Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for giugno 2010

Paolo Manzelli <pmanzelli.lre@gmail.com> ; www.edscuola.it/lre.html

La crisi dell’ Universita’ nell’ ambito della società della conoscenza è essenzialmente causata dalla insensibilita’ dell’ accademia ai cambiamenti che hanno il loro fulcro in una profonda modifica della struttura organizzativa e trans-disciplinare delle conoscenze.

Il mantenimento della formazione specialistica delle lauree comporta che la ricerca sia troppo spesso fine a se stessa anziche’ fornire  un contributo fondante dello sviluppo della  società della conoscenza condivisa, così che il risultato è che, più aumenta la formazione professionale disciplinare più aumenta il livello dì incomprensione del cambiamento cognitivo che necessita  di contestualizzare e di sviluppare nella ricerca un pensiero critico e creativo.

Il cambiamento della società della conoscenza rispetto alla vecchia società industriale è infatti conseguenza dello sviluppo sociale ed economico che non ha più la sua funzione primaria basata sulla produzione materiale in quanto il sistema economico ha spostato la circolazione del denaro su i “beni intangibili”, tra essi hanno subito un elevato valore aggiunto nella fase attuale della economia della informazione  l’ entertainement  , cioe’  “tutto quanto fa spettacolo”.

L’ Universita’ e la ricerca attualmente sono pertanto in estremo ritardo; infatti per mantenere i privilegi di categoria ha agito come un sistema chiuso proprio al fine di  evitare nel comprendere il cambiamento sociale ed economico dove la produzione di ricchezza non e’ piu’ fondata su un modello della vecchia società industriale e della sua organizzazione del lavoro la’ dove si  distingueva nettamente lavoro manuale ed intellettuale in professionalita’ gerarchicamente distinte.

Indipendentemente dalla impermeabilita’ accademica al cambiamento nella società contemporanea si e’ sviluppata una nuova divisione del lavoro favorita da un sistema di comunicazione interattivo delle conoscenze.

Inoltre assieme al superamento progressivo della socieà industriale di indole cognitiva meccanica, ormai in declino , si sta sviluppando un nuovo processo di produzione basato sulla ricerca e l’ innovazione delle scienze e delle tecnologie della vita dando luogo ad uno sviluppo bio-economico sintetizzato dalla strategia Europea denominata Knwoledge Based Bio-Economy (KBBE), dove la ricerca scientifica e tecnologica diviene l’ elemento centrale del cambiamento.

Adeguarsi al cambiamento necessita pertanto per le Universita’ e la Ricerca, l’ attivarsi nel modificare i criteri che la rendono chiusa al cambiamento della società della conoscenza basata sulla condivisione dei saperi ;  cio’ comporta una modifica strutturale sia delle lauree specialistiche, ancora basate sulle tradizionali e standardizzate suddivisioni disciplinari, in quanto le nuove strategie di formazione di  dovrebbero consentire la formazione di competenze innovative ad elevata capacita di disseminazione del necessario rinnovamento trans-disciplinare dei contenuti della ricerca.

Infine la Ricerca Universitaria necessita oggi di essere finalizzata per potenziare la strategia della GREEN-ECONOMY , proprio per superare definitivamente il modello di sviluppo meccanico della società industriale ormai del tutto obsolescente.

L’ Università riattivandosi su questo profilo strategico di supporto alla GREEN-ECONOMY , potrà rinnovare il proprio ruolo di fonte di rinnovamento cognitivo, proprio in quanto il cambiamento della produzione non potra’ essere solo  il risultato del cambiamento tecnologico-produttivo, ma frutto di una risposta ecologica orientata al superamento delle concezioni e delle cognizioni meccaniche dell’ era, che ormai induca al disastro ambientale, basata dell’ energia derivata dal petrolio e quindi delle concezioni che sono state coniate ed ereditate dal passato dell’ epoca industriale.

BIBLIO ON LINE

Progetto Conoscenza : http://www.descrittiva.it/calip/dna/progetto-conoscenza.pdf

Ceativita ed Innovazione: http://www.steppa.net/html/scienza_arte/scienza_arte27.htm

Intelligenza territoriale: http://www.caosmanagement.it/art51_09.html

Read Full Post »

di Paolo Manzelli <pmanzelli.lre@gmail.com>

La Scienza Accademica è molto lenta nel riconoscere i propri limiti

 
Ad es. la Scienza contemporanea dovrebbe accorgersi che l’ esperienza della percezione del sole al sorgere ed al tramonto e’ praticamente simultanea, ma ancora preferisce ritenere che la visione del disco solare e’ in ritardo di circa 8 Minuti. Quindi invece di convalidare la esperienza diretta si preferisce mantenere le limitate concezioni , che come tali non prendono in considerazione plausibili alternative.

