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Archive for the ‘Eventi’ Category

<Il futuro del cibo è il futuro della vita>(*)
Paolo Manzelli –Presidente EGOCREANET, egocreanet2012@gmail.com

 

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“Sovranità Alimentare” significa il diritto di tutti gli uomini di organizzarsi per condividere l’ impegno di nutrirsi con alimenti sani ed accessibili. La Sovranita’ Alimentare consiste pertanto nel favorire e promuovere la riduzione della fame e della povertà con strategie di sviluppo mirate a individuare sistemi di produzione alimentare che sviluppino le oppotunita’ di vivere in salute e benessere. Pertanto il tema del diritto al cibo ed alla salute è parte essenziale della cultura dello sviluppo le cui azioni si attuano progettando azioni e programmi finalizzati a rinnovare le strategie di cambiamento della nutrizione e salute che riguardano tutti come cittadini, consumatori e produttori. Pertanto la Sovranita’Alimentare e’ un sostanziale impegno ed una scelta di vita sana di tutte le persone le quali condividano buone pratiche di sviluppo alimentare e l’ adozione di nuovi stili di vita necessari a promuovere concrete forme di cambiamento dell’attuale modello di sviluppo mercantile-consumistico. Sovranità Alimentare significa anche la possibilità per gli Stati, le regioni, le comunità locali in tutto il mondo, di poter decidere autonomamente cosa produrre, e scegliere metodi di coltivazione sostenibili, rispettosi dell’ambiente della bio-diversita’ e delle tradizioni locali, e di individuare su quali mercati e a quali destinatari indirizzare la produzione degli alimenti, per offrire cibi sani e a prezzi accessibili anche nelle zone meno fertili della terra al fine di promuovere la riduzione della fame la malnutrizione e la povertà . (1)

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-> Linee e strategie di gestione responsabile della terra.

Gli ostacoli che provocano la difficolta’ o mancanza di accesso alla coltivazione della terra, nonche’ alla distruzione della fetilita’ dell’ humus, sono tra i principali fattori negativi per la Sovranità Alimentare e lo sviluppo dell’agricoltura; quindi tali fattori rappresentano un rischio per il mantenimento o per l’aumento di comunità rurali più sostenibili capaci di contribuire alla crescita effettiva della Sovranita’ Alimentare. Diversamente dalle esigenze di sviluppo della Sovranita’ Alimentare, si assiste ad una competizione nel mondo per l’ accaparramento di terreni (LAND GRABBING = una forma di neocolonialismo per il controllo della terra), riguardante pratiche di acquisizione su larga scala di terreni agricoli, che è particolarmente attiva nei paesi in via di sviluppo, mediante affitto pluriennale o acquisto di grandi estensioni agrarie da parte di compagnie multinazionali, governi stranieri e singoli soggetti privati. (2)
Tale fenomeno sta diventando sempre piu’diffuso, così che ha assunto una particolare connotazione di crescita del profitto a favore della “Societa’ Industriale”, a partire dagli anni 2007-2008, quando l’accaparramento di terre è stata conseguenza della recente crisi dei prezzi alimentari e della volontà, da parte di alcuni paesi altamente industrializzati, di assicurarsi le proprie riserve alimentari al fine di tutelare la propria sicurezza nella fornitura di cibo nel settore del mercato alimentare, gestito ormai dai grandi supermercati. Inoltre il Land Grabbing è stato orientato dalla necessita’ di utilizzare i terreni per la produzione di Bio-Carburanti da prodotti agricoli, che a partire dagli anni 2000 ha trovato uno sviluppo crescente in parallelo con la crescita del prezzo del petrolio come fonte alternativa di energia rinnovabile, che purtroppo entra in competizione con l’ utilizzazione della terra per uso alimentare. Per uscire da tale contraddittoria competizione tra energie alternative e produzione di alimenti, è necessario adeguare ogni territorio alla propria bio-capacità ed agire sulle sue potenzialita’di evoluzione viste in termini di KBBE ( Knowledge based Bio-economy). Cio’ in modo da poter migliorare la fertilita’ ecologica del terreno come orizzonte e riferimento eco-economico per poter ri-orientare la propria organizzazione socio-economica locale nell’ ambito dello sviluppo globale della futura societa’ della conoscenza. (3)

>Prosperità e privilegi senza sviluppo determinano il collasso ineluttabile della societa’ industriale.

COLLAPSE

La “crescita illimitata” è stato dogma del sistema economico della produzione industriale, ma è proprio il prevalente costante aumento del profitto finanziario il problema attuale che determina l’ irreversibile crisi contemporanea del modello di produzione e commercio della ormai obsoleta “Societa’ Industriale”.
Il cambiamento che conduce alla ristrutturazione sociale ed economica della futura “Societa’ della Conoscenza”è ormai in atto, al di là delle contraddizioni e delle resistenze che si incontrano in tale transizione epocale viste in termini di programmabili rischi ed anche inaspettate disgrazie ed eventi.

Cicle

> La ECO-ECONOMIA CICLICA: Programmazione indirizzata ad evitare i rischi di completo collasso socio economico correlate alle crescenti incertezze di approvvigionamento idrico e di cibo ed alle conseguenti emissioni di rifiuti inquinanti e di CO2 , che rendono necessaria l’ attuazione ciclica del ripristino delle risorse naturali ottenibile mediante la gestione condivisa e collaborativa di processi di produzione agraria. (4)
Con la “economia ciclica ed ecologica” attuata in sostituzione della strategia tradizionale lineare di consumi che vengono dismessi e bruciati come rifiuti, in vero potra’ essere ridotta la rapida obsolescenza del modello di produzione industriale, benche’ l’ esigenza di un nuovo modello di sistema socio economico della Societa’ della Conoscenza diventi sempre piu’ forte a causa dell’ aumento della popolazione mondiale e del ritmo con cui si procede verso l’ esaurimento delle risorse naturali e la decrescita sistematica del lavoro.
Per quanto importante, infatti non basterà recuperare le materie prime, creando con modelli di consumo circolari il parziale recupero delle materie prime piu preziose. Comunque l’ eco-economia di ciclo integrato-collaborativo puo’ produrre indubbi benefici allo sviluppo contemporaneo, anche perche’con essa si inizia a rimodellare il sistema strategicamente competitivo della produzione industriale, trasformandolo gradualmente in un sistema cooperativo, almeno in una dimensione locale e di micro-economia, tale che il sistema socio-economico diventi portatore di un piu’efficiente impiego delle risorse nel quadro della mission della “Sovranita Alimentare” che ancora è difficilmente gestibile a livello macro-economico globale.

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->La ECO-BIO ECONOMIA : Nuove prospettive ed orientamenti di sviluppo.

La visione della moderna “Eco-Bio-Economy”persegue l’obiettivo di favorire una “innovazione dirompente” che prevede nel lungo termine una trasformazione della Società Industriale e dei suoi principi di competitivita’ aziendale per realizzare ricerca e innovazione responsabile e collaborativa allo scopo principale di prevenire la fame nel mondo, sviluppando la “Sovranità Alimentare”in tutte le sue forme.

Tale obiettivo in gran misura visionario si ritiene possibile raggiungerlo proprio in quanto aumenta rapidamente l’ interscambio in rete dei flussi di conoscenza ed innovazione culturale condivisa, i quali non sono direttamennte incorporati in beni materiali e nei relativi flussi del capitale economico. Pertanto la competitività, il motore della crescita della Societa’   Industriale si trova ad essere oggi irrimediabilmente inceppato ed infatti rischia pericolosamente di girare a vuoto nell’ ambito sovrastruttura fine a se stessa del capitale finanziario. Sono infatti le nuove conoscenze che, circolando nella rete,  determinano la probabilita’di successo di sostanziali cambiamenti, che in questa fase di transizione creativa verso la Società della Conoscenza, restano invisibili all’ economia di mercato, non potendo essere iscritti nel PIL, perche’prevalente basati su attività “No for Profit”e di volontariato scientifico e culturale internazionale. Inoltre il terzo settore basato su no-for profit, apre la strada a nuovi paradigmi concettualmente transdisciplinari e collaborativi, ilprogramma Europeo HORIZON 2020, che richiede una visone radicalmente nuova di co-operazione multi-attoriale tra ricerca ed impresa, in una strategia di trasformazione socio-economica basata su nuovi paradigmi socio economici adeguati a nuovi orizzonti strategici di cambiamento dello sviluppo della vecchia concezione industriale. (5) .In particolare la strategia di HORIZON 2020 prende in attenta considerazione le stime analizzate alle Nazioni Unite per le quali la popolazione mondiale,che nel 1927 era di 2 Miliardi , raggiungerà i 7 miliardi nel 2015 e si attesterà attorno 9/10 miliardi nel 2050. Tale enormeincremento è dovuto soprattutto ai paesiin via di sviluppo.Questi datimettono in evidenza la necessita di procedere attraverso la realizzazione di nuovi rinnovati prodotti e processi di produzione alimentare di alta qualita’ nutritiva ,asostegno della Sovranita Alimentare, che dovranno essere associati ad una economia fondata sulla distribuzione equa delle risorse e dedicata al miglioramento della vita ed in particolare della salute umana anche attraverso l’uso razionale delle risorseambientali. Cio’sara possibile superando nettamente gli stereotipi di competitvita’aziendale della societa’ mercantile,la cui persistenza sta acuendo la congiuntura economica attuale,rischiando di trasformarla in un disastro di dimensione mondiale e senza appello. Infatti il sistema di produzione agroalimentare contemporaneo proseguendo con le passate logiche di sviluppo della Societa’Industriale globalmente competitiva,trova sempre maggiore difficoltà di sopravvivenza causatadallo scempio delle foreste, la erosione dei terreni e la decrescita della biodiversità, tutto cio’nel mentre la popolazione mondiale èin crescitaesponenziale. Come conseguenza di una pressione demografica cosi elevata diviene di estrema urgenza la ricerca di nuove risorse alimentari rinnovabili.

-> NUOVE FONTI ALIMENTARI.

Tra le nuove possibilita’di produzione alimentare sono ben note le “Micro alghe”appartenenti alla famiglia dei ciano-batteri che sono utili in quanto coltivabili anche in terreni “non arabili”. Esse sono alimenti che hanno una elevata capacità di assorbimento in acqua della CO2, ed anche possono essere utilizzati come produzione di energia da biomasse. Dal punto di vista alimentare tali alghe ( in particolare la “Spirulina”) hanno un alto potere nutritivo e anti ossidante ( contengono proteine vegetali, carboidrati, vitamine ed acidi grassi essenziali come omega 3 ecc.) inoltre permettono di realizzare un sistema di produzione integrato sul modello della “economia ciclica” delle Fattorie del Futuro, dove contemporaneamente alla produzione di alimenti si ricava energia e si recupera la CO2 per la crescita di biomasse. (6)

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Inoltre si pensa di valorizzare come cibo i prodotti reperibili nelle foreste per valorizzarne l’ importanza e la sostenibilita’ alimentare per tramite la realizzazione di numerosi prodotti nutraceutici, la coltivazione di funghi ed anche l’ utilizzazione di allevamenti di insetti per estrarne proteine e potenziali nuove fonti di cibo del futuro. (7)

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-> Sovranità alimentare e sviluppo della ricerca della Biologia Quantistica.

