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Archive for gennaio 2010

 

 

di Paolo Manzelli

Invito all’ incontro EGOCREANET/LRE/NUTRA-SCIENZA , c/o il VIEUSSEUX in PALAZZO STROZZI sala FERRI a FIRENZE , della durata della intera giornata, si terra’ il 10 Marzo 10.

Il titolo dell’ Incontro sara’ sul tema : BIODIVERSITY AND KNOWLEDGE CHANCE 2010 .

 

Nota introduttiva : Considero questa iniziativa, organizzata in collaborazione con TINNOVA http://www.firenzetecnologia.it/ ed altri collaboratori, un tema di riflessione importante dell’ inizio del decennio 2010-20 , come partecipazione attiva all’ anno 2010 dedicato a livello internazionale sulla Biodiversita’ .http://www.cbd.int/2010/welcome/.

>> L’ incontro EGOCREANET/LRE//ON-NS&A  del 10 Marzo 2010 vuole porre il problema del cambiamento cognitivo che necessita al superamento della crisi strutturale contemporanea, che infatti e’ conseguenza diretta del passaggio che stiamo vivendo tra la obsoleta società industriale e la futura società. In tale contesto storico la “biodiversità” è sempre più minacciata dalla pressione esercitata da una ormai antiquata concezione meccanica della produzione che provoca il degrado irreversibile degli ecosistemi naturali . Le specie viventi  rischiano l’estinzione perche’ gli habitat in cui vivono vengono insidiati da inquinamento, urbanizzazione, deforestazione e cioe’ da un sistema di produzione industriale che sta ormai diventando un processo essenzialmente distruttivo della vita in tutte le sue forme proprio perche’ incapace di gestione e di riciclo e rinnovamento, delle risorse naturali acqua aria , terra e delle risorse agricole e ittiche del mare e della terra.

L’ avvenire della produzione agricola dipende dalla biodiversità; si dice che Einstein  per riflettere sulla necessità di conservare la biodiversita’ disse: <<Se le api dovessero scomparire all’uomo resteranno solo pochi anni anni di esistenza>>.
Il problema del rischio di perdita della biodiversita’, in vero oggi e’ molto piu grave: oggi infatti molti genoplasmi rischiano non solo di scomparire, ma anche di essere alterati geneticamente, cosi ad es. batteri e micro-organismi che oggi agiscono da simbionti, potranno essere sostituiti da antagonisti allo sviluppo delle attuali forme di vita, quelle che nell’ insieme creano l’ecosistema del quale invece ci aspetteremmo un graduale sviluppo evolutivo.

Putroppo  il sostegno alla biodiversita’ assieme alla conservazione del patrimonio genetico, sarà inefficace, finche’ si assiste passivamente alla sua degenerazione, accettando di essere impotenti rispetto all’ appiattimento culturale, che caratterizza la nostra epoca dei mass media e dell’ entertainment. Pertanto dobbiamo agire, per proporre soluzioni cognitive creative, per le quali la biodiversità venga  effettivamente compresa ed utilizzata quale risorsa per lo sviluppo, globale e territoriale (glocale). Per raggiungere tale fine sono necessarie nuove e rinnovate concezioni della scienza e dell’ arte, tali che permettano di superare i modelli cognitivi meccanici; cio’ in modo da poter innescare un processo di innovazione culturale e di management della conoscenza capace di rendere sostenibile un effettivo cambiamento dello sviluppo guidato da una strategia cognitiva denominata dall’ Europa KBBE ( Knowledge Based Bio-Economy), basata sulla cooperazione tra ricerca ed impresa, anziche’ sulla forza distruttiva generata dalle concorrenza tra le imprese così come è stato nel modello di sviluppo “industriale-meccanico” ormai pericolosamente obsolescente.

PRINCIPALI AREE TEMATICHE transdisciplinari del meeting EGOCREANET/LRE/NUTRA-SCIENZA potranno essere :  1. Biodiversità Bio-energia e fonti alternative , 2. Biodiversità, Ecologia e Salute , 3. Biodiversità e Alimentazione, 4. Biodiversità come finzione estetica della espressione artistica e musicale contemporanea. X .) Altre tematiche potranno essere suggerite da chi vorrà intervenire –

Richieste di maggiori informazioni e proposte di intervento vanno inviate a : Paolo Manzelli <pmanzelli@gmail.com> ; http://www.escuola.com/lre.html ; http://www.egocrea.net ;www.egocreanet.it

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12 Giugno 2010 – Ore 20 e 21,30 – c/o Eclectika, Via Eustachi 4  – Milano

Il 12 Giugno a Milano,presso Eclectika, si terrà una Mostra-Spettacolo sull’Arte Quantistica ideata dall’artista Roberto Denti. Con lui collaborerò anch’ io insieme ad altri artisti, danzatrici e collaboratori vari che hanno compreso le potenzialità offerte dall’ Arte Quantistica, come strumento in grado di generare un nuovo sapere.”Il cambiamento cognitivo necessita di entanglement(sovrapposizione) della fantasia artistica e della intuizione scientifica per trasfigurare i modelli concettuali, comunicativi ed artistici storicamente acquisiti in precedenza, che vengono trasformati da una proiezione quantistica della creatività umana che ricerca articolate nuove vie di sostenibilità mentale e culturale di dimensione univoca , coerente e trans-disciplinare”(Prof.Paolo Manzelli).