Una spiegazione congrua con l’ esperienza di visione simultanea della percezione del sole all’ alba ed al tramonto , si ottiene comprendendo che tra il sole e la terra non si propagano fotoni in quanto a causa dell’ ENTANGLEMENT QUANTISTICO i fotoni emessi da disco-alone del Sole, formano per urto alla velocita’ della luce un campo d’ informazione simultanea che si estende nel vuoto dal sole fino al mantello di aria che circonda la terra dove avviene il processo di Dis-entanglement fotonico.

Infatti fotoni in uscita dal sole muovendosi vicino alla velocita’ della luce perdono la loro massa cinetica contribuendo alla formazione del vento solare ; i fotoni deprivati dalla massa cinetica  possono compenetrarsi creando un esteso campo di energia d’ informazione simultanea (strutturato in  superfici di equi-informazione “EI” ), che in seguito si rompe rigenerando i fotoni per l’ interazione con le molecole di aria, cio’ avviene nelle vicinanze della terra dando luogo ad una cascata fotonica che illumina il cielo, precedentemente privo di luce.

Questo concetto alternativo consegue ad una riflessione piu’ complessa che tiene conto di come avviene la percezione nel cervello, e pertanto non si limita ad un antiquato modello interpretativo meccanico che si fonda sull’ arbitraria separazione tra soggetto ed oggetto della percezione.

La figura rappresenta la trasformazione progressiva di due fotoni, capace di penetrare al di la’ del Mondo di Euclide, creando un  Campo di Informazione oscillante bidimensionale nello spazio e nel tempo oscillante (EI), tramite una azione di annullamento per interferenza della terza dimensione descritta dalle coordinate cartesiane  “z1-z2”. Coloro che fossero interessati, una spiegazione piu ampia, il modello alternativo che implica la formazione della Energia di Informazione, e’ reperibile in via divulgativa in www.edscuola.it/lre.html ovvero nelle relazioni di Paolo Manzelli in www.wbabin.ne

Read Full Post »

caos deterministico

“CAOS DETERMINISTICO”-  Daniela Biganzoli (Dab)

Acrilico su tela – 50 x 50- 2010

Protagonista dell’opera è appunto il caos deterministico che ho voluto rappresentare attraverso i numeri, collocandoli, quasi gettandoli sulla tela in modo casuale. Ma in questo apparente disordine, c’è un ordine nascosto, che va cercato in profondità. Per questo ho utilizzato una lente d’ingrandimento, posizionata al centro dell’opera, per indicare, ad un esame più attento, la presenza di una realtà sintropica, che ho espresso attraverso dei numeri ordinati e uguali per dimensioni e colore.

Read Full Post »

(http://www.newsfood.com/q/a0d0484f/la-biodiversita-agricola-e-una-garanzia-di-sicurezza/)

Relazione Introduttiva al Convegno Nutra-Scienza:Super alimenti e Biodiversita’