La Sovranità alimentare potrà ’infine ottenere inaspettate soluzioni dallo sviluppo dell’ innovazione delle conoscenze nel settore della “biologia quantistica” applicata alle scienze della vita. Questo e’ un campo di ricerca ed innovazione di importanza strategica per Horizon 2020 nell’ ambito della creazione di una bioeconomia-europea basata sulla conoscenza. In particolare lo studio degli effetti dell’ “entanglement quantistico” , stanno conducendo ad una miglior comprensione la “fotosintesi delle piante” e cioè di uno dei più importanti elementi di costruzione del sistema vivente nel nostro pianeta.Questi recenti studi permetteranno di ottenere una più profonda comprensione di come la natura sfrutti gli effetti quantistici per la produzione agricola e quindi sono potenzialmente in grado di spianare la strada per la realizzazione di una nuova generazione di piante piu’ efficienti nell’ attuare la fotosintesi e con essa la produzione alimentare del futuro.

(*)-Sintesi della Relazione di Paolo Manzelli al corso: Laboratori dal Basso “GREEN BUSINESS – Alimenta l’impresa” finanziata dall’ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione ARTI e promossa da APULIA KUNDI – http://www.apuliakundi.it  Associazione di ricerca e divulgazione scientifica. Il Laboratorio che avrà inizio il 27 novembre 2014 ore 15.00-18.00 – in Bari.

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BIBLIO ON LINE

1)-NUTRA AFRICA PROJECT: http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=39173,,Paolo Manzelli<pmanzelli.lre@gmail.com>http://www.caosmanagement.it/archivio-riviste/24-numero-86/109-the-nutra-africa-project, e Nutra Africa in Facebook: https://www.facebook.com/groups/483765628411000/
2)-SEMINIAMO il FURURO : http://www.cast-ong.org/in-italia/progetti/seminiamo-il-futuro/
3) -GROW ?: http://www.oxfam.org/en/grow/campaigns/about-grow
4) –Circular ECO-Economy : http://www.greenreport.it/news/consumi/economia-circolare-responsabilita-dei-produttori/; http://www.eea.europa.eu/it/segnali/segnali-2014/articoli/leconomia-efficiente-nellimpiego-delle-risorse;
5)-Nutra-Scienza:http://www.caosmanagement.it/menu-80/29-progettazione-nutra-scienza-per-horizon-2020
6) Spirulina-Food : http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=50963; BioFuel : http://www.mab3.dk/
7)-QuantumPhotosyntheses: http://www.33rdsquare.com/2014/01/quantum-mechanics-explains-efficiency.html

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 Complementarità

COMPLEMENTARITA’   –  Daniela Biganzoli(Dab)

Tecnica mista su tela – 90 × 90 – 2014

ScreenHunter_60 Oct. 04 00.26ScreenHunter_53 Oct. 04 00.03 Il 27 settembre nell’incantevole cornice di una Venezia senza tempo si è tenuto il vernissage della mostra “Spoleto incontra Venezia” a cura di Vittorio Sgarbi. La mostra che è stata allestita contemporaneamente presso due edifici storici di Venezia, Palazzo Falier e Palazzo Rota-Ivancich è stata accolta dal pubblico con grande interesse. Appena entrati  nelle antiche sale ricche di storia si percepisce un’atmosfera sospesa tra passato e presente, tra realtà e fiaba che si fonde con il fascino delle opere, tra le quali è presente anche la mia dal titolo “Complementarità”. Fino al 24 ottobre i visitatori avranno la possibilità di ammirare i capolavori di grandi artisti che hanno aderito alla manifestazione come il Premio Nobel Dario Fo, il Maestro Eugenio Carmi (tra i principali esponenti dell’Astrattismo) e José Dalì, figlio del geniale Salvador.

DICHIARAZIONE A COMMENTO SU DANIELA BIGANZOLI ALIAS DAB
A CURA DI ELENA GOLLINI

Nella ricerca basata sull’arte quantistica condotta da Daniela Biganzoli, alias Dab, si deduce che l’arte può fornire un funzionale e concreto contributo alla conoscenza, perché utilizza la creatività individuale per configurare nuove delimitazioni dello spazio subatomico nella realtà occulta, per carpirne le strutture, i mutamenti, le combinazioni, le successioni, le apparenze, le sfumature, ma anche ogni manifestazione intellettiva e ogni ipotesi compositiva. L’arte del passato ha spesso tentato di visualizzare l’ignoto e le situazioni ancora inesplorate, così come la religione ha ispirato visualizzazioni mistiche. Contesti ultraterreni sono stati portati a visibilità da maestri eminenti tra cui Giotto, Michelangelo, Brueghel, rendendo constatabili scenari come il giudizio universale, il paradiso, l’inferno e altri accadimenti trascendentali. Prima dell’avvento della fisica quantistica le opere orientate alla rappresentazione di realtà diverse da quelle percepite erano di prassi inquadrate come “Lavori di fantasia”.

Sulla scia di tali considerazioni la Biganzoli intraprende un articolato cammino sperimentale e si inoltra in un avvincete e sorprendente viaggio di scoperta. Il “Figurativismo Quantico” funge da strumento efficace per veicolare il fruitore verso la presa di coscienza di un radicale cambiamento di mentalità, nella piena consapevolezza cognitiva e nella capacità acquisita di accogliere e accettare quanto percepito, non pensando più alla dimensione reale in termini di matericità, ma recependo il circuito quantistico come preziosa “incubatrice” di innovativi stimoli.

Le creazioni consentono l’approccio a tematiche, che trasportano verso una cultura innovatrice, con nuovi modelli di riferimento inseriti in proiezione universale all’interno dell’entità fisica fondamentale e onnipresente, denominata “Campo Quantistico”. La Biganzoli si muove nell’affascinante comparto dell’arte quantistica catturata dal coinvolgente passaggio “Dall’Io al Noi”, dal pensiero individuale a quello collettivo, dalle molteplici serie di sfaccettature, idee, visioni e prospettive eterogenee. Vuole condividere i principi di una vera “Coscienza/Conoscenza” per generare una rifrazione della realtà, che tende all’armonia e all’equilibrio assoluti, che sono connotazioni basilari del rapporto tra arte e scienza, riguardanti lo scambio primario e indispensabile per alimentare lo spirito creativo.

È consapevole, che il gesto artistico è frutto di metodi, forme, processi scientifici e culturali modulati da onde emozionali, cromatiche e sonore, nonché da proprietà fisiche e biologiche, tutti “Ingredienti speciali”, la mescolanza sprigiona l’energia creativa, che caratterizza soprattutto la donna, quintessenza della fertilità, che simboleggia il tramite di passaggio a un livello di perfetto bilanciamento energetico tra uomo e donna per garantire un’umanità migliore. Nella sintesi narrativa, che implica la “Contaminazione e commistione” tra arte e scienza si coglie l’incipit propulsore della quantum art: realtà come illusione e illusione come realtà, intendendo per illusione tutto ciò che i sensi non riescono a individuare, ma che esiste ed è comunque reale.

Per maggiori informazioni sulla mostra vedere :http://www.spoletoarte.it/index.php#

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IED-Milano

23 Settembre 2014

Coppia Fuoco-AcquaRelazione di

Daniela Biganzoli in arte Dab

http://www.dabpensiero.wordpress.com
daniela.biganzoli@gmail.com

Responsabile del Movimento QUARTE di Arte Quantistica, promosso da EGOCREANET, ONG di Ricerca e Sviluppo a partire dal Dic. 2012. Il Movimento QUARTE e’ finalizzato ad aumentare la “realtà conosciuta” integrando i punti di vista artistico, scientifico e tecnologico per realizzare progetti internazionali su “creatività e cambiamento concettuale” a sostegno dello sviluppo della futura società post-industriale della conoscenza.

“Arte Quantistica come scintilla del cambiamento”

Come nel passato, ai tempi del Rinascimento Fiorentino, dopo un lungo periodo di decadimento, l’arte fu il linguaggio più utilizzato per trasmettere cultura nel mondo, così oggi l’Arte Quantistica, stimolando riflessioni e creando mutamenti significativi e profondi, vuole ritrovare quel dialogo perduto tra Arte e Scienza, e divenire vettore ideale per trasmettere una nuova coscienza, favorendo il passaggio da una società industriale ormai obsoleta ad una società della conoscenza empaticamente condivisa. Leonardo, simbolo di questo periodo storico, rappresenta proprio la sintesi perfetta fra queste due discipline. Secondo Kemp, il più grande studioso di Leonardo, “le sue opere sono parte di una visione che abbraccia un senso profondo dell’ interrelazione fra le cose”; una visione olistica che oggi si sta riproponendo grazie alla Fisica Quantistica. Nel Rinascimento, la scienza e la tecnica si rivolgevano però alla costruzione di macchine, mentre la Scienza a cui si rivolge l’arte oggi è soprattutto fondata sulle tecnologie della comunicazione ottenuta grazie agli sviluppi della scienza quantistica.

I principali concetti della Fisica Quantistica

La Fisica Quantistica nacque agli inizi del ‘900 ad opera di Max Planck il quale scoprì che l’energia viene emessa sotto forma di piccole quantità discrete, pacchetti d’onde, definiti, appunto, quanti (dal lat. quantum = quantità). Per capire meglio questo concetto immaginiamo un flusso d’acqua da un rubinetto; noi ci aspettiamo che l’acqua fuoriesca come un flusso continuo, ininterrotto, ebbene immaginate invece di vedere l’acqua scendere sotto forma di “goccioloni d’acqua”, uno accanto all’altro ma ben delimitati tra loro… un flusso continuo di energia sarebbe come il flusso ininterrotto d’acqua, mentre i “quanti” di energia sono i “goccioloni” che abbiamo ipotizzato. La cosa straordinaria sono le proprietà dei quanti, che hanno una duplice natura, possono essere considerati simultaneamente sia come particelle che come onde.
1) Pertanto la realtà che noi percepiamo in sostanza non è un continuo così come lo percepiamo perché è composta di vuoto e onde di energia.
In un primo tempo si è pensato che l’atomo fosse costituito da protoni e neutroni e da una nube esterna di elettroni vorticanti. I modelli interpretativi dell’atomo oggi sono più complessi (quark, materia, antimateria, stringhe…); rimane il fatto che gli atomi sono in grandissima parte costituiti da vuoto. Se il nucleo fosse grande come una palla da tennis, la nube di elettroni che lo circonda misurerebbe chilometri.
2) La materia è una forma di energia particolarmente addensata.
3) Tutti gli eventi sono pertanto Virtuali fino al momento di essere osservati. Esistono solo come possibilità.
4) Non esiste una realtà oggettiva, completamente indipendente dall’ osservatore. Come nell’ARTE, anche nella Fisica Quantistica il soggetto influenza la realtà, consciamente o inconsciamente.

5) Principio di Indeterminazione di Heisemberg, secondo il quale non si possono conoscere con precisione e nello stesso momento la velocità e la posizione di una particella. Heisemberg dimostrò che l’atto stesso di osservare comporta immettere energia nel sistema ( ea es. illuminarlo) così che la posizione e la velocità vengono modificate.
Nella FQ non si parla più di causa ed effetto e quindi di determinismo ma di probabilità.
Quindi oggi dobbiamo divenire coscienti dell’impossibilità di predire esattamente il corso degli eventi futuri. L’importanza del Principio di Indeterminazione travalica l’ambito della fisica, e investe tutto ciò che concerne i processi di conoscenza.
6) L’ “Entanglement ” (in italiano Intreccio) è il più sconcertante enigma della fisica quantistica. Si tratta di un fenomeno non-locale dove due particelle si influenzano a vicenda simultaneamente e a distanza.L’esperimento venne realizzato da Alain Aspect nel 1982. Dimostrò che ogni cosa è strettamente collegata tramite entanglement quantistico. Tutto diviene interconnesso e in tal caso il concetto di spazio e tempo meccanico(tempo dell’orologio e spazio del metro sono convenzionali) pertanto sono illusori.
In particolare sia la fisica quantica come l’arte quantistica attraverso l’entanglement conducono alla valorizzazione della sensibilità empatica.

