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Archive for ottobre 2008

 

“La Manifestazione AFRICA dei COSTRUTTORI IN MARCIA 2008 del 14/16 NOV/2008 a Firenze (NOVOLI- Polo Univesitario DIP. di ECONOMIA Universita di Firenze) e’ programmata per valorizzare un confronto intellettuale tra relatori Universitari provenienti di vari paesi Africani , e professori ed intellettuali della Università di Firenze e della Toscana.

L’ Organizzazione di questa serie di interventi/conferenza, promossa dalla FAT (FEDERAZIONE AFRICANA-TOSCANA ), vuol essere una risposta di una Elite intellettuale contro il Razzismo proprio in quanto e’ finalizzata ad evidenziare il valore della cultura e della ricerca in un mondo che non puo essere basato soltanto sulla mercificazione unificante ogni relazione tra i popoli di differenti origini ed identita’ culturali.

Pertanto con il WEB www.wikipazia.org ci impegniamo anche in questa occasione a far risaltare il valori intellettuali dell’ Africa con quel gusto della ricerca della originalita che e’ proprio della innovazione creativa, quella cioe’ che non si trova massificata come fosse in vendita dappertutto.

Questo modo di procedere del programma AFRICA dei COSTRUTTORI in MARCIA 2008 rappresenta una nuova modalita’ di condivisione di conoscenze tra Europa ed Africa, ancora in gran misura inesplorata ma efficace, anche allo scopo di fornire un solido CONTRIBUTO CONTRO IL RAZZISMO.

Infatti la suddetta iniziativa e fondata su criteri che rispondono alla esigenza di PROMUOVERE una estesa INTELLETTUALITA’ contemporanea, tramite un confronto aperto con quella che viene dall’Africa, per realizzare una armonica ed efficace CONDIVISIONE DI SAPERI, utilizzando una formula di interscambio culturale alta elegante e dignitosa, basata su argomentazioni dell’ intelletto contemporaneo focalizzato contro il dilagare della ignoranza che genera il razzismo.”

 

 

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Questo evento si terrà il 20 e 21 Novembre a Firenze a Palazzo Strozzi (nella sede del Vieusseux-sala Ferri).
Potrete trovare tutte le informazioni relative a questo importante incontro aperto al pubblico, su
EGOCREANET- VIA.

Come rappresentante ed unica editrice di questo blog , sarò presente con un interventosulle tematiche trattate in questo piccolo spazio sulla rete, con il seguente titolo:

“LA CULTURA COME MEDICINA”: RIFLESSIONI TEORICHE ED EVIDENZE EMPIRICHE.

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Secondo una ricerca effettuata dagli scienziati dell’ Università di Los Angeles, Internet si può considerare  uno strumento per migliorare le funzionalità del cervello, ritenuto da molti, fino ad oggi, impoverito, appiattito dalla navigazione sul web.
Da questo studio è emerso che l’uso di internet  attiva più aree cerebrali rispetto alla lettura, soprattutto nelle persone abituate ad usare la rete abitualmente.
Ne consegue che il cervello può essere allenato, tenuto in salute da questo tipo di lavoro; tutto ciò sarebbe importante soprattutto per le persone di mezza età o anziane per migliorare le performance cognitive.

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Cos’è un Mantra?
In Occidente pochi conoscono il significato di questa parola, al di fuori di coloro che praticano Yoga o si interessano di Filosofie Orientali; eppure questo termine che letteralmente significa strumento della mente, rappresenta un grande potere.

I mantra sono combinazioni di sillabe, di parole o meglio Suoni carichi di Energia che ci fanno entrare in sintonia con particolari vibrazioni elevate. Diversi toni causano diverse vibrazioni che condizionano una reazione fisica oltre che emotiva. Con la pratica costante i suoni creano delle immagini e certe immagini hanno un suono peculiare.
La loro ripetizione produce SERENITA’, CHIAREZZA MENTALE, aiuta a trasfomare l’ansia, la paura, l’ira, l’impazienza in qualcosa di più utile. Nel profondo di noi stessi abbiamo immense risorse che possiamo utilizzare per avere il controllo della nostra mente.
Come determinati tipi di musica, ai quali ormai si riconosce indubbio valore terapeutico, chi non conosce il famoso“Effetto Mozart” o la Musicoterapia ?, così anche i mantra hanno una grande influenza sulla mente. Infatti, attraverso la ripetizione ossessiva, il mantra cerca di modificare i diversi tipi di vibrazioni emesse dalla mente, cercando di elevarne il livello.
Attraverso questi suoni si attua un distacco nell’individuo, che incomincia a percepire la realtà come illusoria (velo di maya) e si indirizza verso una conoscenza che mira alla propria interiorità.

