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Archive for 23 novembre 2013

Il LA di VERDI

Il “LA” di VERDI  

Daniela Biganzoli(Dab)

Tecnica mista su tela 60×60 – 2013

L’opera verrà esposta alla mostra OMAGGIO A GIUSEPPE VERDI:L’ISTITUTO DEI CIECHI DI MILANO E LA FAMIGLIA  ARTISTICA MILANESE, organizzata da queste associazioni presso lISTITUTO DEI CIECHI di Milano  dal 2 dicembre 2013 al 30 gennaio 2014.

L’opera ruota attorno alla figura di GIUSEPPE VERDI privilegiando un aspetto della sua ricerca musicale poco conosciuto ai più ma decisamente importante: il diapason ad un “LA” a 432 Hz contro quello a 440 Hz in uso oggi, scelto, arbitrariamente, a Londra nel 1953 e da allora divenuta la “nota” di riferimento mondiale.

Nel 1884 Verdi spedì una lettera alla commissione musicale del Governo nella quale scriveva:

Fin da quando venne adottato in Francia il diapason normale (che allora si attestava a 435Hz), io consigliai venisse seguito l’esempio anche da noi; e domandai formalmente alle orchestre di diverse città d’Italia, fra le altre quella della Scala, di abbassare il corista (diapason) uniformandosi al normale francese. Se la Commissione musicale istituita dal nostro governo crede, per esigenze matematiche, di ridurre le 435 vibrazioni del corista francese in 432, la differenza è così piccola, quasi impercettibile all’orecchio, ch’io aderisco di buon grado. Sarebbe grave, gravissimo errore, adottare come viene da Roma proposto un diapason di 450 vibrazioni. Io pure sono d’opinione con lei che l’abbassamento del corista non toglie nulla alla sonorità ed al brio dell’esecuzione; ma dà al contrario qualche cosa di più nobile, di più pieno e maestoso che non potrebbero dare gli strilli di un corista troppo acuto. Per parte mia vorrei che un solo corista venisse adottato in tutto il mondo musicale. La lingua musicale è universale: perché dunque la nota che ha nome LA a Parigi o a Milano dovrebbe diventare un Si bemolle a Roma?”

Il “diapason normale” (LA a 435Hz) a cui si riferisce Verdi è quello conservato al Museo del Conservatorio Nazionale di Parigi, mentre il cosiddetto “diapason scientifico”, a cui si riferisce il decreto che fu approvato all’unanimità al congresso dei musicisti italiani del 1881, è quello proposto dai fisici Sauveur, Meerens, Savart, e dagli scienziati italiani Montanelli e Grassi Landi e calcolato su un DO centrale di 256 cicli al secondo.(da http://www.movisol.org/verdi.htm)

La musica a 432 Hz, dona beneficio al corpo favorendo la sincronizzazione cerebrale, il rilassamento e l’intuito al contrario di quella a 440 Hz che limita il modo di pensare.(da http://armysoftport.wordpress.com/2013/06/05/proggetto-diffondiamo-la-musica-dellanima-432-hz/)

Per maggiori informazioni sulla Musica a 432 Hz vedi:  http://www.ectomusica.it/site/la-432-hz/    

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