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Archive for the ‘Scrittura’ Category

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Viviamo in un’epoca di continui cambiamenti  spesso difficili da accettare e gestire, anche se inevitabili e numerose volte decisamente vantaggiosi. Questo avviene  a causa della chiusura verso il nuovo, verso ciò che non conosciamo, soprattutto da parte delle persone meno giovani.  E’ il caso degli e-Book che lentamente stanno modificando il nostro modo di leggere. Il libro elettronico rappresenta il futuro, ne siamo ormai consapevoli ma facciamo fatica ad accettare questa realtà. Io stessa quando penso alla lettura mi vedo mentre sottolineo o scrivo a margine sulle pagine ritenute quasi animate e a volte consumate. Ma ci si deve  adeguare al progresso e riconoscere i lati positivi del cambiamento. Proprio poco tempo fa ho cercato disperatamente tra miei libri uno che mi era necessario per lavoro; credo di aver guardato ovunque senza successo salvo ritrovarlo quando ormai non mi serviva più. In un caso come questo se avessi avuto il libro in formato elettronico lo avrei avuto a disposizione in pochi minuti. Per di più, cosa importantissima, l’e-Book  è ecologico riducendo il consumo di carta e inoltre permette all’autore di poter modificare, aggiornare un testo altrimenti imprigionato in un foglio di carta.

A proposito di e-book vorrei segnalare La strana giornata di Alexandre Dumas , un romanzo accattivante letto tempo fa, della scrittrice Rita Charbonnier, uscito in versione digitale da pochi giorni. L’autrice ha aggiunto dei contenuti al libro, una vera e propria riedizione arricchita da illustrazioni. In appendice si trova un capitolo, tradotto personalmente dalla Charbonnier, delle Memorie di Dumas padre, inedito in Italia. Sempre nel mio blog potete trovare un post relativo alle mie riflessioni dopo la lettura del romanzo e uno riguardante l‘intervista alla scrittrice.

Un romanzo basato su una storia vera

Parigi, 1843. Alexandre Dumas è un famoso autore di teatro, ma non ancora il romanziere in grado di appassionare schiere di lettori alle avventure dei suoi Moschettieri. Ed è superstizioso: crede nel potere degli amuleti e degli astri. E decide di andare da un astrologo.

Incappa in un’anziana astrologa che tutto sembra tranne una veggente: è troppo raffinata, troppo eccentrica, troppo loquace, e soprattutto sembra conoscere Dumas fin troppo bene. Quella donna, Maria Stella, ha attratto a sé lo scrittore con l’inganno. Vuol raccontargli la storia della propria vita perché lui la eterni in un romanzo.

In effetti la biografia della vecchia signora contiene tutti gli ingredienti del feuilleton: scambi nella culla, nobili natali, falsi genitori… nei suoi racconti rivive il mondo dell’Opera, quello della grande nobiltà europea… e non mancano aspetti più profondi: un difficile rapporto tra madre e figlia, l’evoluzione spirituale di una donna che, da bambina abbandonata, in balia delle proprie paure, si è trasformata in una persona salda e consapevole.

Dumas, “sequestrato” da Maria Stella per un’intera giornata nel corso della quale ascolta i suoi discorsi, legge i suoi diari, mangia ottime pietanze alla sua tavola e beve il suo tè inglese, è affascinato dalla sua personalità, ma più volte prova il desiderio di andarsene e mandarla al diavolo.

Lo farà? Scriverà il romanzo sulla vita di quella strana donna?

