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Archive for the ‘General’ Category

By Sergio Stagnaro

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La fibrosi cistica, o mucoviscidosi, malattia genetica trasmessa con meccanismo autosomico recessivo, ha  una incidenza di un caso su 2.500 – 2.700.  La causa della malattia è un difetto della proteina CFTR (Cystic Fibrosis Transmembrane Conductance Regulator), la cui funzione è di regolare gli scambi idro-elettrolitici.

L’alterazione della proteina causa un’anomalia del trasporto di sali provocando principalmente la produzione di secrezioni poco diluite, dense.  Il sudore è molto ricco in sodio e cloro, il muco è vischioso e tende ad ostruire i dotti nei quali si trova.

Le sedi della malattia sono principalmente l’apparato respiratorio, il pancreas, il fegato, l’intestino e l’apparato riproduttivo, soprattutto nei maschi a causa dell’ostruzione dei dotti spermatici.

La Fibrosi Cistica è la più frequente tra le malattie rare: circa il 4% della popolazione ne è portatore sano. Del gene che codifica per la proteina CFTR si conoscono oltre 1.000 diverse  mutazioni che sono state suddivise in sei gruppi secondo la gravità della malattia che ne consegue.
A differenti mutazioni corrispondono diversi fenotipi di malattia: accanto ai malati gravi per i quali l’unica speranza è il trapianto di polmoni o di fegato, si osservano persone che manifestano la malattia molto tardivamente e in forma lieve e casi completamente asintomatici.

A questo proposito va tenuto presente che tutte le madri di pazienti con Fibrosi Cistica sono positive al suo Reale Rischio Congenito. Su questo fatto è basata la Prevenzione Pre-Primaria della patologia.

La NascitaLa Nascita“- Daniela Biganzoli(Dab)

Fino ad oggi per la Fibrosi Cistica non esiste una cura unica e definitiva. Tuttavia,  a disposizione dei pazienti ci sono diverse possibilità di terapia, farmaci che hanno modificato significativamente la percezione della malattia, che da patologia letale è diventata una malattia con la quale si può diventare adulti.

<<In Italia  la Fibrosi Cistica non è inclusa nell’elenco delle patologie rare esenti per un motivo del tutto particolare. Questa malattia, che a differenza di molte altre patologie non è poi così sconosciuta  nel nostro Paese, è stata oggetto nel 1993 di una legge (n.548) chiamata ‘Disposizioni per la prevenzione e la cura della fibrosi cistica’, che pone particolare attenzione non solo alla cura e alla tutela dei malati ma anche alla diagnosi, arrivando a contemplare quella prenatale. In particolare, questa legge definisce la fibrosi cistica malattia ‘ad alto interesse sociale’ ed ha per questo dato mandato alle regioni di indicare ai propri servizi sanitari i criteri per adottare strategie di diagnosi precoce per tutti i neonati, per individuare i portatori sani e affinché ciascuna istituisca una centro regionale di riferimento>> (Osservatorio delle Malattie Rare, https://www.osservatoriomalattierare.it/fibrosi-cistica).

La Semeiotica Biofisica Quantistica permette al Medico di fare  la diagnosi del Reale  Rischio Congenito della Fibrosi Cistica, sempre (100% dei casi) presente nelle madri, apparentemente sane, di pazienti con FC.

Il Tempo di Latenza del Riflesso Polmone-, Fegato-, Pancreas- Gastrico Aspecifico è inferiore al valore normale (NN = 8 sec.) correlato inversamente con la gravità della patologia (1). (Fig.1).

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Fig.1

Percussione Ascoltata dello Stomaco. Riflesso Gastrico Aspecifico.

In realtà il Riflesso gastrico-aspecifico patologico fa parte della Triade Cistica, compredente anche il riflesso coledocico e ureterale in toto.(2).

E’ ovviamente necessaria, come per tutti i numerosi Reali Rischi Congeniti,  la diagnosi di RRC di Fibrosi Cistica in donne giovani prima che inizino la gravidanza (3), da sottoporre a Terapia Quantistica Mitocondriale Ristrutturante, TQMR (4).

Nei neonati, la tempestiva diagnosi permette di iniziare la TQMR con risultati certamente, migliori di quelli che si possono ottenere a malattia ormai in atto.

* Ringrazio un caro amico ed ex-paziente Daniel Ravera per avermi suggerito questo articolo.

 

Bibliografia.

  • Simone Caramel. La Percussione Ascoltata dello Stomaco secondo Sergio Stagnaro.

E-book, http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/cardiogarap_manuale_it.pdf

 

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By Sergio Stagnaro

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Non c’è niente di così facile che non diventi difficile quando si fa controvoglia.
(Publio Terenzio Afro)

In precedenti articoli ho descritto la diagnosi clinica della colecistopatia, infiammatoria, litiasica e neoplastica, benigna e maligna (1-4).

Di seguito è illustrato un nuovo segno che permette in tre secondi di riconoscere, anche in soggetti completamente asintomatici, la patologia colecistica, successivamente valutata con i numerosi segni diagnostico-differenziali. (2, 4-9).

Per l’esecuzione del Segno di Ombretta è fondamentale la delimitazione percusso-ascoltatria della colecisti e delle vie biliari, che permette al medico di osservare in modo quantitativo la dilatazione del coledoco, di base accentuto in caso di litiasi:

1 cm. circa, mentre nei polipi e tumori della cistifellea è inferiore a 0,5 cm. (Fig. 1).

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Fig. 1

La figura mostra la percussione ascoltata dello stomaco e colecisti.

Il segno di Nicoletta consiste nella comparsa, durante pressione digitale intensa (1.000 dyne/cm. 2) applicata sopra la proiezione cutanea della colecisti, di una significativa dilatazione del coledoco in presenza di colecistopatia di qualsiasi natura.

Nel sano, la dilatazione è presente ma minima, osservabile soltanto da Medici assai esperti nella Semeiotica Biofisica Quantistica.

Nel polipo e cancro colecistico, a partire dallo stadio iniziale di Reale Rischio Congenito, cioè dalla nascita Il Segno di Nicoletta è presente con una intensità inferiore al centimetro.

Infine, in caso di litiasi colecistica si osserva la massima dilatazione coledocica, superiore al centimetro.

Il Segno di Nicoletta, di facile e rapida applicazione, permette di riconoscere con un semplice fonendoscopio la patologia colecistica ancorché asintomatica in pazienti presentatisi al Medico Curante o al PS per altri motivi.

SinestesiaSinestesia“-Daniela Biganzoli(Dab)

Bibliografia.

