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Archive for novembre 2011

(tratto da http://giovannimanzonipiazzalunga.blogspot.com/2011/10/blog-post.html)

Anche quest’anno, dal 25 al 27 Novembre 2011, Step09- New Art Fair, alla sua terza edizione, sarà ospitato nell’affascinante Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.L’intento è quello di dare nuova linfa al rapporto tra il pubblico, il collezionismo ed il mercato dell’arte, creando spazi e sezioni coinvolgenti. “E’ il percorso che molti prima di noi hanno fatto, uno step dopo l’altro appunto, per incontrare Cezanne, comprendere Albers, parlare  con Modigliani, commissionare a Caravaggio, comprare da Rubens, giocare a carte con Reni, andare in gita con Mantegna alla ricerca di reperti archeologici da conservare, al riparo dalle stolide burocrazie, ed altri faranno, uno step dopo l’altro appunto, in compagnia di questi artisti contemporanei”.(Giancarlo Graziani)

Appena entrata in quelle mura storiche ho provato la sensazione di essere accompagnata in questo percorso pervaso di arte e scienza, dal grande Leonardo, in veste di padrone di casa. Chi meglio di lui poteva mostrarmi tutte quelle meraviglie presenti in quel luogo sorprendente? Ancora oggi camminando nei suoi corridoi, nei suoi saloni o attraversando quei magnifici cortili ti rendi conto della grandezza del nostro passato, di quanto fossero incredibili le invenzioni di Leonardo o di quanto siano ancora oggi superbi gli affreschi che decorano gli ambienti. Ma i tempi cambiano, viviamo in un continuo divenire, il nostro sguardo deve volgersi verso il futuro, ed è questo che sembra dirmi Leonardo mostrandomi le opere presenti, dove l’ energia si trasforma ma non si distrugge. Circa sessanta  Gallerie, presenti sul mercato italiano ed internazionale, presentano i loro artisti, in un susseguirsi di performance, proiezioni di video-arte ed opere installative e scultoree. Molti sono i lavori che mi colpiscono, ma in particolare quelli di  Andrea Neri, un’artista multimediale che utilizza diverse modalità creative. Alcune sue opere legate alla scienza lo rendono ai miei occhi particolarmente interessante, essendo io un’artista di Arte Quantistica.” Neri presenta alcune strutture che sembrano rivelare la composizione fisica e biologica dei vegetali, una sorta di vita segreta delle piante raccontata al microscopio ed osservata con tutta la disposizione a meravigliarsi… Neri trascende l’aspetto del naturalismo per rivolgersi invece alla struttura nascosta, a qualcosa che normalmente non si dice, ma che poi, ci si accorge, contiene delle informazioni preziose per la trasformazione in atto, dall’elemento naturale all’opera. Lo scheletro di una pianta è meraviglia visiva, ed anche si fa struttura e contiene in sé qualità pittoriche proprie, di colore ed immagine.”(Luca Beatrice)
Ma ciò che mi ha maggiormente colpito è il suo lavoro” Bug of theMind” 2007 (Polittico e video).Con il video Neri vuole porre l’attenzione sull’uso disinvolto e indiscriminato di psicofarmaci, in particolare somministrati ai bambini, che vengono calmati e apparentemente curati con  sostanze chimiche usate spesso senza un giusto controllo, con conseguenze devastanti e preoccupanti.

Il mio concetto di fare Arte è proprio questo; servirmi della Scienza, dei suoi concetti, di indagarla, di evidenziarne anche gli aspetti negativi che ne possono scaturire. La contaminazione fra questi due mondi, Arte e Scienza, apparentemente tanto distanti, può divenire veicolo per trasmettere messaggi importanti. L’arte non è solo qualcosa di mirabile ma è un mezzo incredibile per diffondere informazioni, oltre a cultura e bellezza.E’ proprio questo quello che QuantumArtGroupItaly, gruppo al quale appartengo, cerca di di fare, nell’intento di creare una nuova società fondata sull’Uomo Nuovo.

di Daniela Biganzoli(Dab)

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PROSOPAGNOSIA” Daniela Biganzoli(Dab)

Tecnica mista 60 x 60 – 2011

L’opera cerca di interpretare un raro deficit neurologico, la Prosopagnosia, termine derivante dall’unione delle parole greche πρόσωπον (prosopon, faccia) e αγνωσία (agnosia, non conoscenza) coniato dal neurologo tedesco Joachim Bodamer nel 1947. Questa patologia, che colpisce il 2% della popolazione, consiste nell’impossibilità di riconoscere i volti; ogni viso appare nuovo, anche quando si tratta di persone care, a volte persino di sè stessi. Le persone che soffrono di questa malattia escogitano grazie alla propria creatività strategie che permettano loro di identificare le persone che hanno di fronte, ad esempio facendo attenzione ai particolari, come baffi, nei, occhiali, voce o postura. Per questa ragione spesso riescono a riconoscere con più facilità le caricature.

