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di Paolo Manzelli <egocreanet2016@gmail.com>

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La co-Evoluzione della vita sul nostro pianeta ci fornisce il miglior modello naturale di economia circolare.

La Fotosintesi delle piante permette di sopravanzare  il  metabolismo di tipo anaerobico mediante la capacità di utilizzare la luce solare come fonte di energia al fine di  produrre mediante il “cloroplasto” molecole organiche (glucosio = C6H12O6 ) a partire da molecole inorganiche CO2 ed H2O con la conseguente liberazione di ossigeno molecolare (O2) nell’atmosfera. 

In seguito il  glucosio  in presenza di ossigeno trasportato dal sangue viene scomposto nuovamente in CO2+ H2O, durante la respirazione cellulare attivata dai mitocondri per produrre energia biologica (ATP) necessaria alle cellule viventi per riprodursi. – http://scuola.italia4all.it/32039/mitocondri-e-biofotoni/

 L’economia circolare del modello naturale viene in tutte le sue fasi regolata dalla produzione di BIOFOTONI   emessi spontaneamente da tutti i sistemi viventi ed organizzati dai vari DNA  come quanti di energia di informazione “coerente “  utilizzati per regolare il metabolismo e l’apoptosi e la riproduzione cellulare . http://www.caosmanagement.it/222-economia-circolare

Il convegno su BIOFOTONI ED ENERGIA PER LA VITA , organizzato da Egocreanet (ONG) il  28 Sett 2017 c/o l Accademia dei Georgofili in Firenze , si propone di porre la basi per una nuova comprensione della complessità della comunicazione di biofotoni nell’ organizzazione circolare della vita.

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by Sergio Stagnaro

La Scienza classica riduzionista, che si basa sulla convinzione di poter smontare ogni cosa per isolarne le singole componenti e studiarle una alla volta, sta attraversando un momento di profonda trasformazione e rinnovamento”.

(Daniela Biganzoli, Pittrice).

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Per la comprensione di quanto segue è necessaria ovviamente la conoscenza  della Semeiotica Biofisica Quantistica  (SBQ) e quindi della Diagnostica Psicocinetica (1, 2).

Oggi, usando la semeiotica fisica ortodossa,  è difficile diagnosticare una appendicite acuta nel 50% dei casi. Nella mia esperienza clinica di 61 aa. ho visto tanti fallimenti diagnostici, con conseguente notevole sofferenza per i malati e loro familiari e terrorismo psicologico. Cambiati i paradigmi, considerando il corpo umano come un meraviglioso ologramma, la Semeiotica Biofisica Quantistica offre  ai Medici numerosi segni clinici affidabili di appendicite, che corroborano quanto appena affermato: il Segno di Di Perri, http://www.sisbq.org; http://www.sisbq.org/ultimissime.html e il Segno di Berti-Riboli e il Segno di Bella, https://sergiostagnaro.wordpress.com/2012/01/24/la-facile-diagnosi-clinica-di-appendicite-segno-di-stagnaro-di-berti-riboli-e-di-bella/

Grazie alla capacità ermeneutica, divulgativa di alcuni studiosi, tra cui bisogna ricordare il Prof. Paolo Manzelli,  all’inizio del terzo millennio è nota l’importanza biologica dei quanti di luce, i biofotoni, attirando l’interesse di molti individui, per fortuna ancora dotati della curiosità che Platone considerava il primum movens della filosofia. Fino a Schakespeare, la Filosofia della Natura era il nome oggi dato alla Scienza.

Dal 2014 ho rivolto la mia ricerca clinica anche ai campi di informazione biologica  (CIB) e non biologica, ottenendo risultati notevoli dal punto di vista della diagnostica clinica e precisando nei dettagli aspetti  finora poco noti o completamente sconosciuti, come la struttura geometrica dei CIB in fisiologia (frattalica) e in patologia (euclidea) (3-7).

A questo proposito, recentemente ho scoperto e descritto la presenza di “buchi neri” nei campi di informazione biologici in relazione alla parte corrispondente ad un tessuto malato (8).

Struttura del CIB a riposo e durante attività funzionale di una sua parte.

E’ interesante il fatto che il test dell’apnea, arrestando la catena respiratoria mitocondriale, annulla l’emissione dei biofotoni, nel senso che riduce, fino a farlo scomparire, il campo di energia biologica, la cui forma geometrica nel sano è di tipo frattalico, mentre è localmente  euclideo nel malato. Questa evidenza clinica sperimentale, riproducibile con l’uso del fonendoscopio, dimostra l’importanza del mit-DNA nel generare il campo di informazione biologica e nel determinarne la geometria in fisiologia e patologia.

 Il campo di informazione biologica, di forma sferica ma frattalica (= oscillazione dell’attività della catena respiratoria e quindi del livello di ATP, in conseguenza della fluttuazione del livello mitocondriale del Ca jonico locale, in caso di patologia si deforma in loco, cioè in corrispondenza della sede della malattia, formando infossamenti (“buchi neri”) a superficie euclidea. Ho preconizzato l’utilizzo di questi eventi nel campo diagnostico.

