi di un sistema vivente. 

Nell’ ambito di questa visione innovativa dello sviluppo dell KBBE ( Knowledge based Bio-Economy) si apre con la proposta di costituzione del network NUTRA -SCIENZA tesa ad agire come gruppo trans-disciplinare e multi attoriale, orientato a  favorire lo sviluppo di una nuova impostazione cognitiva  della qualità del cibo e delle sue relazioni con la salute, non più relativa alla sua misurazione energetica in termini quantitativi di “calorie”, e quindi  di proporre una  definizione innovativa delle diete, basata sui recenti studi di Nutrizione Personalizzata, relativamente  agli  studi sulla informazione molecolare, ed infine della importanza della produzione Nutraceutica nel favorire un superamento della malnutrizione a vari livelli di età ed in relazione alle differenti etnie che popolano un mondo ormai multietnico e con diverse culture alimentari.

Due iniziative recenti intraprese da EGOCREANET e collaboratori  sulla base di questi ” Profilo di Intesa” sono :

a ) Progetto COST ACTION 2009  denominato Nutrition KIC ( Knowledge Innovation Community)

Vedi Fase Preliminare in : http://www.edscuola.it/archivio/lre/N-KIC.pdf

b) Proposa Progettuale : “Food for Brain & Brain For Food” per il 7PQ – CALL for Africa :

Vedi proposta iniziale in : http://www.edscuola.it/archivio/lre/FtoB_BtoF.

c) Realizzazione dell’  Incontro tra Impresa e Ricerca al Festival della Creatività a Firenze (16/OTT/09) 

 La cui organizzazione e’ uno per punti di discusione del presente ODG. 

VEDI :  PP in http://www.edscuola.it/lre.html 

Il  dibattito odierno tenendo conto di queste linee sintetiche che ho proposto  come introduzione molto schematica, ma sostanziale di idee innovative, ha approvato la costituzione della Virtual Community Nazionale tra Impresa e Ricerca denominata NUTRA-SCIENZA

Venerdi 16 ott /2009 ore 10-12 al Festival della Creatività in FIRENZE / alla Fortezza da Basso) ,  terremo la Presentazione della COMMUNITY NUTRA-SCIENZA in una tavola rotonda coordinata dal Giornalista scientifico esperto della promozione innovativa nel Settore Agro-Alimentare D.r Massimo Lucidi.

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