L’Autrice

Rita Charbonnier ha debuttato nella narrativa nel 2006 con La sorella di Mozart, romanzo tradotto in cinque lingue e pubblicato in dodici Paesi, tra i quali USA, Canada e Filippine. Sono poi usciti il presente romanzo, La strana giornata di Alexandre Dumas (pubblicato in cartaceo da Piemme nel 2009) e Le due vite di Elsa (Piemme, 2011), un dramma storico-psicologico sulla ricerca di sé a dispetto del contesto opprimente (l’era fascista, una famiglia superegoica). Tutti i romanzi dell’autrice esplorano tematiche di individuazione della propria specificità all’interno di un gruppo che tenta di massificare e imporre le proprie regole. Charbonnier ha anche pubblicato diversi racconti in raccolte e articoli in riviste, soprattutto di teatro, e ha scritto soggetti e sceneggiature per la televisione. Ha inoltre lavorato in teatro come attrice e cantante e non di rado presenta i propri romanzi nella forma del reading musicale.

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(http://www.istsuperiore-lissone.net/Lavori/progetto_unesco/energia_onde.html)

Ho appena terminato la lettura di “Che cosa sappiamo della mente” di Vilayanur S.Ramachandran , famoso neurologo indiano. Essendo una pittrice ho apprezzato in modo particolare, il capitolo “Il cervello artista”, nel quale l ‘autore attraverso 10 leggi universali cerca di spiegare in cosa consista  l’ Arte. Ma non è di questo che voglio parlare bensì della bellissima poesia trovata nelle ultime pagine del libro, scritta da Richard Feynman, grande fisico statunitense, Premio Nobel nel 1965.

Nelle parole che seguono non vi è solo il poeta o lo scienziato che ti induce ad una riflessione, ma molto di più; intravedo la visione dell’ artista e odo le note del musicista. La sinergia fra tutto questo crea il valore aggiunto, crea l’ emozione che arriva dritta al cuore.

Il valore della scienza

Da solo in riva al mare, comincio a pensare.

Ecco le onde scroscianti
montagne di molecole
ognuna ottusamente intenta ai fatti suoi
miliardi di miliardi lontane
eppure formano all’unisono spuma bianca

Ere su ere
prima di un occhio che potesse vederle
anni dopo anni
martellare possenti la riva come ora.
Per chi? Per cosa?
Su un pianeta morto
che non ospitava alcuna vita.

Senza requie mai
torturate dall’energia
prodigiosamente sprecata dal sole
riversata nello spazio.
Una briciola fa ruggire il mare.

Nel profondo del mare
tutte le molecole ripetono
l’altrui struttura
finché se ne formano di nuove e complesse

ne creano altre a propria immagine
e inizia una nuova danza.

Crescono in dimensioni e complessità
esseri viventi
masse di atomi
DNA, proteine
danzano figure ancora più intricate.

Fuori dalla culla
sulla terra asciutta
eccolo
in piedi;
atomi con la coscienza
materia con la curiosità.

In piedi davanti al mare
meravigliato della propria meraviglia: io
un universo di atomi
un atomo nell’universo.

Richard Feynman

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Con piacere pubblico la poesia dell’amico Massimo Pregnolato, seguita dal mio commento.

Nel buio quella notte
Accendevano il campo
Quelle lucciole complici
Del mio e del tuo mutamento
Forze, energie, incanalate qui dentro
Luogo anonimo e fondamentale allo stesso tempo
Luogo d’amore
Porta per l’eterno.

Massimo Pregnolato

 


Esistono luoghi incantati, pervasi di energie, di vibrazioni positive; territori circoscritti dove è il cuore a guidarci con prepotenza.

Nella poesia, le lucciole che intonano “serenate luminose” all’unisono creano lo sfondo di un bellissimo quadro, dove l’amore è protagonista assoluto, capace di generare coesione e sinergia dinamica. Attorno tutto sembra svanire, perdere consistenza per i due cuori palpitanti che si “intrecciano”nell’unità della coscienza aspirando a un infinito senza tempo e senza spazio.

Daniela Biganzoli


Altrettanto bella è la poesia “Disallineamenti” del medesimo autore, pubblicata tempo fa sul mio blog.