La fisica quantistica indaga in particolare il “Microcosmo”, il mondo delle particelle subatomiche che è la sostanza effettiva del mondo macroscopico. Il microcosmo è l’effettiva realtà invisibile dove non sono applicabili i concetti di spazio e di tempo concettualmente “separati” e “meccanici”(cioè misurabili con le convenzioni dell’orologio e del metro) là dove non si possono conoscere gli oggetti, ma solo la probabilità delle loro relazioni; una realtà dove tutte le cose e tutti gli eventi sono interconnessi, dove ogni cosa mantiene la sua indipendenza nell’unione con il tutto. In questo mondo subatomico gli eventi stessi possono coesistere in stati sovrapposti, generando una realtà complessa composta da un insieme tra oggettività e soggettività, tra realtà e sua interpretazione.
La fisica Quantistica non ha avuto grande diffusione sul grande pubblico nonostante gli effetti rivoluzionari che ha prodotto. Alcuni principi emersi sono talmente difficili da accettare da creare una frattura con la Fisica classica descritta per primo da Isac Newton nel 1600. Solo intorno al 1900 filosofi e scienziati iniziarono ad accogliere critiche al determinismo meccanico Newtoniano. L’astronomo James Jeans sintetizzò in una frase il punto essenziale di tali critiche:“L’universo comincia a sembrare più simile ad un grande pensiero che ad una grande macchina “.

Crolla tra gli inizi del ‘900 ed il 1927 ( data in cui fu accertato il principio di indeterminazione quantistica) la visione “oggettiva” della realtà, a cui lo stesso Einstein continuava a credere pur accettando la Relatività. Infatti il cervello costruisce nel suo interno suoni, immagini e colori che sono forme della realtà creata dalle nostre sensazioni. La realtà che percepiamo non è reale come sostanza ma solo tangibile come forma, perché la sostanza microscopica non la conosciamo se non solo e soltanto come probabilità di interazione. Le forme della realtà sensoriale sono del tutto simili a quelli che vediamo in un sogno. Pertanto le immagini prodotte dal cervello in risposta alle nostre sensazioni, che noi chiamiamo realtà “oggettiva” non hanno niente a che vedere con la realtà sostanziale della materia e dell’energia. Infatti dal punto di vista neurologico, vedere un oggetto o immaginarlo implica la stimolazione delle medesime aree del cervello. Con il falso criterio di oggettività del reale percepito, la cultura occidentale ha perso completamente la consapevolezza di ciò che invece, per istinto, era ben chiaro per l’Uomo delle antichissime civiltà; gli sciamani, ad esempio, intendono la realtà come una forma speciale ovvero cosciente del sognare. Lo stesso Picasso, si era reso conto che la realtà è una elaborazione soggettiva della percezione, perchè vista da un’unica prospettiva; cercò allora di rappresentarla in modo diverso ed alternativo, superando i parametri della geometria euclidea e della prospettiva. In assonanza con le teorie della Relatività di Einstein Picasso aggiunse così una quarta dimensione, il tempo non più separato dallo spazio, al fine di rappresentare in modo più completo la realtà. Col suo capolavoro ” Les demoiselles d’Avignon” inaugurò la stagione del Cubismo. Anche per De Chirico la realtà assomiglia solo apparentemente a quella che conosciamo. L’artista crea sincronicità, allineamento con altri mondi e modalità di vedere. L’Arte può così fornire alla Scienza nuove intuizioni e prospettive che sono i semi del progresso scientifico futuro.

Arte e Scienza

Lo scopo dell‘Arte è stato principalmente quello di studio della “bellezza”, a differenza della Scienza che ha ricercato la ”verità”. Oggi per entrambe l’aspirazione ultima risiede nella comprensione della “realtà”, nel dare un senso alla vita, utilizzando logicamente strumenti differenti.
Picasso diceva infatti: “L’ Arte è una bugia che ci permette di giungere alla verità” per raggiungere livelli di verità superiore.
La Scienza attuale riduzionista, che si basa sulla convinzione di poter smontare ogni cosa per isolarne le singole componenti e studiarle una alla volta, sta attraversando un momento di profonda trasformazione e rinnovamento. E’ una scienza che non tiene conto che negli esseri viventi il tutto è superiore alla somma delle parti. Heisemberg, uno dei fondatori della meccanica Quantistica oltre che premio Nobel per la Fisica, diceva che “… gli sviluppi più fruttuosi si verificano spesso ai punti di interferenza tra due diverse linee di pensiero”. L’arte, ad esempio, quando è unita alla scienza e alla bellezza, è potenzialmente in grado di risvegliare la mente dell’osservatore attivando più aree del cervello, eccitando, emozionando e creando informazione simultanea nei neuroni di diverse aree che riescono ad attivare altri neuroni normalmente dormienti. Questo fenomeno viene definito “dell’arousal”, cioè “del risveglio”. Una parte della scienza è ancora ferma alla visione classica materialista, ma una sempre più consistente parte di scienziati è proiettata verso nuovi paradigmi.

Le intuizioni secondo Bohr, sono innescate dalle immagini. Lo stesso Einstein diceva che l’Immaginazione è più importante della Conoscenza e che la conoscenza è limitata mentre l’immaginazione abbraccia il mondo. A questo ho dedicato una mia opera, dal titolo “Sognare l’Oltre” dove la famosa citazione di Einstein campeggia in primo piano e si traduce graficamente nella contrapposizione fra Don Chisciotte, che impersona il sogno impossibile, la fantasia, l’immaginazione e Sancho Panza, che ben incarna la realtà e la conoscenza. La tela stessa diviene una tavolozza da pittore con i suoi squillanti colori che, insieme alla lampadina al centro dell’opera, ben esprime la creatività e il sogno al quale l’uomo deve aspirare.

Sognare l'oltreSognare l’Oltre – 90 x 90 – 2012

Secondo il neuro scienziato Semir Zeki sono proprio gli artisti che possono servire da stimolo con le loro domande. Se la scienza non comincerà a vedere il cervello da una prospettiva più olistica, avvalendosi dell’immaginario artistico, le teorie scientifiche saranno staccate dal modo in cui vediamo noi stessi. Gli artisti si affidano alla fantasia, ma la fisica moderna supera oggi l’immaginazione, richiedendo così la collaborazione degli artisti. La scienza è progredita oltre la nostra capacità di comprendere. Feynman, premio Nobel per la fisica, sosteneva che la nostra immaginazione riesce a comprendere solo la materia, il tempo che scorre verso il futuro e le tre dimensioni. Siamo prigionieri di certi schemi interpretativi da noi stessi creati nel passato. Le impalcature mentali, le ideologie, i concetti, le opinioni, condizionano sempre il nostro agire. La scienza secondo David Bohm, consiste nel creare nuove modalità percettive che ci permettono di ampliare gli orizzonti del pensiero, così da estendere la nostra intuizione oltre il senso comune, fino a comprendere un mondo che effettivamente si trova al di là della nostra percezione e creare nuove visioni. La fisica quantistica sta veramente rivoluzionando l’intera concezione della realtà. Le implicazioni delle scoperte degli ultimi decenni, tuttavia, non hanno ancora nemmeno cominciato a scalfire le nostre convinzioni acquisite ormai da secoli durante tutta l’epoca industriale.

Oggi l’ Arte, e quindi anche il Design, può rivestire un ruolo incomparabilmente più ambizioso di quello che aveva nel passato, unificando varie discipline. Pensiamo ai bambini, prima ancora di impossessarsi del linguaggio, utilizzano il disegno come tentativo di comprendere il mondo fisico. Le immagini, le forme e i colori costituiscono il mezzo di comunicazione più diretto. Per chi fa Arte o Design quindi, la creatività è basilare; affascinante ed inusuale il percorso che utilizza per partorire un ‘idea. Si è visto infatti che nei “creativi” la circolazione sanguigna si attiva in entrambi i lobi frontali mentre normalmente si registra solo in quello sinistro sede della razionalità. Quindi il creativo possiede la capacità non tanto di scoprire nuove cose, ma la facoltà di percepire la realtà con occhi diversi, accendendo anche negli altri la scintilla di nuovo sapere.
L’arte vede il mondo da un’angolatura eccentrica che le permette di mostrare quello che altri linguaggi non riescono a dire. Rembrandt, ad esempio, ha intuito qualche secolo prima degli scienziati alcuni meccanismi della visione. Rendendo, ad esempio, più nitido un occhio e rafforzando o sfumando alcuni contorni del mento o degli abiti è riuscito ad indirizzare lo sguardo dell’osservatore che inconsciamente rivolgeva l’attenzione verso punti prestabiliti. Questi sapienti tocchi di pennello creati con un preciso intento rendevano le sue opere tanto avvincenti. L’artista è, infatti per Semir Zeki, padre della Neuroestetica, un neurologo inconsapevole e un neuroscienziato ante litteram.

Arte quantistica e Design

L’Arte, come diceva Paul Klee, non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è.
L’Arte Quantistica fa proprio questo, mostra, evidenzia quello che spesso altri linguaggi non riescono a dire, fornendo una nuova concezione del mondo meno limitativa e condizionante perché riduzionista.
Secondo il fisico Ignazio Licata oggi il Design non consiste più nella progettazione di oggetti statici ma è scienza ed arte di strutture dinamiche, la ricerca di soluzioni adattative complesse; è la creazione di ordine dal disordine, o di disordine dove l’ordine si è cristallizzato. Fare Design è inventarsi un progetto che sia elegante, logico, essenziale, semplice e creativo. “Pensare matematico” è alla base della formazione moderna del progettista e del designer. “La matematica non interviene solo come strumento ausiliario per dare voce e forma ad un’intuizione, ma come elemento costitutivo fondante dell’immaginazione creativa”.(Ignazio Licata)
Credo inoltre che per gli artisti o i designers le informazioni emerse dalle nuove scoperte sulle neuroscienze possano rivelarsi importantissime al fine di ottenere prodotti migliori. Oggi conosciamo sempre di più le risposte del cervello a determinati stimoli e possiamo quindi giocare su questo per ottenere una risposta efficace a ciò che vogliamo trasmettere.
Ad esempio, nella mia opera Fuoco-Acqua, vista l’importanza delle immagini, ho cercato di rappresentare l’Acqua servendomi anche delle ultime scoperte nel campo della Neuroestetica. Quest’ultima è stata fondata da Semir Zeki e studia la visione del cervello di fronte ad un’opera d’arte. Ho cercato quindi di vedere quali potessero essere le caratteristiche che maggiormente attraggono lo spettatore. Il soggetto di una delle due opere è l’Acqua, considerata da sempre come principio cosmico femminile. Viene rappresentata nella mia opera come una donna dai lunghi capelli simili a zampilli raccolti da un fermacapelli a doppia elica di DNA. Quest’ultimo è infatti alla base dell’organismo umano e si organizza intorno all’acqua, di cui siamo costituiti per tre quarti. Il DNA ha una struttura a doppia elica: due catene complementari, come i colori utilizzati nell’opera: l’azzurro e l’arancio, opposti e complementari. Grazie a questa caratteristica sembrano vibrare richiamando l’attenzione dell’osservatore che li percepisce con una luminosità rafforzata. E’al colore che viene data l’ attenzione maggiore perché è proprio questo che il cervello percepisce per primo, poi le forme e quindi il movimento. Inoltre la scelta di rappresentare l’acqua e il fuoco come volti umani è suggerita dai dati preliminari di una ricerca effettuata dal team di ricercatori della Sapienza e della Fondazione Santa Lucia di Roma che ha presentato al Congresso mondiale di bioingegneria di Osaka i dati definitivi i quali dimostrerebbero come l’osservazione dei ritratti emozioni maggiormente rispetto a quella dei paesaggi.
Giocando sugli opposti e complementari ho pensato alla coppia Acqua-Fuoco. Il Fuoco, considerato come elemento attivo di polarità maschile viene rappresentato come un uomo dai muscoli possenti che rafforza l’idea di energia, calore e luce.
La coppia di elementi Fuoco e Acqua viene quindi rappresentata nelle due opere come uomo e donna, come yang e yin, come opposti ma complementari. Disponendo accanto le due opere, vediamo che tendono uno verso l’altro, nella consapevolezza di non poter esistere senza il complementare. La loro unione perfetta costituisce l’entelechia dell’Universo.