Uno studio, pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience, dei ricercatori Marlene Behrmann e Cibu Thomas, delle Università di Glasgow e di Toronto,  indicherebbe come causa di questa patologia il mancato collegamento dei circuiti neurali coinvolti nel riconoscimento dei volti. Esisterebbe un ‘area del cervello, per la precisione, il giro fusiforme, dove è archiviato un modello standard di viso, rispetto al quale viene  di volta in volta paragonato quello nuovo. Ecco perchè spesso i volti orientali ci sembrano tutte simili, proprio perché corrispondono poco a questo modello mentale.

Nella mia opera la costruzione del viso della donna è poco definita per indicare l’incertezza che crea quel volto in chi è affetto da Prosopagnosia . I capelli, un enorme punto interrogativo, suggeriscono un dubbio d’identità. A chi attribuire quel volto? Senza riconoscimento perdiamo anche tutte le emozioni, i sentimenti che ci legano ad esso. Dobbiamo allora scovare il particolare che ci fa identificare quel viso  e ci riconnette a tutte le emozioni che vi sono associate.

Di seguito potete trovare un’altra mia opera sull’argomento, ma in Digital Art:

Prosopagnosia 2 Digital Art – 2011

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“Il mio impulso artistico vive di una forte influenza dei miei studi scientifici e del mio tormento interiore nella ricerca di un equilibrio tra le parti del mio essere mente-corpo-cuore. Sulle tele trasformo le mie conoscenze ed il mio sentire utilizzando colori e materiali, che trovo, che riscrivo e di cui vorrei, per una volta, attraverso l’arte, cambiarne la destinazione, ricrearne la finalità. E’ la mia nuova realtà: il mondo apparente della legge ferrea e immutabile e il mondo oscuro e appassionato dei nostri istinti più vitali. Quasi che sulla tela piani così distanti si potessero finalmente incontrare, liberandoci dell’insensatezza delle regole asfittiche su cui spesso riposa la nostra vita, il nostro rapporto con la natura, con la nostra interiorità più autentica. I  condizionamenti che ci formano ci chiudono in spazi e illusioni fittizie, con l’arte questi spazi ne incontrano di nuovi e con l’atto creativo, per forza di cose, li posso guardare e guardandoli prendo consapevolezza delle infinite possibilità, apro il mio essere mente-corpo-cuore e mi avvicino all’Universo. E’ la danza cosmica di momenti e spazi che si succedono, si incontrano, nascono e si distruggono, un movimento continuo di cui non ho nessuna certezza di come possa evolvere.

E’ il principio di indeterminazione. Così sulle mie tele convivono tali spazi, le mie diverse ricerche artistiche, di cui non conosco la loro evoluzione. In questa ricerca continua delle infinite possibilità incontro l’AND e non l’OR dell’Arte Quantistica.

Sintesi e riflessione aggiuntiva (2011):

La fisica, la danza, l’arte, le tre passioni della mia vita… la mia mente le ha sempre considerate distanti fra di loro… ma oggi la consapevolezza del mio corpo-cuore-mente sa che sono invece strettamente legate… incontro così la filosofia della QuantumArt: l’arte e la danza contemporanea non possono prescindere dalla scienza moderna, l’artista e lo scienziato oggi hanno lo stesso sguardo verso l’universo, con linguaggi apparentemente diversi si sono incontrati… non si è spettatori del mondo che ci circonda ma particelle vive che si muovono in e con esso, legate fra di loro e influenzate a vicenda, immerse tutte in un movimento continuo, relativo ed indeterminato, in cui ogni spazio reale ne contiene infiniti altri, e gli equilibri, stabili e instabili, si rinnovano all’infinito… il salto che auspichiamo è che questo diventi il sentire di molti, attraverso le espressioni della QuantumArt arrivi al pubblico questa nuova consapevolezza della realtà…”

AnnaPaola Desiderio

https://sites.google.com/site/annapaoladesiderio/home
http://www.facebook.com/profile.php?id=1615924695

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Il 24 e 25 Novembre 2011, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Siena in Via Banchi di Sotto, 55 – Siena, si terrà il Convegno

“Toscana 2020: costruire il futuro con le scienze della vita” .

