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Archive for the ‘Scrittura’ Category

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Conferenza con performance live di musica elettronica

( a cura di Sandro Salerno e Francesco Franci )

 Sabato 11 Marzo 2017 ore 18

Teatro di Villa Torlonia, via Spallanzani 1a Roma

“Dopo il Caos, Crono, figlio del Cielo e della Terra, stabilì il suo regno dal quale fu deposto per opera del figlio Dios, che aprì le porte del mondo degli Dei “ da allora, gli uomini, e non gli Dei ormai troppo umanizzati, per fuggire da se stessi, si sono consegnati ad un dio unico, perso nell’immensità dello spazio. Il passaggio dal Caos al dio unico, attraverso Cronos e gli Dei, testimonia che l’uomo avverte periodicamente e in particolari occasioni l’esigenza di cambiare, di vestire abiti nuovi, che hanno più spesso riferimento alle necessità contingenti che alla semplice realtà; testimonia altresì che il passaggio non intacca la realtà stessa ma si aggiunge, componendo l’individuo: così l’uomo sarebbe fatto di Caos, subirebbe l’ossessione del Tempo famelico mentre agirebbe in base alle leggi degli Dei, in un disordine non voluto, che egli cerca disperatamente e invano di governare sottomettendosi a dogmi e regole moraleggianti vecchie e ammuffite. (tratto da “Esiodo”)

Come non ricordare Vico e i suoi passaggi storici circolari? Come non ricordare Bruno e la realtà del possibile? Il grande merito di Jung ed Hillman è stato quello di ricollocare gli Dei nel loro sito naturale :nell’uomo, nella sua psiche, togliendoli dalla storia delle religioni, dall’antropologia, forse anche dalla poesia, ma soprattutto da quella materia con la quale non hanno mai avuto nulla da spartire, la teologia. A metà tra conferenza e concerto, Francesco Franci darà una lettura di brani tratti dall’opera di Friedrich Nietzsche “Così parlò Zarathustra”; rielaborazione elettronica live dell’ essai, del laboratorio di teatro Vrtti Opera per Zaratustra Cabaret. Seguirà un intervento live di musica elettronica di Fabio A. Scanzani dal suo recente lavoro “Alchimie sonore: l’armonia dell’universo è scritta nel nostro DNA”.

L’immaginazione del Passaggio: Hermes Mercurio. Il passaggio tra quì e lì, tra sopra e sotto, è anche il Viandante di Zarathustra, stabiliva I confini, ma anche li superava, compiendo incursioni tra vicino e lontano, tra familiare ed estraneo, è quindi il dio dei messaggi, della comunicazione, del linguaggio, con il suo fascino, ma anche con I suoi inganni: il suo arrivo è istantaneo, il flash dell’intuizione e dell’innovazione, intuitivo e scaltro. Comunque, per immaginare bisogna passare di là, e per passare dall’altra parte bisogna immaginare, (tratto da : Lopez Pedraza “Hermes e I suoi figli”)

E’ una visione politeistica del mondo; questa visione sostiene che I poteri fondamentali dell’immaginazione sono i miti (o moti?) invisibili che dispongono I nostri pensieri e le nostre azioni in linea con I modelli universali. Nella nostra cultura questi poteri dominanti hanno nomi greci o romani, ma se ne possono trovare di analoghi in altre culture (da : James Hillman Il Potere)

RELATORI

• dr. Sandro Salerno, , presidente dell’Associazione culturale Roma

• prof. Eldo Stellucci, saggista • prof. Alessandro Orlandi, saggista,

• prof. Giovanni Paletta – filosofo

• prof. Federico Gizzi – ARSI Accademia Romana di Studi Italici

• prof. Francesco Franci , socio logico matematico, coordinatore de La Rivista dei Dioscuri

Per informazioni: http://www.teatrodivillatorlonia.it

Teatro di Villa Torlonia – Tel. 060608 e 06.4404768 – info@teatrodivillatorlonia.it

la prenotazione è obbligatoria allo 060608 (effettuabile da 7 giorni prima dello spettacolo).

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iaconesi-e-persico-La-Cura-1078x516LA CURA“- http://www.la-cura.it

Questo libro non è rivolto in particolare a chi sta male ma rappresenta un insegnamento per chiunque. Il suo essere scorrevole, diretto, semplice, rende partecipe il lettore che entra in empatia con ciò che gli viene raccontato.