Coppia Fuoco-Acqua

Fuoco – 100 x 100 – 2013                               Acqua – 100 x 100 – 2013

Un’altra informazione importante per catturare l’attenzione dello spettatore è giocare sull’ambiguità, sul mistero. Maestro in questo è stato Jan Vermeer, pittore olandese del’ 600 che con grande maestria riuscì a rappresentare simultaneamente su una stessa tela tante verità tutte ugualmente valide. Opere con queste peculiarità vengono utilizzate oggi come terapia nei pazienti con Alzheimer che traggono giovamento dalla loro vista divenendo non spettatori passivi ma attori del processo percettivo.
Anche “il non finito” di Michelangelo, secondo Zeki, rappresenta una sorta di trucco neurologico per amplificare il potere immaginativo del cervello. Anche Vittorio Gallese, professore del dipartimento di neuroscienze dell’università di Parma , afferma che le aree motorie che corrispondono ai muscoli tesi dei Prigioni di Michelangelo si attivano guardando i giganti che cercano di divincolarsi dalla pietra.

Arte e Scienza quantistica nella civiltà dell’empatia

“Se nel mondo agricolo la coscienza era governata dalla fede e in quello industriale dalla ragione, con la globalizzazione e la transizione all’era dell’informazione, lo sviluppo sociale si fonderà sull’ empatia, ovvero sulla capacità di immedesimarsi nello stato d’animo o nella situazione degli altri” (Rifkin). Per questo motivo ho dedicato alcune mie opere all’empatia, e quindi ai Neuroni Specchio scoperti negli anni ’80 e ’90 grazie al team del Professor Giacomo Rizzolati dell’Università di Parma che ne comproverebbero scientificamente l’esistenza. Questo non farebbe che avvalorare la tesi dell’economista e filosofo Adam Smith, che già nel ’700 diceva: «Per quanto egoista si possa ritenere l’uomo, sono chiaramente presenti nella sua natura alcuni principi che lo rendono partecipe delle fortune altrui, e che rendono per lui necessaria l’altrui felicità, nonostante da essa egli non ottenga altro che il piacere di contemplarla». Probabilmente senza i “Neuroni dell’Empatia“, non esisterebbe la società, ma solo individui isolati, in continua lotta fra loro. Osservando gli altri individui impariamo a conoscere noi stessi immersi in un sistema di apprendimento globale.

Empatia per il MondoEmpatia per il mondo – 100 x 100- 2011

Nella società attuale diviene quindi importantissimo soprattutto per un artista o un designer porre l’attenzione sui neuroni specchio. Secondo Gallese “L’abilità di un pittore coincide con la sua capacità, spesso inconscia, di rievocare un’emozione nel cervello dell’osservatore“. Quest’ultimo, ad esempio, nel caso dei Prigioni di Michelangelo, vedrà attivarsi i suoi neuroni specchio, sentirà empaticamente lo “sforzo” senza compiere effettivamente l’azione.
Proprio dallo studio di questi neuroni è emerso come il pensiero dell’individuo nasca dall’incontro con gli altri, con il gruppo; gruppo che è qualcosa di diverso dalla somma degli individui che lo compongono. Diviene allora importante coltivare la qualità intellettuale dell’individuo prima di tutto.

Concordo con Ervin Laszlo, esperto in teoria dei sistemi, quando dice che la Scienza si è sviluppata molto più rapidamente della coscienza rappresentando il maggior pericolo per l’attuale umanità, in quanto dona un’enorme potere a esseri umani senza una consapevolezza globale delle loro azioni. Credo quindi in una Scienza Olistica che non sia al servizio del materialismo, degli interessi personali ma operi nel rispetto e nell’amore del Tutto, dell’intero. Mi riferisco ad una visione dove Arte, Design e Scienza entrino in sinergia, lavorino insieme e una sia di aiuto all’altra. Pensiamo ad Einstein che attribuì soprattutto alla musica, sua grande passione, le sue intuizioni scientifiche arrivando a dire che “I grandi scienziati sono artisti”. Secondo lui l’Arte e la Scienza aspirano all’universale, partendo dall’intuizione. Anche per Arthur I. Miller, famoso fisico e divulgatore scientifico, è praticamente impossibile immaginare la scienza senza le immagini. In questa accezione, gli scienziati sono come gli artisti: entrambi cercano una rappresentazione visuale del mondo. “Nel momento della visione creativa, si dissolvono i confini tra le discipline e sia gli artisti sia gli scienziati cercano nuovi modelli di estetica“ Arthur Miller.

Bibliografia e sitografia

Semir Zeki- La visione dall’interno-Universale Bollati Boringhieri
Antonio R. Damasio-“L’Errore di Cartesio”-Adelphi
Marco Vozza – Le forme del visibile – Pendagron
Ignazio Licata – Connessioni Inattese- Politi Editore
Fondazione Matthaes – Apprezzare l’arte con gli occhi di Leonardo
Urra-“Il punto del caos”-Ervin Laszlo
http://braintwobrain.blogspot.it/2011/03/mathecodesign-il-design-e-la-matematica.html
http://oggiscienza.wordpress.com/2013/04/10/al-cervello-il-ritratto-piace-piu-del-paesaggio/
http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/scienza_e_tecnologia/emozioni-quadro/emozioni-quadro/emozioni-quadro.html

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 Relazione del Prof.Paolo Manzelli

Presidente EGOCREANET <egocreanet2012@gmail.com>

allo IED
Istituto Europeo di Design-Milano

23 Settembre 2014

  “QUANTUM – ART & DESIGN” : thinking about -“quantum brain thinking”
“The contemporary Design is not a simple Afterthouhgt”
hologrphvision

Obiettivo della conferenza e importazione concettuale.

Le idee e le assunzioni che sono l focus di questa conferenza sono orientate al delineare le priorità del cambiamento tra la società industriale, ormai obsolescente, ed il futuro della societa’ della conoscenza.
In tale contesto di epocale transizione tra due modalita’ di interpretare lo sviluppo, Il futuro del design, facendo riferimento alle emergenti possibilità di’innovazione della società della conoscenza, non va piu’ visto come un semplice ripensamento del vecchia disciplina del ” Industrial design“, ma invece come una nuova combinazione multi-disciplinare e multi-attoriale di networking, capace di condividere una dimensione di cross-fertility dell’ innovazione collaborativa, combinando le caratteristiche analitiche della scienza, con l’approccio costruttivo del design e la creatività dell’ arte. Così potremmo convenire che il “Scientific NewDesign” risultante da tale condivisione ” si riferisce oggi a un design interattivo post-industriale, come riflesso della realtà della moderna pratica progettuale trans-disciplinare, che lo rende distinto dal tradizionale design artigianale pre-industriale ed industriale.
Il nuovo paradigma (NBIC) di riferimento del Science-design innovation e’ denominato “NANO-BIO-INFO-COGNO ” dalle iniziali di nanotecnologie, bio-gene- tecnologie , quelle della ITC, catalizzate dal cambiamento cognitivo, che oggi e’ innestato dalla necessità di manipolare non più materiali di macro-dimensione ma nuovi materiali di livello molecolare e strutture di scala nanometrica. (1)

converging

DESIGN DRIVEN BY DISRUPTIVE INNOVATION AND TRANSFORMATIVE CREATIVITY

In tale contesto paradigmatico (NDIC), il futuro del design viene in primo luogo caratterizzato dalla capacità di visualizzare sfide sociali economiche e culturali del cambiamento e quindi puo’ essere concepito come “Design for new Social Innovation” . Pertanto il settore del disegno industriale tradizionale sta cambiando, spostandosi decisamente verso un “nuovo rinascimento intellettuale” basato su valori scientifico-umanistici. Progettisti del design contemporaneo diventano catalizzatori per il cambiamento e sono orientati a svilupare soluzioni di rilancio per le grandi questioni sociali contemporanee. Le avanguardie del “Scientific New Design” stanno creando una nuova visione trans-disciplinare che converge sullo sviluppo di tecnologie emergenti. Di conseguenza, il campo di applicazione del design moderno sta modificandosi ed ampliandosi coinvolgendo network di molteplici competenze nel segno della creativita’ e della “Innovazione Dirompente”, finalizzata alla trasformazione della società. Tale sviluppo della conoscenza condivisa ed interattiva, richiede in prima istanza una nuova visione sui processi di progettazione la quale fa riferimento ad una estensione della scienza “quantistica/ probabilistica” in sostituzione della vecchia concezione della meccanica classica ,”macroscopica /deterministica”, basata su relazioni di causa ed effetto. Tale cambiamento di orientamento della scienza quantistica, determina di conseguenza il rinnovamento del “Science-NewDesign” verso l’innovazione dirompente (Disruptive -Innovation) , in cui il termine “dirompente” si riferisce alla mancanza di una struttura consolidata di cambiamento. Ciò distingue decisamente la progettazione del design contemporaneo da quello che poneva come riferimento il paradigma dalla scienza classica, anziche’ riferirsi ai moderni sviluppi della scienza quantistica. E’ importante pertanto mettere a fuoco questo cambiamento di paradigma capace di determinare la crescita di una nova visione concettuale-collaborativa che può guidare sistemi di “Open Innovation” nella prospettiva finalizzata nel dare nuove priorità al processo di progettazione del design per attuare una innovazione trasformativa dello sviluppo sostenibile.

“Expanding human cognition and communication “
L’ espansione delle conoscenze umane e della capacità di comunicazione ha una sua radice piu’ profonda nell’ estensione delle conoscenze quantistiche, dalla fisica alla biologia alla genetica…, producendo continui successi e decretando una più sistemica ed evolutiva comprensione dell’innovazione nel suo sviluppo concettuale e la sua pratica applicazione tecnologica.
Il vertice di tale estensione delle conoscenze quantistiche, ha attualmente il focus nella prospettiva di migliorare il nostro sapere sul funzionamento del cervello (Quantum Brain Theory -QBT) (2). Tale interpretazione comporta un radiale cambiamento del paradigma scientifico che prevede un ampio e convergente impatto nel’ ambito della cultura creativa della scienza e dell’ arte. Infatti l’ introduzione delle concezioni quantistiche moderne applicate alle attivita’ e alla comunicazione cerebrale, determina il superamento dell’ arbitraria distinzione tra soggetto ed oggetto percepito, la quale porta a cambiare radicalmente la cultura riduzionista,inclusa nel paradigma”meccanico”della scienza classica, che e’ stato accettato come valido ed a volte reso indiscutibile dalle accademie, durante tutta l’ epoca industriale. Di conseguenza il cambiamento concettuale, basato sulla conoscenza quantistica applicata al funzionamento del cervello (QBT), permettera’ di accelerare lo sviluppo a lungo termine di processi cognitivi e d’ innovazione sociale, in seguito all’ avanzamento di conoscenze non piu’ limitate da modelli meccanici.