Il mantra per eccellenza, o primordiale è detto OM ed è la sorgente di tutti i mantra.

Un valore aggiunto all’ascolto di questi suoni può essere fornito dalle Campane di Cristallo, con le quali vengono eseguiti dei concerti. Da poco ho assistito ad uno di questi e vi garantisco che è un’esperienza davvero emozionante.
Queste bellissime campane simili a vasi bianchi, emettono suoni puri, capaci di portare ad uno stato di rilassamento. Le onde sonore delle campane emettono note musicali, creando suoni armonici che ristabiliscono energia e benessere, in quanto ci riportano a quel suono vibratorio da cui proveniamo, l’OM, essendo noi composti di vibrazioni .

Non sempre, purtroppo, la musica ha un ruolo positivo, ma può essere utilizzata come una sorta di droga, le cosidette “Cyber-droghe”, un fenomeno nuovo. Si tratta di brani musicali che si trovano facilmente su internet; consistono in onde sonore che viaggiano fra 3 e 30 hertz, tecnicamente sono infrasuoni. Hanno gli stessi effetti delle droghe agendo direttamente sul cervello, in particolare in soggetti predisposti.

Anche le musiche martellanti delle discoteche influiscono negativamente sulla mente, senza arrivare ai danni causati dalle Cyber-droghe. Sicuramente il grado di tollerabilità è soggettivo; infatti per quanto mi riguarda il loro ascolto mi provoca  mal di testa e insofferenza al volume alto e al ritmo ripetitivo, ma penso che comunque siano dannosi per chiunque. A tal proposito ritengo che i giovani, che sono i maggiori frequentatori delle discoteche debbano essere protetti dalle conseguenze, non sempre immediate di questi tipi di musica.

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Torna l’iniziativa culturale “un Capolavoro per Milano” al Museo Diocesano con “La Giuditta “del Botticelli, proveniente dalla Galleria degli Uffizi di Firenze.

Si tratta di un dittico, due opere, a sinistra IL RITORNO DI GIUDITTA, e a destra LA SCOPERTA DEL CADAVERE DI OLOFERNE, riunite insieme.
Non ho voluto perdermi l’ occasione di ammirare questo capolavoro dal momento che si trova esposto momentaneamente nella mia città dal 1° ottobre al 14 dicembre 2008. Anche in questi dipinti come in moltissimi altri sin dal Medioevo è presente il tema della Giuditta, eroina biblica. Immaginavo l’opera decisamente più grande, probabilmente era destinata ad una devozione privata; resta comunque affascinante, malgrado la calca del pubblico presente ne disturbasse la fruizione.
Il tema affrontato dal Botticelli mi ha richiamato immediatamente alla mente due bellissimi quadri, uno del Caravaggio e l’altro di Artemisia Gentileschi. Entrambi dipingono Giuditta nell’atto di decapitare Oloferne, quindi con un’ impostazione completamente differente dal Botticelli. Qui ” Giuditta sembra illustrare il pensiero neoplatonico del tempo,…si propone in un momento profondamente umanistico di autocoscienza, tra quello che terribilmente fu e ciò che ancora non è. Fra la paura e la speranza si gioca il suo presente e si rintraccia il significato stesso del tempo. Del suo, come del nostro.”
Nel caso di Artemisia, che vede nelle due tele che affrontano questo tema le sue opere più famose, Giuditta assume un significato diverso: impersona Artemisia stessa che decapita, non più Oloferne, ma il suo stupratore Agostino Tassi. Ho una vera passione per Artemisia, per la sua pittura, per la sua personalità, quindi difficilmente avrei potuto riprovare quella sensazione di compenetrazione che ho percepito agli Uffizi davanti al suo capolavoro: ero nel quadro, ero lei con tutto il suo odio, il suo disprezzo per quell’uomo che l’aveva così umiliata, e contemporaneamente, come in uno sdoppiamento ero immobile spettatrice, colpita dal quel sangue che sentivo prepotentemente addosso.

Il conoscere profondamente la vita di un autore ti porta inevitabilmente ad immedesimarti in lui, non importa che sia un pittore o un musicista , la partecipazione con ciò che ha creato è sicuramente maggiore.
Le stesse sensazioni le provo ascoltando la musica di Mozart, che amo e anche in questo caso non sono esclusivamente attratta dal genio musicale, ma dall’uomo, dalla grande sofferenza che lo ha accompagnato nella sua breve vita, dalla sua particolare personalità.

“L’arte è l’espressione del pensiero più profondo nel modo più semplice”. (Albert Einstein)

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