Per valutare struttura e dimensione dei  CIB ho usato la diagnostica psicocinetica e precisamente una metodica certamente originale e sorprendente: con il Pensiero ho fermato, a distanze varie dal corpo dell’esaminando,  le onde elettromagnetiche emesse dal mio corpo, indispensabili per attuare l’entanglement con l’esaminando (2).

Entanglement

“ ENTANGLEMENT? HO CHIUSO GLI OCCHI ALLA VERITA’! ”  
Daniela Biganzoli(Dab)

Alla distanza di 4,3 metri non osservo  alcuna fluttuazione dell’unità microvascolotessutale  di singoli sistemi biologici dell’esaminando, espressione che la massima dimensione del CIB è di 4,2 metri. Infatti, arrestando col Pensiero le mie onde a questa distanza, temporaneamente osservo  la vasomotilità e  la vasomotion  dei sistemi biologici dell’esaminando (2).

Interessante, nel sano,  alla distanza di 3,8 metri  – diametro del CIB – si osservano in modo persistente le fluttuazioni microvascolari  di tutti i tessuti dell’esaminando.  Ne deriva che il CIB fisiologicamente ha un raggio oscillante tra 3,8 – 4,2 metri e mostra pertanto una struttura frattalica (3).

Questo fatto è correlato al fisiologico caos deterministico presente nelle dinamiche parietali microvascolari in conseguenza della nota oscillazione dell’energia libera, energia-vibratoria o ATP, endocellulare, cioè nelle smooth muscle cells (9).

Nella prima fase dell’attività della cellula muscolare liscia delle pareti microvasali si ha produzione di ATP: arriva l’onda di depolarizzazione, attraverso i canali lenti T del calcio-voltaggio dipendenti,il calcio++ entra, non abbondante,  nella cellula attraverso canali di tipo diidropiridinico e si accumula di fronte ai canali del calcio reticolo-endoplasmatici, di tipo rianodinico, che mutano configurazione.

Ne consegue che,  attraverso questi canali, SERCA, disattivati a causa della defosforilazione del fosfolambano, il calcio, prima trattenuto dalla Reticolina e  dalla Reticolo-Sequestrina all’interno del Reticolo Edoplasmatico, esce  abbondante e si unisce al calcio penetrato nella cellula  dando origine al fenomeno del Calcium Sparkling, scintilla del calcio.  In tale modo è reso possibile l’ingresso di calcio nel mitocondrio attraverso canali non particolarmente attivi, MCU-1 e -2 (Mitocondrial Calcium Uniporter).

Nel mitocondrio il livello del calcio++ non è fisso, costante, ma oscilla, per una disequilibrio tra entrata ed uscita dell’jone attraverso i Pori di Transizione della Permeabilità Mitocondriale (MPTP) e del ben più attivo Scambiatore Na/Ca. Pertanto è pure fluttuante la stimolazione delle deidrogenasi  Ca-dipendenti e la successiva produzione di ATP.

Questo è l’Ordine Implicato, sec. D. Bohm, alla base dell’Ordine Explicato manifestato nelle dinamiche micro vasali caotico-deterministiche, alla base della geometria frattalica del CIB nel l’individui sano.

Notoriamente il Ca++ si unisce alla troponina e inizia la contrazione cellulare.

Nella successiva fase di decontrazione, rilassamento,  cellulare si consuma l’ATP sia per fosforilare il Fosfo-Lambano attivando il SERCA sia  per estromettere il Ca++ dalla cellula ,permettendo l’ingresso di Na+, Mg+, K+, attraverso i rispettivi canali ATP-dipendenti

I buchi neri nel CIB in patologia.

Dalle informazioni biologico-molecolari brevemente riferite sopra, risulta chiarita  l’origine, la natura e la geometria frattalica del CIB in fisiologia.

Al contrario, in caso di patologia, magari iniziale e circoscritta com’è il Reale Rischio Congenito, la riduzione dell’attività respiratoria mitocondriale fa progressivamente  diminuire il diametro locale del CIB, “infossando” localmente il campo di informazione e provocando i “buchi neri”, la cui superficie è liscia, euclidea,  a causa della vasomozione tipica di un tessuto in evoluzione patologica, dove è diminuita la dimensione frattalica per riduzione del caos deterministico delle fluttuazioni micorcircolatorie(9).

Esposto al sole,  fisiologicamente il diametro del CIF aumenta .

I quanti di luce aumentano la produzione di ATP mitocondriale con successiva maggior emissione di biofotoni, come dimostra l’evidenza clinica sperimentale seguente:

Il Medico valuta il volume del CIB dell’esaminando sano in un ambiente in penombra,  una stanza con porta e finestre chiuse.  Il raggio del CIB è di 4 metri ca., oscillando tra 4,2 e 3,8 metri, come illustrato sopra. La diastole del “cuore periferico”, sec. Claudio Allegra, mostra un valore intorno ai 6  sec. (9).

