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Archive for 11 maggio 2007

Yoga: modus vivendi

Mi sono avvicinata allo yoga da circa due anni, quindi mi ritengo ancora una principiante. Il mio corpo, infatti , decisamente poco elastico, abbozza timidamente gli asana proposti dalla mia insegnante. Le mie posizioni hanno, quindi , soltanto una vaga somiglianza con quelle che dovrebbero essere. Vi chiederete, allora, perchè continuo a perseverare in questa disciplina.
Prima di tutto nello yoga non  è importante eseguire gli asana perfettamente, ma accettare i propri limiti (come nella vita), cercando di migliorarsi e quindi l’esercizio costante porta a questo.
Secondariamente il beneficio che ottengo dopo ogni lezione e soprattutto nel lungo periodo è veramente grande.
La parola yoga deriva dalla radice sanscrita” yug”, che significa unire, legare insieme il corpo e l’anima, i muscoli e lo spirito. Oltre ad essere una ginnastica è una filosofia , un modus vivendi.
Attraverso la respirazione si imparano a controllare le emozioni e la volontà e quindi a migliorare la qualità della vita. Questa disciplina aiuta a liberare le tensioni, ad aprirci all’amore, alla spontaneità nell’esprimere i sentimenti, ad essere più ricettivi e tolleranti nei confronti degli altri. Impariamo a non esprimere giudizi e a vedere la realtà per quello che è.
Possiamo considerarla una guida che costantemente ci accompagna nella ricerca del nostro equilibrio.
Ancora oggi  la si guarda con troppa superficialità e scarsa considerazione, anche perchè lo yoga proposto in alcuni centri , con insegnanti pressochè improvvisati ha ben poco di questa meravigliosa disciplina. Il maestro (il guru) ha un importanza basilare e percepisci immediatamente se ha carisma e sa trasmetterti la sua energia.
Buona pratica a tutti!!!

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Questo post vuole essere una riflessione su come molti, in particolare uomini, utilizzino oggetti tecnologici non per l’uso al quale sono stati preposti , ma come giocattoli per adulti.
E’ il caso, ad esempio, dell’automobile che diventa per molti oggetto di culto, acquista un’importanza superiore alla stessa moglie o ai figli. Non è più un semplice mezzo di trasporto, più o meno confortevole ma uno status simbol.
Dal mio punto di vista invece,  spesso , è inversamente proporzionale all’intelligenza di chi lo acquista.
Un’altro caso potrebbe essere rappresentato da apparecchi tecnologici di vario tipo che vengono utilizzati come veri e propri balocchi.  E’ il caso di mio marito e di mio figlio che di  fronte  a questi oggetti appaiono come bimbi che scartano i loro pacchetti-dono il giorno di Natale.  Sono talmente presi da questo divertimento che potrebbe arrivare la fine del mondo che non se ne accorgerebbero.
Con questo non dico che mia figlia non usi la tecnologia, al contrario, e’ bravissima, ma sa usarla per un scopo preciso ,va dritta all’obiettivo.
Le donne sono sicuramente più pragmatiche!

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