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Archive for the ‘Arte’ Category

di Paolo Manzelli, Chimico-Fisico, Presidente di EGOCREANET

Siamo ancora sulla soglia di comprendere appieno il complesso rapporto tra la luce e la vita, ma ora possiamo dire con forza, che la funzione di tutto il nostro metabolismo dipende dai Bio-fotoni “

Fritz Albert Popp, (1976)

BIOFOTONI – PROMOZIONE della RICERCA & SVILUPPO :

EGOCREANET NGO c/o Incubatore dell’ Universita’ di Firenze ha idea di realizzare un Incontro multidisciplinare in Firenze c/o Accademia dei Georgofili (*), Giovedì 28.Sett.2017  sul tema :

Vibrazioni verdi VIBRAZIONI VERDI  Daniela Biganzoli(Dab)

L’ iniziativa svilupperà una dimensione culturale innovativa della ricerca biofisica  in relazione  all’ importanza della debole emissione spontanea e coerente di quanti di luce che caratterizza la comunicazione cellulare di  tutti  i sistemi viventi.

La comunicazione di biofotoni è  un’area  di frontiera transdisciplinare, che riguarda l’ ampiezza di effetti non termici di campi elettromagnetici quantistici sui sistemi biologici, la quale oggi  ha un ampio impatto  in applicazioni innovative nelle discipline  della biologia,  agricoltura, farmacologia e medicina, nonche’ nelle scienze ambientali e tecnologie alimentari.

Principali temi di discussione: 

I biofotoni come quanti di luce sono emessi spontaneamente nello spettro UV e Visibile ( 200-800 nm) da tutti gli esserti viventi come comunicazione d’ informazione orientata al fine di armonizzare il metabolismo cellulare e renderlo efficiente in chiave di prevenzione del benessere e della salute.

I biofotoni generati dal DNA possono interagire a distanza  con ormoni, gli enzimi e le trasformazioni cellulari rendendole funzionali  in relazione ad un codice primo trasmesso per contatto dai RNA, ma anche da segnali d’ informazione biofotonica che vengono convertiti in  impulsi i quali indirizzano le varie funzionalità biologiche che sono a fondamento dei processi vitali.

I biofotoni  nelle piante, a seguito dell’ esposizione al sole per la fotosintesi, dopo un ritardo tra i  2-200 secondi,  agiscono attivamente per coordinare la germinazione di semi, sviluppo delle radici, crescita di fiori e foglie, e altre cellule funzionali. Pertanto stimolazione della rete di biofotoni  è ritenuta importante in integrazione con l’ informazione epigenetica, al fine di migliorare l’ efficienza della produzione agricola, la nutrizione animale e la salute dell’ uomo.

Il convegno ai Georgofili in Firenze(*) – http://www.georgofili.it/detail.asp?IDN=1&IDSezione=10, verra’ organizzato da Egocreanet e collaboratori, il  “28 Sett.2017”,  e attiverà un aperto confronto transdisciplinare tra scienziati, agronomi, medici ed imprenditori e giornalisti interessati a promuovere le conoscenze più avanzate del settore della ricerca di frontiera su : “Biofotoni ed Energia per la Vita”.

In questa fase di promozione dell’ iniziativa cerchiamo collaboratori ed eventuali sponsors,  per costituire il comitato promotore / scientifico. Gli interessati a collaborare potranno scrivere una email a : egocreanet2016@gmail.com

NB. Fino ad oggi (05/05/2017) il Comitato Promozionale  :

Paolo Manzelli, President of Egocreanet (NGO )
Marcello Traversi , V.Pres. of Egocreanet
Daniela Biganzoli , (Scienza ed Arte ) Collaborator of Egocreanet
Andrea Battiata, Agronomo ( Orto bioattivo)  Collaborator of Egocreanet.
Franco Musumeci e Agata Scordino, Università di Catania (resarch on Biofotons)
Franco Canestrari, Istituto Tumori -Roma
Vincenzo Schettino, Prof. Emerito. Dip. Chimica Università di Firenze

Brevi Note Bibliografiche :