Di seguito potete trovare la Relazione del Prof. Paolo Manzelli( pmanzelli.lre@gmail.com, www.edscuola.it/lre.html, http://www.wbabin.net/) che parteciperà al Convegno:

Abstract :

Quantum- art is the best emphatic source of communication very accurate in sharing science.Namely Quantum Art for Innovation  entangling science logic with artistic intuition and phantasy will be the best vector of innovation for improving the contemporarily global knowledge society.

PREMESSA

I fondamenti dell’ economia andranno rapidamente riconvertiti per finalizzarli a migliorare la qualita’ della vita e dell’ ambiente, cioe’ dovranno affrontare in modo efficace i problemi emergenti dettati dai limiti dello sviluppo ed imposti dalla impossibilita di considerare le risorse naturali come se fossero illimitate.

La futura societa’ della conoscenza necessita pertanto di una profonda innovazione culturale per attuare un netto superamento del paradigma economico “meccanicista” a cui si e’ ispirata la obsolescente societa’ industriale, che oggi e’ nel mezzo di una irreversibile crisi strutturale.

Sono del tutto evidenti le diseconomie tra costi e benefici, relative al degrado dell’ ambiente naturale ed umano, che di fatto non permettono piu’ di avere una visione di un futuro migliore per le giovani generazioni.
Il principio basilare dell’ organizzazione “meccanica“ consiste nel ritenere che, come avviene nella costruzione di una macchina, il totale sia equivalente alla semplice somma delle sue parti.
Di conseguenza l’ economia “meccanicista” assume una visione strettamente disciplinare  importata in modo auto-consistente solo sulla crescita del profitto cosi’ che oggi tale impostazione economicista e’ divenuta sempre piu avulsa da qualsiasi riferimento di rilevanza naturalistica e sociale. Quanto sopra pertanto contrasta nettamente con la complessità della crescita economica globale contemporanea, così che l’ economia “meccanicista” e’ divenuta strategicamente incompatibile con  la crescita di un sistema socio-economico globalizzato, proprio a causa dei limiti dello sfruttamento delle risorse naturali ed umane, sistematicamente orientato verso la continua crescita di profitti speculativi. Infatti in un sistema globalizzato della economia  “meccanicista“ risulta evidente la peculiarità di dare sviluppo ad una utilita’ marginaledella ricchezza delle nazioni che e’ sempre piu’ basata sull’ incremento della poverta’ di altri paesi del mondo, proprio per il fatto che le ricchezze naturali non sono infinite. Pertanto alla crescita di alcuni Paesi emergenti corrisponde direttamente la decrescita strutturale degli altri nel nostro pianeta. Quindi e’ palese che la disciplina economica di stampo “meccanicista”, trascurando in precedenza il livello di impoverimento dei paesi non industrializzati, ha potuto funzionare fino ad oggi, solo per il fatto che ha fatto specifico riferimento al peculiare sviluppo del mondo occidentale  industrializzato, che però nella globalizzazione dell’ economia ormai  mostra evidenti segni di una inarrestabile decrescita.

Di conseguenza oggigiorno risulta necessaria una nuova presa di coscienza civile che dovra’ saper impostare una profonda ed ampia riflessione orientata a ricondurre lo sviluppo sociale  ed economico globale nell’ ambito delle compatibilità di sistemi complessi, introducendo una netta alternativa all’ economia “meccanicista” il cui rinnovamento verrà basato su criteri di bio-economia sociale ed ecologica, tali che permettano la sostenibilità delle condizioni di vita della sistema globale contemporaneo.

