Cosa si intende per placebo? Qualsiasi sostanza innattiva o qualsiasi terapia, che somministrata al paziente come efficace, provoca miglioramento.
Spesso l’effetto placebo è sorprendente, può ridurre asma, ipertensione, dolore. Ma esiste anche l’effetto nocebo, quando il paziente credendo di prendere un determinato medicinale si aspetta anche i suoi effetti collaterali . E’ il caso di pazienti, che affetti da carcinoma dello stomaco sono stati trattati con una soluzione fisiologica al posto del farmaco specifico. Convinti di essere stati sottoposti a chemioterapia incominciarono a perdere i capelli, uno dei principali effetti collaterali nei malati trattati con farmaci antitumorali.
Le aspettative e le convinzioni del malato hanno una grande influenza sulla guarigione. I placebo possono alleviare non solo malattie con una chiara componente psicologica ma attenuare i sintomi del morbo di Parkinson, curare le allergie, smorzando le risposte immunitarie iperattive e molte malattie infiammatorie; in alcuni casi hanno ridotto addirittura le dimensioni di un tumore. Nel XVIII secolo i medici, quando non disponevano di medicinali, usavano spesso pillole inerti.In seguito, intorno al XIX secolo la medicina comincia a considerare sempre meno l’uomo come un tutto, cioè un’ unità inseparabile di corpo e anima. Questa dicotomia, operata in primis, da Cartesio, ha portato la medicina odierna ad una iperspecializzazione, cancellando la vecchia visione olistica.L ‘uomo viene considerato come un insieme di tanti settori indipendenti da “riparare “nel momento che si guastano.Oggi finalmente si comincia a comprendere l’ importanza di trattare il paziente nella sua globalità, ad interpretare la malattia in termini psicologici e metafisici.
E’ stato riscontrato un efffetto placebo, anche in chi non crede nella terapia alla quale si sottopone, infatti questo effetto può scaturire anche da associazioni del subconscio, ad esempio la reazione al camice bianco del medico o la vista di una siringa possono produrre una reazione positiva, se il paziente ha in precedenza associato quella situazione al sentirsi meglio.
Di effetto placebo ne parla anche il Corriere di qualche giorno fa, riportando la notizia , che l’ agopuntura , terapia che non si rivolge al piano morfologico ma a quello energetico del corpo fisico, funzionerebbe anche quando è simulata. Uno studio pubblicato sugli Archives of Internal Medicine afferma che questa antica tecnica che arriva dalla Cina, anche se simulata produce effetti migliori delle normali terapie nel trattamento della lombalgia cronica.
Qual’ è la spiegazione ? Gli esperti dicono che ve ne sono diverse :” Anche se superficiale, la stimolazione di diversi punti attraverso gli stuzzicadenti stimola direttamente i processi fisiologici che portano a ridurre il dolore”, ma aggiungono che potrebbe trattarsi anche di effetto placebo:”Il miglioramento potrebbe infatti anche essere dovuto, in parte, alla convinzione che l`agopuntura è utile”.
Ciò che appare evidente è il potere della nostra mente, l’infinito potenziale che possiede, in grado di stimolare processi di recupero della salute.