Light in shaping life: https://www.amazon.it/Light-shaping-life-Biophotons-medicine/dp/9081884328
Biofotoni : http://gsjournal.net/Science-Journals/Research%20Papers-Biomechanics/Download/6894
Biophoton interaction : http://www.u.arizona.edu/~kcreath/pdf/pubs/2005_KC_GES_SPIE_v5866p338.pdf ;
Biophotons in plant’s roots :  http://stke.sciencemag.org/content/9/452/ra106 ;
NB: Vedi anche Conferenza: Sept. 11-15, 2017 – Siracusa : https://agenda.infn.it/event/LACE17 ;

 

Paolo Manzelli, Chemical-Physic, President of Egocreanet Ngo Firenze

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We are still on the threshold to fully understand the complex relationship between light and life, but now we can say with great force that the function of all our metabolism depends on Bio-photons

Dr. Fritz Albert Popp, (1976)

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BIO-PHOTONS – PROMOTION OF RESEARCH & DEVELOPMENT:

EGOCREANET NGO in Incubator of the University of Florence has the idea of ​​creating a multidisciplinary meeting in Florence c / o Academy of Georgofili (*), Florence,  Thursday , 28 September 2017

on the topic :

The initiative will develop an innovative cultural dimension of biophysical research in relation to the importance of the weak spontaneous and coherent emission of the light that characterizes the cellular communication of all living systems.

Bio-photons communication is a transdisciplinary frontier area, covering the amplitude of non-thermal effects of quantum electromagnetic fields on biological systems, which today has a major impact on innovative applications in the fields of biology, agriculture, pharmacology and medicine and also in environmental sciences and food technology.

Main topics of discussion:

Bio-photons are spontaneously emitted quantum of the light in the UV and Visible spectrum (200-800 nm) from all living systems and serve as information-oriented communication to harmonize cellular metabolism and make it efficient in the prevention of wellness and the health.

Bio-photons generated by DNA can interact remotely with hormones, enzymes and other cellular operators by making them functional in relation to a first code transmitted by contact with RNA, but also by biophotonic information signals that are converted into pulses in order to address the various biological functions that are the foundation of vital processes

Bio-photons in plants, after exposure to sunlight for producing photosynthesis, after a delay of 2 to 200 seconds, act actively to coordinate seed germination, root growth, flower growth and leaves, and other cells functional changes. Therefore, the stimulation of the bio-photon communication network is considered important for the integration with epigenetic information, in order to improve the efficiency of agricultural production animal nutrition and human health.

The “Georgofili Conference in Florence” (*) – see in: http://www.georgofili.it/detail.asp?IDN=1&IDSezione=10, will be organized by Egocreanet and collaborators, the “28 September 2017”, aiming to activate a transparent cross-disciplinary confrontation between scientists, agronomists, medical doctors and entrepreneurs and journalists, all interested in promoting the most advanced frontiers of research knowledge on: “Bio-photons and Energy for Life”.

In this phase of promoting the initiative, we seek for collaborators and sponsors to aggregate the partners of the promotional and scientific committee.

Interested parties can write an email to: <egocreanet2016@gmail.com>

Brief Bibliographic Notes:

Light in shaping life: https://www.amazon.it/Light-shaping-life-Biophotons-medicine/dp/9081884328

Biophotons: http://gsjournal.net/Science-Journals/Research%20Papers-Biomechanics/Download/6894

Biophoton interaction: http://www.u.arizona.edu/~kcreath/pdf/pubs/2005_KC_GES_SPIE_v5866p338.pdf;

Biophotons in plant’s roots: http://stke.sciencemag.org/content/9/452/ra106;

NB: See also Conference: Sept. 11-15, 2017 – Siracusa: https://agenda.infn.it/event/LACE17;

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di Paolo Manzelli <pmanzelli2016@gmail.com

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Premessa: I biofotoni sono quanti di luce a bassa energia prodotti in tutto il sistema biologico vivente dalla separazione di cariche elettriche (spark). I biofotoni facilmente si sovrappongono (entanglement) creando campi di trasmissione di informazione a distanza che il cervello può modulare agendo come un computer quantistico per realizzare la nostra capacità di simulare immagini e di pensare. (1) ,(2),(3).