La SOCIETA’ della EMPATIA .

http://www.tuttasalute.net/wp-content/uploads/2011/03/Empatia.jpg

Nel periodo dello sviluppo industriale gli economisti succedutisi nell’ epoca delle concezioni meccaniche hanno contribuito a diffondere l’idea che l’uomo  persegua i principi della competizione Darwiniana, facendo credere che naturalmente, anzichè culturalmente, l’ umanita’ intera sia di per sè stessa tesa al soddisfacimento egoistico dei propri bisogni materiali e quindi unicamente capace di dare risposte relazionali di mera utilita’ e di profitto.
Tale concettualita’ del valore della competitività tra uomini, nazioni ed imprese dipende invece da logiche interpretative proprie della storia in cui si e’ fatta valere l’ economia meccanicista , ma oggigiorno tale conflittualità estesa e imperante non trova conferma  nelle recenti scoperte nel campo delle neuro-scienze dove emergono le peculiarità di controllo sulla percezione prodotte tramite l’ attività dei “Neuroni Specchio”. Tale recente scoperta scientifica ha messo in dubbio la tesi che l’uomo sia determinato geneticamente quale essere naturalmente egocentrico e quindi poco adatto a relazionarsi con gli altri in  maniera “empatica”, percependone i sentimenti di amicizia e di amore, così da divenire capace di emularne comportamenti ivi compresi quelli di solidarietà e di altruismo che sono necessari a determinare un futuro comune e condiviso.
L’ Empatia da : En ( = dentro) e Phatos, (= sentimento) e’ pertanto l’ espressione di una attivita’ neurologica inclusa nella naturalezza biologica del cervello umano, la quale pertanto potra’ trovare una sua maturazione nel divenire sociale in un mondo globalizzato. Cio’ potra avvenire solo e soltando attivandoci nel modificare sostanzialmente la cultura e l’ apprendimento al fine di determinare un rinnovato sviluppo economico e sociale definito in termini di  “Empatia Sociale” proprio in quanto finalizzato nel  trovare corrispondenza verso una nuova neuro-economia fondata sulla solidarieta’ e sulla cooperazione internazionale, così come oggi risulta storicamente necessario per favorire una cultura adeguata alla evoluzione cerebrale dell’ uomo e della donna nella nostra epoca. .

Alla luce di questo nuovo approccio, Jeremy Rifkin propone una radicale rilettura dell’ economia meccanicistica che è stata propria dell’epoca industriale, oggi in netta fase obsolescente, proprio in quanto l’era della globalizzazione si associa ad una potente transizione che e’ quella dell’ era dell’informazione interattiva, la quale, per risolvere i problemi dei limiti dello sviluppo, dovra’ fondarsi sull empatia, ovvero sulla capacità di immedesimarsi, con uno spirito egualitario, nelle esigenze così come nelle situazioni e negli stati d’animo degli altri popoli della terra, in modo da  definire nuovi paradigmi inter-culturali ed economici piu’ rispondenti alla sostenibilità sociale ed ecologica in un mondo di condivisione globale delle conoscenze.
Pertanto la questione cruciale della umanita’ contemporanea consiste nel capire come un sistema d’ innovazione cognitiva possa agire in maniere dirompente  (Disruptive Innovation)  nel dare futuro sviluppo ad una intelligenza  strategica creativa ed empatica, direttamente  finalizzata alla costruzione della società della conoscenza trans-disciplinare e condivisa, capace di modificare profondamente le concezioni della vecchia economia meccanicistica disciplinarmente definita dalle esigenze di profitto e di competitivita’ cosi’ come sono state perseguite nel quadro dello sviluppo industriale ormai in netta ed evidente fase di saturazione.

Le basi scientifiche della “empatia” viste in relazione alle attività neurologiche della percezione sono state prese in considerazione nella progettazione e programmazione trans-disciplinare del gruppo di  Quantum Art che fa  seguito agli studi e ricerche sulla innovazione concettuale dell’ evoluzione neuronale  prodotte e promulgate della associazione telematica Egocreanet, allo scopo di produrre strategie di innovazione utilizzando delle potenzialità di integrazione cognitiva tra arte e scienza, gia’ a suo tempo sperimentate nell’ambito del Rinascimento Italiano.

Il programma su la Creativita’ Empatica dell’ Arte e della Scienza per lo Sviluppo Contemporaneo proposto e promosso dall’ Arte Quantistica si sviluppa attraverso l’attuazione di varie iniziative e progetti orientati per condividere la nuova logica interpretativa della Bio ed Eco-economia, includendo nell’espressione artistica  le nuove dimensioni scientifiche e tecnologiche che si rivelano essere piu’ coerenti con la complessità delle esigenze di sviluppo contemporaneo. In tal guisa il Gruppo QAGI/Egocreanet si propone di produrre una strategia di  innovazione dirompente, la quale ha come riferimento attuale la scala di dimensione nano-metrica sia nel settore di sviluppo delle nano tecnologie e delle le scienze della vita.