Se l’esaminando sano è esposto alla luce del sole, la durata della diastole sale a 8 sec. ca. e il diametro del CIB  è significativamente aumentato: valore medio del suo raggio è 4,2 metri.

Evidentemente i fotoni solari aumentano la produzione di biofotoni nel corpo sano mediantel’incremento dell’attività della catena respiratoria mitocondriale, come dimostra l’allungamento del Tempo di Latenza del Riflesso gastrico aspecifico nei vari sistemi biologici  dell’esaminando sano(10).

Prima di concludere, desidero riferire una interessante evidenza sperimentale sulla valutazione clinica dei biofotoni, che corrobora  la Memoria-Informazione dell’Acqua, illustrata in precedenti articoli (11-16).

 Come sopra descritto,  si valuta di base il raggio del CIB di un esaminando sano collocato in una stanza in penombra. Successivamente, si procede ad una seconda valutazione posizionando  a meno di un metro dall’esaminando  un bicchiere d’acqua  esposta  in precedenza ai raggi solari per almeno dieci minuti. I risultati relativi all’aumentata attività mitocondriale e quindi all’incremento de raggio del CIB sono identici a quelli  ottenuti col precedente esperimento.

Bibliografia.

  1. Stagnaro-Neri M., Stagnaro S. Introduzione alla Semeiotica Biofisica. Il Terreno Oncologico. Travel Factory, Roma, 2004.   http://www.travelfactory.it/semeiotica_biofisica.htm
  2. Sergio Stagnaro.  Semeiotica Biofisica Quantistica. Diagnostica Psicocinetica. E-book in rete nel sito  www.sisbq.org; http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/dp_libro.pdf
  3. Simone Caramel. Intervista al dototr  Sergio Stagnaro sui Campi di Informazione Biologica. http://www.sisbq.org/campidinformazionebiologici.html
  4. Sergio Stagnaro .(2014) Ruolo Primario del Campo Elettro-Magnetico e del Campo di Informazione Biologica Pancreatica nella Diagnosi Clinica di Diabete Mellito. https://sergiostagnaro.wordpress.com/2014/06/05/ruolo-primario-del-campo-elettro-magnetico-e-del-campo-di-informazione-biologica-pancreatici-nella-diagnosi-clinica-di-diabete-mellito/
  5. Sergio Stagnaro, Simone Caramel.   Biological Information Fields: Quantum Biophysical Semeiotics clinical and experimental evidences, Journal of Quantum Biophysical Semeitics.  http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/wefbif_2014.pdf
  6. Caramel Simone. I neuroni specchio secondo la Semeiotica Biofisica Quantistica. https://www.scienzaeconoscenza.it/blog/medicina-non_convenzionale/i-neuroni-specchio-secondo-la-semeiotica-biofisica-quantistica
  7. Sergio Stagnaro (2014). Semeiotica Biofisica Quantistica: la natura del moto simultaneo dei componenti di uno stormo, di un banco e di uno sciame. La Voce di SS, https://sergiostagnaro.wordpress.com/2014/06/03/semeiotica-biofisica-quantistica-la-naturadel- moto- simultaneo-dei-componenti-di-uno-stormo-di-un-branco-e-di-uno-sciame/
  8. Sergio Stagnaro. Memorie Porrettane 2017. Who’s Who 2018 per la Medicina: le Signore Beatrice Lorenzin e Valeria Fedeli ignorano. https://sergiostagnaro.wordpress.com/2017/09/01/memorie-porrettane-2017-whos-who-2018-per-la-medicina-le-signore-beatrice-lorenzin-e-valeria-fedeli-ignorano/
  1. Sergio Stagnaro – Marina Neri Stagnaro. Microangiologia Clinica. A cura di Simone Caramel. e-book, http://www.sisbq.org, http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/microangiologiaclinicasbq2016.pdf
  2. Simone Caramel. Percussione Ascoltata dello Stomaco secondo Sergio Stagnaro. La Riflesso diagnostica Percusso-Ascoltatoria: il Riflesso Cardio-Gastrico Aspecifico. Manuale Tecnico-pratico. http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/cardiogarap_manuale_it.pdf
  3. Sergio Stagnaro (2011) First Water Memory-Information Demonstration through Quantum Biophysical Semeiotics – 2011, http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/watermemoryinformation.pdf
  4. Sergio Stagnaro (2011)  Water Memory-Information containing Muscle Extremely High Energy Frequency: Is the Therapeutic Problem of Chronic Fatigue Syndrome solved?– 2011, http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/watermemoryinformation_cfs.pdf
  5. Sergio Stagnaro (2011) Water Memory-Information based Therapy: quick Recovery from Arthrosis-Dependent Backache – 2011, http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/watermemory_adb.pdf
  6. Sergio Stagnaro (2011) Glycocalix Quantum-Biophysical-Semeiotic Evaluation plays a Central Role in Demonstration of Water Memory-Information – 2011, http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/wmi_glycocalyx.pdf
  7. Sergio Stagnaro (2011) The Principle, rather than the Theory, of Water Memory-Information – 2011, http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/wmi_theprinciple.pdf
  8. Sergio Stagnaro (2011) Quantum Biophysical Semeiotics evidences of Water-Memory-Information by means of Music Energizing Action: Caramel’s experiment – 2011, http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/wmi_music_2011.pdf