Il progetto <Quantum Creativity> : per un “ritorno al futuro” della percezione (3)
La scienza e l’ arte quantistica propongono di guardare a quello che esiste con i occhi nuovi della mente quantistica, superando in tal guisa il modello interpretativo meccanico che assimila l’ occhio/cervello ad un passivo ricettore e fedele riproduttore di immagini, sulla base della metafora della macchina fotografica. Tal antiquato modo di concepire la percezione cerebrale come costruzione passivamente riproduttiva di immagini e sensazioni rispondenti ad una realta’ oggettiva, indipendente dall’ osservatore, non ha piu ragione di esistere. Infatti mediante le applicazioni della moderna scienza quantistica e le indagini di Risonanza Magnetica eseguite in tempo reale, sul funzionamento del cervello durante la costruzione attiva delle immagini sensazioni, viene a modificarsi sostanzialmente la riduttiva concezione conseguente ai limiti concettuali del modello meccanico della scienza.(4) Con la QBT il cervello funzionando come un super-computer quantistico ,elabora attivamente la costruzione di scenari percettivi, che ci permettono di indagare e prevedere le nostre possibili interazioni materiali con l’ ambiente. Pertanto nel nuovo modo di vedere, generato dall’ estensione della scienza quantistica al funzionamento cerebrale, gli scenari percettivi che effettivamente vediamo e sentiamo, rappresentano una probabile previsione informativa delle nostre possibili inter-attivita’ con l’ ambiente. Pertanto la QBT permettendo di superare l’arbitraria separazione tra soggetto ed oggetto della percezione, riconduce la rappresentazione cerebrale ad “anticipare il futuro” delle nostre possibili azioni nel mondo esterno. In tal senso la nuova impostazione costruttiva del funzionamento quantistico del cervello, riapre la possibilita’ di aumentare l’ interpretazione della realta’ nel quadro di un ritorno all’ apprezzamento creativo del futuro, che procede al di la dei limiti di quanto è fino ad oggi conosciuto nel quadro riduzionismo meccanico della scienza.
La principale innovazione concettuale della QBT sta pertanto nel riconoscere come sia una grande illusione dei sensi l’evidenza di una realtà oggettiva indipendente dall’ osservatore. Infatti in base al “Uncertaintly Principle di Heisenberg” (1927), sappiamo che i fenomeni quantistici “non” hanno valori macroscopici definiti, fino a quando non siano osservati. Quindi fin dalle le origini della scienza quantistica e’ rimasta aperta la necessità di ripensare a come l’atto di osservazione crei quei valori macroscopici che effettivamente percepiamo. Il radicale cambiamento cognitivo sostenuto dalla QBT è che la realtà oggettiva è un’illusione generata da un mix tra virtuale e reale, che ci permette di decidere coscientemente tra alcune scelte di probabilita’ che vengono descritte dallo scenario cerebrale della percezione quantistica. Vari esperimenti confermano che questi valori macroscopici sono davvero “indeterminati” e quindi la nostra percezione sensoriale rappresenta una netta diminuzione dello stato di -informazioni acquisite dal cervello .

Il Prof. Elio Conte studioso di “Quantum Cognition” ha messo in chiara evidenza come le probabilita’ descritte dagli scenari percettivi possono essere alternativamente osservate nei casi in cui la costruzione della terza dimensione dello spazio determina illusioni ottiche: infatti ad es. calchi di facce concave vengono normalmente percepiti in rilievo quando sono illuminati dal basso e viceversa si vedono come concavi, anche quando si ritengono illuminati dall ‘alto (5)
A tal proposito il progetto “Quantum Creativity” potra’ aprirsi ad una migliore comprensione dei fenomeni quantistici del cervello, basati sulle attività di comunicazione interpretate per tramite dell’ effetto di Entanglement Quantistico che agisce nella dimensione nanometrica delle synapsi. (6) Cambiamenti di effetti quantistici nelle fessure di dimensione nanometrica delle sinapsi, sembrano essere funzionali per sviluppare l’evoluzione dei livelli di plasticità cerebrale attraverso una ampia capacità di modificazione della struttura della trasmissione neurologica. In particolare l’ Entanglement Effect può favorire favorire il rilascio sincrono e simultaneo in ampi network di neuro-trasmissione. Questa sfida della ricerca sarà la base di uno studio avanzato del progetto su “Quantum Creatività” orientato a determinare una conoscenza piu’ completa delle singolari proprietà olistiche dell’attività cerebrale umana. Non entrando ora nei dettagli della ricerca sull’ organizzazione quantistica della comunicazione sinaptica, ancora in via di definizione, possiamo comunque asserire che nel quadro dello sviluppo degli studi di “Quantum Creativity”, la comunicazione visiva diviene un processo che da un lato riguarda l’acquisizione degli aspetti tangibili della realtà percepita, mentre dall’ ’altro riguarda le modalità ed i comportamenti cognitivi di chi osserva, che vengono a modificarsi proprio in seguito all’estensione dell’apprendimento della “Quantum Knowledge” in relazione al funzionamento cosciente del cervello. Nell’ insieme la trasformazione della comunicazione visiva e percettiva introdotta dalla QBT, genera un nuovo rapporto culturale -comunicativo tra l’ uomo ed il mondo per cui il concetto di “Quantum Design” diviene particolarmente correlato alla natura biologica dell’ ambiente, dissociandosi dalla tradizionale divergenza tra cultura e natura causata anch’essa dal riduzionismo meccanico della scienza.
Pertanto a partire dallo sviluppo delle cognizioni quantistiche il progetto “Quantum Creativity” mira a superare la grande ingenua illusione di una oggettività classica, potendo aprirsi ad un avanzamento in realtà aumentata e di altre future tecnologie emergenti e future di comunicazione.
In conclusione sulla base del cervello Quantum Theory (QBT) la divisione arbitraria tra soggetto e oggetto della percezione umana è da considerarsi come l’ ingenuo risultato del nostro pensiero meccanico. Il pensiero classico riduce infatti l’attività del cervello ad una riproduzione passiva delle forme supponendo che esse siano gia’ presenti nel mondo esterno indipendentemente dall’osservatore. Quindi anche la risposta sensoriale sembra essere del tutto separata dal processo di pensiero che la interpreta. Questa scissione binaria tra il mondo là fuori ‘e la costruzione del mondo nelle nostre teste, è realmente ingenua in quanto determina una falsa nozione di oggettività che si basa sull’idea che l’ universo sia composto da soggetti osservatori che sono in grado di rimanere isolati ed del tutto indipendenti dalla propria percezione degli oggetti.

Il QUANTUM DESIGN
Abbiamo visto che il quadro di riferimento paradigmatico del futuro del Design e’ indicato dalla sigla “NBIC- unification”, che e’ l’acronimo di nanotecnologie, biotecnologie, tecnologie dell’informazione e scienze cognitive. Ma perche’ tale unificazione diventi attuabile come sfida verso lo sviluppo e la applicazione delle future tecnologie emergenti al fine di realizzare nuovi prodotti e processi produttivi e creare una svolta allo scenario futuro della crisi contemporanea, diviene indubitabilmente necessario un profondo cambiamento di mentalita’ che indichiamo come “Quantum-Design”. (7) Infatti per lavorare con dimensioni spazio/temporali di materiali ed campi di energia non visibili macroscopicamente è necessario acuire immaginario scientifico e fantasia artistica.
Questo cambiamento di mentalita’, che supera la concezione tradizionale delle percezione derivata dalla scienza classica, diviene il nuovo riferimento formativo quando parliamo di “Arte e Design Quantistico”. Infatti artisti e designer quantistici si predispongono ad essere coscienti per aver a che fare con sistemi aperti e complessi non piu’ tradizionalmente manipolabili ; pertanto immedesimandosi nella nuova cultura della società della conoscenza quantistica, essi si propongono di svolgere un ruolo da protagonisti del cambiamento culturale e sociale. Infatti nel cuore della sfida creativa dell’arte ed il design quantistico, il rinnovamento della “coscienza” gioca un ruolo determinante nel comprendere come sia divenuto necessario vedere noi stessi sia come attori che spettatori. Il dipinto e di design che viene progettato entro una concezione quantistica, comporta il rendersi conto che soggettivita’ e oggettivita’ sono in vero unificate in un insieme cognitivo e percettivo complessivamente “olistico”.
Pertanto i protagonisti di una progettazione di “creativita quantistica” si sentono parte integrante del complesso sistema che si pone sotto la propria azione creativa. Facendo riferimento a tale contesto mentale capace di dare sviluppo alla creatività contemporanea, il “Quantum Design” emerge pertanto da una unione tra scienza ed arte quantistica, che si integrano per dare forma comunicativa ad una nuova generazione di processi e prodotti innovativi, i quali utilizzano nuovi materiali di dimensione molecolare e nano-metrica. Infine anche la comunicazione visiva del “Quantum Design” si trova a sperimentare nuovi sistemi di comunicazione che trovano un settore emergente nello sviluppo delle tecnologie della Realta Aumentatà. (AR) .La comunicazione visiva in “AR” è un processo che da un lato riguarda l’acquisizione e la trasmissione degli aspetti tangibili della realtà percepita, mentre dall’ ’altro riguarda le modalità e i comportamenti cognitivi ed emozionali-empatici di chi osserva, i quali vengono progressivamente a modificarsi proprio in seguito all’ estensione e sviluppo delle conoscenze della Quantum Knowledge. Nell’ insieme la trasformazione della comunicazione visiva e percettiva, genera un nuovo rapporto culturale-comunicativo tra l’ uomo ed il mondo, così che il “Quantum Design” diviene particolarmente correlato alla natura biologica dell’ ambiente dissociandosi in tal modo dalla tradizionale divergenza tra “cultura e natura” causata anch’essa dall’ ormai obsoleto riduzionismo meccanico della scienza classica.

KEY AREA S OF QUANTUM DESIGN – APPLICATIONS of NBIC Technologies

L’ atteggiamento mentale derivante dal cambiamento cognitivo della percezione sviluppato nell’ ambito della QBT diviene decisamente utile ed importante nel caso della progettazione e programmazione del design nel quadro delle “NBIC tecnologie” che in una breve sintesi sono :

Nanotecnologie : Tecnologie relative alle caratteristiche alla manipolazione di materiali di scala nanometrica quali:film sottili, polveri sottili, su base di grafene ed altri composti.
Bio-gene tecnologie: l’applicazione della scienza per migliorare l’ efficienza di organismi viventi, o parti o prodotti di organismi viventi, nelle loro forme naturali o modificate geneticamente.
ITC : tecnologie della comunicazione : applicate a sistemi informatici, sia hardware che software, tra cui il networking e le telecomunicazioni e gli sviluppi in ambito tri-dimensionale della Reata’ Aumentata.
Tecnologie basate sugli sviluppi delle scienze cognitive: lo studio dei sistemi intelligenti e robotici con particolare riferimento al comportamento intelligente come computazione quantistica.