N.B: Il Progetto QAGI/Egocreanet per l’ Innovazione e’ in via di una più ampia e completa riorganizzazione. Le adesioni Italiane ed Internazionali alle prospettive di sviluppo del gruppo QAGI/egocreanet stanno aumentando notevolmente le nuove adesioni e vanno indirizzate al coordinatore, l’ artista Roberto Denti .

Biblio on Line.

OPEN INNOVATION : http://www.caosmanagement.it/n63/art63_04.html

EUROPA 20’20 : http://www.edscuola.it/archivio/lre/EUROPA_2020.pdf

EMPATIA : http://www.edscuola.it/archivio/lre/OPEN_EMPATIA.pdf

INNOVARE LA CULTURA :

https://dabpensiero.wordpress.com/2011/05/25/innovare-la-cultura-dello-sviluppo-di-paolo-manzelli/

Innovazione Empatica>  http://www.siamotuttigiornalisti.org/it/content/innovazione-empatica

NEURONI SPECCHIO : http://www.descrittiva.it/calip/dna/mirror.htm

Jeremy Rifkin : Civilta dealla Empatia : http://www.internazionale.it/3905/

Arte e Scienza: http://www.edscuola.it/archivio/lre/ARTE_E_SCIENZA_CAMBIAMENTO.pdf

QUANTUM –ART : http://www.edscuola.it/archivio/lre/Quantum-Art.pdf

QAGI/Developmental Strategy > http://www.12manage.com/myview.asp?KN=2860

Modelli di Percezione della Realta artistica> http://www.wbabin.net/Science-Journals/Research%20Papers-Biology%20/%20Medicine/Download/3712

Apprendere il Mondo > http://www.steppa.net/html/scienza_arte/scienza_arte12.htm

QAGI/Egocreanet: https://sites.google.com/site/quantumartgroupitaly/home

Quantum Art : progetto CINA: http://www.vglobale.it/index.php?option=com_content&view=article&id=13301%3Alquantum-art-group-italyr-a-shanghai&catid=1089%3Anews&Itemid=124&lang=it

Roberto Denti : http://kultartmagazine.ning.com/profile/RobertoDenti

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Riflessi Daniela Biganzoli(Dab)  – Digital Art – 2011

Come artista incomincio a percepire i primi virgulti di integrazione fra mondo della cultura e mondo dell’economia.  “…gli sviluppi più fruttuosi si verificano spesso ai punti d’interferenza tra due diverse linee di pensiero. Queste linee possono avere le loro radici in parti assolutamente diverse della cultura umana, in tempi diversi e in ambienti culturali diversi o di diverse tradizioni religiose; perciò, se esse realmente s’incontrano, cioè vengono a trovarsi in rapporti sufficientemente stretti da dare origine a un ‘effettiva interazione, si può allora sperare che possano seguirne nuovi e interessanti sviluppi.“(Werner Heisemberg)

Affiancare quindi all’economia l’arte inserendo la figura dell’artista in azienda può significare il nuovo, l’intuizione intelligente che crea il risveglio. Ai tempi del Rinascimento la figura dell’artista era eclettica: il pittore era spesso anche architetto, scultore, o addirittura ingegnere e intellettuale nel caso di Leonardo. La conquista principale di quell’epoca  consisteva  nel realizzare sè stessi attraverso un lavoro artigianale, artistico ed economico in quelle fucine di idee denominate  “botteghe”. Oggi una figura di questo tipo all’interno di una azienda può fare la differenza. L’artista infatti è sensibile ai cambiamenti, sa cogliere le intuizioni, essere creativo, innovativo, sa anticipare i tempi, interpretare prima degli altri le trasformazioni. L’innovazione ci fornisce nuova tecnologia che però non è sufficiente, talvolta servono idee semplici che possono trasformarsi in stili, prodotti, processi per dare slancio alla nostra economia. Spesso chi lavora in impresa difficilmente coglie i segnali del cambiamento, occorre particolare sensibilità; trarre insegnamenti dal passato per rielaborarli in un ottica nuova che sa  vedere in anticipo, oltre gli schemi. Steve Jobs, ad esempio, preferiva identificarsi come”artista”, pensando che il design è la vera anima di ogni creazione che esce dalle mani dell’uomo. Le innovazioni che durano sono quelle che nascono da una combinazione di tecnologie e design“. Anche Leonardo, artista per eccellenza, anticipando il volo dell’elicottero di secoli, è arrivato prima della tecnologia necessaria per farlo funzionare. La sua mente ha saputo vedere addirittura secoli prima, grazie all’intuizione. Le aziende finalmente cominciano a comprendere che questo può essere il valore aggiunto che crea la svolta epocale, il pensare differente. Grazie all’arte le aziende possono passare da un’economia fordista e industriale, basata su una produzione solo utilitaristica dei prodotti ad una che sa affiancare anche elementi evocativi ed estetici.

