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By Sergio Stagnaro

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Viviamo in un’epoca in cui quasi tutti siamo dei poeti,

ma solo qualcuno sa scrivere poesie.

CLIVE JAMES

 Tempesta magneticaTempesta Magnetica“-Daniela Biganzoli(Dab)- 2011

I Biofotoni, particelle di luce portatrici d’informazione, prodotti da organismi viventi, sono stati dimostrati con strumenti  sufficientemente sofisticati – luminometro, costruito dal dr. Motolese, il tubofotomoltiplicatore, etc.

Grazie alla Semeiotica Biofisica Quantistica, il Medico può dimostrare l’esistenza e l’attività sul corpo umano dei Biofotoni, come ho dimostrato in due precedenti articoli con metodo relativamente facile (1, 2).

A mia conoscenza, la dimostrazione clinica dei Biofotoni più raffinata ed elegante è quella realizzata  mediante la valutazione dei glicocalici (3-11).

La Semeiotica Biofisica Quantistica, per la prima volta clinicamente, ha reso possibile la valutazione anatomo-funzionale, del glicocalice, prima nella cellula beta delle isole di Langherans e in quelle degli organi bersaglio dell’insulina (3) e successivamente nelle cellule di tutti i sistemi biologici, inclusi i centri neuronali diencefalici del Sistema Psico-Neuro-Endocrino-Immunitario,  alla base del Terreno Oncologico di Di Bella (4).

Notoriamente, il glicocalice è un mantello che riveste la membrana cellulare, e mostra una struttura complessa costituita prevalentemente da glicoproteine, glicolipidi e glucosaminoglicani, il cui principale rappresentante è l’acido ialuronico, sintetizzato nella cellula stessa ad opera di tre differenti complessi enzimatici  (3-7).

Dal punto di vista funzionale, il glicocalice fa parte della cellula, da un lato, e del tessuto interstiziale, dall’altro.

E’ opportuno ricordare che nel glicocalice, il cui diametro è generalmente il doppio di quello della membrana cellulare, si trovano ed ondeggiano come antenne i numerosi recettori cellulari, inclusi quelli ormonali, stimolati dai loro effettori, secondo due fasi differenti e successive, da me scoperte e descritte in un precedente articolo (12). La prima fase, di natura catalitica, è simultanea all’apertura del tratto relativo del n-DNA finalizzata all’informazione necessaria per la sintesi del  relativo ormone al momento iniziale della sua liberazione, provocata dal medico in modi differenti (12).

La seconda fase, più lenta ma prolungata, è rappresentata dal legame dell’ormone al suo recettore cellulare, con l’attivazione delle relative vie post-recettoriali, come insegna la Medicina ortodossa, accademica.

Il glicocalice partecipa attivamente, agevolandolo od ostacolandolo in base alla sua attuale struttura, al movimento di numerose sostanze di vitale importanza, inclusa l’acqua e gli elettroliti, che dalla cellula si spostano in direzione dell’interstizio e dei microvasi e viceversa.

La cellula forma e rinnova continuamente il suo glicocalice, la cui struttura e funzione dipendono ovviamente dal modo di essere e di funzionare della cellula stessa, precusamente del mit-DNA e dell’n-DNA,  rivelato sul piano clinico dal comportamento della rispettiva unità microvascolotessutale, in accordo alla Teoria dell’Angiobiopatia (12, 13).

Ne consegue che dal modo di essere e di funzionare del glicocalice possiamo giudicare struttura e funzione attuale della relativa cellula parenchimale.

Nel sano, situato in ambiente con poca luce, il Medico valuta il glicocalice delle cellule di qualsiasi sistema biologico dell’esaminando (per esempio, il glicocalice del cardiomiocita), utilizzando il Test del Picco Acuto di Secrezione Insulinemica (13).

Simultaneamente, la durata della diastole del cuore periferico (piccole arterie ed arteriole, secondo Hammersen) sale da 6 secondi a 10 sec. con incremento dell’intensità inferiore a 1 cm., aumentando significativamente la flow-motion nei capillari nutrizionali e quindi il rifornimento di materia-informazione-energia al corrispondente parenchima. Pertanto,  facilmente valutabile, il Tempo di Latenza del Riflesso Cuore-Gastrico Aspecifico (nel nostro esempio)  aumenta, salendo da 8 sec. a circa 12 sec.

La seconda valutazione degli stessi valori parametrici del riflesso viene eseguita dopo che l’esaminando è posto in ambiente illuminato,  per esempio all’aria aperta in presenza dei raggi solari. La diastole del cuore periferico sale a 12 sec. o più, mentre l’intensità dell’aumento diastolico del cuore periferico è di 1 cm. o maggiore.

Ne consegue che, nella seconda valutazione, il Tempo di Latenza del Riflesso Cuore-Gastrico Aspecifico, salito in ambiente buio da 8 sec. a circa 12 sec., a seguito dell’attivazione dei recettori insulinici, in ambiente luminoso mostra valori statisticamente maggiori: circa 16 sec.

