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Tuscan foodEgocreanet ONG c/o l’Incubatore Universitario Fiorentino,
come socio dell’Associazione Tuscan Food Quality Center
(www.tuscanfoodqualitycenter.com),
promuove l’organizzazione di un workshop sul tema:

ECONOMIA CIRCOLARE ed INNOVAZIONE FRUGALE per ELIMINARE GLI SPRECHI DI CIBO

Il workshop costituisce un seguito all’impegno preso alla conferenza “L’economia circolare per uno sviluppo responsabile nella produzione del cibo”, Firenze 29/30 aprile 2015, che ha analizzato le potenzialità e le opportunità dell’applicazione dei concetti dell’economia circolare in Agricoltura, vd: http://www.eurosportello.eu/sites/default/files/AgricolturaCircolare.pdf
L’incontro intende anche avviare un percorso di sviluppo di possibili iniziative e progetti, anche su bandi di finanziamento in ambito PSR o Horizon 2020, che possano sperimentare ed applicare i modelli, processi e tecnologie presentati.

INVITO :

Cari amici e colleghi vi invito a partecipare e collaborare all’ Iniziativa: “Economia Circolare e Innovazione Frugale per riutilizzare i rifiuti Agricoli e di cibo” che e’ finalizzata a sostenere a livello territoriale la strategia per alimentare il pianeta di EXPO 2015.

L’ evento si svilupperà in tre manifestazioni c/o Villa Montepaldi in San Casciano VDP. (https://www.facebook.com/VillaMontepaldi).

Il Primo incontro si terrà il 23 GIUGNO 2015 ( ore 10.00- 13.00) e gli altri due sono previsti in Settembre e Novembre 2015.

Gli organizzatori sottoscrivono l’ impegno di quanti vorranno promuovere ed investire nella progettazione dell’ innovazione dello sviluppo della Agricoltura locale al fine di valorizzare l’ economia circolare e l’ Innovazione Frugale nel territorio, in modo da produrre alimenti con modalita’ innovative per ottenere una elevata qualita’ nutrizionale e non sprecare un cibo sano e di elevato valore economico e culturale.

Comitato Scientifico (in via di definizione):
Giampiero Maracchi: Presidente Accademia dei Georgofili
Prof. Massimo Vincenzini: Presidente Tuscan Food Quality Center
Prof. Marco Bellandi: Prorettore Università di Firenze
Prof. Giacomo Pietramellara: DISPAA – Università di Firenze

Concept paper – Preliminary info

Innovazione Frugale = in un periodo di crisi strutturale, innovazione è saper trovare soluzioni ingegnose a basso costo, imparando a sfruttare al meglio le risorse a disposizione, per la produzione, distribuzione e vendita di un bene. Nata in India come necessità, da noi è un modo diverso di pensare l’innovazione per favorirne la sostenibilità, in cui la collaborazione fra ricerca e impresa è finalizzata a ridurre i costi dei prodotti alimentari, a semplificare i processi, ed alla riprogettazione dei prodotti e di co- e sub-prodotti per sviluppare un’ economia circolare finalizzata ad evitare lo spreco del cibo.
vd Frugal Innovation: http://www.know-hub.eu/knowledge-base/encyclopaedia/frugal-innovation.html#concept
OBIETTIVI
Economia Circolare – L’idea fondante è incentrata a trovare e divulgare modalità innovative di economia circolare in riferimento al cibo di elevata qualità nutrizionale, basata su ricette di pranzi semplici orientati al minimo spreco di alimenti, senza particolari esigenze di presentazione. Inoltre, si propone di incentivare l’uso agricolo del suolo mediante lo sviluppo di serre e di innovazione frugale in riferimento anche alla agricoltura urbana.
Bio-Economia – Frutta e verdura piegati o fuori di modello vengono gettati via ancora prima di lasciare il campo. I rifiuti alimentari costituiscono un enorme spreco nella vendita al dettaglio dei supermercati e nella ristorazione improntata al lusso. L’ innovazione frugale può migliorare vari funzionalità per eliminare assurdi sprechi di cibo: ad es. le date di scadenza molto spesso non corrispondono alle specificità dei diversi tipi di cibo o di prodotti. A tal proposito segnaliamo come esempio d’ innovazione frugale l’iniziativa FoodCloud, che, come altre similari, mira a limitare i rifiuti alimentari sfruttando il valore sociale delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione. In particolare, tali iniziative consentono quotidianamente a ristoranti, mercati e supermercati di donare surplus commestibili danneggiati o vicino alla data di scadenza, a organizzazioni di beneficenza che possono offrire questo cibo ancora buono e sano per le persone bisognose.
Tecnologie Emergenti – Ad es. idee per il miglioramento del sistemi intelligenti di risparmio di cibo ed energia come ad es il “Frigorifero Intelligente” per garantire risparmio energetico ed economico grazie ad un utilizzazione di bio-sensori, videocamere ed iterazioni a distanza con smartphone e telefoni cellulari. vd: http://www.regione.emilia-romagna.it/consumatori/notizie/2015/febbraio/cibo-un-201cdiario-anti-spreco201d-e-il-frigorifero-intelligente;
Il Cibo per il Cervello – L’obiettivo di individuare le sfide e le opportunità della ricerca sulla nutrizione personalizzata per stare bene e vivere a lungo per vari tipologie di persone, bambini, donne incinte, sportivi, persone obese, anziani.