La globalizzazione ci ha portato verso la complessità mettendo in crisi le vecchie logiche di pensiero.L’artista in azienda promuove una contaminazione nei processi di produzione e comunicazione modificando anche le relazioni. Il suo modo di pensare è differente, non convenzionale, e spesso è più portato a tradire il suo concetto di realtà; quindi avere accanto una figura professionale di questo tipo può essere di grande supporto per  il manager che deve affrontare l‘imprevisto. Chi si trova oggi a contrastare i mercati non può pensare di utilizzare strumenti previsionali tradizionali, deve necessariamente cambiare verso una realtà fluida e indeterminata, deve procedere verso una complessità olistica tipica della tradizione orientale. Per questo la contaminazione con il pensiero cinese,  che crede nel mutamento, nel divenire, può aiutare la nostra economia ad abbandonare la staticità, prestando attenzione al “presente”, l’unico luogo dove possiamo essere e generare senso e valore.

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Cliccare su http://www.fondazionemilano.eu/pagine/e-book-mitici-201

(Nella foto Annapaola Desiderio, Paola Savino e Francesco Troiano )

Sulla copertina dell’E-Book di Mitici lo spettacolo “L’intreccio quantistico tra ordine e caos” di QuantumArtGroupItaly, che si è tenuto al Teatro Paolo Grassi nel 2010.

Lo spettacolo nasce da un’idea di Roberto Denti; danza, musica, poesia, scritti, fotografie, filmati, quadri e sculture vengono miscelati in uno spazio unico dove attori e spettatori partecipano alla danza dei “quanti” che si attraggono e si respingono a simboleggiare l’evoluzione umana.

Come artista di QuantumArtGroup ho partecipato con una mia opera.

Anche quest’anno ci sarà la manifestazione Mitici (http://www.fondazionemilano.eu/)

DUE GIORNATE PER LA CREATIVITA’, L’INNOVAZIONE, LE ARTI PERFORMATIVE E LA MULTIMEDIALITA’
MiTiCi è un festival interamente dedicato alla creatività e alla valorizzazione dei prodotti vincitori del Bando
Milano Talenti Creativi 2011, dedicato alle arti performative e alla multimedialità.
L’evento è promosso da Fondazione Milano®, grazie al cofinanziamento della Regione Lombardia, con il
patrocinio della Provincia di Milano.
La manifestazione, che si terrà a Milano il 5 e 6 dicembre 2011 nella sede della prestigiosa scuola di teatro
dedicata al suo fondatore Paolo Grassi, presenta gli 11 cantieri produttivi selezionati tra 48 progetti proposti da
circa 100 giovani artisti tra i 20 e i 35 anni: installazioni, film, performance, spettacoli teatrali che si ripeteranno
per due giorni consecutivi.
A distinguere l’evento da altre manifestazioni del genere è l’opportunità fornita ai giovani creativi di incontrare
il sistema produttivo per scambiare con questo stimoli ed esperienze, una sorta di borsa dei talenti più che un
tradizionale festival.
L’apertura del Festival quest’anno ospita il Barcamp FLUSSO CREATIVO che Fondazione Milano® insieme ai Teatri
Stabili di Innovazione ‐ Teatro Litta, TiEffe Teatro e Teatro Out Off – propongono quale occasione di scambio fra
diverse generazioni di creativi. Giovani e operatori di teatro, cinema, musica, multimedialità, comunicazione,
grafica, pubblicità, design, digitale e nuove tecnologie, si incontrano per condividere esperienze, dialogare,
scambiare ipotesi progettuali attuali e future e per individuare strumenti, strategie e sistemi di relazioni per una
Milano “Città creativa”. Ogni tavolo sarà guidato con domande concrete e dirette in un clima informale e
produttivo. I risultati del Barcamp saranno poi oggetto di dialogo con le Istituzioni e costituiranno il punto di
partenza per un nuovo progetto comune di Fondazione Milano® e dei suddetti Stabili di Innovazione. La giornata
prosegue con l’avvicendamento delle presentazioni degli 11 prodotti artistici.
I giovani autori e interpreti avranno la possibilità, la mattinata del 6 dicembre, nella sessione “Diamoci un
feedback” di incontrare e confrontarsi con gli esperti del sistema produttivo delle arti performative e della
multimedialità ‐ tra i quali: Piccolo Teatro di Milano, Teatro Litta, Teatro Out Off, TiEffe Teatro, Fondazione
Cineteca Italiana, Meet the Media Guru, Film Commission Lombardia, Associazione per il Circuito dei Giovani
Artisti Italiani ‐ e di confrontarsi sui loro prodotti. Chiude la manifestazione la replica di tutti gli spettacoli.
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su http://mitici.eventbrite.com/
Informazioni per la stampa – Laura Zanetti +39.331.1957812 l.zanetti@fondazionemilano.eu