 

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di Paolo Manzelli

Presidente EGOCREANET(ONG) egocreanet2016@gmail.com

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Dibattito in Preparazione del Convegno del 28 SETT 2017 su BIOFOTONI ed ENERGIA per la VITA c/o la Accademia dei Georgofili in Firenze. (1)

 

Abstract : L’ iniziativa BIOFOTONI ed ENERGIA per la Vita – 28 Sett 2017 c/o Georgofili Firenze, si propone di delineare una strategia di revisione concettuale delle “scienze della vita” basata sulla moderna interpretazione quantistica dei Biofotoni, i quali a netta distinzione della materia sono quanti di luce emessi spontaneamente da ogni essere vivente ( plankton, funghi e batteri, piante, animali , e uomo). La qualità e quantità di emissione di biofotoni è un indice della “vitalità” di un sistema vivente. Cio’ modifica sostanzialmente ogni precedente visione riduttiva – meccanica delle scienze della vita, andando ad impattare sul ruolo della comunicazione-biologica effettuata a distanza del DNA quale antenna-laser di ricezione ed emissione di segnali biologici sia genetici che epigenetici. 

→ Le cellule di ogni sistema vivente producono deboli quanti di luce (bio-fotoni) nell’intervallo di frequenze UVA e Visibile che derivano dall metabolismo di molte molecole capaci di strutturare nelle loro sequenze di doppi legami energia elettromagnetica; tali frequenze  cadono nell’intervallo tra (200 ed 800 nm), come è possibile dedurre dai loro spettri di assorbimento. (2)  Il DNA così come ogni cellula nel suo metabolismo emette segnali biofotonici caratteristici della vitalità del sistema biologico a cui appartengono, la cui informazione può essere riprogrammata agendo sul rapporto tra genetica ed epigenetica. (3) La maggior parte dei biofotoni di origine metabolica probabilmente si disperdono a causa di fluttuazioni ambientali disordinate e degradano, pertanto la loro energia decade diversamente i DNA’s che emettono “Biofotoni Coerenti” ed e’ proprio la “coerenza quantistica” che li rende più stabili e pertanto irradiabili a lungo raggio di azione, così che circa il 90 % dei biofotoni emessi dai vari DNA (DNAs)  possono essere misurati  pur essendo di intensità debole, utilizzando un fotomoltiplicatore, ed uno strumento ottico per fotografarli. I Biofotoni sono pertanto una evoluzione biologica dei “fotoni” emessi dal campo elettromagnetico solare in quanto sono una forma innovativa di “Energia Strutturata come Coerente” emessa da parte dei tessuti viventi ed in particolare dai DNA’s , che già in antichità era conosciuta come energia vitale con il termine di “Energia Sottile”. In particolare è necessario comprendere come i biofotoni costituiscano una evoluzione biologica dei fotoni della luce solare. Infatti per comprendere il loro ruolo come “energia ed informazione per la vita” e’ necessario partire dalla attività quantistica della “fotosintesi clorofilliana” dove i fotoni di luce visibile ed UV vengono assorbiti dalle membrane tiliacoidi del cloroplasto, che contengono clorofilla ed altri cromofori e che nel loro insieme  funzionano come un “complesso antenna (LHC)” per il trasferimento delle transizioni di “energia strutturata” come quanti di luce provenienti dalla loro riorganizzazione nel  diagramma dei livelli elettronici della clorofilla. Tali quanti di energia detti “eccitoni” vengono trasmessi al DNA del Cloroplasto che li riceve ed ingloba nella sua struttura di informazione genetica  per poi trasmetterli come Biofotoni . (4). Per capire il ruolo di trasmissione a lungo raggio di Biofotoni emessi dai DNA’s per programmare le attività biologiche è necessario mettere in evidenza come la doppia elica del DNA possa  essere considerata una antenna nanometrica ricetrasmittente capace da un lato di acquisire quanti di luce dalle transizioni di livelli energetici “eccitoni”, nel mentre l’altra sezione della doppia- elica, essendo polarizzata in modo opposto, agisce come un’emittente di biofotoni amplificati e coerenti. (5) Questa possibilità è stata sperimentata tecnologicamente includendo una sezione di DNA tra due particelle d’oro (6). Inoltre un recente metodo di sequenziamento del DNA evidenzia sotto una forte illuminazione fotonica le proprietà del campo elettro-magnetico della doppia elica per ottenere una migliore accuratezza nel sequenziare otticamente i quattro nucleotidi (A, C, G, T) che codificano ogni molecola di DNA. (7)