LA CURA” è la storia di un giovane uomo, Salvatore Iaconesi, ingegnere robotico, artista e hacker che scopre all’improvviso di avere un tumore al cervello, un evento drammatico che coinvolge di conseguenza anche  la moglie Oriana, coautrice di questo libro. La terribile scoperta lo mette di fronte ad una realtà crudele; non solo dover affrontare una gravissima malattia con l’impatto psicologico che ne consegue ma essere considerato dalle strutture sanitarie semplicemente un numero, senza considerare che un essere umano  proprio in certe circostanze necessita maggiormente di attenzioni. L’indifferenza dei medici nei suoi confronti che non lo guardano neppure negli occhi, gli rende ancora più insopportabile il percorso che dovrà affrontare, tanto da decidere di abbandonare l’ospedale e di riprendersi la propria umanità. Salvatore, sostenuto anche da Oriana, decide di ribellarsi a tutto ciò, e grazie alle sue conoscenze informatiche crea un sito, ”La cura”, dove pubblica la sua cartella medica chiedendo suggerimenti e aiuti, non solo a medici, ricercatori, scienziati ma anche designer e artisti, insomma a chiunque desideri dare un contributo. Io stessa ho risposto a questa chiamata esprimendomi come pittrice.(http://la-cura.it/espressioni/56d1504f0fd2d/  -Settimo Chakra )

Incredibile è il numero delle persone, più di un milione, che hanno collaborato portando la propria esperienza come malati, come medici o che hanno semplicemente aiutato con parole di conforto, con la loro presenza. Credo che l’unione di tante energie abbia sostenuto, dato coraggio a Salvatore ed Oriana che non erano più soli in questa lotta contro il male. Leggere, valutare, esaminare tutti questi messaggi è stato un lavoro immenso che ha dato però i suoi frutti perché dall’analisi di tutti questi dati ha preso vita il percorso che ha portato alla guarigione di Salvatore; un percorso non lineare, dove contributi differenti hanno lavorato in sinergia vedendo la guarigione da un punto di vista olistico e non solo riduzionistico.

Questa esperienza partita da un evento negativo ha saputo trasformarsi nel suo opposto tanto da generare anche un valore aggiunto, una nuova visione della vita interconnessa con il resto del pianeta. Le riflessioni generate da “La cura” hanno contribuito ad allargare gli orizzonti sulle diverse medicine e a farci comprendere che anche quando la malattia è grave possiamo guarire ritrovando la sintonia con l’universo, risuonando con lui.

http://www.la-cura.it

 sal_grazia

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copertina voce per webRosellina Piano

Umberto Soletti Editore

 IN COPERTINA:
Acqua, opera di Daniela Biganzoli (Dab), 2013

Alla metà del XVII secolo Asti vive sotto assedio costante. Prigionieri con lei della proprie passioni e ambizioni, uomini e donne lentamente si trasformano diventando ambigui, bugiardi o eroi, a seconda delle occasioni.  Un romanzo intrigante, raffinato e godibile inserito in un contesto storico magistralmente ricostruito.

“La voce d’acqua è la voce limpida e avvolgente della protagonista del libro, quando canta. Forse quella stessa voce è la protagonista del libro. Una possibile chiave di lettura, la più semplice. La dama Ludovica dei conti Gina sposa il referendario di Asti Diego Arri nel 1649. La storia raccontata nel libro è attentissima alla vera storia di Asti del periodo, i due protagonisti sono realmenti vissuti e l’autrice è stata capace di coniugare la storia d’archivio con l’intenzione di una storia privata, inquietante quanto complessa. Asti era allora chiusa in mezzo a tre stati: il ducato di Savoia,  il monferrata dei Gonzaga e il ducato di Milano, situazione per niente facile dati i continui contrasti fra i territori, di cui spesso Asti pagava le conseguenze. Si tratta di un racconto storico, dove emergono le storie private, i rapporti fra le persone, fra Ludovica e i figli del primo matrimonio di Diego, i rapporti fra i coniugi, i rapporti con i confessori, figure chiave quanto era elemento chiave la religione dell’Inquisizione in quegli anni, e poi il canto di Ludovica, che affascina e introduce nella storia un nuovo personaggio”. (Recensione di Mimma Bogetti)

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Albe e tramonti.jpg 2http://www.ibs.it/code/9788866930679/pregnolato-massimo/albe-tramonti.html

Vorrei segnalare l’uscita del libro Albe e tramonti scritto dall’amico Massimo Pregnolato, Professore di Chimica Farmaceutica all’Università degli Studi di Pavia. E’ una raccolta di toccanti poesie che l’autore ha voluto pubblicare insieme ai relativi commenti scritti da amici.