Mostra di Egocreanet Q.ARTE, in favore di una strategia culturale per animare la creatività e potenziare l’ innovazione e la responsabilità sociale attraverso l’arte contemporanea.

Call For PAPERS
Gli interessati a collaborare a questa iniziativa, anche a premessa di un successivo progetto Europeo specialmente indirizzato alla collaborazione con i paesi emergenti in Africa (http://centre-for-frugal-innovation-in-africa.nl/) ed altrove nel mondo, possono contattare:

Paolo Manzelli <pmanzelli.lre@gmail.com>
https://www.facebook.com/groups/EGOCREANET/

(Vedi Sintesi di Promozione e valorizzazione della Ricerca nel primo semestre 2015 , di EGOCREANET c/o- IUF/csa-RVI )

NOTA sul significato di INNOVAZIONE FRUGALE
https://www.facebook.com/groups/EGOCREANET/?fref=ts

FRUGAL INNOVATION = JUGAAD INNOVATION (FROM INDI R&D of Micro-enterprises in India) Frugal Innovation means not only “cheap” but the result of eliminating non-quality values as adding costly features.

–> La Innovazione Frugale risponde alla Domanda “Come ambienti complessi e risorse limitate influenzano la possibilità per le imprese e la ricerca di sviluppare valore aggiunto alla produzione integrando tra business e sviluppo sociale, pur riducendo in modo significativo l’uso delle risorse sempre più scarse sia economiche che naturali”. In vero, si tratta di risolvere e anche trascendere, il paradosso di “fare di più con meno”. L’innovazione frugale è una scommessa che diventa necessaria per un “periodo di austerità”, in cui le imprese da un lato sono responsabilmente costrette dai governi a essere eco-consapevoli pur rimanendo capaci di creare nuove offerte accessibili, economicamente sostenibili e di alta qualità. Ancor più che una nuova strategia, l’innovazione frugale necessita un cambio di mentalità per favorire un approccio flessibile che percepisce i vincoli di risorse non come una sfida debilitante, ma come un’opportunità di crescita e di cambiamento.
vd: http://knowledge.insead.edu/innovation/frugal-innovation-a-new-business-paradigm-2375

–> La Innovazione frugale è conosciuta anche con il termine Hindi (nato in India), di “JUGAAD INNOVATION” che può essere tradotto come “l’arte di improvvisare una soluzione in circostanze difficili”. Essa illustra un movimento in crescita nei mercati emergenti che ha consentito una innovazione più veloce a costi inferiori, orientato a soddisfare le esigenze dei clienti che non praticano l’economia del lusso.
–> Oggi l’Economia frugale è una scommessa per sviluppare la creatività imprenditoriale in ogni ambiente in cui le risorse economiche e sociali e naturali sono limitate, cosa che comporta la capacità di rivoluzionare il modo di concepire la futura R & S in sempre più ampi settori della produzione mondiale.

Paolo Manzelli, 12/Maggio/2015, Firenze
egocreanet2012@gmail.com

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di Paolo Manzelli

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c/o Auditorium Ente Cassa di Risparmio di Firenze

via Folco Portinari 5r – Firenze, Italia

Ore: 9:30-14:00 / 30 Aprile 2015

  • N.B. “Agronomia Circolare per la Riduzione e Riuso degli scarti di un’agricoltura sostenibile”

Il 29 Aprile Pomeriggio ( 15.00-18.00) si terra’ un Premeeting c/o la Regione Toscana in Piazza Unita’ 1 – Firenze allo scopo di organizzare un Focus Group per coordinare un Progetto Horizon 2016-20 su l’ Agronomia Circolare.

VEDI: http://ec.europa.eu/environment/circular-economy/

Con “Economia Circolare” si intende una strategia innovativa per l’ efficientizzazione dell’utilizzo delle risorse, in cui i prodotti finali di una fase di produzione diventano origine di una successiva fase, dando luogo ad un modello di produzione circolare. Tale modello strategico tendente ad azzerare la generazione di rifiuti, può essere vantaggiosamente applicato nel complesso dei processi agricoli e alimentari, utilizzando gli scarti dei singoli processi per una maggiore produttività ed un minore impatto ambientale, trasformando i rifiuti in sub-prodotti di energia ovvero co-prodotti nutraceutici, fertilizzanti ecc. La proposta di EGOCREANET, organizzatore dell’evento, intende incoraggiare la ricerca e le aziende del settore alimentare ed agricolo ad innovarsi applicando i criteri e le prospettive di innovazione dell’economia circolare così da sviluppare un modello condiviso di “Agronomia Circolare”. Percio’ nel pre-meeting si propone l’aggregazione di gruppi di lavoro finalizzati a condividere le questioni di maggior interesse nel quadro del futuro sviluppo della “Economia Circolare” al fine di coordinare progetti Horizon 2020 su tale tematica d’ innovazione sociale e produttiva. L’obiettivo della Conferenza è quello di creare un “think tank” per aggregare competenze e capacità creative delle aziende e della ricerca, in modo da favorire lo sviluppo sostenibile del territorio Regionale e Nazionale. L’evento del 29/30 Aprile complessivamente intende contribuire a ripensare creativamente la sostenibilità delle filiere circolari produttive dell’ agro alimentare, mediante lo sviluppo di un thinking design innovativo basato sull’auto-sostenibilità energetica e sul riciclaggio tendente a zero dei rifiuti, che iniziera’ con EXPO 2015 per andare verso una futura strategia di elevata responsabilita’ e consapevolezza sociale ed economica.