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Pertanto il DNA del Cloroplasto come qualsiasi altro DNA’s , si ritiene che possa agire  anche come un laser (light, amplification by stimulated emission) producendo nella sua doppia elica, di dimensione nanometrica (una cavità risonante 2.5 nm di diametro e lunga circa un metro) l’ “entanglement” degli eccitoni (8),  generando la temporanea coerenza quantistica di segnali di informazione, che vengono irradiati a lungo raggio dal DNA come Biofotoni, i quali assumono ad es. la capacità di guidare a distanza il complesso processo di sintesi che per tramite la conversione ATP/ADP// NADPH/NADP+ ( tra i 260 nm e i 340 nm), trasforma nella fotosintesi CO2+Acqua in Zuccheri rilasciando ossigeno nell’aria. In conclusione la coerenza quantistica dei biofotoni prodotti dai DNA’s teoricamente permette di organizzare le attività biologiche sia nello spazio che nel tempo. Infatti il DNA’s nella sua attività di “Laser biologico” puo’ favorire una coerenza spaziale dei biofotoni riducendone lo spazio dell’ emissione spettrale ad una radiazione monocromatica continua, ovvero agendo sulla coerenza temporale. I DNA’s possono emettere con estrema precisione pacchetti fotonici pulsati emessi ad intervalli di pochi femto-secondi. I nuovi studi e le ricerche teorico pratiche di “biologia quantistica”, hanno compreso il ruolo fondamentale dell’ emissione di biofotoni del “DNA-Laser-Antenna” nel conferire vitalità ai sistemi viventi, in quando i segnali biofotonici agiscono come catalizzatori interattivi di informazione capaci di correlare genetica ed epigenetica al fine di  veicolare evolutivamente tutti i processi cellulari fisiologici e neurologici. In tale contesto di “innovazione quantistica della biologia”, va notato che ciascun DNA agendo in un sistema acquoso irradiando biofotoni, amplia il proprio dominio di coerenza quantistica, per tramite la capacità dell’ accoppiamento sincronico di ponti ad H. dell’ acqua, mediante i quali si attivano le naturali proprieta’ di trasferimento e memorizzazione dell’ acqua dei segnali di informazione, che vengono recepiti da vari ricettori molecolari –risonanti  ( tra essi la Clorofila e la Emoglobina ), proprio al fine di attuare ordinate funzionalità enzimatiche e metaboliche. (9) I biofotoni sono pertanto una “nuova forma di “Energia Biologica” strutturata come coerenza quantistica” attiva in un “sistema acquoso associato al DNA Laser ed Antenna” .Il tema dell’ importanza biologica dei “Biofotoni Coerenti” intesi come “Quanti di luce per la Vita”, sara’ il fulcro dell’attenzione ed impegno d’innovazione che dedicheremo al convegno del 28 Settembre 2017 a Firenze a cui vi invitiamo tutti a partecipate attivamente per dare sviluppo ad un network trans-disciplinare finalizzato a favorire una formidabile capacità creativa scientifica e culturale che è espressione dello sviluppo dell’ argomento :”Biofotoni ed Energia per la Vita”. (10)

Biblio- on –Line

(1) – EGO-2017-: http://www.eurosportello.eu/sites/default/files/20170928_programma.pdfhttp://nexusedizioni.it/it/CT/nuova-prospettiva-sulle-scienze-della-vita-5625

(2) – http://www.altrogiornale.org/biofotoni-previsione-spettroscopica/

(3) –Biofotoni e salute: http://comitatomcs.eu/wp-content/uploads/2017/03/Alimentazione-e-biofotoni.pdf

(4) IL CLOROPLASTO:http://sfp.unical.it/modulistica/Biologia%20VII%202015.pdf

(5) DNA-ANTENNA: http://www.gsjournal.net/old/science/manzelli43.pdf

; http://www.gsjournal.net/old/science/manzelli4.pdf

(6) – https://www.photonics.com/Article.aspx?AID=51562

(7)- https://www.bu.edu/eng/2013/11/08/shining-light-on-the-problem-new-laser-technique-boosts-accuracy-of-dna-sequencing-method/

(8)- Entanglement : http://www.psicolab.net/public/pdfart/8510.pdf

(9)- Biofotoni e Sangue: http://www.generazionebio.com/notizie/8330-biofotoni-luce-sangue.html

(10): Quanti di Vita : http://www.altrogiornale.org/biofotoni-quanti-vita/

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Vorrei segnalare questo Convegno che si terrà a Firenze nella prestigiosa Accademia dei Georgofili, al quale parteciperò come relatrice.

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CONVEGNO

BIOFOTONI ED ENERGIA PER LA VITA

  28 settembre 2017, ore 9:00÷19:00

Aula Magna Accademia dei Georgofili, Logge Uffizi Corti, 50122 Firenze

Il convegno, organizzato da EGOCREANET ONG c/o Incubatore dell’Università di Firenze, è impostato per trovare un nuova coerenza culturale e scientifica basata sulla comunicazione trans-disciplinare e multi-attoriale delle conoscenze sulla vita, indirizzate a descrivere scenari innovativi ed aperti a nuove potenzialità di sviluppo delle scienze della vita fondate sulla comunicazione dei biofotoni.

