Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Eventi’ Category


“CRISTO IN SOVRAPPOSIZIONE QUANTISTICA” Daniela Biganzoli(Dab)

Tecnica mista  –  60 x 60 – 2011

L’opera nasce dall’interpretazione quantistica, cioè come “sovrapposizione di possibilità”, della “Crocefissione”. Infatti il Cristo della Passione e quello della Resurrezione esistono in sovrapposizione quantistica in un contesto non usuale, dettato infatti, dalla scelta della Croce Greca, con i 4 rami uguali, invece della Latina. Oltre ad essere la più antica, ritrovata già nelle caverne e incisa sulle rocce è la croce idealizzata, rappresentante la natura Divina del Cristo. Semioticamente  la linea verticale rappresenta la spiritualità e il tempo, mentre quella orizzontale  il piano materiale dell’esistenza e lo spazio, che incrociandosi determinando armonia ed equilibrio.

L’opera gioca sugli opposti, suggeriti  non solo dai rami della croce, ma anche dai materiali quali  l’oro, presente nella cornice e in altri dettagli, in contrapposizione alla povertà del legno vecchio ; contrapposizione presente anche tra il Cristo sofferente della Passione e quello che emana luce della Risurrezione.

Mi sono servita delle ultime parole pronunciate da Cristo:“Padre, perdona loro…”perchè queste possano essere spunto di meditazione soprattutto oggi.

Inoltre la sigla IHS sta a significare” Gesù Salvatore figlio di Dio”, preferito alla scritta “INRI” presente solitamente sulla croce, per sottolineare  prepotentemente l’importanza del sacrificio del Cristo.

Read Full Post »

di Paolo Manzelli <egocreanet2016@gmail.com>

2paulus

Gli sviluppi della BIOLOGIA QUANTICA  stanno cambiando, il modo di vedere la realtà, superando la tradizionale visione  analitica-lineare della “Scienza Meccanica e Quanto Meccanica” che nell’epoca industriale ha dominato la struttura e l’organizzazione culturale del sapere.

Il riduzionismo meccanico in campo biologico e medico-scientifico  ha favorito  una “visione molecolare-analitica” così che l’evoluzione della vita e lo sviluppo dalla nascita alla vecchiaia dell’uomo è stato concepito sostanzialmente come un sistema di attività proteiche-molecolari  coordinate da una sequenza di geni che si esprimono per contatto (DNA/RNA) in quanto la comunicazione biologica e’ stata deprivata da un efficace sistema di informazione “non-locale” basato  sulla “elettrodinamica quantistica”.

Egocreanet (ONG-Firenze) propone pertanto di dare vita ad una nuova interpretazione “BioQuantica della Vita” che aprendo la scienza ad un nuovo “Bio-vitalismo”, innanzitutto vede il DNA come “Antenna Rice-Trasmittente di Biofotoni”, capaci di comunicare a distanza segnali di  informazione morfogenetica al fine di favorire una azione incisiva sugli equilibri energetico-molecolari che attivano  il benessere psicofisico ed anche l’ auto-guarigione  dell’ individuo.

(1) https://www.generazionebio.com/notizie/8360-biofotoni-nuove-prospettive-per-le-scienze-della-vita.html

Quanto sopra tende a cambiare radicalmente l’approccio alla salute, alla malattia e alla guarigione, mettendo in evidenza il contributo Energetico-Quantistico della comunicazione di Biofotoni, come quanti di luce e dei Biofononi come quanti di suono , similmente a quanto è stato intuito e praticato nel quadro concezioni risalenti alle antiche concezioni delle Energie Vitali e dei Corpi sottili.(2)http://digilander.libero.it/isolachenonce/terapie/bioenergetica/chakra/sistema_energ.html

 I BIOFOTONI (3)

http://www.edscuola.eu/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/Biophotons.Prom_.pdf

I Biofotoni secondo A.F.Popp sono al 90 % prodotti dal DNA di tutti i Sistemi Viventi.

Il DNA è formato da una doppia struttura piezoelettrica che come tale quando si polarizza per duplicarsi o trasmettere informazione genica ad es. tramite l’ accoppiamento DNA/RNA , da un lato attrae gli eccitoni prodotti dalla eccitazione degli elettroni di legame causati dalle attività metaboliche, mentre l’ altra sezione del DNA, avendo una polarizzazione inversa, trasmette i Biofotoni che sono il risultato di un cluster degli eccitoni metabolici e delle “in-formazioni” morfogenetiche causate dalla rottura e ricostruzione del legami a Ponte di H interni al DNA.

E’ decisivo capire che finchè noi riteniamo ancora di vedere direttamente  i fotoni della luce guardano un ambiente illuminato, diventa difficile comprendere l’ evoluzione delle conoscenze BIOQUANTICHE. Infatti riflettendo, sappiamo che il nostro sistema visivo non permette di vedere direttamente i fotoni della luce proprio in quanto i fotoni reagiscono nella retina modificano la Rodopsina dei Coni e Bastoncelli per trasmettere un segnale neuronale al cervello, che tra le altre azioni, attiva le sinapsi bioelettriche nel produrre eccitoni (= spark /scintille ), le quali vengono attratte dal DNA delle cellule neuronali e irradiate come Biofotoni. Quindi la luce che riteniamo di vedere direttamente altro non è che quella che biologicamente abbiamo prodotta nel nostro cervello. Tra l’altro ragionando correttamente come sopra è anche possibile capire come possiamo sognare un mondo illuminato come costruzione cerebrale attivata durante il sogno REM .

(4)- http://www.neuroscienze.net/biofotoni-ed-armonizzazione-della-vita-biologica/

 I BIOFONONI ACUSTICI . (5) http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=99019

Vibrazioni musicali“VIBRAZIONI MUSICALI ”  –  Daniela Biganzoli(Dab)

L’ orecchio come tutti gli organi di senso sono interattivi (passivi ed attivi) infatti attraverso la staffa (martelletto) la membrana come nella percussione meccanica di un tamburo, l’ orecchio riceve i suoni e li trasmette al cervello trasducendoli in segnali di polarizzazione/depolarizzazione-quantica (biofononi) recepibili dal cervello. Inoltre per selezionare ed indirizzare nelle varie aree cerebrali le tonalità e le ampiezze delle frequenze udibili ( tra 16.0 e 20.0 mila Hz)  .I Biofononi sono prodotti in modo attivo dalla doppia serie di  cellule cigliate (stereociglia) della cloclea, che quindi non solo funzionano come ricettori auditivi del suono, infatti a seconda dell’orientamento direzionale, le stereociglia agiscono come antenne rice-trasmittenti in quanto si depolarizzano nella ricezione mentre quando sono orientate verso l’ esterno si iper-polarizzano ed emettono quanti di suono ( Biofononi.).Mediante tale doppia funzionalità l’orecchio seleziona per risonanza, tra le frequenze recepite e quelle emesse, le informazioni quantizzate udibili come suoni e come emozioni percepibili dal cervello .

(6)- https://dabpensiero.wordpress.com/2018/02/14/le-tracce-mnesiche-vibrazionali-della-bioquantica/

I BIOFONONI OTTICO-ACUSTICI

Il Cuore troppo spesso considerato dalle concezioni meccaniche come una pompa del sangue viene trattato dalla BIOQUANTICA come un sistema assai complesso  che contiene propri neuroni messi in correlazione, per tramite una rete di recettori con il cervello centrale ed enterico e con tutto il corpo dove fluisce il sangue,  inoltre il Cuore produce  ormoni come ossitocina e dopamina responsabili della gestione dello stress e funziona ancor prima che il cervello del nascituro sia formato come un potente Campo Elettromagnetico misurabile dall’Elettrocardiogramma (ECG) che risulta più ampio ( circa 60 ) di quello generato dalle onde cerebrali registrate da un Elettroencefalogramma (EEG). In particolare il Campo Magnetico Toroidale, seguendo il battito (udibile) del Cuore  assume una doppia struttura (esterna ed interna ) che risuona interattivamente battendo  un ritmo sinergico e coerente che armonizza la componente magnetica del corpo con il magnetismo non locale complessivo ( della terra e solare, e stellare ) derivante dall’ambiente. La  componente magnetica risonante e molto più potente (< 5000.volte) di quella prodotta dal cervello, ed essa può essere misurata anche a distanza dal corpo con uno Strumento a Superconduzione di Interferenze Quantiche (SQUID), basato su magnetometri.

(7)- http://www.neuroscienze.net/il-suono-e-i-suoi-effetti/

I Bioritmi fononici  del Cuore si formano prevalentemente nelle micro-fibrille elastiche del Miocardio le quali vengono sovrapposte ed intrecciate a strati creando una struttura semi-cristallina che attivata dai Biofotoni generati  dal Campo Elettromagnetico, stimolano la produzione di  “Biofononi-reticolari” di origine ottica, così che essi per tramite la  loro polarizzazione (accumulo di CA++) e immediata depolarizzazione generano  ritmicamente i quanti del suono (= Biofononi-Ottico-Acustici).

Alla luce di queste considerazioni sull’ innovazione della scienza BIOQUANTICA diventa possibile porre in rilievo le equivalenze tra la Bioquantica e la scientificita’ delle conoscenze che fanno riferimento all’ “energia vitale ed ai corpi sottili” ( yoga, shiatzu, agopuntura, prano-terapia, laser-terapia … ed vari altri sistemi di autoguarigione ) che nelle loro pratiche vengono ancora considerate come “pseudoscienze” dalle accademie che ancora fanno  costante riferimento di teorie scientifiche Meccaniche ormai sinceramente obsolete .

Note musicali indiane“NOTE MUSICALI INDIANE”   Daniela Biganzoli (Dab)

Tale atteggiamento accademico tradizionale della scienza con gli sviluppi della BIOQUANTICA diviene simile ad una proibizione arbitraria ed incoerente finalizzata a precludere una interpretazione  piu’ coerente e sensata che attribuisce significazioni più coscienti a ciò che in effetti accade sperimentalmente nelle varie  prassi  di auto-guarigione genuinamente controllabili,

A tal proposito il Cluster Egocreanet  è impegnato nell’organizzazione del 24 Maggio 2018 C/o la Sala Delle Feste, c/o Presidenza del Consiglio Regionale Toscano via Cavour 18 –in Firenze sul tema:

Acqua Luce e Suono nella riprogrammazione e potenziamento epigenetico del benessere“.

Dove : Acqua, Luce, e Suono sono gli elementi primordiali della vita i quali generano le informazioni fondamentali dell’epigenetica che controlla e modula l’espressione del DNA.

(8)- http://www.caosmanagement.it/590-creativita-bio-quantica-e-cambiamento-sociale

Il Tema della BIO-Acqua Coerente tratterà della H2O sia attivata che informata.

Il Tema Luce verrà trattato come stimolazione e modulazione di Biofotoni ( quanti di Luce nella  Laser terapia, Agopuntura, Yoga, Prano-terapia ,Shiazu , ecc).

Il Tema Suono verrà espresso come modulazione di Biofononi (quanti di Suono in: canto, musica terapeutica come essenziali elementi  epigenetici del benessere)

Finalità: Egocreanet vede nel convegno del 24 Maggio 2018 un momento pubblico di crescita del movimento Cluster-Egocreanet che è impegnato nel  superare la prassi di una scienza “meccanica” basata su un modello standard, che esclude una moderna importazione più ampia ed olistica basata su un rinnovato rinascimento scientifico tale che risulti indirizzato ad una più elevata comprensione popolare, capace inoltre di dare un rinnovato riconoscimento alle attività di ricerca alternative alla concezione meccanica della scienza dato che questa  è ormai sostanzialmente obsoleta e priva del necessario  futuro di sviluppo coscientemente creativo.