http://www.edscuola.it/archivio/lre/20100614_NutraScienzaIUF.pdf

Paolo Manzelli <pmanzelli@gmail.com> , www.edscuola.it/lre.html

Nel cambiamento della società industriale in società della conoscenza è necessario accettare una revisione concettuale tale che possa rimettere in discussione teorie già accettate ormai divenute obsolete.
La comprensione di questo  contesto epocale di cambiamento e’ pertanto  fondamentale acquisirla a partire da questo 2010 , anno dedicato internazionalmente alla protezione  della BIODIVERSITA’ .
Le nuove specie non nascono dalle strategie evolutive di competizione per le quali sarebbe logico la diminuzione della Biodiversita’ ,ma sono conseguenza del  principio denominato “BIOCENOSI” .
Infatti una specie non è solo caratterizzata dai caratteri filogenetici che gli permettono di riprodursi ed eventualmente incrociarsi ma anche dalla necessita’ di sopravvivere in un determinato ambiente alimentandosi. Cosi’ ad ad es. il moscerino della frutta per un rapporto di bio-cenosi da luogo a due specie diverse se infesta il ciliegio, ovvero il melo.
L’adeguamento al metabolismo alimentare e’ sostanzialmente  conseguenza dell’ adattamento epigenetico dei Mitocondri e del loro mt-DNA alle nuove condizioni metaboliche che generano un fitting di nicchia del sistema cooperativo, che determina la specifica  bio-cenosi alimentare. La bio-cenosi e’ pertanto un sistema di sviluppo della Biodiversita’ correlato ai cambiamenti alimentari che nell’ insieme  competitivo agisce come sistema di effettiva cooperazione tra  specie evolutivamente diverse, come abbiamo visto  per le varie specie di  moscerini in relazione alla produzione di  diversi alberi da frutta.
L’ importanza della breve e sintetica riflessione precedente, sta a dimostrare come la competizione in natura non sia l’ unico meccanismo evolutivo perche’ la realizzazione di nuove specie con la Biocenosi trova rinnovate strategie alimentari che sono basate su un sistema di cooperazione inter-specifica.
Un fenomeno assai noto che dimostra l’ intrinseca cooperazione della natura e l’ impollinazione di api, farfalle ed altri insetti che permettono di veicolare la riproducibilita’ incrociata dei fiori delle piante attivata mediante sistemi specifici di attrazione ( odori , colori , forme del fiori ) e di nutrimento degli insetti.
Nonostante tali evidenze di collaborazione interspecifica in natura il processo evolutivo è  stato interpretato dal Darwinismo come fosse regolato unicamente dalla competizione, ciò allo scopo di mettere in evidenza la logica  che è stata acquisita come il motore dello sviluppo dell’ epoca industriale.
Infatti l’ origine delle specie per mezzo della selezione naturale di Darwin (The Origin of Species by means Natural Selection -1859) ha influenzato fortemente i criteri dello sviluppo industriale, fino alla nostra epoca , nascondendo il principi che permettono la crescita delle biodiversità, favorendo in tal guisa  la sua sistematica riduzione causata del principio  di selezione naturale.


Competitività,  irresponsabilita’ e perdita della biodiversita’.

Volendo ora trattare il tema dello  sviluppo delle relazioni tra Università ed Impresa nel contesto della transizione verso la società della conoscenza, dobbiamo sottolineare  le contraddizioni a riguardo della sostenibilita’ dello sviluppo contemporaneo, che conseguono dal considerare  ancora come elemento fondante dello sviluppo sociale ed economico il principio  della competizione tra le specie.

Infatti dobbiamo comprendere che la sopravvivenza dello sviluppo globale oggi dipende dalla  capacità di  sviluppare conoscenze e opportunita’ innovative per far fronte comune alle problematiche ambientali, che per lo più causano inquinamento e come conseguenza diretta determinano lo squilibrio degli ecosistemi e la decrescita della Biodiversita’ associata ad depauperamento delle risorse alimentari e piu’ ingenerale delle risorse naturali.

Dobbiamo quindi rapidamente acquisire coscienza che l’insieme di questi fattori, ivi compreso l’ aumento demografico, se dovesse  perpetuarsi ed estendersi linearmente come sistema consumistico fondato sulla base delle concezioni di sviluppo competitivo, allora con facile evidenza l’ attuale  processo di sviluppo industriale diverrebbe un processo di degenerazione progressiva, purtroppo  ormai gia’ in atto, orientato ad entrare in una crisi strutturale irreversibile in meno di pochi decenni.

Pertanto e’ necessario mettere  in chiara evidenza che il continuo ricorso alla competitivita, basato unicamente su criteri di profitto, ci portera’ a breve scadenza ad un irreversibile  disastro proprio in quanto con la concorrenza cresce la irresponsabilità sociale dell’ impresa e di tutte le altre forme di business.

Onde evitare il disastro economico facilmente preannunciato e’ necessario  interporre con decisione e capacità creative, le strategie di sviluppo di condivisione di conoscenze innovative proprie della “Green Economy”,  ben orientate ad arginare l’ idea che sia possibile continuare sistematicamente con le concezioni di competizione senza limiti fin qui adottate nel quadro dell’ ormai obsolescente  modello di sviluppo della societa’ industriale.

La “Green Economy” per accompagnarsi a profondi processi di innovazione sociale, culturale e della conoscenza, necessita di una innovativa attivita’ di incubazione nella formazione di networking tra ricerca ed impresa, proprio per attuare una crescita economica e sociale fondata su nuovi modelli di conoscenza e di produzione condivisi, orientati a favorire nuove strategie responsabili di  consumo, finalizzate alla prevenzione della salute e focalizzate verso lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili che limitino rapidamente l’ inquinamento dell’ ambiente.