Intelligenze a confronto“Intelligenze a confronto”- Daniela Biganzoli(Dab)

Le limitate logiche del paradigma meccanico della scienza hanno permesso di accettare l’ arbitraria separazione Cartesiana tra “Pensiero (Res Cogitans) e Materia (Res Extensa )”,   dualismo che ancora oggi appartiene ad una modalità di ragionare antiquata. (4)

Infatti nel cervello, oltre a segnali elettrici e chimici, si propagano nei neuroni del cervello, i “biofotoni“, i quali guidano attraverso le tubuline (microtuboli-proteici) le attività metaboliche dei mitocontri di ogni neurone. In particolare l’interazione di” bio-fotoni – mitocondriali” con microtubuli, genera situazioni di “entanglement quantistico”, con il quale si trasformano i bio-fotoni in campi di energia d’informazione capaci di sincronizzare a distanza, (mediante una azione Non Locale), le attività cerebrali più complesse come il pensiero. A tal proposito molteplici studi recenti hanno dimostrato che bio-fotoni possono svolgere un ruolo chiave nelle attività neurali di elaborazione delle informazioni ed in particolare che i bio-fotoni neuronali possono essere coinvolti nelle attività quantistiche del cervello nella formazione di campi di informazione non locali. (5)

Pertanto è di rilevante importanza l’ emissione di bio-fotoni nel cervello vista in relazione alle capacità  relative di sviluppo dell’intelligenza negli esseri viventi . (6)

Un interessante  studio, correla l’emissione di bio fotoni  nel cervello degli animali (rana toro, topo, pollo, maiale e scimmia) che è indicativa della strategia evolutiva della natura che ha permesso agli  esseri umani di sviluppare una intelligenza creativa superiore a quella di altri esseri viventi sulla Terra.

Questa importante ed interessante ricerca sulla emissione di bio-fotoni, che è stata eseguita analizzando la frequenza dei biofotoni emessi da sezioni di cervello  di vari animali, denota come sia possibile evidenziare le differenze di comunicazione di segnale neurale dei bio-fotoni, in quanto esso presenta uno spostamento graduale (“redshift spettrale”), tra le sezioni di cervello degli animali posti in osservazione (in ordine di toro, topo, pollo, maiale, e scimmia), che aumenta di frequenza fino a una lunghezza d’onda nel vicino infrarosso (~865 nm). La stessa sperimentazione su fettine sottilissime di cervello umano è proibita da motivi etici, ma evidentemente è possibile estrapolare che, la più evoluta intelligenza degli esseri umani abbia una componente non trascurabile nell’emissione di uno spettro  bio-fotoni che si colloca nelle frequenze del visibile.

Purtroppo ancora la  comunicazione dei segnali bio-fotonici neuronali e la capacità di sviluppo dell’intelligenza creativa in relazione di elaborazione delle informazioni quantistiche nel cervello umano è in gran parte disconosciuta, ciò malgrado il progressivo impegno di Egocreanet nel diffondere l’innovazione concettuale e culturale di questo importante settore delle relazioni evolutive tra cervello e creatività. ln particolare la relazione tra biofotoni-entangled e lo sviluppo del pensiero e quindi dell’intelligenza creativa dell’uomo, non trova ancora particolare attenzione scientifica e culturale di coloro (artisti, scienziati, imprenditori e politici) che ancora si prodigano nel mantenere inalterate le cognizioni meccaniche-lineari, in vero ormai obsolete, mentre professano la necessità di dare sviluppo alla creatività e all’innovazione per realizzare un futuro migliore.(7)

Paolo Antonio Manzelli 10/Mar/2017                                      ScreenHunter_22 Apr. 11 19.46

BIBLIO ON LINE

(1) :Quantum Brain : http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=59450 ;

(2) :  Cervello e percezione : https://dabpensiero.wordpress.com/2017/01/30/il-cervello-e-la-costruzione-della-percezione-del-mondo/

(3) : Entanglemenr /Disentanglemnt : https://dabpensiero.wordpress.com/2017/03/04/entanglement-disentanglement-di-biofotoni/

(4) : Dualismo Cervello/Mente : http://www.edscuola.it/archivio/lre/breve_storia.htm