  1. Stagnaro S., Aritmia splenica, segno attendibile di patologia bilio-duodenale. Min. Med. 76, 1426, 1985 [Medline]
  2. Stagnaro S., Stagnaro-Neri M., Diagnosi percusso-ascoltatoria dei calcoli biliari silenti. 6° Incontro Segusino di Medicina e Chirurgia. Susa 19 Maggio, 1990. Atti, pg. 79. 1990. Ed. Minerva Medica
  3. Sergio Stagnaro.Manovra di Bardi nella Diagnosi Clinica delle Colecistopatie,ancorché silenti.http://www.sisbq.org/glossariosbq.html;   http://sergiostagnaro.wordpress.com/2013/10/23/manovra-di-bardi-nella-diagnosi-clinica-delle-colecistopatie-ancorche-silenti/
  4. Stagnaro-Neri M., Stagnaro S. Introduzione alla Semeiotica Biofisica. Il Terreno Oncologico. Travel Factory, Roma, 2004. http://www.travelfactory.it/semeiotica_biofisica.htm
  5. Stagnaro S., Sindrome percusso-ascoltatoria di Iperfunzione del Sistema Reticolo-Istiocitario. Min. Med. 74, 479, 1983 [Medline]
  6. Stagnaro S., Sindrome percusso-ascoltatoria autoimmune. Gazz. Med. It. 142, 555, 1983
  7. Sergio Stagnaro (2018). Il Ruolo centrale delle Adiponectine nella Sintesi Anticorpale valutato con la Semeiotica Biofisica Quantistica. in pdf
  8. http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/adipososintesianticorpale.pdf
  9. Sergio Stagnaro (2015).  Originale Diagnostica Clinica basata sull’infiammazione cronica secondaria al Rimodellamento Microcircolatorio, tipico dei Reali Rischi Congeniti.   http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/diagnosticaclinica_2015.pdf

 

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di Paolo Manzelli

Introduzione a corso Egocreanet/Cluster <finalizzato a veicolare un modello di azione terapeutica del suono e del canto per migliorare lo stato di salute e del” bellessere ” ( = qualità dell’ Essere intesa in termini di fitness, beauty, relax e più in generale di miglioramento ed anti-stress della qualità della vita).<egocreanet2016@gmail.com> – Cell. 335/6760004 , (27/06/2018)
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Cominciamo con l’asserire che il suono, la musica ed il canto sono prodotti dal cervello perchè nell’ambiente esistono solo vibrazioni che possono essere recepite e trasformate in sensazioni sonore prodotte dal cervello.
Infatti la percezione cosciente del suono si effettua a partire dalla “attenzione” del “nucleo acumen” che e’ il centro responsabile della ricerca di stimoli generati dalle vibrazioni della luce del suono e tattili ecc.. da trasformare tramite i differenti ricettori interattivi in sensazioni cerebrali che inducono attività del corpo e della mente.
Alle varie aree funzionali del cervello giungono i suoni (sotto forma di impulsi nervosi) che nella maggior parte provengono dall’orecchio attraverso un complesso di trasformazioni di energia, da meccanica a elettromagnetica-quantica; queste transizioni energetiche che vengono elaborate nell’Orecchio da specifiche strutture per la trasformazione delle onde sonore di rarefazione e compressione dell’aria in vibrazioni recepite dal sistema “staffa /timpano”.
Il timpano, è una membrana di cartilagine composta da più strati di dimensione nanometrica che funziona come una pelle tesa su un tamburo. Quando il Timpano viene informato dalla staffa sulle onde di vibrazione meccanica che provengono dall’esterno, esso vibra a livello molecolare ed invia il “battito-quantico” all’orecchio interno Cloclea//Organo del Corti) che lo traducono in segnali elettromagnetici, che si associano alle innervature neuronali e quindi si diffondono nel cervello per tramite il nervo ottico. (1) (2)

(1)- IL suono delle molecole Carlo Ventura : https://www.youtube.com/watch?v=DoLHZXfYUSM
(2) CIMATICA relazione tra onde e forma- A livello atomico,molecolare il suono assume ha un aspetto duale: si manifesta come particella o come onda (fononi) : https://www.youtube.com/watch?v=b1gRza378KU

L’ organo del Corti è situato all’ interno della Cloclea ( Chiocciola) una struttura capace di differenziare le tonalità dei suoni e tradurle in impulsi elettromagnetici. La coclea di destra presenta un avvolgimento in senso antiorario, mentre quella di sinistra in senso orario ; ciò permette di differenziare la provenienza dei suoni.Le due Cloclee sono divise in tre scale, o rampe: 1)scala vestibolare, 2)scala media (quella che contiene l’ organo del Corti ) e la 3) scala timpanica. Ciascuna cloclea è divisa da membrane che separano i liquidi gelatinosi (endolinfe) che nell’insieme rappresentano un complesso organo neuro-sensoriale uditivo, dove all’interno della scala media si muove un complesso sistema di stereociglia ( interne ed esterne a seconda del loro orientamento ) che sono direttamente associate alla innervazione neuronale, capace di trasmettere differenti impulsi nervosi in seguito al movimento delle diverse concentrazioni di liquidi che corrispondono a tre diverse situazioni di osmosi delle membrane di separazione che entrano in vibrazione proprio in funzione delle variazioni della pressione osmotica causate dalle diverse concentrazioni di sali che determinamo il relativo rapporto ( Na+//K+), così da riuscire a riprodurre con estrema raffinatezza le molteplici sonorità vibrazionali. (3) , (4)

(3)- Studi di neuro-fisiologia dell’apparato uditivo: COCLEA : https://www.unmedicopertutti.it/orecchio_interno.htm
(4)- Struttura della Cloclea : https://it.wikipedia.org/wiki/Coclea_(anatomia)

Le stereo ciglia interne ed esterne si muovono all’unisono come due ali di farfalla; mentre quelle interne trasferiscono al cervello la trasformazione del suono in impulsi neuronali quelle orientate vero l’esterno producono effettivamente suono, creando una “interferenza bioquantica” tra onde bio-elettromagnetiche, la quale permette di definire un orientamento dei segnali neuronali da indirizzare tramite il nervo ottico verso le varie aree del cervello (tra esse : gli Emisferi Cerebrali superiori, il Talamo, l’ Amigdala, il Cervelletto), dove il suono si trasforma in emozioni, sensazioni di diverse tonalità percettive, di conseguenza attività cerebrali e fisiologiche.

Pertanto sappiamo che l’orecchio come tutti gli altri sensi è un sistema interattivo cervello/ricettore e viceversa cosi infatti l’orecchio non solo riceve vibrazioni sonore ma anche le emette, infatti per vedere se una persona è effettivamente sorda, basta inserire un piccolo microfono nell’orecchio quando l’ambiente e’ insonorizzato e registrare i suoni prodotti emessi da sistema cervello/orecchio, se il microfono non da risposta positiva l’individuo e irreversibilmente sordo.

La produzione sonora interattiva attiva dell’orecchio può essere alterata da traumi ed infezioni così che piccole porzioni di coclea, le cellule ciliate possono non funzionare ritmicamente generando uno scompenso che si trasforma nell’insorgere di noiosissimi “Acufeni”(5)

(5) ACUFENI : http://www.acufene.it/acufeni-cosa-sono/#01

Questa introduzione rappresenta solo un quadro estremamente sintetico dei principi di funzionamento dell’orecchio, ma in vero per rendere ancora più sofisticato il processo di elaborazione dei suoni, secondo le più recenti teorie sappiamo che l’organo dell’udito lavora in modalità “crossmodale” cioè con scambio interattivo di informazioni con gli altri sensi e con i centri motori. In particolare ricordiamo che il posizionamento della testa del corpo rispetto all’asse gravitazionale terrestre viene definita da gli “Otoliti” che sono composti da una sabbia di granellini che si depositano nelle cavità dove emergono le stereociglia così che addensandosi alla loro base con il loro movimento sabbioso inducono informazioni al cervelletto sul posizionamento e la direzione del moto del corpo. (6)

(6) – Otoliti: https://www.my-personaltrainer.it/salute/otoliti.html

IMG_6014Vibrazioni musicali-Daniela Biganzoli(Dab)

