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Archive for marzo 2012

Note musicali indiane Daniela Biganzoli(Dab)– 60×60 – Tecnica mista su tela

Collettiva:” FANTASTICANDO”

espongono: Daniela Biganzoli, Anna Paola Desiderio, a quattro mani Davide Doviti ed Elisa Garzena, Carlo Lombardo, Alessandro Nastasio, Giuseppe Orsenigo, Enrico Picozzi, Anna Trapasso (Nannì), Bianca Trevisan

Inaugurazione: martedì 20 marzo 2012 alle ore 18.00

La mostra proseguirà fino al 31 marzo 2012 orario: feriali 16.30/ 19.00 – festivi chiuso

Associazione Artisti del Quartiere Garibaldi c/o Centro Internazionale Studi e Lavoro “San Pietro” via Varese, 6 – Milano (MM 2 Moscova) tel. 02 29003084

Partecipo all’esposizione con le opere, “Note musicali indiane” e “I suoni colorati di Messiaen“qui pubblicati.

“I suoni colorati di Messiaen” Daniela Biganzoli(Dab)– 60×60 – Tecnica mista su tela

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GRAFENE E GLI ALTRI CONDUTTORI” –  Daniela Biganzoli(Dab)

Tecnica mista su tela – 90 x 90 – 2012

L’opera prende in esame  i principali conduttori elettrici, come oro, argento e rame e in particolar modo il grafene, che appare in sovrapposizione come reticolo esagonale.

“La scoperta del Grafene, cioe’ un semplice foglietto bidimensionale di grafite a dimensione nano-tecnologica (un nanometro = miliardesimo di metro), ha favorito uno sviluppo dell’ immaginario scientifico per le sue numerose possibilita’ di applicazione tecnologiche.E’ stato scoperto da due giovani ricercatori russi Andre K. Geim e Konstantin S. Novoselov,che hanno ottenuto il Premio Nobel della Fisica 2010, mettendo in evidenza le interessanti proprietà di questo materiale bidimensionale (in 2D), quali l’ elevata conducibilita’, la trasparenza, l’ impermeabilita’ e la formidabile durezza tipica del diamante, ma con una elevata flessibilita’, pur essendo il grafene un ultra-sottile e leggerissimo foglietto di grafite che nella sua massa tri-dimensionale (3D), ha notoriamente proprieta’ completamente diverse.
Il grande interesse alle possibili applicazioni tecnologiche del Grafene e’ conseguenza del fatto che la grafite è un materiale a base di carbonio facilmente reperibile e poco costoso, mentre l’interesse scientifico per il Grafene è dovuto al fatto che la peculiare geometria a nido d’ape degli atomi di carbonio, da’ origine a particolari proprietà elettroniche. Gli elettroni degli atomi di carbonio essendo confinati a muoversi nel piano bidimensionale entro una rete ad elevata simmetria esagonale, si trovano infatti nelle condizioni simili a quelle della superconduzione a bassa dispersione di energia. Tale proprieta’ puo’ diventare straordinariamente utile ad es. nel campo della nano-elettronica degli impianti fotovoltaici o dei computer quantistici super-veloci di dimensioni molto piccole rispetto a quelli in uso, e in tutte i casi in cui sarà possibile sostituire con il Grafene i chips di silicio.
Ancora oggi e’ necessario comprendere teoricamente come la diversa dimensionalita’ dello spazio da 3D a 2D, conduca a modificare le proprieta’ vibrazionali che modificano il campo elettromagnetico del Grafene. Comunque sappiamo che in un sistema superficiale piano (2D) macroscopico, si puo’ formare una configurazione di onde stazionarie a causa della sovrapposizione delle onde di ritorno sulla superficie, le quali hanno la proprieta’ di muoversi ritmicamente nel tempo senza trasferire energia nello spazio. Si pensa pertanto che un simile fenomeno avvenga anche a livello degli elettroni confinati a muoversi sulla struttura bidimensionale del Grafene a dimensione nanometrica, così da dare luogo ad una configurazione di sovrapposizione planare delle onde, denominata Entanglement Quantistico, che rafforza le particolari proprieta’ del Grafene rispetto a quelle della grafite normalmente dimensionata nelle dimensioni dello spazio”.(Paolo Manzelli)

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