Il Quadro strategico Europeo di Orizzonte 2020 si propone, mediante lo sviluppo di nuove idee di ricerca, collaborativa e di scienza visionaria ed inoltre di radicalmente nuove tecnologie, di contribuire ampiamente nel realizzare una società basata sulla conoscenza e sull’innovazione al fine di ampliare la partecipazione creativa al cambiamento necessario per attivare a lungo termine il superamento della crisi. Tale strategia trova una sua area di eccellenza nel programma FET ( Future Emerging Technology), che e’ indirizzato verso le seguenti priorita’ del “design progettuale”, orientate per rispondere alle sfide dello sviluppo contemporaneo correlando eccellenza scientifica, leadership industriale, ed una ampia disseminazione internazionale delle conoscenze innovative.

Le principali tematiche trans-disciplinari di ricerca e sviluppo strategico del “Design-Progettuale“ sono:

a) – REGENERATIVE DESIGN based on environmental change .
Vedi ad es.: http://www.regenerative.com/regenerative-design

La PROGETTAZIONE RIGENERATIVA : Il termine “rigenerativa” descrive i processi che ripristinano, rinnovano o rivitalizzano le proprie fonti di energia e materiali, la creazione di sistemi di sviluppo sostenibili che integrano le esigenze della società, con l’integrità della natura.
Scienza, Design, e Rigenerazione nelle Strategie per Rigenerative hanno applicazioni : nel risparmio di Energia e nel cambiamento delle fonti energetiche, in favore della sostenibilita dell’ abitat e delle risorse naturali (acqua , fertilita’ del terreno , biodiversita’, recupero dei rifiuti come risorsa ,ecc. )

b) – DESIGN and NANO-MATERIAL. Vedi: http://www.scottmize.com/images/nano_wpaper_mize.pdf ;

Si tratta di materiali e dispositivi innovativi che hanno significative nuove proprietà ad alte prestazioni ( flessibilità, leggerezza, resilienza, conducibilita’ …) che sono il punto di partenza del moderno design innovativo. Molti nuovi materiali appartengono alla scala dimensionale nano-molecolare, quali le nanostrutture di carbonio ( nanotubi, laminati bidimensionali di grafene, bio-polimeri e materiali consimili ).Tali materiali nanotech. possono essere incorporati in prodotti di uso tradizionale aumentandone le prestazioni ( es. racchette da tennis, pneumatici, pile-batterie, farmaci, cosmetici  e molti altri ).

c) CULTURAL ART & SCIENCE DESIGN as CROSS-DISCIPLINARY CREATIVITY
Vedi : http://www.egocrea.net; http://edscuola.it/lre.html, Blog: https://dabpensiero.wordpress.com/

Questo e’ il settore di indagine e sviluppo di EGOCREANET che unisce arte, design, scienza e cultura con le tecnologie emergenti, in una pratica creativa trans-disciplinare basata sulla connessione tra arte e scienza e sviluppo sociale, utilizzando, nel movimento “quARte”, la scienza come una prima fase di produzione artistica, e visualizzando la scienza per la crescita sociale, o prendendo “ricerca artistica”, come una delle possibili metodologie dello sviluppo integrato della creativita’ contemporanea. Le interazioni tra scienza, arte e design, sono inoltre alla base della proposta progettuale sul tema “Quantum Creativity “promossa da Egocreanet per realizzare un programma FET-Open 2014-15. (8). Questa idea-progetto, sfida la comunità di ricerca internazionale nell’ avanzare sull’estensione della scienza quantistica e nel proporre soluzioni per sviluppare la “Quantum Brain Theory” in relazione allo sviluppo tecnologico della comunicazione in Realtà Aumentata utile per diffondere i risultati di un effettivo progresso delle tecnologie FET. Nel complesso tale iniziativa progettuale affronta i fondamenti trans-disciplinari di conoscere, pensare, fare ed essere, puntando a rinnovare i legami tra i diversi approcci per studiare conoscenza e cognizioni innovative, (per esempio, i modelli e le modalita’ di percezione e di comprensione, la creatività nell’arte e nella scienza e le questioni connesse come, la coscienza, la responsabilità del pensare intelligente, lo sviluppo dirompente dell’ innovazione nella costruzione sociale e nei cambiamenti culturali, tutto cio’ in stretta convergenza delle varie prospettive (ad esempio, fisiche, biologiche, neuronali, comportamentali, sociali, epistemologiche, ecologiche, estetiche ed empatiche …). Tra le aspettative fondamentali del progetto Quantum Creativity” sarà quella di consentire lo sviluppo di nuove conoscenze e sinergie per realizzare un profondo cambiamento concettuale che mira a dimostrare come questi nuovi paradigmi e concetti messi a fuoco da questa conferenza saranno importanti per avanzare a livelli più elevati di coscienza ambientale e per migliorare la convivenza e la simbiosi con i sistemi biologici viventi per lunghi periodi di tempo.

Biblio on LINE
(1)- DBIC- http://www.nsf.gov/crssprgm/nano/reports/nbic_roco_04_0422_@aaas_57sl.pdf, PM
(2) -QBT – http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=45384; http://gsjournal.net/Science-Journals/Communications-Mind%20and%20Consciousness/Download/5577;
(3)- QUANTUM CREATIVITY: http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=45668; http://www.caosmanagement.it/52-quantum-art-science-augmented-reality;http://www.edscuola.it/archivio/lre/triadic_quantum%20_energy.pdf
(4)- QUANTUM -TRANSFER: http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo_for_print.php?id=22704; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2839811/
(5)- Elio Conte : http://arxiv.org/ftp/arxiv/papers/0906/0906.4952.pdf ; http://www.quantum-cognition.de/Conte/index.htm;
(6)- Q.BRAIN: https://dabpensiero.wordpress.com/2013/07/25/il-cervello-quantico-quantum-brain-new-frontier/
(7)- Future for all: http://www.futureforall.org/
(8)-Fet-OPEN :
http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/h2020/topics/9085-ict-19-2015.html; http://www.apre.it/ricerca-europea/horizon-2020/excellent-science/future-and-emerging-technologies/bandi/

 

 LOGO_egocreanet_originalnbic

tratto da: http://lifeboat.com/ex/technological.evolution

Nota: La conferenza di Paolo Manzelli, sarà impostata da una introduzione e da un dialogo a cui parteciparà l’ artista del movimento della Quantum Art, Daniela Biganzoli. Il dialogo vertera’ sull’ importanza interazioni trans-disciplinari storiche rinascimentali e contemporanee tra scienza, arte e design. Il suo focus sta nel mettere in evidenza il nuovo rapporto produttivo del design nel suo inserimento in queste pratiche trans-disciplinari della ricerca finalizzate a comprendere e rappresentare le possibilita’ di sviluppo future. L’ introduzione ed il dialogo permetteranno di riflettere sui modi in cui gli scienziati ed artisti e designers contemporanei condividono forme pratiche di osservazione e di sviluppo creativo, capaci di mettere in discussione ipotesi di interpretazione alternativa sulla percezione e la visione che sono alla base della comunicazione per immagini utilizzata nella scienza e della divulgazione delle conoscenza e dell’ innovazione. La conferenza esaminerà l’ utilita’ del “crossover” nei processi, competenze, conoscenze e valori tra i campi dell’arte, della scienza e design, discutendo dei concetti chiave del “pensiero quantistico.

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“The contemporary Design is not a simple Afterthouhgt”
di Paolo Manzelli, Presidente EGOCREANET . <egocreanet2012@gmail.com>

The aim of the conference and conceptual change.

The ideas and assumptions that are the focus of this conference are oriented to define the, now obsolescent, priorities of the change between industrial society and the future of the knowledge society. In this context of epochal transition between two modalities of interpreting development the future of design, one should not consider simply rethinking the old discipline of “Industrial design”, but rather it should be interpreted as a new combination of multi-disciplines and multiple actors networking and sharing within the dimension of cross-fertilisation of collaborative competencies. This becomes possible by combining the analytical characteristics of science, with the constructive approach of the design and creativity of art. So we agree that the ” New Scientific Design” results from sharing ideas and innovation between different competencies, which today may be considered as post-industrial trans-disciplinary interactive design. “New Scientific Design” will therefore become distinct, from the traditional design of pre-industrial and industrial society. The new paradigm is nowadays the reference paradigm of the “New Science- Design” and is called: “NANO-BIO-INFO-COGNO”(NBIC) from the initials of Nanotechnology, Bio- technologies, and those of ITC, which are catalysed by cognitive change. This “NBIC” paradigm can be seen as a consequence of the need to manipulate materials that no longer have macro-dimensions, this is because new materials normally are molecular structures, or sub-microscopic devices able to see nano-scale dimensions. (1)

Transformative Creativity:

In the framework of the NBIC paradigm, the “future of design” is primarily characterized by the ability to display social, economic and cultural challenges of change and therefore may be conceived as a “New Design for Social Innovation.” Therefore, the traditional sector of industrial design is changing, moving decisively toward a “new intellectual renaissance”, which becomes based both on scientific and humanistic values. Contemporary designers become catalysts for change, as they are oriented towards developing solutions to re-launch the great contemporary social issues. The avant-garde of the “New Scientific Design” are creating a new trans-disciplinary vision that converges on the development of future emerging technologies. Accordingly, within this scope, the modern design changes and expands its work, involving networks of multiple skills as a sign of creativity and by the use of the “Disruptive Innovation “ methodology, aiming at the transformation of industrial society into the future knowledge society. The development of shared and interactive knowledge requires, in the first instance, a new vision for modifying design processes, which refers to an extension of “quantum / probabilistic” science, in order to replace old conceptions (e.g. “macroscopic / deterministic “) of classical mechanics, which are founded on the basis of cause-effect relationships . This change in the conceptual orientation, focused on quantum science, determines the consequent renewal of “New Science-Design” towards Disruptive -Innovation, in which the term “disruptive” refers to the lack of a consolidated structure for change. The above definitely modify the programming of contemporary design, which previously had the classical paradigm of science as reference, rather than to refer to the modern developments of quantum science. Therefore, it becomes important to focus on this paradigm shift, because it can determine the growth of a new conceptual view that can drive collaborative systems of “Open Innovation” in the new creative perspective, aiming to give new priority to the process of planning modern design in order to implement a transformative innovation for sustainable development.

“Expanding human cognition and communication”

The expansion of human knowledge and the capacity of communication have had their deeper roots in the quantum extension of knowledge, which have been transferred from physics to biology to genetics…, producing the continuous successes of science, and establishing a more systemic understanding of innovation, both in its conceptual development and also in its practical application in technology.
The summit of this extension of the quantum knowledge currently has the focus of improving our knowledge on the functioning of the brain (Quantum Brain Theory -QBT) (2). This interpretation implies a radical change in scientific thought, which determines a large and convergent impact in the sphere of creative culture of science and in contemporary art. In fact, the introduction of modern quantum concepts, now applied to functional activity and communication of the brain, causes one to overcome the arbitrary distinction between “subject and object of visual and sensory perceptions”. This leads to radical change of the reductionist culture that is included in the “mechanic” paradigm of classical science. The mechanical reductionism of science was accepted as valid and sometimes made quite indisputable by scientific institutions, throughout the whole industrial era. Consequently, the conceptual change, now based on the extension of knowledge applied to the quantum brain functioning (QBT), will allow the acceleration of developments in long-term cognitive and social innovation, just as a result of an advancement of knowledge no longer limited by old mechanical models.