Paolo Manzelli Biblio on Line  :Tema Neurobiologia ed estetica del suono

Il suono e i suoi effetti: http://www.neuroscienze.net/il-suono-e-i-suoi-effetti/

Neuro-lingua: http://www.edscuola.eu/wordpress/wp-content/uploads/2018/03/neuro.lingua.pdf

http://www.caosmanagement.it/archivio-riviste/55-numero-117/605-neurolinguistica-dell-apprendimento-nelle-nuove-tecnologie

Cervello e Musica : http://www.psicolab.net/2003/cervello-e-musica/

http://www.descrittiva.it/calip/dna/SCIENZA-CERVELLO-E-MUSICA-I.pdf

Dalla Voce al Canto: https://www.scienzaeconoscenza.it/blog/consapevolezza/dalla-voce-al-cantohttps://www.scienzaeconoscenza.it/blog/consapevolezza/dalla-voce-al-canto

La contaminazione dei Sensi : http://www.neuroscienze.net/la-contaminazione-dei-sensi-e-la-sinestesia/

Sindrome di Asperget: http://www.molecularlab.it/news/commento.asp?n=370

Cervello Quantico: https://www.vglobale.it/2013/07/25/il-cervello-quantico/

DNA Laser Antenna : https://dabpensiero.wordpress.com/2017/10/15/morfogenesi-e-quantum-dna-laser-antenna/

Biofotoni e VITA ; https://www.generazionebio.com/notizie/8360-biofotoni-nuove-prospettive-per-le-scienze-della-vita.html

 

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By Sergio Stagnaro

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As shows Oncological Terrain-dependent, Inherited  Real Risk,  tumour microcirculation differs from that of normal tissues, from Cllinical Microangiology point of view (1-4).

Authors observed that elevation of blood pressure produced a several-fold increase in tumour blood flow without increasing blood flow in normal tissue(5). These results indicate that the delivery of systemically administered anticancer drugs could be selectively enhanced in tumour tissues by induced hypertension. Unfortunately,  no one has ever thought to use the different microcirculatory behaviour in cancer for diagnostic and differential diagnostic purposes (6-10).

Recent advances have improved our understanding of the renin-angiotensin system (RAS). These have included the recognition that angiotensin (Ang 1-7) is a biologically active product of the RAS cascade. The identification of the ACE homologue ACE2, which forms Ang-1-7) from Ang II, and the GPCR Mas as an Ang-1-7 receptor have provided the necessary biochemical and molecular background and tools to study the biological significance of Ang-1-7 (5-7).

La NascitaLa Nascita– Daniela Biganzoli(Dab)

Most available evidence supports a counter-regulatory role for Ang-1-7 by opposing many actions of Ang II on AT₁ receptors, especially vasoconstriction. Many studies have now shown that Ang-1-7 by acting via Mas receptor exerts inhibitory effects on inflammation and on vascular and cellular growth mechanisms.

The homogeneous  data of my ongoing research, observed on 23 individuals of both sexes, aged from 12 to 44 years, taken together, may help in paving the original way, microcirculatory in nature, for the development of novel diagnostic and differential diagnostic  procedure for cancer, starting from its initial stage of Oncological Terrain-dependent, Inherited Real Risk.

In previous artiches,  I have developed the clinical evaluation of the RAS, demonstrating the real reliability of Quantum-Biophysical-Semeiotics in both diagnostic and researc (13).

Interestingly, due to the presence of no local realm in all biological systems, in one second doctors, skilled in  Quantum-Biophysical-Semeiotics , may bedside recognize any disorders in urinary tract by means of Pollio’s Sign (13, 14).

In healthy, intense (1.000 dyne/cm.2) cutaneous pinching of kidney trigger-points does not bring about simultaneously the Gastric Aspecific Reflex (Fig- 1).

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Fig.1

Gastro-Aspecific Reflex. In the stomach, Both fundus and body are dilated , while antral-pyloric region contracts.

On the contrary, in the presence of any disease of the urinary tract, such a reflex appears simultaneously: positive.Pollio’ Sign.

Soon thereafter physicians can localize the precise site of disorder, ascertaining its real nature.

Interestingly, as regards early diagnosis of renal artery stenosis, Quantum Biophysical Semeiotics allows doctor to bedside recognize this vascular disorder of the kidney, since its initial stage of Inherited  Real Risk.

Perhaps, for instance, available evidence does not clearly support one treatment approach over another for atherosclerotic renal artery stenosis. However, we must admit that patients with such a disorder are properly diagnosed exclusively a long time after initial disease onset, as in our case.

Unfortunately, all around the world, General Practitioners know only the traditional physical semeiotics, that isn’t so efficacious to allow doctor to recognize, since its first stage, Renal Artery Stenosis. Nowadays, physicians are capable to bedside recognize  from birth any real risk of kidney diseases, both oncological and degenerative in nature.

In order to recognize Renal Artery Stenosis, the following easy and quick manoeuvre proved to be really effective in my long year clinical experience.

In health, doctor first of all delimits kidney area (15). Soon therafter doctor increases the pressure of stethoscope bell-piece, localized on kidney cutaneous projection area, causing kidney dilation (due to its congestion) immediately followed by kidney size reduction (due to decongestion) to its minimal value.

At this point, pressure prompt interruption causes the  rapid – in 2 sec or less – return of kidney to its normal, basal size, indicating a physiological blood flow in renal artery.

On the contrary, in case of renal artery stenosis,  the  latency time results more than 2 sec., in relation to the severity of underlying disease.

To stimulate RAS, physician stimulates any one renal trigger point by cutaneous intense pintching, that causes  renal decongestion and secretion of renin. In reality,  this procedure is simultaneously followed by physiological Microcirculatory Activation, type I, associated (1, 2)  in both the adrenal gland  (catecholamines) and in the liver (angiotensinogen).

In whatever normal tissue, after the intense stimulation of kidney trigger points, the Latency Time of Gastric Aspecific Reflex slowly lowers. For instance, basal Liver- GA Reflex is  8 sec., and after the renal decongestion lowers to about 7 sec.

On the contrary, in the cancer, even in its real initial stage of Inherited Real Risk, latency Time of gastric aspecific reflex increases, and its augmentation is related directly to the stage, i.e. to the seriousness of disorder.

Due to obvious reasons, I do not illustrate the refined and reliable signs of Clinical Microangiology (1, 2), namely the fascinating behaviour of the peripheral heart, according to Claudio Allegra,  under Vallebona’s Manoeuvre. Interestingly, these microcirculatory events represent the “Implicate Order” (D. Bohn), which underlies the clinical QBS phenomenology, illustrated above.

Importantly, the provisional but homogeneous data of an  ongoing research, started recently, show the identical behaviour of chronic degenerative non-oncological tissues, as CVD, Osteoporosis, and T2DM.

If these data will be corroborated on a large scale by other Authors, the Vallebona’s Manoeuvre may help in paving another  original way in  clinical diagnostics.

* Manoeuvre dedicated to my unforgettable friend Enrico Vallebona,

References.