(5) : Biofotoni e mitocondri: https://arxiv.org/abs/1012.3371

(6) : Biofotoni cerebrali ed intelligenza : https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4978290/

(7) : Scienza, Arte: http://venezian.altervista.org/Scienzarte/54._Economia_circolare.pdf

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Movimento Cento Artisti per il mondo ‘ ILLUMINATI CREATIVI’ collabora ufficialmente con EGOCREANET INNOVATION FOR CHANGE di Paolo Manzelli e Daniela Biganzoli.
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Artisti e scienziati uniti per lo sviluppo di una nuova coscienza, che permette l’esplorazione di nuove vie nell’influenzare l’arte e la ricerca attraverso il Cervello Quantico e L’Arte Quantistica.

Egocreanet

A partire dal principio di Indeterminazione (1927), la fisica quantistica, ha rivoluzionato il nostro modo di vedere il mondo, mettendo in evidenza i limiti concettuali della visione oggettiva, del realismo tradizionale di un mondo separato dall’effettiva capacità di costruzione cerebrale del soggetto. In seguito la biologia quantistica applicata al sistema vivente, ha dimostrato come il riduzionismo meccanico della scienza genera una visione locale e deterministica dell’ambiente percepito che è solo un’utile simulazione macroscopica della realtà.
È proprio a partire da questi aspetti del cambiamento cognitivo della scienza quantistica ch e Egocreanet, a partire dal 2012, ha iniziato a promuovere la nuova prospettiva d’innovazione creativa dell’Arte Quantistica con l’intento di far nascere nuovi sviluppi coscienti delle opportunità creative prodotte da una simbiosi trans-disciplinare tra arte e scienza quantistica.
 