Per tutte le informazioni legate al PROGRAMMA  vedere qui: 

Programma

Di seguito l’Abstract del mio intervento come artista di ARTE QUANTISTICA:

“La Colomba di Nikola Tesla”

Abstract – Daniela Biganzoli (Dab)

L’arte, nel suo procedere non lineare, ha subito una trasformazione graduale e progressiva che vede oggi la nascita di una nuova forma espressiva, l’Arte Quantistica. Ritengo che l’Arte, come diceva Paul Klee, non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è. L’Arte quantistica fa proprio questo, mostra, evidenzia quello che spesso altri linguaggi non riescono a dire, fornendo una nuova concezione del mondo meno limitativa e condizionante. Questa arte diviene linguaggio ideale per un cambiamento radicale di paradigma, una visione olistica che cerca di comprendere la realtà delle cose nel suo insieme. Una visione che non è più pensiero individualista ed egocentrico, ma collettivo divenendo un canale veicolante verso un cambiamento radicale della realtà.  La Scienza classica riduzionista, che si basa sulla convinzione di poter smontare ogni cosa per isolarne le singole componenti e studiarle una alla volta, sta attraversando un momento di profonda trasformazione e rinnovamento. Io credo che proprio l’arte  possa essere importante per cambiare vecchie concezioni scientifiche riduzioniste-meccaniche che continuano a manipolare la nostra mente, impedendoci di comprendere la realtà. L’uomo, infatti, può solo interpretare pochissime onde elettromagnetiche che raggiungono i suoi occhi, quindi non è in grado di avere una visione obiettiva.

Scoperte come quelle sui “Biofotoni e la Vita”, è importante che siano divulgate, trasmesse ai più perché divengano conoscenza comune.

Il mio intento è proprio quello di rendere accessibile, di svelare una  verità così importante attraverso l’arte. Nel mio caso mi esprimo attraverso la pittura con l’idea che sia, dapprima, il cuore e poi la mente dell’osservatore ad entrare in sintonia con l’opera e a comprenderne il messaggio.

Per rappresentare questo argomento ho creato un’opera che ha come soggetto principale la “Colomba bianca” del grande scienziato Tesla, uno dei più acuti inventori di tutti i tempi, grazie al quale abbiamo la corrente alternata. Le sue parole, rilasciate in una vecchissima intervista, riguardanti proprio questa colomba alla quale era particolarmente affezionato, ci aiutano a comprendere l’emissione di biofotoni.

Nell’opera sono presenti altri elementi utili alla comprensione di queste importantissime particelle di luce, scoperte da  Fritz-Albert Popp.

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Vorrei segnalare il convegno dal titolo “Il Risveglio della Coscienza“; un evento particolarmente importante che si terrà il 10 settembre a Roma, con la partecipazione della grande astrofisica GIULIANA CONFORTO.

Di seguito la locandina, la copertina della nuova rivista “Risveglio” e le prime due pagine.

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BIOFOTONI e SANGUE

di Paolo Manzelli <egoreanet2016@gmail.com>

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Corso di aggiornamento Medico-scientifico. Bologna- 10-sett-2017 : https://dabpensiero.wordpress.com/2017/08/28/fotoni-quanti-di-vita/

Le cellule  del  corpo  umano,  necessitano  di  un  continuo apporto di ossigeno : tale richiesta è soddisfatta attraverso il sangue che contiene “emoglobina” che ha una struttura chimica assai simile a quella della Clorofilla  (1) – http://www.synergyworldwide.com/Sites/legacymag/eu/0516/pdf/chlorophyll-infographic-it.pdf

L’ ossigeno è un gas che si scioglie debolmente in acqua pertanto per velocizzarne il trasporto nel sangue umano ed animale viene utilizzata l’emoglobina, ed anche una sua più semplice proteina la “Mioglobina”. (2)- http://www.my-personaltrainer.it/fisiologia/emoglobina-mioglobina.html

L’emoglobina è una  ferro-proteina che è contenuta nei globuli rossi e che lega e trasporta l’ossigeno, quando il Ferro è ferroso (Fe++) . ciò in quanto il Fe 3+ non è in grado di legare reversibilmente l’ossigeno. (3)- http://www.chimica-online.it/biologia/emoglobina.htm

L’emoglobina ha al centro il Gruppo EME con cui può legare 4 molecole di  ossigeno e rilasciarle in modo cooperativo nelle cellule trasformandosi da ossi-emoglobina nella forma de-ossigenata, detta desossi-emoglobina.   (4)- Trasporto Ossigeno : http://www.gsartor.org/pro/didattica/pdf_files/B07.pdf

L’ emoglobina lega pertanto in maniera reversibile l’ossigeno. Infatti  il lavoro dell’emoglobina nella transizione da ossi e desossi è quello di prelevare ossigeno nei polmoni, rilasciarlo nelle cellule ove i mitocondri sono  capaci di utilizzare l’ossigeno come energia biologica per la respirazione cellulare, e quindi che il sangue possa tornare ai polmoni trasferendo  anidride carbonica in modo che il ciclo di assorbimento dell’ ossigeno ricominci.