  1. Sergio Stagnaro. Introduzione alla Microangiologia Clinica 10 dicembre 2011. www.sisbq.org, http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/mc_intro.pdf
  2. Sergio Stagnaro – Marina Neri Stagnaro. Microangiologia Clinica. A cura di Simone Caramel. e-book, http://www.sisbq.org, http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/microangiologiaclinicasbq2016.pdf.
  3. Stagnaro Sergio.Reale Rischio Semeioticso Biofisico. I Dispositivi Endoarteriolari di Blocco neoformati, patologici, tipo I, sottotipo a) oncologico, e b) aspecifico. Ediz. Travel Factory, www.travelfactory.it, Roma, 2009.
  4. Sergio Stagnaro and Simone Caramel. BRCA-1 and BRCA-2 mutation bedside detection and breast cancer clinical primary prevention.  Front. Genet. | doi: 10.3389/fgene.2013.00039.  http://www.frontiersin.org/Cancer_Genetics/10.3389/fgene.2013.00039/full [MEDLINE]
  5. Suzuki M, Hori K, Saito S, Tanda S, Abe I, Sato H, Sato H. Functional characteristics of tumour vessels: selective increase in tumour blood flow. Sci Rep Res Inst Tohoku Univ Med. 1989 Dec;36(1-4):37-45.
  6. Robson Augusto Santos. Angiotensin-(1–7). Hypertension. 2014;63:1138-1147
  7. Simões e Silva AC, Silveira KD, Ferreira AJ, Teixeira MM. ACE2, angiotensin-(1-7) and Mas receptor axis in inflammation and fibrosis. Br J Pharmacol. 2013 Jun;169(3):477-92. doi: 10.1111/bph.12159.
  8. Matthew J. Durand, Natalya S. Zinkevich, Michael Riedel, et al. Vascular Actions of Angiotensin 1–7 in the Human Microcirculation – Novel Role for Telomerase. Arterioscler Thromb Vasc Biol. 2016 Jun; 36(6): 1254–1262.
  9. Suuzuki M, Abe I, Hori K, Saito S, Sato H: Characteristic blood circulation in tumour tissue, with reference to local permeation of drug in cancer chemotherapy. In: Proceedings of the 36th annual meeting of the Japanese Cancer Association, Tokyo. Tokyo: Japanese Cancer Association, 1977, p 149.
  10. Suzuki M, Hori K, Abe I, Saito H: Characteristics of microcirculation in tumour. Jpn J Cancer Chemother 6 (Suppl II): 287–291, 1979.
  11. Stagnaro-Neri M, Stagnaro S., Valutazione clinica percusso-ascoltatoria del sistema nervoso vegetativo e del sistema renina-angiotensina, circolatorio e tessutale. Arch. Med. Int. XLIV, 17378, 1992.
  12. Stagnaro Sergio.   Renal Artery Stenosis: bedside rapid Diagnosis even in its initial stage with Quantum-Biophysical-Semeioticss. 23 May 2009 http://sciphu.com/, http://sciphu.com/2009/05/renal-artery-stenosis-bedside-rapid.html  and   http://wwwshiphusemeioticsscom-stagnaro.blogspot.com/
  13. Stagnaro Sergio e Paolo Manzelli. L’Esperimento di Lory. Scienza e Conoscenza, N° 23, 13 Marzo 2008. http://www.scienzaeconoscenza.it//articolo.php?id=17775
  14. Sergio Stagnaro. Realtà Locale e Non-Locale nella Medicina del Nuovo Rinascimento. https://dabpensiero.wordpress.com/2016/06/03/realta-locale-e-non-locale-nella-medicina-del-nuovo-rinascimento/
  15. Stagnaro-Neri M., Stagnaro S. Introduzione alla Semeioticsa Biofisica. Il Terreno Oncologico. Travel Factory, Roma, 2004. http://www.travelfactory.it/semeioticsa_biofisica.htm

 

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By Sergio Stagnaro

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Non avere paura del buio,
ti aiuterà a trovare la luce
(Neale Donald Walsch)

Purtroppo, all’inizio del terzo millennio, è buio profondo nella diagnosi del cancro pancreatico, the silent killer, posta generalmente in ritardo, molti decenni dopo il loro reale inizio di Reale Rischio Congenito, dipendente dal Terreno Oncologico, perché i medici continuano ad ignorare la diagnosi clinica dei  tumori del pancreas, secondo la Semeiotica Biofisica Quantistica (1-7).

Secondo la letteratura medica ufficiale, i tumori del pancreas rappresentano un’importante capitolo delle malattie neoplastiche. Questi tumori originano più frequentemente dalla componente ghiandolare esocrina e possono essere benigni o maligni, analogamente a quanto accade negli altri sistemi biologici.

I tumori benigni della componente esocrina sono rari, rappresentando il 6-10% della patologia del pancreas. Più frequenti sono il tumore a cellule acinari, Cistoadenoma sieroso e Cistoadenoma mucinoso, che può degenerare, naturalmente in soggetti con Terreno Oncologico di Di Bella e il dipendente Reale Rischio Congenito tumorale nel pancreas (7, 8) . Nei pazienti che hanno sofferto per pancreatite, insorgono seri problemi diagnostico-differenziali nei confronti delle più semplici cisti pancreatiche, ovviamente se il medico non conosce la Semeiotica Biofisica Quantistica.

I tumori maligni rappresentano la maggioranza delle neoplasie pancreatiche. Essi mostrano un decorso molto aggressivo e rappresentano attualmente la 4a-5a causa di morte per tumore nel mondo occidentale. Il cancro pancreatico predilige il sesso maschile e la popolazione anziana. Infatti, esso colpisce più spesso i maschi, specialmente afroamericani, fumatori ed anziani (la maggior parte dei casi viene diagnosticata tra i 65 ed i 79 anni). Negli ultimi decenni, l’incidenza del cancro pancreatico è sensibilmente aumentata, sia in seguito al miglioramento delle tecniche diagnostiche, sia per un aumento generalizzato della aspettativa di vita. Il tumore maligno del pancreas più frequente è l’adenocarcinoma duttale (90% circa delle neoplasie pancreatiche). Le altre varianti tumorali maligne sono meno frequenti, ma la prognosi rimane sempre severa: adenocarcinoma mucinoso, carcinoma a cellule acinari, adenocarcinoma squamoso, carcinoma anaplastico.

Tempesta solare

Biganzoli Daniela(Dab)

A conferma di quanto sopra, negli Stati Uniti, il carcinoma del pancreas è al quinto posto tra i tumori che causano il maggior numero di morti e si stima che nel 1995 abbia determinato circa 27.000 decessi (8,4 morti ogni 100.000 persone). A livello mondiale, l’incidenza e la mortalità del carcinoma del pancreas sono in aumento sin dagli anni trenta, mentre negli Stati Uniti hanno cominciato a diminuire a partire dall’inizio degli anni settanta. I tassi d’incidenza potrebbero essere sovrastimati, poiché gran parte delle diagnosi cliniche (fino alla metà in alcuni studi) non vengono confermate a livello istologico. Il rischio di sviluppare un carcinoma del pancreas – si legge sempre nella letteratura mondiale – aumenta nei pazienti con diabete, inclusi coloro che ne sono affetti da lungo tempo (più di 5 anni). Famiglie con un’incidenza elevata di carcinoma del pancreas sono rare, anche se sono state descritte.

Anche a causa della posizione del pancreas nel corpo umano, molto spesso i pazienti sono asintomatici per lungo tempo. Ne consegue che non sono diagnosticati tempestivamente.