In passato avevo già pubblicato due poesie dell’autore con il mio commento:

“Disallineamenti” :   https://dabpensiero.wordpress.com/2010/06/08/disallineamenti-di-massimo-pregnolato/

“Otto anni di luce”:   https://dabpensiero.wordpress.com/2011/04/03/otto-anni-di-lucedi-massimo-pregnolato/

Buona Lettura!!!

 

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Silenziose_vie_bellezza350pxhttp://www.francescafrazzoli.it/

Come definire l’incontro con questo libro? Amore a prima vista. Un incontro casuale perché frutto di un regalo; anche se nulla avviene per caso, e qui parlerei di un vero e proprio evento sincronico. È arrivato nelle mie mani in un giorno speciale, ricco di piacevoli sorprese.
Immediatamente l’attraente copertina ha catturato la mia attenzione, è arrivata al mio cuore. Dopo la lettura di poche pagine ho avuto la conferma che non era un incontro fortuito ma questo libro poteva essere per me e per molti altri una guida spirituale, una via verso la realizzazione di sé stessi. Ciò che colpisce sono le modalità con cui arriva al cuore dei lettori. Non è il solito testo spirituale che spesso annoia o comunque viene percepito distante; al contrario l’introduzione di importanti lezioni di vita in un appassionante romanzo ci insegnano più di mille lezioni.
Le storie dei protagonisti sono simili a molti di noi. Quanti oggigiorno si sono trovati in situazioni analoghe con le stesse difficoltà e paure. Attraverso Le silenziose vie della bellezza ritroviamo un po’ di noi stessi, scopriamo i nostri errori e impariamo a comprenderci e guarirci.
È un libro che si legge tutto d’un fiato perché il lettore immedesimandosi, rispecchiandosi in Stella e Lorenzo, i due protagonisti, è portato ad una lettura quasi vorace.
Definirlo romanzo sarebbe riduttivo, potremmo paragonarlo ad uno splendido abito che valorizza una bella anima; un manuale da tenere sempre con noi per consultarlo appena ne sentiamo la necessità. Spesso, infatti, come ci insegna l’autrice, i nostri pensieri e le nostre parole sono la causa primaria dei nostri mali. Guardare la realtà da un’altra prospettiva può cambiarci la vita e modificarla secondo le nostre aspettative nel rispetto degli altri, vedere la luce nell’ombra.
Potremmo paragonarlo ad un vaso colmo di fiori di loto bianchi; ogni pagina è come un petalo che va a ricomporre questi preziosi doni dell’Universo, simboli di purezza, intesa come stato dell’anima e della mente.

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Viviamo in un’epoca di continui cambiamenti  spesso difficili da accettare e gestire, anche se inevitabili e numerose volte decisamente vantaggiosi. Questo avviene  a causa della chiusura verso il nuovo, verso ciò che non conosciamo, soprattutto da parte delle persone meno giovani.  E’ il caso degli e-Book che lentamente stanno modificando il nostro modo di leggere. Il libro elettronico rappresenta il futuro, ne siamo ormai consapevoli ma facciamo fatica ad accettare questa realtà. Io stessa quando penso alla lettura mi vedo mentre sottolineo o scrivo a margine sulle pagine ritenute quasi animate e a volte consumate. Ma ci si deve  adeguare al progresso e riconoscere i lati positivi del cambiamento. Proprio poco tempo fa ho cercato disperatamente tra miei libri uno che mi era necessario per lavoro; credo di aver guardato ovunque senza successo salvo ritrovarlo quando ormai non mi serviva più. In un caso come questo se avessi avuto il libro in formato elettronico lo avrei avuto a disposizione in pochi minuti. Per di più, cosa importantissima, l’e-Book  è ecologico riducendo il consumo di carta e inoltre permette all’autore di poter modificare, aggiornare un testo altrimenti imprigionato in un foglio di carta.

A proposito di e-book vorrei segnalare La strana giornata di Alexandre Dumas , un romanzo accattivante letto tempo fa, della scrittrice Rita Charbonnier, uscito in versione digitale da pochi giorni. L’autrice ha aggiunto dei contenuti al libro, una vera e propria riedizione arricchita da illustrazioni. In appendice si trova un capitolo, tradotto personalmente dalla Charbonnier, delle Memorie di Dumas padre, inedito in Italia. Sempre nel mio blog potete trovare un post relativo alle mie riflessioni dopo la lettura del romanzo e uno riguardante l‘intervista alla scrittrice.