In conclusione, i biofotoni esistono ed aumentano nel sano l’intensità di funzioni  biologiche di vitale importanza per la cellula, come quelle svolte dal mit-DNA e dall’n-DNA che regolano la formazione del glcocalice.

Bibliografia

  1. Sergio Stagnaro. Biofotoni: l’Interpretazione della Semeiotica Biofisica Quantistica. marzo 23, 2017. https://dabpensiero.wordpress.com/2017/03/23/biofotoni-linterpretazione-della-semeiotica-biofisica-quantistica/
  2. Sergio Stagnaro. Biofotoni e Memoria-Informazione dell’Acqua: Evidenze Cliniche della loro Esistenza facilmente ripetibili con un Fonendoscopio. Marzo 28, 2017, dabpensiero
    1. https://dabpensiero.wordpress.com/2017/03/28/biofotoni-e-memoria-informazione-dellacqua-evidenze-cliniche-della-loro-esistenza-facilmente-ripetibili-con-un-fonendoscopio/
  3. Sergio Stagnaro. Il Glicocalice nella Diagnosi Semeiotico-Biofisico-Quantistica di Terreno Oncologico di Di Bella. 15 febbraio 2011, melatonina.it, http://www.melatonina.it/farma/approfondimenti.php ; http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/glicocaliceoncologico.pdf; http://www.fcenews.it, http://www.fceonline.it/images/docs/glicocalice oncologico valutazione.pdf
  4. Simone Caramel and Sergio Stagnaro The role of glycocalyx  in QBS diagnosis of Di Bella’s Oncological Terrain http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/oncological_glycocalyx2011.pdf
  5. Sergio Stagnaro. Semeiotica Biofisica Quantistica del Reale Rischio Congenito Oncologico di Mielopatia. Ruolo Diagnostico del Glicocalice. sisbq.org, 22, febbraio 2011, http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/rrmielopatiaglicocalice.pdf
  6. Simone Caramel and Sergio Stagnaro Quantum Biophysical Semeiotics of Oncological Inherited Real Risk of Myelopathy: The diagnostic role of glycocalyx. http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/qbs_myelopathy_glycocalyx_english.pdf
  7. Sergio Stagnaro.  Ruolo del Glicocalice nella Valutazione Semeiotica Biofisica Quantistica della Sindrome del Fegato Iperfunzionante. 3 marzo 2011.  http://www.piazzettamedici.it/professione/professione.htm
  8. Sergio Stagnaro. Valutazione dei Glicocalici con Prove da Sforzo nella Diagnosi di Guarigione dei Reali Rischi Congeniti. https://sergiostagnaro.wordpress.com/2016/02/12/valutazione-dei-glicocalici-con-prove-da-sforzo-nella-diagnosi-di-guarigione-dei-reali-rischi-congeniti/
  9. Sergio Stagnaro. Glycocalix Quantum-Biophysical-Semeiotic Evaluation plays a Central Role in Demonstration of Water Memory-Information. sisbq.org. 19 July, 2011. http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/wmi_glycocalyx.pdf
  10. Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2011). Skeletal Muscle Cell Glycocalix Evaluation during  CFS Treatment corroborates Andras Pellionisz’s Recursive Fractal Genome Function Principle. http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/cfsglycocalyx.pdf 
  11. Simone Caramel, Marco Marchionni  and Sergio Stagnaro. The Glycocalyx Bedside Evaluation Plays A Central  Role in Diagnosing Type 2 Diabetes Mellitus and in its Primary Prevention. Treatment Strategies Diagnosing Diabetes, Cambridge Research Centre, Volume 6 Issue 1, Pg 41-43. http://viewer.zmags.com/publication/0aafcae9#/0aafcae9/1
  12. Stagnaro Sergio e Paolo Manzelli. Semeiotica Biofisica Endocrinologica: Meccanica Quantistica e Meccanismi d’Azione Ormonali. Dicembre 2007, http://www.fce.ithttp://www.fcenews.it/index.php?option=com_content&task=view&id=816&Itemid=45
  1. Stagnaro Sergio.Reale Rischio Semeiotico Biofisico. I Dispositivi Endoarteriolari di Blocco neoformati, patologici, tipo I, sottotipo a) oncologico, e b) aspecifico. Travel Factory, www.travelfactory.it, Roma, 2009. 

14) Sergio Stagnaro.      Manovra di Ferrero-Marigo e Vasomotilita’ a Riposo e Dopo Il Test Di Secrezione Del Picco Acuto Insulinemico nella Valutazione Clinica della Insulino Resistenza 23 novembre 2010. http://qbsemeiotics.weebly.com/uploads/5/6/8/7/5687930/manovradiferrero.pdf

 

     

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