Read Full Post »

Condividendo le bellissime parole dell’amica Loredana Filippi, che con me partecipava al Workshop del Dott. Flavio Burgarella  , le pubblico  di seguito:

“Non limen, sed lumen”…

Davvero una bella esperienza… come non raccontarvela?
Ieri, a Milano, secondo giorno di Workshop con il dottor Flavio Burgarella, sul suo metodo dedicato all’applicazione dei principi della bioquantica nella pratica clinica.

Né medici, né biologi, né “scienziati” propriamente detti (tranne il dottore, naturalmente). Ma… la sala era piena di donne.

Bé… proprio in questa “congiunzione avversativa”, forse sintatticamente illogica, sta il segreto di quanto è (per me) magicamente avvenuto. Sì, magicamente perché ha dato voce ad un sentire che anch’io nutrivo da tanto – forse ancora non così ben definito, ma vivo dentro di me – e cui, l’occasione creatasi, ha dato la possibilità di chiarirsi. 
E poi, come dice Flavio, visto che “percezione è manifestazione”, voilà… ecco che l’intuizione prende forma!

Certo, non nasce dal nulla… Il Dottor Burgarella ha lavorato anni, ed io anche, nel mio piccolo, nel coltivare l’immagine di una scienza e di una conoscenza in cui si compisse il “matrimonio sacro” tra i due campi del sapere umano, tra i due poli (maschile e femminile) entro i quali si manifesta la vibrazione della vita.
Non nella competizione, ma nella collaborazione, c’è fertilità. C’è il “cum labor”, il “metto insieme”, il mio e il tuo lavoro, la mia e la tua esperienza, il mio e il tuo sogno (che, poi, sotto sotto, si somiglian tutti).
Recentemente, questo era il “succo” del mio piccolo saggio su Platone e la quantistica nella relazione d’aiuto..

E ora, ecco, una lampadina: occorre “legittimare” tutta l’altra parte del lavoro, quella fatta di ascolto, di accompagnamento, di sostenere soprattutto nei momenti di difficoltà, dando un “significato” proprio a questa. Perché “quando ritrova il significato delle cose”, l’anima gioisce e guarisce se stessa…
Cosa c’è dietro la sofferenza, dietro il dolore? Non sempre serve dare una risposta. Sicuramente, serve riconoscere – e dare ascolto, e nutrire – quella parte che chiede di essere vista, incontrata, accolta. Cui solo l’umiltà del cuore (l’organo eterico della conoscenza “immediata”) può dare voce.
La parte femminile della medicina! Che meraviglia… scienza ed umanesimo di nuovo insieme! Plato… sapessi!
Stessa dignità… forse, addirittura, “grembo”, anche dell’altra.

fuoco-acquaFuoco-Acqua“- Daniela Biganzoli(Dab)

Nel corso dei secoli, abbiamo creato un “sapere scientifico” tipicamente maschile, fondato sul principi (necessari) dello spazio-tempo, della causa-effetto, della verificabilità e via dicendo. Che seziona, analizza, spacca il capello in quattro, taglia, cuce… (ma non sempre ri-cuce corpo e mente, malattia e persona, nell’ “invisibile”, che ancora stenta a riconoscere). Che non sempre “ascolta”, “incontra”. Non è un “difetto”, scopro ora; solo che… mancava un pezzo!

La rivoluzione che stiamo vivendo – che è più una rivelazione, una ri-scoperta – con le nuove scienze che aprono a nuovi spazi di coscienza sta, in realtà, partorendo l’altra parte del sapere scientifico (questa l’intuizione di Flavio): tutta femminile questa volta, in grado di “abbracciare” entrambi i poli (poiché questa è la caratteristica dell’archetipo del femminino: quella di abbracciare entrambi).

Per nascere a spazi sempre nuovi di coscienza. Per rispondere alla “vocazione materna” che ognuno porta nel cuore: quella di partorirsi continuamente a nuovi orizzonti, dove la terra sposa il cielo e dove, non più confine limitante, il “limen” si fa “lumen” di nuova conoscenza, di nuova speranza.

“Non limen, sed lumen”. Così mi piace…

Grazie Flavio. Io ci sono.

Loredana

Loredana Filippi  ( http://medicinadeisignificati.online/loredana-filippi-presidente/ )

Read Full Post »

unnamed

CONVEGNO

 “Genetica ed epigenetica

 La riprogrammazione cellulare nell’era della medicina quantistica

 Un nuovo paradigma per la prevenzione

Semeiotica e reali rischi congeniti”

 MILANO

 Domenica 3 Dicembre 2017

 Adi Doria Hotel

Viale Andrea Doria, 22

Moderatore Dott. Ugo Caddeo

 Prof. Pier Mario Biava

La riprogrammazione cellulare epigenetica

 Dott. Massimo Spattini

Il ruolo epigenetico di vitamine minerali e amminoacidi

 Dott. Mauro Mario Mariani

Conoscere i propri rischi per migliorare lo stile di vita:

Cosa, come e quanto fare

Prof. Carlos Orozco

Corso di aggiornamento e formazione sulla medicina quantistica nell’era dell’epigenetica

 Prof. Sergio Stagnaro

Lettura magistrale

Fisiopatologia, Diagnosi e Prevenzione Pre-Primaria e Primaria Semeiotico-Biofisico-Quantistica  del DM Tipo 2. I cinque stadi diabetici

 Dott. Luigi Montano

Danni da inquinamento la pandemia del secolo per la salute e la procreazione – fertilità a rischio

 Prof. Piergiorgio Spaggiari

Epigenetica, Medicina quantistica e biorisonanza

 Prof. Carlos Orozco

Valutazione epigenetica dei fattori che influiscono sulla nostra salute

 Per scaricare la locandina clicca QUI

 Inizio registrazioni ore 08.30

Quota di partecipazione fino al 20/11:   50€ con lunch

Quota di partecipazione dopo il 20/11: 75€ con lunch

 

La quota comprende il lunch e in test (del valore di 120€) con il nuovo dispositivo Sdrive, il giorno dell’evento.

 Corso riservato ai medici, farmacisti ed agli operatori del settore salute.

Per maggiori informazioni e iscrizioni

 epinutracell@gmail.com

Tel 0187523320

ScreenHunter_103 Nov. 11 10.20

Read Full Post »

ScreenHunter_62 Sep. 07 10.51

egocreanet2016@gmail.com

LASER_FLORENCE-733x1024

Paolo Manzelli‘s Conference at: http://www.LASERFLORENCE.eu

Theme: < Laser Therapy: Equivalence between the “biophotonic field” and “subtle energy” in the coherence of life energy reactivation>.

Premise: As EGOCREANET (NGOs -FIRENZE), we think about to develop the theory of Biofotons. of F.A. Popp. Indeed we are proposing to develop the quantum DNA working like a LASER ANTENNA firstly proposed by M.Bischof (2005) but we find ostracism of traditional scientific accademies and also we look many inconveniences from those who find it too easy to treat the topic for the purpose of healing serious diseases such as cancer. So it is extremely difficult forus to promote a new scientific rationality called NEO-BIOVITALISM which include ‘Bio-quantum activities of DNA in the functional organization of life” (x1). Anyway we are trying to do this endeavour starting from some considerations about the “soft-Laser Therapy” within the potential to improve wound healing and reduce pain, inflammation and other diseases in clinical practice.

“Laser therapy”, working in the range of low levels of visible or near-infrared (NIR) light  may stimulate the 1) “florescent effect” via signalling processes to the mitochondria (which is the main target of laser absorption), but also “Laser Therapy” may be interact through 2) “resonance effect” with the spontaneous production of bio-photons naturally emitted in the range of (200-800 nm).

In that second case the “Laser Therapy” may develop a complex information and energy exchange with spontaneous “bio-photons” that naturally work to guide the functional organization of life metabolism.

Therefore we can made a important distinction . 1)  the interactivity of low level “Laser Therapy” may be seen only as “photobiostimulaion of florescent light;  2) but the “Laser Therapy also may be seen as a “coherent photo-biomodulation” of the spontaneous emission of biophotons originally irradiated by the “Quantum-DNA activity”. In that 2-case the response of photo-biomodulation, my be assume a very broad importance for improving healing expecially with low levels of laser coherent light (soft laser therapy) , that has been frequently observed having a much better effect than higher levels of the more traditional “photo-biostimulation”.

ScreenHunter_88 Oct. 23 21.36

So that in the near future of research we may think about a next step in the “soft- laser therapy” as a as a “coherent photo-biomodulation development looking to ameliorate its therapeutic and quantum-biological effects, but now, I need to synthetize the EGOCREANET theoretical appoach on “Bio-quantum activities  of DNA in the functional organization of life” as the main task of my report at the LASER FLORENCE 2017 conference of 10/Nov.2017.

According to the “Biophotonic theory” proposed by A.F. Popp, about 95% of spontaneous biophotons are DNA-derived and work to regulate cell growth and regeneration and control the specific biochemical processes of each cell by responding to the characteristics of the anabolic and catabolic reconstruction of tissues.

Spontaneous irradiation of Biophotons, similarily of laser photons while being “quantum coherent energy” … but differently “Biophotons”  are also capable of exchanging distance information within a signallig that furthermore represent a “morphogenetic character” that is related to the “shape building” which are indispensable to initiating cell’s differentiation that is at the basis of organs and tissues specific construction.

Biophotons thus represent, within the cell and intracellular relationships, a real electromagnetic language for coding morphogenetic information that triggers enzymatic processes to develop  the functional dynamics of life. (1)

Therefore, we have dedicated a conference organized by Egocreanet on 28 September 2017 at the Georgofili Academy in Florence, in order to highlight how “biophotons produced by DNA” constitute a biological evolution of photons known in physics.

20170928_093225

Indeed, Biophotons’ as remote DNAs radiation takes on the content of “morphogenetic information” that anticipates the shape of biological construction processes. Therefore, spontaneously DNA-generated biofotons, overwhelm the immediate and simple coherence of the monochromatic photon emission produced by UV and visible lasers, as those that are used in laser therapy.

The founder of “Morphogenetic Theory of Biophotons” was A.Gurwitsch, a Russian physician who proposed it in 1923. Starting from such experiences, as Egocreanet we have proposed to deepen the above-mentioned experiments by Gurwitsch and others, pursuing on a theoretical level a strategy of “transdisciplinary transfer of knowledge” needed to highlight how the release of “Biophotons (and also of ” quantum sound eg Phonons “), in order to understanf how DNA can irradiate “morphogenic quantum signals” in response to the peculiar ones, needs oriented to achieve a functional synergy in determining the growth and shape of construction of biological cell tissues. (2)

“QUANTUM DNA” Conceptul evolution

ScreenHunter_93 Oct. 23 23.22

In summary, we well known that DNA is an asymmetric polymer that acts as a piezoelectric semicrystall, which, moving from the central nucleus, induces an electric field that activates histones (which act as coils) to determine the specific ways of folding the DNA. Thus flexible DNA radiates signals of the particular genes that are exposed by folding, while for others the probability of their expression is hidden.

