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Archive for 16 maggio 2018

di Paolo Manzelli <egocreanet2016@gmail.com> , 335/6760004

< CONVEGNO- “ILSA” in -FIRENZE” 19-MAGGIO-2018>

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Nuove sfide per la glottodidattica contemporanea on line (1)

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In particolare metterò in evidenza  la complessità di formazione delle memorie nella loro trasformazione da memoria statica, come designata dal vecchio apprendimento conservativo di tipo cognitivista, alla formazione di una memoria dinamica evolutiva finalizzata a trasformare e trasferire   idee innovative e stimolare la creatività. 

Tale trasformazione è quella relativa alle  “reti neuronali “ che è stata messa in evidenza dagli studi di fMRI sulla formazione variabile dei circuiti mnemonici.) http://www.lescienze.it/news/2015/11/10/news/forma_variabile_circuiti_memoria-2838738/?refresh_ce

Tali indagini di Risonanza Funzionale permettono di capire come quando  la memoria a breve termine sbiadisce anche  la rete di collegamenti neuronali ( che la codificavano in relazione alle varie aree cerebrali che danno significato razionale ed emotivo ) si modifica contraendosi per poi tornare ad ampliarsi seguendo l’azione di una onda variabile che ridefinisce  la rete di partenza in una diversa dimensione relazionale tra le varie aree coinvolte nell’ apprendimento. In tal modo  alcuni dei neuroni originari della rete di interazione, non vi fanno più parte mentre gran parte dei neuroni che vengono cooptati nell’ampliamento della rete –inter-sinaptica, perchè rispondono ad un fenomeno di aggregazione che sembra  regolato da un processo ondulatorio-stocastico.

La stabilità della Memoria a Lungo termine  aumenta pertanto nella sua plasticità , e ciò fa seguito alla strategia di apprendimento Statica e/o Dinamica ovvero di tipo Cognitivista o Costruttivista la quale viene associata alla formazione variabile della rete neuronale dell’ apprendimento .

Quanto sopra dovrà far ripensare alle strategia di cambiamento della scuola e delle Università ancora ancorate a metodologie di apprendimento tradizionali in vero poco coerenti con il netto cambiamento delle reti neuronali in relazione all’ambiente di apprendimento determinato dalla moderna condivisione della  interconnessione digitale-partecipativa.

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 (1) –  La Mente che apprende http://www.edscuola.it/archivio/lre/mente_che_apprende.htm

→ L’avvento della rete internet e la multimedialità diffusa stanno modificando le modalità di apprendimento e di comunicazione dalla tradizionale presenza relazionale del docente che oggi può essere ampiamente limitata previlegiando l’ auto-apprendimento on line. In questo cambiamento diviene opportuno favorire la conoscenza neurologica in relazione all’apprendimento delle lingue per avere maggiore coscienza della natura cerebrale dell’apprendimento linguistico così importante per comunicare il proprio pensiero e cultura.

Pertanto la mia relazione vorrà focalizzare la necessità di realizzare uno sviluppo trans-disciplinare tra “neuroscienze e glottodidattica” presentando in breve i processi neuro-fisiologici dell’apprendimento e della memorizzazione del suono  ( Organizzazione della Coclea), a partire dall’associazione concettuale della Voce (Area di Wernike ) e della sua espressione linguistica  (Area di Broka ) e delle associazioni collegate  alla motivazione ( Area Talamica) e l’attenzione all’auto-apprendimento empatico (neuroni Mirrors). Le precedenti  cognizioni neuro-linguistiche di base che poi andranno articolate per proiettarle in contesti diversi di apprendimento ( bambini, adulti, materna, e lingue straniere) (1)

(1) – http://arcaold.unive.it/bitstream/10278/1188/1/DaloisoR.pdf

Sintesi

A) L’ organizzazione dell’udito per la percezione del suono : (nozioni di base)

vedi: riflessione ,http://www.edscuola.it/archivio/lre/suono_tempo.html

vedi Acustica : http://boccignone.di.unimi.it/Modelli_Percezione_files/LezPMPAcustica.pdf

Suono voce fononi : http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=99019

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E’ importante sapere che la menbrana timpanica può subire traumi per una pressione sonora oltre i 4.0 Hz.