L’Arte nell’era digitale 

Nel passaggio da una cultura digitale rapidamente affermatasi ad una cultura di rinnovamento della conoscenza, l’arte contemporanea vive oggi in una condizione di generale apatia creativa. I nuovi media digitali rendono anonima l’espressione artistica in quanto facilmente duplicabile, così che la sfida creativa dell’arte moderna orientata a sviluppare espressioni estetiche innovative viene in gran parte inibita.
Pertanto con la predominanza della rapidità comunicativa ed interattiva di internet, l’arte tende a perdere la propria identità creativa chiudendosi nel ricercare sensazioni di effetto emotivo, ovvero trovate originali sul piano commerciale e reclamistico, piuttosto che produrre idee innovative generative di una estetica anticipativa di nuove conoscenze per essere coerenti con le esigenze di cambiamento culturale, scientifco e sociale contemporaneo, e divenire coniugate con una dimensione critica ed etica dello sviluppo economico che divenga percepibile per tramite nuovi significati espressivi dell’arte. Alcune eccezioni alla perdita di spinta creativa e di signifcato estetico innovativo dell’arte contemporanea sono state sviluppate a partire dal convegno Egocreanet su: “FUTURE HORIZON OF QUANTUM ART AND AUGMENTED REALITY” dal movimento dell’Arte Quantistica, che si é assunto responsabilmente la promozione di un programma di “arte e scienza” con finalità euristiche tese ad esprimere visioni innovative delle conoscenze strettamente correlate alla moderna neuro-estetica ed alla scienza quantistica.
In particolare lo sviluppo dell’“Entanglement” tra arte e scienza quantistica, ha prodotto fino ad oggi un programma di riconversione semantica ed estetica, ottenibile a partire dal sistematico superamento del riduzionismo “meccanico” della società industriale al fine di favorire nuovi orizzonti di creatività della futura società della conoscenza.
Per la Lettura completa della fonte clicca qui —– > Arte Quantistica: nuove visioni del futuro della conoscenza di Paolo Manzelli e Daniela Biganzoli
Movimento Cento Artisti per il mondo coopera con EGOCREANET, al fine di valorizzare la figura dell’artista che nella sua espressione possa essere in grado di influenzare la coscienza/società e la ricerca scientifica attraverso anche l’utilizzo dell’arte quantistica ,che mira ad effettuare percorsi innovativi e sperimentali e spiegare la realtà che ci circonda e anche di realizzare nuove scoperte.
Una ricerca che continua anche nella conservazione della tradizione e della bellezza che l’artista/artigiano è in grado di portare all’interno del nostro paese attraverso le proprie opere e la propria sensibilità, al proprio sentire, favorendo uno sviluppo culturale superiore e una rieducazione al bello e all’utile, all’arte per comprendere ma anche per guarire.
Per venir fuori da questa crisi profonda che ha investito totalmente gli artisti e l’arte contemporanea è necessario questo passaggio, questa rieducazione, a partire dalle nuove generazioni, dalle scuole dove spesso questa creatività viene subito inibita.
Le istituzioni prendano atto dell’ importanza della figura dell’artista/artigiano nella nostra società, come patrimonio culturale del paese, che con l’avvento dell’era digitale e tecnologica, sta perdendo sempre più il ruolo di grillo parlante e smuovitore delle coscienze, ma è portato più a diventare uno schiavo di quello che è il business, dei mercanti d’arte, delle gallerie e di creare il nulla al solo scopo di produrre denaro, un fenomeno a cui DOVETE RIBELLARVI, E A CUI NOI CI RIBELLIAMO: E’ ORA DI DIRE BASTA!!!!!! senza poi curarsi della responsabilità di essere un pilastro per la società, una guida verso l’ascolto di sè stessi e della propria anima in ogni azione quotidiana, nell’osservare veramente cosa ci accade intorno e a non chiudere gli occhi di fronte alle ingiustizie, al ricordarci l’importanza di continuare a sognare e non voler mai smettere di scoprire e di riscoprirsi ogni giorno, come universi in continua trasformazione, sta anche a voi istituzioni, favorire le occasioni di scambio, aiutando gli artisti a 360 gradi, dunque il cambio di rotta in tal senso.
Noi ci siamo, noi ci impegniamo in questa via, e chiunque voglia supportarci in questa fusione tra arte e scienza, e nella divulgazione della CULTURA VERA è libero di pubblicare opere e articoli inerenti al tema ” ARTE E SCIENZA”, e di divulgare questo documento in modo VIRALE, perche è una vera dichiarazione e una DENUNCIA al piattume e al grigiore dei nostri tempi, alla speculazione LEGALIZZATA sugli artisti, alla desolazione di veder considerata e definita arte un prodotto stampato con un computer senza il minimo amore per quel che si è fatto, e di vedere definiti artisti coloro che producono solo pezzi di serie, e senza il minimo senso estetico proprio perchè mancanti di quell’educazione, di quell’occhio e di quella sensibilità che di certo non arriva improvvisamente alzandosi la mattina, ma richiede impegno, ricerca e anni di studio come in ogni professione, è questo che devono sapere/ comprendere i posteri, ed è ciò che noi vogliamo trasmettere con il nostro lavoro.

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iaconesi-e-persico-La-Cura-1078x516LA CURA“- http://www.la-cura.it

Questo libro non è rivolto in particolare a chi sta male ma rappresenta un insegnamento per chiunque. Il suo essere scorrevole, diretto, semplice, rende partecipe il lettore che entra in empatia con ciò che gli viene raccontato.

LA CURA” è la storia di un giovane uomo, Salvatore Iaconesi, ingegnere robotico, artista e hacker che scopre all’improvviso di avere un tumore al cervello, un evento drammatico che coinvolge di conseguenza anche  la moglie Oriana, coautrice di questo libro. La terribile scoperta lo mette di fronte ad una realtà crudele; non solo dover affrontare una gravissima malattia con l’impatto psicologico che ne consegue ma essere considerato dalle strutture sanitarie semplicemente un numero, senza considerare che un essere umano  proprio in certe circostanze necessita maggiormente di attenzioni. L’indifferenza dei medici nei suoi confronti che non lo guardano neppure negli occhi, gli rende ancora più insopportabile il percorso che dovrà affrontare, tanto da decidere di abbandonare l’ospedale e di riprendersi la propria umanità. Salvatore, sostenuto anche da Oriana, decide di ribellarsi a tutto ciò, e grazie alle sue conoscenze informatiche crea un sito, ”La cura”, dove pubblica la sua cartella medica chiedendo suggerimenti e aiuti, non solo a medici, ricercatori, scienziati ma anche designer e artisti, insomma a chiunque desideri dare un contributo. Io stessa ho risposto a questa chiamata esprimendomi come pittrice.(http://la-cura.it/espressioni/56d1504f0fd2d/  -Settimo Chakra )

