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Archive for the ‘Piante’ Category

di Paolo Manzelli, Chimico-Fisico, Presidente di EGOCREANET

Siamo ancora sulla soglia di comprendere appieno il complesso rapporto tra la luce e la vita, ma ora possiamo dire con forza, che la funzione di tutto il nostro metabolismo dipende dai Bio-fotoni “

Fritz Albert Popp, (1976)

BIOFOTONI – PROMOZIONE della RICERCA & SVILUPPO :

EGOCREANET NGO c/o Incubatore dell’ Universita’ di Firenze ha idea di realizzare un Incontro multidisciplinare in Firenze c/o Accademia dei Georgofili (*), Giovedì 28.Sett.2017  sul tema :

Vibrazioni verdi VIBRAZIONI VERDI  Daniela Biganzoli(Dab)

L’ iniziativa svilupperà una dimensione culturale innovativa della ricerca biofisica  in relazione  all’ importanza della debole emissione spontanea e coerente di quanti di luce che caratterizza la comunicazione cellulare di  tutti  i sistemi viventi.

La comunicazione di biofotoni è  un’area  di frontiera transdisciplinare, che riguarda l’ ampiezza di effetti non termici di campi elettromagnetici quantistici sui sistemi biologici, la quale oggi  ha un ampio impatto  in applicazioni innovative nelle discipline  della biologia,  agricoltura, farmacologia e medicina, nonche’ nelle scienze ambientali e tecnologie alimentari.

Principali temi di discussione: 

I biofotoni come quanti di luce sono emessi spontaneamente nello spettro UV e Visibile ( 200-800 nm) da tutti gli esserti viventi come comunicazione d’ informazione orientata al fine di armonizzare il metabolismo cellulare e renderlo efficiente in chiave di prevenzione del benessere e della salute.

I biofotoni generati dal DNA possono interagire a distanza  con ormoni, gli enzimi e le trasformazioni cellulari rendendole funzionali  in relazione ad un codice primo trasmesso per contatto dai RNA, ma anche da segnali d’ informazione biofotonica che vengono convertiti in  impulsi i quali indirizzano le varie funzionalità biologiche che sono a fondamento dei processi vitali.

I biofotoni  nelle piante, a seguito dell’ esposizione al sole per la fotosintesi, dopo un ritardo tra i  2-200 secondi,  agiscono attivamente per coordinare la germinazione di semi, sviluppo delle radici, crescita di fiori e foglie, e altre cellule funzionali. Pertanto stimolazione della rete di biofotoni  è ritenuta importante in integrazione con l’ informazione epigenetica, al fine di migliorare l’ efficienza della produzione agricola, la nutrizione animale e la salute dell’ uomo.

Il convegno ai Georgofili in Firenze(*) – http://www.georgofili.it/detail.asp?IDN=1&IDSezione=10, verra’ organizzato da Egocreanet e collaboratori, il  “28 Sett.2017”,  e attiverà un aperto confronto transdisciplinare tra scienziati, agronomi, medici ed imprenditori e giornalisti interessati a promuovere le conoscenze più avanzate del settore della ricerca di frontiera su : “Biofotoni ed Energia per la Vita”.

In questa fase di promozione dell’ iniziativa cerchiamo collaboratori ed eventuali sponsors,  per costituire il comitato promotore / scientifico. Gli interessati a collaborare potranno scrivere una email a : egocreanet2016@gmail.com

NB. Fino ad oggi (05/05/2017) il Comitato Promozionale  :

Paolo Manzelli, President of Egocreanet (NGO )
Marcello Traversi , V.Pres. of Egocreanet
Daniela Biganzoli , (Scienza ed Arte ) Collaborator of Egocreanet
Andrea Battiata, Agronomo ( Orto bioattivo)  Collaborator of Egocreanet.
Franco Musumeci e Agata Scordino, Università di Catania (resarch on Biofotons)
Franco Canestrari, Istituto Tumori -Roma
Vincenzo Schettino, Prof. Emerito. Dip. Chimica Università di Firenze

Brevi Note Bibliografiche :

Light in shaping life: https://www.amazon.it/Light-shaping-life-Biophotons-medicine/dp/9081884328
Biofotoni : http://gsjournal.net/Science-Journals/Research%20Papers-Biomechanics/Download/6894
Biophoton interaction : http://www.u.arizona.edu/~kcreath/pdf/pubs/2005_KC_GES_SPIE_v5866p338.pdf ;
Biophotons in plant’s roots :  http://stke.sciencemag.org/content/9/452/ra106 ;
NB: Vedi anche Conferenza: Sept. 11-15, 2017 – Siracusa : https://agenda.infn.it/event/LACE17 ;

 

Paolo Manzelli, Chemical-Physic, President of Egocreanet Ngo Firenze

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We are still on the threshold to fully understand the complex relationship between light and life, but now we can say with great force that the function of all our metabolism depends on Bio-photons

Dr. Fritz Albert Popp, (1976)

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BIO-PHOTONS – PROMOTION OF RESEARCH & DEVELOPMENT:

EGOCREANET NGO in Incubator of the University of Florence has the idea of ​​creating a multidisciplinary meeting in Florence c / o Academy of Georgofili (*), Florence,  Thursday , 28 September 2017

on the topic :

The initiative will develop an innovative cultural dimension of biophysical research in relation to the importance of the weak spontaneous and coherent emission of the light that characterizes the cellular communication of all living systems.

Bio-photons communication is a transdisciplinary frontier area, covering the amplitude of non-thermal effects of quantum electromagnetic fields on biological systems, which today has a major impact on innovative applications in the fields of biology, agriculture, pharmacology and medicine and also in environmental sciences and food technology.

Main topics of discussion:

Bio-photons are spontaneously emitted quantum of the light in the UV and Visible spectrum (200-800 nm) from all living systems and serve as information-oriented communication to harmonize cellular metabolism and make it efficient in the prevention of wellness and the health.

Bio-photons generated by DNA can interact remotely with hormones, enzymes and other cellular operators by making them functional in relation to a first code transmitted by contact with RNA, but also by biophotonic information signals that are converted into pulses in order to address the various biological functions that are the foundation of vital processes

Bio-photons in plants, after exposure to sunlight for producing photosynthesis, after a delay of 2 to 200 seconds, act actively to coordinate seed germination, root growth, flower growth and leaves, and other cells functional changes. Therefore, the stimulation of the bio-photon communication network is considered important for the integration with epigenetic information, in order to improve the efficiency of agricultural production animal nutrition and human health.

The “Georgofili Conference in Florence” (*) – see in: http://www.georgofili.it/detail.asp?IDN=1&IDSezione=10, will be organized by Egocreanet and collaborators, the “28 September 2017”, aiming to activate a transparent cross-disciplinary confrontation between scientists, agronomists, medical doctors and entrepreneurs and journalists, all interested in promoting the most advanced frontiers of research knowledge on: “Bio-photons and Energy for Life”.

In this phase of promoting the initiative, we seek for collaborators and sponsors to aggregate the partners of the promotional and scientific committee.