In addition, the double helix of the DNA when it is opened (for RNA transcription or duplication) becomes polarized and behaves like a biophoton’s “receiving-transducer” structure. In fact, DNA acts on the one hand as an “exciton’s actractor” produced by food catabolism.(*)  Such pumping of excitons induces “epigenetic information” inside of  DNA that matches with “genetic information” by creating the effective “Biophotons that are containing morphogenetic characteristics” which are irradiated by the other section of the double helix that has a different polarization and an inverse vector direction.

(*)  For example, as we know from absorption spectroscopy of catabolic food activity, a double bond breaks up 180 nm excitons, while a series of multiple bonds or co-ordinated ring irradiate electromagnetic frequencies in the visible spectrum.

.DNA also acts as a “cavity mirror” of 2.5 nm thick and about a meter long for humans. These dimensions allow to obtain “Light Amplification by Radiated Radiation Emission”, so that Biophotons are transmitted as quantum light both coherent and monochromatic that irradiate morphogenetic quantum information.

Finally, the inner structure of the double helix  of nuclear DNA (which has the geometry of “Infinite” and more precisely of a Moebius tape) is run by two nano-pores, joined to their extremes, which contain “activated water”, which creates a biophoton acceleration circuit which allows to nDNA( and also in the case of cyclic mt-DNA), to act as a “modulating laser” but also to obtain the “quantum entanglement” of Biophotons, so that they acquire the “non-local” quantum-transmission capacity that it enables simultaneous interchange of information signals  with other DNA and in particular with mtDNA. (3)

ScreenHunter_89 Oct. 23 22.40

ScreenHunter_92 Oct. 23 23.01

images

Among the simultaneous activities of quantum interference between nDNA and mtDNA we can include the formation and reading of “bio-holograms” generated by the quantum wave’s fronts of the two laser antennas , that so become capable of perfecting the distribution of the morphogenetic information of Biophotons.

The interaction between the two DNAs (which act as the reference bundle and the other as the signal bundle) generates on the membrane wall, “bio-holograms” which are “two dimensional memory” structures that reproduce in each they section all the information of a three-dimensional space.

ScreenHunter_100 Nov. 04 19.30

QUANTUM –HOLOGRAPHY

In fact, the electrons of the membranes when affected by the biophotonic interference fringes are excited and jump to a higher quantum level, if they are illuminated and instead they are not excited when they are not illuminated by the interference fringes of the two biological lasers.

The decoding of the biophonic hologram thus realized can be achieved by scanning the biofotonic beam emitted by the circular .mtDNA-laser, which thus receives information for predisposing the proliferation of “mitochondrial genesis” or to organize the sequences of “cell apoptosis” .(3)

ScreenHunter_101 Nov. 04 19.32Quantum –DNA”

METABOLISM AS A CIRCULAR EVOLUTION PATHWAY

Metabolism . consists of two processes – Catabolism disruptive phase and Anabolism constructive phase.

Catabolism (from Greek kata = = to break ) deals (in animals and man) , with breakdown of larger food-molecules into smaller ones (Metabolites) and energy releasing processes ( “Excitons”) caused by the breaking of molecular-bonds of food .The  Anabolic phase ( from Greek “upward” – to build ) is related to the synthesis guided by DNA/RNA  transfer of genetic codex by direct contacts for the biochemical regeneration of complex life-molecules and their differentiation from the simpler ones.

Furthermore DNA is able to develop a “quantum transmission” of morphogenetic signas  working as a “laser antenna” (*) . In fact “Quantum-DNA”  actract “food-excitons” and produces an inner “entanglement”  with the “exitons” coming from the breaking of H-Bonds made during the DNA/RNA transcription. Finally DNA may irradiate entangled Biophotons that contain morphogenetic information just in order to drive biochemical reactions of the anabolic phase of the metabolic cycle of life.(4)

images

Egocreanet developed the previous considerations of “DNA’s quantum biology” using transdisciplinary methodology, conceived as the highest stage of integration between different disciplines, in which cognitive innovation evolves within an advanced  conceptual system “without frontiers of scientific  and artistic creativity” This incubation style of innovative concepts we believe that is appropriate to support and integrate the various innovation contributions with which life sciences are simultaneously interpreted. (5)

Continuing into this knowledge development strategy, we believe that through the transdisciplinary study of

Biophotons, it is possible to overcome the differences between concepts derived from ancient practices of “holistic” tradition and those of contemporary quantum science. In fact, we find it important to discover the “substantial equivalence” between the activities of the “biophotonic field” and those attributed to the “subtle energy,” that are treated in terms of Prana, Chi, Qi, belonging to Life Energy, as new biophotonic coherence potential for vital energy reactivation.

75350269155afc06b0146d720e6daebf

In this direction of transdisciplinary integration, recent comparisons between the ancient healing techniques and the conceptions of quantum science have been conceived.

Indeed, actual equivalences have been highlighted in comparative studies on “laser therapy” and “acupuncture“, derived from traditional Chinese medicine, and also in relation to manipulation of biophotons in “pranotherapy”. In this context of scence comparison, and it is well known that the skin points corresponding to the acupuncture stimulation have lower electrical resistivity than the other portions of the skin, i.e. these points favor the passage of electromagnetic currents. In addition, the same activation zones studied by counting Biophotons have shown that biofotonic irradiation is greater at exactly the intersection points of acupuncture or laser stimulation.

In conclusion, the Egocreanet (NGO) at the Incubator of the University of Florence proposes to supplement the conceptions of some disciplines practiced as alternative medicine (or complementary) which refer to very old concepts such as “vital or subtle energy and homeopathic memories “, recognizing the need and importance of finding useful correlations and cognitive equivalences, using transdisciplinary methodology for obtaining an integration with contemporary science, in order to stimulate broad scientific and cultural sharing in contemporary society.(6)

 

With this aim, following the Egocreanet conference of 28 September 2017, a INNOVATION CLUSTER of trans-disciplinary researchers was set up to bring out the cognitive equivalences from the comparison of traditional and non-conventional disciplines with the advances of the. new quantum concepts that are emerging from this process of knowledge integration.

ScreenHunter_102 Nov. 04 19.44

: https://www.facebook.com/groups/173304489881748/?fref=ts

  • Those wishing to be involved and collaborate as partners in that Cluster/Egocreanet will be able to contact Egocreanet by sending an email to: < egocreanet2016@gmail.com  >

Biblio on Line :

(1) – http://gsjournal.net/Science-Journals/Communications-Ecology%20-%20Life/Social%20Sciences/Download/7060

(2)-  https://dabpensiero.wordpress.com/2017/10/15/morfogenesi-e-quantum-dna-laser-antenna/

(3)- http://www.gsjournal.net/old/science/manzelli43.pdf  ; http://www.gsjournal.net/old/science/manzelli.pdf ; http://www.caosmanagement.it/n54/art54_05.html

(4)- https://dabpensiero.wordpress.com/2017/10/15/morfogenesi-e-quantum-dna-laser-antenna/

(5)- https://dabpensiero.wordpress.com/category/arte-quantistica/

(6)- http://www.altrogiornale.org/la-economia-circolare-il-ruolo-dei-biofotoni-od-ciclo-di-rigenerazione-della-vita/

 

NB: To substain Egocreanet (NGO-Florence) see  the Link to:  “Rete del Dono”: https://www.retedeldono.it/it/user/login?current=profile-onlus/33268

 

Read Full Post »

ScreenHunter_62 Sep. 07 10.51Egocreanet2016@gmail.com

Tema : Terapia Laser : Equivalenza tra il “campo biofotonico” e l’ “Energia Sottile” nella coerenza della riattivazione dell’energia  della vita .

LASER_FLORENCE-733x1024

La laser terapia , lavorando nell’ intervallo tra 200 e 800 nm, stimola la produzione spontanea di biofotoni favorendo un complesso interscambio di informazioni ed energia di cui i “biofotoni” sono portatori.

ScreenHunter_88 Oct. 23 21.36

Infatti secondo la “teoria dei Biofotoni” proposta da A.F. Popp, i Biofotoni emessi dal DNA regolano la crescita e la rigenerazione delle cellule e controllano i processi biochimici specifici di ogni cellula rispondendo alle caratteristiche dalla ricostruzione metabolica e catabolica dei tessuti.

I biofotoni pur essendo “quanti di energia coerente” come i fotoni di un laser sono capaci di scambiare informazioni a distanza ma inoltre rappresentano un “carattere morfogenetico” relativo alla costruzione della forma le quali sono indispensabili per avviare la differenziazione cellulare che è alla base della formazione di organi e tessuti biologici.

I Biofotoni così rappresentano, nell’ambito della cellula e dei rapporti intracellulari, un vero e proprio linguaggio elettromagnetico per la trasmissione in codice di informazioni morfogenetiche che attivano  processi enzimatici essenziali per le dinamiche funzionali della vita .(1)

Pertanto abbiamo dedicato un convegno organizzato da Egocreanet il 28 Sett 2017 c/o la Accademia dei Georgofili in Firenze, allo scopo di mettere  in evidenza come i “biofotoni prodotti dal DNA” costituissero una evoluzione biologica del fotoni noti nella fisica, ciò proprio in quanto la loro irradiazione a distanza assume un contenuto di “informazione  morfogenetica” con cui si anticipa la forma dei processi di costruzione biologica che sopravanzano la più immediata e semplice coerenza in fase dell’emissione di fotoni monocromatici ottenuti da laser UV e Visibili come quelli che vengono utilizzati nella laser terapia. Il fondatore della “Teoria Morfogenetica del Biofotoni” e’ stato A.Gurwitsch, un medico Russo che la propose nel 1923. A partire da tali esperienze, come Egocreanet, abbiamo proposto di approfondire le suddette sperimentazioni di Gurwitsch e di altri, perseguendo sul piano teorico una strategia di “trasferimento transdisciplinare  di conoscenze” necessarie a porre in evidenza come l’emissione di “Biofotoni” (ed anche di “Biofononi del suono”) generati dal DNA possa irradiare simultaneamente segnali guida in risposta alle peculiari necessità  sinergiche di “energia ed informazione morfogenetica”, capaci di determinare la crescita e la forma di costruzione dei tessuti biologici delle cellule. (2)

ScreenHunter_93 Oct. 23 23.22

 In sintesi il DNA è un polimero asimmetrico che come un semicristallo piezoelettrico, svolgendosi, dal nucleo centrale, induce un campo elettrico che attiva gli istoni, (i quali agiscono come bobine) per determinare i modi specifici del ripiegamento della flessibilità del  DNA così da indurre l’espressione di segnali dei particolari geni che vengono esposti, mentre per altri rimane nascosta la probabilità della loro espressione.

Inoltre la doppia elica del  DNA, quando viene aperta, (per la trascrizione in RNA o per la sua duplicazione), si polarizza e diviene una struttura “rice –trasmittente” di biofotoni. Infatti da un lato il DNA si comporta come un attrattore di “eccitoni” emessi dal catabolismo ( es. come sappiamo dalla spettroscopia di assorbimento, la rottura di un doppio legame irradia “eccitoni” di 180 nm mentre più doppi legami in serie ovvero ad anello irradiano frequenze elettromagnetiche nello spettro visibile), così che tale pompaggio di eccitoni provenienti da attività cataboliche, conduce ad accoppiare nel DNA elementi di “informazione epigenetica” ai caratteri di informazione genetica per poi irradiare “Biofotoni contenenti caratteristiche morfogenetiche” dalla sezione della doppia elica che ha una polarizzazione e direzione vettoriale opposta.

