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Archive for 13 maggio 2007

Questo post è dedicato a mia cognata Marinella, che a causa di una frattura ad una caviglia è costretta ad una quasi totale immobilità. Conosco, per esperienza personale, le sensazioni che si provano in quei momenti: dapprima paura, rabbia, preoccupazione per quello che ci aspetta, depressione e infine rassegnazione.
Ma dobbiamo sempre considerare questi incidenti come qualcosa di negativo? E’ ovvio che avremmo preferito non sperimentarli, ma dobbiamo comunque vedere il lato positivo di ogni cosa. Prima di tutto possiamo dedicare un po’ di tempo ad attività, ad esempio, come la lettura alla quale ci saremmo rivolti sicuramente molto meno, presi  dal vortice delle attività quotidiane .
In secondo luogo un avvenimento negativo può mettere in evidenza l’importanza di azioni considerate banali, ma che acquistano un valore indescrivibile nel momento in cui non puoi più esercitarle.
Anche il male, quindi, ha la sua importanza e la sua ragione di essere come elemento che ci permette di comprendere cos’è il bene. Senza quello, infatti, non potremmo apprezzare, ad esempio, la guarigione. Sicuramente, dopo un periodo di immobilità il ricominciare a camminare ci sembrerà stupendo.
Durante la mia esperienza (frattura del polso) mi sono resa conto di quante cose facessi con il braccio sinistro, che ora non potevo più compiere, ma che sinceramente non avevo mai preso in considerazione. Da allora ho cominciato ad apprezzare molte cose che ritenevo “normali”, a dare un giusto valore a tutto ciò che ci circonda.
Teniamo in considerazione che non esisterebbe il bianco senza il nero, il giorno senza la notte, il bello senza il brutto, e così via . Quindi, tutto ha un senso nella vita, l’importante è cercare di comprenderlo.
Auguri Marinella!

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