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Archive for ottobre 2013

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1873 – 2013:

la Famiglia Artistica Milanese sta festeggiando, con giusta gioia ed orgoglio, il 140mo anniversario della propria fondazione. Il 13 gennaio 1873 al primo piano del caffè dell’Accademia, in piazza della Scala, Vespasiano Bignami fondò la Famiglia Artistica Milanese che, in brevissimo tempo, diventerà il punto d’incontro e di sperimentazione autogestito più vivace di tutta Milano. Il circolo ha avuto adepti rappresentanti di tutte le arti: figurative, plastiche, musicali e letterarie. Vi approdano personalità quali, citandone solo alcuni nomi, Segantini, Boccioni, Carrà, Carpi e Funi, Verdi, Puccini e Mascagni. Anche nei tempi più recenti, il sodalizio ha difeso le sue origini e il suo scopo: unire esponenti di ogni ceto ed arte fino ad includere i nuovissimi adepti dell’arte contemporanea: Filocamo, Melzi, Polver e Uggeri sono solo alcuni.

Per mantenere alta la memoria della tradizione artistica della Famiglia e per continuare ad essere elementi di spicco culturale nell’ambiente milanese ed internazionale in occasione di questo anniversario si è lavorato per la definizione di un Progetto Congiunto fra più realtà cittadine accomunate dalla loro storia nel far bene e con arte… il bene, in tutti i sensi.

Protagonisti del Progetto sono:Famiglia Artistica Milanese Fondazione ATM Istituto dei Ciechi Istituto Ortopedico Gaetano Pini.

La Fondazione ATM è il risultato di una lunga storia nata a Milano nel 1920, annata importante per i tranvieri milanesi, poichè assistettero al nascere di due enti: la Cassa di Soccorso e Malattia e la Cassa Speciale di Previdenza.  Si trattava di un mutuo soccorso nel senso etimologico della parola, e questo spirito lo si ritrova simboleggiato dallo stemma che appariva sulla copertina dello Statuto della Cassa di Soccorso: due mani che si stringono in segno di solidarietà. Nel 1933, la Cassa di Soccorso costruisce l’Ospedale dei Tranvieri in viale Campania, che, in ossequio ai tempi, viene denominato “XXVIII Ottobre” sino al termine del conflitto mondiale, quando verrà intitolato a Luigi Resnati. Con l’emanazione della Legge 22 dicembre 1979, n. 833 la Cassa Soccorso e Malattia dell’Atm viene inglobata nell’Unità Socio Sanitaria Locale. A seguito di questi cambiamenti nasce la Fondazione ATM. Si tratta di un moderno strumento, senza scopo di lucro, interprete del art. 14 del Codice Civile e del D.L. 4 dicembre 1997 n. 460. Questo nuovo Ente, dotato di grande flessibilità, è ora in grado di catalizzare energie sinora disperse e può contribuire a generare una concreta solidarietà fra dipendenti e pensionati, perseguendo fini assistenziali, di promozione umana, sociale e culturale, formazione extra scolastica e recupero psicofisico.

LIstituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano, fondato nel 1874 quale fulcro della scienza medica ortopedica a favore dei più deboli dell’epoca: i ragazzi rachitici; è punto di riferimento medico scientifico in campo nazionale ed internazionale, sede di diverse Cattedre Universitarie fra cui la più antica Cattedra di Reumatologia in Italia. Già in occasione del Centesimo anniversario della nostra Famiglia questo sodalizio venne instaurato fra le parti e da esso scaturì un eccelso volume storico narrante la nostra storia artistica; questo volume vide le stampe inserito nel novero delle Strenne annuali edite dall’Ospedale. Proprio in occasione del prossimo (nel 2014) 140mo anniversario della fondazione dell’Istituto Ortopedico lo stesso ha in palinsesto una serie di eventi culturali ad ampio respiro. Uno di questi è la ripubblicazione delle proprie Strenne, in formato anastatico digitale, prima fra tutte quella che ci vede protagonisti.

LIstituto dei Ciechi di Milano risale al lontano 1836, anno in cui Michele Barozzi ne ideò la creazione, avvenuta poi nel 1840. Il Barozzi iniziò il suo incarico presso la “Pia Casa di Industria” sita in Via S. Vincenzo, organizzando un reparto per i non vedenti. Il nascente Istituto trovò nei Conti Mondolfo i suoi principali benefattori, essi acquistarono spazi presso Porta Nuova, ove l’Istituto si trasferì. L’Istituto dei Ciechi ospiterà  – Domenica 1 dicembre ore 17 – una Mostra di opere dell’archivio storico della  Famiglia unitamente ad opere di maestri contemporanei soci della Famiglia e non. Fra i lavori esposti opere di modellato con creta e quadri tattili. L’esposizione terminerà il 30 gennaio 2014. Alle ore 18,30 – 1 dicembre 2013 – nella sala Barozzi Concerto con musiche di Giuseppe Verdi in occasione del bicentenario del Maestro. Data la straordinarietà dell’evento verranno esposti al pubblico lo spartito originale del Falstaff e la lettera del Maestro con la quale ne faceva donazione alla Famiglia Artistica Milanese. Questi due cimeli sono stati esposti al pubblico, dalla loro origine, una sola altra volta.

Sono aperte inoltre le iscrizioni (fino al 14 ottobre p.v.) al Premio Famiglia Artistica Milanese 2013 “140 anni d’Arte a Milano ed in Lombardia”, Concorso di Pittura & Poesia, indetto dalla Famiglia Artistica Milanese con il patrocino e la partecipazione del Circolo  Culturale i Navigli. Ogni autore partecipando al Concorso acconsente in modo esplicito all’esposizione in pubblico della propria opera ed alla pubblicazione virtuale della stessa anche tramite Realtà Aumentata.

Si sta organizzando una Mostra di Pittura (virtuale e reale) con tema proprio La cultura del fare bene, con arte in cui esporre opere dei nostri artisti più famosi. Si è in trattativa con laFondazione Triennale di Milano per verificare la disponibilità di un adeguato spazio espositivo.

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Partner del Progetto sono inoltre il Circolo  Culturale i Navigli, lAssociazione Scientifica Fatateam e  l’Associazione telematica EgoCreaNET.

 

 

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“Eva era africana”

EVA ERA AFRICANAEva era africanaDaniela Biganzoli (Dab)-2013

Quest’opera è un omaggio al libro Eva era Africana” scritto da Rita Levi Motalcini per i ragazzi. Questo volumetto non è rivolto solo ai giovani, ma anche agli adulti. Così tutti potranno conoscere Ia condizione delle donne nel continente nero”, afferma il Premio Nobel per la Medicina. Infatti è il racconto della prima donna della storia, la madre dell’umanità che la spedizione del francese Coppens e dello statunitense Johanson trovarono in Etiopia, il 30 novembre 1974, ad Afar; i resti di un esemplare femmina adulta, sui 25 anni, vissuta almeno 3,2 milioni di anni fa. La donna venne battezzata “Lucy” in onore della canzone Lucy in the Sky with Diamonds dei Beatles .

A lungo si sono ricercate le origini umane in Europa, ma tutte le ricerche hanno confermato che “siamo tutti  Africani”, perfetto quindi il titolo “Eva era africana” dato  dalla Montalcini al suo libro dove racconta la storia di donne africane coraggiose, dell’importanza della loro emancipazione e della loro dignità.

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