Bellissimo film di Franco Battiato, anche se la critica non è stata dello stesso parere. E’ sicuramente un film difficile, considerando anche che lo spettatore medio italiano è un fruitore passivo, mentre il regista sembra richiedere una capacità critica e rielaborativa.
Il film si compone di tre parti; nella seconda, la principale, il regista ci riporta indietro nel tempo, a Beethoven, alla sua grandezza. Lo vediamo mediante gli occhi di una autrice di programmi televisivi che attraverso una regressione torna ad una vita precedente , nella quale era un principe amico e mecenate di Beethoven. Viviamo così le sensazioni, le emozioni provate dal grande musicista negli ultimi mesi della sua vita. Una grave malattia all’udito lo aveva condannato a convivere con ronzii che lo facevano impazzire, ma che lo isolavano dagli insignificanti rumori esterni, in un suo mondo fatto solo di musica. Battiato evidenzia la grande distanza tra il genio e gli uomini del suo tempo.
Un film sospeso tra attualità e storia all’interno del quale ci fa riflettere su temi importanti come l’ illusione dello spazio e del tempo, la materia come vibrazione e la regressione nel tempo.
Buona visione a tutti!

Saluti da Jerrytech!