Inoltre, sfortunatamente i sintomi legati ai tumori del pancreas in genere, ma particolarmente al più importante e frequente di essi, l’adenocarcinoma pancreatico, sono estremamente aspecifici e quindi fuorvianti, rendendo oltremodo difficile la diagnosi precoce, come riferito sopra. Nella maggior parte dei casi la presenza di sintomi legati sicuramente ad un tumore del pancreas è purtroppo indice di malattia già avanzata. In realtà, poiché i sintomi iniziali della malattia sono aspecifici (per esempio dolori addominali, anoressia, astenia e perdita di peso) e spesso trascurati, l’80-90% dei pazienti giunge alla diagnosi già con metastasi regionali o a distanza. Solo il 3% dei 24.000 pazienti ai quali ogni anno viene diagnosticato un tumore del pancreas vive per più di 5 anni dopo la diagnosi. Degli adenocarcinomi pancreatici, che rappresentano più del 90% di tutti i tumori del pancreas, solo il 4-16% sono resecabili al momento della diagnosi, ed il tasso di sopravvivenza a 5 anni è inferiore all’1%. A ciò si aggiunge che, in questi casi, la sopravvivenza a 5 anni non equivale all’eradicazione del tumore, dato che il tasso di sopravvivenza continua a diminuire anche dopo questo termine.

A conclusioni desolanti conduce questa visione pessimistica della letteratura mondiale: nessuna organizzazione sanitaria competente, infatti, raccomanda lo screening di routine per il carcinoma del pancreas in individui asintomatici. La Canadian Task Force on the Periodic Health Examination, per esempio, raccomanda in modo esplicito di non eseguire questo tipo di screening.

Lo screening per il carcinoma del pancreas, a tutt’oggi, non può venire raccomandato; pure disponendo di metodiche sofisticate, mancano, infatti, prove dirette dell’efficacia della diagnosi “precoce” nel migliorare la prognosi dei pazienti. A ciò si aggiunga che la maggior parte dei casi sarebbe costituita da falsi positivi e che le indagini diagnostiche da eseguire in questi pazienti sarebbero di natura particolarmente invasiva (ecoendoscopia e laparotomia). Recentemente, in un articolo su JAMA viene suggerita una sofisticata prevenzione da eseguire nei familiari e parenti di malati. Di seguito il mio commento:

https://www.medscape.com/viewarticle/898364

Dr. Stagnaro Sergio  June, 21, 2018

Really, any gene mutation is significant if it brings about function impairment of biological systems. More useful on very large scale and less expensive than the method lovingly suggested by JAMA is my clinical method that allows physician to bedside recognize from birth with a common stethoscope the Oncological Terrain-Dependent, Inherited Real Risk of pancreas cancer, and eliminate it with inexpensive therapy, Reconstructing Mitochondrial Quantum Therapy (1-3).

References Medline on request of Jama and Medscape.

La prevenzione primaria del carcinoma del pancreas potrebbe basarsi su campagne educative mirate a ridurre il consumo di tabacco nella popolazione generale, a patto che ai Medici venga fatta conoscere la Semeiotica Biofisica Quantistica, che rappresenta oggi lo strumento di lotta al cancro, che continua ad essere una epidemia in continuo aumento, a dimostrazione del fallimento della vie finora seguite nella sua prevenzione e cura.

Semeiotica Biofisica Quantistica del Cancro Pancreatico.

Il tumore del pancreas colpisce esclusivamente individui con Terreno Oncologico (8) “e” Reale Rischio Congenito oncologico nel pancreas (9), rapidamente e facilmente selezionati sin dalla nascita (1-9). Infatti, soggetti positivi per la costituzione tumorale, ma senza Reale Rischio Congenito oncologico pancreatico non soffriranno mai di questo tumore maligno: il tumore maligno insorge “sempre” nella sede di un congenito Reale Rischio Congenito oncologico, dipendente dal Terreno Oncologico (1, 2, 8). Il tumore, come tutte le più comuni e gravi malattie, incluso il diabete mellito e la pancreatite, originano sulla base di una citopatia mitocondriale, purtroppo oggi ignorata dalla maggior parte dei Medici, l’Istangiopatia Congenita Acidosica Enzimo-Metabolica (10).

Questo spiega perché il diabete, la pregressa pancreatite e il fumo di sigaretta sono erroneamente considerati da tutti gli autori come un fattore di rischio – quando non la causa … – del cancro del pancreas, che insorge a distanza di alcuni decenni dalla sua nascita come Reale Rischio Congenito, facilmente diagnosticabile e guaribile nella stragrande maggioranza dei casi, con terapia dietetica, etimologicamente intesa, istangioprotetori, come la Melatonina (per esempio, Melatonina Coniugata, secondo di Bella-Ferrari, Cellfood, Bioflavonoidi, Antocianosidi di Mirtillo, Succo acquoso di NONI, Sche che emettono radiazioni elettromagnetiche di Roccia del Neolitico, Applicazioni personalizzate di LLLT e/o NIR-LED e utile l’uso di AK-Tom per eliminare le varie Costituzioni e i dipendenti Reali Rischi Congeniti mediante un meccanismo d’azione epigenetico.

Da quanto brevemente riferito, basato sui dati della Single Patient Based Medicine (11, 12), oggi il medico può utilizzare strumenti clinici affidabili per riconoscere bedside tutti gli individui con Terreno Oncologico “e” Reale Rischio Congenito di tumore pancreatico, ad iniziare dalla loro nascita, attuando finalmente una efficace prevenzione pre-primaria eprimaria di questa grave patologia.

Iter diagnostico del Cancro Pancreatico Affidabile, Semplice e Rapido

Il tumore maligno, incluso quello del pancreas, la cui diagnosi è oggetto della presente discussione, può insorgere esclusivamente in un paziente positivo per il Terreno Oncologico (7-9) con Reale Rischio Congenito, Dipendente dal TO (9), nel nostro caso localizzato nel pancreas.

Di seguito è descritto il modo più semplice per accertare bedside il Terreno Oncologico.

Nel sano, la pressione digitale “intensa” (1.000 dyne/cm.2) applicata sopra la proiezione del centro neuronale per il SST-RH (Fig. 1) non provoca “simultaneamente” il riflesso gastrico aspecifico.

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Fig.1 La figura mostra i trigger points dei centri neuronali componenti il sistema PNEI

Al contrario, nel soggetto con TO, nelle identiche condizioni sperimentali illustrate sopra, appare simultaneamente il riflesso gastrico aspecifico, la cui intensità è in relazione alla sottostante disfunzione del sistema PNEI: nel Reale Rischio Congenito l’intensità non raggiunge 1 cm.:  Segno di Rinaldi positivo (13).

Accertata la presenza del TO, immediatamente dopo il medico preme intensamente un polpastrello digitale dell’esaminando.

Nel sano, dopo un Tempo di Latenza di 10 secondi appare il Riflesso gastrico aspecifico che dura < 3 sec.- 4 sec.<.

Al contrario, in presenza di Reale Rischio Congenito (RRC), dopo 3 sec. si osserva un Riflesso Gastrico Aspecifico di piccola intensità: > 0,5 cm. nel RRC aspecifico, e di 0,5 cm. o più nel RRC oncologico. Manovra di Terziani (14).

A questo punto, per localizzare il RRC nell’apparato digerente, il Medico applica un pizzicotto cutaneo “intenso” alla cute subito al di sopra del manubrio sternale, lungo la linea mediale: nel sano, simultaneamente il riflesso gastrico aspecifico è assente (15, 16) (Fig. 2)

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Fig. 2 Riflesso gastrico aspecifico: nello stomaco il fondo e il corpo dello stomaco sono dilatati, mentre il giunto antro-pilorico è contratto.