The project <Quantum Creativity>: to renew the future of perception (3)

The quantum science and art today, proposes to look at what exists with the new eyes of the quantum mind. This new approach allow us to overcome the mechanical model of interpretation that treats the “eye / brain” to a passive receiver of images of the outside world, on the basis of the metaphor of the photo-camera. This obsolete way of thinking about the brain’s perception as a passive reproduction of images, which are directly related to an objective reality as independent of the observer, has no more reason to exist. In fact, through the application of modern quantum science and through the investigations of magnetic resonance imagining, made during the active brain’s working, now it becomes possible to change the reductive conception of brain functioning, of the mechanical model of science (4). QBT is based on the development of the brain as a super-quantum computer and this new approach allow us to investigate and predict by seeing our interactions with the material’s environment. Therefore, in the new visual interpretation, which is generated by the extension of quantum science to the activities of brain functions, we understand that what we actually see and feel takes the form from some virtual scenarios that show us the probable expectation of our interactions with the environment. Consequently, the QBT, by overcoming the arbitrary separation between subject and object of perception, allow us to “predict the future” of our possible actions in the outside world. In this sense, the new interpretation of the constructive quantum functioning of the brain permits us to look at new creative opportunity to increase and expand the intellectual limits of the interpretation of reality.
The main conceptual innovation of QBT is therefore, to recognize that the semblance of an objective reality is a great illusion of the senses independent of the observer. In fact, on the basis of the “Heisenberg Uncertainty Principle” (1927), we know that the “quantum phenomena “not” takes a defined macroscopic form, as long as they are not actually observed. So, right from the origins of quantum science, the need to rethink the act of observing has been left open and can create these macroscopic values that are the ones that we actually perceive. The radical cognitive change supported by QBT is that the “objective reality” is an illusion, created by a mix of virtual and tangible reality, which allows us to consciously decide between a few choices of probabilities that describe the scenarios of the quantum brains perception. Various experiments confirm that these macroscopic values are really “undetermined.” So our sensory perception represents a net decrease of the state of quantum information acquired from the brain. Prof. Elio Conte, a well-known Italian researcher in the area of the “Quantum Cognition”, put in clear evidence an alternative probability, described by the perceptual scenarios, can be effectively observed in cases where the construction of the third dimension of space determines optical illusions: eg. Concave impressions of faces are normally perceived as raised when they are illuminated by receiving light from below; while conversely they can be seen as concave, when they are illuminated from above (5)
In this regard, the “Quantum Creativity” project will have the opportunity of open new knowledge towards a better understanding of quantum phenomena of the brain, based on the activities of communication interpreted by means of the’ effect of the Quantum Entanglement in the gaps of the nanometric synapses. (6) Changes of quantum effects in the crevices of nano-scale dimensions of the synapses seem to develop the functional evolution of the levels of brain plasticity, through a broad ability to change the structure of the interactivity of the neurological transmission of information. In particular, the Quantum Entanglement Effect may catalyse the release of synchronous and simultaneous firing among large network of neuro-transmission. This challenge of research with regard to nano-synapses will be the basis of an advanced study of the “Quantum Creativity” project, which will be oriented to interpret the “unique holistic” properties of human brain conscious activity.
Without entering into the details of the research on quantum synaptic- communication, that is still being not well defined, we can now assert, however, that in the context of the development of the studies of “Quantum Creativity” , visual communication becomes a process that on the one hand concerns the acquisition of tangible aspects of perceived reality, while on the other concerns the methods and cognitive behaviours of the beholder. Within the transformation of visual communication and perception, introduced by QBT, it creates a new relationship between the cultural -communication of man and the world. Therefore, the concept of “Quantum New Design” becomes particularly related to the biological nature of the environment in such a way by deviating from the traditional divorce between culture and nature that also was caused by mechanical reductionism of science. Hence, starting from the development of quantum knowledge, the “Quantum Creativity” project aims to overcome the great naive illusion of classic objectivity , being able to open up to a progress in Augmented Reality and other future emerging technologies of interactive communication.
Finally, starting from the development of quantum knowledge the “Quantum Creativity” project aims to overcome the great naive illusion of classic objectivity , in order to being able us to open up a progress to “Augmented Reality” and/or to other future emerging technologies of future advanced communication. In conclusion, on the basis of Quantum brain Theory (QBT) the arbitrary division between subject and object of human perception, must be considered the naive result of our mechanical thinking. In fact, classical thought reduces brain activity to a passive reproduction of forms, assuming that they are already existing in the external world independently from the observer. Moreover, the sensory response seems to become completely separated from the process of thought which interprets it. This binary division between the world out there and the construction of the world in our heads, results in a false notion of objectivity that is based on the idea that the universe is composed of individuals who, in quality of observers, can be isolated and independent from the perception of objects built into our head that comes out from a bio-quantum mode of active perception.

The QUANTUM DESIGN

We have seen that the paradigmatic framework of the future of design is indicated by the abbreviation “NBIC- unification”, which is an acronym for: nanotechnology, biotechnology, information technology and cognitive science. Such unification will become an important challenge to enhance a new type of development, useful to create the future of emerging technologies, and also to make new products and manufacturing processes required to favour a scenario of future change, able to advance the contemporary crisis. But in all evidence, for such purposes it becomes necessary to implement a profound change of mentality, that now we refer to as “Quantum Design”. (7) In fact, in the future we will work with new materials within dimensions of space / time that are not macroscopically visible. So that to manipulate such materials and energy fields, one is required to sharpen the scientific imagination and artistic fantasy of new designers.
This change of mentality, which leads to a significantly abandon of the traditional conception of perception derived from classical science, it is what we propose for the new benchmark for training when we talk about “Quantum Art and Design.” In fact, quantum artists and designers need to predispose themselves and be well aware of open and complex systems that are not manipulated in the traditional sense. As a result, they need to identify a new culture of society and quantum knowledge, in order to play a leading role in this cultural and social change. In actual fact, at the heart of the creative challenge of quantum art and design the renewal of “Consciousness” plays a crucial role in understanding how it has become necessary to see ourselves both as actors and spectators. Consequently, the novel painting and design innovation, that is planned through quantum conception, implies one realises that subjectivity and objectivity are in truth consolidated into a set of cognition and perception and that should be viewed “holistically”.
Therefore, the protagonists of a design in “quantum creativity” feel an integral part of the complex system that arises under their own creative action. Referring to this new frame of mind that will be capable of giving development to contemporary creativity, the “Quantum Design” emerges as a union between quantum science and art that integrate deeply to shape communication of a new generation of innovative processes and products, mainly using new materials of molecular size and of nano-metric dimensions. Lastly, even the visual communication of “Quantum Design” will enjoy synergies with new communication systems that have an emerging industry in the future development of Augmented Reality technologies. (AR) . The visual communication in “AR”, is a process by which from one side regards the acquisition and transmission of tangible aspects of perceived reality, and by the other concerns the cognitive and emotional and empathetic behaviours of the beholder. Both of these aspects will gradually change just after the extension of the knowledge of Quantum knowledge in the progress of the development of QBT.

In conclusion, it will important to underline that the transformation of visual communication and perception, will generate a new cultural -communication relationship between man and the world, so that the “Quantum Design” will become’ particularly related to the biological nature of environment, thereby disassociating from the traditional dissonance between “culture and nature” as the latter is also caused by ‘obsolete mechanical reductionism of classical science.

KEY AREA S OF QUANTUM DESIGN -APPLICATIONS of NBIC Technologies

The mental attitude resulting from the cognitive change of perception developed in the sphere of QBT, today becomes very useful and important in the case of the new design and programming, within the context of the “NBIC technologies” that in a short summary are:

-Nanotechnology: Technology relating to the handling characteristics of nanoscale materials such as thin films, fine particles, on the basis of graphene and other compounds
-Bio gene technology: the application of science to improve the efficiency of living organisms, or parts or products of living organisms in their natural forms or genetically modified.
ITC: communication technologies, applied to computer systems, both hardware and software, including networking and telecommunications, and the developments in the 3th-dimensional “Augmented-Reality”.
-Technologies based on the development of cognitive science: the study of intelligent systems and robotics with particular reference to smart-behaviour as quantum computing.

The Strategic Framework for European Horizon 2020 poses new research ideas, for collaborative and visionary science useful for the development of radically new technologies. This strategy aims to contribute greatly in achieving a society based on knowledge and innovation in order to broaden participation in creative change necessary to enable long-term recovery from the contemporary crisis. The above it is an area of excellence in its program FET (Future Emerging Technology), which is addressed to the previously discussed priorities’ of the “Quantum Design”, which will be geared to meet the challenges of contemporary development, correlating scientific excellence, industry leadership, and a wide international dissemination of innovation.

The main topics of trans-disciplinary research and strategic development of “Quantum Design” are:

a) – Regenerative Design based on environmental change.
See e.g. .: http://www.regenerative.com/regenerative-design

The REGENERATION PROJECT: The term “regenerative” describes processes that restore, renew or revitalize their own sources of energy and materials, as well as the creation of systems that integrate the sustainable development needs of society with the integrity of nature.
Science, Design and Regeneration Strategies in Regenerative have applications in saving energy and in the change of energy sources in favour of the sustainability of ‘habitat and natural resources (water, fertility’ of the soil, biodiversity ‘, recovery of waste as a resource , etc..)

b) DESIGN and NANO- MATERIAL. See: http://www.scottmize.com/images/nano_wpaper_mize.pdf;

These innovative materials and devices that have significant new high-performance properties (flexibility, lightness, resilience etc.) and are the starting point of modern design. Many new materials belong to the nano-scale – Molecular – dimensional, among them carbon nanostructures (nanotubes, rolled two-dimensional graphene, bio-polymers and similar materials) .Such nanotechnology materials. Products can be incorporated into traditional use of improved performance (eg. tennis rackets, tires, medicines, cosmetics and many others ..)

c) CULTURAL ART & SCIENCE DESIGN as CROSS-DISCIPLINARY CREATIVITY
Vedi : http://www.egocrea.net; http://edscuola.it/lre.html, Blog: https://dabpensiero.wordpress.com/

This is’ the area of investigation and development of EGOCREANET combining art, design, science and culture with emerging technologies, in a trans-disciplinary creative practice based on the connection between art and science, and social development. That project was made possible by using, in the “QARTE” movement science as a first phase of artistic production, as well as displaying the science for the growth of human capital, or taking “artistic research” as one of the possible methods of integrated development of creativity. The interactions between science, art and design, are the basis of the project proposal on “Quantum Creativity” sponsored by EGOCREANET implemented through the FET-Open 2014-15 (8) programme. This project idea challenges the research community to advance the European extension of “quantum science” in proposing optimal solutions in order to develop the “Quantum Brain Theory”, in relation to the development of communication technology of Augmented Reality, and also to disseminate the results of an effective technological progress of Horizon FET strategy. Overall this initiative deals with the fundamentals of trans-disciplinary knowledge, thinking, doing and being. This project promoted by EGOCREANET aims at renewing the links between the different approaches to study knowledge and innovative knowledge (for example, models and modes of perception and understanding, creativity in art and science and related issues such as , consciousness, responsibility for the smart thinking, the development of disruptive innovation in the construction of social and cultural change. Foregoing will be designed in close convergence of different perspectives (eg, physical, biological, neural, behavioural, social, epistemological, environmental, aesthetic and empathetic ……). Among the basic expectations of the project “Quantum Creativity” will be important to enable the development of new knowledge and international synergies, in order to achieve deep conceptual change that aims to demonstrate how these new paradigms and concepts, focused on this quantum design, will become more important in order to advance to higher levels of environmental awareness and to improve the harmony and symbiosis with living biological systems for long periods of time.