PROGRAMMA del 30 Aprile 2015

9:00 Saluti iniziali ( → 10′ ciascuno)
• Carlo Chiostri, Dirigente – Regione Toscana
• Marco Bellandi, Prorettore Trasferimento Tecnologico – Università di Firenze
• Paolo Centritto, Direttore IVALSA – CNR
9:30 Relazioni introduttive ( → 20′ ciascuna)
• Diassina Di Maggio, Direttore – APRE. “Nuove strategie di promozione della ricerca europea
• Gaetano Borrelli, ENEA:”Sostenibilità tra ambiente, economia e società: dal paradigma dell’economia di frontiera alla green economy
• Giampiero Maracchi, Presidente – Accademia dei Georgofili: “Il ruolo dell’agricoltura sugli equilibri planetari
• Alessandro Ruggieri, Rettore – Università della Tuscia: “Economia circolare nel settore agrofood: profili socio-economici
10:50 Interventi di ricerca e sviluppo ( → 15′ ciascuno)
• Annalisa Romani, PHYTOLAB – UniFI: ”Biomasse agroindustriali per nuove produzioni sostenibili
• Luigi Campanella, Dip. Chimica – Università La Sapienza, Roma: ”Economia circolare o circolarità economica?”
• Katya Carbone, CRA – FRU, Roma: “Innovazione scientifica nel settore agroindustriale ed economia circolare: la nuova sfida
• Giacomo Pietramellara, DISPAA – UniFI: ”Serre verticali: un esempio di agricoltura urbana ecosostenibile
• Giuseppe Surico, Presidente Scuola di Agraria, UniFI: “Nuove sfide per l’agricoltura e formazione
• Mario Tredici, DISPAA – UniFI: “Algal walls: cibo, combustibili e prodotti utili da pareti fotosintetiche nelle città del futuro
12:20 Best practice, progetti, spin.off,… ( → 10′ ciascuno)
• Antonio Mauro, Direttore R.S.: “Riduzione, riuso e business dagli scarti di lane per le imprese agricole di allevamento
• Fabio Masi, Agronomist – IRIDRA spa: “Recupero Nutrienti dalle Acque in ambito civile e zootecnico
• Chiara Casazza, Marco Sala, DIDA – UniFI: “Urban Con(T)emporary Agriculture, agricoltura urbana per la città sostenibile
• Antonio Di Giovanni, Funghi Express Soc.Agr.: “Una start-up a rifiuti zero
• Giulia Detomati, Venti Sostenibili.: “Verso l’economia circolare nel Parco Agricolo Sud Milano: il progetto Caffè in Campo
• Marianna Faraldi, Tecnoalimenti SCpA, “Biogas3: produzione di energia rinnovabile sostenibile da sottoprodotti agroalimentari
13:20 Dibattito

La partecipazione è gratuita. È richiesta la registrazione: inviare una email a Paolo Manzelli <egocreanet2012@gmail.com>
Il programma aggiornato sarà disponibile al link: http://www.eurosportello.eu/sites/default/files/agricoltura-circolare.pdf
L’evento è organizzato da EGOCREANET (ONG di R&S ) in collaborazione con Eurosportello (membro della rete
(Enterprise Europe Network) ed altri soggetti che saranno progressivamente coinvolti.

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di Paolo Manzelli – Presidente Egocreanet <egocreanet2012@gmail.com>

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L’ ECONOMIA CIRCOLARE e’ un’ effettiva risorsa per l’ Italia che voglia cambiare verso nella strategia economica e  sociale, cio’ in quanto i Rifiuti sono uno spreco tanto più dannoso in quanto oggi l’innovazione tecnologica permette di recuperare tantissima materia primaria e di evitare l’ inquinamento, con attivita’ di ricerca ed impresa, preziose per lo sviluppo di un Paese come l’ Italia che è povero di materie prime. L’assurdo comportamento è quello che abbiamo irresponsabilmente tenuto fino ad oggi con la gestione dei rifiuti così come abbiamo visto accadere nella terra dei Fuochi e nell’ invadente sporcizia delle citta’ turistiche, causa prima del loro degrado. La mancanza di una cultura ciclica ci sta pertanto rovinando sistematicamente e cio’ è divenuto del tutto assurdo. Mi domando pertanto quale irresponsabilita’ civile sia da attribuire alla ricerca e sviluppo delle Università e degli Enti di Ricerca pubblici e privati su questo collaborando nel far crescere la responsabilità sociale della ricerca ed dell’ impresa, cosi’ come si propone di stimolare EGOCREANET con la CONFERENZA del 29/30 APRILE 2015 .http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=56704;http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=56584

La societa’ industriale contemporanea è al limite del collasso per aver perseguito un’ economia lineare ritenendo possibile uno sviluppo economico senza limiti. (1)

L’esaurimento delle risorse naturali della terra,  dell’ acqua potabile e l’inquinamento dell’ aria sono la radice di un sistema di produzione che nel suo complesso rischia di divenire globalmente insostenibile. Quindi nell’ epoca contemporanea si impone con sempre maggiore evidenza la necessita’ di una netta revisione delle opportunita’ di produzione e di business per evitare un ineluttabile collasso economico e sociale di vaste e incontrollabili proporzioni.