Al contrario, in presenza di qualsiasi lesione, localizzata nell’apparato digerente, indipendentemente dalla natura della patologia, compare simultaneamente il Riflesso gastrico aspecifico, che in caso di appendicite, diverticolite, malattia auto-immune e tumore maligno è immediatamente seguito dalla Contrazione Gastrica tonica.

Numerosi segni specifici semeiotico-biofisico-quantistici aiutano il medico a precisare subito dopo la sede e la natura della malattia, sicuramente presente.

Per quanto riguarda la diagnosi di patologia pancreatica, incluso il Reale Rischio Congenito oncologico nel pancreas e ovviamente il cancro in atto, magari in stadio iniziale, il medico stimola intensamente mediante un pizzicotto cutaneo i trigger-points pancreatici, Segno di Veronesi (= la cute situata 3 cm. al di sotto delle emiarcate costali, lungo la claveare media).

Nel sano, nelle condizioni sperimentali sopra illustrate, simultaneamente non compare il riflesso gastrico aspecifico. Nel soggetto colpito da Costituzione diabetica e Reale Rischio Congenito diabetico, appare simultaneamente il riflesso g.a. di intensità inferiore a 1 cm., Segno di Siniscalchi, che mostra una intensità correlata al dismetabolismo glicidico (16).

Interessante dal punto di vista diagnostico-differenziale, in caso di Reale Rischio Congenito di Cancro pancreatico, al riflesso gastrico aspecifico, fa seguito immediatamente la tipica Contrazione Gastrica tonica. Infine, nel cancro già in atto, l’intensità del riflesso è maggiore a 1 cm., in rapporto alla sua evoluzione.

Per ovvii motivi, tralascio di riferire i raffinati e affidabili segni della Microangiologia Clinica del Cancro al Pancreas, utili nella diagnosi e nel monitoraggio terapeutico (18,19).

Bibliografia

  1. Sergio Stagnaro. Early bedside Diagnosis of Pancreas Cancer, starting from its Oncological Terrain-Dependent, Inherited Real Risk http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/norimbergasign_pancreascancer.pdf ; Slide Presentation  at URL http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/cancropancreas_2015.pdf
  2. Sergio Stagnaro.  Originale Ruolo svolto dai PPARγ-1 nella Diagnosi Clinica di Cancro del Pancreas a partire dal suo Reale Rischio Congenito. La Voce di SS., sergiostagnarowordpress.com,  http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/ppars_diagnosicancropancreas2015.pdf
  3. Sergio Stagnaro. Reale Rischio di cancro al pancreas: fisiopatologia, diagnosi e prevenzione primaria”. Lectio Magistralis .  Corso di Formazione in SBQ, Porretta Terme, Auditorium Hotel Santoli, 21 Maggio 2016, https://www.youtube.com/watch?v=lpOW79s7dho&feature=youtu.be
  4. Sergio Stagnaro. Appunti di uno Studente di Medicina del 2050. Il Reale Rischio Congenito di Cancro del Pancreas, disattivato e attivato. http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/rrccancropancreas_attivato_disattivato.pdf
  5. Sergio Stagnaro.  La Taileverina, prodotta nella Coda del Pancreas, svolge un ruolo importante nella diagnosi clinica dei Cinque Stadi diabetici. https://sergiostagnaro.wordpress.com/2017/02/02/la-taileverina-prodotta-nella-coda-del-pancreas-svolge-un-ruolo-importante-nella-diagnosi-clinica-dei-cinque-stadi-diabetici/
  6. Stagnaro Sergio. Bedside diagnosing Pancreas Cancer, even in its inherited real Risk. Cases Journal. 2008, October. https://casesjournal.biomedcentral.com/articles/10.1186/1757-1626-1-280/comments
  7. Stagnaro-Neri M., Stagnaro S. Introduzione alla Semeiotica Biofisica. Il Terreno Oncologico. Travel Factory, Roma, 2004. http://www.travelfactory.it/semeiotica_biofisica.htm
  8. Sergio Stagnaro. Il Terreno Oncologico di Di Bella. http://www.fce.it 11 ottobre 2010, http://www.fceonline.it/images/docs/terreno%20oncologico.pdf http://www.luigidibella.it/cms-web/upl/doc/Documenti-inseriti-dal-2-11-2007/Il%20Terreno%20Oncologico%20di%20Di%20Bella.pdf http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.6420
  9. Stagnaro S., Reale Rischio Oncologico. Ruolo diagnostico e fisiopatologico dei Dispositivi Endoarteriolari di Blocco, neoformati-patologici, tipo I, sottotipo a) e b). Ed. Travelfactory, Rome, 2009.
  10. Stagnaro S., Istangiopatia Congenita Acidosica Enzimo-Metabolica. Gazz Med. It. – Asch. Sci, Med. 144, 423, 1985.
  11. Stagnaro S., Stagnaro-Neri M., Le Costituzioni Semeiotico-Biofisiche.Strumento clinico fondamentale per la prevenzione primaria e la definizione della Single Patient Based Medicine. Travel Factory, Roma, 2004. http://www.travelfactory.it/htm
  12. Stagnaro S., Stagnaro-Neri M., Single Patient Based Medicine.La Medicina Basata sul Singolo Paziente: Nuove Indicazioni della Melatonina. Travel Factory, Roma, 2005. http://www.travelfactory.it/htm
  13. Sergio Stagnaro. Il Segno di Rinaldi nella Diagnosi del Terreno Oncologico di Di Bella e del Cancro, solido e liquido, in atto. II Convegno Nazionale della SISBQ, Chiusi (Siena), 28-29 maggio 2011. Versione italiana:  http://www.sisbq.org/atti-del-secondo-convegno.html, http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/rinaldisign_it.pdf ; english version:  http://www.sisbq.org/proceedings-2.html
    http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/rinaldisign_eng.pdf
  14. Sergio Stagnaro. Terziani’s Maneuvre in early recognizing cancer from its first stage, Inherited Real Risk. sisbq.org, http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/terzianimaneuvre.pdf
  15. Sergio Stagnaro. Stagnaro’s *Sign in detecting every gastrointestinal Disorder, even initial or symptomless. Journal of Quantum Biophysical Semeiotics. 28 July, 2011. http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/stagnarosign.pdf
  16. Sergio Stagnaro. I nodi elettro-magnetici cutanei SBQ: IL Segno di Stagnaro variante.  http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/nodiemcutaneisbq.pdf
  17. Sergio Stagnaro.    Siniscalchi’s Sign. Bedside Recognizing, in one Second, Diabetic Constitution, its Inherited Real Risk, and Type 2 Diabetes Mellitus. 24 December, 2010, http://www.sci-vox.com,   http://www.sci-vox.com/stories/story/2010-12-25siniscalchi%27signi.bedside++diagnosing+type+2+dm.htmlsciphu.com; http://wwwshiphusemeioticscom-stagnaro.blogspot.com/  Italian version: http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/segnodisiniscalchi.pdf
  18. Sergio Stagnaro. Introduzione alla Microangiologia Clinica 10 dicembre 2011. sisbq.org, http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/mc_intro.pdf
  19. Sergio Stagnaro – Marina Neri Stagnaro. Microangiologia Clinica. A cura di Simone Caramel. e-book, http://www.sisbq.org,

http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/microangiologiaclinicasbq2016.pdf

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di Sergio Stagnaro

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Non entri nella Società Internazionale di Semeiotica Biofisica Quantistica chi non sa usare perfettamente il fonendoscopio
(Anonimo della Riviera Ligure di Levante, XX-XXI sec.)