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Spazio d’Arte L’altrove– Via De Romei 38- Ferrara

“L’INTRECCIO QUANTISTICO TRA ORDINE E CAOS” a cura di Roberto Denti

Mostra-spettacolo del Gruppo di Arte Quantistica

20 Novembre 2010-ore 18.30 – Ferrara.

La mostra seguirà fino al 6 Dicembre.

“Solo un’enorme caos dentro di noi può generare una stella danzante”(Nietzche)

Da un’idea di Roberto Denti danza, musica, poesia, scritti, fotografie, filmati e sculture vengono miscelati in uno spazio unico dove attori e spettatori partecipano alla danza dei “quanti” che si attraggono e respingono, dove il caos è il preludio al cambiamento e all’innovazione che, partendo dall’individuo, dalla propria mente e dal proprio cuore, arriva alla ricerca di una realtà diversa, più attenta alle cose e alle persone, in perfetta armonia con il creato.

Danzatrici

F.Carlucci

A:P.Desiderio

L.Sacchelli

P.Savino

P.Zamparutti

Artisti Partecipanti


Carmen Basile

Pietro Antonio Bernabei

Daniela Biganzoli

Donadella Casolari

Antonia Colamonico

Elisabetta Denti

Roberto  Denti

Anna Paola Desiderio

Matteo Ghigo

Bruno e Jacopo Lastrucci

Luca Navarri

Massimo Pregnolato

Parteciperò alla Mostra come pittrice (Daniela Biganzoli Dab) con tre opere “Intelligenze a confronto“, “La Nascita” e “Milano,la bella Signora” che potrete trovare qui.


 


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( http://unpiccolosegreto.splinder.com/post/19185568/disallineamenti)

Tante e belle sono le poesie di un caro amico, Massimo Pregnolato. Difficile sceglierne una, perchè la sua sensibilità trasuda da ciascuna, arrivando alla parte più intima di noi, toccandoci nel profondo. La mia preferita è comunque “Disallineamenti“.

Mi disallinea entrare in un mondo tutto tuo, Troppo abituato a una vita di corsa, pratica e che si accontenta della buccia delle persone, mi porta a fermarmi un attimo, a riflettere su altre realta’, altri valori, a respirare un po’ di quest’aria primaverile e a sentirne i suoni. Non e’ una novità per me, una tale “faccenda” ma ogni nuovo bel mondo è nuova energia che ricevo. Quanti e quali mondi dovro’ ancora attraversare? Su quali mi soffermero’? Quali mi cambieranno? Per ora sono certo… che questo e’ il mio cammino… Massimo Pregnolato

Poesia bellissima, che sento profondamente. Quanto è difficile, infatti, aprire una finestra sui sentimenti della persona amata, calarsi nei suoi panni, immedesimarsi, senza egoismo, senza pigrizia, fino ad essere l’altro. Eppure la diversità arricchisce. Perché ne abbiamo paura? Perchè costruiamo  barriere verso sentimenti e pensieri non allineati con i nostri? Temiamo forse il cambiamento? “…ma ogni nuovo bel mondo è nuova energia che ricevo” che può solo arricchire. Allora nuove sensazioni, nuove idee, nuove ispirazioni mi assaliranno; una carezza, uno sguardo, un sorriso, tutto può illuminarsi di una luce diversa. Una  nuova realtà potrà dischiudersi ai miei occhi; negarla sarebbe chiudere una finestra sui miei sentimenti, impedire il necessario divenire che deve accompagnare il nostro cammino di vita nella sua evoluzione.

Daniela Biganzoli

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Rovescala, un delizioso paese nei pressi di Pavia, ospita presso la Biblioteca Comunale, la Prima Collettiva di Arte Quantistica, durante tutto il mese di Marzo; in particolare, Domenica 21 alle 15.30 si terrà un dibattito.La Relazione introduttiva sarà tenuta dal Prof.Massimo Pregnolato, presente anche come artista, oltre che come scienziato.Le sue parole cercheranno di rendere comprensibili a tutti, i concetti della Fisica Quantistica  e dell’Arte che trae ispirazione proprio da questa materia così ostica ma affascinante al tempo stesso.