A fronte di cio’ recentemente il concetto di “economia circolare” ha guadagnato l’ attenzione politica ed economica mondiale nella ricerca di una visione strategica di lungo periodo che possa mettere a punto una modalita’ efficace per ridurre l’intensità del danno generato della decrescita e dall’ inutile sperpero di risorse naturali al fine di poter rinvigorire l’economia dello sviluppo eco-sostenibile. (2)
Lo scorso 2 luglio 2014 la Commissione europea ha presentato una comunicazione «Verso un’economia circolare: un programma a zero rifiuti per l’Europa» (COM(2014)398), che si basa sul presupposto che da un uso più efficiente delle risorse deriveranno nuove opportunità di crescita e occupazione. (3)

Il modello dell’ Economia Circolare, per non rimanere uno semplice slogan, va ridefinito e sperimentato in termini di business innovativo, di nuovi modelli imprenditoriali, che pongano in evidenza come si possa ricavare un netto vantaggio economico e sociale, dando sviluppo ad una riconversione produttiva, basata su una conoscenza condivisa tra impresa e ricerca capace di :

• favorire un sistema di “cross-fertility” multi-disciplinare e multi-attoriale.
• garantire un management collaborativo finalizzato alla sostenibilita’ ambientale.
• innovare il processo produttivo orientato a rilasciare zero rifiuti.
• integrare l’ economia dello sviluppo in una dimensione “glocale”.

II Modello di business innovativo che risponda a tali assi portanti di un nuovo modello di sviluppo è la scommessa dell’ Economia Ciclica, nella quale le aziende e la ricerca devono ripensare le loro comuni strategie di sviluppo, innovando prodotti, processi e mercati nel quadro della futura economia della conoscenza.

Il fulcro di tale innovazione e’ un complesso “Thinking Design” del management della produzione e sviluppo, necessario a ripensare all’ innovazione circolare di prodotti, processi e mercato.

In Economia Circolare i materiali utilizzati in prodotti commerciabili non sono piu’ visti semplicemente come “prodotti primari” , ma come potenziali attività di riconversione, in quanto ciascuna risorsa andra’ ripensata in modo che essa possa può essere riutilizzata come input in altre catene di valore e di sviluppo.

Le imprese in collaborazione con la ricerca, dovranno superare rapidamente l’ insostenibile modello lineare , del ”take-make-waste” “e quindi riflettere, per ogni area di sviluppo, sul come massimizzare, in un sistema di cross-fertility collaborativo, che dia valore ai molteplici prodotti nella dimensione di favorire una durata temporale consistente in più cicli di vita e di consumo.
Al primo posto per iniziare lo sviluppo dell’ Economia Ciclica è pertanto un programma innovativo di “Thinking Design” fondato sulla ri-progettazione dei prodotti e processi di produzione e sviluppo finalizzati a generare più cicli di vita all’ investimento in risorse naturali ed umane e prodotti primari.

Catturare il valore aggiunto dell’ Economia Ciclica come business innovativo richiede infine anche di fare riferimento a nuovi modelli commerciali che sono collegati a innovazione modulare del sistema di riciclaggio della produzione .

Pertanto i possibili vantaggi della Economia Circolare richiedono un cambiamento responsabile della ricerca e dell’ impresa, pertanto la responsabilità sociale ed ecologica dello sviluppo è l’ atteggiamento fondamentale per passare da modelli lineari a modelli di business circolari tali che diminuiscano celermente l’ impatto ambientale della produzione industriale.

Certamente le barriere allo sviluppo dell’ “Economia Circolare” sono globalmente potenti, proprio in quanto sono determinanti la conservazione di interessi precostituiti, i privilegi, i preconcetti e le limitazioni culturali. La transizione verso un’economia circolare richiede pertanto modifiche sostanziali economiche e culturali integrate che implicano l’adozione di nuovi modelli di mercato, nuove modalità di trasformare rifiuti in risorse, e nuovi modelli di comportamento dei consumatori.

Pertanto per stimolare la complessa trasformazione dell’economia in un’economia circolare, EGOCREANET ONG di R&S si impegna a promuovere iniziative di riflessione e stimolo sulla responsabilita’ sociale della ricerca e della impresa indirizzate sulla ampia comprensione tematica della Economia Circolare finalizzata al rilascio di zero rifiuti. (4)
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Biblio online :

(1) – Collasso Societa’ Industriale:
http://www.caosmanagement.it/182-l-imminente-rischio-di-collasso-della-societo-industriale

(2) Circular Economy : http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=56584

(3) COMMUNICATION FROM THE COMMISSION 02/JULY 2014:
http://ec.europa.eu/environment/circular-economy/pdf/circular-economy-communication.pdf

(4) Conferenza Economia Circolare nel settore Agro-Food 29/30 Aprile 2015 Infornazioni in: http://met.provincia.fi.it/news.aspx?n=190989

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 Presentazione del Prof. PAOLO MANZELLI

Presidente EGOCREANET, egocreanet2012@gmail.com

 Progetto QUASSI ( Quantum Art, Science and Society for responsible Innovation )

to the meeting with a Delegation of Latin America

  11th-Dec.2014 (h.14.30)

c/O Business Incubator -“University of Florence “

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Relazione del Prof. PAOLO MANZELLI