Il DNA inoltre si comporta come una “cavita speculare” di spessore di 2.5 mm. e lunga circa un metro; ciò permette di ottenere per risonanza l’“Amplificazione della luce per mezzo dell’emissione stimolata di radiazioni”, trasformando gli “eccitoni” in quanti di luce coerente e monocromatica.

Infine l’interno della struttura della doppia elica del  DNA nucleare, (il quale ha la forma geometrica di “Infinito” e più precisamente di un nastro di Moebius), è percorso da due nano-pori congiunti, contenenti “acqua attivata” , che creano un circuito di accelerazione dei biofotoni il quale permette ai DNA di comportarsi come “laser modulabile” e quindi di ottenere la sovrapposizione quantistica (entanglement) dei Biofotoni così che essi acquisiscono la capacità di trasmissione “non locale” che rende possibile la correlazione a distanza di attività simultanee con altri DNA ed in particolare con il mtDNA. (3)

ScreenHunter_89 Oct. 23 22.40

ScreenHunter_92 Oct. 23 23.01

             images

Tra le attività simultanee tra nDNA ed mtDNA possiamo annoverare la formazione e lettura di “ologrammi” capaci di perfezionare e distribuire l’informazione morfogenetica. L’interazione tra i due DNA –laser  monocromatici, (i quali  agiscono l’uno come fascio di riferimento e l’altro come fascio segnale), genera sulla parete delle membrane, “ologrammi” i quali sono strutture di “memoria bidimensionale” in quanto  riproducono in ogni loro sezione tutta l’informazione di uno spazio tridimensionale. Infatti gli elettroni delle membrane quando sono colpiti dalle frange di interferenza biofotoniche si eccitano e saltano ad un livello quantico superiore, se sono illuminati ed invece non si eccitano se non vengono illuminati dalla frangia di interferenza dei due laser-biologici.

La decodificazione  dell’ologramma biofotonico così realizzato, avviene tramite la lettura a scanner del fascio biofotonico emesso da il mtDNA –laser, che così riceve informazioni per predisporre l’eventuale “mitocondrio genesi” ovvero per organizzare le sequenze della “apoptosi cellulare”.

Egocreanet ha sviluppato le precedenti concezioni di “biologia quantistica” utilizzando della metodologia transdisciplinare, concepita come lo stadio più elevato di integrazione tra differenti discipline in cui l’innovazione cognitiva  si evolve all’interno di un sistema di concezioni “senza frontiere limitanti la creatività scientifica ed artistica”, che riteniamo indicata per sostenere e integrare i diversi contributi con cui sono interpretate le scienze della vita. (4)

Proseguendo in tale strategia di sviluppo delle conoscenze, riteniamo che grazie allo studio transdisciplinare dei Biofotoni, sia possibile sorpassare le differenze tra concettualità derivanti da prassi antiche e di concezione olistica e quelle della scienza quantistica contemporanea in modo da favorire una sostanziale  equivalenza  tra le attività del “campo biofotonico” e quelle attribuite alla “Energia Sottile” che sono trattate in termini di Prana, Chi, Ki ovvero  Life Energy, al fine di indagare le potenzialità di coerenza della riattivazione dell’energia vitale.

In tale direzione di integrazione transdisciplinare  recentemente si sono potute concepire alcune equivalenze tra le antiche tecniche di guarigione, e le concezioni della scienza, infatti  in occasione degli studi sulla “laser terapia” e dell’“agopuntura” derivante dalla medicina tradizionale cinese ed anche della manipolazione  di biofotoni nella pranoterapia. Infatti in tale contesto di comparazione ed es. è noto che i punti cutanei corrispondenti alla stimolazione dell’ agopuntura hanno una resistività elettrica inferiore rispetto alle altre porzioni della pelle, cioè ostacolano meno il passaggio di correnti elettromagnetiche. Inoltre le stesse zone di attivazione studiate contando i Biofotoni emessi, hanno permesso di constatare che l’irradiazione di biofotonica è maggiore proprio in corrispondenza delle particolari intersezioni di agopuntura o di stimolazione con laser.

In conclusione Egocreanet (ONG) c/o Incubatore della Università di Firenze, si è proposta l’obiettivo di integrare le concezioni di alcune discipline esercitate come medicina alternativa ( ovvero complementare ) le quali fanno  riferimento a concezioni assai antiche come l’ “energia vitale ovvero energia sottile e memorie omeopatiche”,  riconoscendo  la necessità e l’importanza  di trovare utili correlazioni ed equivalenze utilizzando della metodologia transdisciplinare per l’integrazione con la scienza contemporanea. (5)

A tale proposito successivamente al convegno Egocreanet del 28 Sett.2017 , si è costituito un CLUSTER di ricercatori interessati a far emergere le equivalenze cognitive dal confronto delle discipline tradizionali e non convenzionali e dall’esistenza di nuove concezioni emergenti da tale processo di integrazione delle conoscenze.

Quanti desiderano essere coinvolti a collaborare come partner di tale iniziativa potranno contattare Egocreanet inviando un email a : egocreanet2016@gmail.com

 

 

NB: Per sostenere le attività di Egocreanet vedi il Link a Rete del Dono: https://www.retedeldono.it/it/user/login?current=profile-onlus/33268

 

Read Full Post »

Notes by: Paolo Manzelli – egocreanet2016@gmail.com

2paulus

The study of morphogenesis is very ancient and dates back to Aristotle, but modern reductionist mechanical concepts today cause an mis-understanding so that  the word “IN-FORMATION” is not understood in its original etymological conception of anticipation of form. (1)

Paul Klee wanted to interpret “in-formation” as the origin of the forms of things common to all elements, so that he considered that the contemporary artist no longer may imitate the visible forms produced by nature but should investigate the genetic process of formation based on the morphogenetic principle (Morphogenesis = Genesis of the Forms).

Only that live has a living form. (2) – Form, therefore, is life itself, because it is what allows the visible expression of life. See: P. Klee, Diari, The Sage, Milan 1960, Part IV (1916-18).

9781438454801-us-300

The morphogenetic principle of any type of change in shape, as we will see, becomes readable as a hologram of laser interference. The wave electromagnetic nature of life can create holograms plotted in space-time in biological systems. We will also observe how this is able to create a change of the expressive and artistic contemporarily potentialities of contemporarily art sharing and motivation to which every single contemporary artist becomes sensitive to evolution of morphogenetic processes.

The subject of morphogenesis had a follower in Johann Wolfgang von Goethe, while on his trip to Italy at the Botanical Garden in Padua (1786), wrote a paper on “The Metamorphosis of Plants” (3). Indeed in science we find few examples of morphogenetic investigation.

For example, morphogenesis and geometry in chemistry reaction fronts are issues developed by Alan Turing in the treatise on “The Chemical Basis of Morphogenesis” (1952); also referring to the roots of embryology we cite Thompson D’Arcy in the essay on” On Growth and the Form “.

The first who begins to treat morphogenesis as a phenomenon that needs to overcome mechanical conception by giving more attention to the holistic thought of science is the English biologist Rupert Sheldrake, who with his essays “A New Science of Life” (1981) and “The Presence of the Past” (1988), has become very well known for its debated theory of “Morphic Resonance” based on a field of “ thin energy vibrations” that determine the “archetypal” configurations of morphogenesis. This theory has been severely criticized by the scientific community, believing Sheldrake’s statements completely unacceptable.

Today, in this context of the incredulity of mechanical science and traditional quantum mechanics in relation to morphogenesis, the fact remains that we need to make us aware of how “totipotent- cells” can become specialized in tune in “pre-informed” structures of the morphogenetic field.

Therefore, in this permanent cultural and scientific climate still defined till now-by means the obsolete linear-mechanical logics, it is unfortunately  difficult for Egocreanet to favor conceptually innovative ideas that lead to understanding the reality of “thin energy coexistence” as the property of a ” morphogenetic field “which assumes the form of  olographyc memory generated by electromagnetic interaction between” nDNA “and” mtDNA “of each cell.

However, in the first instance, it is necessary to understand how DNA behaves both as an attractor and also as a biofotonic inducer. (5)

Next, to understand the dynamic creation of a hologram memory, it is necessary to reflect on the probabilities of coherent interaction between different DNA-Laser Antenna, such as instantaneous morphic-field generators become capable of directing and redirecting in space-time, the placement of “toti-potent cells” “in the act of their specialization in creating and regenerating the form of organic tissues and organs.

To support this hypothesis, it is necessary to understand how the different DNAs can achieve a “hologram” (from Holo = Everything and Graphic = Drawing, Graph). as a quantum interference of biophotons that produce an optical storage system of integration between “genetic and epigenetic in-formation” by reconstructing the fringes of interference generated by the interconnection of the quantum laser activity of the various DNAs.

Finally, under this research profile, based on the transdisciplinary transfer of knowledge , Egocreanet feels it possible to lead to understanding how DNAs interactions in their biological “Laser-Antenna” functions, can generate the actual morphogenetic potentialities in every living system in which biophotons assume the “thin energy dimension” made by two-dimensional biophotons that generate holographic information structures.

Egocreanet intends to deepen this complex issue related to the dynamic formation of morphogenetic memories at the LASERFLORENCE 2017 conference.

LASER_FLORENCE-733x1024

Paolo Manzelli​ 13/10/2017 ( egocreanet2016@gmail.com) (335/6760004)

To sustain Egocreanet : see : Rete del Dono: vedi link in:  https://www.retedeldono.it/it/user/login?current=profile-onlus/33268

Biblio on line:

1)-http://cronologia.leonardo.it/chimic.htm.

2)- http://www.einaudi.it/var/einaudi/contenuto/extra/978880619267PCA.pdf

3)-   https://it.scribd.com/doc/27298452/Francesco-Varanini-Goethe-La-Conoscenza-come-  morfogenesi-Commento-a-Die-Metamorphose-Der-Pflanzen  a-risonanza-morfica/ 

4)- https://www.dionidream.com/sheldrake-e-la-teoria-della-risonanza-morfica

5)- DNA-Antenna Laser Rice-Trasmittente in: http://www.generazionebio.com/notizie/8360-biofotoni-nuove-prospettive-per-le-scienze-della-vita.html

 

Read Full Post »

Note di: Paolo Manzelli egocreanet2016@gmail.com

2paulus

Lo  studio della morfogenesi è molto antico e risale ad Aristotele ma oggi le moderne concezioni meccaniche riduzioniste determinano un pregiudizio per cui la “IN-FORMAZIONE” non è intesa nella sua originale concezione etimologica di anticipazione della forma. (1)

Paul Klee ha voluto interpretare la “in-formazione” come origine delle forme delle cose  comuni a tutti gli elementi, così che ritenne che l’artista contemporaneo non dovesse più imitare  le forme visibili prodotte dalla natura ma dovesse indagare sul processo genetico di formazione basato sul  principio morfogenetico  ( Morfogenesi = Genesi delle Forme). Solo ciò che ha una forma vive.(2)- La forma, dunque, è essa stessa vita, in quanto è ciò che consente l’espressione visibile della vita.

