Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for 11 Mag 2009

 

David di donatello

Fieramilanocity ospiterà il DAVID fino al 31 maggio: 18 mila visite in soli quattro giorni!

La statua , colpita da una forte luce girevole, che la avvolge , rende manifesta la superba bellezza di quest’ opera bronzea, di 158 centimetri. Le fotografie che la ritraggono spesso presentano colori distorti e comunque non sono in grado di renderle giustizia, solo un’ intima visione può rivelare l’ essenza di questo David,  favorita anche dalla location che lo accoglie,  dotata di luci soffuse che ben predispongono ad un raccoglimento.
Sulle pareti laterali troviamo invece tutte le informazioni relative a Donatello(1386-1466), alla storia della statua e al racconto biblico; mentre all’ ingresso vengono presentati video sul restauro.

Il David è l’opera più celebre di tutta la scultura italiana del primo Rinascimento.
E’ stabilmente ospitata al Museo Nazionale del Bargello, che ha provveduto anche al suo restauro (iniziato a fine giugno del 2007), operato con metodi non invasivi come laser d’ avanguardia.
“La permanenza dell’ opera all’ aperto per oltre un secolo, oltre ad una probabile caduta dall’alto, avevano lasciato segni tangibili sull’ opera di Donatello:ad esempio la stesura di vernici pigmentate di nero che coprivano interamente la scultura, celandone doratura e dettagli…”
Il sapiente restauro ci ha riconsegnato le lievi dorature “a missione”, a colla e a foglia d’ oro, come le aveva pensate Donatello.

L’opera fu commisionata quasi certamente da Cosimo il Vecchio, probabilmente intorno al 1440.
“Donatello crea quì un’ immagine del tutto inedita del giovane eroe-pastore della Bibbia, protettore della Repubblica fiorentina: un adolescente efebico la cui acerba nudità allude all’ umiltà e al coraggio che sconfiggono la superbia e la forza bruta”.

” L’ attuale pulitura e le molte analisi che hanno preceduto e costantemente accompagnato l’ intervento hanno messo in luce fin dall’ inizio una realtà quasi sconcertante. A fronte della sua fama, il David è certamente uno dei bronzi tecnicamente meno riusciti dal punto di vista della fusione, ma al tempo stesso più lavorati, più restaurati e più “cesellati” a freddo di tutta l’opera di Donatello. Sappiamo dalle fonti antiche e anche da un appunto mossogli da Michelangelo, che il maestro era certo dotato di genio eccelso ma notoriamente impaziente e “trascurato”, attento soprattutto a che l’effetto finale delle sue opere corrispondesse a quanto aveva in mente. Il posizionamento originale dell’opera, su di una colonna al centro del cortile di Palazzo Medici, doveva permettere una visione da sotto in su che giustifica come alcuni particolari siano lavorati -o trascurati- di conseguenza.Ma per altro verso molte parti del David, anche quelle “invisibili”, hanno rivelato un’infinita, amorevole, accuratissima opera di cesello, eseguita certamente a freddo, dopo una fusione pur tanto infelice, un’applicazione strenua, paziente, insistita su particolari che offrono oggi, visti da vicino ma anche colti nel loro insieme, la misura della qualità suprema dell’opera e dell’ attenzione che il maestro le dedicò”.(testo tratto dalla mostra)

Orario:
7 – 10 maggio 10.30/19.30
11-31 maggio 10.00/19.00

Ingresso libero
Tel. 02-62499943

Annunci

Read Full Post »