Interested parties can write an email to: <egocreanet2016@gmail.com>

Brief Bibliographic Notes:

Light in shaping life: https://www.amazon.it/Light-shaping-life-Biophotons-medicine/dp/9081884328

Biophotons: http://gsjournal.net/Science-Journals/Research%20Papers-Biomechanics/Download/6894

Biophoton interaction: http://www.u.arizona.edu/~kcreath/pdf/pubs/2005_KC_GES_SPIE_v5866p338.pdf;

Biophotons in plant’s roots: http://stke.sciencemag.org/content/9/452/ra106;

NB: See also Conference: Sept. 11-15, 2017 – Siracusa: https://agenda.infn.it/event/LACE17;

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di Paolo Manzelli

 Relazione di apertura del congresso

CODICE ARMONICO 2016

13, 14, 15 Ottobre 2016- Castello Pasquini – Castiglioncello (Li)

Programma : http://www.musrosi.org/CA2016/ .

Abstract: Il concept della lectio verte sul cambiamento di paradigma cognitivo e scientifico, per capire come emerga una nuova relazione armonica tra uomo e natura orientata a consentire alle future generazioni di gestire creativamente l’ incertezza e trasformare la visione del futuro dalla crisi verso nuove opportunita’ di sviluppo dell’ economia-circolare .

La concezione di linearità dello sviluppo e di progresso ha intercettato il suo limite evidente nello spreco e distruzione sistematica delle risorse naturali e nei pericoli di alterazione degli equilibri ecologici determinati dal cambiamento climatico . (1)

COLLAPSE

Da qui l’emergenza di un nuovo concetto di “natura circolare” che fu proprio della società agricola, la quale  era impostata dal seguire  il divenire ciclico del tempo con cui la natura stessa si manifesta.

La moderna societa’ industriale ha sostituito la circolarita’ evolutiva del tempo, ritenendo possibile che il tempo fosse scandito meccanicamente dall’ orologio e cioe’ che il tempo potesse essere inteso come  un processo numerico lineare, per cui il passato diviene qualcosa di irrimediabilmente trascorso e irrecuperabile ed il futuro scorre incessantemente superando l’ attimo presente verso un fine di crescita  economica  di natura finanziaria ed industriale. Questa concezione risalente a Isac Newton (1600) è basata sul modello interpretativo della meccanica classica.  Questo riduzionismo proprio della meccanica–lineare,  durante tutta l’epoca industriale è stato elevato a “ideologia dello sviluppo competitivo“, che oggi  ormai è divenuta sistematicamente e irrimediabilmente in crisi .(2)

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Il recente discorso di Papa Francesco all’Onu dice : «Ogni danno all’ambiente è un danno all’umanità» e mette  in viva luce l’ esigenza di cambiamento dalle logiche lineari, le quali  non tenendo conto dei limiti imposti dalla natura, compromettono ogni ulteriore avanzamento dello sviluppo contemporaneo.

Dovremo pertanto attivare  riconoscimento delle necessità d’incontro con la natura interiore e spirituale ed etica dell’ uomo che stimoli una rinnovata coscienza nel determinare un netto cambiamento cognitivo e culturale dei propri stili di vita tale che riconduca lo sviluppo ad una rinnovata armonia naturale tra l’ uomo e l’ ambiente.

Sin dagli albori dell’evoluzione culturale dell’umanità è possibile trovare testimonianze di antiche visioni del mondo successivamente modificate e aggiornate grazie all’attenta condivisione tra l’ osservazione della complessità della natura e del  contributo della fede nella natura di origine divina della vita.

Infatti per sostenere la prospettiva biblica che l’uomo agisce nella sua interezza naturale, la nuova teologia pone in evidenza l’ idea di San Francesco  che non solo l’ uomo è  stato creato da Dio a sua immagine , ma tutta la natura, di cui l’ uomo è parte integrante, è dotata di spirito divino. Di qui la necessita’  della fede nel favorire  la creativita’ umana  fortemente orientata verso il cambiamento del modello di sviluppo che, con il suo riduzionismo meccanico, irrimediabilmente tende ad aumentare l’ entropia del sistema verso la distruzione della vita sul nostro pianeta. Cio’ determina nell’ uomo una persistente angoscia per la mancanza di poter dare un senso ad un  futuro che corrisponda ad una maggior empatia con l’ armonia naturale dell’ habitat del pianeta in cui viviamo.

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Il riduzionismo lineare della scienza meccanica viene sostanzialmente a dipendere dalla arbitrarieta’ della  separazione tra soggetto ed oggetto dell’ osservazione scientifica della natura, che genera un dualismo tra cultura e natura, il quale va oggi ricondotto ad una nuova integrazione, privilegiando concezioni transdisciplinari dell’ innovazione e del cambiamento.

Questa prospettiva transdisciplinare trova una  sua strategia nell’ estensione della logica quantistica dal mondo fisico osservabile esterno alla natura biologica-molecolare della vita.

Tale trasferimento delle concezioni quantistiche, non è ancora pienamente diffuso e acquisito in termini culturali ed artistici (quARte –Logo) (3), proprio in quanto mette sistematicamente  in dubbio la falsa certezza derivante dalle logiche lineari della scienza classica, potendo dimostrare  che i vecchi modelli razionali basati su relazioni di causa ed effetto, se confrontati con la reale complessita’ del sistema vivente risultano inaffidabili e limitati nonche’ dannosi per le future prospettive della sostenibilita’ della vita sul nostro pianeta.

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Già Eraclito affermava che: “la natura ama nascondersi”. (Eraclito, fr. 116 = DK, 22 B 123) dato che non puo’ esistere una  verita’ assoluta ma solo soggetta a diverse interpretazioni.  Eraclito pose per primo il problema di interpretazione incerta  tra forma percepita e contenuto esistenziale in natura.  L’ acqua pura non esiste, perchè esistono varie composizioni di acqua e nessuna di esse puo’ considerarsi quella pura. Di contro Aristotele  pur ammettendo che l’ acqua del mare è pura e potabile per i pesci, mentre per l’ uomo è imbevibile e mortale afferma che, con le dovute differenze d’uso, l’ unicità dell’acqua come fonte di vita permane con assoluta evidenza.

Comunque l’ osservazione di Eraclito, che qualcosa sfugge alla nostra osservazione basata sulle forme osservabili della natura, appare ancor più pertinente se analizziamo il comportamento della natura biologica nei suoi più intimi aspetti particellari e ondulatori, interpretabili probabilisticamente secondo  il <Principio di inderminazione> della Fisica Quantistica. ( W. Heisembeg – 1927).

Infatti la realta’ nei suoi fondamenti quantistici non puo’ essere osservata da un soggetto che ritiene di vedere oggettivamente la natura che lo circonda. Questa concezione, nel quadro dell’ avanzamento della ricerca di biologia-quantistica, diviene solo un’ illusione ingenua di tipo deterministico, basata sul  dualismo tra soggetto ed oggetto  che e’ imposto a priori dal modello meccanico  della scienza classica la quale arbitrariamente separa l’ uomo dalla natura in cui vive, e così facendo determina una interpretazione che oggi è ormai divenuta antiquata e priva di senso unitario nella moderna descrizione della natura considerata nel suoi fondamenti biologici -molecolari.

Nel 1994 il più eminente fisico teorico dell’Università di Oxford, Sir Roger Penrose, pubblico’ il libro “Shadows of the Mind“, in cui afferma che il cervello elabora quantisticamente l’informazione grazie alla presenza di strutture molecolari (micro-tubuli = tubuline) di dimenioni nanometriche che si basano  sul funzionamento quantistico dei processi di entanglement, i quali permettono di rielaborare l’ informazione e di trasmetterla a distanza in quanto i micro-tuboli funzionano come antenne rice-trasmittenti capaci di generare segnali per interagire con l’ ambiente. Dice R. Penrose la base del “comportamento intelligente in natura è quantistico” , così ad esempio , le ciglie di un paramecio o la coda di uno spermatozoo, che pur non avendo un cervello che guida il loro comportamento, agiscono elaborando informazione, mediante l’ azione quantistica di strutture molecolari nanometriche,  le quali si comportano come antenne di ricezione ed elaborazione probabilistica dell’ informazione, generando movimenti sincroni necessari a prendere decisioni e muoversi nel’ ambiente .