Luce DorataLuce dorata“- Daniela Biganzoli (Dab)

Nuovi Paradigmi nella Semeiotica Fisica.

La valutazione delle attività di una sostanza ormonale, l’osteocalcina secreta dagli osteoblasti,  fu di competenza del Laboratorio di Biologia Molecolare fino al 2007, quando,  per la prima volta, la Semeiotica Biofisica Quantistica (SBQ) ha reso possibile la valutazione clinica, affidabile e raffinata, dell’attività ormonale, dimostrandone la duplice fasicità d’azione, fino ad allora sconosciuta, rivelando che è dogmatico affermare “Corpora non agunt nisi conjuncta”! (8).

Per comprendere i notevoli benefici della sostituzione dei paradigmi, per esempio,  nella valutazione dell’attività biologica di sostanze esogene ed endogene, è necessario tenere presente che, accanto alla Realtà locale, esiste la Realtà Non-Locale nei sistemi biologici, sulla quale è fondato l’Esperimento di Lory (9-11) e la Diagnostica Psicocinetica (12, 13).

Il metodo per la valutazione dell’attività osteocalcinica consiste nell’intensa stimolazione ossea, come avviene nel Segno di Raggi (14), necessaria ad incrementare la fisiologica oscillazione dell’osteocalcina locale e successivamente, ma solo in un secondo tempo, la sua secrezione. Simultaneamente, negli organi bersaglio dell’ormone, i recettori dell’osteocalcina sono attivati dall’Energia Informazione liberata nell’osso stimolato intensamente, grazie all’incremento notevole della locale Energia Vibratoria (ATP).

Nel sano, simultaneamente all’attuazione del Segno di Raggi, il Medico osserva una significativa Attivazione Microcircolatoria fisiologica, di tipo I, associato, negli organi bersaglio dell’osteocalcina: pancreas endocrino (corpo pancreatico), tessuto adiposo, ovaia, testicoli, etc., ma non, per esempio, nell’epifisi.

Il Segno di Scotto: Diagnosi clinica di Appendicite Acuta in Dieci secondi.

Nel sano, la pressione ungueale medio-intensa (700-1000 dyne/cm.2), applicata sopra la proiezione cutanea dell’appendice, evidenziata con la Percussione Ascoltata (1, 15), provoca il Riflesso Gastrico Aspecifico dopo un Tempo di Latenza di 10 sec.

Il riflesso dura < 3 sec. – 4 sec. <.  Infine segue la Contrazione Gastrica Tonica, come notoriamente illustrano i contemporanei eventi micro circolatori, che ne rappresentano l’Implicate Order, secondo David Bohm.

Infatti, simultaneamente all’inizio della stimolazione del trigger-point appendicolare, il cuore periferico locale, secondo Claudio Allegra (piccole arterie ed arteriole, nella classificazione di Hammersen) si contrae per 10 sec. causando l’acidosi istangica dopo un tempo  identico al tempo di latenza: 10 sec. (16-17). A questo punto si osserva una intensa diastole del cuore periferico che dura l’identico tempo del Riflesso Gastrico Aspecifico: < 3 sec. – 4 sec. <.  La successiva intensa sistole elimina i protoni, causa dell’acidosi alla base del riflesso, e lo stomaco ritorna alle iniziali dimensioni.

Al contrario, nell’Appendicite acuta il Tempo di Latenza è tanto più inferiore ai fisiologici 10 sec. quanto più grave è l’appendicite sottostante. Il riflesso è seguito immediatamente da intensa Contrazione Gastrica tonica. Si tratta del Segno dell’Infiammazione applicato all’appendicite.

Interessante il fatto che il Segno di Scotto è utile nel monitoraggio terapeutico.

Prima di concludere sottolineo il ruolo svolto nell’iter diagnostico dal Segno di Stagnaro, classico e variante, perché la sua negatività permette di escludere in un secondo la presenza di appendicite acuta (18, 19).

BIBLIOGRAFIA.
1) Stagnaro S., Rivalutazione e nuovi sviluppi di un fondamentale metodo diagnostico: la percussione ascoltata. Atti Accademia Ligure di Scienze e Lettere. Vol. XXXIV, 1978
2) Stagnaro-Neri M., Stagnaro S., Appendicite. Min. Med. 87, 183, 1996 [Medline]
3) Stagnaro S. Bed-side diagnosing acute appendicitis and gastrointestinal diseases. Gut.j.on line: http://gut.bmjjournals.com/cgi/eletters/52/5/770-a#100.
4) Stagnaro Sergio.Biophysical-Semeiotic Diagnosis of Appendicitis. 14 aprile 2009, at URL http://sciphu.com, and at URL http://wwwshiphusemeioticscom-stagnaro.blogspot.com/
5) Sergio Stagnaro. Diagnosi diAppendicite: il Segno di Berti-Riboli e il Segno di Bella, http://www.semeioticabiofisica.it, http://www.semeioticabiofisica.it/semeioticabiofisica/Documenti/Ita/Appedicite%20lavoro%20aggiornato.doc
6) Sergio Stagnaro. Quantum-Biophysical-Semeiotic Bedside Diagnosis of Appendicitis. http://www.fcenews.it, 18 giugno 2010. http://www.fceonline.it/images/docs/appendicitis.pdf
7) Sergio Stagnaro (2014). Il Segno di Di Perri. Diagnosi clinica SBQ endocrinologica di appendicite: attivazione microcircolatoria nel centro neuronale del GH-RH. http://www.sisbq.org; http://www.sisbq.org/ultimissime.html
8) Stagnaro Sergio e Paolo Manzelli. Semeiotica Biofisica Endocrinologica: Meccanica Quantistica e Meccanismi d’Azione Ormonali. Dicembre 2007, http://www.fce.it, http://www.fcenews.it/index.php?option=com_content&task=view&id=816&Itemid=45
9) Stagnaro Sergio e Manzelli Paolo. Semeiotica Biofisica Quantistica: Livello di Energia libera tessutale e Realtà non locale nei Sistemi biologici. http://www.fce.it , 29 maggio 2008, http://www.fcenews.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1421&Itemid=47
10) Stagnaro Sergio e Paolo Manzelli. L’Esperimento di Lory. Scienza e Conoscenza, N° 23, 13 Marzo 2008. http://www.scienzaeconoscenza.it//articolo.php?id=17775
11) Sergio Stagnaro. Dall’Esperimento di Lory alla Diagnostica Psicocinetica. Ruolo fondamentale della Realtà Non Locale in Biologia. http://www.fcenews.it, gennaio 2010. http://www.fceonline.it/images/docs/lory.pdf
12) Sergio Stagnaro. La Diagnostica Psicocinetica dimostra le due Dimensioni del Tempo, T1 e T2, nella Realtà non-locale dei Sistemi biologici. 6 luglio 2010, http://www.altrogiornale.org, http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.6275
13) Sergio Stagnaro. Semeiotica Biofisica Quantistica. Diagnostica Psicocinetica. E-book in rete nel sito http://www.sisbq.org; http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/dp_libro.pdf
14) Sergio Stagnaro. The Sign of Raggi* In Early, and Rapid Bedside Diagnosing Bone Lesion, Including The Mestastasis.7 January, 2011. http://www.sci-vox.com, http://www.sci-vox.com/stories/story/2011-01-07raggi%27s+sign.+bedside+diagnosing+bone+marrow+disorders..html