Per procedere nella direzione della riconversione dell’impianto  di ricerca e sviluppo e’ necessario il ricorso adun  sistema di incubazione di terza generazione , basato su attivita’ di networking tra Università e Impres a, finalizzato a condividere e sperimentare  le strategie  di sviluppo del nuovo modello economico, nel quale  l’innovazione riguarda non solo il processo di produzione  o il prodotto finale, ma anche l’approccio a rete  del  sistema d’impresa finalizzato alla condivisione della innovazione.

Il Network “NUTRA-SCIENZA”, per agire nel quadro di sviluppo della incubazione di impresa di terza generazione, si propone di attuare assieme allo IUF ( Incubatore Universitario Fiorentino), una attività  iniziale di pre-incubazione, necessaria per favorire metodi e criteri di accompagnamento e tutoraggio di giovani imprenditori, che  vogliano condividere le competenze manageriali necessarie per le rielaborazione della strategie di sviluppo della impresa a rete con la ricerca nel settore che correla  la valorizzazione della scienza nutrigenomica in relazione alla produzione di prodotti agricoli e nutraceutici di elevata qualita’ nutrizionale.

L’ obiettivo di tale attività di Incubatore Virtuale (I.V. Nutra-Scienza) in buona sostanza e’ quello di favorire un miglior rapporto tra prevenzione e cura ed aprire nuovi orizzonti alla produzione di alimenti di qualita’, in modo da evitare nelle attuali condizioni di crisi economica, che le spese mediche divengano socialmente  insostenibili nel quadro dei bilanci Regionali in materia sanitaria.

In questa prospettiva auguro che il convegno possa essere un’ importante tappa per lo scouting di idee e opporunita’ di condivisione di conoscenze tra ricerca e impresa capaci di supportare il piano strategico sinteticamente delineato da questa mia introduzione ai lavori del Convegno Nutra-Scienza 2010 di Firenze.

BIBLIO ON LINE

Biodiversita’ 2010 : http://www.edscuola.it/archivio/lre/BIODIVERSITA_2010.pdf

Creativita e Biodiversita’ : http://www.edscuola.it/archivio/lre/CREATIVITA_BIODIVERSITA.pdf

Intelligenza Economica : http://www.caosmanagement.it/art51_09.html

Art of Innovation : http://www.edscuola.it/archivio/lre/art_of_innovation.pdf

Nutra-Scienza : http://www.edscuola.it/archivio/lre/NUTRA_SCIENZA.pdf

Virtual Incubator: http://www.caosmanagement.it/art52_05.html

Processo di Incubazione : http://www.federica.unina.it/economia/creazione-impresa/strumenti-strutture-funzione-incubatori/

IUF: http://www.unifi.it/CMpro-v-p-5977.html

Read Full Post »

( http://unpiccolosegreto.splinder.com/post/19185568/disallineamenti)

Tante e belle sono le poesie di un caro amico, Massimo Pregnolato. Difficile sceglierne una, perchè la sua sensibilità trasuda da ciascuna, arrivando alla parte più intima di noi, toccandoci nel profondo. La mia preferita è comunque “Disallineamenti“.

Mi disallinea entrare in un mondo tutto tuo, Troppo abituato a una vita di corsa, pratica e che si accontenta della buccia delle persone, mi porta a fermarmi un attimo, a riflettere su altre realta’, altri valori, a respirare un po’ di quest’aria primaverile e a sentirne i suoni. Non e’ una novità per me, una tale “faccenda” ma ogni nuovo bel mondo è nuova energia che ricevo. Quanti e quali mondi dovro’ ancora attraversare? Su quali mi soffermero’? Quali mi cambieranno? Per ora sono certo… che questo e’ il mio cammino… Massimo Pregnolato

Poesia bellissima, che sento profondamente. Quanto è difficile, infatti, aprire una finestra sui sentimenti della persona amata, calarsi nei suoi panni, immedesimarsi, senza egoismo, senza pigrizia, fino ad essere l’altro. Eppure la diversità arricchisce. Perché ne abbiamo paura? Perchè costruiamo  barriere verso sentimenti e pensieri non allineati con i nostri? Temiamo forse il cambiamento? “…ma ogni nuovo bel mondo è nuova energia che ricevo” che può solo arricchire. Allora nuove sensazioni, nuove idee, nuove ispirazioni mi assaliranno; una carezza, uno sguardo, un sorriso, tutto può illuminarsi di una luce diversa. Una  nuova realtà potrà dischiudersi ai miei occhi; negarla sarebbe chiudere una finestra sui miei sentimenti, impedire il necessario divenire che deve accompagnare il nostro cammino di vita nella sua evoluzione.

Daniela Biganzoli

Read Full Post »