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Archive for 25 marzo 2021

Da METODO a MODELLO

Flavio Burgarella(https://burgarellaquantumhealing.org/)

30 iscritti ai Corsi Base partecipano alla Ricerca svolta con l’Istituto di Scienze Noetiche della California nella validazione scientifica del Modello BQH.

BURGARELLA QUANTUM HEALING (BQH)® può infatti essere definito un “MODELLO VIBRAZIONALE NOETICO BIOQUANTICO COGNITIVO” della Vita con il proposito della Guarigione, dove il termine “noetico” è inteso come “saggezza interiore, conoscenza diretta, intuizione”. 

Tesla sosteneva che se vogliamo comprendere l’Universo dobbiamo ragionare in termine di energia, frequenza e vibrazione. 

Il Modello non è percepibile con i 5 sensi ma si ispira al modello vibrazionale proprio della vita attraverso la Percezione BQH dell’Energia Informata Consapevole con i suoi postulati riferiti al movimento degli spin degli elettroni degli atomi che compongono la materia, in senso orario e antiorario.

Pur non conoscendo quale sia la vibrazione della vita nella sua espressione bioquantica, la interpreta attraverso la propria esperienza percettiva. Con questa interpretazione nello stato di coscienza della Consapevolezza della Non Consapevolezza genera in base a parametri quantistici una possibile trasformazione verso lo stato di salute, non secondo la legge di “causa – effetto”, ma come evento probabilistico seguendo le leggi della risonanza e della coerenza. 

Questa trasformazione è generata dal flusso di informazioni basate sull’intenzione, come schema di interferenza costruttiva di onde, più facile a verificarsi tra i due modelli, BQH e la vita, nella loro dimensione energetica e informazionale. 

Questo scambio di informazioni, qualora sia andato a buon fine, avrà una ricaduta a livello dei 5 sensi che l’uomo utilizza nella percezione della realtà.

Si è inoltre  instaurato un clima di collaborazione che favorisce la pratica del modello BQH tra i singoli partecipanti.

Di questo vi volevo informare, in attesa della ripresa degli incontri della BQH Community Online del giovedì sera, prevista all’inizio del mese di maggio.

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Paolo Manzelli , www.egocrea.net

Tutti i Linfociti  (tipo A, B, e NK ), si originano da cellule staminali presenti nel midollo osseo come “globuli bianchi”, stadio in cui cellule B e T immature sono praticamente uguali . In seguito i Linfociti –B  maturano nel midollo osseo e nei nodi linfatici, mentre i Linfociti-T , maturano nel Timo. Le due tipologie di Linfociti hanno funzioni differenziate e prediligono  una risposta loro protettiva propria delle  due linee di difesa, la risposta immunitaria detta “umorale”, mediata da molecole circolanti (anticorpi) che riguarda l’attivazione dei linfociti-B , mentre  quella denominata “cellulare”  è generalmente  associata alla maturazione dei linfociti-T .

Rf.1.) L’ altra faccia dell’Immunologia :

https://www.osservatorioterapieavanzate.it/news/covid-19-cellule-t-l-altra-faccia-dell-immunita

I linfociti-T sono specializzati nel riconoscimento delle cellule infettate da virus:  a volte pazienti con Covid-19 grave, pur essendo infettate dal virus, non hanno sviluppato i linfociti-B, mentre hanno sviluppato una forte risposta cellulare dei linfociti T .  La risposta immunitaria come difesa  anti-corpale dei linfociti-B contro il Virus. Sars. Cov.2, viene attuata da immuno-globuline ( tipo IgM .. IgG ..) ed ha un carattere individuale così che diviene anche un carattere di distinzione tra individui Sintomatici ed Asintomatici.

Una efficiente risposta immunitaria all’infezione del coronavirus corona Virus. Sars. Cov.2 , necessita di una risposta protettiva globale, che coinvolga tutto l’insieme complesso del sistema immunitario, includente  entrambe le sue linee di difesa.

Pertanto è un errore ridurre l’interazione tra il virus e il nostro sistema immunitario alla mera produzione di anticorpi ( detti “neutralizzanti” ), indotti da un Vaccino che hanno la limitata funzione di riconoscimento della Proteina Spyke , così che solo possono attenuare, ma non “sterilizzare” completamente il virus, dal momento che, dopo l’inoculazione del vaccino è sempre possibile ammalarsi di COVID-19  di evitare una seconda infezione,

In tal senso gli “anticorpi monoclonali” – divengono oggi un’innovativa componente curativa utile per trattare i pazienti infetti e sintomatici, subito dopo aver contratto il Virus Sars.COV.2, proprio  al fine di  ridurre ulteriormente e stabilizzarne la condizione globale di prevenzione immunitaria, intervenendo sulla malattia Covid.19 con una mirata risposta protettiva.

Come si Producono gli Anticorpi Monoclonali

Le cellule che producono gli anticorpi monoclonali si chiamano < ibridomi > e sono frutto della fusione in vitro di due cellule: una che conferisce la specificità per l’antigene; l’altra (si tratta di una cellula tumorale) conferente la capacità di crescere illimitatamente.