È possibile seguire l’evento anche su
Facebook http://www.facebook.com/milanotalenticreativi
Twitter con l’hashtag #mitici2011

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di Paolo Manzelli, http://www.edscuola.it/lre.html

Una nuova strategia d’ innovazione non può non tenere conto della condizione di crisi e stagnazione della produzione e delle esigenze specifiche di cambiamento finalizzate al risparmio.

Le imprese, nel nuovo scenario economico contemporaneo, dovranno pertanto  modificare il modo in cui le innovazioni  vengono proposte dalla reclamizzazione dei prodotti in quanto la reclame  incide pesantemente sul valore che viene attribuito alle merci.

Di conseguenza l’impresa dovendo operare in condizioni di massimo risparmio, dovra’ porre tra gli obbiettivi di sostenibilita’,  una diversa scelta sulle modalita’ di far conoscere al pubblico l’ innovazione di processo e la qualità della  propria produzione.

Pertanto diviene necessaria anche una profonda innovazione  della “comunicazione d’ impresa” vista in  relazione alle modalita’ di conseguire gli obiettivi generali di risparmio  prefissati in modo da far conoscere al pubblico nel mondo globale in cui stiamo vivendo, il  proprio protagonismo imprenditoriale nel dare sviluppo a produzioni innovative e di elevata qualita’ dei prodotti.

In questo scenario del cambiamento della “comunicazione d’ impresa”, una profonda revisione della capacità di promozione dell’ innovazione comunicativa  e’ stata individuata dal gruppo QAGI/EGOCREANET (*) , mettendo in atto una strategia di “Disruptive Telematics Innovation” (**) che correla strettamente  “Arte Scienza ed Innovazione” essendo finalizzata a sostituire le modalita’ di reclamizzazione a breve termine di processi e prodotti correlandoli a una dimensione capace di garantire  a piu’ lungo termine la  comunicazione d’impresa .

L’ Agenzia per la Diffusione delle Tecnologie per l’ Innovazione ha prescelto il gruppo QAGI/EGOCREANET come progetto innovativo volto al fine di sperimentare alcune  “Best Practices “di livello internazionale nel campo della nuova “comunicazione di impresa” basata sulla trans-disciplinarieta’ tra Arte-Scienza ed Innovazione per dare lustro alle  tecnologie di produzione dell’ Italia nel Mondo.

(*) – Vedi Please see Art Science and Innovation in Italy ( Achronym : QAGI)

http://kultartmagazine.ning.com/profile/QuantumArtGroupItaly

https://sites.google.com/site/quantumartgroupitaly/home

(**)-  https://dabpensiero.wordpress.com/2011/06/04/innovazione-dirompentedi-paolo-manzelli/

(***) <http://www.aginnovazione.gov.it/&gt;

Note: You can give an adhesion to QAGI it is free. Paolo Manzelli; pmanzelli.lre@gmail.com

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