Presidente EGOCREANET, egocreanet2012@gmail.com

al Convegno“GREEN BUSINESS” – “ALIMENTA L’IMPRESA”

Promossa dall’Associazione APULIA KUNDI / ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione

27 Novembre 2014 – 24 Gennaio 2015 –

c/o Associazione Biologi Ambientalisti Pugliesi (via Giulio Petroni, 15/F – Bari)

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di Daniela Biganzoli(Dab)
http://www.dabpensiero.wordpress.com
daniela.biganzoli@gmail.com
Sognare l'oltre“Sognare l’Oltre “-Daniela Biganzoli(Dab)-2012

L’ articolo   di seguito è stato pubblicato sulla rivista   “IL CAOS MANAGEMENT” nell’Edizione speciale dal titolo“SIS-RRI CONFERENCE: SCIENCE, INNOVATION AND SOCIETY – ACHIEVING RESPONSIBLE RESEARCH AND INNOVATION” . SISRRI è una conferenza internazionale organizzata durante la presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea e sostenuto dalla Commissione Europea.

Nell’Edizione speciale potrete trovare anche l’articolo scritto dal Prof. Paolo Manzelli, presidente di Egocreanet, associazione onlus di ricerca con sede c/o l’ Incubatore Universitario Fiorentino (IUF).

La Scienza, secondo Ervin Laszlo, esperto in teoria dei sistemi, si è sviluppata molto più rapidamente della Coscienza rappresentando il maggior pericolo per l’attuale umanità, in quanto dona un’enorme potere agli esseri umani senza una consapevolezza globale delle loro azioni. Per questo motivo la Scienza oggi ha un’enorme responsabilità sociale e deve trasformarsi in una Scienza Olistica che non sia al servizio del materialismo, degli interessi personali ma operi nel rispetto e nell’amore del Tutto, dell’intero. Quella attuale invece è una scienza riduzionista che si basa sulla convinzione di poter smontare ogni cosa per isolarne le singole componenti e studiarle una alla volta; proprio per questo sta attraversando un momento di profonda trasformazione e rinnovamento. E’ una scienza che non tiene conto che negli esseri viventi il tutto è superiore alla somma delle parti. Heisemberg, uno dei fondatori della meccanica quantistica, oltre che premio Nobel per la Fisica, diceva che“… gli sviluppi più fruttuosi si verificano spesso ai punti di interferenza tra due diverse linee di pensiero”. In un momento particolarmente critico come quello attuale occorre pensare eticamente, non pensare solo a noi stessi ma a un bene comune in un pianeta sano. Per questo oggi l’Arte può rivestire un ruolo incomparabilmente più ambizioso di quello che aveva nel passato, passando “Dall’Io al Noi”, dal pensiero individuale a quello collettivo, unificando varie discipline. Del resto l’arte e quindi le immagini, le forme e i colori, costituiscono il mezzo di comunicazione più diretto. Pensiamo ai bambini, prima ancora di impossessarsi del linguaggio, utilizzano il disegno come tentativo di comprendere il mondo fisico. Diviene allora importante sviluppare la creatività che utilizza un percorso affascinante ed inusuale per partorire un’idea. Si è visto infatti che nei “creativi” la circolazione sanguigna si attiva in entrambi i lobi frontali, mentre normalmente si registra solo in quello sinistro, sede della razionalità. Quindi il creativo possiede la capacità non tanto di scoprire nuove cose, ma la facoltà di percepire la realtà con occhi diversi, accendendo anche negli altri la scintilla di nuovo sapere. Quella però che chiamiamo realtà “oggettiva” non ha niente a che vedere con la realtà sostanziale della materia e dell’energia. Infatti dal punto di vista neurologico, vedere un oggetto o immaginarlo implica la stimolazione delle medesime aree del cervello. Con il falso criterio di oggettività del reale percepito, la cultura occidentale ha perso completamente la consapevolezza di ciò che invece, per istinto, era ben chiaro per l’uomo delle antichissime civiltà; gli sciamani, ad esempio, intendono la realtà come una forma speciale ovvero cosciente del sognare. Lo stesso Picasso, si era reso conto che la realtà è una elaborazione soggettiva della percezione, perché vista da un’unica prospettiva; cercò allora di rappresentarla in modo diverso ed alternativo, superando i parametri della geometria euclidea e della prospettiva. In assonanza con le teorie della Relatività di Einstein Picasso aggiunse così una quarta dimensione, il tempo non più separato dallo spazio, al fine di rappresentare in modo più completo la realtà. Col suo capolavoro ” Les demoiselles d’Avignon” inaugurò la stagione del Cubismo. L’Arte può così fornire alla Scienza nuove intuizioni per il progresso futuro.
L’Arte, come diceva Paul Klee, non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è. La Quantum Art fa proprio questo, mostra, evidenzia quello che spesso altri linguaggi non riescono a dire, fornendo una nuova concezione del mondo meno limitativa.
E’ in questo contesto di transizione che nasce quARte, movimento di Arte Quantistica, di cui sono la Responsabile. Questo movimento, promosso dall’associazione scientifica EGOCREANET, è finalizzato ad aumentare la “realtà conosciuta” integrando i punti di vista artistico, scientifico e tecnologico. Se la scienza non comincerà a vedere il cervello da una prospettiva più olistica, avvalendosi dell’immaginario artistico, le teorie scientifiche saranno staccate dal modo in cui vediamo noi stessi. Gli artisti si affidano alla fantasia, ma la fisica moderna supera oggi l’immaginazione, richiedendo così la collaborazione degli artisti. Siamo prigionieri di certi schemi interpretativi da noi stessi creati nel passato. Le impalcature mentali, le ideologie, i concetti, le opinioni, condizionano sempre il nostro agire. La fisica quantistica sta veramente rivoluzionando l’intera concezione della realtà. Le implicazioni delle scoperte degli ultimi decenni, tuttavia, non hanno ancora nemmeno cominciato a scalfire le nostre convinzioni acquisite ormai da secoli durante tutta l’epoca industriale.
Mi riferisco quindi ad una visione dove Arte e Scienza entrano in sinergia, in cui una è di aiuto all’altra. Pensiamo ad Einstein che attribuì soprattutto alla musica, sua grande passione, le sue intuizioni scientifiche arrivando a dire che “I grandi scienziati sono artisti”. Secondo lui l’Arte e la Scienza aspirano all’universale, partendo dall’intuizione. Anche per Arthur I. Miller, famoso fisico e divulgatore scientifico, è praticamente impossibile immaginare la scienza senza le immagini. In questa accezione, gli scienziati sono come gli artisti: entrambi cercano una rappresentazione visuale del mondo. “Nel momento della visione creativa, si dissolvono i confini tra le discipline e sia gli artisti sia gli scienziati cercano nuovi modelli di estetica“ Arthur Miller.