Un romanzo basato su una storia vera

Parigi, 1843. Alexandre Dumas è un famoso autore di teatro, ma non ancora il romanziere in grado di appassionare schiere di lettori alle avventure dei suoi Moschettieri. Ed è superstizioso: crede nel potere degli amuleti e degli astri. E decide di andare da un astrologo.

Incappa in un’anziana astrologa che tutto sembra tranne una veggente: è troppo raffinata, troppo eccentrica, troppo loquace, e soprattutto sembra conoscere Dumas fin troppo bene. Quella donna, Maria Stella, ha attratto a sé lo scrittore con l’inganno. Vuol raccontargli la storia della propria vita perché lui la eterni in un romanzo.

In effetti la biografia della vecchia signora contiene tutti gli ingredienti del feuilleton: scambi nella culla, nobili natali, falsi genitori… nei suoi racconti rivive il mondo dell’Opera, quello della grande nobiltà europea… e non mancano aspetti più profondi: un difficile rapporto tra madre e figlia, l’evoluzione spirituale di una donna che, da bambina abbandonata, in balia delle proprie paure, si è trasformata in una persona salda e consapevole.

Dumas, “sequestrato” da Maria Stella per un’intera giornata nel corso della quale ascolta i suoi discorsi, legge i suoi diari, mangia ottime pietanze alla sua tavola e beve il suo tè inglese, è affascinato dalla sua personalità, ma più volte prova il desiderio di andarsene e mandarla al diavolo.

Lo farà? Scriverà il romanzo sulla vita di quella strana donna?

L’Autrice

Rita Charbonnier ha debuttato nella narrativa nel 2006 con La sorella di Mozart, romanzo tradotto in cinque lingue e pubblicato in dodici Paesi, tra i quali USA, Canada e Filippine. Sono poi usciti il presente romanzo, La strana giornata di Alexandre Dumas (pubblicato in cartaceo da Piemme nel 2009) e Le due vite di Elsa (Piemme, 2011), un dramma storico-psicologico sulla ricerca di sé a dispetto del contesto opprimente (l’era fascista, una famiglia superegoica). Tutti i romanzi dell’autrice esplorano tematiche di individuazione della propria specificità all’interno di un gruppo che tenta di massificare e imporre le proprie regole. Charbonnier ha anche pubblicato diversi racconti in raccolte e articoli in riviste, soprattutto di teatro, e ha scritto soggetti e sceneggiature per la televisione. Ha inoltre lavorato in teatro come attrice e cantante e non di rado presenta i propri romanzi nella forma del reading musicale.

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(http://www.istsuperiore-lissone.net/Lavori/progetto_unesco/energia_onde.html)

Ho appena terminato la lettura di “Che cosa sappiamo della mente” di Vilayanur S.Ramachandran , famoso neurologo indiano. Essendo una pittrice ho apprezzato in modo particolare, il capitolo “Il cervello artista”, nel quale l ‘autore attraverso 10 leggi universali cerca di spiegare in cosa consista  l’ Arte. Ma non è di questo che voglio parlare bensì della bellissima poesia trovata nelle ultime pagine del libro, scritta da Richard Feynman, grande fisico statunitense, Premio Nobel nel 1965.

Nelle parole che seguono non vi è solo il poeta o lo scienziato che ti induce ad una riflessione, ma molto di più; intravedo la visione dell’ artista e odo le note del musicista. La sinergia fra tutto questo crea il valore aggiunto, crea l’ emozione che arriva dritta al cuore.

Il valore della scienza

Da solo in riva al mare, comincio a pensare.

Ecco le onde scroscianti
montagne di molecole
ognuna ottusamente intenta ai fatti suoi
miliardi di miliardi lontane
eppure formano all’unisono spuma bianca

Ere su ere
prima di un occhio che potesse vederle
anni dopo anni
martellare possenti la riva come ora.
Per chi? Per cosa?
Su un pianeta morto
che non ospitava alcuna vita.

Senza requie mai
torturate dall’energia
prodigiosamente sprecata dal sole
riversata nello spazio.
Una briciola fa ruggire il mare.

Nel profondo del mare
tutte le molecole ripetono
l’altrui struttura
finché se ne formano di nuove e complesse

ne creano altre a propria immagine
e inizia una nuova danza.

Crescono in dimensioni e complessità
esseri viventi
masse di atomi
DNA, proteine
danzano figure ancora più intricate.

Fuori dalla culla
sulla terra asciutta
eccolo
in piedi;
atomi con la coscienza
materia con la curiosità.

In piedi davanti al mare
meravigliato della propria meraviglia: io
un universo di atomi
un atomo nell’universo.

Richard Feynman

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