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Pertanto il modello di funzionamento del cervello  viene considerato similmente ad un bio-computer quantico (Quantum Brain)(5) , capace di costruire immagini che ci informano sulle probabili interazioni ambientali. Inoltre le moderne neuroscienze, tramite tecnologie di neuro immagine, hanno  definitivamente confermato che “non” è l’ occhio che vede poiche’ e’ il cervello il reale costruttore delle immagini che vediamo sia quando siamo coscienti ed anche durante il sogno in condizioni REM, (Rapid Eye Movement) (4). Di conseguenza sulla base delle piu’ recenti applicazioni della “biologia-quantistica”, applicata al funzionamento cerebrale della percezione visiva e sensoriale , si capisce come sia del tutto  inadeguato e persino assurdo, continuare a ritenere che i modelli classici, (basati sulla doppia arbitrarieta’ fondata, sia sul “dualismo e soggetto ed oggetto” ed inoltre sulla altrettanto arbitraria separazione tra “micro- e macro-cosmo”), possano ancora essere ancora  utilizzati persino per spiegare i processi cognitivi e percettivi , che oggigiorno hanno bisogno di una visione radicalmente  innovativa  quale espressione delle moderne teorie quantistiche applicate al sistema vivente della natura. Il processo di estensione quantistica al sistema vivente  potrà ricostruire la  nuova unificazione scientifica e culturale che caratterizzerà la nuova dimensione di sviluppo sostenibile, rispettoso della comune natura dell’ uomo e dell’ambiente .

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ENTANGLEMENT-QUANTISTICO

Come aveva intuito Eraclito, la natura ha nascosto la capacità di elaborazione e  trasmissione di informazione che diviene attiva in varie strutture molecolari di dimensione nanometrica che agiscono come antenne interattive in quanto elaborano quantisticamente l’ informazione per prevedere il comportamento delle probabili interazioni con l’ ambiente. E’ noto che molti organismi unicellulari  mostrano un comportamento intelligente, capaci di cooperare tra di  loro proprio in quanto reagiscono alle informazioni derivanti dalla luce,  dalla temperatura  e da altri segnali bio-chimici, e che inoltre sono capaci di selezionarli e trasmetterli per evitare ostacoli, comunicare e prendere decisioni ed infine organizzarsi per la ricerca di cibo dimostrando anche di possedere primitive forme di memoria.

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Il cervello degli animali superiori e dell’ uomo  ha indubitabilmente una complessità ben più elevata di singoli organismi unicellulari, comunque sappiamo che nessun neurone è     direttamente correlato ad altri perchè rimane separato da molteplici fessure, le “sinapsi biochimiche e bio-elettriche”  che hanno anche esse una dimensione  nanometrica ed interagiscono, esprimendo funzionalità quantistiche di comunicazione a distanza, che permettono di capire come la stessa natura biochimica del nostro sistema di pensiero non possa più seguire una visione della realtà basata su concezioni meccaniche-lineari, ormai antiquate, proprio in quanto  hanno esaurito il loro valore storico-sociale. Ricerche recenti sull’ evoluzione bio-fisica hanno ad esempio rivelato che la natura a livello molecolare segue attivamente un processo quantistico di evoluzione orientato verso sistemi di “auto-organizzazione ”, che rendono la  biodiversità più ricca e sostenibile; ciò è esattamente il contrario di quanto accade perseguendo ancora concetti e modelli lineari che inducono la distruzione costante  della  bio-diversità della natura.

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-> A conclusione di queste brevi note comprendiamo come sulla base di tale nuova ed ampia impostazione quantistica delle conoscenze, si sviluppi la nuova visone della natura propria della Blue-Economy, che al fine di uscire dalla crisi economica sociale ed ambientale contemporanea diventa pertanto < CIRCOLARE > nell’ intento di superare  i criteri lineari e meccanici  dello sviluppo ereditati dal passato, per favorire una evoluzione culturale creativa necessaria ad applicare la nuova impostazione bio-quantistica del sapere scientifico a vantaggio della vita e del nostro ambiente in modo da  ricreare una rinnovata armonia naturale. (6).

BIBLIO-ON-LINE

(1) –ECONOMIA CIRCOLARE
http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=570284
(2)- Superamento del Meccanicismo:
http://venezian.altervista.org/Scienzarte/37._Crisi_e_superamento_del_meccanicismo.pdf ;
(3)-Quantum Art :
http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/progetto-quarte  ;
 http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=68281 ;
(4) Interpretazione Quantistica della percezione:
https://dabpensiero.wordpress.com/2015/04/07/linterpretazione-quantistica-della-percezione-e-il-cambiamento-di-conoscenze-nella-scienza-e-nell-arte-contemporanea/ ;
 http://www.psicolab.net/public/pdfart/11966.pdf   ;
(5)- “Quantum Brain Theory” : http://slideplayer.it/slide/4094171/ ;
(6) La Eco-economia e sviluppo responsabile :
http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=56704 ; http://met.cittametropolitana.fi.it/news.aspx?n=192989 ;
https://dabpensiero.wordpress.com/2015/03/24/l-economia-circolare-per-uno-sviluppo-responsabile-nella-produzione-del-cibo/ ;
http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=570284
(2)- Superamento del Meccanicismo:
http://venezian.altervista.org/Scienzarte/37._Crisi_e_superamento_del_meccanicismo.pdf ;
(3)-Quantum Art :
http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/progetto-quarte  ;
 http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=68281 ;
(4) Interpretazione Quantistica della percezione:
https://dabpensiero.wordpress.com/2015/04/07/linterpretazione-quantistica-della-percezione-e-il-cambiamento-di-conoscenze-nella-scienza-e-nell-arte-contemporanea/ ;
 http://www.psicolab.net/public/pdfart/11966.pdf   ;
(5)- “Quantum Brain Theory” : http://slideplayer.it/slide/4094171/ ;
(6) La Eco-economia e sviluppo responsabile :
http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=56704 ; http://met.cittametropolitana.fi.it/news.aspx?n=192989 ;
https://dabpensiero.wordpress.com/2015/03/24/l-economia-circolare-per-uno-sviluppo-responsabile-nella-produzione-del-cibo/ ;

 

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di Paolo Manzelli  – egocreanet2016@gmail.com

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Sappiamo come le emissioni in aria di CO2 debbano essere ridotte per evitare drastici cambiamenti climatici che hanno un impatto distruttivo sull’ economia e sviluppo specialmente in riferimento alla produzione agricola del cibo. Pertanto oggi abbiamo di conseguenza la necessita’ di un profondo cambiamento del modello energetico passando da energie basate su petrolio e carbone ad energie rinnovabili ma comprendiamo anche che dobbiamo modificare l’economia di sviluppo agricolo sviluppando nuovi orizzonti di rinnovamento della produzione agricola e forestale .

Una soluzione agibile là dove la fonte alternativa di energia è la Geotermia dato che con essa diviene possibile contribuire a diminuire l’impatto climatico causato dalle emissioni di CO2 , favorendo gli sviluppi della cogenerazione di calore geotermico e CO2,  per “fertilizzare” le colture in serra con la CO2.

