Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for 26 marzo 2019

Paolo Manzelli  <egocreanet2016@gmail.com>

ScreenHunter_112 Feb. 28 14.21

Note a Margine del Seminario di Studi su ANTICIPAZIONE DI UN FUTURO MIGLIORE

Crowdfunding :

https://www.retedeldono.it/it/progetti/egocreanet/il-iv-stato-dell-acqua

Paolo Manzelli , www.egocrea.net , egocreanet2016@gmail.com  (335/6760004)

Viviamo in una epoca nella quale emerge con evidenza il bisogno di espandere le nostre conoscenze, ma ciò si scontra con la incapacità di prendere atto dei nostri pregiudizi cognitivi determinati dalle concezioni riduzioniste meccaniche acquisite durante tutta l’epoca industriale. Infatti per convincerci della corretezza delle nostre idee normalmente ci affidiamo alla visione oggettiva delle cose che percepiamo dicendoci “lo ho visto con i miei occhi” e così alimentiamo le nostre limitate concezioni interpretative con cui normalmente comprendiamo la supposta oggettivita della realtà.

Il non essere quindi diviene semplicemente ciò a cui è  arbitrariamente negata la esistenza. Così crediamo che il non essere sia qualcosa di diverso dall’essere così che non riteniamo che la vita non sia una continua trasformazione in divenire tra morte e vita come lo è la nostra percezione che e’ in divenire tra realtà e sogno.

Per la soluzione di questo dilemma molti amici si rivolgono a cercare in una profonda meditazione cercando di stimolare una modificazione soggettiva di idee pensieri e credenze  che infine risulta ingannevole perchè l’intenzione  di estendere l’ orizzonte cognitivo rende essenziale un salto quantico della razionalità che può essere solo un prodotto dell’innovazione scientifica e culturale iniziato con la Biologia Quantistica (Bioquantica) .

Per raggiungere un nuovo orizzonte del sapere dobbiamo soprattutto convincerci che i pregiudizi cognitivi e associate  motivazioni appartengono ad un unico paradosso che rende inevitabile pensare in modo tradizionale riduzionista e confermarlo  nel modo in cui crediamo di vedere il mondo che ci circonda come oggettivo.

Pertanto dobbiamo ammettere che non è possibile un’azione di cambiamento progressiva e graduale poichè dobbiamo realizzare una completa inversione delle conoscenze acquisite a partire dalle sue vecchie radici cognitive.

Dobbiamo iniziare dall’idea che non vediamo le cose come sono ma come le immaginiamo proprio in quanto, come ci insegna la moderna biologia quantistica , non ci è possibile vedere oggettivamente neppure la luce. Infatti riteniamo di aprire gli occhi e vedere la luce, che invero ci possiamo anche sognare di notte. Sappiamo infatti che  nella fovea avviene una reazione fotochimica, che similmente alla fotosintesi, stimola l’azione neuronale a produrre “ interiormente” la luce  che è quella che effettivamente percepiamo

https://dabpensiero.wordpress.com/2019/03/08/l-isola-che-non-ce/

Questa prima ed importante riflessione ci dice che quando  pensiamo di vedere le cose in modo oggettivo perseguiamo soltanto una obsoleta razionalita’ che diventa in gran misura  dal momento che oggi  realizziamo metodi e strumenti di “realta’ virtuale” guidati da forme di “intelligenza artificiale” che sono solo simili ma profondamente diversi dalla nostre modalità di consapevolezza e molto lontani dalle nostre potenzialità di coscienza.  

Infatti ciò che vediamo dipende in gran misura da ciò che conosciamo, dalle nostre emozioni che attivano la nostra attenzione ed anche da ciò che ci aspettiamo e desideriamo di vedere .

Infatti per quanto siamo convinti di vedere ciò che si muove intorno a noi in modo continuo con frequenza max di 5 Sec, battiamo le ciglia e chiudiamo rapidamente gli occhi. La discontinuità della percezione è fisiologicamente necessaria per dar tempo al controllo mnemonico della costruzione della percezione visiva che viene attuata  dall’area di Wenicke che verifica il rapporto tra segni e significati comunicativi (razionali e motivazionali ) della visione.

Pertanto la nostra percezione visiva è tutt’altro dall’essere oggettiva ma è neppure soggettiva ma il rapporto duale viene modulato per  trovare soluzioni immaginarie creativamente più avanzate che sono relative all’evoluzione,  agli stati di conoscenza e di intenzione motivata e  che l’ uomo creativo è in grado di anticipare.

Al fine di creare nuovi orizzonti di consapevolezza condivisa riteniamo utile invitarvi a partecipare al Seminario di Studi Egocreanet –Cluster del 30.03.2019 a Firenze che abbiamo organizzato in celebrazione del 500 Anniversario della Morte di Leonardo da Vinci.

Vedi programma e modalità di iscrizione in www.egocrea.net

Programma  https://dabpensiero.wordpress.com/2019/03/19/seminario-di-studi-e-ricerca-anticipazione-di-un-futuro-migliore/

La nascita dell’ “Uomo Nuovo“: https://dabpensiero.wordpress.com/2019/03/23/la-nascita-delluomo-nuovo-dab/

Annunci

Read Full Post »