Incredibile è il numero delle persone, più di un milione, che hanno collaborato portando la propria esperienza come malati, come medici o che hanno semplicemente aiutato con parole di conforto, con la loro presenza. Credo che l’unione di tante energie abbia sostenuto, dato coraggio a Salvatore ed Oriana che non erano più soli in questa lotta contro il male. Leggere, valutare, esaminare tutti questi messaggi è stato un lavoro immenso che ha dato però i suoi frutti perché dall’analisi di tutti questi dati ha preso vita il percorso che ha portato alla guarigione di Salvatore; un percorso non lineare, dove contributi differenti hanno lavorato in sinergia vedendo la guarigione da un punto di vista olistico e non solo riduzionistico.

Questa esperienza partita da un evento negativo ha saputo trasformarsi nel suo opposto tanto da generare anche un valore aggiunto, una nuova visione della vita interconnessa con il resto del pianeta. Le riflessioni generate da “La cura” hanno contribuito ad allargare gli orizzonti sulle diverse medicine e a farci comprendere che anche quando la malattia è grave possiamo guarire ritrovando la sintonia con l’universo, risuonando con lui.

http://www.la-cura.it

 sal_grazia

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cenacolo_750“L’Ultima cena” di Leonardo da Vinci

Leonardo da Vinci fu artista, ingegnere,architetto, scienziato, filosofo, anatomista,  insomma un genio!!! La sua visione olistica lo rende un precursore dell’odierna “Scienza della complessità” dove ogni disciplina è complementare all’altra; una scienza severa ma lontana da quella odierna riduzionista, una scienza che considera la Natura come modello.

Il pensiero di Leonardo, dopo secoli, è ancora così attuale e affascinante da stimolare continue riflessioni.Impossibile resistere al suo fascino.Spesso leggendo la sua vita ho immaginato il suo lavoro nel periodo trascorso a Milano, nella mia città e ho fantasticato su ciò che dovette pensare  Leonardo una notte, ammirando il cielo stellato di Milano.

“Dio concedi altri anni alla mia vita, dammi la possibilità di capire, di sperimentare, di conoscere questo tuo meraviglioso mondo.

Mi trovo in questa magnifica città, ricca di canali tanto da sembrar Venezia, che mi ha accolto con amore ed entusiasmo e che pare capirmi più di Firenze, grazie alla sua modernità. Voglio lasciarle un’impronta indelebile, grande, talmente emozionante che le generazioni future, pensando a Milano, la associno a me.

Quanti progetti affollano la mente, incontenibili, pressanti ma al tempo stesso affascinanti. Tanti, troppi per una vita soltanto; il tempo, questo tiranno, non mi permetterà di portarli tutti a compimento.

Dio, tu solo puoi fare che la mia mano, i miei colori, il mio pennello creino su quel muro qualcosa di magico che avvolga l’osservatore, che lo faccia partecipe di tutte le sensazioni che provo nel dipingere quest’Ultima Cena.

Quest’opera sarà grande, sarà diversa da tutte le altre, dovrà attrarre lo spettatore che penserà di trovarsi a quella tavola , di guardare negli occhi Gesù, così assorto, apparentemente indifferente. Come posso catturare l’anima di chi guarderà quest’opera?

La laboriosità di questa città mi dà entusiasmo, ma, nello stesso tempo, richiede la mia costanza nel lavoro. Perché  gli uomini non capiscono che l’Arte non può essere imprigionata in tempi definiti, ma deve volare libera, prigioniera del suo pensiero?

Volare? Sì, con le mie ali mi librerò alto nel cielo di Milano e da lassù guarderò quanto è bella. Ammirerò i suoi sontuosi palazzi, il suo Castello, le sue chiese, i suoi canali.