L’ utilizzazione di “ CO2 come fertilizzante” della produzione orticola e di frutta,  consente di prolungare il periodo di produzione, accrescendo quindi la quantità di prodotti coltivati. Il livello normale di CO2 nell’atmosfera è di circa 350ppm. La ricerca su molte colture ha dimostrato che se il normale livello di CO2 è aumentato da 800 fino a 1000 ppm, da ignezione di CO2 in serre, si ottiene una maggiore crescita delle piante e la resa dei prodotti  viene notevolmente migliorata. Alcune modalita’ per  cui la produttività è aumentata dalla fertilizzazione con CO2 in serra, sono una fioritura precoce, i rendimenti più elevati di frutta, così anche ad es. il ridotto aborto di gemmazione delle rose, una migliore resistenza gambo dei fiori ecc. ecc. .Molti studi dimostrano che per ogni dato livello di radiazioni foto-sinteticamente attiva (PAR), l’aumento dei livelli di CO2 a 1.000 ppm aumenta la fotosintesi di circa il 50% rispetto a quando la concentrazione di CO2 è quella ambientale. Al crescere della concentrazione di CO2 in serra livello da circa 340ppm (parti per milione), fino ad es 1.300 ppm , si denota che aumenta proporzionalmente la fotosintesi producendo pertanto più zuccheri e carboidrati disponibili per la crescita delle piante e per la frutta in relazione ad un probabile abbassamento delle proteine.

La tecnologia di cogenerazione/fertilizzazione con CO2 viene proposta e sviluppata da EGOCREANET in area Geotermica Toscana in special modo per rinnovare il settore della serricoltura orto-frutticola ed del vivaismo di fiori e piante in serre, nelle quali la modulazione del calore e la immissione di CO2 in serra permette la coltura di ortaggi e piante anticipati, posticipati o fuori stagione, mediate un’ innovazione tecnico- scientifica basata sul controllo delle relazioni tra informazione epigenetica e genetica dei vegetali prodotti ed effettuata in modo da garantirne la qualita’ e la quantita’ nutraceutica della produzione di orto-frutta. E’ importante considerare che questa strategia consentira’ di proteggere le produzioni dai repentini cambiamenti climatici che causano abbassamenti rapidi ed improvvisi della temperatura che rischiano di bloccare le fioriture e che comunque abbassano la qualita’ e la quantita’ delle produzioni prodotte tradizionalmente . Per la maggior parte delle colture il punto di saturazione della fertilizzazione on CO2 sarà raggiunto a circa 1.000-1.300 ppm in circostanze ideali di luce. Un livello inferiore (800-1000 ppm) è raccomandato per aumentare piantine (pomodori, cetrioli e peperoni), nonché per la produzione di lattuga. Livelli ancora più bassi (500-800 ppm) sono raccomandati per violette africane e alcune varietà Gerbera. L’aumento dei livelli CO2 riduce il periodo di crescita (5% -10%), e permette di migliorare la qualità delle colture e la resa, così come, fa’ aumentare le dimensioni e lo spessore delle foglie.

La crescita della resa delle colture di pomodoro, cetriolo e pepe è il risultato di un notevole aumento del numero di foglie e della fioritura più veloce per pianta. Quando si aumenta in serra la concentrazione di CO2 durante il giorno, è necessario ricordare di areare la serra di notte per permettere una migliore respirazione delle piante.

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BIBLIO ON LINE :

Carbon Dioxide fertilisation: http://www.slideshare.net/buddy.tignor/carbon-dioxide-fertilization-181933

 

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Convegno “Biodiversità significati e limiti” –

Prato il 17 e 18 Settembre 2015.
http://www.biodiversitasignificatielimiti.cnr.it/
Note e riflessioni di Paolo Manzelli, <egocreanet2012@gmail.com

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Le crisi dell’economia globale, l’ alterazione sistematica, l’ambiente vitale e le preoccupazioni sociali contemporanee condividono le stesse radici di una profonda necessita’ di cambiamento di un sistema socio economico della societa’ industriale che mira a realizzare profitti a breve termine evitando di pre-occuparsi della sostenibilita’ della vita nel lungo periodo. Affrontare questa crisi epocale di un ecosistema che va verso l’ auto distruzione, richiede non solo lo sviluppo tecnologico, ma una innovazione sociale e culturale determinante nel favorire un complesso cambio di paradigma denominato Living Economy che sara’ basato su una nuova solidarietà e co-operazione tra i popoli, al posto di un sistema di spietata concorrenza tra nazioni, industrie, classi sociali e generazioni.
I nostri modelli mentali sono basati sul riduzionismo meccanico e nella loro limitatezza per la comprensione della vita, determinano non solo un modo sbagliato di dare senso alla sostenibilita’ solidale del mondo in cui viviamo, ma viceversa indirizzano stili di vita e cognizioni incapaci di far fronte ad una rapida azione condivisa per dare sviluppo ad un futuro sostenibile basato sul una strategia di co-evoluzione attiva tra crescita uomo e la biodiversità dell’ambiente come nucleo fondante della “Living Economy”.

I limiti della Scienzameccanica” sono oggi resi evidenti da una continua erosione di certezze documentate cosi che e’ iniziata una profonda revisione cognitiva che tende ad aprire e superare i limiti del campo visivo tradizionale della scienza. Un nuovo paradigma scientifico si propone di corrispondere all’ urgenza di capire come agire e cosa cambiare nella vecchia cultura meccanica per favorire la sopravvivenza della biodiversita’ della vita sulla terra. Infatti la logica della Scienza Meccanica e’ stata fondata su una concettualita’ lineare dove ” il tutto equivale alla somma dei suoi componenti“, pertanto sotto tale profilo cognitivo anche la biodiversita’ viene intesa come la semplice sommatoria del numero di specie che popolano la terra che oggi va diminuendo. Questa concezione “meccanica” non prende in considerazione il fatto che la Biodiversita’ è un indicatore di “co-variazione condivisa degli ecosistemi” che rende possibile la vita come complessa relazione di convivenza basata sulla reciprocita’ dello sviluppo evolutivo del sistema vivente.

La ‘biodiversità’ vista nella sua complessita’ di relazioni di condivisione della vita, è stata definita dalla Commissione Europea Agricoltura (DG AGRI, 1999) come “…..la variabilità della vita e dei suoi processi includente tutte le forme di vita, dalla singola cellula agli organismi piú complessi, a tutti i processi, ai percorsi e ai cicli che collegano gli organismi viventi alle popolazioni, agli ecosistemi e ai paesaggi”.
Tale definizione tiene ottimamente conto dei fattori genetici e di quelli epigenetici che regolano la espressione del DNA . Purtroppo nella prassi la Commissione Europea predilige favorire la competitivita’ e non la biodiversita’.
Ad es. recentemente la CE considera la normativa italiana sulla produzione di formaggi, da uniformare a quella Europea. In Italia la legge impone di fare formaggi con latte fresco anziche’ con il latte in polvere, in quanto quest’ultimo è deprivato di alti valori nutrizionali dalla pastorizzazione ad elevate temperature e successiva essiccazione. La normativa Italiana, che favorisce la biodiversita’ della produzione del latte fresco prodotto localmente per fare formaggi artigianali, viene cosi’ considerata dalla CE una violazione alla libera competitivita’ nel quadro della circolazione delle merci all’interno dell’UE. Questa contraddizione tra Dichiarazioni di Principio sull’ impotanza della biodiversita’ e la competitivita’ del mercato, favorisce la produzione di formaggi standardizzati e commercialmente piu’ competitivi perche ottenuti utilizzando latte in polvere di libera provenienza, e cio’ conduce la produzione di formaggi verso un ribasso della loro qualità nutritiva, sottraendo specificità e diversificazione dei prodotti caseari che indubitabilmente va ad incidere negativamente sulla bio-diversita’ della produzione del latte.
Esempi come il il precedente dimostrano l’ incompatibilita’ della difesa della biodiversita’ in un sistema economico fondato sulla competitivita’.