Biblio on LINE
(1)- DBIC- http://www.nsf.gov/crssprgm/nano/reports/nbic_roco_04_0422_@aaas_57sl.pdf, PM
(2) -QBT – http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=45384; http://gsjournal.net/Science-Journals/Communications-Mind%20and%20Consciousness/Download/5577;
(3)- QUANTUM CREATIVITY: http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=45668; http://www.caosmanagement.it/52-quantum-art-science-augmented-reality;http://www.edscuola.it/archivio/lre/triadic_quantum%20_energy.pdf
(4)- QUANTUM -TRANSFER: http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo_for_print.php?id=22704; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2839811/
(5)- Elio Conte : http://arxiv.org/ftp/arxiv/papers/0906/0906.4952.pdf ; http://www.quantum-cognition.de/Conte/index.htm;
(6)- Q.BRAIN: https://dabpensiero.wordpress.com/2013/07/25/il-cervello-quantico-quantum-brain-new-frontier/
(7)- Future for all: http://www.futureforall.org/
(8)-Fet-OPEN :
http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/h2020/topics/9085-ict-19-2015.html; http://www.apre.it/ricerca-europea/horizon-2020/excellent-science/future-and-emerging-technologies/bandi/

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vib.mus.

“VIBRAZIONI MUSICALI ”  –  Daniela Biganzoli(Dab)
Trittico –Tecnica mista su tela
80 x 120 – 2014

L’opera interpreta artisticamente le vibrazioni emesse da alcuni brani di musica classica, in particolare quelli di Mozart, Bach e Schubert.
Ho cercato di trasferire sulla tela le onde sonore, le sensazioni che ho provato ascoltando queste deliziose melodie.

Mozart esprime gioia, solo qualche volta si percepiscono turbamenti e malinconie. Per queste caratteristiche gli ho associato un rosso rame.

Nella musica di Bach ho visto il viola; la sua infatti è una musica da meditazione.

Infine ho colorato di bianco madreperla le vibrazioni sonore emesse dalle note dell’Ave Maria di Shubert.

“Tutti gli artisti si immedesimano nella vita e ne vedono i toni e le vibrazioni. A tanti toni e ritmi vitali, il pittore fa corrispondere vibrazioni cromatiche e ritmi di linee sulla tela, che in parte riproducono ciò che tutti vedono, ma in parte anche cercheranno di tradurre visivamente segrete vibrazioni psichiche, interiori, che l’occhio non vede, ma può simboleggiare in un quadro.”da “I colori della Musica”     di Debora De Luca

L’opera parteciperà dal 27 agosto a Ferrara alla seguente Mostra con altre due opere:

Il “LA” di Verdi

Note musicali indiane

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Daniela Biganzoli, in arte Dab, un sorriso ed una luce al primo impatto conoscitivo, poi l’incontro con le sue opere , con la sua ricerca…e la serena impressione diventa certezza di un senso dato alla Vita! La sua arte è coinvolgente, curiosa e, spesso, raffinata. Le figure ed i colori si amalgamano in messaggi emozionali ed allo stesso tempo in approfondimenti scientifici o storici che fanno comprendere uno studio su ciò che l’Arte può rappresentare. Un pensiero o un fenomeno naturale da cui mente e corpo colgono motivo per “crescere”, maturare, COMPRENDERE qualcosa di più di se stessi e dell’Armonia Universale a cui apparteniamo. La sua è una ricerca quantistica, in parte scientifica ed in parte filosofica, con cui affronta i grandi ed i piccoli “perchè” di ciò che siamo. Daniela ci attrae nelle sue creazioni trovando una verità tra le possibili verità. I riferimenti ai pensieri che accomunano diversi popoli e diversi “Credo”, le danno modo di trovare una verità probabile e verosimile dell’esistenza, in cui le certezze sono le emozioni e la Bellezza della Natura di cui siamo parte . Le sue opere quindi si trovano ad essere altamente simboliche oppure cromaticamente emozionali ed informali; due modi per affrontare e comunicare in simbiosi con il fruitore.
La tecnica è prevalentemente l’acrilico su tela, nelle sue migliori esecuzioni. Prendiamo ad esempio “Il LA di Verdi” e “Note musicali indiane”, che saranno esposte a Ferrara in agosto 2014, diversi sono i modi in cui Daniela affronta la tela, molto particolareggiato e figurativo il primo e cromaticamente forte e informale il secondo, ma entrambe ricchi di riferimenti e grafie che mettono in luce l’importanza scientifica della musica nei suoi effetti benefici sulla parte cerebrale dell’uomo. Questa è l’Arte di Daniela, piacevole alla vista e, nello stesso tempo, ricca di significati e di arricchimenti per tutti!!!

Francesca Mariotti
Ferrara, agosto 2014

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The International NanoScience Community

PARTNER INVITATION

The Quantum Brain Theory: an enlightenment of advancements in brain processes.

The brain works as a tool of quantum perception.

Idea Project proposed by EGOCREANET (NGO- FLORENCE-IT)

imagesda: http://daily.wired.it/news/scienza/2012/01/12/dipendenza-internet-cervello-18750.html

PREMISE:

The brain constructs images colours, sounds, and other sensations communicating interactively through connections (dendrites and synapses) that have nano-dimensions, as are found in nano-technology, that possess the ability to interact through a communication network of quantum information – QUANTUM COMMUNICATION. Quantum communication science is an area of study based on the idea that information depends on quantum effects. In quantum computing, a neural network becomes saturated quickly and works on a timeline as the nodes of the network (facsimile of neurons) are deemed to be “fixed”, while in the quantum neurobiological brain these nodes are created and annihilated in the crevices of synaptic neurotransmissions, according to a formalism similar to that of quantum field theory for information diffused via entanglement/dis-entanglement that allow the simultaneous exchange of information, either sequentially or in parallel. In this sense, the QUANTUM BRAIN based on nano-synaptic processes, may express a huge range of applications in rational sequences in vertical and parallel ways of exchanging information. Both of these forms of communication, from one side linear in time and from the other side simultaneous, act in the evolutive formation of logical and creative thinking. These complementary quantum brain activities guide bio-physics and quantum life sciences, to explain complex forms of cross-disciplinary understanding of various mental activities. These go well beyond the traditional domain of quantum mechanics of particles, advancing the cognitive limits of such science, that was initially born from the uncertainty principle (1927) and it’s consequent evolution in the last century.

THE QUANTUM BRAIN :http://www.amazon.com/The-Quantum-Brain :http://www.amazon.com/The-Quantum-Brain…/dp/0471441538 (http://www.amazon.com/The-Quantum-Brain-Freedom-Generation/dp/0471441538) David Bohm (http://www.david-bohm.net/ )

At the end of the last century, quantum physics developed a “holistic” capability of overcoming the apparent contradictions between physics and relativistic quantum mechanics, pointing to the existence of a new interpretation of universal energy, that includes man not only as an observer, but as an objective participant in the level of evolution of both life and the universe*.

see * What does life mean?Life>http://www.edscuola.it/archivio/lre/what_means_life.htm

 

Based on this theoretical approach today, the QBT has recently developed some trans-disciplinary interpretations of nanotechnology related to neuroscience (Nano-Neuro Biology), introducing the observed action of micro tunnelling carbon nano-tubes, that are inserted in the brain and used to promote the regeneration of the bio-power interface, between dendrites and synapses. The above leads to the conclusion that the brain can act on two coherent systems: the sequential, based on the model of “synaptic quantum tunnelling” between near -neurons, while creating a second level of virtual functions, that are determined by the over-position or overlapping of quantum particles (e.g. entanglement) in the synaptic gaps. The QBT generate a large share of synergistic actions and may give explanation to the emergency the consciousness.

QUANTUM CONCIOUSNESS:http://www.quantumconsciousness.org/

Therefore, QBT also permits the complete overcoming of the arbitrary split between subject and object, so that the generalized quantum nature of the matter and of the energy may embody the human domain of information and its expression in the form of scientific and artistic thought. We know that the development of consciousness, as it derives from its etymological meaning (From Latin: con-scire- = Knowing together) is currently becoming dependent on a change of the perception of reality. Hence, by following the quantum conception of perceptual functioning of the quantum brain, we can understand that what we see, hear and feel is generated as quantum-brain scenarios expressed in terms of probability of our interactions with the ‘environment. This assertion leads to a higher process of reflection that opens new creative opportunities of a conscious artistic expression (Contemporary Quantum Art movement) and provides a new order, to imaginative contemporary scientific thinking. Finally, it is also leading to new developments in communication technologies such as Augmented Reality.

In conclusion, on the basis of the QBT approach on Cognitive Neuro-science, fused with the quantum artistic expression of Quantum Art, one could create a favourable environment for the participative and collaborative interaction of Scientists, Artists, and Communication Technologists in A.R. to develop a Project for the HORIZON-FET 2015 call, in order to instigate advanced dialogue on this important and complex issues for the future developmental strategy of CREATIVE EUROPE.

Paolo Manzelli (https://www.facebook.com/manzelli1) 08th July/2014 <egocreanet2012@gmail.com>

NOTES ON AR as disruptive communication Technology.

“For the Quantum Brain Theory what we see and perceive is a mixed virtual scenario of macroscopic probability that represents a “diminished reality” with respect to potential’ of future technological development of the “augmented reality.”
————–.

The Quantum Creativity project <https://www.facebook.com/groups/431161846963599/&gt; would put in evidence that our perception represent a prevision of the probable interactions within the environment, so that what we see is a mixed reality scenario. This can be in synergy with Augmented Reality technology advancements. What is Augmented Reality? The basic goal of AR research is to enhance the users’ perception of and interaction with the real world through supplementing the real world with 3D virtual objects that appear to coexist in the same space as the real world. This model of artificial mixing the reality of AR systems is different from natural perception, which we see or perceive by senses but is very similar in sharing the following common properties:

1.  Blends real and virtual, in a real environment
2.  Develop simultaneity through real-time interactivity
3.  Registered images in 3D within an accurate alignment of real and virtual objects.

In AR Technology research property n*3 is the most important, because without an accurate registration in real-time, the illusion that the virtual objects effectively exist in the real environment is severely compromised.
Besides the AR research is not limited to the visual sense. AR can potentially apply to all senses, including touch, hearing, etc. So that AR research generate a continuum of what we suppose as objective reality to virtual environments and the result is an indistinct Mixed Reality.

SEE REPORT ON AR (2001) – file:///C:/Users/User/Downloads/504635279fae1a3df7.pdf

 

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21 Giugno-21 Luglio 2014

 Il Programma quARte 2014  e’ rilanciato a Shanghai  (CINA) dalla mostra su “nuove proposte” ( dal 21-Giugno- al 21-Luglio), organizzata dalla pittrice cinese LI JIN li-jin998@163.com>, membro attivo del gruppo di artisti di EGOCREANET . La Mostra di Shanghai e’ curata dal direttore Artistico /Scientifico Paolo  Manzelli, Presidente di Egocreanet , che con il Gruppo di Arte e Scienza  Quantistica contribuisce a favorire una posizione sicuramente centrale e di importante riferimento per lo sviluppo dell’ arte moderna e contemporanea nel mondo.
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