Tutto questo però, non sarà abbastanza. Eseguirò i più bei ritratti che si siano mai visti grazie alle mie nuove conoscenze. Trasformerò questa città dando moto nuovo ai canali, la allieterò con moderni strumenti musicali, con canzoni da me create, inventerò coreografie e costumi teatrali che la divertiranno. Costruirò macchine che la aiuteranno nel lavoro. Non ci sarà disciplina con cui non cercherò di arricchirla. E solo allora potrò dire:”Sei tu la mia città!”.

Come diventerà domani? Saprà ancora commuoversi alla vista di un capolavoro o al volo di un uccello. Comunque sarà, io le lascerò un segno tangibile della mia presenza nel suo cuore”.

di Daniela Biganzoli(Dab)

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LOCANDINA _ AAF2016

Superstudio Più- Via Tortona 27-20144 Milano

Opening – Inaugurazione Mercoledì 16 Marzo (solo su invito o prevendita online)

Dopo il successo degli anni scorsi(12000 visitatori nel 2015) torna a  Milano AFFORDABLE ART FAIR; un evento giovane, atteso da pittori, scultori e fotografi  viventi che presentano la propria arte, offerta a prezzi che non superano i 6000 euro. Un’occasione veramente unica, non solo per chi vuole acquistare arte accessibile a tutti, ma anche per chi vuole semplicemente godere della vista delle numerose e differenti opere esposte; per chi vuole tuffarsi in un mondo di colori, di fantasia, con gli occhi di un bambino.

Superstudio Più ospita 84 gallerie internazionali, oltre 500 artisti tra emergenti e nomi affermati, opere d’arte dalla street art alla fotografia, dalle grafiche alle opere più sperimentali.

Gli eventi in programma sono tanti e molto interessanti, per tutti i gusti e le età; persino i piccoli potranno sperimentare le diverse sfumature della creatività, grazie all’aiuto di personale speciale.

Qui potete trovare il Programma Completo: http://affordableartfair.com/milano/in-fiera/previews/

Con grande gioia quest’anno partecipo (http://www.queenartstudio.it/pagine-d-artista/daniela-biganzoli/) a questa manifestazione con la coppia di opere“FUOCO” e “ACQUA” che espongo allo Stand D3 della Galleria QUEENARTSTUDIO di Maria Grazia Todaro, Art Director e Critico che propone Opere di Pittura e Scultura di Artisti di fama Mondiale ma anche Opere di Arte Emergente che hanno già ottenuto importanti riconoscimenti e partecipa, non solo alla sezione dell’Arte Contemporanea anche alle sezioni speciali FOCUS PHOTOGRAPHY e STREET ART.

Il Party di apertura della fiera è Mercoledì 16 Marzo 2016, dalle ore 18.00 con grandi performance, e presso i due stand D3 e H7, un momento inaugurale previsto per le ore 18,30 con la presentazione degli Artisti e la consegna degli Attestati.

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Venerdì 18 Marzo invece la giornata FOCUS PHOTOGRAPHY DAY con workshops e talks dedicati, e tante attività pensate per approfondire alcuni aspetti sul mondo della fotografia, per esperti, fotografi, amatori, collezionisti.Il catalogo on line è visitabile, inserendo la propria email, al link http://www.linky./go/aaf16mi/1574

Video:  https://www.facebook.com/diana.defelice.545/videos/10153552385063403/

Vi aspetto numerosi!!!

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Un libro molto interessante!
L’autore ci accompagna in un intrigante viaggio di scoperta attraverso l’evoluzione delle concezioni di spazio e di tempo e i rapporti che si intrecciano tra arte e scienza con un approccio serio e nello stesso tempo avvincente.
Un percorso sicuramente complesso per i non adetti ai lavori, ma che Catalano riesce a rendere confortevole, presentando come comprensibile ciò che non sempre lo è; dove Scienza e Arte trovano punti di contatto, sinergie e dove la “bellezza” regna sovrana, perché anche nella matematica, nelle formule deve prevalere l’estetica. E’ un allontanarsi dalle rigide e schematiche divisioni dominanti nell’era deterministica, epoca di specializzazioni, per lasciarsi andare o, per meglio dire, tornare ad una visione rinascimentale, una visione olistica dove arte e scienza lavorano in sinergia. Il pensiero dell’autore, col quale concordo, è che “esista una profonda connessione fra pensiero scientifico e intuizione artistica e che dall’incontro di questi due strumenti di conoscenza dipenda la nostra esperienza dello spazio e del tempo”. Heisemberg stesso, uno dei fondatori della meccanica quantistica oltre che premio Nobel per la Fisica, sosteneva infatti che “…gli sviluppi più fruttuosi si verificano spesso ai punti di interferenza tra due diverse linee di pensiero.”

