Tratto da http://laveracomunione.wordpress.com/2011/08/20/la-giovinezza/
Una cara amica, Donatella, mi ha fatto conoscere Samuel Ullman facendomi leggere una sua poesia scritta quando aveva 70 anni nel 1910.
“Essere giovani”
La gioventù non è un periodo della vita, è uno stato d’animo;
non è una questione di guance rosee, labbra rosse e ginocchia agili;
è un fatto di volontà, forza di fantasia.
Vigore di emozioni: è la freschezza delle sorgenti profonde della vita.
Gioventù significa istintivo dominio del coraggio sulla paura,
del desiderio di avventura sull’amore per gli agi.
E spesso se ne trova di più in un uomo di 60 anni che in un giovane di venti.
Nessuno invecchia semplicemente perchè gli anni passano.
Si invecchia quando si tradiscono i propri ideali.
Gli anni possono far venire le rughe alla pelle,
ma la rinuncia agli entusiasmi riempie di rughe l’anima.
Le preoccupazioni, la paura, la sfiducia in se stessi
fanno mancare il cuore e piombare lo spirito nella polvere.
A 60 anni o a 16, c’è sempre nel cuore di ogni essere umano
il desiderio di essere meravigliati,
l’immancabile infantile curiosità di sapere cosa succederà ancora,
la gioia di partecipare al grande gioco della vita.
Al centro del vostro cuore e del mio cuore
c’è una stazione del telegrafo senza fili:
finchè riceverà messaggi di bellezza, speranza, gioia, coraggio e forza
dagli uomini e dall’infinito,
resterete giovani.
Quando le antenne riceventi sono abbassate,
e il vostro spirito è coperto dalla neve del cinismo
e dal ghiaccio del pessimismo,
allora siete vecchi, anche a vent’anni;
ma finchè le vostre antenne saranno alzate, per captare le onde dell’ottimismo,
c’è speranza che possiate morire giovani a 100 anni.
Samuel Ullman

Probabilmente la giovinezza dentro di noi é come scrive Ullman ma probabilmente molte persone se vedessero questo atteggiamento in una persona di una certa età penserebbero che é matta oppure folle… e probabilmente gli altri si relazionerebbero con lei partendo dal presupposto che é fisicamente vecchia…allora come usciremmo dal paradosso del sentirci giovani dentro mentre gli altri ci vedono vecchi fuori? Lo stato di chi ci guarda ci rende le esatte possibilitá che ci vengono date di vivere la nostra giovinezza interiore….Da qui se ne deduce l’importanza dell’educazione culturale e la conoscenza diretta delle giovani generazioni nel vedere oltre la propria pelle.
Sono d’accordo con te quando sostieni che la cultura in cui viviamo ci condiziona pesantemente impedendoci di essere sè stessi fino in fondo.
Essere giovani però non dipende dall’età; conosco persone che grazie al loro comportamento mi hanno insegnato la voglia di gioire, di vivere, di ridere, la forza di lottare, malgrado in là negli anni. Alcune volte ripenso a quando ero adolescente e benché fossi giovane nell’aspetto ero sicuramente più vecchia nello spirito. Spesso oggi mi ritrovo a fare follie che colorano la mia vita di leggerezza, di spensieratezza e mi accorgo di godere delle cose semplici, di avere più amici di un tempo. Forse invecchiare mi ha fatto tornare un po’ bambina, quando ci si poteva abbandonare ai sogni, che sono decisamente aumentati e si caricano di una determinatezza sconosciuta a quelli giovanili.
Ciao
Daniela