La questione più importante nell’acquisizione cerebrale delle onde sonore risiede nel fatto che solo recentemente si è compreso che la selezione dei suoni e delle loro tonalità recepite dall’orecchio vengono selezionate da un doppio sistema risonante ( Stereo-ciglia Neuronali in file multiple) che non solo ricevono le frequenze sonore ( tra 16.000 e 20.000 Hz) ma anche le emettono per creare una selezione per risonanza delle tonalità  che possono essere indirizzate alla varie aree cerebrali interessate alla gestione ed all’emissione di suoni. Le cellule cigliate (alternativamente piegate verso  l’esterno e l’interno) sono elementi neuro-epiteliali di trasmissione sinaptica situati nel labirinto  della coclea  ( in numero tra 4000, e 12.000) , che sono specializzate per la trasduzione sensoriale meccano-elettrica. La “sordità” pertanto corrisponde al fatto che l’orecchio “potrebbe ricevere suoni ma non riesce ad emetterli”  per selezionarli e comunicarli simultaneamente alle varie aree cerebrali le quali  danno significato che poi vengano trasformati  in linguaggio e canto la comunicazione sonora .

B) Nuove sfide per la ricerca in  glottodidattica e neurologia contemporanea

La struttura quantica del suono composta da biofononi (= quanti del suono)  fluisce all’interno della struttura neurologica che si comporta  come un computer quantico scambiando informazione sonora selezionata dalla doppia corona di stereocilie (esterne ed interne) con le varie aree cerebrali interessate agendo in parallelo anzichè in serie, permettendo così una rapida sintesi della comunicazione interattiva di biofononi.

“Il potere del “cervello quantico” può essere attivato e potenziato dallo sviluppo di conoscenze sulle innovazioni relative allo sviluppo dei computer Quantistici  che lavorano in Q.Bits.

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C) Nuove teorie della mente :

http://www.psicopolis.com/renafop/nuoveteoriemente.htm ;

http://www.edscuola.it/archivio/lre/teorie_mente.htm,

Synapsis 2014: https://issuu.com/synapsis9/docs/synpasis_magazine

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Lo sviluppo della comunicazione interattiva dipende delle probabilità di sviluppare la comprensione degli stati mentali che presiedono alla organizzazione condivisa del pensiero, sentimenti, motivazioni e credenze integrate al fine di rispondere coerentemente alle attese dell’ interlocutore.

D) Il Cervello come Computer Quantico: per capire compiutamente l’attività cerebrali è oggi necessario far ricorso alla “Biologia Quantica”,(www.bioquantica.org) che capace di rileggere l’attività encefalografica del cervello con la più efficiente applicazione teorica.

https://www.scienzaeconoscenza.it/blog/consapevolezza/quantum-brain-cervello-come-computer-quantistico

E) -Le basi neurobiologiche dell’apprendimento linguistico

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Lateralizzazione cerebrale e specializzazione emisferica  dell’ Uomo

L’emisfero sinistro controlla i movimenti e la sensibilità della parte destra del corpo e viceversa. L’emisfero sinistro ha contatti con l’emisfero destro attraverso il Corpo Calloso, ma risponde alle frequenze delle onde quantiche ( componente temporale) anzichè alla loro lunghezza d’onda mentre l’emisfero destro previlegia  la componente spaziale). L’emisfero sinistro è più specializzato nelle funzioni linguistiche (e nella comunicazione) per tramite la specializzazione nei processi di analisi e categorizzazione pertanto è maggiormente interessato nella decodificazione e produzione di componenti fonologiche, morfologiche, sintattiche e lessicali del linguaggio. L’emisfero destro invece è più specializzato nelle funzioni che implicano una elaborazione di tipo “visuo-spaziale” ed appare più correlato al sistema Talamico che è deputato alla elaborazione  affettiva ed emotiva del suono.