Vedi: P. Klee, Diari, Il Saggiatore, Milano 1960, parte IV (1916-18) .

9781438454801-us-300

Il principio morfogenetico  di ogni tipologia di cambiamento della forma vedremo che diviene leggibile come un ologramma di interferenze laser che generano memorie morfogenetiche tracciate nello spazio-tempo di sistemi biologici, e vedremo anche come cio’ vada ad impattare sul cambiamento delle potenzialità espressive ed artistiche di un’epoca di condivisione e motivazione espressiva, a cui appartiene ogni singolo artista contemporaneo sensibile all’evoluzione dei processi morfogenetici.

L’ argomento della morfogenesi ha avuto un suo cultore in Johann Wolfgang von Goethe, durante il suo viaggio in Italia all’ Orto  Botanico di Padova (1786) scrisse un saggio su “La Metamorfosi delle piante ” (3) …In vero nella  scienza troviamo pochi esempi di indagine morfogenetica. Ad es.  di Morfogenesi e geometrie negli sviluppi del fronte di reazione in chimica si e’ occupato  Alan Turing nel trattato su ” The Chemical Basis of Morfogenesis” (1952) ; inoltre facendo riferimento  alle  radici dell’ embriologia  citiamo Thompson D’Arcy ” nel volume su” On the Growth and the Form”. Il primo che inizia a trattare la morfogenesi come un fenomeno che necessita di un superamento delle concezioni meccaniche, dando maggior attenzione al pensiero olistico nella scienza, è il biologo inglese Rupert Sheldrake, che coi i suoi saggi  “A New Science of Life” (1981) e “The Presence of the Past” (1988), è divenuto famoso soprattutto per la sua discussa teoria della “Risonanza Morfica“, basata su un campo di “vibrazioni energetiche sottili che determinano le configurazioni “archetipiche” della morfogenesi. Tale teoria che  è stata criticata duramente della comunità scientifica  ritenendo del tutto inaccettabili le affermazioni di Sheldrake.(4).

Oggi in questo contesto di poca credulità della scienza meccanica e quanto-meccanica tradizionale in proposito della “morfogenesi”, resta il fatto che è necessario renderci consapevoli di come le cellule “toto-potenti” possano specializzarsi sintonizzandosi in strutture “pre-informate” da un campo morfogenetico.

Pertanto in questo permanente clima culturale e scientifico ancora definito prevalentemente da logiche meccaniche-lineari ormai del tutto obsolete purtroppo risulta ancora difficile per Egocreanet favorire ipotesi concettualmente innovative tali che conducano a capire la realtà di “sottile coesistenza energetica” come proprietà di un “campo morfogenetico” il quale  assume la forma di memoria ologrammmatica generata dalla interazione ad es. tra  “nDNA” ed “mtDNA“ di ciascuna cellula.

Comunque in prima istanza è necessario comprendere come il DNA si comporti sia come un attrattore ed anche come un induttore di Biofotoni . (5)

Successivamente per capire la creazione dinamica di una memoria ologrammatica diviene necessario riflettere sulle probabilità di  interazione coerente tra diversi DNA, quali generatori di  campi morfici istantanei, capaci di  indirizzare e reindirizzare nello spazio-tempo, il posizionamento di cellule “toto-potenti” nello specializzarsi per creare e rigenerare la forma di tessuti ed organi biologici. Per sostenere questa ipotesi  diviene opportuno capire come i diversi DNA possano realizzare un “ologramma” (da Olo=Tutto e Grafe’=  Disegno,Grafico) come interferenza quantica di biofotoni che producono un sistema ottico di memorizzazione dell’integrazione tra” in-formazione genetica ed epigenetica”, per tramite la ricostruzione delle frange di interferenza generate dalla interrelazione delle attività di  laser -quantistico  dei vari DNAs .

Infine sotto tale profilo di indagine, basata sul  trasferimento transdisciplinare delle conoscenze, Egocreanet ritiene possibile condurre a comprensione come le interazioni tra DNAs nella loro funzionalità biologica di “Laser-Antenna” possano generare le effettive potenzialità morfogenetiche in ogni sistema vivente nelle quali, i biofotoni assumono la dimensione “di energia sottile” realizzata da quanti-bidimensionali di informazione-olografica.

  • Proveremo ad approfondire questa complessa tematica relativa alla formazione dinamica di memorie morfogenetiche in occasione del convegno LASERFLORENCE 2017 . 

 

LASER_FLORENCE-733x1024.jpg

Paolo Manzelli​ 13/10/2017 ( egocreanet2016@gmail.com) (335/6760004)

–> Per sostenere la indagine e le azioni di Egocreanet : Rete del Dono: vedi link in:  https://www.retedeldono.it/it/user/login?current=profile-onlus/33268

Biblio on line :

1)- http://cronologia.leonardo.it/chimic.htm.

2)- http://www.einaudi.it/var/einaudi/contenuto/extra/978880619267PCA.pdf

3)-https://it.scribd.com/doc/27298452/Francesco-Varanini-Goethe-La-Conoscenza-come-morfogenesi-Commento-a-Die-Metamorphose-Der-Pflanzen

4)-https://www.dionidream.com/sheldrake-e-la-teoria-della-risonanza-morfica/

5)- DNA-Antenna Laser Rice-Trasmittente in http://www.generazionebio.com/notizie/8360-biofotoni-nuove-prospettive-per-le-scienze-della-vita.html

Read Full Post »

di Daniela Biganzoli(Dab)

Considerazioni post Convegno 

BIOFOTONI ED ENERGIA PER LA VITA (Programma)

28 settembre 2017, ore 9:00÷19:00
Sala delle Adunanze dell’Accademia dei Georgofili, Logge Uffizi Corti, 50122 Firenze

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

Si è svolto nei giorni scorsi a Firenze nella prestigiosa Accademia dei Georgofili un convegno al quale ho partecipato con relazione ed opera in veste di Artista Quantistica. L’Accademia dei Georgofili, a Firenze, è stata fondata nel 1753, ed è la più antica Istituzione del genere al mondo “ad occuparsi di agricoltura, ambiente, alimenti, e promuove il progresso delle conoscenze, lo sviluppo delle attività tecnico economiche e la crescita sociale”. “… si propone di contribuire al progresso delle scienze e delle loro applicazioni all’agricoltura in senso lato, alla tutela dell’ambiente, del territorio agricolo e allo sviluppo del mondo rurale”.

Il Convegno è stato molto interessante; i relatori, tutti di notevole livello, anche se tra loro molto differenti, l’argomento particolarmente difficile e soprattutto poco conosciuto ma non per questo meno importante, anzi!

Ammetto che presentare una relazione sui biofotoni, essendo una pittrice di Arte Quantistica, in un ambiente così prestigioso, mi creava un po’ di timore, ripagato però in seguito da tanta bellezza. La location semplicemente magnifica! L’accademia posizionata davanti agli Uffizi si presenta già dall’esterno come un luogo magico, dove il tempo sembra essersi fermato; dove senti le energie di tutti quei capolavori racchiusi a pochi passi da lì. Tesori provenienti da una Firenze grande, impareggiabile. Percepisci che sei in un luogo unico per bellezza, conoscenze, un sapere a 360° concentrato lì. Anche entrando all’Accademia ti rendi subito conto che le sensazioni che si provano fra quelle mura ti portano fuori dalla realtà in un universo parallelo dove esistono solo bellezza, sapere e perfezione. Nella sala del Convegno senti quel passato che ti viene incontro da subito. Alle pareti dei capolavori che ho ammirato per tutta la giornata, essendo seduta, come relatrice, su uno scranno antico, situato in una posizione privilegiata più alta rispetto agli spettatori. Una sedia enorme, alta, pesante che portava con sè tutto il suo passato. Mi chiedevo chi si fosse seduto lì, quali storie potrebbe raccontare se potesse parlare.

Tutto questo ha certamente contribuito alla realizzazione di un buon convegno. Ora dobbiamo sperare nella collaborazione congiunta dei partecipanti verso un cambiamento di paradigma, verso una visione olistica che cerca di comprendere la realtà delle cose nel suo insieme; una scienza che tiene conto che negli esseri viventi il tutto è superiore alla somma delle parti. L’idea è quella di creare un gruppo di individui , associazioni ed enti capace di condividere coerentemente la strategia di sviluppo creativo della scienza.

Un ringraziamento particolare al Prof. Manzelli che ha organizzato il Convegno in questa splendida cornice.

 

 

 

Read Full Post »

di Paolo Manzelli

CONVEGNO

BIOFOTONI ED ENERGIA PER LA VITA

28 settembre 2017, ore 9:00÷19:00

Sala delle Adunanze dell’Accademia dei Georgofili, Logge Uffizi Corti, 50122 Firenze

Programma

Alla fine del XIX secolo, la scienza fondamentale aveva scoperto l’elettrone ed il fotone quali onde/particelle quantistiche del campo elettromagnatico. Nell’avvicinarsi alla fine del XX secolo, la vita sociale ed economica senza elettroni e fotoni è quasi impensabile : portano l’elettricità e la la luce nelle nostre case, trasportano la nostra voce lungo le fibre ottiche  che compongono le immagini che vediamo sugli schermi dei nostri televisori e cellulari.
Malgrado ciò il trasferimento delle conoscenze nella comprensione dei sistemi viventi è ancora oggi assai limitata a causa della permanenza di un modello “meccanico della scienza” che di fatto impedisce lo sviluppo della futura società della conoscenza condivisa. Pertanto il tema dei Biofotoni ed Energia per la Vita, (28 Sett 2017 c/o accademia dei Georgofili in Firenze, Programma in: http://www.giulianaconforto.it/?p=7208), coglie un elemento essenziale dello sviluppo delle conoscenze della moderna “biologia quantistica” applicabile all’agronomia sia nella produzione alimentare che ecologica ed alla medicina e la rigenerazione biologica della salute e del benessere.
Per mettere in luce il valore delle possibilità attuali di sviluppo delle conoscenze relative al campo elettromagnetico e la sua quantizzazione il convegno sarà aperto da una commemorazione della creatività di Nikola Tesla. https://dabpensiero.wordpress.com/2017/09/24/arte-quantisticabiofotoni-e-rinnovamento-della-vita-la-colomba-di-nikola-tesla/
Infine sara’ realmente importante dare continuità all’integrazione transdisciplinare di conoscenze ed innovazione emergenti dal Convegno organizzato da Egocreanet (ONG-Firenze). A tale scopo richiediamo di sostenere e far sostenere l’attività di promozione di EGOCREANET sottoscrivendo contributi presso la Rete del Dono.