 Partecipanti:

Dario Allocca, Daniela Biganzoli, Donadella Casolari, Gabriele Cavagna, Elisabetta Denti, Roberto Denti, Anna Paola Desiderio, Luca Navarri, Massimo Pregnolato e Franco Tarantino.

La Mostra, alla quale parteciperò esponendo anche due mie opere(12) è stata organizzata e pensata dall’artista Roberto Denti, che in collaborazione con vari pittori, ma non solo, cercherà di diffondere questa nuova  visione dell’arte a 360°.Anche la poesia e la scrittura saranno contemplate all’interno del Manifesto, creato sempre da Roberto già nel 2008, e oggi arricchitosi.”Manifesto che vuole essere il primo passo verso una forte interrelazione fra scienza, arte e società al fine di operare un cambiamento reale, sostanziale e non solo formale dei rapporti sociali, culturali ed economici. Oggi l’Arte Quantistica annovera molti artisti italiani delle più disparate discipline: la letteratura con i romanzi e le poesie, la scultura, la pittura, la digital art, la fotografia, la cinematografia e, non per ultima, la danza.

L’Arte Quantistica al di là delle rappresentazioni estetiche e formali,  si caratterizza per i valori che intende trasmettere, per la voglia di cambiamento, per il superamento del mondo visto e vissuto a comportamenti stagni e per strutture categoriali: quando parliamo di interrelazione tra arte, scienza e società, vogliamo affermare con forza che il periodo di transizione che stiamo attraversando necessita di una conoscenza approfondita della realtà e di tutti i suoi meccanismi. E questo può avvenire solamente attraverso un dialogo tra scienza, arte e sacro, come la ricerca scientifica ed in particolare la fisica quantistica insegna”.(Roberto Denti)

Alle parole di Roberto aggiungerei quelle dell’amico comune Paolo Manzelli, Direttore del Laboratorio di Ricerca Educativa del Dipartimento di Chimica- Fisica della Università di Firenze e Presidente dell’Associazione Telematica EGOCREANET//ON-N&A, alla quale appartengo, che promuove attività per la divulgazione scientifica on-line, per il superamento di antiquate modalità di pensiero verso nuove cognizioni trans-disciplinari.

“Il cambiamento cognitivo necessita di entanglement(sovrapposizione) della fantasia artistica e della intuizione scientifica per trasfigurare i modelli concettuali, comunicativi ed artistici storicamente acquisiti in precedenza, che vengono trasformati da una proiezione quantistica della creatività umana che ricerca articolate nuove vie di sostenibilità mentale e culturale di dimensione univoca, coerente e trans- disciplinare”.(Prof.Paolo Manzelli)

 

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  Piemme – La strana giornata di Alexandre DumasRita Charbonnier

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L’autrice tratteggia un bel ritratto dai colori forti di Maria Stella, la protagonista del romanzo, che domina su uno sfondo(contesto storico) che non è però sfumato, insignificante, ma al contrario è preponderante e si alterna, in una sorta di dissolvenza incrociata, con l’altra figura pregnante del romanzo, Vincenza, la madre adottiva. Due donne molto diverse sia fisicamente che caratterialmente, private entrambe dalla nascita dei veri genitori, entrambe con forti personalità. Il loro rapporto si esprime attraverso un conflitto continuo che si risolverà solo alla fine, quando finalmente Maria Stella comprenderà che l’unica vera madre è stata per lei Vincenza, non la donna che l’aveva generata.

La storia delle sue origini e del segreto che l’ha  accompagnata fin dalla nascita verrà raccontata dalla stessa protagonista, ormai anziana, ad Alexandre Dumas, il grande scrittore. Una trama avvincente  nella quale il lettore viene trasportato, fondendosi con la protagonista, percependo la sua realtà, provando le sue emozioni e le sue sensazioni.

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