Di fatto la biodivesita’ è necessaria in natura come nella cultura, poiche’ senza la capacità di cambiare, gli organismi viventi non sarebbero in grado di adattarsi a condizioni mutevoli dell’ ambiente nella sua evoluzione.

A livello molecolare biologico il cambiamento che genera la biodiversita’ è prodotto da elementi trasponibili (trasposoni), e dal “crossing-over” nella meiosi (divisione cellulare dei gameti e loro ricomposizione) e da molteplici modalita’ di interazione epigenetica che agiscono sulle effettive possibilita’ di espressione dei DNA. Questi sono alcuni dei processi che garantiscono a livello molecolare la varietà selettiva delle configurazioni genetiche che a loro volta consentono la variazione, l’adattamento e l’evoluzione. In particolare le modifiche a carico delle proteine della cromatina e del suo rimodellamento, possono influire direttamente sulle variazioni dell’ espressione dei geni. Questo spiega perché le cellule differenziate in un organismo pluricellulare esprimono solo i geni necessari alla loro attività. Nel caso che i cambiamenti epigenetici riguardano l’ ovulo materno allora tali cambiamenti epigenetici possono essere ereditati . Altresi’ durante la ricomposizione del DNA nella ” meiosi ” i cambiamenti epigenetici scompaiono senza poter essere ereditati .

Queste cognizioni sono utili per capire come si attua la biodiversita’ in natura, la quale permette la coesistenza di una vasta eterogeneità dei sistemi viventi. Lo sviluppo recente delle ricerche sull’ informazione epigenetica derivante dall’ ambiente sull’ effettiva traduzione delle informazioni codificate nel DNA, supera ormai la vecchia semplificazione delle concezioni meccaniche-deterministiche che tenevano conto conto del solo parametro della diversita’ genetica, trascurando cosi’ il fatto che la complessita’ epigenetica di ogni sistema vivente. La vita infatti viene ‘codificata’ non solo dal proprio ‘genoma’, ma viene ‘costruita “epi-geneticamente’ da molteplici fattori ambientali. Recenti studi epigenetici mettono in evidenza come il cambiamento ambientale sia in grado di apportare modifiche all’espressione genica, senza cambiare la sequenza codificante del DNA, ma attivando selettivamente il modo in cui i geni vengono espressi, determinando di conseguenza la piu’ probabile organizzazione di insiemi di condivisione cooperativa della circolazione dell’ informazione bio-ecologica.

Come esempio ben noto di informazione epigenetica sappiamo che le piante ad infiorescenza hanno un momento per fiorire che dipende dalla temperatura e pressione dell’ aria ed da altre complesse altre informazioni ( luminosita’ dello spettro solare ecc ) percepite dall’ ambiente. Tali informazioni epigenetiche attivano tutta una serie di reazioni biochimiche che catalizzano l’ espressione delle sezioni del DNA responsabili della infiorescenza. Specie di piante diverse fioriscono in base a informazioni ambientali diverse. Cambiando l’ informazione epigenetica l’infiorescenza si blocca.

Mancano ormai pochi mesi al Vertice di Parigi, (COP21-dal 30 novembre – 11 dicembre 2015), dove si deciderà la volonta’ ed il destino della sostenibilita’ della vita sul nostro pianeta, mettendo in evidenza le soluzioni da intraprendere per mitigare le condizioni ormai insostenibili causate dal cambiamento del clima e dalla distruzione sistematica dell’ ambiente naturale che vanno a degradare sistematicamente la biodiversita’ della vita sul nostro pianeta. L’eventuale accordo internazionale che verra’ deciso nell’ ambito di COP21 dovrà certamente indirizzare la strategia di un profondo cambiamento dell’ ormai obsoleto paradigma “meccanico-deterministico” della scienza al fine di delineare nuove opportunita’ di sostenibilita’ della vita per tramite di una rinnovata creazione ed invenzione di nuovi modi di fare scienza e di nuove e rinnovate capacita’ di produzione e di consumo piu’ rispettose dell’ ambiente e della sostenibilita’ della biodiversita’ in natura,

In tale contesto di profondo rinnovamento delle conoscenze potremo dare un contributo a delineare responsabilmente cosa e come quando cambiare nella scienza riduzionista meccanica della quale la biologia contemporanea è divenuta un semplice corollario, cio’ in modo da poter modificare strutturalmente il tipo di sviluppo industriale della produzione e consumo che si fonda ancora su una base concettuale riduzionista della “meccanica” cosi’ che, per tramite criteri di competitivita’ derivati da un assurdo “Darwinismo-Sociale” della lotta per l’esistenza e della selezione razzista è stata finalizzata a promuovere la ricchezza ed il potere di pochi ed di conseguenza aumentare la poverta’ e la fame di molti.

Certamente per dar vita al nuovo paradigma della “Living Economy” dovremo ancora capire responsabilmente come la competitivita’ sviluppata’ come base indiscussa del sistema di sviluppo industriale sia la vera causa concettuale della distruzione sistematica dell’ ambiente e pertanto dovremo comprendere a fondo come la competitivita’ economica conduca anche ad eliminare sistematicamente la biodiversita’ delle specie viventi.

Charles Darwin per primo comprese che un problema fondamentale della biologia fosse quello di capire la ragione per cui in un mondo naturale di competitivita’ tra le specie ed inter-specifica, la biodiversita’ aumentasse anziche’ diminuire. Oggi sappiamo che le fasi del processo di differenziazione, sia per la scomparsa di specie non adatte che per speciazione innovativa, sono sostanzialmente causate dall’ adattamento ai cambiamenti ambientali, climatici, alimentari e culturali, che regolano l’ “Informazione Epigenetica”.
L’ Epigenetica (dal greco επί, epì = “sopra” e γεννετικός, gennetikòs = .ereditario) si riferisce alle modificazioni che attivano/ disattivano particolari sequenze genetiche pur non agendo sulla mutazione della codificazione principale del DNA. . Pertanto la variabilita’ dell’ informazione epigenetica va ad agire selettivamente anche sulle probabilita’ di mutazione genetica determinando la crescita della biodiversita’ in sistemi ecologici non alterati dalla presenza distruttiva irresponsabile dell’uomo.

Purtroppo il paradigma meccanico-determinista ha dominato per vari secoli la nostra cultura dello sviluppo industriale cosi che, l’ accettazione delle sue limitazioni concettuali, ha reso possibile pensare ad un progresso di sviluppo lineare senza limiti, che oggi se perseverera’ ancora inalterato, sara’ la causa di una autodistruzione progressiva della stessa specie umana.
Dobbiamo pertanto capire che la degenerazione della biodiversita’ è una reale disgrazia per la sopravvivenza dell’ umanita’ in quanto essa comporta inevitabilmente la depauperazione della qualita’ del cibo e la degradazione della fertilita’ dell’ humus della terra ed include la deteriorizzazione sistematica di ogni possibilita’ di resilienza del bilancio ecologico delle risorse naturali.