Punto di partenza della mostra-spettacolo è il “Caos ” che assume il significato di assenza di ordine, capace però di autorganizzarsi, di tendere verso una “Sintropia”, creando una danza apparentemente disordinata.La fantasia, la creatività e quindi l’Arte traggono origine proprio dal Caos: lo confermano le parole di Francis Bacon, uno dei geni della pittura del ‘900, riferendosi al suo leggendario studio che somigliava a un fantastico immondezzaio: “mi sento a casa nel caos, perché il disordine suscita immagini”. Al contrario le sue opere sono studiate con molta attenzione e precisione.( http://architettura.supereva.com/artland/20080819/index.htm).

La mostra si articolerà in maniera originale; per meglio comprenderla riporto di seguito le parole di Roberto:

“Tu spettatore immagina di andare a teatro, di entrare nella hall dove devi indossare una tunica bianca. Poi entri in una grande sala dove non esiste palco, nè posti a sedere e dove tutti indossano la stessa tunica bianca, le luci sono soffuse, tenui e tu, spettatore non ti rendi conto di quello che sta per succedere.
Nella stessa sala arriva altra gente, tutta vestita come te e le luci si abbassano sempre di più.
Senti della musica, una voce recitare poesie, immagini e filmati che appaiono alternativamente sui muri, persone che danzano intorno a te, altre che montano una struttura e tutte quante vestite della stessa tua tunica bianca; lampi improvvisi che rischiarano la stanza, la musica e la voce che recita le poesie continuano mentre quelle persone che danzano ad un certo punto si tolgono lentamente la tunica, quelle che montano quella strana struttura ad un certo punto chiedono il tuo aiuto; le immagini, i filmati continuano ad apparire e scomparire dai muri, così come la musica e le poesie attraggono la tua attenzione.
Poi, a poco a poco la danza diviene più appariscente, quelli che montano la struttura si tolgono la tunica, le tenebre lasciano il posto ad una luce rossastra, poi ocra, poi gialla, poi la luce: è l’alba della nuova vita consapevole di ciò che ci è intorno; le danzatrici appaiono nello splendore dei loro costumi, la struttura appare con i suoi specchi e le opere appese, la musica è più calma, melodiosa, altre strutture appaiono con altre opere e, chi ha capito, si toglie la tunica bianca per apparire con una nuova personalità.
Tu, spettatore, ora poi ammirare le opere, la danza ed ascoltare la musica e le poesie da un nuovo punto di vista.”

Studio di Francis Bacon a Londra -1988

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 “Ogni fiore è un’anima che sboccia nella natura.“(Gérard De Nerval)

Auspicare una maggiore attenzione nei confronti dei nostri simili, una maggiore sensibilità verso ciò che non vediamo con i nostri occhi, ma che potremmo percepire con altre modalità, è sicuramente importante, ma a mio avviso, non è sufficiente. Dobbiamo cercare di accrescere anche la nostra capacità di comunicare con gli animali e le piante. Forse apprenderemmo delle lezioni basilari per la nostra esistenza…

Sono convinta che le piante possano comunicare tra loro e che possano reagire alle nostre cure o ai nostri comportamenti. C’è addirittura chi sostiene che abbiano una sorta di cervello, che posseggano capacità straordinarie, che sappiano reagire, ingannare, ascoltare e addirittura avere una potenza di calcolo virtualmente superiore ai più potenti computer. Tutto questo è affermato dal Prof. Stefano Mancuso, dell’Università di Agraria di Firenze, ideatore del Linv, laboratorio di neurobiologia vegetale, il primo al mondo specializzato sull’intelligenza, sulle capacità comunicative e potenziali delle piante. Mancuso ha scoperto che la punta delle radici, una zona di alcuni millimetri particolarmente protetta  consuma più ossigeno; elemento che farebbe pensare ad una sorta di cervello. Sostiene che le piante siano in grado di comunicare, di apprendere, di memorizzare e di riconoscersi fino al primo grado di parentela. Le loro capacità  non sono mai state seriamente analizzate, in virtù della tendenza a  considerle come esseri inanimati. Dotate di indiscussa bellezza e indispensabili per la nostra sopravvivenza, sono state private del giusto valore che oggi queste ricerche potrebbero restituire loro. Secondo Mancuso, che continua a essere considerato un folle dai molti scienziati italiani, spesso conformisti e conservatori, posseggono qualità finora impensabili. Aggiunge inoltre che ”le piante hanno tutti e cinque i sensi che conosciamo più un’altra decina. Sentono cose che noi non possiamo percepire, come le onde elettromagnetiche, la gravità e un certo  numero di gradienti chimici. Sono organismi territoriali e quindi sono i migliori esploratori del suolo che esistano:le radici sono in grado di bucare la terra  per metri, analizzandone la composizione e inviando informazioni alla pianta”.Qualità queste studiate da Mancuso, in collaborazione con la Scuola  superiore Sant’Anna di Pisa, in vista della realizzazione, quest’anno, del Plantoide, il primo robot di ispirazione vegetale, progettato per analizzare regioni difficilmente raggiungibili dall’uomo sulla terra o per studiare il terreno di Marte. Questo ibrido sarà dotato di centri di comando delle piante installati su corpi meccanici, in modo tale da garantire al cervello vegetale  possibilità di movimento in tempo reale.

Secondo questo scienziato saranno proprio le piante a modificare radicalmente la nostra visione del mondo. Cominciamo allora ad osservarle con occhi diversi, ad interagire con loro, forse sapranno ripagare i pochi attimi che gli abbiamo dedicato con un amore incondizionato.

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