Read Full Post »

Relazione di Daniela Biganzoli (in arte Dab)

dedicata al grande genio Nikola Tesla in occasione della sua commemorazione avvenuta quest’anno al TESLA EXPO 2017 a Perth in Australia. La relazione, con un’opera pittorica,verrà presentata al

Convegno 

BIOFOTONI ED ENERGIA PER LA VITA (Programma)

28 settembre 2017, ore 9:00÷19:00
Sala delle Adunanze dell’Accademia dei Georgofili, Logge Uffizi Corti, 50122 Firenze

la colomba di nikola teslaLa Colomba di Nikola Tesla – Daniela Biganzoli(Dab)- 2017

L’arte, nel suo procedere non lineare, ha subito una trasformazione graduale e progressiva che vede oggi la nascita di una nuova forma espressiva, l’Arte Quantistica. Ritengo che lArte, come diceva Paul Klee, non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è. L’Arte quantistica fa proprio questo, mostra, evidenzia quello che spesso altri linguaggi non riescono a dire, fornendo una nuova concezione del mondo meno limitativa e condizionante. Quest’arte diviene linguaggio ideale per un cambiamento radicale di paradigma, una visione olistica che cerca di comprendere la realtà delle cose nel suo insieme. Una visione che non è più pensiero individualista ed egocentrico, ma collettivo divenendo un canale veicolante verso un cambiamento radicale della realtà.  La Scienza classica riduzionista, che si basa sulla convinzione di poter smontare ogni cosa per isolarne le singole componenti e studiarle una alla volta, sta attraversando un momento di profonda trasformazione e rinnovamento. È una scienza che non tiene conto che negli esseri viventi il tutto è superiore alla somma delle parti, secondo la visione olistica. Una Scienza Olistica che non sia al servizio del materialismo, degli interessi personali ma operi nel rispetto e nell’amore del Tutto, dell’intero. Mi riferisco ad una visione dove Arte e Scienza entrino in sinergia, lavorino insieme e una sia di aiuto all’altra. Pensiamo ad Einstein che attribuì soprattutto alla musica, sua grande passione, le sue intuizioni scientifiche arrivando a dire che “ I grandi scienziati sono artisti”.

La fisica quantistica sta veramente rivoluzionando l’intera concezione della realtà. Le implicazioni delle scoperte degli ultimi decenni, tuttavia, non hanno ancora nemmeno cominciato a scalfire le nostre convinzioni acquisite ormai da secoli durante tutta l’epoca industriale. La scienza è progredita oltre la nostra capacità di comprendere. Feynman, premio Nobel per la fisica, sosteneva che la nostra immaginazione riesce a comprendere solo la materia, il tempo che scorre verso il futuro e le tre dimensioni. Siamo prigionieri di certi schemi interpretativi da noi stessi creati nel passato. Le impalcature mentali, le ideologie, i concetti, le opinioni, condizionano sempre il nostro agire. Importante è dunque ampliare la nostra visione della realtà fino a comprendere un mondo che supera la nostra immaginazione; per questo è necessaria la collaborazione degli artisti che si affidano alla fantasia, alle intuizioni. Heisemberg, uno dei fondatori della meccanica Quantistica, oltre che premio Nobel per la Fisica, sosteneva che“… gli sviluppi più fruttuosi si verificano spesso ai punti di interferenza tra due diverse linee di pensiero.

Picasso, ad esempio, introdusse, con la sua opera “Les damoiselles d’Avignon” il concetto di Relatività quasi contemporaneamente ad Einstein, che con la sua teoria stravolse la concezione del tempo e dello spazio.

 Le mie opere cercano così di interpretare queste nuove visioni.

Io credo che proprio l’arte  possa essere importante per cambiare vecchie concezioni scientifiche riduzioniste-meccaniche che continuano a manipolare la nostra mente, impedendoci di comprendere la realtà. L’uomo, infatti, può solo interpretare pochissime onde elettromagnetiche che raggiungono i suoi occhi, quindi non è in grado di avere una visione obiettiva. L’artista quantistico, al contrario, si apre facilmente al nuovo, prendendo in considerazione anche ciò che appare inverosimile. Il suo compito è quello di togliere il velo dell’illusione e avvicinare lo spettatore verso una realtà nascosta spesso difficile da accettare. Da sempre l’arte è stata anticipatrice di nuovi modelli intuitivi cercando di superare ciò che ritiene ormai logoro, talvolta anche ripescando in un lontano passato, ma sempre rielaborando in un ottica nuova di immagini. La forza dell’artista  sta proprio qui, non solo nella sua creatività, nella sua intuizione, ma nella capacità di anticipare anche la Scienza, spaziando in territori inesplorati dal comune sentire,  promuovendo la nascita di una nuova coscienza, anche in campo scientifico.

L’arte vede il mondo da un’angolatura eccentrica che le permette di mostrare quello che altri linguaggi non riescono a dire.

Arte e Scienza sembrano non avere punti di contatto eppure già esaminando l’opera di Leonardo ci si rende conto che si avvalgono degli stessi processi di osservazione. Pensiamo ai bambini, prima ancora di impossessarsi del linguaggio, utilizzano il disegno, come tentativo di comprendere il mondo fisico. Le immagini, le forme e i colori costituiscono il mezzo di comunicazione più diretto.

Nel mio caso, come artista, mi esprimo attraverso la pittura, con l’idea che sia dapprima il cuore e poi la mente dell’osservatore ad entrare in sintonia con l’opera e a comprenderne il messaggio.

Per questo scoperte come quelle sui Biofotoni è importante che siano divulgate, trasmesse ai più perché divengano conoscenza comune.

I Biofotoni  furono scoperti intorno al 1920 dal russo Alexander Gurwitsch ma provati scientificamente solo 40 anni fa dal biofisico tedesco Fritz Albert Popp e dal suo gruppo di ricercatori. L’importanza della scoperta fu confermata da scienziati eminenti come Herbert Froehlich e premio Nobel Ilya Prigogine. Siamo nel 2017 ma ancora oggi si parla poco di biofotoni. Come mai? Questo grande scienziato venne da subito ostacolato nelle sue ricerche dallo stesso ambiente accademico, che solitamente non accetta facilmente le nuove scoperte.  A conferma riporto le parole di  Max Planck, altro premio Nobel:“Una nuova verità scientifica non trionfa perché convince i suoi detrattori e fa sì che essi vedano la luce, ma piuttosto perché i suoi detrattori pian piano muoiono, e intanto cresce una nuova generazione per la quale i nuovi concetti sono scontati”.

Secondo  Popp  possiamo  considerare l’uomo come un essere di luce. Siamo più degli atomi e delle molecole di cui siamo composti, ma esseri che emettono, comunicano per mezzo della luce, e  formati dalla luce.

La Luce è importante per la vita in tutte le discipline scientifiche, dalla fisica alla biologia e all’arte stessa. Lo era già per i filosofi greci, per il Medioevo fino ad arrivare a Leonardo da Vinci che ne studiò la geometria e si interessò dell’interazione tra luce e ombra.

LUCELuce”- Daniela Biganzoli(Dab) – Opera Digitale

La materia vivente emette i cosidetti biofotoni, sotto forma di “Quanti Energetici”, che consistono in una luce estremamente debole equivalente a quella di una candela vista ad una distanza di 20 km. I Biofotoni fanno parte dello spettro elettromagnetico visibile (380-780 nanometri) e permettono di scambiare informazioni anche a lunga distanza. La luce nel nostro corpo viene immagazzinata ed emessa dal nostro DNA prendendola  dai raggi solari e dal cibo che mangiamo.

I biofotoni  inoltre presentano una caratteristica incredibile che caratterizza la vita, la coerenza. La coerenza si ha quando i biofotoni vibrano in sintonia, in concordanza di fase e con la stessa frequenza. Gli organismi in buona salute emettono bio-fotoni molto coerenti  mentre gli organismi malati emettono fotoni meno coerenti. Quindi per mantenere la salute ci devono essere bassi livelli di entropia.

Popp ha dimostrato che la luce nel nostro corpo viene immagazzinata ed emessa dal nostro DNA che si trova nel nucleo di ogni cellula. Il DNA è la vita stessa; è la portatrice dell’ereditarietà. Esiste  in tutte le cellule viventi di ogni animale e di ogni pianta della Terra.

I biofotoni però vengono emessi soprattutto dal cosìdetto DNA spazzatura, che corrisponde al 95%, definito così perché non se conosceva l’utilità e che invece ha  un ruolo fondamentale.

Il DNA è come un internet biologico, un’antenna a banda larga che fornisce istruzioni; trasmette e riceve onde elettromagnetiche ed è capace di comunicare a distanza mediante segnali quantici-coerenti recepibili da altri DNA. Questo però non può mantenersi nè riprodursi se non e’ immesso in una soluzione acquosa.

Dalle ricerche del premio Nobel  Luc Montagnier,  il DNA è in grado di emettere e di trasmettere segnali elettromagnetici di bassa frequenza in soluzioni acquose altamente diluite, le quali mantengono poi “memoria” delle caratteristiche del Dna stesso.

Qui potete vedere una mia opera relativa alla memoria dell’Acqua, ”Informed Water”.

Informed water

“Informed Water”-Daniela Biganzoli(Dab)

L’emissione di biofotoni aumenta con l’avanzare dell’età biologica, mentre al contrario il sangue di una persona sana e giovane emette più biofotoni del sangue di una persona anziana o con scarsa vitalità.

Alla morte dell’organismo vivente, si ha la massima emissione di biofotoni. A riprova di questo riporto le parole di Nikola Tesla durante un’intervista del 1899 rilasciata al giornalista  John Smith: “Alla mia finestra, una mattina arrivò una colomba bianca, alla quale davo da mangiare. Ella voleva dirmi che stava morendo. Dai suoi occhi uscivano fasci di luce. Non ho mai visto negli occhi di nessuna creatura tanta luce come in quelli di quella colomba”.

Per rappresentare i Biofotoni attraverso una mia opera ho scelto proprio la Colomba bianca di Tesla come protagonista  e messaggera di informazioni. Ma prima vorrei fare una breve premessa su chi fosse questo grande inventore del passato per comprendere meglio l’essenza dell’opera.

Nikola Tesla, uno dei più grandi scienziati di tutti i tempi, nacque nel 1856  in Croazia da genitori serbi. Ingegnere elettronico, inventore e pioniere degli studi sull’elettromagnetismo; definito un visionario.

Depositò circa 300 brevetti;  in particolare inventò la corrente alternata, grazie alle sue capacità mentali quasi sovrumane. Ma la cosa più incredibile è come arrivasse alla realizzazione di queste geniali invenzioni; l’intero processo creativo aveva luogo solo nella sua mente. Affermava infatti:  «Per me è del tutto indifferente costruire una turbina nella mia testa o in officina, riesco persino a notare quando va fuori bilanciamento

Il reporter americano John B. Kennedy che lo intervistò lo descrisse  con queste parole: “Un uomo alto, snello, una figura ascetica che veste abiti sobri e che osserva il suo interlocutore con sguardo fisso e profondo Una vita quasi monacale quella dell’ingegnere-filosofo-inventore: non beve, non fuma, segue una dieta ferrea. Totalmente concentrato nella sua missione: scoprire e creare.”

Per  Tesla, infatti, il denaro non era importante, per questo motivo veniva considerato “il poeta della Scienza”. Immaginava un mondo in cui tutti gli uomini avrebbero ricevuto energia gratuita e illimitata. Nonostante la fama però morì povero e solo  a 86 anni,  in una camera d’albergo di New York.

Tesla possedeva una mente che riuscì a prevedere invenzioni future con un incredibile anticipo sui tempi, come ad esempio quella degli smartphone nel 1926.