F)-Le aree funzionali del linguaggio Area di Wernicke ed Area di Brocà .

L’accesso alle aree che processano le funzioni del linguaggio è determinante sia per significare il suono, sia per trasdurlo in linguaggio parlato.

Tale a dimensione processuale del linguaggio è affidata a due aree specifiche dell’ emisfero sinistro .

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L’area di Wernicke, dal nome di Carl Wernicke, che nel 1887  individuò l’area percettiva del linguaggio, nella parte del lobo temporale sinistro del cervello, le cui funzioni sono specifiche per attuare la comprensione cognitiva del linguaggio. L’ Area di W.  è connessa direttamente con la Memoria a Lungo Termine e si coordina con l’ area Broca’  tramite un percorso neurale specifico detto fascicolo arcuato.

L’area di Brocà (dal nome del medico Pierre Broca’)che nel 1861  scoprì che essa corrisponde all’area del linguaggio articolato, ed è situata nell’emisfero cerebrale anteriore–sinistro,  la cui funzione principale consiste nell’articolazione del linguaggio parlato. L’area di Brocà e quindi il centro cerebrale che presiede alla capacita’ dell’ uomo di esprimersi attraverso la voce; pertanto tale area di B: è profondamente coinvolta anche nella creazione delle strutture grammaticali astratte del linguaggio. Di fatto il linguaggio può essere generato in modo indipendente dal suono, come quando si scrive o si pensa per attuare un saldo riferimento alla memoria a lungo termine. Comunque normalmente l’introspezione muta del linguaggio è importante per l’ apprendimento favorendo che i nostri pensieri risuonino nel cervello, come se stessimo ascoltando un discorso interno personalizzato, così da generare l’impressione che il suono sia separabile dal linguaggio parlato nell’ambito di un fattore temporaneo dotato di forte intenzionalità. Pertanto l ‘area di B. non si limita a intervenire solo nel momento in cui è necessario trasformare il “discorso interno” in una serie di comandi all’apparato fonatorio, ma concorre alla formazione di caratteristiche linguistiche più astratte, come l’elaborazione grammaticale della lingua.

G)- I Neuroni Specchio “MIRROR NEURONS”: e  la Empatia.

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Tra gli anni ’80 e ’90 del secolo scorso un gruppo di ricercatori dell’Università di Parma (coordinato da Giacomo Rizzolatti  iniziò a dedicarsi allo studio della corteccia premotoria. di alcune scimmie . per interpretare il ruolo della empatia nella formazione cerebrale .

Educazione & Scuola http://www.edscuola.it/archivio/lre/mirror_neurons.htm , http://www.descrittiva.it/calip/dna/mirror.htm , http://www.psicolab.net/public/pdfart/10188.pdf

EMPATIA E COMUNICAZIONE : La regolazione delle emozioni condivise è un processo fondamentale nella nostra vita comunicativa sociale ed economica .Sintonizzarsi Empaticamente con l’ascoltatore interattivo e più facile in presenza ma puo essere comunicato anche a distanza.. La possibilità di regolare le proprie emozioni mediata dall’ apprendimento cosciente delle funzionalita’ dei neuroni specchio, puo essere indotta ed appresa socialmente da una azione  innovativa risonante con le necessita di sviluppo della interattivita multimediale di internet. L’empatia è infatti quel tipo di induzione reciproca di un “sentimento” che induce a immedesimarsi negli stati d’animo del prossimo , e che pertanto consente di imparare per imitazione. Le recenti scoperte nel campo delle neuro-scienze hanno messo in luce l’attività dei “Neuroni Specchio” che sono sensibili ad interpretare sensazioni inter-soggettive e comunicarle a distanza cosi’ che determinano le capacita di vita sociali tra le specie viventi piu evolute. L’empatia (da: En=dentro e Phatos= sentimento) è pertanto l’espressione di una attività neurologica inclusa nella naturalezza biologica del cervello umano, la quale potrà trovare una sua maturazione nel divenire altamente sociale in un mondo globalizzato. Educare alla motivazione e all’attenzione ed  empatica permette di facilitare notevolmente l’ apprendimento linguistico.