Gli “anticorpi monoclonali “ per la terapia in sperimentazione del Covid.19 , vengono realizzati facendo moltiplicare in laboratorio (con tecniche del DNA ricombinante della ingegneria genetica), iniziando con la fusione dell’ibridoma associato ad un unico tipo di cellula immunitaria ( un linfocita-B), al fine di produrre un gran numero di Cellule Clonate , le quali producono anticorpi (dall’inglese Monoclonal Antibodies = MAB).

Questi anticorpi-MAB sono tra loro tutti uguali e, se sono opportunamente selezionati ,possono divenire utili per riconoscere il Virus Sars.Cov,2 , attraverso la sua specifica Proteina Spyke ed operare per bloccarla con legami che la rendono individuabile sia per fini diagnostici che terapeutici.

Gli anticorpi monoclonali-(MAB) sono pertanto proteine del tipo le Immunoglobuline (IgM…IgG–) clonate in laboratorio (che possiedono simili caratteristiche di quelle prodotte dal nostro organismo), le quali vengono sperimentate per riconoscere il solo Antigene Spyke .

Dato che gli anticorpi (MAB) agiscono direttamente sull’agente patogeno Spyke, non sono in grado di stimolare il nostro sistema immunitario, pertanto la temporanea “Neutralizzazione dell’antigene” , ha una azione terapeutica immediata alla loro somministrazione che viene detta “passiva”.

Nell’attuale contesto di emergenza sanitaria (fin dall’ Ottobre 2020), la ricerca sulle terapie derivate da Anticorpi Monoclonali-MAB, a scopo anti Covid.19, si sta sviluppando specie guidata dalla Fondazione Toscana Life Sciences (TLS) in collaborazione con l’Ospedale Spallanzani e il Policlinico Le Scotte di Siena proprio al fine di validare modalità innovative contro la sindrome respiratoria dal Coronavirus Sars.Cov.2. e delle sue varianti.

Per quanto questa, possa sembrare ai ricercatori di ingegneria Genetica, una tecnica promettente e potenzialmente molto efficace, come Egocreanet, non dobbiamo tacere che la terapia con anticorpi monoclonali (MAB), abbia comunque seri limiti e svantaggi collaterali dei quali i metodi di Ingegneria Genetica applicati alla Medicina non sono certamente  esenti.

Infatti le terapie con Anticorpi Monoclonali-MAB, possono creare effetti indesiderati, provocati dalla reazione immunitaria individuale, che al limite può reagire negativamente all’assunzione dei MAB, riconoscendo tali prodotti come “estranei” e quindi producendo anticorpi proprio allo scopo di eliminare quelli monoclonali introdotti con la terapia Genetica.

Comunque  ciò che preoccupa maggiormente è proprio  a riguardo dell’alterazione sistematica e permanente del nostro sistema immunitario-innato  che le terapie fondate sulla “ingegneria genetica” vanno a rimodulare nel mentre ancora l’immunizzazione non è ben compresa nella sua funzionalità vitale che  sicurezza evolutiva della salute .

Infine la Medicina Genetica generalmente non prende in debita considerazione i Linfociti  Natural Killers (NK) i quali  costituiscono il 10-15% dei linfociti circolanti, in quanto essi hanno un ruolo cruciale nell’immunità – innata , per tramite  la complessa programmazione della “APOPTOSI” (= Morte  Cellulare Programmata ) la quale  implica distruzione e la fagocitosi da parte dei Macrofagi ( cellule che sorvegliano linea di difesa primaria dell’organismo, detta immunità “innata”),regolandone il ciclo di vita di tutte le cellule viventi.

Rf.2.) Biofotoni e Medicina . https://www.edscuola.eu/wordpress/?p=92666

L’ APOPTOSI cellulare  innestata dalla cititossicità delle Cellule NK, viene guidata da un sistema di recettori di “Biofotoni “ che attivano  il rilascio di molecole immunoregolatorie, ( Interferoni e Citochine )  senza che ci sia il riconoscimento di un antigene specifico o una pregressa sensibilizzazione vaccinale o da anticorpi monoclonali  .

In proposito dell’attivita’ dei Linfociti NK  e del loro ruolo nella APOPTOSI cellulare , dobbiamo asserire che purtroppo ancora non riusciamo a capire come  molti pazienti Covid.19 muoiano traditi dall’alterazione del loro “sistema immunitario-innato”, poichè a causa di una  improvvisa  “Tempesta di Citochine”, fortemente infiammatorie, si innesca rapidamente tutta una serie di reazioni citotossiche attivate dalle Cellule NK  che conducono a rapida morte l’ammalato in special modo se anziano.

Il Cluster Egocreanet intende perseguire anche nel 2021 , una corretta e responsabile azione culturale e scientifica a carattere innovativo, su questi importanti argomenti di ricerca e sviluppo.

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Per aiutarci a sviluppare questo impegno coscienzioso e consapevole vi chiediamo di aderire al CLUSTER–EGOCREANET : https://www.egocrea.net/2020/12/13/adesione-al-cluster-

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