In conclusione la bio-diversita è di fatto necessaria alla sopravvivenza della vita del pianeta in quanto la terra e’ un sistema vitale che si evolve come un unico e complesso equilibrio evolutivo proprio del sistema vivente.

Nell’ ambito del paradigma socialmente innovativo della Living Economy dovremo pertanto dare sviluppo ad una nuova cultura di circolarita’ collaborativa della vita come fondamento naturale che diventa fondamento della futura societa’ della conoscenza condivisa, dove il fulcro del cambiamento sara’ centrato nel porre come priorita’ il fatto che l’ uomo non potra’ sopravvivere se non sapra’ regolare e far evolvere responsabilmente la propria interdipendenza co-evolutiva con il sistema naturale della vita sulla Terra.

Sappiamo che i sistemi ecologici condividono numerose forme di collaborazione sia per simbiosi che di biocenosi instaurando complesse relazioni di interazione collaborativa le quali sono la parte essenziale della sostenibilita’ degli ecosistemi viventi. Infatti in natura l’ istinto competitivo tra gli animali ha una funzione non distruttrice delle altre specie ma solo quella di mantenere in equilibrio la popolazione di specie diverse ed è tesa a migliorare ciascuna specie selettivamente.

Viceversa l’ economia industriale ha preso come fonte unica di ispirazione un modello di competizione denominata “Darwiniana” basata su un antagonismo senza limiti, che è quello che oggi conduce irrimediabilmente a pesanti ed inaccettabili distorsioni sociali che a loro volta inducono anche la degenerazione morale come conseguenza di un sistema di assurda competizione di tutti contro tutto.

A tal proposito abbiamo recentemente visto come la Grecia sia caduta nella trappola economica della competitivita’ eretta a simbolo della nostra epoca globale, nella quale prospera l’attirare investimenti esteri , mentre le nazioni sono costrette a ridurre prontamente il loro tenore sociale di vita (salari, assistenza, qualità della vita e dell’ ambiente ed infine la limitazione della libertà politica). Risultato netto di questo sistema di estorsione finanziaria competitiva è un abbassamento globale delle condizioni e delle aspettative in nome della competitività dello sviluppo e della prosperità economica.

Pertanto quello che serve oggi e’ il rinnovo di una cultura essenzialmente creativa che cambi definitivamente criteri che relazionano la competitivita’ produttiva e commerciale e lo sviluppo sociale che sono diventati antagonisti e che pertanto costituiscono la nostra rovina proprio in quanto conducono direttamente alll’ inevitabile collasso del sistema competitivo della societa’ industriale. Infatti la progressione consumistica dei paesi industrializzati non ha fatto la dovuta attenzione alle conseguenze della limitatezza delle risorse naturali, fingendo inoltre di poter ignorare la crisi strutturale generata dall’ inquinamento ambientale, dall’ effetto serra ed dai conseguenti mutamenti climatici, ecc.. che ormai rappresentano un punto di non ritorno e pertanto mettono in evidenza l’ improrogabilita’ di un profondo cambiamento culturale ed economico del sistema globale di sviluppo industriale.

In tale contesto di profondo cambiamento economico e cognitivo è ormai necessario capire che la biodiversita’ e’ incompatibile con gli interessi competitivi inclusi nel contesto culturale antropocentrico individuale ed egoistico dello sviluppo industriale, la’ dove la competitivita’ e’ stata eletta a sistema fondante ed indiscutibile dello sviluppo economico, e che oggi, in presenza della crisi di sistema, diventa sopraffazione e violenza ed infine guerra tra i popoli stupidamente indotta dall’ avidità di denaro di pochi, sostenuti da finanzieri e banchieri ed affaristi della peggior specie, che per aumentare la loro ricchezza conducono il genere umano a sprofondare in una crisi globale irreversibile di cui non si vede la fine.

La Bio diversita’ è pertanto necessaria per dare sviluppo evolutivo alla complessa collaborazione del sistema vivente. Infatti i rapporti di simbiosi tra specie viventi in natura migliorano, a reciproco vantaggio gli organismi coinvolti, cosi’ i funghi ed i batteri co-operativamente metabolizzano gli elementi minerali presenti nel suolo, che vengono utilizzati dalle radici delle pianta. Le piante a loro volta forniscono ai funghi simbionti gli zuccheri prodotti con la fotosintesi indispensabili al loro metabolismo, ma che essi non sono in grado di sintetizzare. Inoltre la cooperazione e la condivisione sociale hanno un ruolo fondamentale in moltissimi gruppi di di animali e di insetti.
Purtroppo per avvalorare le logiche che favoriscano la competitivita’ economica-finanziaria , si riflette poco sulle attivita’ collaborative della vita in natura pur sapendo che i fiori si affidano all’ impollinazione degli insetti, che la frutta ha una valore per la distribuzione dei semi, che la nostra respirazione di ossigeno dall’ aria è permessa dalla simbiosi ancestrale del nostro organismo con una batterio il Mitocondrio che ci permette di vivere in un ambiente ossigenato dalla produzione secolare delle piante verdi, ovvero che i batteri nel nostro intestino convivono determinando una collaborazione di biocenosi con noi permettendoci di alimentarci. Pertanto in natura anziche’ agire con modalita’ competitive moltissime specie condividono forme di biocenosi instaurando con complesse relazioni di interazione cooperativa che sono parte fondamentale della sostenibilita’ di tutti degli ecosistemi viventi,….ma nella cultura della cosi’ detta “moderna civiltà occidentale”, tali interrelazioni intrinsecamente collaborative che danno vita a sistemi ecologici complessi, sono state messe ben poco in evidenza da una cultura tesa ad proprio per affermare il “metodo della competizione” come naturale lotta per l’ esistenza, cos’i da poterlo applicare al mondo della produzione dell’ economia della societa’ industriale, tutto cio’ solo per favorire un assurdo accumulo di ricchezza nelle mani di pochi, che ormai, in tempo di crisi strutturale del sistema industriale viene stupidamente gestito da egocentriche logiche di potere fine a se stesse.

A tutta questa cultura di assurda competitivita’ tra gli uomini priva di rispetto per l’ ambiente va posto definitivamente fine per realizzare la nuova strategia della LIVING ECONOMY basata sulla solidarieta’ umana e la sostenibilita’ ambientale puntualmente finalizzate ad individuare nuovi modelli cognitivi economici e comportamentali in grado di interpretare la realtà umana, culturale e scientifica, come nuovo fondamento socialmente innovativo dello sviluppo alternativo della futura societa’ della conoscenza.

