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Archive for 25 novembre 2013

di Paolo Manzelli

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Rudolf Arnheim nel suo libro “Il pensiero visivo” scrive: 

“… le operazioni cognitive chiamate pensiero non sono privilegio dei processi mentali posti al di sopra e al di là della percezione, bensì gli ingredienti essenziali della percezione stessa”.In realtà si tratta di un unico procedimento probabilistico di decodifica nel quale la percezione e il pensiero interagiscono agendo entrambi sulla probabilita’ quantistica : pertanto i nostri pensieri influenzano quanto vediamo e viceversa.

Ogni immagine visiva in evidenza come la percezione del rapporto delle informazioni relative alla figura e sfondo vengano a caratterizzarsi per tramite le probabilità di “coesistenza e separabilità”, che permettono di mettere a fuoco e porre attenzione ad una immagine percettiva.   

Se infatti non esistesse nessuna forma di contrasto tra le probabilità di informazione di grandezza forma e colore, la figura risulterebbe del tutto impercettibile. Della non facile distinzione della probabilità di percezione sulla figura rispetto allo sfondo trae agevolazione il “mimetismo”.

Alcuni rapporti equivalenti tra le probabilità di informazione tra figura e sfondo generano illusioni ottiche. Inoltre nella dinamica della percezione il cervello crea ovvero annulla i contorni della figura per permettere la stabilità percettiva delle informazioni dinamiche provenienti da varie angolature e varie situazioni dinamiche.

Il nostro cervello “scommette” sulla probabilita’ che le cose stiano in un certo modo e quindi produce scenari percettivi che creano il crash dell’incertezza nella previsione di ciò che percepiamo a volta facendoci cadere nella trappola delle illusioni ottiche.

Le probabilita’ illusorie non sono solo quelle ottiche ma vi sono anche quelle uditive, tattili, olfattive e purtroppo dobbiamo considerare attentamente le illusioni di ordine cognitivo che ci allontanano dalla realta’.

Con la Teoria del Quantum Brain, sappiamo che il cervello pertanto non vede ma “prevede” scenari probabilistici sulla base di una innata tendenza alla preveggenza del futuro.                                         

Questa concettualita’ che è stata il punto di forza della scienza di tutti i tempi, ha trovato un suo limite nella contemporanea permanenza della concezione meccanicistica della scienza accademica contemporanea, che pertanto e’ rimasta intrappolata in una illusione cognitiva basata sul riduzionismo “meccanico” .             

Potremo creativamente superare questo storicamente obsoleto  riduzionismo cognitivo dell’ accademia,  potenziando la creativita’ concettuale ed l’ innovazione operativa con il progetto QUARTE-CREATIVE EUROPE 2014 /15 , sviluppando nuove modalita’ di pensiero quantistico e valorizzando espressione artistica quantistica con l’ utilizzazione delle emergenti tecnologie di comunicazione della Realtà Aumentata.

Questa strategia cognitiva promossa dal programma QUARTE/ di EGOCREANET ci renderà capaci di definire una nuova visione prospettica dello sviluppo concettualmente “olistico”, determinante per un futuro migliore e piu’ cosciente.           

Sulla base di queste considerazioni sulla “Quantum Brain Theory”, produrremo un Progetto del titolo: Augmented Quantum Brain Reality con ARXLAB ed EGOCREANET, aperto ad un esteso Partenariato.                       

Paolo Manzelli  21 NOV 2013 ; https://www.facebook.com/groups/431161846963599/

BIBLIO ON LINE :

Animated ANIMADED ILLUSIONS

:http://www.moillusions.com/                                                                                                                 

Quantum Brain and Nanosynapses :

http://www.nanopaprika.eu/forum/topics/quantum-brain-and-nano-synapses 

– Optical Illusions : http://michaelbach.de/ot/

 

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