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Archive for Mag 2007

Reiki

Ultimamente ho sentito parlare molto di Reiki da persone che si sono avvicinate personalmente a questa disciplina. Il riscontro è stato per tutte positivo, quindi questo mi ha portato ad interessarmene. Sarei contenta di ricevere un commento su esperienze personali (sia positive che negative).
Grazie in anticipo per il vostro aiuto.

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“Raffaello”-Dario Fo

Durante il mio seminario di yoga ho avuto la possibilità di dedicare molto tempo alla lettura .
Un libro in particolare mi ha accompagnato in questa vacanza :Dario Fo -Bello figliolo che tu sè, Raffaello-Franco Cosimo Panini.
Fo ci presenta  il grande Raffaello, le sue opere , la sua vita , con maniere semplici , senza fronzoli, con il suo stile particolare che riesce a rendere comprensibile qualsiasi concetto. E’ sicuramente avvincente il modo di presentarci l’arte fuori dai soliti schemi. Il libro è ricco di illustrazioni molto belle che lo rendono gradevole anche nella grafica, di facile lettura , accessibile a qualsiasi pubblico , ne consiglio , quindi, l’acquisto. 

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Finalmente domani partirò per un seminario di yoga che si terrà nell’incantevole cornice di Rapallo. Ho atteso questo momento da mesi  e ora spero che tutto vada per il meglio. Avendo già partecipato a un’altro seminario conosco i benefici che ne derivano da questa vacanza rigeneratrice.
Lo yoga praticato in ambienti ricchi di spiritualità, con una brava insegnante e insieme ad altre persone accomunate dallo stesso interesse, rendono questi giorni speciali. Il contesto in cui ci troviamo e la lontananza dai problemi quotidiani ci permette di guardare in noi stessi, di conoscerci meglio, anche grazie a momenti di solitutine. Non mancano comunque  occasioni  di comunione con gli altri , per condividere sensazioni, interessi ed emozioni che ci arricchiscono.
E’ importante ritagliare degli spazi  tutti per noi , lontano dalla famiglia, per ricaricarci e osservare le cose con maggior distacco, spesso infatti sono proprio marito e figli a soffocarci con continue richieste e quindi un distacco temporaneo non potrà essere che benefico.
Solitamente si ritorna da questi seminari con una maggiore serenità, in pace con il mondo e con se stessi e da questo ne traggono beneficio anche le persone che ci stanno vicine.

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Da qualche anno mi sono avvicinata casualmente  alla medicina olistica, cioè quella medicina non riconosciuta da quella ufficiale, chiamata allopatica.
In particolare ho sperimentato, inizialmente con molto scetticismo, i  “fiori di Bach”, che fanno parte della floriterapia. Questi fiori pongono l’attenzione all’uomo e non alla malattia, che spesso insorge  per problemi psicologici di varia natura o a causa dello stress al quale siamo continuamente sottoposti. Si cerca allora di comprendere quali sono i motivi che l’hanno scatenata, riportando quell’equilibrio fra mente e corpo, al quale tutti aspiriamo .
Soffrivo di gastrite e reflusso ormai da un po’ di tempo, continuavo a  prendere i medicinali tradizionali prescrittimi dal gastroenterologo, ma i disturbi si presentavano sempre più frequentemente. Inoltre ero sempre più preoccupata dagli effetti collaterali che a lungo termine avrebbero prodotto queste terapie, al contrario dei fiori che sono privi di controindicazioni.
Iniziai a prenderli su consiglio di un bravo naturopata; inizialmente con scetticismo, anche se varie testimonianze di amici ne comprovavano la loro efficacia. Dopo una decina di giorni, però, mi accorsi con stupore del regredire della malattia.Mi sentivo complessivamente molto meglio, ero più serena,  più distaccata dai problemi che la vita ci pone di fronte continuamente. I fiori ottennero l’effetto sperato,  così continuo ad usarli  quando ne sento la necessità per curare disturbi di varia natura.
Questa esperienza ha ridimensionato il mio modo di ragionare molto razionale.Ho imparato a guardare oltre; oltre ciò che non può essere  spiegato per ora dalla Scienza ufficiale.La citazione di Eraclito ” Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti” ben rappresenta il mio pensiero, il mio sentire.

