” Dalla terra nasce l’acqua, dall’acqua nasce l’anima…” Eraclito
ACQUA: basta il suono di questa parola per evocare qualcosa di positivo , di bello. All’ ingresso della mostra l’occhio è subito appagato dalle bellissime immagini che avvolgono il visitatore, che viene deliziato dal suono calmate dell’ acqua. L’atmosfera è quindi particolare, ci si sente presi per mano, quasi coccolati lungo il percorso che narra la storia dell’ acqua attraverso il tempo, come sostanza generatrice di tutte le cose, come archetipo in ogni civiltà del mondo, precedendo perfino la comparsa degli dei.
Acqua come metafora della vita.
La mostra si articola in varie sezioni:
L’ Acqua come Creazione, come sorgente di vita, espressione del Divino.
L’ Acqua come Madre, come principio femminile che evoca la vita nel grembo materno, come liquido amniotico, come latte materno.
L’ Acqua come Bellezza. L’ acqua disseta , dona bellezza e giovinezza.
L’ Acqua come Viaggio.Viaggio per mare come ricerca di sè.
L’ Acqua come Trasformazione, come specchio e come luogo delle paure più profonde.
L’ Acqua come Purificazione, come valore liturgico , che monda le colpe e i peccati, che purifica. L’acqua che rigenera verso la rinascita dell’ uomo nuovo.
La mostra espone diversi capolavori, fra tutti spicca il famoso “ Narciso“, attribuito dal Longhi al grande Caravaggio, ma tutt’ ora al centro di un complesso dibattito: l’ opera rimane comunque d’ indubbia bellezza. Non si può resistere ai contrasti fra luce e ombra, tanto cari al Caravaggio, l’ occhio viene attratto da quel ginocchio in piena luce che è il fulcro centrale dell’ opera. Eccezionale è anche l’ invenzione della doppia figura a carta da gioco, che fa supporre l’uso dello “specchio grande”, utilizzato per guardare sé stesso riflesso attraverso l’ utilizzo di un secondo specchio.
Il mito di Narciso deriva da fonti letterarie antiche.”La scelta di un’ ambientazione priva di riferimenti paesaggistici, nonchè la cupa resa del fondo e dei flutti, potrebbero riferirsi all’ oscuro fiume Stige, nelle cui acque, racconta lo stesso Ovidio nelle Metamorfosi, l’ immagine di Narciso è riflessa per l’ eternità. Il mito, perciò, non risulta connesso solo al concetto dell’ innamoramento verso sè stessi, ma anche a quello della morte…Al di là del riferimento ai testi antichi, il Narciso del Merisi può caricarsi di significati simbolici: può alludere alla vanitas della giovinezza e della bellezza; può essere immagine connessa al motto nosce te ipsum -conosci te stesso-; può presentarsi come allegoria del senso della vista; può, attraverso la composizione serrata , riflettere il rifiuto del mondo esterno da parte dell’ adolescente che si autocontempla; può simboleggiare l’amore di Dio per l’ uomo, creando a sua immagine e somiglianza, e può significare, inversamente, l’ amore dell’ uomo per Dio, cioè divenire allegoria del Cristiano, mediante la ripresa del motto nosce te ipsum , contemplato con un ” per conoscere Dio “; può alludere alla pittura come inganno o mimesis della realtà; può infine rispondere al principio di fusione uomo – natura di marca neoplatonica”.(CulturaItalia)
ANIMA DELL’ ACQUA – Palazzo Reale -Milano
29 Novembre 2008 - 13 Aprile 2009


l’acqua come meraviglia della natura, l’acqua viva canterina buona limpida fresca e calda, l’amore per l’acqua…. l’amore per la vita… l’acqua! meraviglia e stupore… l’afferro, la perdo , è mia, scorre, non c’e più, bellissima mostra bravi!!!!
[...] il successo della bellissima mostra di Palazzo Reale a Milano, l’ acqua diviene nuovamente protagonista, questa volta a Venezia, “la città [...]