”INTELLIGENZE A CONFRONTO “ Daniela Biganzoli 2009
Solitamente ospito nel mio blog opere di artisti o scrittori che apprezzo, prediligendo quelli che conosco personalmente.
Oggi voglio invece pubblicare una mia opera: “INTELLIGENZE A CONFRONTO “, dove Arte e Scienza si fondono.
L’intelligenza umana viene qui rappresentata dai neuroni che fanno da sfondo all’opera, mentre il Sistema Binario simboleggia l’Intelligenza Artificiale.
Arte e Scienza sono gli argomenti che mi appassionano maggiormente e che di conseguenza si ripresentano spesso nel mio blog. Potrebbero apparire discipline così distanti, ma hanno più punti in comune di quello che si pensi.
Lo scopo dell’Arte è stato principalmente quello di studio della “bellezza“, a differenza della Scienza che ha ricercato ”la verità”. Oggi per entrambe l’aspirazione ultima risiede nella comprensione della “realtà “, nel darle un senso, utilizzando logicamente strumenti differenti.
Picasso sosteneva infatti, che l’Arte fosse una menzogna che ci permette di giungere alla verità, mentre Feynman affermava come sia difficile, per chi non conosce la matematica, percepire come una sensazione reale la bellezza, la profonda bellezza della natura.
Un’altro punto di contatto importante è il processo creativo, l’intuizione che accompagna l’artista o lo scienziato, fonte primaria dei risultati conseguiti.
Spesso ci capita di ascoltare parole, che non ci appartengono , ma che sentiamo profondamente nostre. E’ il caso di questa citazione di Einstein: “La cosa più bella che noi possiamo provare è il senso del Mistero, esso è la sorgente di tutta la vera arte e di tutta la scienza“.


[...] Articolo originale: “Intelligenze a confronto” [...]
Ciao Daniela, innanzitutto complimenti: mi piace molto la tua opera perchè, oltre ad essere ben realizzata sia nella tecnica che nei colori, induce l’osservatore a fermarsi per riflettere e pensare. Davanti a opere di molti artisti il più delle volte passiamo senza soffermaci, perchè anche se sono appaganti da un punto di vista estetico non forniscono quell’input, quella curiosità, quel senso che derivano essenzialmente dal coinvolgimento mentale e culturale. La tua opera, invece, ti coinvolge subito per l’accuratezza della realizzazione e ti induce a porti molte domande non banali, ma sostanziali: il connubio tra arte e scienza, il rapporto tra uomo e natura, il senso stretto tra arte e quotidianetà e anche il senso di mistero, di innafferrabile che c’e all’interno dei nostri corpi, così come nei concetti fondamentali della fisica e della cosmologia.
A presto, Roberto.
@Roberto:Grazie!!!
I tuoi complimenti mi fanno veramente piacere, perchè provengono da un’artista che stimo.Come nel mio caso, la Scienza diviene protagonista delle tue opere,utilizzando un linguaggio davvero nuovo.
Un caro saluto.
Daniela
Cara Daniela, complimenti!
Mi piace molto l’accostamento che hai fatto… belli anche i colori che hai scelto.
E’ un’immagine che fa pensare, stimola la riflessione… chi siamo… dove stiamo andando, qual’è la Realtà ultima…
Ben vengano opere come queste che ci fanno soffermare e ci proiettano di fronte al Mistero dell’esistenza, ~:^)
Fabio Bottaini
@Fabio:Grazie per le belle parole.I musicisti come gli artisti esplorano dimensioni non convenzionali, da cui attingono materiale per le loro creazioni.Sicuramente le tue “Vibrazioni cristalline”nascono da processi analoghi che accomunano il nostro “sentire”.
Ciao Daniela
Mi piace molto! Sono convinta che intelligenza, arte, emotività siano gli strumenti migliori che abbiamo. Il sistema binario è anche il nome di uno spettacolo di teatro che ha fatto Geppino Monti (mio marito) tanti anni fa. Ma l’intelligenza e l’arte devono andare sempre avanti e se intelligentemente, ancora meglio.
Bei colori!
@ Marisol:Ricambio i complimenti per “Caos management”, che leggo sempre con molto interesse.
Daniela
Ciao Dani!
Ti ripeto quello che ti ho gia’ detto quando ho visto il quadro l’altro giorno: e’ davvero geniale, e come hanno scritto gli altri nei commenti precedenti al mio, stimola a pensare a riflettere. L’intelligenza. e’ 1 carattere davvero affascinante e spero di poterlo studiare a fondo con psicologia e magari fare qualche scoperta al riguardo( come sono ambiziosa); mi affascina soprattutto come l intelligenza artificiale possano arrivare a produrre altri tipi di intelligenza complessi come il codice binario; o forse quell’intelligenza che noi definiamo artificiale e’ in realta’ immanente e stimola l’uomo?? questa e’ una delle tante domande che mi sono posta in queste lunghe 4 giornate di lavoro!
ancora complimenti per il quadro; ora vado, e piu’ tardi leggero’ il mio/tuo libro.ti voglio bene.=)
@ Margherita:Grazie e tanti auguri per l’Università.Baci Daniela
Cara Dani ,
il tema che stai trattando mi sembra piu adatto ad un rappotro tra l’ arte e la “bio-quantum physics”, dato che quest’ ultima si occupa di scambio di informazione sia tra comuter che tra cervelli sulla base del paradigma >E/M/I>
Vedi in http://www.edscuola.it/lre.html
Con la “bio-quantum physics” si comprende che come il computer ricostruisce immagini cosi come la percezione attuata dal cervello e’ un processo attivo , dove la percezione dello spazio e della forma cosi come del colore , sono funzioni biologiche direttamente dipendenti alle dinamiche di espressione del DNA nei neuroni.
Pertanto la equivalenza di sistemi interattivi tra Cervello e Computer puo’ divenire una espressione vitale per l’ arte contemporanea , datosi che in vero le immagini che si formano nel nostro cervello , in corrispondenza a quelle ricreate nel computer, non sono affatto una riproduzione della realtà, ma sono invece un’elaborazione e un’interpretazione delle probabilita di interazione con l’ ambiente circostante che varia con l’ evoluzione storica del cervello umano.
Come aveva già intuito Matisse:vedere è un’operazione creativa che richiede una azione di immaginazione .
Quanto sopra conduce a capire come il parallelo tra arte e bio-quantistica sia pregnante proprio in quanto capace di risolvere alcune ambiguita ed aprire l’ umanita a nuove domande e a risolvere nuovi dubbi sia nelle scienza che nell arte. Il rapporto tra arte e bio-quantum physics permettera quindi di realizzare una rinnovata incursione nelle strategie evolutive del pensiero umano, generando un universo simbolico innovativo ed una estetica artistica creativo. Paolo 03/=TT/09 FIRENZE
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@ Paolo:grazie per il tuo contributo. Condivido pienamente ciò che hai scritto.
Daniela