BIBLIO ON LINE

Living Economics :
http://www.amazon.com/Living-Economics-Yesterday-Independent-Political/dp/1598130757 ;
Meccanicismo: http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo_for_print.php?id=22704
Crisi e Superamento del meccanicismo: http://www.edscuola.it/archivio/lre/MECCANICISMO.pdf
Crollo Meccanica: http://www.quantumbionet.org/admin/files/3rd%20Quantumbionet%20Workshop%20rel_PM_def.pdf
Collasso Societa Industriale:http://www.caosmanagement.it/182-l-imminente-rischio-di-collasso-della-societo-industriale
BIODIVERSITA ED ALIMENTAZIONE 2010 in: https://dabpensiero.wordpress.com/2010/06/
Cromatina:http://www.treccani.it/enciclopedia/la-cromatina-e-il-controllo-dell-espressione-genica_(Enciclopedia_della_Scienza_e_della_Tecnica)/
Remote Control by DNA: http://www.edscuola.it/archivio/lre/remote_control_by_dna.pdf
DNA-Epicenetic-Antenna:http://www.edscuola.it/archivio/lre/DNA-MUSIC.pdf ;
http://www.edscuola.it/archivio/lre/dna_come_antenna_biologica.htm ;
Casi di simbiosi in natura: http://www.telecomitalia.com/content/dam/telecomitalia/it/archivio
L’ Eta dellaEmpatia: http://www.garzantilibri.it/default.php?page=visu_libro&CPID=2762
Territorio ZERO: http://www.territoriozero.org/prefazione.html
Azoto-fissazione : (https://it.wikipedia.org/wiki/Azotofissazione )
Micorrizza: (https://it.wikipedia.org/wiki/Micorriza)
Krisis: http://docenti.unicam.it/tmp/4037.pdf
Il Punto di Svolta: https://it.wikipedia.org/wiki/Il_punto_di_svolta
EGOCREANET si propone di costituire un’ alleanza sociale transdisciplinare e multi-attoriale per vitalizzare lo sviluppo cooperativo della vita locale, capace di auto-organizzarsi per superare la crisi economica, sociale e ambientale. Cio’ diverra’ possibile creando una comunita’ in rete, di imprese e gruppi di ricerca e movimenti dell’ arte contemporanea per dare sviluppo all’ innovazione socialmente responsabile che diventi la base del nuovo paradigma di sviluppo denominato LIVING ECONOMY. Tale visione di sviluppo promossa da Egocreanet è fondata sullo stimolare ed animare la creativita’ collettiva al fine di attivare una profonda transizione scientifica e culturale indirizzata verso la nuova prospettiva di LIVING ECONOMY per delineare un futuro sostenibile in quanto privo di competitivita’ tra i popoli e rispettoso dell’ ambiente e della sua evoluzione naturale.
Paolo Manzelli 11/08/2012;
https://www.facebook.com/hariohmshantihi; <egocreanet2012@gmail.com>

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Liebig

Chi è stato Justus von Liebig? Il padre dell’agricoltura “chimicizzata” moderna o uno degli antesignani dell’Agricoltura biologica? Io opterei per la seconda scelta ma vediamo insieme chi è stato.
Tutti lo conoscono come l’inventore del famoso dado che porta il suo nome. Fu un chimico nato nel lontano 1803 in Germania con un interesse particolare per le ricerche nel campo della concimazione chimica, in particolare introdusse le sostanze chimiche di sintesi in agricoltura. Sicuramente uno studioso, un uomo intelligente ma la mia stima nei suoi confronti è data dal ravvedimento riguardo alle sue teorie, all’uso di prodotti chimici, a partire dai fertilizzanti, introdotti in agricoltura. I suoi pensieri, i suoi cambiamenti sono riportati in un testamento spirituale scritto prima della sua morte:

Sfortunatamente la vera bellezza dell’agricoltura, con i suoi stimolanti principi intellettuali è quasi misconosciuta. L’arte dell’agricoltura si perderà per colpa di insegnanti ignoranti, ascientifici e miopi che convinceranno gli agricoltori a riporre tutte le loro speranze in rimedi universali, che non esistono in natura. Seguendo i loro consigli, abbagliati da risultati effimeri, gli agricoltori dimenticheranno il suolo e perderanno di vista il suo valore intrinseco e la sua influenza (…)

Confesso volentieri che l’impiego dei concimi chimici era fondato su supposizioni che non esistono nella realtà. Questi concimi dovevano condurre a una rivoluzione totale dell’agricoltura. Il concime di stalla doveva essere completamente abbandonato, e tutte le sostanze minerali asportate dalle coltivazioni dovevano venire rimpiazzare con concimi minerali. Il concime avrebbe permesso di coltivare sullo stesso campo, con continuità e in modo inesauribile, sempre la stessa pianta, il trifoglio, il grano ecc., secondo il piacere e le necessità dell’agricoltore.

Avevo peccato contro la saggezza del creatore e ho ricevuto la giusta punizione.

Ho voluto portare un miglioramento alla sua opera e nella mia cecità, ho creduto che nella meravigliosa catena delle leggi che uniscono la vita alla superficie della terra, rinnovandola continuamente, ci fosse un anello mancante, che io, questa debole e impotente nullità, potessi rimpiazzarlo.

La mia ricerca sul suolo mi conduce ora a dichiarare che sulla superficie esterna della terra, la vita biologica si svilupperà sotto l’influenza del sole.

Il grande maestro e costruttore ha dato ai frammenti della terra la capacità di attrarsi e di contenere in sé tutti gli elementi necessari per nutrire piante e animali, così come un magnete trattiene le particelle di ferro, senza perderne neppure una.

Il nostro maestro ha aggiunto una seconda legge alla prima.
In base ad essa, le piante e la terra con cui sono in relazione diventano un enorme apparato di purificazione per le acque. Con questa particolare abilità, la terra rimuove dall’acqua tutte le sostanze pericolose per l’uomo e gli animali, tutti i prodotti del decadimento e della putrefazione, sia che derivino dagli animali che dai vegetali.

Quello che può giustificare il mio comportamento è la circostanza che l’uomo è un prodotto del suo tempo, e riesce a liberarsi dalle opinioni comuni solo sotto una violenta pressione che lo spinga a radunare tutte le sue forze per liberarsi da queste catene di errati condizionamenti.

 L’opinione che le piante potessero trarre il loro nutrimento da una soluzione formata nel suolo con l’acqua piovana era un’opinione diffusa, ed era scolpita nella mia mente. È stata questa opinione sbagliata la fonte del mio assurdo comportamento. Quando un chimico sbaglia nella stima dei fertilizzanti, non siate troppo critici verso i suoi errori, perché ha basato la sua conclusione su fatti che non può conoscere dalla sua esperienza, ma, piuttosto, che ha tratto da testi di agricoltura che considera giusti e affidabili.

Dopo che ho imparato il motivo per cui i miei fertilizzanti non erano efficaci nel modo giusto, mi sono sentito come una persona che ha ricevuto una nuova vita. Finalmente tutti i processi di coltivazione si possono spiegare sulla base delle leggi naturali che li governano. Ora che il principio è noto e chiaro agli occhi di tutti, rimane solo lo stupore per non averlo scoperto molto tempo fa.

Ma lo spirito umano è una cosa molto strana, e così quello che non si adatta perfettamente allo schema del pensiero comLiebig 3une, semplicemente non esiste” (Traduzione di Alfredo Antinori)

Difficile rinnegare le proprie credenze soprattutto quando sono radicate in noi stessi; eppure Liebig lo ha fatto dimostrando la sua onestà intellettuale e la sua apertura ai cambiamenti. Quanti oggi lo farebbero?
Spero che il suo scritto faccia riflettere e comprendere come si debba tendere verso coltivazioni biologiche. Dobbiamo pensare ad un maggior rispetto per l’ambiente che può attuarsi anche con una scelta di alimentazione vegetariana, non solo per la nostra salute ma considerando anche che l’allevamento intensivo di bovini, suini, polli e galline per la produzione di uova è altamente dannoso per l’ecosistema. Già Leonardo da Vinci e Cartesio praticavano il vegetarianesimo e oggi sempre più persone stanno attuando una scelta di questo tipo pensando alle conseguenze. Secondo uno studio del Wwf, per produrre un kg di bistecca di manzo, servono 15.500 litri di acqua mentre il 70% d’acqua dolce nel mondo è usato per far crescere piante che diventeranno mangimi per gli animali di allevamento.