Mi hanno particolarmente colpito queste sue parole, riportate di seguito, che mi fanno pensare al principio più importante della Fisica Quantistica, l’”Entanglement”..“Ogni volta che una delle mie persone vicine e care erano rimaste ferite, ho sentito il dolore fisico. Questo perché i nostri corpi sono di una costituzione simile, e le anime legate con dei fili infrangibili”. E’ come se avesse anticipato a livello intuitivo questo incredibile principio, confermato soltanto nel 1982 da Alain  Aspect  , a cui neanche Einstein volle credere. E’ un  fenomeno non-locale, che si manifesta quando due particelle si influenzano a vicenda istantaneamente

Entanglement“Entanglement? Ho chiuso gli occhi alla verità”-Daniela Biganzoli(Dab)

A proposito della Luce, Nikola  sosteneva che “Noi siamo luce, noi siamo Dio !”  e ancora :“Io sono parte di una luce che è la musica. La luce riempie i miei sei sensi: la vedo, odo, sento, annuso, tocco e penso. Pensare a lei è il mio sesto senso. Le particelle di luce sono note scritte. Un raggio può essere un’intera sonata. Mille lampi sono un concerto.” 

Di seguito riporto, come interpretazione sul tema dei Biofotoni, la mia opera “La colomba di Nikola Tesla”.

la colomba di nikola tesla

Come anticipato precedentemente, la scelta di questo soggetto è generata proprio dalle parole di Nikola riguardo l’arrivo della colomba che tanto amava. Qui la Colomba viene rappresentata con una luce emessa dalla testa, che non è bianca ma dei colori dell’arcobaleno, che costituiscono lo spettro solare o luminoso. Questa luce è un preciso richiamo ai biofotoni che vengono emessi dagli occhi della colomba in dose massima perchè prossima alla morte. Tesla manifestò una vera passione per questi uccelli  che nutriva amorevolmente ogni giorno. Voleva dare amore ad esseri che sapevano corrispondergli; gli animali in generale e le colombe in particolare.

Nell’opera vediamo come sfondo molti fulmini, che rappresentavano per Tesla, insieme ai tuoni, un vero interesse, tanto da affermare:“ I fulmini sono i giocattoli piu’ belli che si possono trovare”. Veniva soprannominato “Il signore dei fulmini”  soprattutto per i suoi esperimenti, in particolare quelli sulla  famosa  “Bobina”. Sembra che  fin dall’infanzia avesse delle visioni precedute da strani lampi di luce, accompagnate da una intensificazione dell’udito, oltre ogni capacità umana. Probabilmente si trattava di “stati alterati di coscienza”; quando particolari aree del cervello normalmente dormienti vengono attivate, unendo le capacità intuitive a quelle razionali. Nei suoi scritti troviamo inoltre queste parole:”..usando il “fulmine di Giove” l’uomo annichilisce il tempo e lo spazio”.

Tesla  aveva inoltre una vera ossessione per il numero 3 che viene considerato il numero della perfezione, dell’equilibrio delle forze, la sintesi spirituale.  Il tre è associato anche alla lettera Gimel, che è la terza lettera dell’alfabeto ebraico che rappresenta l’espandersi e il contrarsi della luce infinita. Per questo li ho inseriti nello sfondo.

Sotto l’ala della colomba, invece vediamo la presenza del DNA per la sua importanza riguardo ai biofotoni. Infatti, come scrivevo, la luce nel nostro corpo  viene immagazzinata ed emessa dal nostro DNA che si trova nel nucleo di ogni cellula.

Concluderei con queste  parole di Nikola Tesla :

 “Se volete comprendere i segreti dell’universo, pensate all’energia, alla frequenza e alla vibrazione”.

“La scienza non è nient’altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell’ umanità”.

Bibliografia e Sitografia :

https://dabpensiero.wordpress.com/2009/11/23/larte-anticipatrice-di-nuovi-paradigmi/

 Fritjof Capra, “Il Tao della fisica”, Gli Adelphi, 2007

https://www.dionidream.com/il-corpo-umano-emette-comunica-attraverso-ed-e-fatto-di-luce/ )

Vincenzo Primitivo-Il DNA spazzatura è un ‘antenna di biofotoni- SCIENZA e CONOSCENZA

http://www.pennematte.it/wp-content/uploads/pdf_opera/usr5365/13776.pdf

http://www.lastoriavariscritta.it/dna-un-sistema-biologico-ricetrasmittente/#sthash.Pw2gSb5o.dpbs

http://www.mizar100.it/i_biofotoni.htm

http://ilnuovomondodanielereale.blogspot.it/2015/06/nikola-tesla-noi-siamo-luce-noi-siamo.html

http://www.focus.it/cultura/storia/nikola-tesla-storia-di-un-genio-truffato

https://dabpensiero.wordpress.com/2013/11/12/entanglement-ho-chiuso-gli-occhi-alla-verita/

https://gaetaniumberto.wordpress.com/2015/03/12/le-scoperte-di-nicola-tesla-volutamente-occultate-allumanita

http://semplici.emozioni.forumfree.it/?t=71588283

Read Full Post »

di Paolo Manzelli <egocreanet2016@gmail.com>

ScreenHunter_68 Sep. 17 10.23

La co-Evoluzione della vita sul nostro pianeta ci fornisce il miglior modello naturale di economia circolare.

La Fotosintesi delle piante permette di sopravanzare  il  metabolismo di tipo anaerobico mediante la capacità di utilizzare la luce solare come fonte di energia al fine di  produrre per tramite il “cloroplasto” molecole organiche (glucosio = C6H12O6 ) a partire da molecole inorganiche CO2 ed H2O con la conseguente liberazione di ossigeno molecolare (O2) nell’atmosfera. 

In seguito il  glucosio  in presenza di ossigeno trasportato dal sangue viene scomposto nuovamente in CO2+ H2O , durante la respirazione cellulare attivata dai “mitocondri” per produrre energia biologica (ATP) necessaria alle cellule viventi per riprodursi. – http://scuola.italia4all.it/32039/mitocondri-e-biofotoni/

L’economia circolare del modello naturale viene in tutte le sue fasi regolata dalla produzione di BIOFOTONI   emessi spontaneamente da tutti i sistemi viventi ed organizzati dai vari DNA  come quanti di energia di informazione “coerente “ utilizzati per regolare il metabolismo e la apoptosi e la riproduzione cellulare . http://www.caosmanagement.it/222-economia-circolare

Il convegno su “BIOFOTONI ED ENERGIA PER LA VITA”  organizzato da Egocreanet (ONG) il  28 Sett 2017 c/o l ‘Accademia dei Georgofili in Firenze, si propone di porre le basi per una nuova comprensione della complessità della comunicazione di biofotoni nell’organizzazione circolare della vita. http://www.eurosportello.eu/sites/default/files/20170928_programma.pdf

L’ Elettromagnetismo in Biologia non è stato preso in attenta considerazione nell’ambito del “paradigma meccanico” della scienza. Solo alcuni scienziati come Georges Lakhovsky nel 1931 seguendo alcune intuizioni di Nikola Tesla sul DNA quale struttura elettromagnetica, hanno compreso che il nucleo di una cellula viva può essere considerato simile  ad un circuito elettrico oscillante che emette e riceve radiazioni.

http://venezian.altervista.org/Scienzarte/59._Biofotoni_convegno.pdf

ScreenHunter_69 Sep. 21 09.22

Questa analogia è sostenuta dal fatto  che la struttura del DNA nucleare da una doppia elica avvolta in direzioni opposte priva di un centro di simmetria, la quale si polarizza quando viene aperta per essere duplicata ovvero copiata dal RNA, ciò perchè si comporta come un cristallo asimmetrico  con proprietà piezoelettriche. Pertanto ogni azione di torsione  e di vibrazione del nDNA genera una carica elettrica e viceversa l’azione del campo elettrico della cellula provoca vibrazioni che possono essere irradiate a distanza per induzione elettromagnetica. In vero questa analogia non è sufficiente a capire l’emissione di “Biofotoni Coerenti” del nDNA; infatti la sua struttura di 2.5 nm di diametro e di lunghezza media di un metro determina una  accelerazione dei quanti di luce nelle due scanalature interne allo scheletro delle coppie di basi tenute assieme da ponti ad Idrogeno. In tal modo il nDNA doppia elica crea una estesa e modulabile cavità risonante che si comporta come un Laser (Light Amplification of Stimulated Emission) nella quale  avvengono fenomeni di entanglement /disentanglment che caratterizzano l’azione quantistica “non locale”  della emissione coerente di biofotoni: sia ad alta direzionalità che monocromaticità. http://drdietrich.ch/biontology/

ScreenHunter_72 Sep. 21 09.27

L’ entanglement delle onde particelle è pertanto  decisivo nel determinare la possibilità di utilizzare informazioni quantistiche come una forma di “energia sottile” delocalizzata che è  pertanto comunicabile a distanza. Quanto sopra è permesso dalla inter-convertibilità temporanea della sovrapposizione (entanglement) che viene ad agire dando forma a composizioni  di energia di informazione la quale transita da una forma bidimensionale (2D) a quella tridimensionale (3D) che intuitivamente possiamo assimilare al passaggio  tra ombra e luce quantistica.

Così come nel Rinascimento, grandi pittori come Caravaggio utilizzarono magistralmente le composizioni di ombra/luce ( chiaro-scuro compositivo) per creare immagini come risoluzione della sovrapposizione percettiva tra luminescente ed opaco ed inoltre  così come oggi  per la composizione di oggetti in 3D si utilizzano sovrapponendo  strati Bidimensionali (2D) con le stampanti 3D-laser,…..così in natura nei sistemi di costruzione biologica viene utilizzata la reversibilità dell’entanglement-quantistico 2D/3D nella comunicazione di biofotoni coerenti emessi dal nDNA  la quale indirizza la  morfogenesi nella vita biologica.

In conclusione capire  l’entanglement  diviene quindi  decisivo per la biologia quantistica proprio in quanto tale transizione “2D/3D”  diventa necessaria per superare l’indeterminazione quantistica e quindi permette la risoluzione di ambiguità nei processi di auto-organizzazione biologici.  In questo modo l’ alternanza quantistica luce-ombra determinata dall’Entanglement produce una alta probabilità di successo delle attività naturali tese a definire  la creazione e rigenerazione di sistemi biologici complessi.

ScreenHunter_71 Sep. 21 09.23

Read Full Post »

di Paolo Manzelli

Presidente EGOCREANET(ONG) egocreanet2016@gmail.com

2paulus

Dibattito in Preparazione del Convegno del 28 SETT 2017 su BIOFOTONI ed ENERGIA per la VITA c/o la Accademia dei Georgofili in Firenze. (1)

 

Abstract : L’ iniziativa BIOFOTONI ed ENERGIA per la Vita – 28 Sett 2017 c/o Georgofili Firenze, si propone di delineare una strategia di revisione concettuale delle “scienze della vita” basata sulla moderna interpretazione quantistica dei Biofotoni, i quali a netta distinzione della materia sono quanti di luce emessi spontaneamente da ogni essere vivente ( plankton, funghi e batteri, piante, animali , e uomo). La qualità e quantità di emissione di biofotoni è un indice della “vitalità” di un sistema vivente. Cio’ modifica sostanzialmente ogni precedente visione riduttiva – meccanica delle scienze della vita, andando ad impattare sul ruolo della comunicazione-biologica effettuata a distanza del DNA quale antenna-laser di ricezione ed emissione di segnali biologici sia genetici che epigenetici. 