Bibliografia e sitografia

Urra-“Il punto del caos”- Ervin Laszlo
Semir Zeki – La visione dall’interno-Universale Bollati Boringhieri
https://dabpensiero.wordpress.com/2007/12/10/relativita-nella-letteratura-nella-fisica-e-nellarte/

 

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<Il futuro del cibo è il futuro della vita>(*)
Paolo Manzelli –Presidente EGOCREANET, egocreanet2012@gmail.com

 

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“Sovranità Alimentare” significa il diritto di tutti gli uomini di organizzarsi per condividere l’ impegno di nutrirsi con alimenti sani ed accessibili. La Sovranita’ Alimentare consiste pertanto nel favorire e promuovere la riduzione della fame e della povertà con strategie di sviluppo mirate a individuare sistemi di produzione alimentare che sviluppino le oppotunita’ di vivere in salute e benessere. Pertanto il tema del diritto al cibo ed alla salute è parte essenziale della cultura dello sviluppo le cui azioni si attuano progettando azioni e programmi finalizzati a rinnovare le strategie di cambiamento della nutrizione e salute che riguardano tutti come cittadini, consumatori e produttori. Pertanto la Sovranita’Alimentare e’ un sostanziale impegno ed una scelta di vita sana di tutte le persone le quali condividano buone pratiche di sviluppo alimentare e l’ adozione di nuovi stili di vita necessari a promuovere concrete forme di cambiamento dell’attuale modello di sviluppo mercantile-consumistico. Sovranità Alimentare significa anche la possibilità per gli Stati, le regioni, le comunità locali in tutto il mondo, di poter decidere autonomamente cosa produrre, e scegliere metodi di coltivazione sostenibili, rispettosi dell’ambiente della bio-diversita’ e delle tradizioni locali, e di individuare su quali mercati e a quali destinatari indirizzare la produzione degli alimenti, per offrire cibi sani e a prezzi accessibili anche nelle zone meno fertili della terra al fine di promuovere la riduzione della fame la malnutrizione e la povertà . (1)

FOODFORWORLD

-> Linee e strategie di gestione responsabile della terra.

Gli ostacoli che provocano la difficolta’ o mancanza di accesso alla coltivazione della terra, nonche’ alla distruzione della fetilita’ dell’ humus, sono tra i principali fattori negativi per la Sovranità Alimentare e lo sviluppo dell’agricoltura; quindi tali fattori rappresentano un rischio per il mantenimento o per l’aumento di comunità rurali più sostenibili capaci di contribuire alla crescita effettiva della Sovranita’ Alimentare. Diversamente dalle esigenze di sviluppo della Sovranita’ Alimentare, si assiste ad una competizione nel mondo per l’ accaparramento di terreni (LAND GRABBING = una forma di neocolonialismo per il controllo della terra), riguardante pratiche di acquisizione su larga scala di terreni agricoli, che è particolarmente attiva nei paesi in via di sviluppo, mediante affitto pluriennale o acquisto di grandi estensioni agrarie da parte di compagnie multinazionali, governi stranieri e singoli soggetti privati. (2)
Tale fenomeno sta diventando sempre piu’diffuso, così che ha assunto una particolare connotazione di crescita del profitto a favore della “Societa’ Industriale”, a partire dagli anni 2007-2008, quando l’accaparramento di terre è stata conseguenza della recente crisi dei prezzi alimentari e della volontà, da parte di alcuni paesi altamente industrializzati, di assicurarsi le proprie riserve alimentari al fine di tutelare la propria sicurezza nella fornitura di cibo nel settore del mercato alimentare, gestito ormai dai grandi supermercati. Inoltre il Land Grabbing è stato orientato dalla necessita’ di utilizzare i terreni per la produzione di Bio-Carburanti da prodotti agricoli, che a partire dagli anni 2000 ha trovato uno sviluppo crescente in parallelo con la crescita del prezzo del petrolio come fonte alternativa di energia rinnovabile, che purtroppo entra in competizione con l’ utilizzazione della terra per uso alimentare. Per uscire da tale contraddittoria competizione tra energie alternative e produzione di alimenti, è necessario adeguare ogni territorio alla propria bio-capacità ed agire sulle sue potenzialita’di evoluzione viste in termini di KBBE ( Knowledge based Bio-economy). Cio’ in modo da poter migliorare la fertilita’ ecologica del terreno come orizzonte e riferimento eco-economico per poter ri-orientare la propria organizzazione socio-economica locale nell’ ambito dello sviluppo globale della futura societa’ della conoscenza. (3)