15) Stagnaro S., Il Ruolo della Percussione Ascoltata nella “difficile Diagnosi” di Appendicite. Biol. Med. 8, 71, 1986

16) Sergio Stagnaro.  Introduzione alla Microangiologia Clinica 10 dicembre 2011. www.sisbq.org, http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/mc_intro.pdf

17) Sergio Stagnaro – Marina Neri Stagnaro. Microangiologia Clinica. A cura di Simone Caramel. e-book, http://www.sisbq.org,

http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/microangiologiaclinicasbq2016.pdf

18) Sergio Stagnaro.  Stagnaro’s *Sign in detecting every gastrointestinal Disorder, even initial or symptomless. Journal of Quantum Biophysical Semeiotics. 28 July, 2011. http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/stagnarosign.pdf

19) Sergio Stagnaro. I nodi elettro-magnetici cutanei SBQ: IL Segno di Stagnaro variante.  http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/nodiemcutaneisbq.pdf

 

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By Sergio Stagnaro

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Come tutti gli altri Reali Rischi Congeniti (RRC), anche il RRC di Malattia di Parkinson (PD) è riconosciuto con un fonendoscopio a partire dalla nascita ed è eliminato con Terapia Quantistica Mitocondriale Ristrutturante  personalizzata (1-5).

Alla fine degli anni ’70 ho scoperto l’Istangiopatia Congenita Acidosica Enzimo-Metabolica, citopatia mitocondriale trasmessa dalla madre, da me riconosciuta come la conditio sine qua non delle Costituzioni Semeiotico-Biofisicho-Quantistiche e dei dipendenti Reali Rischi Congeniti delle più frequenti e gravi malattie croniche degenerative (6-8).

Empatia per il MondoEmpatia per il mondo– Daniela Biganzoli(Dab)

Oggi tutti gli Autori correlano la disfunzione mitocondriale con numerose patologie tra cui quelle neurodegenerative. Mutazioni nel gene mitocondriale Mfn2 causa la malattia neurodegenerative di Charcot-Marie-Tooth type 2°, sebbene la fisiopatologia e le basi cellulari di questa relazione non sono ancora chiarite del tutto (9).

Autori, rimuovendo dal cervelletto  il gene Mfn2 hanno creato un modello animale di patologia neurodegenerativa causata dalla perdita della fusione mitocondriale (9). Durante lo sviluppo e dopo la maturità, le cellule di Purkinje necessitano del gene Mfn2, ma non del tipo 1, per la crescita dendritica, la formazione di spine, e la sopravvivenza, da attribuire alla dipendenza della attività respiratoria dalla fusione mitocondriale durante la quale avvengono scambi biologicamente essenziali di sostanze tra i mitocondri.

Esiste ormai una vasta letteratura a dimostrazione che la disfunzione mitocondriale è la precoce caratteristica di molte malattie, incluse quelle neurodegenerative (9-11).

Interessanti l’argomento trattato sono i cambiamenti dell’emoglobina mitocondriale correlate all’età e alla neurodegenerazione. In esperimenti sull’animale, sono stati studiate la dinamica della localizzazione emoglobinica provocata dall’ipossia. Un solo episodio di ipossia-riperfusione ha causato un relativo accumulo di emoglobina nel mitocondrio nei confronti del citoplasma. L’accumulo di emoglobina nel mitocondrio diventava significativo ripetendo i processi di ipossia-riperfusione (10).

Nel Parkinson, il rapporto emoglobina mitocondriale/citosolica, a livello di regione corticale, sostanza nera e cervelletto, risultò diminuita in relazione alla durata della malattia nel cervelletto della donna, mentre nell’uomo il dato era meno evidente (10). Col passare degli anni di malattia, nei mitocondri cerebellari dell’uomo il deposito di emoglobina si spostava dallo spazio intermembranario verso la membrana esterna, a dimostrazione della localizzazione dinamica dell’emoglobina mitocondriale all’interno della cellula. Pertanto, gli Autori suggeriscono che l’emoglobina mitocondriale dovrebbe essere considerata una differenza caratteristica del genere nel Parkinson, attivata per svolgere un ruolo protettivo (10).

Ho utilizzato a scopo diagnostico, a partire dalla nascita, cioè dal suo Reale Rischio Congenito, queste modificazioni del deposito di emoglobina mitocondriale nel cervelletto di pazienti colpiti dal Parkinson, sia di base sia in risposta all’ipossia.

I valori parametrici basali del Riflesso Cerebro-Gastrico Aspecifico ed Oculo-GastricoAspecifico (5) sono modificati patologicamente in rapporto allo stadio della PD., ma esclusivamente nelle aree parietali, sostanza nera e cervelletto.

Nel sano, la pressione digitale media-moderata (500-700 dyne /cm2) applicata sul globo oculare  e poi distrettualmente sulla proiezione cutanea delle aree cerebrali sopra riflerite, provoca il Riflesso Gastrico Aspecifico dopo un Tempo di Latenza di 8 sec. La durata  del riflesso  è < 3 sec. – 4 sec.<.

Al contrario, a partire dalla nascita, nel Parkinson il Tempo di Latenza appare ridotto e la Durata allungata in relazione alla gravità della sottostante malattia.

Interessante il fatto che nei Test di Sensibilizzazione solo a livello cerebellare si osserva un netto peggioramento dei valori parametrici.

Bibliografia.

 

  1. Stagnaro Sergio.   Inherited Real Risk of Brain Disorders. www.plos.org, 24 July 2009.  http://www.plosone.org/article/comments/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0006354;jsessionid=9AC82C42FA9F57C913844806BF96DDC1
  2. Stagnaro  Sergio. Depression, anxiety, and psychosis in Parkinson’s Disease. BC Medical Journal  Volume 43, Number 6, July/August 2001, page 321
  3. Marco Marchionni, Simone Caramel, Sergio Stagnaro. The Auscultatory Percussion of the Stomach Plays a Central Role in Bedside Diagnosis and Primary Prevention of Neurodegenerative Diseases and their Inherited Real Risks. 5th Annual World Congress Neotalk, Nijang, China, http://www.bitlifesciences.com/neurotalk2014/program_path1.asp#p1-2
  4. Marco Marchionni, Simone Caramel, Sergio Stagnaro. The Role of ‘Modified Mediterranean Diet’ and Quantum Therapy In Alzheimer’s Disease  Primary Prevention. Letter to the Editor, The Journal of Nutrition, Health & Aging, Volume 18, Number 1, 2014, Springer Ed. http://link.springer.com/article/10.1007/s12603-013-0435-7  [Medline]
  5. Stagnaro-Neri M., Stagnaro S. Introduzione alla Semeiotica Biofisica. Il Terreno Oncologico. Travel Factory, Roma, 2004.   http://www.travelfactory.it/semeiotica_biofisica.htm
  6. Stagnaro S., Istangiopatia Congenita Acidosica Enzimo-Metabolica. X Congr. Naz. Soc. It. di Microangiologia e Microcircolazione. Atti, 61. 6-7 Novembre, 1981, Siena
  7. Stagnaro S., Istangiopatia Congenita Acidosica Enzimo-Metabolica condizione necessaria non sufficiente della oncogenesi. XI Congr. Naz. Soc. It. di Microangiologia e Microcircolaz. Abstracts, pg 38, 28 Settembre-1 Ottobre, 1983,Bellagio
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