→ Le cellule di ogni sistema vivente producono deboli quanti di luce (bio-fotoni) nell’intervallo di frequenze UVA e Visibile che derivano dall metabolismo di molte molecole capaci di strutturare nelle loro sequenze di doppi legami energia elettromagnetica; tali frequenze  cadono nell’intervallo tra (200 ed 800 nm), come è possibile dedurre dai loro spettri di assorbimento. (2)  Il DNA così come ogni cellula nel suo metabolismo emette segnali biofotonici caratteristici della vitalità del sistema biologico a cui appartengono, la cui informazione può essere riprogrammata agendo sul rapporto tra genetica ed epigenetica. (3) La maggior parte dei biofotoni di origine metabolica probabilmente si disperdono a causa di fluttuazioni ambientali disordinate e degradano, pertanto la loro energia decade diversamente i DNA’s che emettono “Biofotoni Coerenti” ed e’ proprio la “coerenza quantistica” che li rende più stabili e pertanto irradiabili a lungo raggio di azione, così che circa il 90 % dei biofotoni emessi dai vari DNA (DNAs)  possono essere misurati  pur essendo di intensità debole, utilizzando un fotomoltiplicatore, ed uno strumento ottico per fotografarli. I Biofotoni sono pertanto una evoluzione biologica dei “fotoni” emessi dal campo elettromagnetico solare in quanto sono una forma innovativa di “Energia Strutturata come Coerente” emessa da parte dei tessuti viventi ed in particolare dai DNA’s , che già in antichità era conosciuta come energia vitale con il termine di “Energia Sottile”. In particolare è necessario comprendere come i biofotoni costituiscano una evoluzione biologica dei fotoni della luce solare. Infatti per comprendere il loro ruolo come “energia ed informazione per la vita” e’ necessario partire dalla attività quantistica della “fotosintesi clorofilliana” dove i fotoni di luce visibile ed UV vengono assorbiti dalle membrane tiliacoidi del cloroplasto, che contengono clorofilla ed altri cromofori e che nel loro insieme  funzionano come un “complesso antenna (LHC)” per il trasferimento delle transizioni di “energia strutturata” come quanti di luce provenienti dalla loro riorganizzazione nel  diagramma dei livelli elettronici della clorofilla. Tali quanti di energia detti “eccitoni” vengono trasmessi al DNA del Cloroplasto che li riceve ed ingloba nella sua struttura di informazione genetica  per poi trasmetterli come Biofotoni . (4). Per capire il ruolo di trasmissione a lungo raggio di Biofotoni emessi dai DNA’s per programmare le attività biologiche è necessario mettere in evidenza come la doppia elica del DNA possa  essere considerata una antenna nanometrica ricetrasmittente capace da un lato di acquisire quanti di luce dalle transizioni di livelli energetici “eccitoni”, nel mentre l’altra sezione della doppia- elica, essendo polarizzata in modo opposto, agisce come un’emittente di biofotoni amplificati e coerenti. (5) Questa possibilità è stata sperimentata tecnologicamente includendo una sezione di DNA tra due particelle d’oro (6). Inoltre un recente metodo di sequenziamento del DNA evidenzia sotto una forte illuminazione fotonica le proprietà del campo elettro-magnetico della doppia elica per ottenere una migliore accuratezza nel sequenziare otticamente i quattro nucleotidi (A, C, G, T) che codificano ogni molecola di DNA. (7)

ScreenHunter_65 Sep. 09 10.36

 

Pertanto il DNA del Cloroplasto come qualsiasi altro DNA’s , si ritiene che possa agire  anche come un laser (light, amplification by stimulated emission) producendo nella sua doppia elica, di dimensione nanometrica (una cavità risonante 2.5 nm di diametro e lunga circa un metro) l’ “entanglement” degli eccitoni (8),  generando la temporanea coerenza quantistica di segnali di informazione, che vengono irradiati a lungo raggio dal DNA come Biofotoni, i quali assumono ad es. la capacità di guidare a distanza il complesso processo di sintesi che per tramite la conversione ATP/ADP// NADPH/NADP+ ( tra i 260 nm e i 340 nm), trasforma nella fotosintesi CO2+Acqua in Zuccheri rilasciando ossigeno nell’aria. In conclusione la coerenza quantistica dei biofotoni prodotti dai DNA’s teoricamente permette di organizzare le attività biologiche sia nello spazio che nel tempo. Infatti il DNA’s nella sua attività di “Laser biologico” puo’ favorire una coerenza spaziale dei biofotoni riducendone lo spazio dell’ emissione spettrale ad una radiazione monocromatica continua, ovvero agendo sulla coerenza temporale. I DNA’s possono emettere con estrema precisione pacchetti fotonici pulsati emessi ad intervalli di pochi femto-secondi. I nuovi studi e le ricerche teorico pratiche di “biologia quantistica”, hanno compreso il ruolo fondamentale dell’ emissione di biofotoni del “DNA-Laser-Antenna” nel conferire vitalità ai sistemi viventi, in quando i segnali biofotonici agiscono come catalizzatori interattivi di informazione capaci di correlare genetica ed epigenetica al fine di  veicolare evolutivamente tutti i processi cellulari fisiologici e neurologici. In tale contesto di “innovazione quantistica della biologia”, va notato che ciascun DNA agendo in un sistema acquoso irradiando biofotoni, amplia il proprio dominio di coerenza quantistica, per tramite la capacità dell’ accoppiamento sincronico di ponti ad H. dell’ acqua, mediante i quali si attivano le naturali proprieta’ di trasferimento e memorizzazione dell’ acqua dei segnali di informazione, che vengono recepiti da vari ricettori molecolari –risonanti  ( tra essi la Clorofila e la Emoglobina ), proprio al fine di attuare ordinate funzionalità enzimatiche e metaboliche. (9) I biofotoni sono pertanto una “nuova forma di “Energia Biologica” strutturata come coerenza quantistica” attiva in un “sistema acquoso associato al DNA Laser ed Antenna” .Il tema dell’ importanza biologica dei “Biofotoni Coerenti” intesi come “Quanti di luce per la Vita”, sara’ il fulcro dell’attenzione ed impegno d’innovazione che dedicheremo al convegno del 28 Settembre 2017 a Firenze a cui vi invitiamo tutti a partecipate attivamente per dare sviluppo ad un network trans-disciplinare finalizzato a favorire una formidabile capacità creativa scientifica e culturale che è espressione dello sviluppo dell’ argomento :”Biofotoni ed Energia per la Vita”. (10)

Biblio- on –Line

(1) – EGO-2017-: http://www.eurosportello.eu/sites/default/files/20170928_programma.pdfhttp://nexusedizioni.it/it/CT/nuova-prospettiva-sulle-scienze-della-vita-5625

(2) – http://www.altrogiornale.org/biofotoni-previsione-spettroscopica/

(3) –Biofotoni e salute: http://comitatomcs.eu/wp-content/uploads/2017/03/Alimentazione-e-biofotoni.pdf

(4) IL CLOROPLASTO:http://sfp.unical.it/modulistica/Biologia%20VII%202015.pdf

(5) DNA-ANTENNA: http://www.gsjournal.net/old/science/manzelli43.pdf

; http://www.gsjournal.net/old/science/manzelli4.pdf

(6) – https://www.photonics.com/Article.aspx?AID=51562

(7)- https://www.bu.edu/eng/2013/11/08/shining-light-on-the-problem-new-laser-technique-boosts-accuracy-of-dna-sequencing-method/

(8)- Entanglement : http://www.psicolab.net/public/pdfart/8510.pdf

(9)- Biofotoni e Sangue: http://www.generazionebio.com/notizie/8330-biofotoni-luce-sangue.html

(10): Quanti di Vita : http://www.altrogiornale.org/biofotoni-quanti-vita/

ScreenHunter_64 Sep. 09 10.30

Read Full Post »

Vorrei segnalare questo Convegno che si terrà a Firenze nella prestigiosa Accademia dei Georgofili, al quale parteciperò come relatrice.

CONVEGNO

BIOFOTONI ED ENERGIA PER LA VITA

  28 settembre 2017, ore 9:00÷19:00

Aula Magna Accademia dei Georgofili, Logge Uffizi Corti, 50122 Firenze

Il convegno, organizzato da EGOCREANET ONG c/o Incubatore dell’Università di Firenze, è impostato per trovare un nuova coerenza culturale e scientifica basata sulla comunicazione trans-disciplinare e multi-attoriale delle conoscenze sulla vita, indirizzate a descrivere scenari innovativi ed aperti a nuove potenzialità di sviluppo delle scienze della vita fondate sulla comunicazione dei biofotoni.

Per tutte le informazioni legate al PROGRAMMA  vedere qui: 

Programma

Di seguito l’Abstract del mio intervento come artista di ARTE QUANTISTICA:

la colomba di nikola tesla“La Colomba di Nikola Tesla”

Abstract – Daniela Biganzoli (Dab)

L’arte, nel suo procedere non lineare, ha subito una trasformazione graduale e progressiva che vede oggi la nascita di una nuova forma espressiva, l’Arte Quantistica. Ritengo che l’Arte, come diceva Paul Klee, non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è. L’Arte quantistica fa proprio questo, mostra, evidenzia quello che spesso altri linguaggi non riescono a dire, fornendo una nuova concezione del mondo meno limitativa e condizionante. Questa arte diviene linguaggio ideale per un cambiamento radicale di paradigma, una visione olistica che cerca di comprendere la realtà delle cose nel suo insieme. Una visione che non è più pensiero individualista ed egocentrico, ma collettivo divenendo un canale veicolante verso un cambiamento radicale della realtà.  La Scienza classica riduzionista, che si basa sulla convinzione di poter smontare ogni cosa per isolarne le singole componenti e studiarle una alla volta, sta attraversando un momento di profonda trasformazione e rinnovamento. Io credo che proprio l’arte  possa essere importante per cambiare vecchie concezioni scientifiche riduzioniste-meccaniche che continuano a manipolare la nostra mente, impedendoci di comprendere la realtà. L’uomo, infatti, può solo interpretare pochissime onde elettromagnetiche che raggiungono i suoi occhi, quindi non è in grado di avere una visione obiettiva.

Scoperte come quelle sui “Biofotoni e la Vita”, è importante che siano divulgate, trasmesse ai più perché divengano conoscenza comune.

Il mio intento è proprio quello di rendere accessibile, di svelare una  verità così importante attraverso l’arte. Nel mio caso mi esprimo attraverso la pittura con l’idea che sia, dapprima, il cuore e poi la mente dell’osservatore ad entrare in sintonia con l’opera e a comprenderne il messaggio.

Per rappresentare questo argomento ho creato un’opera che ha come soggetto principale la “Colomba bianca” del grande scienziato Tesla, uno dei più acuti inventori di tutti i tempi, grazie al quale abbiamo la corrente alternata. Le sue parole, rilasciate in una vecchissima intervista, riguardanti proprio questa colomba alla quale era particolarmente affezionato, ci aiutano a comprendere l’emissione di biofotoni.

Nell’opera sono presenti altri elementi utili alla comprensione di queste importantissime particelle di luce, scoperte da  Fritz-Albert Popp.

Read Full Post »

Vorrei segnalare il convegno dal titolo “Il Risveglio della Coscienza“; un evento particolarmente importante che si terrà il 10 settembre a Roma, con la partecipazione della grande astrofisica GIULIANA CONFORTO.

Di seguito la locandina, la copertina della nuova rivista “Risveglio” e le prime due pagine.

Locandina_10_sett

Risveglio_copertina_def

1_2_Risveglio_def

Read Full Post »

Older Posts »