L’ assorbimento e la cessione dell’ossigeno è un sistema che ha alla base la regolazione elettromagnetica del processo che prevede l’ “emissione di biofotoni”.

L’emoglobina ossigentata (Hb) contenente (Fe++), aggrega una disposizione a bassa energia dell’ossigeno (ossigeno di tripletto ) il quale è “diamagnetico”, ciò in quanto  presenta lo  spin in accoppiamento  antiparallelo.

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3 O2 Tripletto + uV→ 1O2 Singoletto

La cessione dell’ ossigeno è causata dal fatto che un Biofotone UV, normalmente emesso spontaneamente dal mt.DNA, va ad eccitare l’ossigeno di tripletto a trasformarsi in “ossigeno di singoletto” così che questo diventa “paramagnetico” in quanto assume la configurazione di “spin paralleli”, così che il campo magnetico del ferro  respinge l’ ossigeno aggregato all’ EME, favorendone il rilascio  alla cellula.

La transizione tra assorbimento e cessione dell’ ossigeno si attua quindi per l’azione di fotosensibilizzazione biofotonica,(5) – http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=94320,  la quale  eccita la formazione dell’ossigeno di singoletto, che viene poi ricondotto alla situazione più stabile (a più bassa energia) di ossigeno di tripletto  dall’ interazione con molecole di acqua che inducono la riemissione di  luce in forma di biofotoni.

(6)- http://www.tecnoalimenti.altervista.org/ossigeno-singoletto-e-tripletto/

La transizione da una attività diamagnetica a paramagnetica, può essere visualizzata dall’ indagine di risonanza magnetica (iNMR) che quindi indirettamente può registrare anche l’attivita del flusso di biofotoni che sono la causa di tale variazione.

(7)- –  http://dueotrecosenondipiu.myblog.it/media/00/01/209507397.pdf

In conclusione la trasformazione bimolecolare dell’ossigeno da singoletto a tripletto è generata dall’attivazione di Biofotoni UVA  e dalla ri-emissione di  biofotoni di lunghezza d’onda intorno ai 634,7 nm, che corrisponde allo scarto energetico tra i complessi biomolecolari di singoletto e quelli di tripletto dell’ossigeno.

Pertanto anche in relazione alla attività del trasporto di ossigeno del sangue  i biofotoni costituiscono all’interno del metabolismo delle cellule, un sistema di regolazione elettromagnetica coerente dei processi cellulari che è di elevata importanza per il conseguimento della salute e del benessere psicofisico.

(8) – http://www.synergyworldwide.com/Sites/legacymag/eu/0516/pdf/chlorophyll-infographic-it.pdf

 

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di Paolo Manzelli

Presidente EGOCREANET (ONG) egocreanet2016@gmail.com  – 335/6760004

ScreenHunter_54 Aug. 28 11.00

Dibattito in Preparazione del Convegno del 28 SETT 2017 su BIOFOTONI ed ENERGIA per la VITA c/o l’Accademia dei Georgofili in Firenze.

 

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FOTONE = QUANTO DI LUCE

Le cellule di ogni sistema vivente producono deboli quanti di luce (bio-fotoni) nell’intervallo di frequenze UVA e Visibile che derivano dal metabolismo di molte molecole capaci di strutturare nelle loro sequenze delocalizzate di doppi legami, tali frequenze come è possibile dedurre dai loro spettri di assorbimento. La maggior parte dei biofotoni di origine metabolica probabilmente si disperdono a causa di fluttuazioni ambientali disordinate  e degradano pertanto la loro energia.

Diversamente i DNA emettono “Biofotoni Coerenti” così che circa il 90 % dei biofotoni che sono misurabili come emissione delle cellule sono quelli emessi dai DNA  poichè vengono stabilizzati in termini di temporanea coerenza quantistica.

I Biofotoni sono pertanto una evoluzione biologica dei fotoni emessi dal campo elettromagnetico solare in quanto sono una forma innovativa di “Energia Strutturata come Coerente” emessa  da parte dei tessuti viventi ed in particolare dai DNA , che gia’ in antichita’ era conosciuta con il termine di “Energie Sottili”.

Il DNA così come ogni cellula nel suo metabolismo emette segnali biofotonici caratteristici della vitalità del sistema biologico a cui appartengono, la cui informazione può essere riprogrammata agendo sul rapporto tra genetica ed epigenetica . (1)

In particolare è necessario comprendere come i biofotoni costituiscano una evoluzione biologica dei Fotoni della luce solare.

Infatti per comprendere il loro ruolo come energia ed informazione per la vita e’ necessario partire dalla attivita’ quantistica della “fotosintesi clorofilliana” dove i fotoni di luce visibile ed UV vengono assorbiti dalle membrane tiliacoidi del cloroplasto, che contengono clorofilla ed altri cromofori e che nel loro insieme  funzionano come un “complesso antenna (LHC)” per il trasferimento delle transizioni di energia strutturata come quanti di luce provenienti dal diagramma dei livelli elettronici della clorofilla, tali quanti di energia detti “eccitoni” vengono trasmessi al  DNA del Cloroplasto che  li riceve ed ingloba , nella sua struttura di informazione genetica . (2).