>Prosperità e privilegi senza sviluppo determinano il collasso ineluttabile della societa’ industriale.

COLLAPSE

La “crescita illimitata” è stato dogma del sistema economico della produzione industriale, ma è proprio il prevalente costante aumento del profitto finanziario il problema attuale che determina l’ irreversibile crisi contemporanea del modello di produzione e commercio della ormai obsoleta “Societa’ Industriale”.
Il cambiamento che conduce alla ristrutturazione sociale ed economica della futura “Societa’ della Conoscenza”è ormai in atto, al di là delle contraddizioni e delle resistenze che si incontrano in tale transizione epocale viste in termini di programmabili rischi ed anche inaspettate disgrazie ed eventi.

Cicle

> La ECO-ECONOMIA CICLICA: Programmazione indirizzata ad evitare i rischi di completo collasso socio economico correlate alle crescenti incertezze di approvvigionamento idrico e di cibo ed alle conseguenti emissioni di rifiuti inquinanti e di CO2 , che rendono necessaria l’ attuazione ciclica del ripristino delle risorse naturali ottenibile mediante la gestione condivisa e collaborativa di processi di produzione agraria. (4)
Con la “economia ciclica ed ecologica” attuata in sostituzione della strategia tradizionale lineare di consumi che vengono dismessi e bruciati come rifiuti, in vero potra’ essere ridotta la rapida obsolescenza del modello di produzione industriale, benche’ l’ esigenza di un nuovo modello di sistema socio economico della Societa’ della Conoscenza diventi sempre piu’ forte a causa dell’ aumento della popolazione mondiale e del ritmo con cui si procede verso l’ esaurimento delle risorse naturali e la decrescita sistematica del lavoro.
Per quanto importante, infatti non basterà recuperare le materie prime, creando con modelli di consumo circolari il parziale recupero delle materie prime piu preziose. Comunque l’ eco-economia di ciclo integrato-collaborativo puo’ produrre indubbi benefici allo sviluppo contemporaneo, anche perche’con essa si inizia a rimodellare il sistema strategicamente competitivo della produzione industriale, trasformandolo gradualmente in un sistema cooperativo, almeno in una dimensione locale e di micro-economia, tale che il sistema socio-economico diventi portatore di un piu’efficiente impiego delle risorse nel quadro della mission della “Sovranita Alimentare” che ancora è difficilmente gestibile a livello macro-economico globale.

ECO-BIO-ECO

->La ECO-BIO ECONOMIA : Nuove prospettive ed orientamenti di sviluppo.

La visione della moderna “Eco-Bio-Economy”persegue l’obiettivo di favorire una “innovazione dirompente” che prevede nel lungo termine una trasformazione della Società Industriale e dei suoi principi di competitivita’ aziendale per realizzare ricerca e innovazione responsabile e collaborativa allo scopo principale di prevenire la fame nel mondo, sviluppando la “Sovranità Alimentare”in tutte le sue forme.

Tale obiettivo in gran misura visionario si ritiene possibile raggiungerlo proprio in quanto aumenta rapidamente l’ interscambio in rete dei flussi di conoscenza ed innovazione culturale condivisa, i quali non sono direttamennte incorporati in beni materiali e nei relativi flussi del capitale economico. Pertanto la competitività, il motore della crescita della Societa’   Industriale si trova ad essere oggi irrimediabilmente inceppato ed infatti rischia pericolosamente di girare a vuoto nell’ ambito sovrastruttura fine a se stessa del capitale finanziario. Sono infatti le nuove conoscenze che, circolando nella rete,  determinano la probabilita’di successo di sostanziali cambiamenti, che in questa fase di transizione creativa verso la Società della Conoscenza, restano invisibili all’ economia di mercato, non potendo essere iscritti nel PIL, perche’prevalente basati su attività “No for Profit”e di volontariato scientifico e culturale internazionale. Inoltre il terzo settore basato su no-for profit, apre la strada a nuovi paradigmi concettualmente transdisciplinari e collaborativi, ilprogramma Europeo HORIZON 2020, che richiede una visone radicalmente nuova di co-operazione multi-attoriale tra ricerca ed impresa, in una strategia di trasformazione socio-economica basata su nuovi paradigmi socio economici adeguati a nuovi orizzonti strategici di cambiamento dello sviluppo della vecchia concezione industriale. (5) .In particolare la strategia di HORIZON 2020 prende in attenta considerazione le stime analizzate alle Nazioni Unite per le quali la popolazione mondiale,che nel 1927 era di 2 Miliardi , raggiungerà i 7 miliardi nel 2015 e si attesterà attorno 9/10 miliardi nel 2050. Tale enormeincremento è dovuto soprattutto ai paesiin via di sviluppo.Questi datimettono in evidenza la necessita di procedere attraverso la realizzazione di nuovi rinnovati prodotti e processi di produzione alimentare di alta qualita’ nutritiva ,asostegno della Sovranita Alimentare, che dovranno essere associati ad una economia fondata sulla distribuzione equa delle risorse e dedicata al miglioramento della vita ed in particolare della salute umana anche attraverso l’uso razionale delle risorseambientali. Cio’sara possibile superando nettamente gli stereotipi di competitvita’aziendale della societa’ mercantile,la cui persistenza sta acuendo la congiuntura economica attuale,rischiando di trasformarla in un disastro di dimensione mondiale e senza appello. Infatti il sistema di produzione agroalimentare contemporaneo proseguendo con le passate logiche di sviluppo della Societa’Industriale globalmente competitiva,trova sempre maggiore difficoltà di sopravvivenza causatadallo scempio delle foreste, la erosione dei terreni e la decrescita della biodiversità, tutto cio’nel mentre la popolazione mondiale èin crescitaesponenziale. Come conseguenza di una pressione demografica cosi elevata diviene di estrema urgenza la ricerca di nuove risorse alimentari rinnovabili.