 

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Oggi vorrei parlare di un argomento che esula completamente dalle tematiche trattate quotidianamente nel mio blog.
Sono da poco sulla rete e quindi  sto ancora cercando di comprendere questo mondo della blogosfera, ma proprio ieri nella mia navigazione sono finita su uno dei blog  più quotati e sono rimasta esterrefatta. Pensavo, infatti, che entrare in questo mondo servisse come sfogo ai nostri pensieri, come mezzo per comunicare, per informare su questioni importanti, ma non pensavo certamente di ritrovare anche qui le copie delle peggiori trasmissioni  televisive, anche se  a volte propinate con critiche negative.
Vogliamo finirla di parlare sempre di veline, calciatori, reality?
Faccio di tutto per sfuggire alla cosiddetta “TV spazzatura” per poi ritrovarmela anche qui.
Fortunatamente ci sono anche blog intelligenti e stimolanti .

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Noi  tutti ascoltiamo o ammiriamo un’opera per il suo valore intrinseco, spesso perchè ci piace senza neanche saperne il perchè. Trovo però, che l’accostarsi alla produzione di un artista senza apprenderne la personalità, il carattere e le vicissitudini che lo hanno accompagnato nel suo percorso, tolga  molto alla comprensione di ciò che stiamo ammirando.
Ad esempio, ascoltando Mozart, avendo consapevolezza dei suoi tormenti, della sua vita, si possono percepire quelle sfumature presenti nelle sue composizioni che forse possono sfuggire.
Mi  è capitato spesso di trovarmi davanti a un quadro di un pittore di cui conosco bene la vis ispiratrice e divenire  un tutt’uno con esso. In quel momento rivivo le emozioni che credo abbia vissuto l’autore creando opera.
Mi è accaduto soprattutto con artisti come Leonardo, Caravaggio o Artemisia Gentileschi, personalità indubbiamente molto forti, che attraverso  il loro lavoro sono riusciti a trasmetterci le proprie emozioni e i propri insegnamenti che vanno al di là del tempo.
Ritengo, quindi, che si debba dare più rilievo all’autore; capiremmo maggiormente l’opera e il pensiero dell’artista.

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Mozart

Non voglio certo parlarvi delle qualità musicali di questo genio, non sono certamente la persona giusta e comunque sono  virtù indiscusse. L’aspetto che mi affascina di più è invece la personalità di quest’uomo, ingiustamente sottovalutata, a mio avviso, fino a pochi anni fa. Il suo carattere, che emerge dalla sua corrispondenza con i famigliari, evidenzia un uomo particolare, sicuramente molto simpatico, ma scurrile. Forse, proprio a causa di ciò, soprattutto in epoche puritane è stato considerato un uomo mediocre, al di là del suo talento musicale. L’errore sta proprio nel trascurare il contesto storico in cui è vissuto. Infatti nella seconda metà del settecento era uso comune utilizzare simili termini anche da parte delle donne. Di conseguenza il giudizio su questi scritti non può essere fatto in rapporto ad altre epoche storiche.
Leggendo le sue lettere, io al contrario, ho scoperto un uomo dolcissimo e sensibilissimo, che alternava momenti di allegria a momenti di grande malinconia e tristezza per l’incomprensione della sua arte, (non dimentichiamo che veniva considerato poco più di un maggiordomo).
L’ascolto della sua musica produce un effetto energizzante o riequilibrante ed è per questo motivo che la ascolto quotidianamente. Molte ricerche dimostrano un esito positivo anche sulla crescita delle piante o su prestazioni intellettuali degli esseri umani, il famoso” effetto Mozart”.
Attraverso la sua dolcissima musica ci trasmette sensazioni ogni volta diverse, perchè  nel nostro continuo divenire la percepiamo ogni volta in modo nuovo. Consiglio, per comprendere meglio la sua indole e il suo ingegno la lettura di questo libro :Melograni, WOLFANG AMADEUS MOZART, Editori Laterza.

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