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Inoltre la doppia elica del DNA può essere considerata un’antenna nanometrica ricetrasmittente capace da un lato di acquisire quanti di luce dalle transizioni di livelli energetici “eccitoni”, mentre dall’altra elica polarizzata in modo opposto funziona come una emittente  di biofotoni amplificati e coerenti. Questa possibilità è stata sperimentata tecnologicamente includendo una sezione di DNA tra due particelle di oro(3).

Il DNA del cloroplasto, come qualunque altro  DNA agisce inoltre anche come un laser (light, amplification by stimulated emission) producendo l’ entanglement degli eccitoni nella sua doppia elica che si comporta come una cavità risonante bidimensionale, a dimensione nanometrica (2.5 nm di diametro), e come guida d’onda tridimensionale della lunghezza di circa un metro, generando in tal modo la coerenza quantistica dei segnali di informazione, che vengono irradiati a distanza dal DNA come Biofotoni, i quali pertanto assumono la capacità di guidare con precisione il complesso processo di sintesi che per tramite la conversione ATP/ADP// NADPH/NADP+ ( tra i 260 nm e i 340 nm), trasforma CO2+Acqua in Zuccheri rilasciando ossigeno nell’ aria.

ScreenHunter_55 Aug. 28 11.16

“Dominio di Coerenza in Acqua –Attivata”

Quanti di Vita : L’emissione biofotonica del DNA in ogni sistema vivente

Il DNA è stato nella “concezione meccanica della scienza” (4) esclusivamente considerato come la struttura che contiene le informazioni genetiche necessarie per la sintesi delle proteine, ottenuta per copiatura per contatto dei “geni” che sono la base dell’identità degli organismi viventi. In vero sappiamo che il trasferimento della informazione genetica è svolto  solo da una piccola porzione funzionale del DNA a tale scopo ( circa il 5%) mentre il restante 95% è stato considerato  “DNA spazzatura”  poiche’ appariva come inattivo nell’ ambito del modello meccanico di interpretazione scientifica.

I nuovi studi e le ricerche di “biologia quantistica” più recenti ed avanzate hanno compreso il ruolo fondamentale della emissione di biofotoni del “DNA-Antenna” nel conferire vitalità ai  sistemi viventi, in quando guida interattiva di segnali di informazione sia genetici che epigenetici organizzati al fine di veicolare tutti i processi cellulari fisiologici e neurologici.

In tale contesto di innovazione quantistica della biologia, va notato che ciascun DNA agendo in un sistema acquoso nel mentre irradia biofotoni  amplia il proprio dominio di coerenza quantistica, per tramite la capacita dell’accoppiamento sincronico di ponti ad H. dell’ acqua, mediante il quale si attivano le naturali proprietà di trasferimento e memorizzazione dei segnali di informazione dell’ acqua, che divengono recepite da vari ricettori molecolari–risonanti proprio al fine di attuare ordinate funzionalità enzimatiche e metaboliche.

I biofotoni  sono pertanto una “nuova forma di “Energia Biologica”  strutturata come “coerenza quantistica” ed attiva in un sistema acquoso associato al DNA –Antenna .

Il tema dell’importanza biologica dei  “Biofotoni Coerenti”  intesi come “Quanti di luce per la Vita”, sara’ il fulcro dell’attenzione ed impegno di innovazione che dedicheremo al convegno del 28 Settembre pv. a Firenze a cui vi invitiamo tutti a partecipate attivamente per dare sviluppo ad un network transdisciplinare finalizzato a favorire una formidabile capacità creativa scientifica e culturale che è espressione dell’argomento  :”Biofotoni ed Energia per la Vita”. (6)

Biblio- on –Line

(1) –Biofotoni e salute: http://comitatomcs.eu/wp-content/uploads/2017/03/Alimentazione-e-biofotoni.pdf

(2) IL CLOROPLASTO:http://sfp.unical.it/modulistica/Biologia%20VII%202015.pdf

(3) DNA-ANTENNA: http://www.gsjournal.net/old/science/manzelli43.pdf ; http://www.gsjournal.net/old/science/manzelli4.pdf ; https://www.photonics.com/Article.aspx?AID=51562

(4) – Meccanicismo: http://www.scienzaeconoscenza.it/blog/scienza_e_fisica_quantistica/il-crollo-del-vecchio-paradigma-meccanico-della-scienza ; http://www.altrogiornale.org/biofotoni-la-vita/

(5)-Biophotons and DNA : http://biophysics.sbg.ac.at/paper/biosem-yip-2006.pdf

(6)- https://www.retedeldono.it/it/progetti/espansione-globale-degli-osservatori-sulla-creativita-network/cultura-naturale-i-biofotoni

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