-> NUOVE FONTI ALIMENTARI.

Tra le nuove possibilita’di produzione alimentare sono ben note le “Micro alghe”appartenenti alla famiglia dei ciano-batteri che sono utili in quanto coltivabili anche in terreni “non arabili”. Esse sono alimenti che hanno una elevata capacità di assorbimento in acqua della CO2, ed anche possono essere utilizzati come produzione di energia da biomasse. Dal punto di vista alimentare tali alghe ( in particolare la “Spirulina”) hanno un alto potere nutritivo e anti ossidante ( contengono proteine vegetali, carboidrati, vitamine ed acidi grassi essenziali come omega 3 ecc.) inoltre permettono di realizzare un sistema di produzione integrato sul modello della “economia ciclica” delle Fattorie del Futuro, dove contemporaneamente alla produzione di alimenti si ricava energia e si recupera la CO2 per la crescita di biomasse. (6)

algae -Production

Inoltre si pensa di valorizzare come cibo i prodotti reperibili nelle foreste per valorizzarne l’ importanza e la sostenibilita’ alimentare per tramite la realizzazione di numerosi prodotti nutraceutici, la coltivazione di funghi ed anche l’ utilizzazione di allevamenti di insetti per estrarne proteine e potenziali nuove fonti di cibo del futuro. (7)

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-> Sovranità alimentare e sviluppo della ricerca della Biologia Quantistica.

La Sovranità alimentare potrà ’infine ottenere inaspettate soluzioni dallo sviluppo dell’ innovazione delle conoscenze nel settore della “biologia quantistica” applicata alle scienze della vita. Questo e’ un campo di ricerca ed innovazione di importanza strategica per Horizon 2020 nell’ ambito della creazione di una bioeconomia-europea basata sulla conoscenza. In particolare lo studio degli effetti dell’ “entanglement quantistico” , stanno conducendo ad una miglior comprensione la “fotosintesi delle piante” e cioè di uno dei più importanti elementi di costruzione del sistema vivente nel nostro pianeta.Questi recenti studi permetteranno di ottenere una più profonda comprensione di come la natura sfrutti gli effetti quantistici per la produzione agricola e quindi sono potenzialmente in grado di spianare la strada per la realizzazione di una nuova generazione di piante piu’ efficienti nell’ attuare la fotosintesi e con essa la produzione alimentare del futuro.

(*)-Sintesi della Relazione di Paolo Manzelli al corso: Laboratori dal Basso “GREEN BUSINESS – Alimenta l’impresa” finanziata dall’ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione ARTI e promossa da APULIA KUNDI – http://www.apuliakundi.it  Associazione di ricerca e divulgazione scientifica. Il Laboratorio che avrà inizio il 27 novembre 2014 ore 15.00-18.00 – in Bari.

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BIBLIO ON LINE

1)-NUTRA AFRICA PROJECT: http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=39173,,Paolo Manzelli<pmanzelli.lre@gmail.com>http://www.caosmanagement.it/archivio-riviste/24-numero-86/109-the-nutra-africa-project, e Nutra Africa in Facebook: https://www.facebook.com/groups/483765628411000/
2)-SEMINIAMO il FURURO : http://www.cast-ong.org/in-italia/progetti/seminiamo-il-futuro/
3) -GROW ?: http://www.oxfam.org/en/grow/campaigns/about-grow
4) –Circular ECO-Economy : http://www.greenreport.it/news/consumi/economia-circolare-responsabilita-dei-produttori/; http://www.eea.europa.eu/it/segnali/segnali-2014/articoli/leconomia-efficiente-nellimpiego-delle-risorse;
5)-Nutra-Scienza:http://www.caosmanagement.it/menu-80/29-progettazione-nutra-scienza-per-horizon-2020
6) Spirulina-Food : http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=50963; BioFuel : http://www.mab3.dk/
7)-QuantumPhotosyntheses: http://www.33rdsquare.com/2014/01/quantum-mechanics-explains-efficiency.html

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