H)- La dimensione percettiva della “sonorita’ “ del linguaggio

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Nell’apprendimento delle Lingue va tenuto conto del rapporto tra “Frequenza e Armonia e Ritmo” (Loundness “L” )  nella percezione di suoni non nativi compresi i dialetti. La Sonorità tratta della caratteristica fonetica per cui la voce acquista un timbro tonale del suono di tipo aspro, dolce, vivace, solenne ecc. che  caratterizza una poesia o l’opera musicale. La sonorità acustica appresa fin da bambino, influisce  nell’apprendimento da adulto della lingua proprio in quanto tale sonorità è registrata nella memoria a lungo termine e fa da riferimento ad ogni successiva percezione linguistica. Così ad es. la Sonorità tra Italiano e Spagnolo è assai simile ( il “L” si caratterizza nell’intervallo tra 2000 e 4000 Hz per entrambe le lingue di origine Latina. Ciò diversamente dal Francese  dove il “L” si caratterizza tra i 3500 e 7000 Hz , mentre per l’ Inglese il “L” e tra i 4000 e 9000 Hz). La differenza di “L” nativo può creare un impatto negativo nelle capacità di segmentazione in sillabe di diversi linguaggi e perciò rendere difficile la comprensione di una nuova lingua o di un differente dialetto. Certamente le sonorità di alcune linguaggi che hanno un ampio intervallo di frequenze native udibili ( come ad es. le Lingue Serbe con “L” tra 200- 1600 Hz) presentano maggior facilità di apprendimento di nuovi linguaggi). Infine altre modificazioni fonetiche possono essere prese in considerazione come ad es. la desonorizzazione finale,  che è un tipo di modificazione fonetica osservata in certe lingue Europee ed internazionali.  Il fenomeno si verifica particolarmente nel tedesco, in ceco, in polacco, in russo, turco, olandese e consiste nel pronunciare sistematicamente le consonanti come sorde in finale di parola, determinando una difficoltà di apprendimento tra lettura e pronuncia.

I)- La memoria sensoriale a breve termine  e la memoria a Lungo Termine. (MTL)

La MTL si differenzia dalla memoria di lavoro a cui partecipa ogni singolo neurone ed è collocabile in una area protetta alla base del cervello centrale capace di connettersi alle regioni più antiche del nostro sistema neuronale centrale che inizia dalla colonna cerebrale.

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Le memorie a lungo termine  https://www.scribd.com/document/238134120/Manzelli-Paolo-Cervello-e-Memoria; http://www.storiologia.it/cervello/cerv01.htm

Tracce Mnesiche : http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=100410

L)- Lo sfondo metodologico dell’Educazione a distanza ( e-learning) :  multimedialità, interattività, creatività, socializzazione.

Come conclusione di questa ampia ed articolata riflessione su “Neurolinguistica dell’apprendimento nelle nuove tecnologie” è necessario precisare che   la E.Learning interattiva non può limitarsi a un fattore tecnologico (Web. 2.0 e multimedialità) ma ad una sperimentazione creativa dell’apprendimento collaborativo e condiviso basata sulla ricerca di contenuti trans-disciplinari ed di una logica costruttivistica del sapere nonchè del suo continuo aggiornamento finalizzato ad una ampia diffusione e socializzazione di  saperi innovativi sia nel  campo della scienza che dell’ arte. 

– Nuovi Scenari  nella didattica delle Lingue :

https://iris.unipa.it/retrieve/handle/10447/102431/137541/TESI%20DOTTORATO%20MEO%20DANIELA%20L-LIN_02%20-XXI%20CICLO-.pdf

Arte e Scienza Quantistica:  : http://www.ticonzero.name/1/scienza_e_arte_di_paolo_manzelli_6597996.html

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Paolo Manzelli FIRENZE 16/05/2018 Firenze (335/6760004).

 

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