Spero che l’ultima frase del testamento di Liebig, bellissima e sempre attuale sia spunto di riflessione per moltissime persone!

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di Paolo Manzelli – Presidente Egocreanet <egocreanet2012@gmail.com>

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L’ ECONOMIA CIRCOLARE e’ un’ effettiva risorsa per l’ Italia che voglia cambiare verso nella strategia economica e  sociale, cio’ in quanto i Rifiuti sono uno spreco tanto più dannoso in quanto oggi l’innovazione tecnologica permette di recuperare tantissima materia primaria e di evitare l’ inquinamento, con attivita’ di ricerca ed impresa, preziose per lo sviluppo di un Paese come l’ Italia che è povero di materie prime. L’assurdo comportamento è quello che abbiamo irresponsabilmente tenuto fino ad oggi con la gestione dei rifiuti così come abbiamo visto accadere nella terra dei Fuochi e nell’ invadente sporcizia delle citta’ turistiche, causa prima del loro degrado. La mancanza di una cultura ciclica ci sta pertanto rovinando sistematicamente e cio’ è divenuto del tutto assurdo. Mi domando pertanto quale irresponsabilita’ civile sia da attribuire alla ricerca e sviluppo delle Università e degli Enti di Ricerca pubblici e privati su questo collaborando nel far crescere la responsabilità sociale della ricerca ed dell’ impresa, cosi’ come si propone di stimolare EGOCREANET con la CONFERENZA del 29/30 APRILE 2015 .http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=56704;http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=56584

La societa’ industriale contemporanea è al limite del collasso per aver perseguito un’ economia lineare ritenendo possibile uno sviluppo economico senza limiti. (1)

L’esaurimento delle risorse naturali della terra,  dell’ acqua potabile e l’inquinamento dell’ aria sono la radice di un sistema di produzione che nel suo complesso rischia di divenire globalmente insostenibile. Quindi nell’ epoca contemporanea si impone con sempre maggiore evidenza la necessita’ di una netta revisione delle opportunita’ di produzione e di business per evitare un ineluttabile collasso economico e sociale di vaste e incontrollabili proporzioni.

A fronte di cio’ recentemente il concetto di “economia circolare” ha guadagnato l’ attenzione politica ed economica mondiale nella ricerca di una visione strategica di lungo periodo che possa mettere a punto una modalita’ efficace per ridurre l’intensità del danno generato della decrescita e dall’ inutile sperpero di risorse naturali al fine di poter rinvigorire l’economia dello sviluppo eco-sostenibile. (2)
Lo scorso 2 luglio 2014 la Commissione europea ha presentato una comunicazione «Verso un’economia circolare: un programma a zero rifiuti per l’Europa» (COM(2014)398), che si basa sul presupposto che da un uso più efficiente delle risorse deriveranno nuove opportunità di crescita e occupazione. (3)

Il modello dell’ Economia Circolare, per non rimanere uno semplice slogan, va ridefinito e sperimentato in termini di business innovativo, di nuovi modelli imprenditoriali, che pongano in evidenza come si possa ricavare un netto vantaggio economico e sociale, dando sviluppo ad una riconversione produttiva, basata su una conoscenza condivisa tra impresa e ricerca capace di :

• favorire un sistema di “cross-fertility” multi-disciplinare e multi-attoriale.
• garantire un management collaborativo finalizzato alla sostenibilita’ ambientale.
• innovare il processo produttivo orientato a rilasciare zero rifiuti.
• integrare l’ economia dello sviluppo in una dimensione “glocale”.

II Modello di business innovativo che risponda a tali assi portanti di un nuovo modello di sviluppo è la scommessa dell’ Economia Ciclica, nella quale le aziende e la ricerca devono ripensare le loro comuni strategie di sviluppo, innovando prodotti, processi e mercati nel quadro della futura economia della conoscenza.

Il fulcro di tale innovazione e’ un complesso “Thinking Design” del management della produzione e sviluppo, necessario a ripensare all’ innovazione circolare di prodotti, processi e mercato.

In Economia Circolare i materiali utilizzati in prodotti commerciabili non sono piu’ visti semplicemente come “prodotti primari” , ma come potenziali attività di riconversione, in quanto ciascuna risorsa andra’ ripensata in modo che essa possa può essere riutilizzata come input in altre catene di valore e di sviluppo.

Le imprese in collaborazione con la ricerca, dovranno superare rapidamente l’ insostenibile modello lineare , del ”take-make-waste” “e quindi riflettere, per ogni area di sviluppo, sul come massimizzare, in un sistema di cross-fertility collaborativo, che dia valore ai molteplici prodotti nella dimensione di favorire una durata temporale consistente in più cicli di vita e di consumo.
Al primo posto per iniziare lo sviluppo dell’ Economia Ciclica è pertanto un programma innovativo di “Thinking Design” fondato sulla ri-progettazione dei prodotti e processi di produzione e sviluppo finalizzati a generare più cicli di vita all’ investimento in risorse naturali ed umane e prodotti primari.

Catturare il valore aggiunto dell’ Economia Ciclica come business innovativo richiede infine anche di fare riferimento a nuovi modelli commerciali che sono collegati a innovazione modulare del sistema di riciclaggio della produzione .

Pertanto i possibili vantaggi della Economia Circolare richiedono un cambiamento responsabile della ricerca e dell’ impresa, pertanto la responsabilità sociale ed ecologica dello sviluppo è l’ atteggiamento fondamentale per passare da modelli lineari a modelli di business circolari tali che diminuiscano celermente l’ impatto ambientale della produzione industriale.

Certamente le barriere allo sviluppo dell’ “Economia Circolare” sono globalmente potenti, proprio in quanto sono determinanti la conservazione di interessi precostituiti, i privilegi, i preconcetti e le limitazioni culturali. La transizione verso un’economia circolare richiede pertanto modifiche sostanziali economiche e culturali integrate che implicano l’adozione di nuovi modelli di mercato, nuove modalità di trasformare rifiuti in risorse, e nuovi modelli di comportamento dei consumatori.

Pertanto per stimolare la complessa trasformazione dell’economia in un’economia circolare, EGOCREANET ONG di R&S si impegna a promuovere iniziative di riflessione e stimolo sulla responsabilita’ sociale della ricerca e della impresa indirizzate sulla ampia comprensione tematica della Economia Circolare finalizzata al rilascio di zero rifiuti. (4)
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Biblio online :

(1) – Collasso Societa’ Industriale:
http://www.caosmanagement.it/182-l-imminente-rischio-di-collasso-della-societo-industriale

(2) Circular Economy : http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=56584

(3) COMMUNICATION FROM THE COMMISSION 02/JULY 2014:
http://ec.europa.eu/environment/circular-economy/pdf/circular-economy-communication.pdf

(4) Conferenza Economia Circolare nel settore Agro-Food 29/30 Aprile 2015 Infornazioni in: http://met.provincia.fi.it/news.aspx?n=190989

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Relazione del Prof. PAOLO MANZELLI

Presidente EGOCREANET, egocreanet2012@gmail.com

al Convegno“GREEN BUSINESS” – “ALIMENTA L’IMPRESA”

Promossa dall’Associazione APULIA KUNDI / ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione

27 Novembre 2014 – 24 Gennaio 2015 –

c/o Associazione Biologi Ambientalisti Pugliesi (via Giulio Petroni, 15/F – Bari)

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