L’autore si focalizza in particolare sul grande Einstein e sugli effetti prodotti dalla sua Relatività; nello stesso periodo nasceva una nuova fisica lontana da ogni immaginazione che Catalano ben esprime in queste parole: “La meccanica quantistica ha messo in crisi scienza classica e filosofia; la sua visione del mondo è radicalmente diversa da tutto quello che eravamo abituati a vedere e gli stessi concetti di spazio, tempo e misura sono completamente diversi da quelli usati nel mondo classico”. Una realtà, a mio parere, ancora poco diffusa, raramente compresa ed accettata. Del resto lo stesso Einstein, malgrado la sua apertura, il suo essere anticonvenzionale (chi non ricorda la famosa foto mentre fa la linguaccia ai fotografi?), non accettò mai l’ “Entanglement”, il principio più importante della fisica quantistica.

Mi soffermo in particolare sul capitolo riguardante l’opera “Notte stellata” di Van Gogh; forse ne sono particolarmente attratta, oltre che per l’indiscussa bellezza, per l’alone di mistero che la circonda e che dà adito alle più diverse interpretazioni. Il dipinto è stato realizzato dal grande Vincent mentre osserva il cielo notturno dal manicomio dove è ricoverato a causa della sua psicosi, a Saint-Rémy-de-Provence. Per Van Gogh era importante cogliere il movimento della luce e i suoi effetti che riproduceva con pennellate marcate. Cercava di ricreare l’intensità visiva che si ottiene da una percezione diretta della realtà. Come? Ad esempio con l’uso armonioso dei colori complementari, tenendo presente che più si mischiano e si sovrappongono i colori, meno luce riflette l’opera. L’artista, ci dice Catalano, rappresenta nel dipinto un cielo notturno pieno di vortici di nubi in costante movimento, forse la galassia M51. Gli astronomi, in effetti, ultimamente, si sono accorti che Vincent senza rendersene conto era riuscito a rappresentare nella sua opera il comportamento della turbolenza nella dinamica dei fluidi, uno dei fenomeni più difficili da capire per la scienza. Infatti, soltanto molti anni più tardi, nel 1941 il russo Andrej Kolmogorov riuscì a descriverla. L’autore a proposito di Van Gogh con queste parole: “Ancor prima della rivoluzione della nuova fisica, l’arte di Van Gogh rivela l’illusorietà delle differenze operate dalla fisica classica fra il nostro mondo interiore e il mondo esterno” ci fornisce delle preziose informazioni sicuramente poco conosciute anche ai cosiddetti esperti in arte o scienza.

Il libro si conclude con parole che inducono il lettore ad una profonda riflessione: “La scienza e l’arte non nascono per alienarci da questo mondo nella vana ricerca di quello che non esiste ma ci indicano la via per partecipare con più forza e profondità all’immenso spettacolo dell’universo.

Quando Arte e Scienza si prendono per mano ballano insieme “la danza della Bellezza”.

 

Come pittrice di Arte Quantistica ho intrerpretato diverse tematiche trattate nel libro. Di seguito i link a queste opere:

https://dabpensiero.wordpress.com/2015/08/20/lillusione-del-tempo/

https://dabpensiero.wordpress.com/2013/01/27/sognare-loltre-daniela-biganzolidab/

https://dabpensiero.wordpress.com/2013/11/12/entanglement-ho-chiuso-gli-occhi-alla-verita/

https://dabpensiero.wordpress.com/2013/04/05/tra-il-visibile-e-linvisibile/

https://dabpensiero.wordpress.com/2016/01/09/einsteinerrare-e-umano/

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